Mozilla e Google si videochiamano con WebRTC

I browser si parlano e si vedono. Lo standard in divenire in seno W3C fa un gran passo in avanti. E soprattutto si salda un'alleanza che instaura un vero braccio di ferro tra Internet Explorer e il resto del Web

Roma – Per promuovere le capacità multimediali di WebRTC , Mozilla e Google si sono “videochiamate” servendosi delle versioni più recenti dei rispettivi browser web (Firefox e Chrome). Protagonisti del lieto evento con tanto di video dimostrativo sono stati Todd Simpson (Chief Innovation Officer di Mozilla) e Hugh Finnan (Director of Product Management per Google).

Sia Firefox che Chrome sono ora capaci di supportare WebRTC, un insieme di API in via di standardizzazione presso il World Wide Web Consortium per l’accesso alle funzionalità multimediali del computer senza la necessità di usare plugin esterni come l’onnipresente Flash.

La chiamata dimostrativa è frutto di RTCPeerConnection , una funzionalità di WebRTC che garantisce l’interoperabilità tra i browser permettendo di fare una vera e propria video-chat “plug-free” dietro l’autorizzazione data al software per accedere alle periferiche multimediali (webcam, microfono) del sistema.

Più che a dimostrare capacità multimediali che (nella migliore delle ipotesi) diverranno di uso comune nel giro di qualche anno, però, la video-chat fra Mozilla e Google serve soprattutto a lanciare un messaggio a Microsoft : con un 58 per cento di share del mercato dei browser gestito in due, la casa del Panda Rosso e Mountain View sono seriamente intenzionate a non sottostare ai diktat di Redmond sull’evoluzione futura delle tecnologie di Rete.

E per una funzionalità che si affaccia all’orizzonte, un’altra si prepara ad abbandonare il palcoscenico: a più di un paio d’anni di distanza dall’adozione in pianta stabile in Firefox, la visualizzazione di schede nota come Panorama è ora destinata a tornare allo status di addon accessorio dopo aver raggiunto una popolarità non esattamente stellare.

Alfonso Maruccia

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  • golvar scrive:
    open-data è un falso problema
    Il formato open-data, allo stato attuale, è un falso problema. Qualcuno ha idea della complessità della materia? Ce ne sono talmente tante da fare che il formato è l'ultimo dei problemi.Sono responsabile di un sito di una pubblica amministrazione e vi dico che gli obblighi di pubblicazione sono enormi e, soprattutto, non coordinati, per cui ogni nuova norma aggiunge obblighi a precedenti obblighi. A tutti i commentatori di questa rubrica, consiglio un giro nella sezione "Trasparenza" degli enti pubblici più virtuosi, credetemi, ce ne sono parecchi.
    • krane scrive:
      Re: open-data è un falso problema
      - Scritto da: golvar
      Il formato open-data, allo stato attuale, è un
      falso problema. Qualcuno ha idea della
      complessità della materia? Ce ne sono talmente
      tante da fare che il formato è l'ultimo dei
      problemi.
      Sono responsabile di un sito di una pubblica
      amministrazione e vi dico che gli obblighi di
      pubblicazione sono enormi e, soprattutto, non
      coordinati, per cui ogni nuova norma aggiunge
      obblighi a precedenti obblighi. A tutti i
      commentatori di questa rubrica, consiglio un giro
      nella sezione "Trasparenza" degli enti pubblici
      più virtuosi, credetemi, ce ne sono parecchi.Peccato che a causa della non coordinazione gli enti poco virtuosi affossino l'idea che l'uomo della strada ha di tutti gli enti.
    • paoloholzl scrive:
      Re: open-data è un falso problema

      Il formato open-data, allo stato attuale, è un
      falso problema. Qualcuno ha idea della
      complessità della materia? Ce ne sono talmente
      tante da fare che il formato è l'ultimo dei
      problemi.Non sono d'accordo, non voglio sminuire la complessità procedurale ma proprio il fatto che la scelta dei formati sta alla base di tutta una serie di conversioni e trascodifiche, la rende assolutamente prioritaria.
      Sono responsabile di un sito di una pubblica
      amministrazione e vi dico che gli obblighi di
      pubblicazione sono enormi e, soprattutto, non
      coordinati, per cui ogni nuova norma aggiunge
      obblighi a precedenti obblighi. A tutti i
      commentatori di questa rubrica, consiglio un giro
      nella sezione "Trasparenza" degli enti pubblici
      più virtuosi, credetemi, ce ne sono
      parecchi.Su questo convengo, e il paradosso è che la materia è talmente incasinata da norme e sovranorme che in qualunque caso difficilmente uno è in regola.E nel frattempo uno sviluppatore software come me che volesse scaricare da un sito una tabella aggiornata 'ufficiale' dei Comuni Italiani non ha un posto dove cercarla.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 07 febbraio 2013 11.38-----------------------------------------------------------
      • ex voto scrive:
        Re: open-data è un falso problema
        http://www.istat.it/it/files/2011/01/Elenco-comuni-italiani-xls-csv.zip
        • paoloholzl scrive:
          Re: open-data è un falso problema
          - Scritto da: ex voto
          http://www.istat.it/it/files/2011/01/Elenco-comuniQuello che hai indicato é quello Istat sicuramente l'elenco comuni più aggiornato, poi c'é quello del ministero delle finanze e comuni-italiani.it.Il problema é sempre quello ne voglio uno ufficiale e aggiornato in tempo reale!Ci vuole un unico sito istituzionale in cui una sa che va a colpo sicuro.
          • panda rossa scrive:
            Re: open-data è un falso problema
            - Scritto da: paoloholzl

            Il problema é sempre quello ne voglio uno
            ufficiale e aggiornato in tempo
            reale!Sai che neanche cosi' basterebbe.Occorre un elenco che tenga conto anche delle variazioni storiche.Ci sono persone che sono nate prima della guerra in luoghi che erano comuni autonomi e che ora non lo sono piu', o che si trovavano in una provincia mentre oggi sono in un'altra...La questione dei comuni e' molto piu' rognosa di quello che sembra e disegnare una maschera di input col campo "nato a" con un minimo di controllo sulla validita' del dato inserito, e' impresa non facile.
          • paoloholzl scrive:
            Re: open-data è un falso problema
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: paoloholzl




            Il problema é sempre quello ne voglio uno

            ufficiale e aggiornato in tempo

            reale!

            Sai che neanche cosi' basterebbe.
            Occorre un elenco che tenga conto anche delle
            variazioni
            storiche.
            Ci sono persone che sono nate prima della guerra
            in luoghi che erano comuni autonomi e che ora non
            lo sono piu', o che si trovavano in una provincia
            mentre oggi sono in
            un'altra...

