Multa al rinnovo automatico

Gli antivirus McAfee e Symantec sotto la lente del procuratore di New York. I contratti mostravano clausole ambigue, le aziende dovranno provvedere

Roma – McAfee e Symantec dovranno pagare una multa da 375mila dollari ciascuna e modificare le loro clausole di auto-rinnovo delle licenze. Lo stabilisce l’accordo transattivo sottoscritto mercoledì scorso dai due giganti dell’antivirus davanti al Procuratore generale di New York. Le aziende erano sotto accusa per la scarsa trasparenza dei loro termini contrattuali e per le modalità di prelievo “automatico” sulle carte di credito dei clienti.

Ad scatenare la vicenda erano state le denunce di alcuni cittadini-clienti, secondo i quali la formulazione dei contratti di licenza di McAfee e Symantec non risultava poi molto chiara. Specialmente nella parte riguardante le modalità di rinnovo delle licenze annuali.

Andrew Cuomo, Procuratore generale di New York, ha riconosciuto la validità di certe argomentazioni: “Le aziende non possono giocare a nascondino quando si tratta di tariffe per gli utenti finali” ha spiegato in una comunicazione scritta . “I consumatori hanno diritto di sapere per cosa stanno pagando, specialmente quando stanno inconsapevolmente accettando termini di rinnovo che non appariranno sulle loro carte di credito se non mesi dopo”.

Dalle indagini dell’ufficio di Cuomo è emerso che le clausole relative al rinnovo erano ben nascoste, scritte in piccolo in fondo ai contratti di licenza. Inoltre, entrambe le aziende avrebbero creato condizioni difficili per la rescissione e la richiesta di rimborsi in caso di abbandono del servizio.

Posti di fronte a tante evidenze, i due colossi del mondo antivirus hanno preferito porre fine alle investigazioni con un accordo transattivo. Hanno accettato di pagare una multa allo Stato di New York, e si sono impegnate a rendere più chiari i termini contrattuali proposti agli utenti, con particolare riferimento ai rinnovi annuali, alle cancellazioni e ai rimborsi.

Negli ultimi anni, racconta BetaNews , il Procuratore Cuomo si è particolarmente distinto per la sua attenzione ai temi della tecnologia e dei diritti dei consumatori. L’alto magistrato si è occupato tra l’altro di Intel e della sua posizione nel settore dei microprocessori, delle pratiche finanziarie applicate da Dell, e anche di pornografia infantile .

