Napster consegna il file-sharing alle majors

L'accordo è stato firmato. I grandi produttori spalleggiano la condivisione proprietaria di file selezionati dopo averla combattuta per lunghi mesi. Nel futuro di Napster c'è un calo degli accessi e persino un film


Roma – Lunga, lunghissima giornata quella di ieri per Napster, il sistemone di file-sharing più inviso alle grandi case produttrici e distributrici di musica nel mondo. Quelle stesse case che hanno ieri firmato un accordo con Napster. Un’intesa che ora consente a BMG, EMI e Warner Music di diffondere attraverso Napster i propri file musicali, a pagamento.

Poco importa se l’accordo raggiunto con EMI e Warner Music sia stato stretto attraverso MusicNet, servizio in abbonamento che le due majors insieme a BMG sostengono da qualche tempo. La sostanza è che due dei “nemici storici” di Napster si sono aggiunti a BMG tra i suoi possibili sostenitori. A questo punto, ma potrebbe essere oggi molto meno complesso di ieri, a Napster manca solo l’appoggio di Sony Music e Universal Music per evitare i colossali danni che arriverebbero all’azienda se perdesse la causa che queste etichette le hanno intentato mesi fa e che ancora non si è chiusa.

La piattaforma “di controllo” di MusicNet, gestita con tecnologie RealNetworks, entro la fine dell’estate diverrà il veicolo di distribuzione agli utenti paganti di Napster dei brani musicali scelti dai tre colossi della musica, subito dopo la conclusione della conversione di Napster da servizio gratuito a servizio in abbonamento.

Felice della situazione è Rob Glaser, boss di RealNetworks e di MusicNet: “MusicNet offre una piattaforma che aiuterà i consumatori che sono abituati ad usare Napster a trovare, acquistare e ascoltare musica in un modo che sia legale, affidabile, sicuro e garante dei diritti degli artisti e dei detentori del copyright”. Dichiarazioni rilasciate subito dopo la “storica” firma degli accordi a cui fanno eco le parole dell’uomo dei miracoli, il CEO di Napster Hank Berry, autore di una intesa che solo qualche mese fa appariva impossibile: “Il nostro rapporto con MusicNet sottolinea il nostro desiderio di sostenere i membri della comunità di Napster – i più entusiasti fan della musica – nello scoprire e ascoltare musica di tutti i generi da tutto il mondo”.

In realtà il “supporto ai fan”, che si tradurrà probabilmente in un servizio più affidabile dell’attuale, passa per un abbonamento che, già si sa, ridurrà ulteriormente e drasticamente l’utenza di Napster. Secondo Webnoize, che da sempre monitora “l’andamento” di Napster, da febbraio a maggio i file scaricati da Napster sono diminuiti dell’87 per cento e l’utenza del 46 per cento. Tantissimo.


Un crollo rapidissimo e più ampio dei timori espressi dallo stesso Berry in passato, un crollo che sembra dovuto non solo ai filtri anti-pirateria che, sebbene facilmente aggirabili, Napster ha fin qui utilizzato per limitare lo scambio di file “illegali”, ma anche alla proliferazione dei sistemi alternativi di file-sharing. Chi si collega oggi ai server di Napster “rischia” di trovarsi in compagnia di poche centinaia di utenti, contro le migliaia che intasano i server alternativi della rete OpenNap ed oltre. Per non parlare di Gnutella e derivati.

Per Napster la strada è dunque tutt’altro che in discesa. Perché per sopravvivere dovrà vincere la scommessa secondo cui un sistema di scambio-file, o di distribuzione musicale online, può concorrere con decine di sistemi gratuiti che, per quanto invisi alle majors, continuano ad irrobustirsi. Non solo, deve ancora dimostrare alle majors che la musica distribuita può essere effettivamente “controllata”. Warner Music su questo punto è stata chiarissima: “I nostri contenuti non saranno disponibili a Napster attraverso i servizi MusicNet fino a quando non saremo sufficientemente convinti che Napster opera in un modo legale e non abusivo e ha sviluppato una tecnologia che individua l’identità dei file che girano sulla propria rete”.

Nel frattempo la fama di Napster non sembra proprio destinata a scemare se, come pare, Hollywood sfornerà a breve un film sul sistemone. “Possiamo confermare – hanno affermato gli uomini di un produttore di film per la televisione via cavo americana – che stiamo lavorando su un progetto chiamato Napster”. Ci sono notizie di sceneggiatori che avrebbero già iniziato a lavorare intervistando persone coinvolte in Napster, amici di Shawn Fanning, il fondatore dell’azienda, i suoi compagni di università e via dicendo.

Dalla sua Napster ha peraltro un’utenza ancora notevolissima, che secondo Webnoize non è detto che non torni a crescere nei mesi successivi al lancio dei nuovi servizi a pagamento (!), e, da ieri, tre “spalleggiatori” d’eccezione. Tre majors che hanno bisogno di sapere se questo modello di business può funzionare: dal successo della distribuzione di musica a pagamento via Internet dipende una fetta importante del futuro della produzione discografica.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • francososo scrive:
    l'antipirateria è comunista !
    l'antipirateria è comunista !Perchè la proprietà privata è un furto e quella intellettuale no ?Cioè fatemi capire.... è bello fare la morale col XXXX degli altri !E come dire uno rivende la macchina sua ,ma è reato perchè per contratto non può rivenderla !E poi si lamentano se la gente scarica a gratis : ma fa bene, dovete fallire tutti ! :@ :@
  • Anonimo scrive:
    65£+IVA per ogni pag. fotocopiata x uso personale
    come mai non ne parla nessuno?chi ci sa rispondere?«Con la nuova legge sulle fotocopie si nega il diritto di studio degli studenti». Viva il rispetto del diritto allo studio! Che i libri non potessero essere fotocopiati per più del 15%già lo sapevamo(legge 18 Agosto 2000, n. 248 ).Che la trasgressione di questa legge fosse punita con sanzione amministrativa pecuniaria(Art.2. comma 4 della legge n. 248) , già lo sapevamo.Ma forse non sapevamo che:dal 1 gennaio 2001 è in vigore l?accordo ?vantaggiosissimo? fatto da S.I.A.E. , Ass. Italiana Editori, Sindacato Nazionale Scrittori con Confederazione Nazionale dell?Artigianato, Confartigianato , Confederazione Autonoma Sindacati Artigiani, che prevede, una tassa di 65£ più IVA per ogni pagina riprodotta per uso personale da ciascun volume o fascicolo di periodico e da qualsiasi opera dell?ingegno umano, sino ad arrivare nel 2005 a 150£ più IVA di tassa aggiuntiva. Queste 65£ più IVA sono il 75% del prezzo medio a pagina riprodotta (199,4 £) calcolato dall? ISTAT e la suddetta legge prevede appunto un corrispettivo che le copisterie devono versare alla S.I.A.E. che a sua volta indirizzerà agli autori e alle case editrici. Ora, facciamo un rapido calcolo; se 65£ più IVA è la tassa per ciascuna pagina e poniamo che una copisteria debba aggiungere il suo guadagno e le sue spese ,quanto ci costano le nostre indispensabili fotocopie? Ora , noi di Avanguardia Studentesca riteniamo che sia lecito ottemperare le esigenze delle case editrici e degli autori dei libri ma che sia altrettanto doverosamente lecito che gli studenti non debbano farne le spese. Possiamo anche immaginare che questa tassa serva per consentire alle case editrici di abbassare poi il prezzo dei libri , ma pensiamo fortemente che le due cose debbano essere fatte contemporaneamente. Prima viene il diritto allo studio per tutti, ricchi e meno ricchi , poi vengono le esigenze di mercato. Per tutti quegli studenti che la pensano come noi, c?è la possibilità di sostenere questa causa con una raccolta di firme tramite e-mail, all?indirizzo www.avanguardiastudentesca.come mail: avanguardia@interfree.itinfoline: 3382101763
  • Anonimo scrive:
    PrUdhon, eh?
    rotfl...ma andate a zappare la terra!
  • Anonimo scrive:
    Bollino SIAE su distribuzioni di Linux
    Ho appena preso la Mandrake 8.0 su Linux & C. e ci ho trovato appiccicato il bollino...Che orrore.Lorenzo TAD
  • Anonimo scrive:
    Riguardo invece il Copyright penso che....
    Cosa penso del copyright , diritti di proprieta'intellettuale etc ?che sono un furto autorizzato ...manon perche' l'inventore o il musicistao il medico non debbano guadagnare facendo un buon lavoro....noma scusatemi io non posso ammetterenella mia logica che una personache un giorno fa qualcosa ,seppurgeniale, debba guadagnarci per tuttala vita, parenti compresi....ecche e' il bengodi ?pooh e company si sono abituati malein questi anni...avete visto stinge paul mc cartney a lamentarsidelle ladrerie di soldi di cuisarebbero vittime ?vergogna ....deve esserci un limite le persone non possono accaparrarsi ricchezzemultimiliardarie per aver scritto una canzone o aver scoperto un farmaco, e' l'oradi finirla...quindi non e' la proprieta' privata adessere un furto , ma il Copyright sulleproprieta' d'ingegno....e siccome programmo posso affermarloandando contro me stesso, auspichereici fosse un limite al copyright...tipoche ne so un limite di 5 anni, non di piu'e SICURAMENTE NESSUN SOLDO A PARENTImi spiace ma e' troppo facile nascere figlio di sting e continuare a riscuotere soldi dalla gente chevuol ascoltare una canzone dei police di 30 anni fa...una situazione da volmitare , possibileche le persone non combattano QUESTO, invecedi scannarsi sulla differenza tra pagare uncd 40 mila o 30....il cd lo posso pagareanche 40 mila ok, ma tra 5 anni diventadi TUTTI.devo pensare che la maggioranza delle persone invece, pur di proteggersiuna remota eventualita' di diventar loro stessi miliardari truffatori comequesti bellimbusti, pensa che sia giustala proprieta' intellettuale per sempre ?ditemelo voi....anche se pensandoal post che ho fatto sui dei pensoche alla fin fine sia proprio cosi'che la maggior parte della gentesi lamenta ma se fosse al posto deipooh o sting sarebbe li da costanzoa lamentarsi dei miliardi *rubati* daipirati...quindi state zitti, e' meglio.@
    • Anonimo scrive:
      Re: Riguardo invece il Copyright penso che....
      - Scritto da: @
      vergogna ....

