Musica e streaming, Apple compra Lala

E fu così che uno dei più interessanti esperimenti di streaming musicale finì alla corte del più grande negozio musicale digitale in circolazione. Ma non è ancora finita

Roma – Secondo il New York Times è cosa fatta, secondo TechCrunch manca ancora qualche tessera per completare il mosaico: nessuna delle due aziende ha smentito ancora le voci, sempre più insistenti, di un accordo, quindi appare lecito affermare che Apple – per una somma non precisata – abbia completato l’acquisizione di Lala. Ovvero che il principale marketplace digitale di musica abbia fatto un sol boccone della creatura di Bill Nguyen : uno dei più speranzosi sostenitori del modello di musica on demand via streaming .

Lala è un servizio, nato qualche anno fa come luogo di scambio per musica proveniente da CD, che da oltre un anno a questa parte ha mutato profondamente il suo modello di business: ottenuto finanziamenti tra l’altro da Warner, ha ottenuto pure i diritti di streaming e vendita per 8 milioni di brani dai cataloghi delle 4 grandi sorelle della musica. Un meccanismo piuttosto originale consente di ascoltare gratuitamente un brano una sola volta, di acquisire il diritto allo streaming sempiterno per 10 centesimi di dollaro , acquistarlo normalmente e senza DRM a prezzi simili se non identici a quelli praticati da iTunes.

Più di quest’ultima parte, dunque, i motivi che potrebbero aver convinto Apple a mettere qualche milione nell’affare (si dice 500, potrebbero essere molti di meno) sarebbero tutti legati allo streaming e ai meccanismi del marketplace di Lala: in prospettiva non è improbabile che iTunes possa evolversi per includere un sistema di archiviazione della propria libreria musicale “in the cloud” , ovvero su server remoti gestiti dalla stessa Apple. Inoltre, mutuando alcuni dei meccanismi di pagamento sfruttati da Lala, Cupertino potrebbe anche risparmiare alcuni milioni di dollari ogni anno in costi di transazioni per le carte di credito.

Avendo poi Lala stabilito licenze di streaming in esclusiva con le quattro grandi sorelle, nel piatto non dovrebbero esserci analoghi diritti da passare ad Apple: si tratterebbe, secondo le indiscrezioni, di privilegi non trasferibili a terzi. Dunque, l’azienda di Steve Jobs punterebbe ad altro : secondo i ben informati proprio a Bill Nguyen e al suo team di sviluppatori, tra i più quotati nella Silicon Valley. Apple, insomma, come ai tempi di iTunes starebbe pappandosi tra i migliori sulla piazza per affidare (anche) a loro lo sviluppo di un futuro restyling sostanziale del suo software e marketplace musicale.

Un futuro fatto di device con memoria flash di dimensioni non esorbitanti (non quanto gli hard disk dei laptop e dei desktop), da condividere con applicazioni, foto, video e quant’altro: un’ applicazione per iPhone, tanto per fare un esempio, basata su tecnologia Lala che sia in grado di tenere in cache qualche centinaio di brani e di collegarsi – magari quando il telefono si sincronizzi con il computer – ai server per aggiornare questa cache. Con la piacevole aggiunta di una maggiore flessibilità in fatto di prezzi (10 cent a brano per lo streaming, una soluzione che dovrebbe offrire margini migliore dell’ad-supported), e una teorica sicurezza maggiore per la propria libreria custodita in un data center . Un futuro che Cupertino tenta in qualche modo di incanalare in binari e percorsi conosciuti, onde evitare sorprese da parte della concorrenza.

Sono comunque tutte ancora speculazioni. La parziale conferma dell’operazione traspare dalla levata di scudi di Lala e da una dichiarazione vaga di un portavoce di Apple: non si sa neppure, comunque, se un accordo di questo tipo metterà fine rapidamente ai servizi offerti da Lala (che deve ovviamente rispondere degli acquisti/streaming fatti fino a oggi dai suoi utenti), o se invece Lala stessa confluirà dentro iTunes così com’è o in una foggia leggermente variata.

