Moblin 2.1 sarà ovunque

A prometterlo è Intel. Che punta sul giovane sistema operativo open source per spingere Atom su una grande varietà di dispositivi consumer
A prometterlo è Intel. Che punta sul giovane sistema operativo open source per spingere Atom su una grande varietà di dispositivi consumer

Inizialmente concepito come sistema operativo per i MID, ma poi rapidamente riadattato ai netbook (che al contrario dei MID hanno riscosso un immediato successo sul mercato), Moblin è oggi tornato a corteggiare i device mobili, inclusi gli smartphone, e nello stesso tempo ha esteso le proprie mire a nettop e computer di bordo per auto.

Moblin sul Mini 10v di Dell A spingere Moblin fuori dal segmento netbook sarà l’imminente versione 2.1, di cui Intel ha mostrato una prima beta in occasione del recente Intel Developer Forum di San Francisco (vedi l’articolo pubblicato la scorsa settimana). Della nuova release di Moblin esisteranno tre versioni : una dedicata a dispositivi embedded e mobili (smartphone, MID, navigatori satellitari computer di bordo ecc), una ai netbook e una ai nettop. Le funzionalità saranno all’incirca le stesse, come anche l’esclusivo supporto alle CPU Intel Atom, ma ciascuna di queste edizioni avrà un’interfaccia utente ottimizzata per display con determinate dimensioni e risoluzioni.

Le maggiori novità di Moblin 2.1 sono date dal supporto agli schermi touch e alle gesture , alla telefonia e alle reti 3G, a Bluetooth e a schermi con diagonale sopra i 10 pollici. Il rinnovato sistema operativo mobile doverebbe inoltre migliorare il client integrato di messaggistica istantanea, il supporto alle lingue e il kernel, basato su una più recente versione di Linux.

L’altra grande novità attesa al debutto in Moblin 2.1 è Moblin Garage , una sorta di app store da cui gli utenti possono scaricare applicazioni, sia gratuite che a pagamento, ottimizzate per Moblin. La stragrande maggioranza dei programmi avrà una licenza FOSS, ma non mancheranno anche software proprietari. Proprio per incoraggiare lo sviluppo di programmi tagliati su misura per Moblin e le proprie CPU Atom, la scorsa settimana Intel ha annunciato l’iniziativa Atom Developer Program .

Gli utenti possono navigare fra le applicazioni disponibili su Moblin Garage per mezzo del Moblin Application Installer , che oltre a fornire una suddivisione per categoria dei vari programmi ne permette l’immediata installazione/rimozione. Tra le prime applicazioni disponibili vi saranno l’editor audio Audacity, il media player Banshee, il gestore di foto F-Spot, l’editor di immagini GIMP e il jukebox Songbird. Per il momento non è prevista la possibilità, da parte degli utenti, di votare le applicazioni scaricate.

Per provare Moblin Application Installer, e navigare tra i programmi di Moblin Garage direttamente dal proprio netbook, non è necessario attendere l’uscita di Moblin 2.1: da qui è possibile scaricare il tool per Moblin 2.0.

Come si è detto, Moblin 2.1 è destinato a salire a bordo sia dei nettop, di cui sarà in grado di supportare gli ampi schermi e l’eventuale tecnologia multitouch, sia degli smartphone, sui quali potrà fornire tutte le tipiche funzionalità dedicate alla telefonia e alla gestione delle connessioni 3G.

Non è un caso che il rilascio della versione finale di Moblin 2.1 coinciderà con quello di Moorestown , la prossima piattaforma mobile di Intel che avrà il compito di traghettare i processori Atom sui device mobili. Così come voluto da Intel, fondatrice e principale sponsor del progetto Moblin, l’evoluzione di questo sistema operativo sta seguendo passo-passo quello di Atom.

In questo scenario si giocano almeno due sfide del massimo interesse : la prima, relativa al software, vede contrapposto Moblin a Windows; la seconda, relativa all’hardware, vede invece darsi battaglia Atom e le CPU ARM. Le due competizioni hanno un punto in comune: su entrambi i fronti c’è un giovane avversario (Moblin e Atom) che tenta di penetrare in un segmento già dominato da prodotti ben più blasonati e maturi (Window e le CPU ARM).

Nel suo attacco a Windows, Moblin 2.1 potrà contare sul supporto a tre fra le principali piattaforme runtime: Flash/AIR, Silverlight e Java . Tali tecnologie forniranno agli utenti la possibilità di usufruire dei contenuti Web 2.0, e agli sviluppatori l’opportunità di creare applicazioni in grado di girare sia su Moblin che su Windows e altri sistemi operativi.

Come accade con il sistema operativo embedded Slashtop, utilizzato da vari produttori di schede madri e di PC come ambiente di instant boot, anche Moblin arriverà sul mercato personalizzato e rimarchiato dai distributori di Linux o dagli stessi OEM. Tra le prime aziende ad aver rilasciato una distribuzione di Moblin c’è Canonical, la cui developer edition di Ubuntu Moblin Remix è già riuscita a farsi spazio sui netbook Mini 10v di Dell. Quest’ultima avverte però che “nel suo attuale stato Moblin non è del tutto stabile e libero da bug”: per tale motivo Dell raccomanda l’acquisto di un netbook basato sull’attuale versione di Ubuntu Moblin Remix solo ad appassionati di Linux, sviluppatori e utenti desiderosi di testare in anteprima il prodotto. In tutti gli altri casi l’azienda suggerisce di ordinare il suo Mini 10v insieme alla versione standard di Ubuntu Netbook Remix.

Anche Novell sta trapiantando Moblin sulla propria distribuzione SUSE Linux, e lo sta facendo in collaborazione con il Taiwan Moblin Enabling Center, un’organizzazione nata dalla collaborazione tra Intel e il Taiwan Institute for Information Industry.

Tra gli altri produttori ad aver già presentato mini notebook basati su Moblin vi sono anche Asus e Acer, due aziende che insieme dominano oltre il 50 per cento di questo mercato.

Una galleria di screenshot di Moblin 2.1 beta è stata pubblicata qui da Phoronix , mentre di seguito si riporta un video relativo al netbook Mini 10v di Dell.

Alessandro Del Rosso

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