MISE: il bando per le tecnologie emergenti

C'è tempo fino al 4 novembre per presentare al Ministero i progetti legati a sperimentazione e ricerca delle tecnologie emergenti.
C'è tempo fino al 4 novembre per presentare al Ministero i progetti legati a sperimentazione e ricerca delle tecnologie emergenti.

Enti pubblici, agenzie, enti di ricerca e università hanno tempo fino al mezzogiorno del 4 novembre per presentare una domanda di ammissione al programma di supporto alle tecnologie emergenti legate al 5G, finanziato al momento con una somma pari a 5 milioni di euro. In questi giorni il Ministero dello Sviluppo Economico comunica di aver avviato la procedura di selezione dei progetti di sperimentazione e ricerca già inoltrati.

MISE: il bando per le tecnologie emergenti

L’obiettivo dichiarato è quello di sostenere le iniziative legate ad ambiti come la blockchain (più in generale DLT), l’intelligenza artificiale (IA, algoritmi, machine learning) e la Internet of Things (IoT) basate sull’impiego delle reti di nuova generazione. Così facendo il MISE intende supportare di conseguenza la nascita e la crescita di nuove realtà imprenditoriali nei territori di startup e PMI. Queste le parole del Ministro Luigi Di Maio che fa riferimento diretto all’importanza del 5G per il futuro dell’ecosistema Italia.

L’Italia deve acquisire un ruolo trainante nello sviluppo delle tecnologie emergenti quali 5G, Intelligenza Artificiale, IoT, per rendere il nostro Paese protagonista del cambiamento, coinvolgendo tutti gli attori dell’ecosistema, dalle istituzioni, ai centri di ricerca, alle Università fino ad arrivare allo startup.

I progetti proposti devono necessariamente avere a che fare con uno dei seguenti ambiti: creatività, audiovisivo e intrattenimento, logistica, green economy, tutela e valorizzazione del Made in Italy. Quelli che al termine del percorso di selezione risulteranno disporre dei requisiti necessari per accedere al finanziamento potranno ricevere una somma equivalente a non più dell’80% delle spese complessive sostenute e in ogni caso mai superiore a un milione di euro.

Il denaro messo sul piatto è quello stanziato dal Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020. Gli interessati a partecipare possono consultare tutte le informazioni necessarie sul sito ufficiale del Ministero dello Sviluppo Economico.

Fonte: MISE
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