MS lancia il DRM interoperabile per cellulari

Lo presenta al 3GSM World Congress 2007 e ne parla come di uno strumento per i diritti... flessibili sui file digitali. Molti gli operatori TLC che si sono già detti interessati ad adottare la tecnologia

Barcellona – Si chiama PlayReady ed è la risposta Microsoft al problema del DRM interoperabile nella telefonia mobile. Presentato ieri al 3GSM World Congress 2007 di Barcellona, PlayReady è pensato per consentire agli operatori di telefonia di offrire contenuti digitali in abbonamento, affitto, pay-per-view, preview e altre forme di distribuzione.

PlayReady, spiega Microsoft, supporta tutti i maggiori formati di musica, video, videogiochi, suonerie e immagini. “PlayReady – ha dichiarato l’azienda – rende più facile ai consumatori spostare i propri contenuti tra device diversi, dando loro un nuovo livello di libertà”. La piattaforma garantisce anche la compatibilità con il DRM di Windows Media.

La nuova tecnologia, che entro poche settimane sarà messa a disposizione degli operatori, ha già raccolto l’interesse dell’industria di settore: Telefonica, O2, Verizon Wireless, Bouygues Telecom, Cingular Wireless e AT&T hanno già dichiarato di volerla adottare per i propri servizi all’utenza. A loro disposizione sarà un kit di sviluppo che consentirà di utilizzare la piattaforma su qualsiasi dispositivo hardware mobile, anche device di fascia bassa.

“I nostri partner wireless nel Mondo – ha dichiarato Microsoft – hanno chiesto un solo sistema capace di gestire un insieme di diversi modelli di business e scenari di utilizzo: il risultato è PlayReady”. Il fondamento di questa nuova piattaforma DRM è evidentemente il balzo in avanti che i contenuti per telefonini hanno registrato nell’ultimo anno, con entrate per gli operatori di settore salite a quota 19 miliardi di dollari nel 2006.

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  • Anonimo scrive:
    Da quando ho internet...
    ...non ho più comprato un cd! sfido gli altri a dire che il p2p non ha influito sulla loro spesa per musica!
  • Anonimo scrive:
    Inutile
    Non si può dare nessun altro giudizio sullo studio.Perché dovrebbe interessarmi l'impatto che qualcosa che non dovrebbe esistere, stando alle nostre leggi, sulle vendite dei contenuti?Devo forse sentirmi pirla perché consapevole che certe cose sono vietate e dunque non devono essere fatte?O forse devo trovare qualcuno che giustifichi un comportamento sanzionato dalla Legge, per sentirmi un po' meno in colpa?Insomma questo giornale, che per certi versi riesce anche ad essere interessante (come ad esempio l'articolo sui processori intel), deve essere continuamente rivolto ad un pubblico di facinorosi ed improduttivi fancazzisti, o può interessare anche il mondo che producwe e non ruba?Ovviamente, essendo tra quelli che non dispongono del tempo necessario a godersi i frutti del P2P, auspico in un diverso orientamento editoriale, per adulti e non per eterni adolescenti.
  • Anonimo scrive:
    il prezzo
    ma perchè invece di alzare i prezzi dei cd non li abbassano?cioè tutti quelli che scaricano lo fanno perchè non hanno soldi per andare a comprare 10 canzoni a 25AOOO 25???mettimi un cd da 10 canzoni a 8 e lo compro alvolo al meno un cd al mese...puntano sull'esclusività del prodotto mettendono un prezzo maggiorato per avere 4 gatti che comprano e rompere le scatole al p2p.mettessero a prezzo non da Banca d'Italia avrebbero MOLTISSIME vendite in più, almeno io comprerei molto piu spesso cd e film (vhsdvd che siano)...
  • Anonimo scrive:
    una sola ripippata come nuova
    vedi subject
  • Anonimo scrive:
    altre considerazioni..
    viene considerata, al termine dell'articolo, l'ipotesi che le somme degli utenti destinate allo "svago" siano spese anche per i dvd, quindi deviate dal solo acquisto dei cd, è secondo me vero, ma c'è anche da considerare che esistono anche altre spese che una volta non ci stavano, una per tutte i cellulari, oppure la diffusione dei videogiochi, per non parlare del caro euro, insomma credo sia fisiologica la riduzione delle vendite dei cd nel suo totale
  • Anonimo scrive:
    hanno solo paura di diventare inutili
    secondo me tutti gli strilli e gli strepiti delle major musicali dipendono dal fatto che con il passaggio da supporti fisici al dowload (legale o meno) da internet di fatto loro diventano inutili. per stampare cd, mandare la pubblicità su radio e tv, realizzare i videoclip e mandarli sulle reti lusicali ci vuole una montagna di soldi , organizzazione, un giro di conoscenze che difficimlmente un cantante alle prime armi ha a disposizione.ma ci vogliono molti meno soldi per provare per proprio conto una decina di pezzi, affittare una sala di registrazione , mettere i pezzi su formato digitale e venderli su itunes . nel secondo caso gente coime sony o universal diventano sostanzialmente inutili, che sia di questo che hanno paura?
    • MeX scrive:
      Re: hanno solo paura di diventare inutil
      ...guarda che su iTunes non vendi se non passi da una casa discografica o un aggregatore! :)
      • Anonimo scrive:
        Re: hanno solo paura di diventare inutil
        - Scritto da: MeX
        ...guarda che su iTunes non vendi se non passi da
        una casa discografica o un aggregatore!
        :)Estirazzi! non ce lo vogliamo mettere?
        • uguccione500 scrive:
          Re: hanno solo paura di diventare inutil
          - Scritto da:

          - Scritto da: MeX

          ...guarda che su iTunes non vendi se non passi
          da

          una casa discografica o un aggregatore!