Secondo le voci circolate nelle scorse settimane, Lala non navigava comunque in ottime acque: lo streaming non garantiva da solo un margine adeguato per ripagare gli investitori , e mosse come l’ accordo raggiunto con Google per il servizi musicali del search engine di Mountain View andrebbero viste più come un tentativo di recuperare il terreno perduto più che una precisa strategia imprenditoriale. In attesa comunque di conoscere tutti i dettagli dell’accordo, a meno di novità tutti i servizi Lala (riservati al pubblico statunitense) proseguiranno il loro esercizio senza alcuna modifica.

Luca Annunziata

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  • incredibile scrive:
    giornale di burini
    le cart ficcatele al XXXX
  • emboss scrive:
    idem iphone
    quindi direi che questa sentenza possa applicarsi paro paro all'iphone..il XXXXXXXXX di fatto abilita gli iphone che "dovrebbero essere più simili ai PC, dove chiunque può sviluppare le applicazioni che più gli aggrada"
    • Sgabbio scrive:
      Re: idem iphone
      Bhe si. Hma li si modifica il "software" non si opera direttamente sul fisico. Vale lo stesso ?
    • sadness with you scrive:
      Re: idem iphone
      - Scritto da: emboss
      quindi direi che questa sentenza possa applicarsi
      paro paro all'iphone..ma anche no...
      il XXXXXXXXX di fatto abilita gli iphone che
      "dovrebbero essere più simili ai PC, dove
      chiunque può sviluppare le applicazioni che più
      gli aggrada"il XXXXXXXXX modifica un software (il firmware), la cui proprietà intellettuale è di Apple.In ogni caso, non mi pare ci siano cause di Apple contro chi fa il jailbreack, quindi non capisco dove vuoi parare
    • Funz scrive:
      Re: idem iphone
      - Scritto da: emboss
      quindi direi che questa sentenza possa applicarsi
      paro paro
      all'iphone..
      il XXXXXXXXX di fatto abilita gli iphone che
      "dovrebbero essere più simili ai PC, dove
      chiunque può sviluppare le applicazioni che più
      gli
      aggrada"Quoto
  • incredibile scrive:
    cartserts
    sti 4 deficienti ormai censurano pure i post,faccio notare che cart or cartridge sono parole che servono a rimipire le bocche, spesso di chi non ha un XXXXX da dire di importante, e allora ci mette le parole inglesi, ma chiamale come mangi, idiota
  • Funz scrive:
    E' ovvio che si può
    Bravi i giudici francesi e spagnoli, uno si compra l'hardware ed è SUO, e ci può fare quello che ci pare e piace. Se dopo lo usa per piratare, è un altro discorso.Sarebbe ora che facessero la stessa cosa per il software con le licenze di macOS: lo compro e me lo installo dove mi pare, le limitazioni imposte da Apple non dovrebbero essere lecite.
    • nOra scrive:
      Re: E' ovvio che si può
      Se c'è una legge che te lo vieta non è ovvio ma illegale.Discutibile la bontà della legge, ma visto che c'è non dovrebbe essere infranta, no?
      • Sgabbio scrive:
        Re: E' ovvio che si può
        Dove c'è scritto che è vietato modificare la console e/o far giarare gli homebrew ?Sai che esiste pure una card approvata pure da nintendo per quegli scopi ?:D
        • nOra scrive:
          Re: E' ovvio che si può
          - Scritto da: Sgabbio
          Dove c'è scritto che è vietato modificare la
          console e/o far giarare gli homebrew
          ?Art. 171 ter lettera F-bis.Pure la pubblicità è vietata.
          Sai che esiste pure una card approvata pure da
          nintendo per quegli scopi
          ?

          :DSai che quel dispositivo non ti permette di far girare giochi pirata?!?
      • Funz scrive:
        Re: E' ovvio che si può
        - Scritto da: nOra
        Se c'è una legge che te lo vieta non è ovvio ma
        illegale.
        Discutibile la bontà della legge, ma visto che
        c'è non dovrebbe essere infranta,
        no?Citami numero e anno della legge.E no, le licenze di Nintendo o chicchessia non sono legge, stanno alcuni gradini al di sotto.
        • Guybrush scrive:
          Re: E' ovvio che si può
          - Scritto da: Funz
          - Scritto da: nOra