Giovanni Arata

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  • nome e cogniome scrive:
    Mediaset
    no comment
  • Santo Subito scrive:
    i numeri...
    O sono io che faccio male i conti... forse siamo aumentati?"[...]69,3 per cento [...] TG televisivi [...] talk show televisivi che trattano di politica (30,6 per cento)[...] carta stampata [...] 25,4 e Internet [...] 2,3 per cento"Ora:69.3 tg +30.6 talk show +25.4 carta stampata + 2.3 internet =_______127.6 % ???
    • Wolf01 scrive:
      Re: i numeri...
      Non è che si escludono a vicenda, probabilmente su 100 intervistati sono saltate fuori quelle percentuali perchè qualcuno usa più di una cosa :)
  • giacomo.mason scrive:
    TV o Web? Non ho capito mica chi vince
    Scusa Mantellini, non ho capito: la televisione allo stato attuale è egemone o no? Alla fine non ho mica capito. Il potere dei giornali si erode, d'accordo, ma resta da vedere se a favore del tubo catodico o del web.
    • Massimo Mantellini scrive:
      Re: TV o Web? Non ho capito mica chi vince
      Secondo me Giacomo il drenaggio dei quotidiani va in gran parte veros la rete, il resto del discorso che tentavo di fare era un discorso di prospettiva (riferito specie ai perdenti) . Si potrebbe fare molto per ridurre l'egemonia della TV, per esempio iniziando a preferirle altri media se le proprie idee hanno l'attitudine per aprire un dialogo che per i propri avversari e' assai piu' difficoltoso...Inogni caso nel medio periodo le cose secondo me cambieranno da sole per tutti.O almeno spero ;)
    • CCC scrive:
      Re: TV o Web? Non ho capito mica chi vince
      - Scritto da: giacomo.mason
      Scusa Mantellini, non ho capito: la televisione
      allo stato attuale è egemone o no? Alla fine non
      ho mica capito. Il potere dei giornali si erode,
      d'accordo, ma resta da vedere se a favore del
      tubo catodico o del
      web.stai sicuro che stravince la TVla controprova? basta pensare alla caduta di molti governi da un bel po' di anni in qua... e guardare, al di là dei motivi più o meno "ufficiali" delle cadute, quali leggi si stavano discutendo (o si sarebbero dovute discutere) in parlamento... sarà un caso, ma si tratta sempre di leggi che avevano a che fare con la TV (dalla mammì in poi...)a pensar male si fa peccato... ma ci si azzecca...saluti
  • Stiv Giobs scrive:
    Metà degli elettori ha la licenza media
    Lo dice l'ISTAT.La metà degli italiani in età di voto (sopra i 18 anni) ha al massimo la licenza media. E' la parte più anziana della popolazione, quella che spende pià tempo davanti alla televisione e non legge i giornali. Quelli che usano internet sono una minoranza. Queste "patate in poltrona" sono senza dubbio il ventre molle dell'elettorato, la parte più passiva e manipolabile. Per questo il Papi e la sua banda presidiano come un mastini caparbi i tiggì nazionali.D'altra parte i laureati sono intorno al 10 per cento, e sono la parte più giovane e attenta alle nuove teconologie.Questa è la nuda e cruda realtà sulla quale si programmano miliardi di Euro di investimenti pubblicitari ogni anno.Non cadiamo però nell'errore di credere che chi usa internet per informarsi sia automaticamente di sinistra. E che l'nformazione online sia più attendibile e neutrale.Non è vero. Anzi, sul web la possibilità di manipolare l'informazione è altrettanto alta. E lo dimostra le battaglie tra finti commentatori prezzolati da ambo le parti sui siti dei giornali e nelle community online.
    • skyeye scrive:
      Re: Metà degli elettori ha la licenza media

      La metà degli italiani in età di voto (sopra i 18
      anni) ha al massimo la licenza media. E' la parte
      più anziana della popolazione, quella che spende
      pià tempo davanti alla televisione e non legge i
      giornali. Quelli che usano internet sono una
      minoranza. Queste "patate in poltrona" sono senza
      dubbio il ventre molle dell'elettorato, la parte
      più passiva e manipolabile. Per questo il Papi e
      la sua banda presidiano come un mastini caparbi i
      tiggì
      nazionali.Si dice "the unthinking majority" e non ci puoi fare niente soprattutto in Italia.. guarda per esempio quanti voti si e' preso il labour party in UK dopo che si e' venuti a sapere che alcuni richiedevano dei rimborsi su cosa non ammesse. E' stato un disastro.. Ma se metti insieme tutto quello che hanno rubato i deputati inglesi ( e c'e' chi sta dando di ritorno i soldi anche!!!! e chi si e' dimesso anche!!!!) non copri neanche un centesimo della corruzione e ruberie italiane..
      • Stiv Giobs scrive:
        Re: Metà degli elettori ha la licenza media
        - Scritto da: skyeye
        Si dice "the unthinking majority" e non ci puoi
        fare niente soprattutto in Italia.. guarda per
        esempio quanti voti si e' preso il labour party
        in UK dopo che si e' venuti a sapere che alcuni
        richiedevano dei rimborsi su cosa non ammesse. E'
        stato un disastro..Non capisco. In quel caso gli elettori hanno, giustamente, colpito chi ha sbagliato. Forse tanto "unthinking" quella maggioranza non è.In Italia puoi fare di tutto e ti eleggono lo stesso. Anzi, fai la vittima in televisione e ti dicono pure "poverino, lo attaccano tutti perché sono dei comunisti cattivi", con conseguente pioggia di voti. Questa non è "unthinking majority", questa è "brainless majority". Questi votano. E' vero che i voti si contano e non si pesano. Ma in Italia si possono comprare.
        • skyeye scrive:
          Re: Metà degli elettori ha la licenza media