            La questione dei comuni e' molto piu' rognosa di
            quello che sembra e disegnare una maschera di
            input col campo "nato a" con un minimo di
            controllo sulla validita' del dato inserito, e'
            impresa non
            facile.Assolutamente, ma pensare di avere anche lo storico mi sembra di chiedere la squadra di calcio quando sto ancora aspettando il pallone.E poi 'il meglio è nemico del bene', non vorrei che per fare le cose al massimo si rimandasse in eterno il minimo.Finalmente c'è l'ID ISTAT, un ID univoco visto che si sono anche le omonimie.Ma non vorrei l'ID Istat ma l'ID nazionale ufficiale del Comune (magari quello che è oggi l'ID ISTAT).
          • lmnl scrive:
            Re: open-data è un falso problema
            - Scritto da: paoloholzl
            Ma non vorrei l'ID Istat ma l'ID nazionale
            ufficiale del Comune (magari quello che è oggi
            l'ID
            ISTAT).Il codice catastale (ex codice Belfiore, presente nei codici fiscali) esiste già, è univoco ed è usato anche dall'ISTAT... comprende tra l'altro tutti i comuni mai esistiti dalla fondazione dello stato unitario, inclusi quelli soppressi, quelli parzialmente aggregati, quelli la cui denominazione è variata e quelli con denominazione bilingue.http://www.agenziaterritorio.it/site.php?id=721
  • silvan scrive:
    Un esempio poco edificante.
    Qualche tempo addietro volevano fare un decreto per abbassare gli stipendi troppo alti dei dirigenti statali, ma la corte costituzionale, dove la netta maggioranza dei giudici è di sinistra, lo ha bloccato perchè "non rispettoso della parità di trattamento". Tutto è passato con "rispettoso silenzio" dei media. Come si suole dire: "cane non mangia cane".
    • Internetcrazia scrive:
      Re: Un esempio poco edificante.
      se non mi sbaglio, e spero venga qui qualcuno a correggermi, gli stipendi dei giudici sono livellati per legge a quelli dei dirigenti o almeno a quello della classe dirigente...quindi di sicuro un giudice non è adatto a sentenziarie sul proprio stipendio (tu te lo abbasseresti?)..a prescindere che sia un giudice KOMUNISTA mangiabambini o un santo martire di destra....Saluti.
      • Leguleio scrive:
        Re: Un esempio poco edificante.
        - Scritto da: Internetcrazia
        se non mi sbaglio, e spero venga qui qualcuno a
        correggermi, gli stipendi dei giudici sono
        livellati per legge a quelli dei dirigenti o
        almeno a quello della classe dirigente...La seconda che hai detto: lo stipendio dei parlamentari è allineato a quello del presidente di corte di cassazione. I giudici di grado inferiore guadagnano in proporzione, ad ogni aumento di stipendio dei parlamentari corrisponde un aumento di stipendio dei giudici tutti.Vedi art. 1 L. 31 ottobre 1965, n° 1261: http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1965-10-31;1261
        quindi
        di sicuro un giudice non è adatto a sentenziarie
        sul proprio stipendio (tu te lo abbasseresti?)..Se ho ben capito dal commentatore silvan, il caso in questione riguardava dirigenti non nel senso di inquadramento retributivo. Riguardava i manager, che hanno contratti <I
        ad hoc </I
        .
        • Internetcrazia scrive:
          Re: Un esempio poco edificante.
          perfetto grazie mille. Quindi confermi che non è l'ideologia Komunista mangiabambini che ti spinge a non toccare gli stipendi dei dirigenti, ma solo un canis canem non est...Saluti.
          • Leguleio scrive:
            Re: Un esempio poco edificante.
            - Scritto da: Internetcrazia
            perfetto grazie mille. Quindi confermi che non è
            l'ideologia Komunista mangiabambini che ti spinge
            a non toccare gli stipendi dei dirigenti, ma solo
            un canis canem non
            est...Nemmeno: se per mitigare gli stipendi dei manager pubblici si fanno leggi col fondoschiena, il risultato non può essere altro che una bocciatura da chi ha il compito di fare le bucce alle leggi: la Corte Costituzionale.Certo, il fatto che il decreto riguardasse anche lo stipendio di alcuni una magistrati, una minoranza per la verità, non ha aiutato.
          • Internetcrazia scrive:
            Re: Un esempio poco edificante.
            sei stato chiarissimo. Grazie.Saluti.
          • krane scrive:
            Re: Un esempio poco edificante.
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: Internetcrazia

            perfetto grazie mille. Quindi confermi

            che non è l'ideologia Komunista

            mangiabambini che ti spinge a non toccare

            gli stipendi dei dirigenti, ma solo un

            canis canem non est...
            Nemmeno: se per mitigare gli stipendi dei manager
            pubblici si fanno leggi col fondoschiena, il
            risultato non può essere altro che una bocciatura
            da chi ha il compito di fare le bucce alle leggi:
            la Corte Costituzionale.
            Certo, il fatto che il decreto riguardasse anche
            lo stipendio di alcuni una magistrati, una
            minoranza per la verità, non ha aiutato.Sembrerebbe quasi lo facciano apposta a fare leggi incostituzionali; cosi' da poter anche dire "ma noi la legge l'avevamo proposta, la corte cattiva l'ha rifiutata..."
          • Leguleio scrive:
            Re: Un esempio poco edificante.
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: Internetcrazia



            perfetto grazie mille. Quindi confermi


            che non è l'ideologia Komunista


            mangiabambini che ti spinge a non
            toccare



            gli stipendi dei dirigenti, ma solo un


            canis canem non est...


            Nemmeno: se per mitigare gli stipendi dei
            manager

            pubblici si fanno leggi col fondoschiena, il

            risultato non può essere altro che una
            bocciatura

            da chi ha il compito di fare le bucce alle
            leggi:

            la Corte Costituzionale.

            Certo, il fatto che il decreto riguardasse
            anche

            lo stipendio di alcuni una magistrati, una

            minoranza per la verità, non ha aiutato.

            Sembrerebbe quasi lo facciano apposta a fare
            leggi incostituzionali; cosi' da poter anche dire
            "ma noi la legge l'avevamo proposta, la corte
            cattiva l'ha
            rifiutata..."Forse è così.Tieni presente che queste leggi, all'atto pratico, non servono assolutamente a nulla. Quando hai un buon manager pubblico tra le mani, non te lo fai fuggire per cavalcare la moda del momento: il buon manager trova immediatamente un posto meglio retribuito nel privato... e il pubblico rimane con gli scalzacani. Perciò si aggira la legge: ed è accaduto almeno due volte col Festival di Sanremo: con Michelle Hunziker e con Antonella Clerici.
          • panda rossa scrive:
            Re: Un esempio poco edificante.
            - Scritto da: Leguleio
            e il
            pubblico rimane con gli scalzacani. Perciò si
            aggira la legge: ed è accaduto almeno due volte
            col Festival di Sanremo: con Michelle Hunziker e
            con Antonella
            Clerici.Ottimo esempio!Il Festival di Sanremo e' proprio quello che la gente si aspetta da un ente pubblico.
          • Leguleio scrive:
            Re: Un esempio poco edificante.
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Leguleio

            e il

            pubblico rimane con gli scalzacani. Perciò si

            aggira la legge: ed è accaduto almeno due
            volte

            col Festival di Sanremo: con Michelle
            Hunziker
            e

            con Antonella

            Clerici.