          :)

          Estirazzi! non ce lo vogliamo mettere?Secondo me non hanno paura di diventare inutili: lo sono già, e da tempo!!!
    • rockroll scrive:
      Re: hanno solo paura di diventare inutil
      - Scritto da:
      secondo me tutti gli strilli e gli strepiti delle
      major musicali dipendono dal fatto che con il
      passaggio da supporti fisici al dowload (legale o
      meno) da internet di fatto loro diventano
      inutili.

      per stampare cd, mandare la pubblicità su radio e
      tv, realizzare i videoclip e mandarli sulle reti
      lusicali ci vuole una montagna di soldi ,
      organizzazione, un giro di conoscenze che
      difficimlmente un cantante alle prime armi ha a
      disposizione.
      ma ci vogliono molti meno soldi per provare per
      proprio conto una decina di pezzi, affittare una
      sala di registrazione , mettere i pezzi su
      formato digitale e venderli su itunes .

      nel secondo caso gente coime sony o universal
      diventano sostanzialmente inutili, che sia di
      questo che hanno
      paura?Fermati, un attimo, fermati a ... "venderli su Itunes": dovevi dire "diffonderli su Intenet per farsi conoscere, quindi una volta apprezzati istituire forme di DownLoad a pagamento e sopratutto farsi i soldi con i concerti live e le tournees".Allora si che tagli fuori tutti i parassiti: l'unico requisito è essere realmente in gamba, tanto da poter investire sulle proprie doti. E l'investimento è relativo, se considerei le possibilità di realizzazione a minimo costo che le attuli tecnologie ti mettono a disposizione!Bye
  • Anonimo scrive:
    Non è vero.
    Perché fingere? Da quando ho iniziato con la beta di Napster, non ho mai più comprato un cd. Sarebbe bello vedere l'industria musicale morire del tutto, no? diciamolo chiaramente!
  • sandcreek scrive:
    Da appassionato di cinema
    Io ve la butto li': secondo me non è come la musica, il cinema costa molto di piu', anche il bel cinema, sebbene non sempre. Credo che se i profitti diminuissero certe produzioni multi-miliardarie non le farebbero piu'. Sinceramente credo che sarebbe un peccato.
    • Ataru73 scrive:
      Re: Da appassionato di cinema
      Vero, ma dovrebbero scendere davvero di molto."Il ritorno del re" ad esempio ha guadagnato (solo in USA) circa 400 milioni di dollari al botteghino.Il cinema ha dalla sua che guardare un DivX su un monitor non è paragonabile ad una visione in sala.
    • aghost scrive:
      Re: Da appassionato di cinema
      - Scritto da: sandcreek
      Io ve la butto li': secondo me non è come la
      musica, il cinema costa molto di piu', anche il
      bel cinema, sebbene non sempre. Credo che se i
      profitti diminuissero certe produzioni
      multi-miliardarie non le farebbero piu'.
      Sinceramente credo che sarebbe un
      peccato.cinema e musica sono due cose diverse: il film è ancora, per molti, un'esperienza collettiva da fare in sala al buio e col grande schermo.La musica no, il corrispettivo sarebbe il concerto dal vivo ma in questo senso le possibilità sono molto ridotte. La musica la ascolti decine o centinaia di volte, un film, per quanto bello, dopo che l'hai visto 10 volte ti esce dalle orecchie :)Produrre film costa un sacco di soldi e capisco che chi li produce sia preoccupato, però secondo me gente che va al cinema ci sarà sempre.Magari, se si sforzassero di fare meno boiate, l'industria andrebbe meglio.Si diveva un tempo che la radio avrebbe ucciso la stampa, che la tv avrebbe ucciso il cinema, ma non mi pare sia cosi. Sono medium che possono coesistere perché offrono esperienze diverse.http://aghost.wordpress.com/
      • MeX scrive:
        Re: Da appassionato di cinema
        però internet sta "uccidendo" la stampa su carta... o almeno... il NY Times ha dichiarato che tra 5 anni potrebbe esserci solo la verisone "on-line"
        • Anonimo scrive:
          Re: Da appassionato di cinema
          - Scritto da: MeX
          però internet sta "uccidendo" la stampa su
          carta... o almeno... il NY Times ha dichiarato
          che tra 5 anni potrebbe esserci solo la verisone
          "on-line"Però tu stai "uccidendo" la pazienza!Se invece di pensare alle "uccisioni" provassi a ragionare (eventualmente con la TUA testa e non coi luoghi comuni) saremmo tutti più contenti!Rifletti sulla tua frase internet sta "uccidendo" la stampa.... chiediti "cosa volevo dire?" e quando hai finito torna a postare... se ti viene in mente una altra imbecillata come questa... fermati e conta fino a 10!Sono ormai oltre 60 anni che "qualcosa sta uccidendo la stampa" a cominciare dalla radio, la tv e chi più ne ha più ne metta!Basta con ste sfilze di luoghi comuni sparati a caso! Grazie
    • rockroll scrive:
      Re: Da appassionato di cinema
      - Scritto da: sandcreek
      Io ve la butto li': secondo me non è come la
      musica, il cinema costa molto di piu', anche il
      bel cinema, sebbene non sempre. Credo che se i
      profitti diminuissero certe produzioni
      multi-miliardarie non le farebbero piu'.
      Sinceramente credo che sarebbe un
      peccato.In effetti sarei anch'io disposto ad accettare i prezzi del cinema e al limite dei Film in DVD, ma meno che mai quelli della musica su CD ed eventualmente di certi concerti: mentre un prodotto musicale qualcuno di noi è in grado di darlo anche a livello professionale, e se particolarmente in gamba anche facendo tutto da solo, nessuno di noi puo' sognarsi lontanamente di produrre un film di livello professionale, al massimo non andrà oltre scene di normali interni con quattro persone che se la contano circa i loro drammi esistenziali (tipici film nostrani). Ma creare film come Indipendence Day o i vari 007 costa qualche risorsa in più, e desta qualche interesse in più!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 febbraio 2007 17.31-----------------------------------------------------------
  • Anonimo scrive:
    il P2P incide
    Per il solo fatto che viene utilizzato come scusa per imporre nuove tasse dai discografici :'(
    • uguccione500 scrive:
      Re: il P2P incide
      - Scritto da:
      Per il solo fatto che viene utilizzato come scusa
      per imporre nuove tasse dai discografici
      :'(...caxxarola, è vero: non c'avevo mai pensato!Immagina un mondo senza la scusa della pirateria: la RRIAA, la SIAE e tutte 'ste belle poltrone che non servono a un belìn che farebbero? Starebbero vuote???IHIHIH! E' la prima volta che lo vedo da questa angolazione il problema....ihIHIHIHI!!!
  • Anonimo scrive:
    ho un dubbio
    che questa news sia già stata pubblicata tempo fa
    • Anonimo scrive:
      Re: ho un dubbio
      - Scritto da:
      che questa news sia già stata pubblicata tempo faMa, sai, visto che lo studio dev'essere ancora pubblicato mi pare dura (cylon)
  • Anonimo scrive:
    Studio già noto
    Oberholzer ha pubblicato lo studio nel 2004 con dati del 2002. Non capisco perchè ritorni a galla
    • Anonimo scrive:
      Re: Studio già noto
      - Scritto da:
      Oberholzer ha pubblicato lo studio nel 2004 con
      dati del 2002. Non capisco perchè ritorni a
      gallaUn link qualsiasi?
    • Anonimo scrive:
      Re: Studio già noto
      - Scritto da:
      Oberholzer ha pubblicato lo studio nel 2004 con
      dati del 2002. Non capisco perchè ritorni a
      gallamagari ha aggiornato i dati no?
    • rockroll scrive:
      Re: Studio già noto
      - Scritto da:
      Oberholzer ha pubblicato lo studio nel 2004 con
      dati del 2002. Non capisco perchè ritorni a
      gallaL'importante è che ritorni, magari con valori aggiornati. Non pensi che monitorare la situazione contribuisca a scoprire verità scomode alle Majors?
  • aghost scrive:
    Onestamente...
    onestamente penso che il p2p incida sulle vendite. Ma è la conseguenza di due problemi a monte: i prezzi troppo alti e i DRM. Questi sono i due fattori che affossano le vendite, secondo me, e che spinge la gente a scaricare dalla rete. Del resto, perché non dovrebbe farlo? Trova un sacco di roba e gratis, il rischio di essere "presi" è bassissimo per non dire nullo. Oppure si ascoltano le migliaia di bellissime webradio. Insomma musica a volontà, quella che piace a te e gratis. Chi me lo fa fare di andare in negozio e pagare 25 euro per un cd? Non esiste proprio.Tutti inoltre sono convinti di non far nulla di male, perché ascoltano la musica sul pc o sull'ipod, non ne fanno certo commercio. E a che scopo poi, se tutti trovano tutto quel che gli interessa in rete? Stando così le cose, la gente continuerà a scaricare musica dalla rete e l'industria discografica a rompere le scatole a chi scarica. Ma è un battaglia persa. Per loro :DBisogna rifondare tutto il sistema dalle fondamenta, non ci sono altre vie d'uscita. La tecnologia corre molto più veloce di qualsiasi repressione.http://www.aghost.wordpress.com/
    • Anonimo scrive:
      Re: Onestamente...
      Anch'io penso che il P2P incida sulle vendite, ma redistribuendo gli "investimenti" dei consumatori anche verso autori minori.Non capisco perché non si possa fare buisness con questo...Marco Ravich
      • aghost scrive:
        Re: Onestamente...
        - Scritto da:
        Anch'io penso che il P2P incida sulle vendite, ma
        redistribuendo gli "investimenti" dei consumatori
        anche verso autori
        minori.