      deve esserci un limite

      le persone non possono accaparrarsi ricchezze
      multimiliardarie per aver scritto una
      canzone o aver scoperto un farmaco, e' l'ora
      di finirla...

      quindi non e' la proprieta' privata ad
      essere un furto , ma il Copyright sulle
      proprieta' d'ingegno....

      e siccome programmo posso affermarlo
      andando contro me stesso, auspicherei
      ci fosse un limite al copyright...tipo
      che ne so un limite di 5 anni, non di piu'Vedi, siccome tu rinunceresti volentieri ai TUOI diritti sulle TUE opere qualcuno potrebbe prenderseli e renderseli esclusivi a meno che' TU, facendo valere proprio i TUOI diritti sulle TUE opere, non applichi una licenza come la GPL, la qual cosa metterebbe i paletti, dei limiti a tutti gli effetti, all'utilizzo delle tue opere o parte di esse da parte di altri soggetti.In realta' il Problema NON e' nemmeno il diritto d'autore perche' la GPL non disconosce la proprieta' intellettuale di chi ha composto un'opera ma definisce un modo in cui questa viene distribuita pubblicamente.
      e SICURAMENTE NESSUN SOLDO A PARENTI

      mi spiace ma e' troppo facile nascere
      figlio di sting e continuare a
      riscuotere soldi dalla gente che
      vuol ascoltare una canzone dei police
      di 30 anni fa...

      una situazione da volmitare , possibile
      che le persone non combattano QUESTO, invece
      di scannarsi sulla differenza tra pagare un
      cd 40 mila o 30....il cd lo posso pagare
      anche 40 mila ok, ma tra 5 anni diventa
      di TUTTI.

      devo pensare che la maggioranza delle
      persone invece, pur di proteggersi
      una remota eventualita' di diventar
      loro stessi miliardari truffatori come
      questi bellimbusti, pensa che sia giusta
      la proprieta' intellettuale per sempre ?

      ditemelo voi....anche se pensando
      al post che ho fatto sui dei penso
      che alla fin fine sia proprio cosi'

      che la maggior parte della gente
      si lamenta ma se fosse al posto dei
      pooh o sting sarebbe li da costanzo
      a lamentarsi dei miliardi *rubati* dai
      pirati...

      quindi state zitti, e' meglio.Pero' non si puo' impedire a chiunque di fare cio' che vuole delle sue opere; se decide di ricavarci molto denaro e di lamentarsi dei pirati e' affar SUO.Nessuno puo' mettere bocca su cosa un'autore voglia fare delle proprie opere altrimenti cosi' si legittimerebbe persino la Microsoft a criticare chi applica la GPL.Difendiamo invece la LIBERTA' e la LEGITTIMITA' di applicare qualsiasi licenza si voglia su cio' che produciamo (e non su cio' che producono gli altri per conto nostro), a prescindere dal tipo di licenza;anche quelle M$, per quanto criticabili, sono piu' che legittime perche' come chiunque altro puo' fare cio' che vuole con quello che produce.
      • Anonimo scrive:
        Re: Riguardo invece il Copyright penso che....


        deve esserci un limite perfettamente d'accordo...

        quindi non e' la proprieta' privata ad

        essere un furto , ma il Copyright sulle

        proprieta' d'ingegno....il vero problema e ANCHE chi distribuisce le opere...non SOLO di chi le crea...

        e siccome programmo posso affermarlo

        andando contro me stesso, auspicherei

        ci fosse un limite al copyright...tipo

        che ne so un limite di 5 anni, non di piu'5 anni forse e poco...ma 10 o al massimo 15 direi che sarebbe accettabile...
        Vedi, siccome tu rinunceresti volentieri ai
        TUOI diritti sulle TUE opere qualcuno
        potrebbe prenderseli e renderseli esclusivi
        a meno che' TU, facendo valere proprio i
        TUOI diritti sulle TUE opere, non applichi
        una licenza come la GPL, la qual cosa
        metterebbe i paletti, dei limiti a tutti gli
        effetti, all'utilizzo delle tue opere o
        parte di esse da parte di altri soggetti.

        In realta' il Problema NON e' nemmeno il
        diritto d'autore perche' la GPL non
        disconosce la proprieta' intellettuale di
        chi ha composto un'opera ma definisce un
        modo in cui questa viene distribuita
        pubblicamente.questo e ovvio...ma quanti conoscono la gpl ??? molti non sanno neanche accendere un computer, figurati...

        e SICURAMENTE NESSUN SOLDO A PARENTIsu questo hai perfettamente ragione...

        mi spiace ma e' troppo facile nascere

        figlio di sting e continuare a

        riscuotere soldi dalla gente che

        vuol ascoltare una canzone dei police

        di 30 anni fa...e solo una delle tante ingiustizie del mondo...