            Ottimo esempio!
            Il Festival di Sanremo e' proprio quello che la
            gente si aspetta da un ente
            pubblico.In realtà ho "forzato" un po' questo esempio, volutamente, perché né la Hunziker né la Clerici sono manager. Però la Rai è (ancora) un ente pubblico, benché non abbia alcun motivo di definirsi tale fin dagli anni Ottanta. :
    • maledetti scrive:
      Re: Un esempio poco edificante.
      - Scritto da: silvan
      Qualche tempo addietro volevano fare un decreto
      per abbassare gli stipendi troppo alti dei
      dirigenti statali, ma la corte costituzionale,
      dove la netta maggioranza dei giudici è di
      sinistra, lo ha bloccato perchè "non rispettoso
      della parità di trattamento". Tutto è passato con
      "rispettoso silenzio" dei media. Come si suole
      dire: "cane non mangia
      cane".Bisogna stare attenti con le informazioni che passano e buttano tutto in caciara. Il punto che tu sollevi è corretto ma il problema è che le leggi le devi saper fare altrimenti la corte costituzionale è ovvio che te le blocca. Oppure cambi prima la costituzione.Nel caso che dici tu, il taglio non era equo. In pratica si applicava una tassa (un tributo) solo ad una parte della popolazione. Quindi, pur essendo il principio condivisibile, come al solito è stato applicato male. Bisogna partire dalle basi, attaccare diritti già acquisiti è sempre difficile. Ma prova a pensarci anche tu un attimo: intraprendi una carriera pensando di poter arrivare a certi livelli, magari ci arrivi pure, ed a un certo punto ti dicono "no, prendi troppi soldi". Ma che ragionamento è? La si deve andare ad agire sulle nuove assunzioni, dicendo che lo stipendio massimo non sarà più x ma y.Tanto per farti arrabbiare, la corte costituzionale ha purtroppo bocciato una cosa bellissima che era stata fatta e cioè l'obbligo della mediazione per le cause civili (non c'entra niente la PA). Cosa dobbiamo fare? abbiamo tante di leggi e diritti che o si studia bene come fare o rimaniamo immobili purtroppo.
    • Leguleio scrive:
      Re: Un esempio poco edificante.
      - Scritto da: silvan
      Qualche tempo addietro volevano fare un decreto
      per abbassare gli stipendi troppo alti dei
      dirigenti statali, Se ti riferisci a questa sentenza:http://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2012&numero=215Riguarda stipendi di magistrati e di manager pubblici, e non dirigenti in senso stretto, che è un inquadramento specifico.
      ma la corte costituzionale,
      dove la netta maggioranza dei giudici è di
      sinistra, lo ha bloccato perchè "non rispettoso
      della parità di trattamento". Tutto è passato con
      "rispettoso silenzio" dei media. Come si suole
      dire: "cane non mangia
      cane".Ma no, i giornali ne hanno parlato:http://www.ilmessaggero.it/economia/stipendi_manager_salari_tetto_cassazione/notizie/248430.shtmlhttp://www.corriere.it/economia/12_ottobre_12/bocciati-tagli-giudici-manager_bef1e9f8-142e-11e2-ba17-f3d153226b97.shtml
    • pinco pallino dipendente pa scrive:
      Re: Un esempio poco edificante.
      Credo che tu sbagli, l'idea era di far pagare più tasse ai manager pubblici con stipendio alto rispetto ai privati con stipendio alto.Questa è un'ovvia disparità di trattamento ed i giudici hanno fatto bene ad annullarla.
  • thebecker scrive:
    le scrivanie vuote e consulenti amici
    basta farsi un giro in un uffico di un PA per vedere quanto "lavorano".Potete contare quante sono le scrivanie vuote...questo si che si chiama trasparenza non si vede nessuno nelle scrivanie (l'ho visto con i miei occhi) :D Invece i supermecati, tabacchini e bar delle vicinanze sono sempre molto pieni. se non credete a me chidete a Staffelli. :D Per non parlare dei oonsulenti, il solito parente o amico!
    • panda rossa scrive:
      Re: le scrivanie vuote e consulenti amici
      - Scritto da: thebecker
      basta farsi un giro in un uffico di un PA per
      vedere quanto
      "lavorano".Un vidoetecaro al confronto fa una attivita' usurante.
    • maledetti scrive:
      Re: le scrivanie vuote e consulenti amici
      - Scritto da: thebecker
      basta farsi un giro in un uffico di un PA per
      vedere quanto
      "lavorano".

      Potete contare quante sono le scrivanie
      vuote...questo si che si chiama trasparenza non
      si vede nessuno nelle scrivanie (l'ho visto con i
      miei occhi) :D Invece i supermecati, tabacchini e
      bar delle vicinanze sono sempre molto pieni.


      se non credete a me chidete a Staffelli. :D

      Per non parlare dei oonsulenti, il solito parente
      o
      amico!Io non so dove hai visto queste cose, se corrispondono al vero sei pregato di denunciarlo nelle giuste sedi.Per quello che vedo io c'è gente che lavora bene e gente che lavora meno bene ma, che vanno in giro a bar o farsi la spesa no.In quei casi la colpa non a mio avviso non è del dipendente ma del dirigente che lascia fare quello che gli pare ai sottoposti. Nel privato questo non capita perchè il titolare gli grida dietro, nel pubblico questa funzione spetta la dirigente. Come ho scritto in un altro post, qua in italia i dirigenti non pagano per i loro errori. A parte qualche caso dove magari vengono imbrogliati, solitamente sanno benissimo chi lavora e chi no.Ti faccio presente che la riforma Brunetta nè altre che io abbia mai sentito, tocca i dirigenti. Tutti contro i dipendenti, cioè l'ultima ruota del carro. CHe poi, anche quando vengono eccati, non pagano.Io inizierei a fare pulizia dall'alto, tu cosa dici?
      • Nome e cognome scrive:
        Re: le scrivanie vuote e consulenti amici
        - Scritto da: maledetti
        - Scritto da: thebecker

        basta farsi un giro in un uffico di un PA per

        vedere quanto

        "lavorano".



        Potete contare quante sono le scrivanie

        vuote...questo si che si chiama trasparenza
        non

        si vede nessuno nelle scrivanie (l'ho visto
        con
        i

        miei occhi) :D Invece i supermecati,
        tabacchini
        e

        bar delle vicinanze sono sempre molto pieni.





        se non credete a me chidete a Staffelli. :D



        Per non parlare dei oonsulenti, il solito
        parente

        o

        amico!


        Io non so dove hai visto queste cose, se
        corrispondono al vero sei pregato di denunciarlo
        nelle giuste
        sedi.

        Per quello che vedo io c'è gente che lavora bene
        e gente che lavora meno bene ma, che vanno in
        giro a bar o farsi la spesa
        no.

        In quei casi la colpa non a mio avviso non è del
        dipendente ma del dirigente che lascia fare
        quello che gli pare ai sottoposti. Nel privato
        questo non capita perchè il titolare gli grida
        dietro, nel pubblico questa funzione spetta la
        dirigente. Come ho scritto in un altro post, qua
        in italia i dirigenti non pagano per i loro
        errori. A parte qualche caso dove magari vengono
        imbrogliati, solitamente sanno benissimo chi
        lavora e chi
        no.
        Ti faccio presente che la riforma Brunetta nè
        altre che io abbia mai sentito, tocca i
        dirigenti. Tutti contro i dipendenti, cioè
        l'ultima ruota del carro. CHe poi, anche quando
        vengono eccati, non
        pagano.

