Mobilità sicura: una legge dal Parlamento Europeo

Via libera dal Parlamento Europeo all'introduzione, entro i prossimi anni, di nuovi obblighi per la dotazione sui veicoli di tecnologie salvavita.

25.100 vite stroncate nel 2018 a causa di incidenti sulle strade UE, alle quali vanno ad aggiungersi 135.000 persone gravemente ferite. Come se un’intera cittadina fosse stata inghiottita dalle conseguenze di distrazioni e comportamenti poco prudenti al volante. Un bilancio drammatico, un numero che testimonia l’esigenza di adottare in fretta misure adeguate per poter finalmente parlare di una forma di mobilità più sicura.

È quanto si intende fare nel vecchio continente. Oggi il Parlamento Europeo si è espresso in merito al testo di una nuova legge che renderà obbligatoria su auto, furgoni, camion e autobus la dotazione di apparecchiature e funzioni dedicate alla sicurezza di tutti: non solo conducenti e passeggeri, ma anche pedoni e ciclisti. L’esito è stato favorevole con 578 voti positivi, 30 contrari e 25 astensioni. La palla passa ora nelle mani del Consiglio dei Ministri UE prima di giungere alla pubblicazione e alla successiva entrata in vigore.

Europa: incidenti e sistemi salvavita

Più nel dettaglio, a partire dal maggio 2022 tutti i nuovi veicoli immessi sul mercato (e dal maggio 2024 anche quelli già in circolazione) dovranno essere dotati di dispositivi in grado di fungere come assistente intelligente alla gestione della velocità e per la frenata d’emergenza. Ancora, prevista l’obbligatorietà dell’interfaccia per l’installazione di strumenti alcolock che impediscono di guidare se viene rilevato un tasso di alcolemia elevato.

Le vetture dovranno poi disporre di sistemi per l’avviso in caso di stanchezza o disattenzione, capaci di arrestare la marcia in situazioni di emergenza e di rilevare l’eventuale presenza di soggetti durante la retromarcia. Si aggiunge infine la cosiddetta scatola nera per la registrazione degli eventi durante il movimento. La normativa è già stata oggetto di un accordo provvisorio raggiunto con i ministri del vecchio continente il 26 marzo. Riportiamo di seguito le parole della relatrice polacca Róża Thun.

Questa legge sta spianando la strada per salvare migliaia di vite umane nei prossimi anni. La nostra attenzione è sempre stata rivolta alla sicurezza degli utenti della strada, in particolare di quelli vulnerabili. L’equipaggiamento obbligatorio aggiuntivo per auto, camion e autobus contribuirà a salvare vite umane.

Auto e veicoli commerciali leggeri dovranno poi dotarsi di tecnologie per la frenata d’emergenza (già obbligatori su autocarri e autobus) e per il mantenimento della corsia. Obblighi aggiuntivi per autocarri e autobus: dal novembre 2025 tutti i nuovi modelli (e dal novembre 2028 quelli esistenti) dovranno migliorare la cosiddetta visione diretta ovvero la visibilità degli utenti vulnerabili dal posto di guida, in primis pedoni e ciclisti. La finalità è ridurre al massimo gli angoli morti di fronte e al lato del conducente.

La normativa entra anche nel merito dei requisiti di sicurezza passiva, interessando crash test (anteriori e laterali) e i parabrezza, così da ridurre la gravità delle lesioni in caso di sinistro. Infine, verrà rivisto il processo di omologazione dei pneumatici. Complessivamente, secondo le stime, queste introduzioni potrebbero contribuire a ridurre fino al 20% il numero di incidenti in Europa, salvando di conseguenza ogni anno centinaia di vite.

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Fonte: Parlamento Europeo
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