Musica online tra fallimenti e speranze

I servizi musicali in rete vengono soppressi, soppesati per il loro valore di vendita effettivo e guardati con speranza dai padroni dei contenuti alla disperata ricerca di nuovi canali di monetizzazione

Roma – A brevissima distanza dal già annunciato acquisto di iMeem da parte di MySpace, il portale che avrebbe dovuto armonizzare social networking e contenuti musicali sembra finire inesorabilmente nell’archivio delle cose passate. La homepage del servizio viene ora rediretta a una paginetta informativa che conferma la fusione totale tra iMeem e MySpace Music, mentre gli autori di app si lamentano del fatto che le API di iMeem siano state messe a riposo (eterno) senza il minimo preavviso agli sviluppatori.

Uno di questi sviluppatori è Lee Martin, autore di twt.fm che se la prende con MySpace descrivendolo come un colosso ancorato al passato mentre fa fuori la concorrenza che guarda al futuro (iMeem). “Se questa è l’idea di MySpace su come si gestisca una società tecnologica che si occupa di musica allora si sono davvero perduti” commenta Martin. Lo sviluppatore dice che la striminzita paginetta approntata da MySpace “dà false promesse e non fornisce nessun aiuto per la community di sviluppatori che è stata appena distrutta”. Pur considerando la comprensibile arrabbiatura di Martin e del milione e mezzo di utenti che si serviva di twt.fm , l’approccio di MySpace verso chi faceva affidamento sulle API di interfaccia con iMeem per il proprio servizio e per il proprio business si è mostrato indubbiamente indelicato .

Di numeri gonfiati si parla invece nel caso dell’ acquisto di Lala da parte di Apple , il “colpo” da svariati (ancorché non meglio specificati) milioni di dollari che a una lente più ravvicinata andrebbe ridimensionato in 17 milioni di dollari , 14 già disponibili in banca alla società e 3 pagati cash da Cupertino.

Ad Apple interesserebbero soprattutto gli ingegneri di Lala e il recente accordo di quest’ultima con Google, ma a parte questo le stime di un valore complessivo pari a 180 milioni di dollari vengono ridotte drasticamente dalle informazioni comunicate da fonti riservate e dalla possibile interpretazione “libera” dei risultati dell’ultima tornata di fondi recuperati dalla società (35 milioni di dollari).

Il business della musica online è destinato a ridimensionarsi o a finire inglobato da chi ha spalle abbastanza larghe da reggere l’urto di servizi che si rivelano essere costantemente in perdita? Universal e Google sperano nel contrario e presentano ufficialmente Vevo , il portale di video streaming (attualmente irraggiungibile dall’Italia) nato dalla partnership tra la suddetta Grande Sorella della musica e GoogleTube che avrà il gravoso compito di promuovere gli affari delle major e mettere a frutto YouTube .

Stelle e stelline della musica hanno presenziato , assieme a Erich Schmidt, al management di Vevo e ad altri alla festa di presentazione del servizio, che entrerà in gioco nella stragrande maggioranza dei casi (l’85%) in cui un utente cercherà un video musicale su YouTube, si incaricherà di gestire direttamente la vendita di spazi pubblicitari e offrirà contenuti “premium” esclusivi degli artisti appartenenti alla scuderia Universal.

L’ obiettivo , peraltro appoggiato da partner di peso come McDonald, Nikon, Mastercard, Dove, Colgate, Axe e altri è quello di riprendersi il focus della distribuzione dei contenuti che con YouTube era divento appannaggio degli utenti e cominciare a guardare un po’ più da vicino ai modelli di business che piattaforme come YouTube hanno portato all’attenzione di tutti.