        Io inizierei a fare pulizia dall'alto, tu cosa
        dici?Io dico che se ti candidi ti votoPer la riforma brunetta invece dico che era l'emblema del governo precedente: Forte con i deboli e debole con i forti
        • maledetti scrive:
          Re: le scrivanie vuote e consulenti amici


          Io dico che se ti candidi ti voto
          HAHAHAHA! Ti ringrazio ma non ci penso neppure. Mio padre da piccolo mi ha insegnato a sposare le cause che ritengo giuste, indipendentemente dallo schieramento dal quale provengono, quindi non saprei neppure con chi candidarmi!
          Per la riforma brunetta invece dico che era
          l'emblema del governo precedente: Forte con i
          deboli e debole con i
          fortiHai ragione.L'idea di Brunetta alla base non la ritengo sbagliata e cioè avere una PA più efficiente. Solo che lui l'ha trasformata in una caccia alle streghe contro i travet. La gente alla fine fa quello che viene permesso, soprattutto qua in italia dove in senso civico siamo un po' latitanti. Purtroppo è necessario lavorare sia sul fronte culturale, sia sul fronte dei controlli, e chi può controllare meglio del dirigente che conosce i suoi dipendenti? Secondo Brunetta dovevano essere gli italiani a spulciare le statistiche delle presenze (come se esser presenti volesse dire lavorare) e poi?Speriamo che qualcosa cambi dopo il 25 Febbraio...
          • ZLoneW scrive:
            Re: le scrivanie vuote e consulenti amici
            - Scritto da: maledetti
            L'idea di Brunetta alla base non la ritengo
            sbagliata e cioè avere una PA più efficiente.Concordo con qyello che hai scritto nei tuoi messaggi, ma vorrei fare una precisazione: il problema della pubblica amministrazione non è l'efficienza, questo mito sbandierato per giustificare abusi e fesserie, quanto piuttosto l'EFFICACIA.La PA è inefficace perché impastoiata da un groviglio di leggi, normative, circolari e prassi che alla fine allungano a dismisura i tempi ed i passaggi di carte per fare qualsiasi cosa e diluiscono le responsabilità di chi venisse chiamato a rispondere del suo operato, al punto che nessuno è più responsabile di nulla.Se non si affronta seriamente questo punto, ossia se non si rivede l'oerganizzazione della PA in modo da renderla efficace, qualsiasi considerazione sull'efficienza è priva di significato, e personalmente la considero del tutto strumentale al raggiungimento di obiettivi diversi.
    • Joe Tornado scrive:
      Re: le scrivanie vuote e consulenti amici
      Troppo generico ... che tipo di amministrazione era (ente locale, ministero, "parastato", etc.) ? e dove era posizionata, geograficamente ?
    • Nome e cognome scrive:
      Re: le scrivanie vuote e consulenti amici
      - Scritto da: thebecker
      basta farsi un giro in un uffico di un PA per
      vedere quanto
      "lavorano".Un'altro pecorone qualunquista. Che schifoC'è PA e PA. alcune sono posti disgustosi, di menefreghismo e disonestà. in altre si lavora ben di più che nel privato.
      se non credete a me chidete a Staffelli. :D Beato te che credi ancora alle favole..
  • Non sia offensivo scrive:
    Il titolo è troppo corto
    Ma andate a XXXXXX
  • Non sia offensivo scrive:
    Italia
    Popopopopopo (anonimo)
    • Non sia offensivo scrive:
      Re: Italia
      - Scritto da: Non sia offensivo
      Popopopopopo (anonimo)PS: e non lo dico "tanto per fare il pagliaccio", è che proprio vedere 30 milioni di persone nel 2006 festeggiare nelle strade per giorni per una XXXXX di partita di un mondiale di calcio (vinto pure di XXXXX, fra l'altro) mentre l'economia, il lavoro e il futuro andavano a farsi friggere... mentre ogni giorno accadevano ladrate incredibili come 56 MILIONI DI EURO spesi per un XXXXX di portale pieno zeppo di errori e cialtronate che a occhio e croce ne valeva 56 mila... mi ha fatto capire che se non cambia la mentalità degli italiani proprio non c'è futuro e le cose andranno anche MOLTO peggio di come sono ora.
  • Matteo Baggio scrive:
    Software Open per Amministrazione aperta
    Leggo con interesse gli interventi di tutti, a volte davvero fuori misura a volte invece che riportano problemi concreti e sentiti... come per esempio il costo di rifare data entry 100 volte in 100 modi diversi per adempiere a norme estemporanee.Al di là di tutto volevo segnalare il piccolo contributo che abbiamo pensato di dare per fornire almeno a tutte le PA che lo volessero, un software per la gestione degli adempimenti di "amministrazione aperta" nonchè "valutazione, trasparenza e merito" conforme alle indicazioni di legge.E' Open Source e gratuito.Lo abbiamo sviluppato come Centro Servizi sovracomunale; speriamo che possa essere utile anche per altre PA.Qua trovate tutte le indicazioni utili:http://www.centrosistema.it/index.php/software-gratuito-amministrazione-aperta-trasparenza-valutazione-e-merito-per-pubblica-amministrazione/
    • Nik scrive:
      Re: Software Open per Amministrazione aperta
      lodevole, il problema è che iniziative così non devono venire dal basso, è talmente ovvio che è necessaria una organizzazione uniforme dall'alto (anche dei formati e del software) che non lo faranno mai...
    • tucumcari scrive:
      Re: Software Open per Amministrazione aperta
      - Scritto da: Matteo Baggio
      Leggo con interesse gli interventi di tutti, a
      volte davvero fuori misura a volte invece che
      riportano problemi concreti e sentiti... come per
      esempio il costo di rifare data entry 100 volte
      in 100 modi diversi per adempiere a norme
      estemporanee.
      Al di là di tutto volevo segnalare il piccolo
      contributo che abbiamo pensato di dare per
      fornire almeno a tutte le PA che lo volessero, un
      software per la gestione degli adempimenti di
      "amministrazione aperta" nonchè "valutazione,
      trasparenza e merito" conforme alle indicazioni
      di
      legge.
      E' Open Source e gratuito.
      Lo abbiamo sviluppato come Centro Servizi
      sovracomunale; speriamo che possa essere utile
      anche per altre
      PA.
      Qua trovate tutte le indicazioni utili:
      http://www.centrosistema.it/index.php/software-graBravo!... come dice Clint Eastwood a Lee Van Cleef dopo che ha sparato alle mele (per qualche dollaro in più)...Ma il problema non è mai stato "software" e neppure "open-data" che (per carità male non fanno di certo) il problema è la volontà politica (in primis) la normativa (che non obbliga affatto alla trasparenza amministrativa come sarebbe doveroso) in secundis....Purtroppo stai parlando del dito non della luna
      • Matteo Baggio scrive:
        Re: Software Open per Amministrazione aperta
        Concordo con entrambi.Ma poichè non siamo politici e nemmeno amministratori e men che meno possiamo diffondere idee dall'alto, non ci resta che farlo dal basso.Ho scritto che è un piccolo contributo. Ci sentiamo però orgogliosi di aver messo a disposizione il nostro lavoro di chi vorrà utilizzarlo.E' sempre un passo in più rispetto al solo dibattito, no?
        • tucumcari scrive:
          Re: Software Open per Amministrazione aperta
          - Scritto da: Matteo Baggio
          Concordo con entrambi.

