Music Matters, un bollino contro il P2P

Un marchio di riconoscimento per diffondere il valore della musica acquisita legalmente. Tra chi ha aderito all'iniziativa, Spotify, MySpace e iTunes
Un marchio di riconoscimento per diffondere il valore della musica acquisita legalmente. Tra chi ha aderito all'iniziativa, Spotify, MySpace e iTunes

Un trustmark , una sorta di bollino di garanzia, che fornirà ad utenti e artisti una speciale sicurezza: che i servizi musicali da loro utilizzati offrono solo ed esclusivamente brani legali . È quanto recentemente annunciato da un gruppo di detentori dei diritti, artisti ed etichette, che ha lanciato un sito chiamato whymusicmatters.org .

Un’iniziativa per ricordare a tutti gli ascoltatori del web quanto sia importante preservare l’intimo valore della musica . “Crediamo che sia molto importante supportare gli artisti e tutte le figure coinvolte nella realizzazione di musica – si legge sul sito ufficiale del progetto – in particolare attraverso una scelta di fruizione etica. Ecco perché abbiamo messo in piedi Music Matters”.

Una serie di servizi online hanno aderito all’iniziativa , decidendo di aggiungere il bollino di Music Matters sui propri siti web. Tra questi, Spotify, iTunes, MySpace e We7. Il trustmark andrà a sottolineare come non sia possibile fruire illegalmente di musica sui siti legati all’iniziativa. O come gli artisti vengano tutti remunerati per il proprio lavoro successivamente venduto online.

Sul sito whymusicmatters.org è infine possibile guardare alcuni filmati a sostegno dell’iniziativa, tra cui quello di presentazione che ha dichiarato il suo intento ultimo di fornire agli utenti la possibilità di fare la scelta più giusta, quella davvero etica. Una serie di fan di diversi artisti hanno poi realizzato dei video amatoriali in cui sono state ripercorse le vicende artistiche di artisti come Nick Cave, Sigur Ros e John Martyn.

Mauro Vecchio

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25 03 2010
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