Alfonso Maruccia

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • BlackHat scrive:
    ubuntu
    come mai nel momento in cui scrivo sul sito americano c'è anche la versione con ubuntu (tra l'altro non si può personalizzare una configurazione superiore in termini di ram, cpu ecc senza obbligatoriamente prendere windows!!) mentre sul sito italiano della Dell di ubuntu neanche l'ombra ma sono disponibili solo varie versioni di windows?ho cercato male io o è proprio così??
    • ClownHat scrive:
      Re: ubuntu
      probabile.già in passato avevano fatto così
    • Picchiatell o scrive:
      Re: ubuntu
      - Scritto da: BlackHat
      come mai nel momento in cui scrivo sul sito
      americano c'è anche la versione con ubuntu (tra
      l'altro non si può personalizzare una
      configurazione superiore in termini di ram, cpu
      ecc senza obbligatoriamente prendere windows!!)
      mentre sul sito italiano della Dell di ubuntu
      neanche l'ombra ma sono disponibili solo varie
      versioni di
      windows?
      ho cercato male io o è proprio così??probabile noi attendiamo sempre la coda dell'onda dopo 5-6 anni....
      • quota scrive:
        Re: ubuntu
        - Scritto da: Picchiatell o
        probabile noi attendiamo sempre la coda dell'onda
        dopo 5-6
        anni....ah ah ah tu si che sei ottimista... potresti lavorare all'unieuro.5 6 anni servono per tradurre in italiano la parola ubuntu
        • Nome e cognome scrive:
          Re: ubuntu
          - Scritto da: quota
          - Scritto da: Picchiatell o


          probabile noi attendiamo sempre la coda
          dell'onda

          dopo 5-6

          anni....

          ah ah ah tu si che sei ottimista... potresti
          lavorare
          all'unieuro.
          5 6 anni servono per tradurre in italiano la
          parola
          ubuntuVuol dire imbuto.
          • soulista scrive:
            Re: ubuntu
            - Scritto da: Nome e cognome
            - Scritto da: quota

            - Scritto da: Picchiatell o




            probabile noi attendiamo sempre la coda

            dell'onda


            dopo 5-6


            anni....



            ah ah ah tu si che sei ottimista... potresti

            lavorare

            all'unieuro.

            5 6 anni servono per tradurre in italiano la

            parola

            ubuntu

            Vuol dire imbuto.'mbuti... su rieduchescional channel
        • KaysiX scrive:
          Re: ubuntu
          - Scritto da: quota

          ah ah ah tu si che sei ottimista... potresti
          lavorare all'unieuro.
          5 6 anni servono per tradurre in italiano la
          parola ubuntuVeramente è stato già fatto, scegli quella che preferisci tra "Umanità verso gli altri" e "Non so installare Debian" ;)
  • al tappeto scrive:
    DELL si porta avanti
    e fa pratica sviluppando le sue versioni di Ubuntu e ChromeOS.un futuro in cui ogni produttore di PC personalizzi la sua distro linux modellandola sull'hardware sarebbe unaXXXXXta.loro lo sanno e si portano avanti.ovviamente è necessario che tutti seguano linee della LSB.
    • AtariLover scrive:
      Re: DELL si porta avanti
      Per come la vedo io non è strettamente necessario che seguano la LSB, tanto poi il singolo produttore proporrebbe aggiornamenti per il "suo" SO, quindi potrebbe anche non avere la necessità di essere LSB compatibile.
      • al tappeto scrive:
        Re: DELL si porta avanti
        ma eventuali produttori di sw di terze parti avrebbero troppi problemi a star dietro a tutte le distro..
        • AtariLover scrive:
          Re: DELL si porta avanti
          - Scritto da: al tappeto
          ma eventuali produttori di sw di terze parti
          avrebbero troppi problemi a star dietro a tutte
          le
          distro..Vero, infatti io fossi un eventuale produttore farei tutto LSB standard. Se le distro non si adeguano se la vedranno loro...
  • Myzhar scrive:
    Una chicca...
    sinceramente un portatile del genere con il prezzo che ha mi fa molto gola
Chiudi i commenti