        una situazione da volmitare , possibile

        che le persone non combattano QUESTO,
        invece

        di scannarsi sulla differenza tra pagare
        un

        cd 40 mila o 30....il cd lo posso pagare

        anche 40 mila ok, ma tra 5 anni diventa

        di TUTTI.diciamo "patrimonio dell'umanita"...suona meglio...
        Pero' non si puo' impedire a chiunque di
        fare cio' che vuole delle sue opere; se
        decide di ricavarci molto denaro e di
        lamentarsi dei pirati e' affar SUO.
        Nessuno puo' mettere bocca su cosa un'autore
        voglia fare delle proprie opere altrimenti
        cosi' si legittimerebbe persino la Microsoft
        a criticare chi applica la GPL.ok...ma senza leggi come quelle sul diritto d'autore...non c'e nemmeno una parola per definirle...
        Difendiamo invece la LIBERTA' e la
        LEGITTIMITA' di applicare qualsiasi licenza
        si voglia su cio' che produciamo (e non su
        cio' che producono gli altri per conto
        nostro), a prescindere dal tipo di licenza;
        anche quelle M$, per quanto criticabili,
        sono piu' che legittime perche' come
        chiunque altro puo' fare cio' che vuole con
        quello che produce.prima si deve informare la gente...inoltre alcuni punti della licenza microsoft sono tutt'altro che "accettabili"...
  • Anonimo scrive:
    Riguardo alla presunta perfezione degli Dei
    e da quando dio == noerror ?se cosi' fosse non esisterebbel'essere umano e il suo orribilemodo di vivere, fatto di ricercadel successo, e di gare con il prossimoricerca di gloria, ricerca di denaroricerca di vittorie nello sport etcl'errore e' probabilmente nel DNAe se dio esistesse (cosa che non credo perovvie ragioni) di certo non potrebbe esserealla perfezione...se esistesse davvero un dio dietro atutta questa spazzatura che siamo noici sarebbe da aver paura...altro checome giudichereste un dio che metteall'interno delle sue creature l'istintodi superare il prossimo ?io male.ricordate Spock quando in Star trek entra nella camera radiottiva persalvare l'enterprise ?"Il bene di molti e' superiorea quello di pochi, o uno"finche' questa frase non verra'presa ad esempio da tutti sara'la prova inconfutabile della nonesistenza di dio e deucci vari..e quando moriremo almeno ci sara' la sicurezza di non doverrinascere in qualche altro biecomondo tipo l'attuale...grazie di non esistere dio@- Scritto da: Eidolon
    - Scritto da: Quanno ce vo', ce vo'

    Si scrive "applicare", non "apllicare".

    Avete fatto le elementari ? E le medie ?

    L'italiano l'avete studiato per

    corrispondenza ? Il diploma l'avete preso

    con i punti del dado STAR ?

    Zapponi!

    E tu per un solo errore di battitura su un
    articolo così lungo e complesso la metti giù
    così dura??
    Forse non sbagli mai??
    Ma allora sei Dio.....
    • Anonimo scrive:
      DIO C'E'
      ... ed è malvagio; ovviamente.
      • Anonimo scrive:
        Re: DIO C'E'
        - Scritto da:

        ... ed è malvagio; ovviamente.
        Flash Back da BCP...
      • Anonimo scrive:
        Re: DIO C'E'
        - Scritto da:

        ... ed è malvagio; ovviamente.
        Uomo! Conosci Te stesso e conoscerai DIOE' una delle piu' grandi massime che i grandi saggi del passato ci hanno lasciatoE cosi' scopriremo che Spock non e' stato obbligato da nessuno a sacrificarsi per tutti ma ha risposto solo alla sua propria coscienza ma chi non se la sente di fare un sacrificio simile non per questo e' da biasimare.
    • Anonimo scrive:
      Non era off topic ??? comunque...

      e da quando dio == noerror ?l'unico "errore" (se e un errore) di DIO e stato il libero arbitrio...dare a noi la possibilita di scegliere anche il male...io forse non l'avrei fatto...ma, non sono DIO...e forse un giorno capiro anche questa SUA scelta...
      se cosi' fosse non esisterebbe
      l'essere umano e il suo orribile
      modo di vivere, fatto di ricerca
      del successo, e di gare con il prossimo

      ricerca di gloria, ricerca di denaro
      ricerca di vittorie nello sport etcesiste ancora una parte di umanita che non condivide queste idee...ma il loro contrario...
      l'errore e' probabilmente nel DNAl'errore e probabilmente non nel DNA ma nella sua evoluzione durante il tempo...
      e se dio esistesse (cosa che non credo per
      ovvie ragioni) di certo non potrebbe essere
      alla perfezione...io CREDO che esiste...e che e PERFETTO...se qualcuno non e in grado di comprenderlo...bhe, peggio per lui...
      se esistesse davvero un dio dietro a
      tutta questa spazzatura che siamo noi
      ci sarebbe da aver paura...altro chesemplicemente un giorno pagheremmo per quello che abbiamo fatto...e visto come e diventato il mondo, tranquillo...non manca piu di tanto...
      come giudichereste un dio che mette
      all'interno delle sue creature l'istinto
      di superare il prossimo ?abbiamo questi instinti...perche dobbiamo dominarli e metterli sotto il nostro controllo...l'aggresivita non e un male...se viene controllata ...e usata senza danneggiare gli altri...
      io male.io penso invece che serva a farci capire la differenza tra il male e il bene...e alla fine farci scegliere una parte o un'altra...
      ricordate Spock quando in Star trek
      entra nella camera radiottiva per
      salvare l'enterprise ?