          Se c'è una legge che te lo vieta non è ovvio ma

          illegale.[...]
          Citami numero e anno della legge.90 minuti di applausi.
          E no, le licenze di Nintendo o chicchessia non
          sono legge, stanno alcuni gradini al di
          sotto.Le licenze sono contratti che hanno "forza di legge" tra le parti, ma poiche' stanno un gradino sopra gli "usi & costumi" non possono agire in deroga ad una legge dello stato.Ovvero se nel contratto c'e' qualcosa di cui si occupa gia' una legge dello stato, non si possono includere altri effetti.Ad esempio un contratto non puo' prevedere il carcere fino a tre anni per chi modifica in tutto o in parte una console, poiche' l'impiego delle pene carcerarie e' gia' adeguatamente legiferato ad un livello superiore, d'altro canto un comportamento fraudolento all'interno di un contratto comporterebbe per l'altro contraente la possibilita' di agire entro gli stessi limiti... per esempio disconnettendo dai propri servizi gli utenti imbroglioni.Stiamo sempre li'.Sta a noi vigilare affinche' dalla disconnessione non si arrivi alla citazione per danni o addirittura al proXXXXX, come accade in USA e come rischia di accadere anche qui da noi.GT
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: E' ovvio che si può
          - Scritto da: Funz
          Citami numero e anno della legge.
          E no, le licenze di Nintendo o chicchessia non
          sono legge, stanno alcuni gradini al di
          sotto.Le licenze sono un contratto tra le parti ma1) Non possono prevedere in alcun caso limitazioni che la legge consente esplicitamente, se lo fanno devono specificare che possono esserci clausole non valide ma si applicano le altre. Se non specificano ciò, basta una clausola non valida per rendere nullo tutto il contratto (è come un documento ufficiale con un vizio di forma) e di conseguenza l'intera licenza diventa carta straccia2) La licenza per avere valore legale dev'essere in lingua italiana, e dev'essere messa in modo tale che sia impossibile usare il prodotto senza poterla leggere o quantomeno notare prima di usarlo3) La licenza non può limitare in nessun caso la cessione dell'oggetto della licenza stessa, né a titolo gratuito (regalo) né a titolo oneroso (rivendita)4) La licenza non può stabilire che l'oggetto è proprietà di altro soggetto (fisico o giuridico) che non l'utilizzatore finale. Il produttore può essere proprietario dei diritti d'autore, ma non del software. Il software infatti, così come il suo eventuale contenitore (supporto, custodia o quant'altro) è stato infatti regolarmente VENDUTO all'acquirente, non noleggiato, non dato in comodato o altra forma che preveda che la proprietà rimane del venditore.5) La licenza deve prevedere il diritto per l'utente di non accettarla ed ottenere, in cambio, la restituzione del denaro (non un buono, non un altro prodotto, ma i soldi) o, per essere ancora più chiari, del prezzo pagato al momento dell'acquisto. Se questo non è previsto dalla licenza, il contratto è nullo e l'INTERA LICENZA perde di efficacia. Questo per il semplice motivo che la licenza si compra "a scatola chiusa". Essa non è infatti visibile all'esterno oppure, se lo è, lo è solo parzialmente. Quindi non è affatto detto che tutte le clausole possano venire accettate. Se la licenza consente un utilizzo su una sola macchina, l'utente ne deve essere al corrente fin dal momento dell'acquisto. Per fare l'esempio del MacOS, se poniamo non prevedesse l'utilizzo di ausili per persone ipovedenti, tale limitazione dev'essere chiaramente specificata fin dalla confezione, e in sua mancanza porterebbe senz'altro una persona ipovedente ad ottenere la restituzione del denaro e, non è escluso, anche eventuali risarcimenti morali o materiali.Questo poi vale soprattutto nei casi in cui la licenza esclude forme di garanzia tutelate dalla legge: se il software, poniamo Office, cancella o distrugge dei dati dell'utente (non per operazioni fatte dall'utente stesso, ma per un errore di progettazione dello specifico software), il produttore ne è certamente responsabile. La sua esclusione di limitazione dei danni non ha alcun valore, perlomeno in Italia. E anche qui dev'essere chiaramente specificato che se la clausola non è valida nel nostro Paese allora è solo quella singola clausola a decadere. In mancanza di tale specificazione, lo ripeto ancora una volta, se ne va tutta la licenza e l'utente può fare quello che gli pare come quando compra pane, latte o formaggio, compreso usare il CD per giocare a freesbee.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 dicembre 2009 23.34-----------------------------------------------------------
        • nOra scrive:
          Re: E' ovvio che si può
          Art. 171 ter. lettera F-bis.http://www.interlex.it/testi/l41_633.htm#171-bisQui non si discute di licenze.
          • Funz scrive:
            Re: E' ovvio che si può
            - Scritto da: nOra
            Art. 171 ter. lettera F-bis.