        Non capisco perché non si possa fare buisness con
        questo...

        Marco Ravichmarco, io penso che la musica costa troppo, e costa troppo perché la catena di distribuzione è troppo lunga e troppa gente ci vuole mangiare sopra. Ma oggi tutto questo non ha più senso, si può fare tutto on line tagliando via un sacco di intermediari. Ergo abbassando drasticamente i prezzi e allargando l'offerta e il mercato a nuovi muscisti di valore, alle piccole case di produzione.Volevate la globalizzazione? Adesso ciucciatevela :Dhttp://www.aghost.wordpress.com/
    • ciko scrive:
      Re: Onestamente...
      - Scritto da: aghost
      onestamente penso che il p2p incida sulle
      vendite. Ma è la conseguenza di due problemi a
      monte: i prezzi troppo alti e i
      DRM.

      Questi sono i due fattori che affossano le
      vendite, secondo me, e che spinge la gente a
      scaricare dalla rete.stop... stai confondendo la causa con l'effetto:prezzi alti = minori vendite.richiesta di mercato alta ma insoddisfacente offerta(qualita'/DRM/prezzo) = download p2p.non e' il p2p a danneggiare le vendite.Senza il p2p la gente smetterebbe (o ridurrebbe drasticamente) di ascoltare musica, ma non correrebbe affatto in negozio ad acquistare musica sempre piu' scadente...
      • aghost scrive:
        Re: Onestamente...

        non e' il p2p a danneggiare le vendite.le danneggia in parte, su questo non ho alcun dubbio. Io non compro piu cd da quando ho internet perché quel che mi interessa lo scaricodirettamente dalla rete, e come me fanno milioni di persone :D
        Senza il p2p la gente smetterebbe (o ridurrebbe
        drasticamente) di ascoltare musica, ma non
        correrebbe affatto in negozio ad acquistare
        musica sempre piu'
        scadente...certo che non correrebbe in negozio. Però è indubbio che il consumo di musica con internet è aumentato proprio perché così è gratis e comoda da reperire.Altrettanto ovvio è che i produttori considerino i file mp3 come un mancato guadagno, e si lamentino con la scusa che le vendite calano per colpa del p2p.Secondo me sono 2 le concause del calo delle vendite: prezzi alti e p2p.http://aghost.wordpress.com/
        • ciko scrive:
          Re: Onestamente...

          le danneggia in parte, su questo non ho alcun
          dubbio. Io non compro piu cd da quando ho
          internet perché quel che mi interessa lo
          scarico
          direttamente dalla rete, e come me fanno milioni
          di persone
          :Dmah... punti di vista...secondo me il calo dettato dal download gratuito viene compensato dalla pubblicita' che una maggiore diffusione porta con se'...se tu non acquisti piu' magari lo fa qualche tuo amico che ti sente canticchiare la canzone o la sente nella tua autoradio..

          certo che non correrebbe in negozio. Però è
          indubbio che il consumo di musica con internet è
          aumentato proprio perché così è gratis e comoda
          da
          reperire.

          Altrettanto ovvio è che i produttori considerino
          i file mp3 come un mancato guadagno, e si
          lamentino con la scusa che le vendite calano per
          colpa del
          p2p.niente da ridire, ma un aumento dell'ascolto NON E' una diminuzione degli acquisti...se prima compravano 10 e ascoltano 10, e adesso comprano 10 e ascoltano 100, le major non possono lamentare una perdita di 90(e di conseguenza farci tassare i supporti)

          Secondo me sono 2 le concause del calo delle
          vendite: prezzi alti e
          p2p.

          http://aghost.wordpress.com/mah... lo studio in questione dice che il calo nn c'e' stato affatto... la major sono solo delle sanguisughe che cercano scuse per farci tassare anche le suonerie per cellulare. tra un po' non si potra' neanche piu' fischiettare :'(
    • rockroll scrive:
      Re: Onestamente...
      - Scritto da: aghost
      onestamente penso che il p2p incida sulle
      vendite. Ma è la conseguenza di due problemi a
      monte: i prezzi troppo alti e i
      DRM.