      "Il bene di molti e' superiore
      a quello di pochi, o uno"anch'io mi sacrificherei per l'umanita...se fosse in pericolo...perche li in tutto quella feccia c'e anche la persona che io amo, i miei amici, i miei figli...e la salverei anche solo per questo...
      finche' questa frase non verra'
      presa ad esempio da tutti sara'
      la prova inconfutabile della non
      esistenza di dio e deucci vari..a me invece sembra solo un gesto d'amore verso il prossimo...inoltre dovevano comunque morire tutti...io come lui preferirei morire almeno cercando di salvare qualcuno...darei la mia vita per salvarne un'altra...ma forse non tutti lo farebbero...
      e quando moriremo almeno ci
      sara' la sicurezza di non dover
      rinascere in qualche altro bieco
      mondo tipo l'attuale...perche siamo vissuti allora ??? qual'e in fondo la ragione della nostra esistenza ??? la nostra vita per me serve a farci scegliere il paradiso o l'inferno...e tutto qui...cosi semplice...
      grazie di non esistere diose cosi fosse...ci sarebbe solo l'inferno...e non avresti nessuna speranza di salvarti...ah, copriti bene...all'inferno fa molto freddo (al contrario di quello che si pensa)...
  • Anonimo scrive:
    Braccia tolte al sano lavoro nei campi.
    Ogni commento è superfluo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Braccia tolte al sano lavoro nei campi.
      ne hai dato un bell'esempio.- Scritto da: Bah
      Ogni commento è superfluo.
  • Anonimo scrive:
    PPPRRROOOOTTTTTTT.....PRAAATTTTTT
    PROOOOOOOOOOTTTTTTTTTTT
  • Anonimo scrive:
    DIRITTO D'AUTORE BISTRATTATO.
    Direi che l'articolo di Somma ha una notevole dose di saggezza. In realtà il punto, a mio parere, importante è che il sacrosanto diritto d'autore viene spesso snaturato o sminuito da chi intende detenerlo per lucrare, lucrare ed ancora lucrare. E non sono certo gli autori originali dei prodotti di intelletto che seguono questa via! Sono invece le grandi multinazionali detentrici di tutti i "diritti" acquisiti in esclusiva da chi ha realmente creato! Siano esse software houses o grandi editori. E l'assurdo sta proprio qui! Chi crea, essendo troppo piccolo, per potere guadagnare deve vendere, ma non al pubblico direttamente, ma a grandi intermediari che chiedono l'esclusiva, e quindi i diritti, di tutto. E' giusto che esista un diritto tutelato d'autore ma non è giusto che se ne impadronisca in toto chi autore non è; ecco perchè alla fine diventa un diritto secondario. Lo diventa nei fatti. Mi si potrà rispondere che queste sono le leggi del mercato, cosa anche accettabile, ma non si può sfruttare questo potere di mercato per limitare diritti effettivi. Uno dei diritti effettivi dell'individuo in un sistema come il nostro è quello di possedere ciò che si crea e ciò che si acquista dietro il pagamento di denaro, sia cosa materiale od immateriale. Se io compro un oggetto come un indumento questo diventa mio e questo è tutelato dalla Legge; se acquisto un servizio ho il diritto a che questo servizio venga svolto a mio vantaggio, ed anche questo è tutelato dalla Legge. Tutto ciò che acquisto, materiale od immateriale che sia, diventa mio per norma di diritto. Storto quindi, anzi stortissimo, quando mi si vuole porre limiti ad utilizzare ciò che acquisto come meglio io creda. Non ha senso nemeno equiparare l'acquisto di un CD musicale o di un programma al semplice "noleggio" perchè ciò che io noleggio, ovvero ciò che mi viene ceduto temporaneamente in uso senza il diritto di proprietà, normalmente lo devo rendere e se non funziona per cause non dovute a me, mi deve essere sostituito in qualunque momento io lo continui a detenere in noleggio stesso, perchè non ne sono il proprietario effettivo e perchè il motivo che mi ha spinto a noleggiare e per il quale ho pagato non viene garantito per fatti indipendenti dalla mia volontà. Provate a chiedere a Microsoft la sostituzione di un programma acquisito tempo addietro e che non funziona più in maniera accettabile (pensate che non succeda mai?) oppure la sostituzione di una cassetta musicale che si smagnetizza improvvisamente alla Sony od alla Clarion: le pernacchie si sprecherebbero! Se quindi nei fatti il prodotto mi viene ceduto in maniera limitata senza proteggermi però dai rischi che invece corro nell'acquisto delle cose delle quali divento il proprietario (come invece dovrebbe essere), non sembra che siano stati violati dei diritti? Questo è il punto. Chi vende prodotti dell'opera intellettuale e creativa, che di fatto non produce ma semplicemente colleziona, vuole cedermeli con gli stessi introiti di chi mi cede merci delle quali divento proprietario con gli stessi obblighi e rischi ma senza gli stessi diritti! Questi "collezionisti" bistrattano il vero diritto d'autore e lo fanno divenire un'arma antipatica da opporre ai consumatori e ne snaturano la vera essenza che è, invece, giusta e sacrosanta. E per potere utilizzare quest'arma manovrano il più possibile anche sul fronte delle Leggi. Un piccolo ed ultimo appunto anche su società come la SIAE, cito questa per semplicità ma c'è di molto peggio. La SIAE è sigla di SOCIETA' ITALIANA AUTORI ED EDITORI cioè un'associazione. Mi si spieghi come mai una tale associazione che dovrebbe tutelare i diritti d'autore di tutti coloro che si associano ad essa diventa di fatto in ente slegato da ogni natura associazionistica che è demandato addirittura a svolgere le funzioni di "esattore" dello stato per quanto attiene le tasse, perchè di tasse si tratta, che si pagano per svolgere, per esempio, concerti in locali od in pubblico luogo o persino in private sedi. Questo fa la SIAE, esige tasse sulla riproduzione di brani musicali, per esempio, anche se tali brani non sono opera di loro associati! Esige tasse per qual si voglia forma di spettacolo o manifestazione venga fatta anche se non coinvolge suoi associati! Esige soldi (è un esempio che bene conosco perchè io stesso sono un giocatore) per lo svolgimento di tornei di scacchi per esempio! Non conosco scacchisti iscritti alla SIAE! Agisce quindi non per portare forme di tutela ai propri associati, che questi stessi vengono trattati in maniera difforme ed assolutamente diversificata, ma per svolgere funzioni di esattore e censore dimenticando la sua essenza associazionistica. Ecco il perchè di queste storture, quindi, ed ecco come si bistratta il diritto d'autore.Mauro X
  • Anonimo scrive:
    Vero e verificato
    verificato ad una festa che ho organizzato a 15 anni.I fottuti bastardi sono stati così sfacciatamente schifosi da "infiltrare" un simil-ragazzo con una tipa carina ... nessuno lo consceva.... ma ci sono sempre gli imbucati.Alla fine risulta che avremmo dovuto pagare di tutto... come se ci guadagnassimo e come se spacciassimo musica illegalmente ... e non esisteva Napster ne niente... erano i dischi miei e dei miei amici.E chiunque abbia un amico che ha un bar, un negozio sa che si paga anche solo per il sottofondino... (ma qui credo ci sia da opinare)."...o prestarlo ad un amico e, durante una festa in casa, non potrà senza dubbio lasciarlo come sottofondo delle chiacchiere della propria comitiva senza pagarne gli stessi diritti di esecuzione in pubblico a cui è tenuta una discoteca"
    • Anonimo scrive:
      Re: Vero e verificato

