MIT, la foglia artificiale si mostra

Gli inventori del materiale che realizza una fotosintesi più efficiente di quella naturale avviano le ricerche utili alla commercializzazione

Roma – Torna a far parlare di sé la “foglia artificiale” del MIT, il materiale creato da Daniel Nocera e presentato come soluzione per la produzione energetica pulita e a costi ridotti : il professore del prestigioso istituto statunitense descrive in dettaglio il funzionamento della “foglia” su Science , mentre assieme ai colleghi mette in piedi un’azienda tramite la quale raffinare e commercializzare l’invenzione.

Presentata al mondo nel marzo scorso, la foglia artificiale di Nocera e colleghi è un composto semiconduttore formato da diversi materiali e avente due facce, ognuna con una funzione diversa: il primo strato è uno speciale catalizzatore di cobalto, mentre il secondo è una lega di nichel-molibdeno-zinco.

Immersa nell’acqua e messa in prossimità della luce, la foglia artificiale sfrutta l’energia solare per generare una corrente tra le sue due facce mentre il catalizzatore fa sì che l’acqua si scinda in idrogeno (H2) e ossigeno (O2) – piccole bolle gassose che infine migrano dal liquido alla superficie.

Gli ideatori della foglia artificiale sostengono che la sua azione catalizzatrice, più efficiente persino del processo di fotosintesi delle foglie naturali, potrebbe essere sfruttata per immagazzinare i composti gassosi (O2 e H2) e sfruttarli come fonte energetica in apposite batterie.

Per raffinare l’invenzione e predisporre la produzione in formati utili ai vari scenari applicativi, Nocera e colleghi hanno dato vita a un’azienda chiamata Sun Catalytix . Compiti di quest’ultima saranno “ricercare, applicare e commercializzare” le foglie artificiali, con un budget di capitali di ventura che al momento può contare su 9,5 milioni di dollari.

Alfonso Maruccia

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  • vicio scrive:
    Hacker o voce del popolo?
    Vivo e lavoro in Tailandia e conosco molto bene cosa succede in questo paese. La premiere tailandese è solo una marionetta manovrata dal fratello Thaksin. Thaksin che controllava alcune aziende e media nazionali è stato eletto come Primo Ministro anni fa. Acquisì un potere enorme grazie all'ampio consenso del popolo ottenuto con promesse demagogiche naturalmente disattese e moltiplico il suo patrimonio attraverso una spirale di corruzione. Direte voi, storie anche viste in altre stati. ;-). In Thailandia a differenza di altri stati, lo hanno dimesso, cacciato, ed esiliato. E gli hanno pure preso indietro tutti i soldi che aveva fatto con la corruzione.Quest'anno Thaksin ha comprato milioni di voti (1000Baht a testa, circa 20 euro) e ha fatto eleggere la sorella. La sorella è effettivamente incapace, non solo di proteggere il suo account, ma di fare qualsiasi altra cosa. Anche di promulgare le promesse demagogiche ideate dal fratello (mutuo a zero interessi per tutti, finanziamento del 20% per l'acquisto della prima auto, benzina meno cara e carte di credito per gli agricoltori). Gli stessi elettori pagati, non ci credono più e nel giro di qualche mese, verrà dimessa con l'ennesimo colpo di stato. L'Hacker è di fatto eroe nazionale e ha attaccato la fragile autorità del primo ministro, forse accelerando una presa di posizione critica di tutti i cittadini tailandesi. Il fatto che sia donna è un aspetto marginale trattandosi di marionetta.Forse l'unica limitazione di essere donna, per il ruolo che rappresenta è quella di non poter usare l'arma demagogica per eccellenza: più Pilù pì tutti!!! Che fra l'altro in Tailandia sarebbe più credibile che in altri paesi del mondo! :-).Dal mio punto di vista, l'hacking è stata una forma di attivismo genuino e anche fortunato visto l'esito.
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