          Questa non è "unthinking
          majority", questa è "brainless majority". Questi
          votano.
          Infatti. Resta comunque un minimo di decenza che chiunque puo' capire (se mi rubano il piatto da cui sto mangiando come minimo li prendo a calci in XXXX), ed invece in Italia e' sempre peggio (proprio brainless)!!
        • p.p. qualsiasi scrive:
          Re: Metà degli elettori ha la licenza media
          C'è una spiegazione, purtroppo.I sociologi (e i markettari!) sanno da tempo che esistono due tipi di società, che, per non complicare la vita, chiamerò stile anglosassone e stile levantino.I primi fanno scelte razionali (ammesso che si possa fare, vedi il bellissimo libro di Dan Ariely, Prevedibilmente Irrazionale) basate sull'interesse e le credenze personali. I secondi fanno scelte basate sull'appartenenza, e le relazioni sociali. Con il paradosso (realmente accaduto) che nel secondo caso potresti vendere dei prodotti a un tizio che ci rimette a compraterli (perchè non riesce a rivenderli e li accumula in magazzino) solo perchè ci tiene a mantenere la sua amicizia con te (nel mio caso si trattava di un turco). Oppure vedere qualcuno votare per un ladro riconosciuto, perchè lo conosce o gli ha fatto un favore 20 anni prima, o perchè è un amico di Paolo, che è mio amico.Inutile dire dove si piazza la maggioranza di questo paese.
          • XYZ scrive:
            Re: Metà degli elettori ha la licenza media
            - Scritto da: p.p. qualsiasi
            C'è una spiegazione, purtroppo.
            I sociologi (e i markettari!) sanno da tempo che
            esistono due tipi di società, che, per non
            complicare la vita, chiamerò stile anglosassone e
            stile
            levantino.
            I primi fanno scelte razionali (ammesso che si
            possa fare, vedi il bellissimo libro di Dan
            Ariely, Prevedibilmente Irrazionale) basate
            sull'interesse e le credenze personali. I secondi
            fanno scelte basate sull'appartenenza, e le
            relazioni sociali. Con il paradosso (realmente
            accaduto) che nel secondo caso potresti vendere
            dei prodotti a un tizio che ci rimette a
            compraterli (perchè non riesce a rivenderli e li
            accumula in magazzino) solo perchè ci tiene a
            mantenere la sua amicizia con te (nel mio caso si
            trattava di un turco).

            Oppure vedere qualcuno votare per un ladro
            riconosciuto, perchè lo conosce o gli ha fatto un
            favore 20 anni prima, o perchè è un amico di
            Paolo, che è mio
            amico.
            Inutile dire dove si piazza la maggioranza di
            questo
            paese.Quoto.
    • Alessandrox scrive:
      Re: Metà degli elettori ha la licenza media
      - Scritto da: Stiv Giobs
      Non cadiamo però nell'errore di credere che chi
      usa internet per informarsi sia automaticamente
      di sinistra. E che l'nformazione online sia più
      attendibile e
      neutrale.
      Non è vero. Anzi, sul web la possibilità di
      manipolare l'informazione è altrettanto alta. E
      lo dimostra le battaglie tra finti commentatori
      prezzolati da ambo le parti sui siti dei
      giornali e nelle community
      online.Non e' piu' attendibile ma meno manipolabileNon e' piu' neutrale ma piu' pluralistaLa quiantita' di "letame" e' forse anche maggiore (ma va proporzionata anche alla dimensione maggiore del canale e del numkero di soggetti che vi trasmettono) tuttavia e' piu' facilmente FILTRABILE e individuuabile.La possibilita' di manipolare e' altrettanta ma se vai a vedere sui siti dei giornali "quei commentatori" vengono quasi costantemente SGAMATI, persino nei giornali SMACCATAMENTE di PARTEIl lettore puo' farsi piu' facilmente una PROPRIA idea e verificare le fonti, ricercare documenti ed avere un quadro piu' completo.C'e' la possibilita' di "pensare con la propria testa" cosa piu' difficile (non impossibile) in TV
      • Stiv Giobs scrive:
        Re: Metà degli elettori ha la licenza media
        Di pancia e di mente sono più che d'accordo con quello che scrivi. La realtà come sempre è più sXXXXX della teoria. E' vero che con il ueb un utente più "attivo" ha maggiori possibilità di filtrare, verificare, confrontare e farsi una opinione più ragionata più aderente ai fatti.Ma come dimostra lo stesso blog di Beppe Grullo, che è una vera discarica della peggiore spazzatura politica nazionale (da ambo le parti questa arrivi) o il modo in cui viene usato Youtube, per essere "attivi" bisogna sempre collegare il cervello. Non basta il mezzo, e ancora una volta questo non è affatto scontato. Saper usare in modo appropriato i nuovi mezzi e la nuova informazione richiede capacità sofisticate e una cultura che non sono molto diffuse. E il problema tenderà a peggiorare con l'ingresso dei tanti utenti che fin'ora sono restati fuori e che devono imparare cos'è la "cultura della rete". Con il rischio che questa diventi pure una minoranza.
    • OldDog scrive:
      Re: Metà degli elettori ha la licenza media
      - Scritto da: Stiv Giobs
      Lo dice l'ISTAT.