      verificato ad una festa che ho organizzato a
      15 anni.
      I fottuti bastardi sono stati così
      sfacciatamente schifosi da "infiltrare" un
      simil-ragazzo con una tipa carina ...
      nessuno lo consceva.... ma ci sono sempre
      gli imbucati.
      Alla fine risulta che avremmo dovuto pagare
      di tutto... come se ci guadagnassimo e come
      se spacciassimo musica illegalmente ... e
      non esisteva Napster ne niente... erano i
      dischi miei e dei miei amici.
      E chiunque abbia un amico che ha un bar, un
      negozio sa che si paga anche solo per il
      sottofondino... (ma qui credo ci sia da
      opinare).porca che sfiga...;-0))))))
      "...o prestarlo ad un amico e, durante una
      festa in casa, non potrà senza dubbio
      lasciarlo come sottofondo delle chiacchiere
      della propria comitiva senza pagarne gli
      stessi diritti di esecuzione in pubblico a
      cui è tenuta una discoteca"siamo all'inverosimile...si e superato persino la decenza...FANNO SCHIFO...
  • Anonimo scrive:
    RISERVATI TUTTI I DIRITTI DEL PROPRIETARIO...
    ma dai ... è come se tu pretendessi di essere proprietario DELLA DIVINA COMMEDIA.La Divina Commedia è DI-DANTE-ALIGHIERI.E' sua.E basta.Al massimo tu sei proprietario della tua copia.E basta.Se vuoi vendi quella.La da i in prestito, la dai a qualcun altro ... non so se leggerla in pubblico lo possa infastidire... non so.Comunque te la puoi leggere a casa, da solo, in uno sgabuzzino!:-)
  • Anonimo scrive:
    questa frase me la attacco al muro
    Legge di Murphy sulla proprietà privata degli altri.la proprietà privata di un bene legalmente acquisito non è ragione sufficiente per permettere all'acquirente di poterne disporre liberamente, neppure tra le proprie mura domestiche.--PS.Anche il software ... si compra in LICENZA e per un periodo limitato!leggete i contrattini dei bei vostri Adobe... dei vostri Microsoft...leggete tutto il contratto scritto in piccolo ... quello che se non ti va bene (ma per leggere devi aprire la confezione) non devi aprire la confezione e restituire tutto quanto, tutti i dischetti e tutto (anche se preinstallato!)
  • Anonimo scrive:
    sappiamo solo commentare
    non facciamo altro che lamentarci, inveire, criticare ma di concreto che facciamo realmente?pensateci per un attimo:NIENTEaspettiamo sempre che altri lo facciano per noi?fermiamoci un attimo di nuovo a pensare....gli altri chi sono?NOIE QUANDO CI VOGLIAMO MUOVERE? QUANDO SARA' TROPPO TARDIo forse aspettiamo che la sinistra il centro o la destra faccia qualcosa per noi?PENSATECI SU E FATEMELO SAPEREnotte
    • Anonimo scrive:
      Re: sappiamo solo commentare
      ok...cosa potremmo fare ??? un'associazione...e poi ??? credi che le leggi dello stato cambieranno perche abbiamo espresso la nostra opinione ??? ci vogliono soldi...e piu degli altri...
      non facciamo altro che lamentarci, inveire,
      criticare ma di concreto che facciamo
      realmente?
      pensateci per un attimo:
      NIENTE
      aspettiamo sempre che altri lo facciano per
      noi?
      fermiamoci un attimo di nuovo a pensare....
      gli altri chi sono?
      NOI
      E QUANDO CI VOGLIAMO MUOVERE? QUANDO SARA'
      TROPPO TARDI
      o forse aspettiamo che la sinistra il centro
      o la destra faccia qualcosa per noi?
      PENSATECI SU E FATEMELO SAPERE
      notte
  • Anonimo scrive:
    Signori: apparecchiate il cul*
    Sono stato lunedi scorso al concerto di Nick Cave. Per fare una cosa diversa ho portato con me la fotocamera digitale e ho scattato un centinaio di foto.(venute bene)c'era anche qualcuno che registrava l'audio.Bene: a prescindere che sul retro dei biglietti c'e' sempre una dicitura fornita dalla SIAE che recita: NO REGISTRAZIONI AUDIO VIDEO oppure:NON SARA' CONCESSO INTRODURRE APPARECCHIATURE PER LA REGISTRAZIONE AUDIO VIDEO E MACCHINE FOTOGRAFICHE, a prescindere da questo dicevo, sappiate che invece si puo', che nessuno me lo puo' impedire a meno che io non lo faccia per distribuire il materiale che produco o per trarne profitto ma, a parte questo, si puo'.la SIAE puo' far stampare quel cazzo che vuole ma, al momento le leggi italiane sono di altro avviso.Mi ci faccio un sito internet con quelle foto.
  • Anonimo scrive:
    marx
    Lo diceva Carl Marx nell'800, strano che lo scoprono solo nel 2001.
  • Anonimo scrive:
    teorie vecchie e defunte
    Ma Napster è libertà ? Il Copyright è morto ? La musica di altri è di mia proprietà solo perchè ho comprato o scaricato l'album da internet ? L'obiettivo di Shawn Fannig e di tutti quelli come lui era da tempo scritto.Vendere il suo gioiello o fare profitti. Accordandosi con le major Shawn ha raggiunto il suo scopo (e soprattutto quello degli incubator che stavano dietro di lui). E c'è ancora chi scomoda Prudhon...
    • Anonimo scrive:
      Re: teorie vecchie e defunte
      non credo proprio...napster e stato solo idiota...avrebbe dovuto spostare gli server su qualche isola sperduta di cui nemmeno si conosce il nome...avrebbero speso meno che in legali...avrei proprio voluto vedere cosa avrebbe fatto i discografici...una bella occupazione dell'isola ???
      Ma Napster è libertà ? Il Copyright è morto
      ? La musica di altri è di mia proprietà solo
      perchè ho comprato o scaricato l'album da
      internet ?
      L'obiettivo di Shawn Fannig e di tutti
      quelli come lui era da tempo scritto.
      Vendere il suo gioiello o fare profitti.
      Accordandosi con le major Shawn ha raggiunto
      il suo scopo (e soprattutto quello degli
      incubator che stavano dietro di lui). E c'è
      ancora chi scomoda Prudhon...
  • Anonimo scrive:
    Non facciamo le vittime
    Comprare software o musica non è come comprare la poltrona o le patatine, come noi vogliamo esercitare il diritto alla proprietà così lo vogliono fare loro con le loro regole ed i loro prezzi, ben vengano le licenze Microsoft a 2.000.000 o i cd musicali a 40.000. Il problema è un altro: chi li compra? evidentemente c'è mercato, possiamo parlare quanto vogliamo ma il nemico non è chi ci fa l'offerta ma chi l'accetta, il nostro vicino che si compra il cd originale, l'azienda che accetta di cambiare l'Office ogni anno.Io non compro CD musicali da almeno 2 anni, devo proprio trovare l'album che mi piace troppo. Probabilmente se i cd costassero 10-15mila ne acquisterei una decina l'anno. Credo di non essere il solo in questa situazione, fate due conti ed ecco una possibile soluzione. Se questo non lo capiscono i grandi manager continueremo a usare Napster e masterizzare i CD.Un'ultima considerazione. Visto che viene così tanto esaltata la proprietà intellettuale o il valore artistico, perchè tutti i CD musicali vengano prezzati alla stessa maniera? perchè gli album che piacciono di più=sono più venduti addirittura costano meno degli altri perchè i supermarket ne compreno centinaia (di migliaglia)? Che certi artisti si tengano la loro proprietà che io mi tengo le mie 40.000.
  • Anonimo scrive:
    Siamo illusi ovvero: domande senza risposta
    Domande senza risposta...Chi ha i soldi? (intendo tanti soldi...)Chi guida lo stato?Chi da i soldi a chi guida lo stato per le campagne elettorali?A chi dovrà essere grato, chi guida lo stato, dopoessere stato eletto? agli elettori o a chi ha pagato?
  • Anonimo scrive:
    Commento all'articolo di Emanuele Somma...
    ... inutilmente lungo, complicato da citazioni, incisi nidificati, appunti all'interno di appunti. Per capire se ha un senso bisogna avere troppa pazienza ed essere disposti a perdonare troppo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Commento all'articolo di Emanuele Somma...
      - Scritto da: Raymond Zreick
      ... inutilmente lungo, complicato da
      citazioni, incisi nidificati, appunti
      all'interno di appunti. Per capire se ha un
      senso bisogna avere troppa pazienza ed
      essere disposti a perdonare troppo.sottoscrivo.Sarebbe interessante vederneuna versione ridotta ai soli principi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Commento all'articolo di Emanuele Somma...
      - Scritto da: Raymond Zreick
      ... inutilmente lungo, complicato da
      citazioni, incisi nidificati, appunti
      all'interno di appunti. Per capire se ha un
      senso bisogna avere troppa pazienza ed
      essere disposti a perdonare troppo.Il tuo mi sembra troppo sintetico, invece, per capire le tue ragioni.Se ce le vuoi spiegare...
      • Anonimo scrive:
        criticano e se ne vanno
        fanno sempre così, dai... passano, non sanno leggere, non capiscono ... si spazientiscono, danno la colpa all'autore e dopo averlo fatto non stanno a sentire quanto torto hanno.Non te ne 6 accorto? su PI lo fanno spessissimo.- Scritto da: mister magoo
        Il tuo mi sembra troppo sintetico, invece,
        per capire le tue ragioni.
        Se ce le vuoi spiegare...
    • Anonimo scrive:
      Re: Commento all'articolo di Emanuele Somma...
      Illuminante riguardo all'assurdo cui si giunge portando alle estreme conseguenze le posizioni dei cosiddetti "antipirati", che purtroppo sono sposate dalle leggi, fatte ad arte dai servi del potere economico, non già dall'illuminata perizia di chi è deputato a interpretare la volontà popolare e tutelare l'interesse dei molti contro il privilegio dei pochi.In campo scientifico esiste un criterio per verificare se le teorie interpretative dei fenomeni sono giuste, è quello di "falsificazione" della teoria. In pratica, se partendo da una enunciata teoria e applicandola a un caso particolare, anche estremo, si ottiene un assurdo o si contraddice una legge fisica certa, allora la teoria E' ERRATA ! (in tutto, non solo nel caso che l'ha fatta ... cadere).DUnque, vorrei dire, se la normativa attuale, portata alle estreme conseguenze, risulta assurda, vessatoria, falsificante i diritti riconosciuti dalle leggi, allora essa E' ERRATA e va ABROGATA (in toto).Questa è la conclusione cui l'autore, con il suo intelligente articolo, ci porta.I Legislatori ne traggano le giuste conseguenze.- Scritto da: Raymond Zreick
      ... inutilmente lungo, complicato da
      citazioni, incisi nidificati, appunti
      all'interno di appunti. Per capire se ha un
      senso bisogna avere troppa pazienza ed
      essere disposti a perdonare troppo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Commento all'articolo di Emanuele Somma...
        Ma siccome in realta' i governanti, specie quelli nuovi di ora, sono i burattini dei poteri forti economici tutte queste belle parole rimarrano solo belle parole... purtroppo non ho nessuna speranza...- Scritto da: gr8wings
        Illuminante riguardo all'assurdo cui si
        giunge portando alle estreme conseguenze le
        posizioni dei cosiddetti "antipirati", che
        purtroppo sono sposate dalle leggi, fatte ad
        arte dai servi del potere economico, non già
        dall'illuminata perizia di chi è deputato a
        interpretare la volontà popolare e tutelare
        l'interesse dei molti contro il privilegio
        dei pochi.

