Criptovalute: mining su corrente domestica multato - Punto-Informatico.it

Mining: multe per chi usa la corrente domestica

I crypto miner che utilizzano utenze domestiche per estrarre criptovalute rischiano multe salate per i danni causati alla rete elettrica in Iran.
Mining: multe per chi usa la corrente domestica
I crypto miner che utilizzano utenze domestiche per estrarre criptovalute rischiano multe salate per i danni causati alla rete elettrica in Iran.

Tempi duri per i miner, con l’attività di mining di criptovalute, come Bitcoin, sotto accusa per l’impatto ambientale e gli eccessivi consumi energetici che comporta. L’ultima notizia in questo senso arriva dall’Iran, dove i crypto miner che utilizzano utenze domestiche, generando picchi di consumi, rischiano di dover pagare multe piuttosto salate.

Multe salate per il mining in Iran

Coloro che estraggono criptovalute con energia destinata all’uso domestico pagheranno pesanti multe, ha reso noto il Governo iraniano. Il motivo sembra risiedere nel fatto che il Paese sta sperimentando dei notevoli cali di energia causati, secondo le analisi effettuate dalle autorità competenti, da un aumento del consumo di elettricità utilizzata per l’estrazione di criptovalute: fino a 1.500 MW al giorno, contro i 300 megawatt registrati a dicembre.

In Iran le centrali idroelettriche in questo momento hanno una capacità limitata a causa della carenza di piogge di quest’anno e, secondo le autorità ci sarebbero delle mining farm illegali che starebbero utilizzando la corrente elettrica destinata alle famiglie iraniane per estrarre criptovalute, sovraccaricando la rete.

I crypto miner che utilizzano la corrente di un’utenza domestica per le proprie attività legate alle monete virtuali, dovranno dunque pagare per i danni causati alla rete elettrica.

Mining farm legali e illegali in Iran

Da sottolineare che in Iran, dal 2019, l’estrazione di criptovalute è stata legalizzata come come attività industriale. Nel 2020, il Ministero dell’Industria, dell’estrazione mineraria e del commercio ha rilasciato oltre 1.000 licenze per mining farm e le società elettriche hanno avuto l’opportunità di aumentare i propri profitti soddisfacendo il fabbisogno energetico di questa industria emergente. La scorsa estate, inoltre, anche le centrali elettriche sono state autorizzate a estrarre criptovalute.

Ora però ha preso il via una serie di attività di estrazione di criptovalute non autorizzate che influiscono negativamente sulla fornitura di elettricità: solo solo circa 200 megawatt dei 1.500 consumati sarebbero legali, ha spiegato il portavoce del ministero iraniano dell’Energia, Mostafa Rajabi Mashhadi.

Ecco perché i titolari di queste mining farm senza licenza, quando identificati, saranno ritenuti responsabili per i danni che causano alla rete elettrica e dovranno pagare multe salate.

Fonte: Bitcoin.com
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Pubblicato il
18 mag 2021
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