      Questi sono i due fattori che affossano le
      vendite, secondo me, e che spinge la gente a
      scaricare dalla rete.


      Del resto, perché non dovrebbe farlo? Trova un
      sacco di roba e gratis, il rischio di essere
      "presi" è bassissimo per non dire nullo. Oppure
      si ascoltano le migliaia di bellissime webradio.


      Insomma musica a volontà, quella che piace a te e
      gratis. Chi me lo fa fare di andare in negozio e
      pagare 25 euro per un cd? Non esiste
      proprio.

      Tutti inoltre sono convinti di non far nulla di
      male, perché ascoltano la musica sul pc o
      sull'ipod, non ne fanno certo commercio. E a che
      scopo poi, se tutti trovano tutto quel che gli
      interessa in rete?


      Stando così le cose, la gente continuerà a
      scaricare musica dalla rete e l'industria
      discografica a rompere le scatole a chi scarica.
      Ma è un battaglia persa. Per loro
      :D

      Bisogna rifondare tutto il sistema dalle
      fondamenta, non ci sono altre vie d'uscita. La
      tecnologia corre molto più veloce di qualsiasi
      repressione.

      http://www.aghost.wordpress.com/Quindi più correttamente il P2P è un effetto, la causa è quella da te individuata in neretto.Quindi tutto quel che dici è giustissimo, salvo l'attribuzione di colpa, da vedersi nei prezzi e nei DRM piuttosto che nel P2P.
  • Anonimo scrive:
    perchè cancellate le precisazioni ?
    puzza un po' di antidemocratico
  • Anonimo scrive:
    Spettabile PI, lo avete già pubblicato
    In questo posthttp://punto-informatico.it/p.aspx?id=469551Il P2P non danneggia le vendite di CDnon corrisponde ad un calo delle vendite di quel brano. Ad affermarlo è uno studio realizzato dal professore della Harvard Business School Felix Oberholzer-Gee assieme a Koleman Strumpf, docente dell'Università della North Carolina. A loro parere "il consumo di musica aumenta notevolmente con ... autore: la redazione - il 31/03/04
  • Anonimo scrive:
    notizia già pubblicata nel 2004
    guardare PI
  • Anonimo scrive:
    news da rettificare
    notizia già ampiamente pubblicata e da rettificare visto che è di ben tre anni fa
  • Anonimo scrive:
    già raccontata
    vedi sopra
  • Anonimo scrive:
    triste riciclo
    uno studio già stranoto
  • Anonimo scrive:
    E' una vita che lo diciamo anche noi!
    Il p2p non porta assolutamente a mancati guadagni! E' la legge di mercato domanda/offerta. Se 100 persone sono disposte a comprare a 0 euro (cioè acquisire un bene "gratis"), le stesse 100 persone non compreranno lo stesso bene a 10 euro. A quella soglia di prezzo le persone saranno molte di meno.Checché ne dicano le major o tutti i perbenisti del diritto d'autore. tutto questo IMHO ovviamente
  • Anonimo scrive:
    in via di pubblicazione ? nel 2004 forse
    ma è un storia già pubblicata
  • Anonimo scrive:
    nuovo studio ? ma se è del 2002
    Il P2P non danneggia le vendite di CDnon corrisponde ad un calo delle vendite di quel brano. Ad affermarlo è uno studio realizzato dal professore della Harvard Business School Felix Oberholzer-Gee assieme a Koleman Strumpf, docente dell'Università della North Carolina. A loro parere "il consumo di musica aumenta notevolmente con ...autore: la redazione - il 31/03/04
  • Anonimo scrive:
    news già pubblicata
    Il P2P non danneggia le vendite di CDnon corrisponde ad un calo delle vendite di quel brano. Ad affermarlo è uno studio realizzato dal professore della Harvard Business School Felix Oberholzer-Gee assieme a Koleman Strumpf, docente dell'Università della North Carolina. A loro parere "il consumo di musica aumenta notevolmente con ...autore: la redazione - il 31/03/04Che figura !
  • Anonimo scrive:
    ma è uno studio del 2002
    lo pubblicate ora ?
  • Anonimo scrive:
    news riciclata, PI l'ha già pubblcata...
    almento tre anni fa stessa news, stessi professori stessi album, cos'é, non avete news fresche ?
  • Anonimo scrive:
    Il P2P non incide affatto sulle vendite
    sì certo, come no?Ma non fatemi ridere, lo sanno anche i polli che senza il P2P si venderebbe di più. Basta leggere i tanti messaggi di chi afferma di non acquistare più CD da anni.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il P2P non incide affatto sulle vend
      Ringraziamo..
    • Anonimo scrive:
      Re: Il P2P non incide affatto sulle vend
      - Scritto da:
      sì certo, come no?

      Ma non fatemi ridere, lo sanno anche i polli che
      senza il P2P si venderebbe di più. Basta leggere
      i tanti messaggi di chi afferma di non acquistare
      più CD da
      anni.(newbie)
      • wyxyx scrive:
        Re: Il P2P non incide affatto sulle vend
        Ho l'adsl da due anni e da altrettanti scarico qualcosa, non compro cd o vinile da molto più tempo!Non dire fanfaluche!Giancarlo
    • castigo scrive:
      Re: Il P2P non incide affatto sulle vend
      - Scritto da:
      sì certo, come no?

      Ma non fatemi ridere, lo sanno anche i polli che
      senza il P2P si venderebbe di più. Basta leggere
      i tanti messaggi di chi afferma di non acquistare
      più CD da
      anni.LOL.... se è per quello io non acquistavo nemmeno più gli LP... sarà per quello che ieri mattina al semaforo c'erano la spirz e sugar che lavavano i vetri alle macchine..... :D
    • uguccione500 scrive:
      Re: Il P2P non incide affatto sulle vend
      - Scritto da:
      sì certo, come no?