        In campo scientifico esiste un criterio per
        verificare se le teorie interpretative dei
        fenomeni sono giuste, è quello di
        "falsificazione" della teoria. In pratica,
        se partendo da una enunciata teoria e
        applicandola a un caso particolare, anche
        estremo, si ottiene un assurdo o si
        contraddice una legge fisica certa, allora
        la teoria E' ERRATA ! (in tutto, non solo
        nel caso che l'ha fatta ... cadere).
        DUnque, vorrei dire, se la normativa
        attuale, portata alle estreme conseguenze,
        risulta assurda, vessatoria, falsificante i
        diritti riconosciuti dalle leggi, allora
        essa E' ERRATA e va ABROGATA (in toto).

        Questa è la conclusione cui l'autore, con il
        suo intelligente articolo, ci porta.
        I Legislatori ne traggano le giuste
        conseguenze.

        - Scritto da: Raymond Zreick

        ... inutilmente lungo, complicato da

        citazioni, incisi nidificati, appunti

        all'interno di appunti. Per capire se ha
        un

        senso bisogna avere troppa pazienza ed

        essere disposti a perdonare troppo.
        • Anonimo scrive:
          Re: Commento all'articolo di Emanuele Somma...


          - Scritto da: Raymond Zreick


          ... inutilmente lungo, complicato da


          citazioni, incisi nidificati, appunti


          all'interno di appunti. Per capire se
          ha

          un


          senso bisogna avere troppa pazienza ed


          essere disposti a perdonare troppo.Sono totalmente d'accordo, se dobbiamo affidare la nostra libertà a soggetti pieni d'aria e di dotte citazioni che girano in tondo... bè allora siamo fregati!
          • Anonimo scrive:
            Re: Commento all'articolo di Emanuele Somma...
            perfetto! vedo che tu invece sovverti completamente questo vecchio ordine con il tuo nuovo modo di AGIRE.BRAVO.SEI IL migliOre.
            Sono totalmente d'accordo, se dobbiamo
            affidare la nostra libertà a soggetti pieni
            d'aria e di dotte citazioni che girano in
            tondo... bè allora siamo fregati!
        • Anonimo scrive:
          BRAO
          E PER DIRE QUESTE QUATTRO ACCHE HAI QUOTATO 2 COMMENTI DI FILA!!!!!!!!!!!!!!!KAZZZZZZZZZZOOOOOOOOOOOOOOOOOOO- Scritto da: :(

          Ma siccome in realta' i governanti, specie
          quelli nuovi di ora, sono i burattini dei
          poteri forti economici tutte queste belle
          parole rimarrano solo belle parole...
          purtroppo non ho nessuna speranza...
      • Anonimo scrive:
        Re: Commento ... da voltastomaco
        - Scritto da: gr8wings
        illuminata perizia di chi è deputato a
        interpretare la volontà popolare e tutelare
        l'interesse dei molti contro il privilegio
        dei pochi.HUGH e da quando in qua ogni elettore votando elegge 'illuminati' che interpretino la volontà popolare, piuttosto elegge amici o amici di amici che portino avanti i suoi interessi particolari (o si illude che glieli portino). Ciò è almeno da 50 anni sennò come si spiega il cattocomunismo?Meglio come è ora, almeno con l'alternanza avremo ognuno a turno la possibilità di fare i nostri propri interessi (inutile pigliarsi in giro con gli alti ideali della patria ecc.). Voglio precisare altresì che gli interessi delle majors sono comunque protetti adeguatamente da tutte le parti (potenza del denaro).

        In campo scientifico esiste un criterio per
        verificare se le teorie interpretative dei
        fenomeni sono giuste, è quello di
        "falsificazione" della teoria. In pratica,
        se partendo da una enunciata teoria e
        applicandola a un caso particolare, anche
        estremo, si ottiene un assurdo o si
        contraddice una legge fisica certa, allora
        la teoria E' ERRATA ! (in tutto, non solo
        nel caso che l'ha fatta ... cadere).
        DUnque, vorrei dire, se la normativa
        attuale, portata alle estreme conseguenze,
        risulta assurda, vessatoria, falsificante i
        diritti riconosciuti dalle leggi, allora
        essa E' ERRATA e va ABROGATA (in toto).La teoria che appoggia la protezione della proprietà intellettuale non è sbagliata in se. Se non ci fosse protezione degli interessi economici adesso non staremmo qui a 'parlare' on line. Ricordiamoci che l'80% dei pc attuali usa software Microsoft con tanto di licenza. E' la legge, come al solito, ad essere sbagliata, ma non nella parte che sancisce la legittimità del diritto d'autore ma nella parte sanzionatoria.Le sanzioni per chi trasgredisce sono eccessive e oltrepassano i confini della decenza ma bisogna considerare che si è giunti a ciò per la generale inefficacia e inadeguatezza DELL'APPLICAZIONE DI SANZIONI IN ITALIA. In pratica si tratta di grida manzoniane che tanto più gridano tanto meno vengono applicate. Questo ha costretto gli autori o più in generale i possessori del diritto di proprietà ad inventare migliaia di lacci e lacciuoli per limitare la possibilità di fruizione 'abusiva' del bene intellettuale. Se la legge fosse stata applicata in tutte le sue parti (anche quelle sanzionatorie) sin dall'inizio (cioè se ci fosse stata la volontà di combattere la pirateria sin dall'inizio) il problema non ci sarebbe. Del resto è anche da notarsi come la volontà di combattere tali violazioni non esiste assolutamente, si emanano leggi che rimangono sulla carta (chi riproduce software gli do 20 anni di galera, anzi no 30, anzi 40 più elettroshock ) si parla si parla, ma la maggior parte dei discorsi restano aria fritta.Sarebbe meglio che, una volta appurata la necessità di una norma la si faccia rispettare; o no?

        Questa è la conclusione cui l'autore, con il
        suo intelligente articolo, ci porta.
        I Legislatori ne traggano le giuste
        conseguenze.

        - Scritto da: Raymond Zreick

        ... inutilmente lungo, complicato da

        citazioni, incisi nidificati, appunti

        all'interno di appunti. Per capire se ha
        un

        senso bisogna avere troppa pazienza ed

        essere disposti a perdonare troppo.
      • Anonimo scrive:
        p2p ... ovvero Perle AI Porci!
        P2P = Perle Ai Porci!!!Perché secondo te i legislatori si interessano minimamente a quanto scriviamo qui?Mi pare umoristico!- Scritto da: gr8wings[scusami per il CUT]

        Questa è la conclusione cui l'autore, con il
        suo intelligente articolo, ci porta.
        I Legislatori ne traggano le giuste
        conseguenze.
    • Anonimo scrive:
      Re: Commento all'articolo di Emanuele Somma...
      - Scritto da: Raymond Zreick
      ... inutilmente lungo, complicato da
      citazioni, incisi nidificati, appunti
      all'interno di appunti.Io l'ho letto d'un fiato.Alle volte il contenuto necessita di una forma non pedestre; basta rassegnarsi a dover pensare per due o tre minuti di seguito e si riece a leggere benissimo.
      • Anonimo scrive:
        pensare, questo è il problema
        Ultimamente ci si scorda che per leggere un giornale bisogna innanzitutto fare una cosa fondamentale: leggere.Tu invece introduci un concetto dimenticato: pensare ... sei un vecchio pioniere dello scire umano? Ti ho incontrato in qualche mondo alieno?Ciao e scusa le mie stronzate, dai.^____^
        Io l'ho letto d'un fiato.