            http://www.interlex.it/testi/l41_633.htm#171-bis

            Qui non si discute di licenze.interessante... qualsiasi mezzo inteso unicamente a consentire o facilitare la rimozione arbitraria o l'elusione funzionale di dispositivi applicati a protezione di un programma per elaboratori. mi sembra l'unica parte pertinente alla questione mod chip / R4. Effettivamente pare vietato aggirare le protezioni, pure per usare applicazioni lecite.Resta da vedere cosa si intende di preciso per "dispositivi di protezione dei programmi".
          • nOra scrive:
            Re: E' ovvio che si può

            mi sembra l'unica parte pertinente alla questione
            mod chip / R4. Effettivamente pare vietato
            aggirare le protezioni, pure per usare
            applicazioni
            lecite.
            Resta da vedere cosa si intende di preciso per
            "dispositivi di protezione dei
            programmi".In Italia la modifica/R4 è illegale proprio per questo articolo di legge che ho richiamato.Ignoro come sia la situazione negli altri paesi, cmq da questo punto di vista l'Italia ha una delle leggi più avanzate e scritte meglio, almeno sul diritto d'autore. I problemi sono, ovviamente, i controlli, i tempi della giustizia e la certezza della pena.
    • Sgabbio scrive:
      Re: E' ovvio che si può
      - Scritto da: Funz
      Bravi i giudici francesi e spagnoli, uno si
      compra l'hardware ed è SUO, e ci può fare quello
      che ci pare e piace.

      Se dopo lo usa per piratare, è un altro discorso.Sono d'accordo.
      Sarebbe ora che facessero la stessa cosa per il
      software con le licenze di macOS: lo compro e me
      lo installo dove mi pare, le limitazioni imposte
      da Apple non dovrebbero essere
      lecite.Qui un pò meno, anche perchè OSX è ottimizzato per HW su cui girà :D
      • Funz scrive:
        Re: E' ovvio che si può
        - Scritto da: Sgabbio

        Sarebbe ora che facessero la stessa cosa per il

        software con le licenze di macOS: lo compro e me

        lo installo dove mi pare, le limitazioni imposte

        da Apple non dovrebbero essere

        lecite.