      La metà degli italiani in età di voto (sopra i 18
      anni) ha al massimo la licenza media. Ti dirò: praticamente la totalità degli under 17 ha al massimo la licenza media, visto che la "maturità" delle superiori la si supera nell'anno dei 18...
      E' la parte
      più anziana della popolazione, quella che spende
      più tempo davanti alla televisione e non legge i
      giornali.Stupidaggini. Valanghe di "giovani" non riconoscono un giornale nemmeno se ne vengono morsi, con la possibile eccezione dei giornali sportivi. Ci sono giovani informatissimi e giovani reattivi come statue di marmo. Non so che età hai tu, ma io sono più vicino ai 50 che ai 40 e ti garantisco che che sento discorsi "scombinati" tanto tra persone anziane (con le loro paure e credulità) quanto tra giovani laureati (con le loro ingenuità) così come ci sono persone capaci di riflettere con autonomia e senso critico (sia giovani che annziane, ovviamente).Ah, leggere i giornali (in Italia) non è una panacea: dipende che giornali scegli in edicola, visto che molti si sono svenduti come nemmeno i peggiori fogli di partito dittatoriale.Il vero problema è che i personaggi che una volta avevano voce e titolo per mettere alla frusta i potenti che sgarravano ora sono neutralizzati, irregimentati, spenti o deviati. E troppe persone pensano che sia un bene. Auguri.
  • atamata scrive:
    faccio parte del 2%
    la rete e l'unico luogo democratico in italia in cui cercare informazioni di tipo politico quindi sarebbe necessario spiegarlo anche al rimanente 98%.queste statistiche sono da iran o da cina non di certo da paese della comunità europea.
    • ciappo scrive:
      Re: faccio parte del 2%
      NOLa rete è un media che partorisce, per la maggior parte, informazioni parziali e non verificate. Richiederebbe quindi un'analisi ancora più critica rispetto ai 'media tradizionali' da parte di chi le fruisce, cosa che, visto il livello medio di 'abboccamento' degli utenti, evidentemente non avviene.Pendere dalle labbra dei blogger e considere qualsiasi altra fonte di notizie una mera manipolazione politico-economica è come passare dalla padella alla brace.
      • atamata scrive:
        Re: faccio parte del 2%
        guardati pure il tg4 così non devi verificare niente
      • Wolf01 scrive:
        Re: faccio parte del 2%
        Infatti, forse è per quello che a mio padre non piace internet, perchè non vuole verificare le informazioni che deve cercarsi, mentre nei tg le informazioni te le somministrano loro e pure *verificate*, tipo la cucciolata di labrador abbandonata, il pinguino perso al polo sud (e finito a scarrellare un vagoncino a leva per kinder pinguì) o l'orsetto Knut
  • m c scrive:
    tutto torna
    "il Censis ha diffuso i dati relativi agli strumenti attraverso cui gli elettori hanno formato il proprio parere elettorale per le amministrative e le europee di questo giugno.""il Censis ci racconta che solo il 2 per cento degli elettori si informa in Rete. Pur nella singolarità del caso insomma i conti sembrano non tornare."Le due cose non si contraddicono. La TV mi convince a votare per X o Y, a questo punto in rete posso cercare informazioni sui candidati del partito che ho già scelto (visto che in tv dei candidati non c'è traccia) in modo da scegliere a chi dare la preferenza.
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