        Alle volte il contenuto necessita di una
        forma non pedestre; basta rassegnarsi a
        dover pensare per due o tre minuti di
        seguito e si riece a leggere benissimo.
    • Anonimo scrive:
      non sono x niente d'accordo
      Per me era davvero interessante.Lungo quanto serve.Non complicato (se non sai comprendere le citazioni, non puoi accusare l'autore)e con stile proprio e divertente, oltre che mordace.Se non hai pazienza di leggere, il tuo mouse è molto vicino: li sopra c'è almeno un tasto: premilo.E che il link sia con te.- Scritto da: Raymond Zreick
      ... inutilmente lungo, complicato da
      citazioni, incisi nidificati, appunti
      all'interno di appunti. Per capire se ha un
      senso bisogna avere troppa pazienza ed
      essere disposti a perdonare troppo.
  • Anonimo scrive:
    cos'altro si inventeranno?
    Hanno toccato il fondo del pozzo e si sono pure messi a scavare!!!Ma come diavolo assumono il personale alla SIAE ecc?? con un test intellettivo ed emozionale??Chi riesce ad avvicinarsi di più allo ZERO ASSOLUTO viene assunto al volO!?Qualcuno faccia luce su questo interrogativo :)
  • Anonimo scrive:
    Emmmmm.... guarda che si paga già....
    Scusa, non e' per rovinarti la giornata...Volevo dirti che si "dovrebbe" pagare già per mettere un'allegra musichina di sottofondo quando hai un po' di amici a casa."Un po'" per la SIAE sono veramente pochi e paghi (e molto).Se fai una festa tra amici (compleanno, fine anno) e metti la musica DEVI PAGARE.Cioe' nessuno lo fà ma per legge andrebbe fatto.Malauguratamente, una volta, mi sono informato sul costi e modalità.L'impiegato (uno spettacolo di uomo, sembrava Alcapone, laido e viscido e un po' bastardo) in tre secondi mi ha liquidato con "quanti?" viene tot... (compleanno!!)Il bello e' che poi SONO VENUTI A CONTARCI A CASA!!!Ecco...Il mio consiglio?Alle feste bisogna cantare tutti insieme. non penso che sia ancora tassato...
    • Anonimo scrive:
      Cosa? cantate assieme?
      Guarda che se ti trovano a cantare un motivetto noto, e se qualcuno ti sta ascoltando, ti potrebbero denunciare per plagio. D'altra parte se inventi un motivetto tuo e lo canti a qualche amico, rischi di vederti arrivare a casa i tutela-diritti della SIAE. Che fai? produci (con il tuo ingegno) della musica e la distribuisci senza bollino?Siamo pazzi? vuoi finire sotto processo?Compra dei bollini e appiccicali, in aria, alla musica che canti.Le leggi ci sono e vanno rispettate.
      • Anonimo scrive:
        bastardo! dovevo dirla io!!!!!!
        ERA MIA!!!!!!!!!!- Scritto da: un deluso dell'acquisto....
        Che fai? produci (con il tuo ingegno) della
        musica e la distribuisci senza bollino?
        Siamo pazzi? vuoi finire sotto processo?
        Compra dei bollini e appiccicali, in aria,
        alla musica che canti....
    • Anonimo scrive:
      Re: Emmmmm.... guarda che si paga già....
      in un testo di giurisprudenza ho letto una frase (piu o meno): "se la legge non viene rispettata dalla maggioranza delle persone...vuol dire che la legge e sbagliata"...
      Scusa, non e' per rovinarti la giornata...
      Volevo dirti che si "dovrebbe" pagare già
      per mettere un'allegra musichina di
      sottofondo quando hai un po' di amici a
      casa.
      "Un po'" per la SIAE sono veramente pochi e
      paghi (e molto).

      Se fai una festa tra amici (compleanno, fine
      anno) e metti la musica DEVI PAGARE.
      Cioe' nessuno lo fà ma per legge andrebbe
      fatto.

      Malauguratamente, una volta, mi sono
      informato sul costi e modalità.
      L'impiegato (uno spettacolo di uomo,
      sembrava Alcapone, laido e viscido e un po'
      bastardo) in tre secondi mi ha liquidato con
      "quanti?" viene tot... (compleanno!!)
      Il bello e' che poi SONO VENUTI A CONTARCI A
      CASA!!!

      Ecco...
      Il mio consiglio?
      Alle feste bisogna cantare tutti insieme.
      non penso che sia ancora tassato... mettete su la radio...
  • Anonimo scrive:
    brevetto l'acqua calda
    La vita è troppo breve per occuparsi di certe cazzatel'evoluzione intellettuale della specie umana è stata fatta da gente che lavorava gratis o in schiavitùoggi con i Diritti Umaniparole come comunità e cooperazione per lo sviluppodovrebbero assumere valori più altiPuoi avere tutti i soldi che vuoitutte le puttane,tutto il vino,tutta la drogama la tua vita e lunga quanto la miaforse più breve ... forse appena più lunga ......ma sicuramente più vuota .....
  • Anonimo scrive:
    Copyright a prova di querela
    Avete letto BENE la 'licenza d'uso di questo articolo?"... Questo articolo non può essere letto e citato;-), in alcuna forma e modo, da nessuna persona che abbia alcun tipo di rapporto economico o funzionale di dipendenza con ... BSA, RIAA, MPAA, IIPA, FAPAV, FPM, SIAE e Ordine dei Giornalisti. L'autore si riserva di agire in giudizio per tutelare i propri interessi contro i "pirati" che non rispetteranno la licenza ..."Ecco un modo per diffamare qualcuno senza che questi possa citarti in giudizio; se lo fa, commette un reato penale (equivalente alla copia non autorizzata di un CD) ... :-)Quasi quasi varrebbe la pena di provare ...
  • Anonimo scrive:
    Per me è un concetto sbagliato.
    Non sono pro-queicessidiaziende, ma per me c'è un ragionamento sbagliato nelle teorie dell'articolo.Nel senso che sembra che PAGARE una cosa debba per forza voler dire esserne proprietario.Non è così.Se mi serve un'auto per 2 giorni, posso decidere o di acquistarla, entrandone in possesso, oppure di nolleggiarla, pagando di meno, ma pagando non il bene, quanto l'usufrutto dello stesso con determinate limitazioni (il tempo, i Km, ecc...)Così è per il Sw, secondo me.Nel senso che posso farmelo o assumere un programmatore che lo faccia per me, diventarne il proprietario effettivo, e farne esattamente quel cacchio che voglio. Questo ha un certo costo, come ben si sa. Oppure posso fare come nel caso dell'auto, cioè "nolleggiare" questo sw, con determinate limitazioni (anche qui ci sono i SW "a tempo", vedi Shareware, "a Km", vedi limiti di giorni d'uso ecc....)L'errore dell'articolista è secondo me assumere che il fatto di pagare una cosa equivale ad entrarne in possesso.L'analogia con l'auto è evidente.La compro? spendo 30 milioni.Compro i diritti di un sw? 1 miliardo (ad esempio)Nolleggio l'auto? (100 mila al giorno)"nolleggio il sw"? (100 mila, non con un limite di giorni, ma con un limite sull'uso che se ne può fare).Dal punto di vista della filosofia della proprietà privata, le licenze SW sono perfettamente in linea.Diverso è il fatto che certe ditte, abbiano autorità su TUTTA la musica o il SW in circolazione, senza che ne abbiano mandato dall'effettivo proprietario.Io suono, ed ho composto diverse canzioni. Ne sono il proprietario, stabilito non dalla SIAE ma dalla legge italiana, e ne ho le prove (reg. RAI).Ora, io quel brano lo dovrei poter suonare quando e come mi pare senza renderne conto alla SIAE e a nessun altro. E' mio, e di nessun altro.La SIAE invece, e tutelatrice di quel brano senza in mio mandato, ma da mandato dello stato italiano, e persino io, proprietario di quel pezzo, devo sottostare a delle norme di una cosa effettivamente di mia proprietà.Qui il ragionamento quadra, perchè IO sono il proprietario di un'opera. Così come quadra nei discorsi di attacco alla licenza GPL, che il PROPRIETARIO di un Sw non dovrebbe usare secondo alcuni. Ma non quadra in generale, perchè in effetti, acquistanto il CD io non ne divento proprietario, ma prendo in "prestito" tale musica, a patto di ascoltarla in certe condizioni, e pagandola ovviamente di meno che non, assumere un cantante, pagare la produzione, pagare un compositore, per avere l'effettiva proprietà di un brano musicale.Spero di essere stato chiaro, che quando sono prolisso di solito faccio confusione
    • Anonimo scrive:
      Re: Per me è un concetto sbagliato.