          Ma poichè non siamo politici e nemmeno
          amministratori e men che meno possiamo diffondere
          idee dall'alto, non ci resta che farlo dal
          basso.
          Ho scritto che è un piccolo contributo. Ci
          sentiamo però orgogliosi di aver messo a
          disposizione il nostro lavoro di chi vorrà
          utilizzarlo.
          E' sempre un passo in più rispetto al solo
          dibattito,
          no?Come ho detto male non fa....Ci mancherebbe.... ma se mi permetti....Quanto al non essere "politici" forse è ora di cambiare proprio in quello!Hai presente vero l'etimologia della parola? ;)
    • Dreikan scrive:
      Re: Software Open per Amministrazione aperta
      Lo proverò con attenzione!Anche se piccolo può essere un grande contributo per tutte le amministrazioni che si stanno arrovellando nel sistemare le cose "a costo zero"!Complimenti
  • tucumcari scrive:
    una cosa
    è veramente trasparente...Viviamo in un paese dove il reddito medio se stai in sicilia o in calabria è di 13.000 Euro!E dove va benissimo è di 20.000 e non lo dico io lo dice Istat.Il che N.B.non significa "pro-capite" significa quelli che hanno un reddito"!Se ci si mette che la popolazione "attiva" (24,3 milioni) che però comprende anche i disoccupati e i giovani in cerca di prima occupazione (quindi si sovrastima addirittura il dato di quelli che hanno reddito)E si considera che siamo 59.433.744Il vero mistero è come si riesca a "campare" con quelle cifre!E intanto nella più totale "trasparenza" qualcuno si compra il Jeep Wrangler a Roma se nevica a spese di quei 24,3 milioni che oltre a pagargli il Wrangler devono mantenere gli altri 35.133.744 milioni che non sono "popolazione attiva".....N.B. a rigore pure lui fa parte della popolazione "attiva" diciamo pure però che si spera che diventi inattivo al più presto... costa sicuramente meno....
    • qualcuno scrive:
      Re: una cosa
      - Scritto da: tucumcari
      è veramente trasparente...
      Viviamo in un paese dove il reddito medio se stai
      in sicilia o in calabria è di 13.000
      Euro!
      E i voti venduti alla mafia sono piú del 30%
      • tucumcari scrive:
        Re: una cosa
        - Scritto da: qualcuno
        - Scritto da: tucumcari

        è veramente trasparente...

        Viviamo in un paese dove il reddito medio se
        stai

        in sicilia o in calabria è di 13.000

        Euro!


        E i voti venduti alla mafia sono piú del 30%Quello parrebbe succedere pure per il consiglio regionale Lumbard!O ti sei perso qualche notiziola?
        • Trollollero scrive:
          Re: una cosa
          - Scritto da: tucumcari
          - Scritto da: qualcuno

          - Scritto da: tucumcari


          è veramente trasparente...


          Viviamo in un paese dove il reddito
          medio
          se

          stai


          in sicilia o in calabria è di 13.000


          Euro!




          E i voti venduti alla mafia sono piú
          del
          30%
          Quello parrebbe succedere pure per il consiglio
          regionale
          Lumbard!
          O ti sei perso qualche notiziola?'ndrangheta, prego, non mafia.Mettiamo i puntini sulle i.
          • tucumcari scrive:
            Re: una cosa
            - Scritto da: Trollollero
            - Scritto da: tucumcari

            - Scritto da: qualcuno


            - Scritto da: tucumcari



            è veramente trasparente...



            Viviamo in un paese dove il reddito

            medio

            se


            stai



            in sicilia o in calabria è di
            13.000



            Euro!






            E i voti venduti alla mafia sono
            piú

            del

            30%

            Quello parrebbe succedere pure per il
            consiglio

            regionale

            Lumbard!

            O ti sei perso qualche notiziola?

            'ndrangheta, prego, non mafia.
            Mettiamo i puntini sulle i.Ma io avevo detto sicilia e calabria... e quindi...Ci sta pure la 'ndangheta.. e comunque non ti preoccupare che anche la mafia fa la sua parte e non certo solo in sicila (come la 'ndangheta)...
        • Izio01 scrive:
          Re: una cosa
          - Scritto da: tucumcari
          - Scritto da: qualcuno

          - Scritto da: tucumcari


          è veramente trasparente...


          Viviamo in un paese dove il reddito
          medio
          se

          stai


          in sicilia o in calabria è di 13.000


          Euro!




          E i voti venduti alla mafia sono piú
          del
          30%
          Quello parrebbe succedere pure per il consiglio
          regionale
          Lumbard!
          O ti sei perso qualche notiziola?Scusa? Mi stai dicendo che in Lombardia il 30% dei voti (i voti, quelli degli elettori in cabina elettorale) sono venduti alla mafia?Non lo escludo, certo, però mi giunge nuova e francamente ci credo poco. Fonti?Grazie :)
  • roby6732 scrive:
    formati e programmi
    Io credo che se la PA pagasse degli sviluppatori e si facesse fare i programmi che servono, i soldi buttati dalla finestra verso qualche software-house sarebbero finiti; si svilupperebbe il progresso e la conoscenza, ma soprattutto il programma o i programmi dovrebbero essere sviluppati con licenze libere. Una volta fatto, il software sarebbe a disposizione di tutti.( esattamente il contrario di quello che ha fatto ricchi Bill e Steve) In questo modo : basta tangenti ai dirigenti della PA, soldi spesi bene e dati accessibili da tutti con qualunque OS, ma soprattutto disponibili per sempre..Ma cosa dico, in questo paese di ladri è PURA UTOPIA.
    • krane scrive:
      Re: formati e programmi
      - Scritto da: roby6732
      Io credo che se la PA pagasse degli sviluppatori
      e si facesse fare i programmi che servono, iIl problema e' che a quanto ho capito leggendo chi ci lavora, la PA non esiste. Sono tutti ufficietti praticamente slegati tra loro.
      • Ubunto scrive:
        Re: formati e programmi
        - Scritto da: krane
        Il problema e' che a quanto ho capito leggendo
        chi ci lavora, la PA non esiste. Sono tutti
        ufficietti praticamente slegati tra
        loro.Esattamente. Ma in un'ottica di informatizzazione delle procedure, avviata in maniera fallimentare diversi anni fa, dove ogni ufficetto ha la sua spesa e implementazione, e dove non è stato fatto NULLA per realizzare un sistema integrato e nazionale di gestione dei dati, di chi è la colpa? Degli impiegati da ~1000 euro? A cui viene puntualmente detto "armatevi e partite... a costo zero"?Anche sta cosa dell'opendata: che senso ha "chiedere alle PA di pubblicare"?Vogliamo gli open data? Allora si faccia un sistema nazionale unico per la gestione degli acquisti/contratti e ad esso sia direttamente collegata una procedura di pubblicazione automatica di ciò che viene immesso nel sistema.Senza possibilità di errori o dimenticanze, senza eccezioni, e davvero a costo zero dato che sarà un computer ad occuparsi della pubblicazione dei dati e non una persona per ogni centro di spesa.Questo sì che sarebbe un investimento, che produrrebbe efficienza (il sistema unico per gli acquisti comprensivo di CIG, CUP, DURC, CONSIP...) in quanto non ci potrebbero essere "difetti di comunicazione/forma", e che permetterebbe anche un valido monitoraggio (cosa impossibile con uno sterminato numero di ufficetti isolati e abbandonati a sè stessi). <b
        Efficienza </b
        L'efficienza è la capacità di azione o di produzione con il minimo di scarto, di spesa, di risorse e di tempo impiegati.http://it.wikipedia.org/wiki/Efficienza-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 febbraio 2013 17.37-----------------------------------------------------------
      • roby6732 scrive:
        Re: formati e programmi
        Bè sai,la PA esiste eccome! è solo che un ufficio non sa mai cosa fa l'altro.Comunque in Italia la legge sull'amministrazione digitale (direttiva europea) dice che i formati devono essere liberi e leggibili da chiunque. Anche i programmi per la PA devono essere a codice sorgente aperto; i programmi a codice chiuso sono utilizzabili qualora proprio non se ne possa fare a meno (e qui ho i miei dubbi che non ne possano fare a meno,cog***ni come sono.)
    • Nik scrive:
      Re: formati e programmi
      basterebbe creare un divisione nazionale di sviluppo e gestione IT.Una azienda Statale di innovazione e sviluppo. Darebbe lavoro a molti giovani programmatori,sistemisti,ecc. Avrebbe il compito di gestire le infrastrutture e i software di tutto lo Stato.nuovi posti di lavoro e enormi risparmi, oltre ad un ammodernamento dello Stato dovuto a standard unici.ma è troppo semplice, non ci penseranno mai...
      • Nik scrive:
        Re: formati e programmi
        aggiungo: minor costi di ricollocamento di personale. Se ho lavorato in una PA a Milano e mi trasferiscono a Palermo il software e le procedure saranno identiche!
      • shevathas scrive:
        Re: formati e programmi
        - Scritto da: Nik
        basterebbe creare un divisione nazionale di
        sviluppo e gestione
        IT.
        Una azienda Statale di innovazione e sviluppo.
        Darebbe lavoro a molti giovani
        programmatori,sistemisti,ecc. Avrebbe il compito
        di gestire le infrastrutture e i software di
        tutto lo
        Stato.