        Qui un pò meno, anche perchè OSX è ottimizzato
        per HW su cui girà
        :Dma il principio è valido comunque
        • mura scrive:
          Re: E' ovvio che si può
          - Scritto da: Funz
          ma il principio è valido comunqueGuarda non so risponderti di preciso al massimo posso darti il mio punto di vista, un DS quando lo compri paghi l'hardware e lo acquisti a tutti gli effetti mentre per un sistema operativo accetti semplicemente una licenza d'uso non è tuo per cui se sulla licenza c'è scritto quello che puoi fare e quello che non puoi fare direi che non è lo stesso principio.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: E' ovvio che si può
            - Scritto da: mura
            Guarda non so risponderti di preciso al massimo
            posso darti il mio punto di vista, un DS quando
            lo compri paghi l'hardware e lo acquisti a tutti
            gli effetti mentre per un sistema operativo
            accetti semplicemente una licenza d'uso non è tuo
            per cui se sulla licenza c'è scritto quello che
            puoi fare e quello che non puoi fare direi che
            non è lo stesso principio.A te piacerebbe se la FIAT vendesse auto pretendendo che le guidi come decide lei? Che ci fai girare solo le persone vestite come dice lei? Che ci metti la benzina che dice lei? Che devi metterci l'impianto che dice lei? Che il pomello del cambio deve essere quello che dice lei? Che le coperture degli interni devono essere quelli che dicono lei e di altri tipi non vanno bene? E che si riserva il diritto di fare quello che vuole con l'auto che tu hai comprato, se domani decide che non va più bene per andare in autostrada blocca il firmware e tu rimani fermo incolonnato al casello di ingresso e non puoi spostarla neanche spingendola a forza.Bello vero? E' esattamente ciò che fa Nintendo...La violazione della licenza dovrebbe semplicemente comportare il termine della garanzia (io rispetto la licenza finché tu mi fai garanzia) esattamente come quando apro alcune cose so che se lo faccio mi finisce la garanzia, ma mica non mi funzionano più! A meno che ovviamente non lo rompa io...Invece la garanzia per il software vale 3 mesi dall'acquisto.Beh, allora anche la licenza vale 3 mesi dall'acquisto, e dopo ci faccio quel cavolo che mi pare, e non devo renderne conto a nessuno perché tu produttore hai smesso di farmi la garanzia di tua iniziativa, quindi non hai nessun motivo per chiedermi conto di cosa faccio con un software di cui non mi dai neanche la garanzia.A maggior ragione se si tratta di un prodotto con licenza che esclude la garanzia. Ma che scherziamo? Mi dai un prodotto potenzialmente e quasi sicuramente buggato, non mi dai nessuna garanzia, potrebbe danneggiarmi il sistema, magari anche l'hardware se mi fa un overclock estremo a mia insaputa, e non posso neanche fare quello che voglio con sto cavolo di software? E' ridicolo.Allora molto meglio chi onestamente fa pagare l'assistenza, finché paghi hai l'assistenza. E sei libero di non pagare chiaramente senza avere l'assistenza.Allora tutte le volte che qualche programmatore si lamenta della pirateria, farebbe molto meglio a guardare più in là del suo naso e a guardare ad aziende come RedHat. Quando capirà che loro riescono benissimo a vivere coi loro prodotti senza obbligare gli utenti a pagare per utilizzarli (e di utenti che comprano RedHat per avere l'assistenza ce ne sono tanti, così come ce ne sono tanti che la scaricano gratis -e legalmente- rinunciando all'assistenza), allora o cambia lavoro o comincerà a capire che il software non va fatto pagare, sono i servizi acXXXXXri e OPZIONALI che possono (non devono, ma possono) essere a pagamento (chiaramente, a un prezzo ragionevole e proporzionale alla qualità dei servizi stessi oltre che del software).In ambito videoludico, su tutti i MMORPG che sono tutti gratuiti ma per giocarci oltre il tempo di prova devi abbonarti e pagare. Non mi risulta che quei programmatori muoiano di fame, anzi. Così come non muoiono certo di fame alla RedHat, avrebbero già chiuso da un pezzo...
    • sadness with you scrive:
      Re: E' ovvio che si può
      - Scritto da: Funz
      Bravi i giudici francesi e spagnoli, uno si
      compra l'hardware ed è SUO, e ci può fare quello
      che ci pare e piace.No... non è proprio così la sentenza
  • nOra scrive:
    Ipocrisie!
    Mi chiedo chi mai voglia vederci le foto e ascoltare musica sul DS oggi giorno?!?!?Io, e tutti quelli che conosco, uso il cellulare e l'iPod... poi sti programmi homebrew... belli, carini, simpatici... e poi???Si sa che i DS lo usano soprattutto gli smanettoni che con la console ti fanno pure un caffe, e non i bambini delle elementari/medie!Basta ipocrisie e basta con questi giudici incompetenti!Allora a questo punto perchè tutelare le opere dell'ignegno? Che senso ha?Aboliamo pure il copyright e poi vediamo quante aziende, soprattutto italiane, sopravvivono!
    • MaestroX scrive:
      Re: Ipocrisie!
      L'altra ipocrisia è che che sembra che le flashcard servano principalmente per gli homebrew... ma sappiamo tutti qual'è il loro tipico utilizzo.
      • Sgabbio scrive:
        Re: Ipocrisie!
        Peccato che c'è qualcosa cosa chiamate "libertà di possesso", peccato che non è reato modificare una console di perse, come non è reato produrre certi apparecchi solo perchè c'è anche dell'uso illecito.Mamma mia.....come mi tocca sentire :D
    • Joe Tornado scrive:
      Re: Ipocrisie!
      Io, con il prodotto che ho acquistato, ci faccio quello che *CA22O* mi pare !!!
      • nOra scrive:
        Re: Ipocrisie!
        - Scritto da: Joe Tornado
        Io, con il prodotto che ho acquistato, ci faccio
        quello che *CA22O* mi pare
        !!!Chi dice il contrario? Puoi usare la DS come poggiacarte, mattone per la casa, ecc.. nessuno te lo vieta.Cambia invece la tua condotta nel momento che ci carichi giochi pirata, attraverso le R4, perchè di questo si tratta.Se fosse vero che l'R4 è utilizzato prevalentemente per aumentare la possibilità della console, dove sarebbe il problema? Perchè spendere soldi in azioni legali contro chi li rivende? Perchè fare denunce ed esposti a chi le modifica? Perchè?La realtà è ben diversa e se il problema non ci fosse, non staremmo qui a discuterne, non credi?
    • markoer scrive:
      Re: Ipocrisie!
      - Scritto da: nOra[...]
      Si sa che i DS lo usano soprattutto gli
      smanettoni che con la console ti fanno pure un
      caffe, e non i bambini delle
      elementari/medie!Si vede che sei giovane e non hai ancora un figlio o figlia... e quindi le elementari non le frequenti. Altrimenti sapresti che il Nintendo DS è esattamente quello che ti chiedono, dai sei anni in poi...Cordiali saluti
      • nOra scrive:
        Re: Ipocrisie!
        - Scritto da: markoer
        - Scritto da: nOra
        [...]

