Mozilla e la fine del progetto IoT

Una riorganizzazione interna mette fine allo sviluppo del codice per i Connected Device. Ci saranno dei licenziamenti, ma la Foundation resta fiduciosa per il futuro
Una riorganizzazione interna mette fine allo sviluppo del codice per i Connected Device. Ci saranno dei licenziamenti, ma la Foundation resta fiduciosa per il futuro

Le cronache di queste ore annunciano l’ennesima ritirata “strategica” di Mozilla, che negli ultimi anni le ha provate tutte ma non è riuscita molto spesso a lasciare il segno: l’iniziativa “Connected Devices” è finita, ha comunicato la Foundation, e l’operazione avrà conseguenze importanti sia sulle prospettive di sviluppo future che sul numero di lavoratori stipendiati.

La divisione Connected Devices avrebbe dovuto condurre il porting di Firefox OS sui dispositivi della Internet delle Cose (IoT), ma stando a quanto comunica un portavoce la IoT non è ancora pronta per accogliere il codice del Panda Rosso: i dispositivi interconnessi sono ancora una tecnologia emergente, dice Mozilla , e d’ora in poi l’approccio interno tornerà a focalizzarsi sulla ricerca&sviluppo di nuove soluzioni invece che sulla realizzazione di prodotti commerciali definiti.

L’iniziativa Mozilla IoT verrà “dissolta” e riassorbita all’interno della fondazione ma significherà la perdita del posto per una cinquantina di lavoratori, anche se numeri precisi a riguardo non sono stati ancora forniti. Mozilla dice di voler assistere i fuoriusciti con tanto di estensione dei benefit, e che in ogni caso il piano prevede un incremento di “teste” all’interno dell’azienda nonostante l’annuncio dei licenziamenti.

La scelta della fondazione del Panda Rosso non è evidentemente dettata da ragioni economiche, visto che al momento i conti non potrebbero andare meglio grazie alle royalty derivanti dall’adozione dei motori di ricerca Web nazionali nelle versioni localizzate di Firefox. In effetti il problema è proprio Firefox, l’unico prodotto su cui Mozilla continua a puntare le sue energie con un piano di rinnovamento ambizioso che però rischia di alienare la già poco soddisfatta – e sempre decrescente – base di utenza dell’unico browser totalmente open source ancora in circolazione.

Con la fine del futuro della IoT, Mozilla ha deciso di dare il colpo di grazia alle ultime vestigia del progetto Firefox OS dopo l’abbandono dei piani mobile annunciato più di un anno fa . Il destino della fondazione è sempre più indecifrabile, e il fatto che l’unico risultato di rinnovamento concreto emerso di recente sia un nuovo logo non aiuta certo a dissipare i dubbi.

Alfonso Maruccia

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

06 02 2017
Link copiato negli appunti