        nuovi posti di lavoro e enormi risparmi, oltre ad
        un ammodernamento dello Stato dovuto a standard
        unici.

        ma è troppo semplice, non ci penseranno mai...[yt]uEUBh4gzSIQ[/yt]
        • tucumcari scrive:
          Re: formati e programmi
          - Scritto da: shevathas[yt]uEUBh4gzSIQ[/yt]Siamo d'accordo senza contare che esiste già ex AIPA, ex CNIP ex DigitPA.... ecc. ecc. ecc.Come mi è capitato di dire in America hanno il cul... haem.. la fortuna di avere il NIST.. e a noi ci è toccato AIPA (ex... ecc.. ecc...)
      • qualcuno scrive:
        Re: formati e programmi
        - Scritto da: Nik
        basterebbe creare un divisione nazionale di
        sviluppo e gestione
        IT.
        Una azienda Statale di innovazione e sviluppo.
        Darebbe lavoro a molti giovaniL'hanno fatto e come al solito é diventata un gigantesco imbroglio.Consip
      • ZLoneW scrive:
        Re: formati e programmi
        Ancora un altro ente?Esiste l'Agenzia per l'Italia Digitale, che potrebbe (e forse dovrebbe) farlo, che altro serve?:)
    • maledetti scrive:
      Re: formati e programmi
      - Scritto da: roby6732
      Io credo che se la PA pagasse degli sviluppatori
      e si facesse fare i programmi che servono, i
      soldi buttati dalla finestra verso qualche
      software-house sarebbero finiti; si svilupperebbe
      il progresso e la conoscenza, ma soprattutto il
      programma o i programmi dovrebbero essere
      sviluppati con licenze libere. Una volta fatto,
      il software sarebbe a disposizione di tutti.(
      esattamente il contrario di quello che ha fatto
      ricchi Bill e Steve)

      In questo modo : basta tangenti ai dirigenti
      della PA, soldi spesi bene e dati accessibili da
      tutti con qualunque OS, ma soprattutto
      disponibili per
      sempre..

      Ma cosa dico, in questo paese di ladri è PURA
      UTOPIA.La verità sta nel mezzo credo: con formati aperti e tracciati record standard (e aperti) io posso attivare un mercato fatto da privati ma dove esisterebbe la concorrenza. L'idea di un immenso CED per la PA è buona ma allo stesso tempo rischiamo di creare una macchina lenta e complessa per fare la minima cassata.Il privato che lavora per la PA non è un male (e scusate se tiro acqua al mio mulino), il problema è se la PA butta via i soldi o no. Ad esempio io aiuto PA per le quali una persona in più al CED sarebbe una spesa troppo alta, senza aiuto invece non andrebbero avanti. Lo stesso si può fare con il software: se una azienda mi offre del software ad un prezzo di assistenza contenuto in un mercato concorrenziale, forse sarebbe meglio per tutti. E guardate che parlo da cittadino, non da diretto interessato.Altra piccola nota: nella PA ho visto software fornito da amministrazioni centrali totalmente fuori logica. Tanto per dirne una: client VPN proprietari che funzionavo pure male (e chi lavora nella PA sa di cosa parlo), oppure non centralizzabili o senza supporto ecc ecc. Perchè??? perchè dico io quando abbiamo ipsec, openvpn e l2pt?? perchè abbiamo pagato o comunque sostenuto un progetto che NON serve??!!Preferisco avere formati e standard offerti da un mercato privato che gestire tutto dalo Stato, almeno per adesso.
      • maledetti scrive:
        Re: formati e programmi

        Altra piccola nota: nella PA ho visto software
        fornito da amministrazioni centrali totalmente
        fuori logica. Tanto per dirne una: client VPN
        proprietari che funzionavo pure male (e chi
        lavora nella PA sa di cosa parlo), oppure non
        centralizzabili o senza supporto ecc ecc.
        Perchè??? perchè dico io quando abbiamo ipsec,
        openvpn e l2pt?? perchè abbiamo pagato o comunque
        sostenuto un progetto che NON
        serve??!!Ed aggiungo: vogliamo parlare della motorizzazione che mi costringe ad avere un client VPN cisco su ogni client che si deve collegare? offre la soluzione centralizzata solo a grandi enti. Forse credono di essere più sicuri ed invece si ritrovano ad avere password scambiate via mail o folgietti per mezzo comando dei vigili.Lasciamo perdere, più ci penso e più mi incasso.
        Preferisco avere formati e standard offerti da un
        mercato privato che gestire tutto dalo Stato,
        almeno per
        adesso.
    • Zucca Vuota scrive:
      Re: formati e programmi
      - Scritto da: roby6732
      Io credo che se la PA pagasse degli sviluppatori
      e si facesse fare i programmi che servono, i
      soldi buttati dalla finestra verso qualche
      software-house sarebbero finiti;Dove ci sono società regionali praticamente in regime di monopolio i costi sono molto più alti di dove agisce il libero mercato (e stiamo parlando di pubblico). Confrontate la spesa di due regioni virtuose come Friuli e Veneto ad esempio.Neanche l'obbligo di usare un formato condiviso delle informazioni aiuterebbe perché bloccherebbe in qualche modo le soluzioni innovative. La soluzione vera è quella di obbligare l'interoperabilità e la facilità di migrazione dei dati. In questo modo si favorirebbe la concorrenza e il libero mercato.
  • Quelo scrive:
    Trasparenza
    In Italia è tutto perfetto, questa solida realtà produttiva è meravigliosa, i ristoranti sono pieni e non capisco la gente che si lamenta.E chi dice che c'è un problema sbaglia ... anzi direi che anche io avevq un nonno tedesco che si chiamava Goebbels ed era un gran fico.Aggiungerei che morsicare le mele mi piace un sacco.Questo lo dico in piena TRASPARENZA come la censura su PI richiede, certo in questo modo il mio commento non sarà censurato.Ossequi.
  • Quelo scrive:
    Strano !
    Pensavo che quella massa immane di mantenuti, ladri, snob, evasori, professori con la puzza sotto il naso, trafficatori della Tanzania, Finmeccanici, Bombardieratori e la corrispondente massa di mantenuti e raccomandati che compongono il 90% del tessuto produttivo del paese, e la corrispondente interfaccia che si chiama "Politica" o "Teatrino delle marionette", avessero tutto l'interesse a delegare il potere al resto del popolo come sarebbe d'uopo in una normale "democrazia".Invece casualmente come nel rimanente 100% delle leggi fatte negli ultimi anni poi si scopre che in realtà serve ad occultare ancora di più la verità.Veramente strano.
  • qualcuno scrive:
    Normativa europea
    A quanto ne so adesso open data é una normativa europea. Che vuol fare l'Italia ? Prendere altre multe dall'UE?
  • . . . scrive:
    Ma che ...
    ... cavolo censurate le risposte a un'utente anonimo che si firma Goebbels Junior ?!!Aho ! Goebbels non vi dice nulla ?!!
    • krane scrive:
      Re: Ma che ...
      - Scritto da: . . .
      ... cavolo censurate le risposte a un'utente
      anonimo che si firma Goebbels Junior
      ?!!
      Aho ! Goebbels non vi dice nulla ?!!Nome comune in germania ?http://www.gelbeseiten.de/goebbels
    • Quelo scrive:
      Re: Ma che ...
      - Scritto da: . . .
      ... cavolo censurate le risposte a un'utente
      anonimo che si firma Goebbels Junior
      ?!!
      Aho ! Goebbels non vi dice nulla ?!!Sai come è ... l'hanno chiamato "giorno della memoria", non "giorno della cultura", quindi tutti alla fine ricordano ma nessuno sa esattamente cosa.
  • Etype scrive:
    buffonate
    Le solite buffonate all'italiana,quando ci si mette al centro dell'attenzione subito a pubblicizzare progetti innovativi,in teoria però,poi la pratica e tutta un'altra cosa.In Italia si ragiona ancora con la mentalità degli anni 30,molte cose possono essere semplificate via internet come fanno altri stati Europei ..noi no vai con la burocrazia e con le file ai vari sportelli.In Italia non si cambia mai,quelle poche volte che lo si fa ci sono sempre problemi di ogni sorta ....colpa di una politica vecchia ed inadeguata con i tempi che corrono.
  • maledetti scrive:
    Dicono senza sapere
    Il problema dell'Italia non è tanto nelle intenzioni, quelle a volte ci sono e pure con contenuti interessanti (soprattutto quando sono scopiazzate da altri paesi). Il problema è che non è che dicono "da oggi facciamo così" ma "vorremmo che da oggi si facesse così" senza sapere né come funzionano adesso le cose né come farle.Attualmente le PA locali e centrali sono AUTONOME, o meglio, allo sbando, ognuno fa al meglio quello che decide il politico di turno ma SENZA FONDI aggiuntivi e senza SAPERE COME. E se magari sui fondi si potrebbe anche tralasciare nella speranza che o li trovino o risparmino da altre parti, come si fa a lasciare che oltre 8000 comuni + provincie + regioni + ministeri non abbiano un MINIMO di coordinamento su come casso pubblicare questi dati???!!!Vogliono un CSV? un XML? che casso vogliono??????
    • shevathas scrive:
      Re: Dicono senza sapere

