Monopolio advertising: Google non deve vendere nulla

Monopolio advertising: Google non deve vendere nulla

Google non dovrà vendere il servizio che permette di effettuare le aste per gli spazi pubblicitari, ma dovrà solo implementare modifiche minori.
Monopolio advertising: Google non deve vendere nulla
Google non dovrà vendere il servizio che permette di effettuare le aste per gli spazi pubblicitari, ma dovrà solo implementare modifiche minori.

La giudice Leonie Brinkema ha respinto le richieste del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (PDF), quindi Google non deve vendere AdX (Ad Exchange) e DFP (DoubleClick for Publishers), nonostante la stessa giudice avesse stabilito il monopolio dell’azienda di Mountain View nel mercato dell’advertising online. Verranno quindi imposti solo rimedi comportamentali.

Nessun rimedio strutturale per Google

A metà aprile 2025, la giudice aveva emesso una sentenza sfavorevole per Google, in quanto era stato accertato il monopolio in due mercati: publisher ad server (usati dagli editori per vendere spazi pubblicitari) e ad exchange (aste in tempo reale). La limitazione della concorrenza avviene con Ad Manager, il servizio che include DoubleClick For Publishers (publisher ad server) e AdX (ad exchange).

Il Dipartimento di Giustizia aveva chiesto la vendita di AdX e, se necessario, anche di DFP (DoubleClick for Publishers). La giudice aveva espresso dubbi sull’efficacia di questi rimedi strutturali, considerato il tempo necessario per il completamento di un’eventuale vendita. La giudice ha oggi respinto le richieste del governo statunitense, accettando invece la maggioranza dei rimedi comportamentali proposti dalle parti.

I rimedi non sono ancora noti perché devono prima essere nascoste le informazioni confidenziali dai documenti. La giudice ha concesso 14 giorni di tempo per completare tale operazione. Probabilmente verrà imposto a Google di non usate tattiche basate sull’auto-preferenza o di consentire la condivisione dei dati sulle aste con i concorrenti.

L’azienda di Mountain View potrà ovviamente presentare appello, come fatto al termine del processo relativo al monopolio nel mercato dei motori di ricerca (anche in quel caso sono state respinte le richieste del Dipartimento di Giustizia).

Fonte: The Verge
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Pubblicato il
2 set 2026
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