Multa per Meta: algoritmi razzisti e discriminatori

Multa per Meta: algoritmi razzisti e discriminatori

Meta deve pagare una multa e implementare un nuovo sistema che pubblicizza la vendita delle abitazioni, senza discriminare gli utenti di Facebook.
Meta deve pagare una multa e implementare un nuovo sistema che pubblicizza la vendita delle abitazioni, senza discriminare gli utenti di Facebook.

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha inflitto una sanzione a Meta per aver utilizzato algoritmi razzisti e discriminatori su Facebook, violando il Fair Housing Act. L’azienda di Menlo Park ha impedito ad alcuni utenti di vedere inserzioni pubblicitarie relative alle abitazioni in vendita o in locazione. Meta ha trovato un accordo con il governo, promettendo di modificare il funzionamento dell’algoritmo.

Multa per algoritmi razzisti

Il Fair Housing Act proibisce discriminazioni nella vendita o locazione di abitazione sulla base di razza, sesso, religione, nazionalità, status familiare e disabilità. Meta sviluppa il tool “Special Ad Audience” che sfrutta il machine learning per individuare gli utenti di Facebook con le caratteristiche scelte dagli inserzionisti. Solo questi utenti possono vedere le inserzioni sulle abitazioni.

Oltre al pagamento di una sanzione di 115.054 dollari (il massimo previsto in caso di violazione della legge), l’azienda di Menlo Park dovrà rispettare diverse condizioni. A partire dal 31 dicembre 2022, Meta non dovrà più utilizzare il tool Special Ad Audience. Entro questa data dovrà inoltre sviluppare un nuovo sistema di advertising non discriminatorio.

Il rispetto delle condizioni verrà verificato da un organismo di terze parti. Se Meta non rispetterà i termini dell’accordo, Il Dipartimento di Giustizia porterà l’azienda in tribunale. Eventuali modifiche agli algoritmi che possano violare il Fair Housing Act dovranno essere preventivamente comunicate e approvate.

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Pubblicato il 23 giu 2022
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