      Ma non fatemi ridere, lo sanno anche i polli che
      senza il P2P si venderebbe di più. Basta leggere
      i tanti messaggi di chi afferma di non acquistare
      più CD da
      anni....ROCK'N'TROLL, è inutile che cambi nick: solo un pazzo fumato come te poteva scrivere una baggianata di cotanta smisuratezza... :PSenza il p2p sicuramente si avrebbero meno idioti che venderebbero musica da idioti: tutti quei dischi stupidi con 10 brani delle balle non li ascolterebbe nessuno e quindi si avrebbero solo cantanti validi... se la metti sotto questo aspetto te l'appoggio, ma dire che si venderebbe di più mi sembra un po' un'idiozia... io non lo compravo prima un cd perchè era caro e contemporaneamente neanche le cassette che dopo aver inventato dolby vari e filtri della madonna che finalmente facevano sentire la musica come Dio comandava (vinili a parte, secondo me profondamente migliori ancora oggi dei cd!) le hanno fatto scadere di qualità per favorire il nuovo supporto... CHE LADRI GIA' A QUEI TEMPI!Io, di conseguenza, farò come 15 anni fa: vado dal mio amico fidato (ieri vicino di casa, oggi marocco o cino!) e me lo faccio sdoppiare, punto e basta! Lo facevo prima che si pensasse il venire dell'adsl e lo farò anche domani: in fondo non pago già abbastanza gabelle per la siae: il bollo dell'autoradio INGLOBATO NELLA TASSA DI CIRCOLAZIONE DELL'AUTO (per chi se lo fosse dimenticato), TASSA SUL MEGABYTE SU HD E CD E DVD? Insomma: per ascoltare quattro minchioni che cantano 12 canzoni di cui una carina devo spendere pure 18 euro? MA VAFFANKULO, VA! Se proprio devo comprarlo, compro solo qualcosa di valido E CANTATO IN ITALIANO MAGARI e per il resto giù di adsl!!!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 febbraio 2007 18.43-----------------------------------------------------------
  • Anonimo scrive:
    Prezzi e DRM affossano le vendite...
    Intanto i prezzi sono quantomeno raddoppiati, senza che la qualita' della musica sia raddoppiata.Il solito CD con il solito manualetto con la solita custodia (anzi, anche piu' bruttina) me lo rifilano al doppio del prezzo.Ovviamente mi guardo bene dal comprarlo.Aspetto mesi e mesi, finalmente il solito CD appare ad un prezzo abbordabile, decido per l'acquisto, PAGO, arrivo a casa bello contento, accendo il mio bel pc, poi inserisco il CD nel lettore e faccio per copiare le tracce sul disco (mentre scolto musica devo usare il lettore per controllare roba dal lavoro).SORPRESA !Le tracce non si possono copiare !Mi incazzo un po', ma poi mi dico : vabbe', uso il lettore del salotto.Vado in salotto, metto il CD gia' PAGATO nel lettore, clicco play e metto a palla il volume (cosi' lo sento anche in camera) e...SORPRESA !Il mio lettore e' un modello che non supporta la protezione messa sul CD.Sono fottuto, non mi resta che riportare il CD al negoziante, il quale mi guarda come un cane con la rogna (e' colpa mia che non uso software per piratare il CD !)Morale : la prossima volta che compro un CD e che non funziona, mi rippo le tracce usando un tool per sproteggere il CD e poi lo riporto al negozio, perche' il mio lettore "ufficialmente" non lo legge.Cosi' io e le Major siamo pari ;)
  • Anonimo scrive:
    fuori tema (ma neanche tanto)
    Cito:"In sostanza, comparando i log di due server OpenNap utilizzando un tool noto anche all'industria (Nielsen SoundScan), hanno valutato quanto abbiano impattato sulle vendite di quegli album 1,75 milioni di canzoni scambiate in quel periodo."IMPATTATO............ ma che cacchio di italiano è??????????????????????Influito non va bene?Cari i miei "giornalisti" lo volete capire che scrivere implica delle responsabilità?Fra cui:1) scrivere in Italiano (quella lingua dove non esistono le parole "tools, store, competitor, ecc.)2) scrivere in un italiano corretto 3) scrivere in un italiano BELLO Ma andate a lavorare............
    • Anonimo scrive:
      Re: fuori tema (ma neanche tanto)
      - Scritto da:
      Cito:
      "In sostanza, comparando i log di due server
      OpenNap utilizzando un tool noto anche
      all'industria (Nielsen SoundScan), hanno valutato
      quanto abbiano impattato sulle vendite di
      quegli album 1,75 milioni di canzoni scambiate in
      quel
      periodo."

      IMPATTATO............ ma che cacchio di italiano
      è??????????????????????

      Influito non va bene?

      Cari i miei "giornalisti" lo volete capire che
      scrivere implica delle
      responsabilità?

      Fra cui:

      1) scrivere in Italiano (quella lingua
      dove non esistono le parole "tools, store,
      competitor,
      ecc.)
      2) scrivere in un italiano corretto
      3) scrivere in un italiano BELLO

      Ma andate a lavorare............Guarda che impattare fa parte da tempo del linguaggio gergale in diversi ambiti.Può non piacere, ma è anche una questione soggettiva.
      • Anonimo scrive:
        Re: fuori tema (ma neanche tanto)
        - Scritto da:
        - Scritto da:

        Cito:

        Guarda che impattare fa parte da tempo del
        linguaggio gergale in diversi
        ambiti.
        Può non piacere, ma è anche una questione
        soggettiva.Si come 'famigliare' certi ignoranti che adesso scrivono correttamente senza saperlo
        • Anonimo scrive:
          Re: fuori tema (ma neanche tanto)
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          - Scritto da:


          Cito:




          Guarda che impattare fa parte da tempo del

          linguaggio gergale in diversi

          ambiti.

          Può non piacere, ma è anche una questione

          soggettiva.