      Attualmente le PA locali e centrali sono
      AUTONOME, o meglio, allo sbando, ognuno fa al
      meglio quello che decide il politico di turno ma
      SENZA FONDI aggiuntivi e senza SAPERE COME. E se
      magari sui fondi si potrebbe anche tralasciare
      nella speranza che o li trovino o risparmino da
      altre parti, come si fa a lasciare che oltre 8000
      comuni + provincie + regioni + ministeri non
      abbiano un MINIMO di coordinamento su come casso
      pubblicare questi
      dati???!!!
      Vogliono un CSV? un XML? che casso vogliono??????quotone. Dovrebbero predisporre un report standard per la pubblicazione delle spese, in maniera il più possibile chiara e comprensibile.
      • tucumcari scrive:
        Re: Dicono senza sapere
        - Scritto da: shevathas
        Dovrebbero predisporre un report
        standard per la pubblicazione delle spese, in
        maniera il più possibile chiara e
        comprensibile.Come no lo fanno subito!Siamo a zelig vero? :D
        • shevathas scrive:
          Re: Dicono senza sapere
          - Scritto da: tucumcari
          - Scritto da: shevathas

          Dovrebbero predisporre un report

          standard per la pubblicazione delle spese, in

          maniera il più possibile chiara e

          comprensibile.
          Come no lo fanno subito!
          Siamo a zelig vero?
          :DQuesta è la settimana del carnevale :D
          • tucumcari scrive:
            Re: Dicono senza sapere
            - Scritto da: shevathas
            - Scritto da: tucumcari

            - Scritto da: shevathas


            Dovrebbero predisporre un report


            standard per la pubblicazione delle
            spese,
            in


            maniera il più possibile chiara e


            comprensibile.

            Come no lo fanno subito!

            Siamo a zelig vero?