        Si sa che i DS lo usano soprattutto gli

        smanettoni che con la console ti fanno pure un

        caffe, e non i bambini delle

        elementari/medie!

        Si vede che sei giovane e non hai ancora un
        figlio o figlia... e quindi le elementari non le
        frequenti. Altrimenti sapresti che il Nintendo DS
        è esattamente quello che ti chiedono, dai sei
        anni in
        poi...

        Cordiali salutiSisi, son giovane e difatti il mio post era ironico.Lo so benissimo che i DS li usano soprattutto i giovanissimi e soprattutto so che loro mica cercano i giochi o programmi homebrew, ma giochi come Giulia Passione, Mario Kart, ecc...Dunque l'homebrew è solo un pretesto per far gonfiare i portafogli di commercianti disonesti che vendono pure prodotti contraffatti, lavaggio IVA su console importate dal UK, ecc...Questa è la realtà degli R4!
        • markoer scrive:
          Re: Ipocrisie!
          Scusa, non avevo in effetti capito l'ironia... credo che ci sia anche un programma dove allevi un cucciolo, una specie di tamagochi.Cordiali saluti
  • Wolf01 scrive:
    Più simili ai PC
    Il giudice francese ritiene che le console della casa nipponica dovrebbero essere più simili ai PC, dove chiunque può sviluppare le applicazioni che più gli aggrada. Non solo quelle della casa nipponica, anche quella di oltreoceano verso ovest dove tutto è a pagamento e quindi d'intralcio, anche la possibilità di scrivere software e di usare gli "homebrew".Che senso ha dover fare una sottoscrizione di 100$ per diventare sviluppatori (e non si svilupperà mai niente ma si userà e basta software scritto da altri) e aver quindi la possibilità di far girare codice certificato nella propria consolle? A sto punto prendo solo software in vendita che costa di meno e rinuncio agli homebrew.
    • Sgabbio scrive:
      Re: Più simili ai PC
      Sai come si sviluppa un videogioco ?
      • Wolf01 scrive:
        Re: Più simili ai PC
        Si e ne sto sviluppando uno con un amico, io volevo svilupparlo per xbox360 ma non abbiamo intenzione di regalare soldi, così è andata a finire che lo facciamo per windowslinux
  • incredibile scrive:
    cart o cartdrige
    sara' meglio cartucci, o volete fare tutti gli ammericani?
  • mosfet scrive:
    Mi chiedo se sia lecito...
    Si parla sempre di diritti e doveri ma mai un doveroso equo fra chi compra e chi vende.Non possono vendere usando tecnologie che siano usati per altri scopi come impedire all'utente di fare una copia di backup o altro che sia lecito.qui cosi' continuando dovremmo pagare anche i diritti sui rotoli di carta igienica ....
    • ephestione scrive:
      Re: Mi chiedo se sia lecito...
      è lecito fintantoché appunto ci sono leggi dello stato che lo rendono tale... negli stati uniti hanno il DRM o DMCA o vattelapesca che rende irregolari le modifiche anche se eseguite a carico di hardware, che avendolo comprato, diventa tuo a tutti gli effetti, ed in teoria potresti farci tutto quello che ti pare, qui questo ancora non accade, e preghiamo che non accadrà mai...
      • nOra scrive:
        Re: Mi chiedo se sia lecito...
        In Italia sono illegali per la legge sul diritto d'autore (102-quater).Peccato però che li vendano cani e porci, e intanto chi cerca di operare correttamente nel mercato vendendo giochi onestamente presto dovrà chiudere, il tutto grazie all'homebrew e sicuramente non per la pirateria... perchè di questo si tratta, no!?
        • Sgabbio scrive:
          Re: Mi chiedo se sia lecito...
          Ehhhhhh...sii...la pirateria che fa fallire tutto e tutti..... sta storia la sento da 20 anni...eppure sta ecatombe non si è ancora vista...
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: Mi chiedo se sia lecito...
          - Scritto da: nOra
          In Italia sono illegali per la legge sul diritto
          d'autore (102-quater).Legge creata dal governo fascista di Benito Mussolini e firmata da Vittorio Emanuele "Re d'Italia per volere di Dio e del popolo"- La Costituzione Italiana ripudia il fascismo e ripudia la monarchia sabauda- quindi ciò che ha fatto il fascismo e la monarchia sabauda fa schifo ed è ripudiato dalla Costituzione- quindi violare le leggi fasciste e sabaude è rendere onore alla Repubblica e agli Eroi Partigiani, considerati EROI NAZIONALI DALLA REPUBBLICA, ed erano persone che le leggi fasciste e sabaude le violavano apertamente schifando tutti quelli che le volevano far rispettare. Sono EROI NAZIONALI esattamente come chi oggi viola le leggi fasciste e sabaude.
          • nOra scrive:
            Re: Mi chiedo se sia lecito...