          Si come 'famigliare' certi ignoranti che adesso
          scrivono correttamente senza
          saperlookkio a sputare alto:prima o poi torna giù.http://www.demauroparavia.it/53155http://www.demauroparavia.it/53154ciao genio
          • Anonimo scrive:
            Re: fuori tema (ma neanche tanto)

            okkio a sputare alto:prima o poi torna giù.
            http://www.demauroparavia.it/53155
            http://www.demauroparavia.it/53154

            ciao genioI dizionari si limitano a constatare che certi termini entrano nel linguaggio comune, che poi il linguaggio comune sia qualitativamente infimo è tutta un altra storia.
          • Anonimo scrive:
            Re: fuori tema (ma neanche tanto)
            - Scritto da:


            okkio a sputare alto:prima o poi torna giù.

            http://www.demauroparavia.it/53155

            http://www.demauroparavia.it/53154



            ciao genio


            I dizionari si limitano a constatare che certi
            termini entrano nel linguaggio comune, che poi il
            linguaggio comune sia qualitativamente infimo è
            tutta un altra
            storia.E che il linguaggio comune sia "infimo" o meno lo decidono i geni come te?Povera italia !
  • Anonimo scrive:
    ancora?
    ma insomma lo volete capire che le major ce l'hanno col p2p perche' ruba loro una NUOVA possiblita' di commercio: il commercio digitale, fintanto che esistono programmi di p2p la gente non andra' mai a frotte nei loro sistemi di vendita online.
    • Anonimo scrive:
      Re: ancora?
      infatti non è nuova, ma riciclataIl P2P non danneggia le vendite di CDnon corrisponde ad un calo delle vendite di quel brano. Ad affermarlo è uno studio realizzato dal professore della Harvard Business School Felix Oberholzer-Gee assieme a Koleman Strumpf, docente dell'Università della North Carolina. A loro parere "il consumo di musica aumenta notevolmente con ...autore: la redazione - il 31/03/04
    • ishitawa scrive:
      Re: ancora?
      più che altro mina la loro smisurata voglia di guadagno: io non uso il P2P perchè ho troppa paura di virus e simili, e neppure compro misuca on-line perchè 1 euro a canzone mi sembra troppoma se avessi un negozio on-line a 10 cent a brano, magari qualche cosa comprerei
      • Sgabbio scrive:
        Re: ancora?
        - Scritto da: ishitawa
        più che altro mina la loro smisurata voglia di
        guadagno: io non uso il P2P perchè ho troppa
        paura di virus e simili, e neppure compro misuca
        on-line perchè 1 euro a canzone mi sembra
        troppo
        ma se avessi un negozio on-line a 10 cent a
        brano, magari qualche cosa
        comprerei
        perlo per esperienza, e difficile che ti becchi Virus o Trojan sul p2p almeno che tu non ti cerchi Crack varie per software commerciali.
        • ishitawa scrive:
          Re: ancora?

          perlo per esperienza, e difficile che ti becchi
          Virus o Trojan sul p2p almeno che tu non ti
          cerchi Crack varie per software
          commerciali.mi vergognavo un po a dirlo: ho paura della Finanza...
    • pikappa scrive:
      Re: ancora?
      - Scritto da:
      ma insomma lo volete capire che le major ce
      l'hanno col p2p perche' ruba loro una NUOVA
      possiblita' di commercio: il commercio digitale,
      fintanto che esistono programmi di p2p la gente
      non andra' mai a frotte nei loro sistemi di
      vendita
      online.
      Se togliessero i DRM sarei ben felice di comprare sui loro store online
      • Anonimo scrive:
        Re: ancora?
        io non installo itunes per principio... non voglio drm nel mio pc!
        • Anonimo scrive:
          Re: ancora?
          - Scritto da:
          io non installo itunes per principio... non
          voglio drm nel mio
          pc!Il DRM sta negli mp3, non su itunes. Semmai itunes lo decodifica. Ma puoi tranquillamente utilizzarlo con mp3 non codificati
          • Anonimo scrive:
            Re: ancora?
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            io non installo itunes per principio... non

            voglio drm nel mio

            pc!

            Il DRM sta negli mp3, non su itunes. Semmai
            itunes lo decodifica. Ma puoi tranquillamente
            utilizzarlo con mp3 non
            codificatimi risulta che mp3 sia un formato libero privo di drm. itunes e il suo music store usano un formato proprietario che non è interoperabile. Ad esempio sul mio creative zen microphoto neanche ce li posso mettere i brani acquistati su itunes!
          • Sgabbio scrive:
            Re: ancora?
            iTunes applica il DRM solo sui brani che compri nel loro negozio, per il resto puoi usarlo come un lettore multimediale, tra l'altro molto valido, al meno che tu non hai esigenza particolari (tipo leggere i Flac e Ogg per esempio).
    • rockroll scrive:
      Re: ancora?
      - Scritto da:
      ma insomma lo volete capire che le major ce
      l'hanno col p2p perche' ruba loro una NUOVA
      possiblita' di commercio: il commercio digitale,
      fintanto che esistono programmi di p2p la gente
      non andra' mai a frotte nei loro sistemi di
      vendita
      online.
      Per me l'hai azzeccata in pieno!
  • Anonimo scrive:
    io sono 5 anni che non compro più cd
    beh, non credo ci sia nulla da aggiungere al topic :)
    • Anonimo scrive:
      Re: io sono 5 anni che non compro più cd
      - Scritto da:
      beh, non credo ci sia nulla da aggiungere al
      topic
      :)io continuo a comprarne.mi ha amareggiato veder chiudere un negoziante di cd della mia zona.ma ragionando sulla gestione del negozio che gli abbiamo visto tenere - con un amico - ci siamo resi conto che quello NON VOLEVA AVERLO il negozio.stava a chattare anche se c'erano i clienti in negozio, non si interessava di musica se non che per etichette discografiche (non la ascoltava); passava le dritte dei clienti agli altri clienti, ma si faceva beccare, non faceva arrivare la roba velocemente e dava sempre la colpa ai fornitori, nel mercatino dell'usato gli chiedevi i prezzi e ti diceva "di cosa?" invece di esporli... se ti conosceva sapeva se la cosa ti interessava e potevi spendere di più... non esponeva i prezzi in vetrina nè in negozio... alla fine il commerciante che non sapeva un cazzo suo concorrente, perlomeno aveva SEMPRE TUTTO E SUBITO, anche senza conoscere l'argomento. Magazzino fornito, arrivo, chiedo, hai, compro.In fondo spesso l'acquisto di un cd è un capriccio di un attimo... anche se ci pensi da 10 anni... arrivi li e dici "dammi quello!" ... se ce l'ha, tu lo prendi e affare fatto.Se non ce l'ha, non torni.Ecco un altro problema che i negozianti non risolvono. Io PREFERISCO il cd in mano mia (no drm, no copycontrol) ... ma se non si fanno arrivare la merce... cheppalleeeeeee!
      • Anonimo scrive:
        Re: io sono 5 anni che non compro più cd
        Personalmente credo che + semplicemente la gente tenda a scaricare meno musica proprio perchè la stessa è assente nel panorama musicale , i la musica è di qualità penosa e i testi peggio ancora Quindi perchè comprare o anche + semplicemente scaricare roba che fà schifo???Esempi : beyonce(bonissima) ma là te fermi bella voce ma testi di qualità pessima in italia oramai non sanno nemmeno + che cantare visto che si usa rifare le canzoni degli altri.L'unica musica decente è quella di nicchia fatta da gente col cuore e non da gruppi nati a tavolino o quant'altro.(justin timberlake, pink,britney spruz e la hilton ma a sta gente gli permettono pure di cantare non basta che ci propinano le loro storie e di quanto smarchettino in giro...)ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: io sono 5 anni che non compro più cd