            :D

            Questa è la settimana del carnevale :Dfiuhhhh...Ah ecco così va bene... credevo che dicessi sul serio!
    • qualcuno scrive:
      Re: Dicono senza sapere
      Queste sono le classiche scuse per non fare niente. Perché l'Italia é tanto burocratizzata ? Perché chi vuole fermare tutto é sempre pronto a trovare il capello nell'uovo.Pubblica quei dati come casso ti pare, se servono in un altro formato si possono convertire con uno script in un attimo.
      • maledetti scrive:
        Re: Dicono senza sapere
        - Scritto da: qualcuno
        Queste sono le classiche scuse per non fare
        niente. Perché l'Italia é tanto burocratizzata ?
        Perché chi vuole fermare tutto é sempre pronto a
        trovare il capello
        nell'uovo.
        Pubblica quei dati come casso ti pare, se servono
        in un altro formato si possono convertire con uno
        script in un
        attimo.Non hai capito il punto: io ci lavoro con le PA, su una decina di PA locali 7 hanno comprato software che produce più lavoro per gli impiegati e crea dati ridondanti (in pratica inseriscono a MANO in un altro software i dati che già hanno nel gestionale!!! e poi aggiungono informazioni opzionali potenzialmente pericole per la privacy tra l'altro), 2 hanno comprato costosi aggiornamenti del loro software gestionale, 1 non ha fatto niente perchè non ha soldi e non sa cosa fare.Il tutto per avere 10 soluzioni diverse o quasi.Io come CITTADINO rifiuto tale logica, non è una scusa per non fare, al contrario è una scusa per FARE BENE una sola volta i lavori.Vai negli uffici delle PA e chiedi QUANTO lavoro devono svolgere in più per soddisfare i capricci dei politici. Il lavoro in più si fa se hai un guadagno, non per farci le crociate.Se poi a te va bene avere impiegati pubblici che fanno il doppio di lavoro di data entry per farti vedere che hanno dato 2000 euro a tizio o 5000 a caio (come se già non ci fosse scritto in albo pretorio..) mentre per sotto ti stanno a XXXXXXX i soldi in opere inutili, tasse, ed altre mille modi per fregarti alla faccia della trasparenza, fai pure, paga.Ti ricordo, tanto per dirtene una, il bellissimo portale italia.it, adesso che sai quanto è costato, mi spieghi come opporti a quella perdita di denaro? La trasparenza è certamente importante, ma ricordatati che devi anche avere gli strumenti per opporti e gente serie che gestisce, altrimenti aggiungiamo al danno la beffa.
        • qualcuno scrive:
          Re: Dicono senza sapere
          Guarda che qui non si tratta di inserire dati in un'altra applicazione. Qui si tratta solo di estrarre i dati e pubblicarli.
          • maledetti scrive:
            Re: Dicono senza sapere
            - Scritto da: qualcuno
            Guarda che qui non si tratta di inserire dati in
            un'altra applicazione. Qui si tratta solo di
            estrarre i dati e
            pubblicarli.Vai nel comune della tua città e chiedi come hanno fatto. Grosse realtà hanno sviluppatori interni e magari riescono a farlo, ma quasi tutte le PA d'Italia sono piccole, non hanno a volte neppure personale all'IT. oppure non hanno acXXXXX web, un gestionale fiscale quindi deve avere un plug-in per una esportazione e pubblicazione su pagina remota.Roba che costa. Inoltre, la famosa legge per la pubblicazione degli importi sopra i 1000 euro ecc ecc, prevede anche la pubblicazione del CV delle persone al quale affidi incarichi, dati che non ci sono nel gestionale fiscale. Fermo restando che nell'albo pretorio del mio paese pubblicano tutte le determine delibere e che quindi posso andare a vedere, fermo restando che c'era già un elenco degli incarichi ad esterni... ed adesso perchè si deve fare sta cassata ognuno per i fatti suoi??Ti ripeto: secondo te sono soldi ben spesi che aumentano l'efficienza della PA che vorresti? secondo me NO, poi vedi tu
          • niuno scrive:
            Re: Dicono senza sapere
            E' chiaro che tu hai una conoscenza diretta dei mille problemi, complessi e assurdi, delle amministrazioni rispetto a chi è fuori ed elenca le solite "soluzioni" di chi è completamente estraneo. Che poi i cittadini hanno le palle peiene della PA è stra-comprensibile e giustificabile..solo mi fanno ridere le soluzioni degli espertoni che scrivono sui giornali che non sanno nulla di nulla di come è il lavoro in quegli uffici (e magari appoggiano "riforme" che complicano ancora di più)
          • qualcuno scrive:
            Re: Dicono senza sapere
            E' chiaro che sei disposto ad inventarti 200 nick pur di dire che non si puó fare.
          • maledetti scrive:
            Re: Dicono senza sapere
            - Scritto da: qualcuno
            E' chiaro che sei disposto ad inventarti 200 nick
            pur di dire che non si puó
            fare.A parte il fatto che non sono "niuno", tu continui a non capire una beata fava: CHI ha scritto che non si può fare? Io ho detto esattamente l'opposto e cioè che si può fare ma mettendesoni d'accordo su cosa e come pubblicare, e magari eliminare pubblicazioni ridondati.Po iti ripeto: ti va bene pagare per avere inefficienza? accomodati, lo stai già facendo, o forse credi che la PA non sia lo specchio di come della politica italiana? Che credi, che siano anarchici che fanno quello che gli pare? contento tu contenti tutti.
          • Dreikan scrive:
            Re: Dicono senza sapere
            Ti do pienamente ragione.Alla fine la mia fortuna è che la struttura è talmente piccola che svolgo sia la figura di semi-CED che amministrativo per cui i dati me li passo da solo però rimangono adattamenti dei software ecc e, sfido chiunque a capire cosa vuole la legge, in un contesto in cui non si capisce una fava.Se qualcuno non ci crede prenda in mano la legge e la legga e mi dica cosa bisogna pubblicare: curriculum? Di chi? E la privacy? E le aziende? e mille altre domande. Alla fine fai "il possibile" in modo da spendere il meno possibile che però non tiene conto del raddoppio del lavoro. Ormai si passa più tempo a copiare dati in giro per banche dati che a controllare i conti!Anche a me piace la trasparenza però che sia una cosa fattibile.
    • Tis scrive:
      Re: Dicono senza sapere
      ... Senza contare i dati cumulativi sulgli stipendi: un direttore da 5000 euro netti messo insieme a 2 segretarie da 1000 euro dava una media di oltre 2000 euro a testa e alzava purea la media delle assenze del settore:-)
  • AxAx scrive:
    Ma davvero pensate che la casta
    possa esprimere qualche provvedimento legislativo contro se stessa?
    • . . . scrive:
      Re: Ma davvero pensate che la casta
      Infatti...
    • Goebbels Junior scrive:
      Re: Ma davvero pensate che la casta
      - Scritto da: AxAx
      possa esprimere qualche provvedimento legislativo
      contro se
      stessa?stanno seguendo l'esempio di mio nonno.
    • Internetcrazia scrive:
      Re: Ma davvero pensate che la casta
      se ti informi seguendo blog indipendenti allora non ci credi minimamente....se segui barbara d'urso allora è normale che credi anche in una copertura finanziaria tale da restituire l'imu del 2012 e abolire quella del 2013!
      • Mela avvelenata scrive:
        Re: Ma davvero pensate che la casta
        - Scritto da: Internetcrazia
        se ti informi seguendo blog indipendenti allora
        non ci credi minimamente....se segui barbara
        d'urso allora è normale che credi anche in una
        copertura finanziaria tale da restituire l'imu
        del 2012 e abolire quella del
        2013!Il brutto è che molti ci credono...
  • Goebbels Junior scrive:
    me occupo io...
    Se volete me ne occupo io della trasparenza dei documenti e delle spese dello stato. Mio nonno mi ha insegnato molto.Renderò sicuramente felice la popolazione e non avranno più motivi di criticare il nuovo governo che verrà..Gia alcuni leader politici italiani stanno iniziando a seguire l'esempio di mio nonno.
    • . . . scrive:
      Re: me occupo io...
      Ah si ? Ti ha insegnato anche prendere il cianuro ?
      • Goebbels Junior scrive:
        Re: me occupo io...
        - Scritto da: . . .
        Ah si ?
        Ti ha insegnato anche prendere il cianuro ?solo se non hai altre possibilità. Il nemico non ti avrà mai anche nella sconfitta, questo ho imparato da lui.Mio padre era figlio che J.Goebbels non sapeva di avere avuto da un amante, quindi si è salvato. Anche se non ho mai conosciuto mio nonno, ho imparato molto da lui. (Queste cose gli storici non l'hanno mai sapute, magari un giorno pubblico un libro).
      • Goebbels Junior scrive:
        Re: me occupo io...
        - Scritto da: . . .
        Ah si ?
        Ti ha insegnato anche prendere il cianuro ?Dimenticavo l'idea del T1000 l'ho suggerita io a Punto Informatico è in linea con le idee di mio nonno.
        • shevathas scrive:
          Re: me occupo io...
          - Scritto da: Goebbels Junior
          - Scritto da: . . .

          Ah si ?

          Ti ha insegnato anche prendere il cianuro ?

          Dimenticavo l'idea del T1000 l'ho suggerita io a
          Punto Informatico è in linea con le idee di mio
          nonno.cioè uno svalvolato che spara a caso nel mucchio ?
          • Goebbels Junior scrive:
            Re: me occupo io...
            - Scritto da: shevathas
            - Scritto da: Goebbels Junior

            - Scritto da: . . .


            Ah si ?


            Ti ha insegnato anche prendere il
            cianuro
            ?



            Dimenticavo l'idea del T1000 l'ho suggerita
            io
            a

            Punto Informatico è in linea con le idee di
            mio

            nonno.

            cioè uno svalvolato che spara a caso nel mucchio ?Io l'ho suggerita se poi non l'hanno implementata bene sono problemi loro. Ma era un buon mezzo per selezionare quello che si poteva dire su PI, peccato occasione persa ;)
    • . . . scrive:
      Re: me occupo io...
      - Scritto da: Goebbels Junior
      Gia alcuni leader politici italiani stanno
      iniziando a seguire l'esempio di mio
      nonno.Ah si ?!!Si stanno ammazzando con il cianuro ? :D
      • Mela avvelenata scrive:
        Re: me occupo io...
        - Scritto da: . . .
        - Scritto da: Goebbels Junior


        Gia alcuni leader politici italiani stanno

        iniziando a seguire l'esempio di mio

        nonno.

        Ah si ?!!
        Si stanno ammazzando con il cianuro ? :DFarebbero solo un piacere all'umanità! :D
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