            Legge creata dal governo fascista di Benito
            Mussolini e firmata da Vittorio Emanuele "Re
            d'Italia per volere di Dio e del
            popolo"Però! Questa mi mancava!Le leggi sul diritto d'autore dunque sono fasciste... povera Italia!Beh, è vero che con l'ignoranza non ci si può ragionare.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Mi chiedo se sia lecito...
            - Scritto da: nOra

            Legge creata dal governo fascista di Benito

            Mussolini e firmata da Vittorio Emanuele "Re

            d'Italia per volere di Dio e del

            popolo"

            Però! Questa mi mancava!
            Le leggi sul diritto d'autore dunque sono
            fasciste... povera Italia!Legge 22 aprile 1941 n.633 (le successive modifiche non ne hanno comunque intaccato la base, anzi l'hanno resa se possibile ancora più restrittiva) MILLENOVECENTOQUARANTUNO Chi era a capo del governo nel 1941?Chi era il capo dello stato nel 1941?...Esatto...
          • nOra scrive:
            Re: Mi chiedo se sia lecito...

            Legge 22 aprile 1941 n.633 (le successive
            modifiche non ne hanno comunque intaccato la
            base, anzi l'hanno resa se possibile ancora più
            restrittiva)
            MILLENOVECENTOQUARANTUNO
            Chi era a capo del governo nel 1941?
            Chi era il capo dello stato nel 1941?
            ...Esatto...Ma cosa vorresti sostenere? Che siccome è stata promulgata da un governo fascista allora è IL MALE ASSOLUTO? Mi chiedo allora perchè in tutti questi anni di governi di sinistra non sia mai stata abrogata!?! Te lo sei chiesto?Guarda che la legge sul diritto d'autore proveniene da correnti di pensiero ben più lontante dal fascismo, e sicuramente non è il fascimo che l'ha partorita. Ti cito per esempio la convezione di Berna che è del fine 1800...Ma perchè sprecare fiato? Dal tuo nick del resto si capiscono molte cose... proprio mancato sei!
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