          (justin timberlake, pink,britney spruz e la
          hilton ma a sta gente gli permettono pure di
          cantare non basta che ci propinano le loro storie
          e di quanto smarchettino in
          giro...)

          ciaoNon sono certo un fan ma Pink l'ho sentita questa estate a Jesolo ed era veramente brava. Non so dirti sulla qualità dei testi però...
      • Anonimo scrive:
        Re: io sono 5 anni che non compro più cd
        - Scritto da:
        - Scritto da:

        beh, non credo ci sia nulla da aggiungere al

        topic

        :)
        mi ha amareggiato veder chiudere un negoziante
        di cd della mia zona.Pensa a quanto e' dispiaciuto ai nostri bisnoni di veder chiudere tutte le fabbriche di candele...
    • Anonimo scrive:
      Re: io sono 5 anni che non compro più cd
      bravo!!ci vorrebbero piu persone come te! (ironico)Io uso il P2P perche molti artisti non li trovo mai nei negozi di CD che frequento (prezzo dei CD inferiori ai 13 euri) e quindi alcuni me li scarico, poi se trovo quello che cerco a prezzi onesti lo compro. Lo stesso vale per i DVD, quando ci sono le megaofferte di DVD a 10 euri me compro sempre 2-3 , e un dubbio mi sorge quando vedo che prendo sono film il cui periodo va dagli anni 70/80 ai primi del 90!L'uso che faccio io del P2P è un uso piu di protesta, che di profitto. I prodotti offerti nei negozi fanno skifo e i loro prezzi non sono per nulla accessibili,ti propinano solo musica e film di pessima qualita a prezzi assurdi per questo solo quando trovo un artista che merita di essere finanziato lo finanzio. altrimenti che si guadagni la pagnotta con i concerti, o se è un regista/attore che cambi mestiere.(anonimo)
    • Anonimo scrive:
      Re: io sono 5 anni che non compro più cd
      Puoi aggiungere "Sono un ladro!" 8)
      • Anonimo scrive:
        Re: io sono 5 anni che non compro più cd
        - Scritto da:
        Puoi aggiungere "Sono un ladro!" 8)A chi ha sottratto cosa ???
        • Anonimo scrive:
          Re: io sono 5 anni che non compro più cd
          allo stato (tasse) - all'autore (diritti) in primis, alle majors (intermediazione) che poi quest'ultime siano approfittatrici care ladre etc... non c'è dubbio... però se tutto è di tutti benvenuto comunismo.. chi lo fa fare alla gente di perdere tempo con musica libri teatro e film?... ahhh cazzo software (anche se su ques'ultimo sono un po ipocrita a uso domestico)..sarebbe giusto avere un po di buon senso e se una cosa ti piace la compri, la puoi scaricare , valutare ma poi comprala... pero l'itagliano medio non ha molto buon senso
          • castigo scrive:
            Re: io sono 5 anni che non compro più cd
            - Scritto da:
            allo stato (tasse) - all'autore (diritti) in
            primis, alle majors (intermediazione) che poi
            quest'ultime siano approfittatrici care ladre
            etc... non c'è dubbio... che succede, adesso DOBBIAMO comprare per forza, sennò quei poveretti falliscono??però se tutto è di tutti
            benvenuto comunismo.. chi lo fa fare alla gente
            di perdere tempo con musica libri teatro e
            film?... ahhh cazzo software (anche se su
            ques'ultimo sono un po ipocrita a uso
            domestico)..l'autore del tread ha forse detto che scarica a manetta??non mi pare proprio.ha solo detto che non compra più , e questo mi pare sia un suo diritto.

            sarebbe giusto avere un po di buon senso e se una
            cosa ti piace la compri, la puoi scaricare

            , valutare ma poi comprala... pero l'itagliano
            medio non ha molto buon
            sensonemmeno tu sembri averne, non comprare è l'unica arma in mano al cittadino che si sente preso in giro da queste politiche dei prezzi.o forse vorresti rendere l'acquisto di musica obbligatorio come l'RC auto??
  • Anonimo scrive:
    Studio interessante
    E autorevole. Inoltre la base statistica utilizzata è anche piuttosto solida e rigorosa, almeno rispetto a molti studi precedenti che risultavano un po' più campati per aria.Studio che conferma grosso modo quanto si va dicendo da tempo: ovvero che le vendite potenziali sono appunto tali e che un download non vuol dire una vendita mancata; che il bene "cd musicale" è in realtà in concorrenza con un notevole numero di beni sostituti o succedanei nel campo dell'intrattenimento. Fatto questo che lo espone ad una concorrenza molto maggiore di quella ipotizzata dai produttori di musica. Produttori che evidentemente si ritengono monopolisti (o comunque oligarchi) nel settore dell'intrattenimento. E che quindi vedono il p2p come unica fonte di sottrazione di potenziali clienti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Studio interessante
      si, ne ha fatto anche uno mio cuggino dove afferma che l'ingestione di sper*a e altre pratiche di sesso orale rendono le top model più felici e piene di salute. pazzesco eh?mio cuggino lo sostiene con tutte le top model.e più ne trova che ci credono e più sono tutti felici. lui soprattutto.non so perchè...
      • Anonimo scrive:
        Re: Studio interessante
        - Scritto da:
        si, ne ha fatto anche uno mio cuggino dove
        afferma che l'ingestione di sper*a e altre
        pratiche di sesso orale rendono le top model più
        felici e piene di salute.


        pazzesco eh?

        mio cuggino lo sostiene con tutte le top model.

        e più ne trova che ci credono e più sono tutti
        felici. lui
        soprattutto.

        non so perchè...La felicità non è misurabile. Paragone per nulla azzeccato.
        • Anonimo scrive:
          Re: Studio interessante


          pazzesco eh?



          mio cuggino lo sostiene con tutte le top model.



          e più ne trova che ci credono e più sono tutti

          felici. lui

          soprattutto.



          non so perchè...

          La felicità non è misurabile. Paragone per nulla
          azzeccato.In questo caso si, l'unita di misura è il metro :D
          • Anonimo scrive:
            Re: Studio interessante
            - Scritto da:


            pazzesco eh?





            mio cuggino lo sostiene con tutte le top
            model.





            e più ne trova che ci credono e più sono tutti


            felici. lui


            soprattutto.





            non so perchè...



            La felicità non è misurabile. Paragone per nulla

            azzeccato.
            In questo caso si, l'unita di misura è il metro
            :D
            Addirittura il metro?Sarò meno dotato, ma secondo me bastava il centimetro.
          • Anonimo scrive:
            Re: Studio interessante




            mio cuggino lo sostiene con tutte le top

            model.







            e più ne trova che ci credono e più sono
            tutti



            felici. lui



            soprattutto.







            non so perchè...





            La felicità non è misurabile. Paragone per
            nulla


            azzeccato.

            In questo caso si, l'unita di misura è il metro

            :D



            Addirittura il metro?

            Sarò meno dotato, ma secondo me bastava il
            centimetro.Ma qui stiamo parlando di top model, ci vogliono esperti di patatina ;)
    • avvelenato scrive:
      Re: Studio interessante
      - Scritto da:
      E autorevole. Inoltre la base statistica
      utilizzata è anche piuttosto solida e rigorosa,
      almeno rispetto a molti studi precedenti che
      risultavano un po' più campati per
      aria.
      Studio che conferma grosso modo quanto si va
      dicendo da tempo: ovvero che le vendite
      potenziali sono appunto tali e che un download
      non vuol dire una vendita mancata; che il bene
      "cd musicale" è in realtà in concorrenza con un
      notevole numero di beni sostituti o succedanei
      nel campo dell'intrattenimento. Fatto questo che
      lo espone ad una concorrenza molto maggiore di
      quella ipotizzata dai produttori di musica.
      Produttori che evidentemente si ritengono
      monopolisti (o comunque oligarchi) nel settore
      dell'intrattenimento. E che quindi vedono il p2p
      come unica fonte di sottrazione di potenziali
      clienti.E' molto interessante ciò che tu dici, ed in fondo è plausibile, nel mio caso personale pure vero.Alla fine però ammettiamo che nel panorama dell'intrattenimento, una persona abbia un determinato budget investibile: lo può investire in cd, oppure al cinema, o all'acquisto/noleggio un dvd, o con un concerto, o al teatro, o a farsi una serata in discoteca, o andare in sala giochi, o frequentare un museo, o comprandosi un libro: secondo te, il p2p non contribuisce a rendere alcune di queste forme di intrattenimento "meno prioritarie" e a privilegiare le altre?Ovvero, tu dici: "Le majors credono che l'alternativa per i consumatori siano 2, il p2p e i cd, vedono le vendite di quest'ultime calare e non danno colpe che al p2p, quando invece ci sono tante altre cose che dirottano il budget un tempo dedicato all'acquisto di musica"... ma io dico: ovvio, se un cd puoi scaricarlo anziché comprarlo, mentre un concerto non puoi mica scaricarlo, una serata in un locale o a teatro non puoi scaricarla, un film puoi scaricarlo ma non certo vederlo come al cinema (inoltre ci si mette molto di più e la differenza con l'originale è più marcata), un libro a volte puoi scaricarlo ma preferisci comunque leggerlo su carta, alla fine cos'è che scarichi? Il cd. E il resto lo paghi. Il budget rimane sempre quello, ma ottieni più cose. Ed è ciò che le majors contestano, ovvero il fatto che la gente ottenga più di quanto abbia pagato.Poi non fraintendermi, non voglio fare il paladino delle majors, anzi, ma secondo me ai fini della causa dei "piratoni" l'onestà intellettuale è comunque una virtù da non abbandonare.
      • Anonimo scrive:
        Re: Studio interessante
        Il budget rimane sempre quello,
        ma ottieni più cose. Ed è ciò che le majors
        contestano, ovvero il fatto che la gente ottenga
        più di quanto abbia
        pagato. beh, anche loro vendendo i cd e i diritti ottengono piu' di quanto abbiano pagato, altrimenti non avrebbero nessun guadagno.la differenza e' che le major investono capitale che possono perdere; cosa che in realta' non succede perche' comunque hanno una posizione consolidata che gli permette di avere introiti NON decrescenti.
      • MeX scrive:
        Re: Studio interessante
        bel post!Bravo avvelenato!
      • Anonimo scrive:
        Re: Studio interessante
        quoto in toto! purtroppo mi rendo conto di comprare meno musica di qualche anno fa... :(
      • Athlon64 scrive:
        Re: Studio interessante
        Ottima analisi, sono completamente d'accordo con te!
    • Anonimo scrive:
      Re: Studio interessante

      E autorevole. Inoltre la base statistica
      utilizzata è anche piuttosto solida e rigorosa,
      almeno rispetto a molti studi precedenti che
      risultavano un po' più campati per
      aria.Autorevolissima, se contiene perle come questa:"L'analisi dei due ricercatori indica che la musica più venduta in quel periodo, la più "popolare", è stata anche quella più scambiata sui network del file sharing"Ci volevano proprio due laureati per arrivare a questa conclusione! Se chiedi al tuo fornitore di cd pirata il suo catalogo, ottieni più o meno l'elenco della superclassifica... Che strano :@
    • Anonimo scrive:
      Re: Studio interessante
      autorevole tre anni fa, forseIl P2P non danneggia le vendite di CDnon corrisponde ad un calo delle vendite di quel brano. Ad affermarlo è uno studio realizzato dal professore della Harvard Business School Felix Oberholzer-Gee assieme a Koleman Strumpf, docente dell'Università della North Carolina. A loro parere "il consumo di musica aumenta notevolmente con ...autore: la redazione - il 31/03/04
    • Anonimo scrive:
      Re: Studio interessante
      E infatti, "e' noto a tutti che l'industria musicale e' ormai sul lastrico... case discografiche che chiudono bottega ed ex superstar che si riducono a suonare nei ristoranti...". :-DSperiamo che l'industria della musica smetta di dare la caccia alle streghe ed entri finalmente nel terzo millennio. Aspettiamo...
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