      La SIAE invece, e tutelatrice di quel brano
      senza in mio mandato, ma da mandato dello
      stato italiano, e persino io, proprietario
      di quel pezzo, devo sottostare a delle norme
      di una cosa effettivamente di mia proprietà.Falso! La SIAE tutela il brano solo se tu gli dai mandato, altrimenti non lo tutela affatto.Leggiti la normativa prima di dire cazzate.
      • Anonimo scrive:
        Re: Per me è un concetto sbagliato.
        - Scritto da: Io


        La SIAE invece, e tutelatrice di quel
        brano

        senza in mio mandato, ma da mandato dello

        stato italiano, e persino io, proprietario

        di quel pezzo, devo sottostare a delle
        norme

        di una cosa effettivamente di mia
        proprietà.
        Falso! La SIAE tutela il brano solo se tu
        gli dai mandato, altrimenti non lo tutela
        affatto.
        Leggiti la normativa prima di dire cazzate.
        Forse la SIAE ti tutela solo se le dai il mandato.Ma i soldi da chi utilizza le tue opere li vuole comunque ....
      • Anonimo scrive:
        Re: Per me è un concetto sbagliato.

        Falso! La SIAE tutela il brano solo se tu
        gli dai mandato, altrimenti non lo tutela
        affatto.
        Leggiti la normativa prima di dire cazzate.L'ho letta, e stavo quasi convincedomi a fare l'esame. Se per tutela intendi far parte della cerchia degli annessi alla distribuzione dei proventi, hai ragione.Ma se io vado in un bar, e voglio suonare il mio pezzo, il barista DEVE fare richiesta alla SIAE, benchè io non esegua nulla sotto la loro tutela. Dovrà azzerare la cassa mezzora prima dell'inizio del "concerto", e riazzerarla mezzora dopo, dando una parte dei proventi alla SIAE, che sta in questo momento TUTELANDO il mio pezzo, PRELEVANDO i guadagni del titolare del bar, e DISTRIBUENDOLO secondo le sue logiche ai suoi iscritti.Questo vuol dire che la SIAE tutela TUTTI i brani suonati in pubblico, perchè non è tassa o cosa che chiede, ma chiede dei soldi per ricompensare gli artisti che hanno fatto i brani.Quindi la SIAE mi TUTELA nel momento di prelevare i guadagni dai gestori di locali pubblici, però non mi TUTELA al momento della distribuzione, perchè sono iscritto SIAE. Considera che alla fine (ma in teoria prima) io devo compilare il borderou ( o come si scrive) della SIAE per essere in regola, dicendo che ho eseguito un mio pezzo. E se non lo sai, non essendo quel pezzo registrato, il "contributo" del barista va in un calderone comune, il cui totale dovrebbe essere distribuito alla fine tra tutti gli associati, ma non tra i numerosissimi associati "semplici", quali avrei dovuto essere io, ma i cosidetti "soci" cioè quelli che sono iscritti da TOT anni e ricavano almeno un TOT annuo. Cioè, chi guadagna, prende i soldi che il barista ha dato per un MIO pezzo. Almeno li dessero a chi prende di meno......Quindi, d'accordissimo che la sia non mi tutela, ma se vogliamo essere precisi, non tutela nemmeno gli iscritti, soltanto i soci.Ma per tutela, io non intendevo la parola TUTELARE del vocabolario italiano, ma la sua omonima presa dal vocabolario ARRAFFA ARRAFFA, che ha come unica definizione "Parola da usare al posto di TASSARE, per mascherare un prelievo altamente ingiustificato e farlo apparire come una cosa giusta"
    • Anonimo scrive:
      Re: Per me è un concetto sbagliato.
      1) la SIAE la paghi anche quando vai allo stadio... Che cazzo c'entra la SIAE con una partita di pallone...2) la SIAE vuole i soldi anche per scaricare le musiche per il telefonino (240 lire e' un furto!!), adesso sono calati sensibilmente i siti che distribuiscono le suonerie (io uso il compositore, devo dare i soldi alla SIAE oppure non sono tenuto a farlo) E se le fischietto in pubblico, c'e' il rischio che un finanziere mi faccia una multa? ... Siamo proprio alla frutta3) La SIAE se ne strafotte di tutti coloro che producono software libero (open) e vuole il pagamento del bollino anche da chi distribuisce software gratuito!!!4) Le multe per la pirateria domestica rendono un adolescente piu' corrotto di un politico corrotto.credo che nell'articolo ci fosse un po'di ironia e che non hai afferrato, ma scandalizzarsi nei confronti del fronte antipirateria e' piu' che normale.P.S.Chi avesse altri punti da aggiungere a quelli citati puo' farlo tranquillamente, sarebbe impossibile per me citarli tutti.- Scritto da: l
      Non sono pro-queicessidiaziende, ma per me
      c'è un ragionamento sbagliato nelle teorie
      dell'articolo.
      Nel senso che sembra che PAGARE una cosa
      debba per forza voler dire esserne
      proprietario.
      Non è così.

      Se mi serve un'auto per 2 giorni, posso
      decidere o di acquistarla, entrandone in
      possesso, oppure di nolleggiarla, pagando di
      meno, ma pagando non il bene, quanto
      l'usufrutto dello stesso con determinate
      limitazioni (il tempo, i Km, ecc...)
      Così è per il Sw, secondo me.
      Nel senso che posso farmelo o assumere un
      programmatore che lo faccia per me,
      diventarne il proprietario effettivo, e
      farne esattamente quel cacchio che voglio.
      Questo ha un certo costo, come ben si sa.
      Oppure posso fare come nel caso dell'auto,
      cioè "nolleggiare" questo sw, con
      determinate limitazioni (anche qui ci sono i
      SW "a tempo", vedi Shareware, "a Km", vedi
      limiti di giorni d'uso ecc....)
      L'errore dell'articolista è secondo me
      assumere che il fatto di pagare una cosa
      equivale ad entrarne in possesso.
      L'analogia con l'auto è evidente.
      La compro? spendo 30 milioni.
      Compro i diritti di un sw? 1 miliardo (ad
      esempio)
      Nolleggio l'auto? (100 mila al giorno)
      "nolleggio il sw"? (100 mila, non con un
      limite di giorni, ma con un limite sull'uso
      che se ne può fare).
      Dal punto di vista della filosofia della
      proprietà privata, le licenze SW sono
      perfettamente in linea.
      Diverso è il fatto che certe ditte, abbiano
      autorità su TUTTA la musica o il SW in
      circolazione, senza che ne abbiano mandato
      dall'effettivo proprietario.
      Io suono, ed ho composto diverse canzioni.
      Ne sono il proprietario, stabilito non dalla
      SIAE ma dalla legge italiana, e ne ho le
      prove (reg. RAI).
      Ora, io quel brano lo dovrei poter suonare
      quando e come mi pare senza renderne conto
      alla SIAE e a nessun altro. E' mio, e di
      nessun altro.
      La SIAE invece, e tutelatrice di quel brano
      senza in mio mandato, ma da mandato dello
      stato italiano, e persino io, proprietario
      di quel pezzo, devo sottostare a delle norme
      di una cosa effettivamente di mia proprietà.
      Qui il ragionamento quadra, perchè IO sono
      il proprietario di un'opera. Così come
      quadra nei discorsi di attacco alla licenza
      GPL, che il PROPRIETARIO di un Sw non
      dovrebbe usare secondo alcuni. Ma non quadra
      in generale, perchè in effetti, acquistanto
      il CD io non ne divento proprietario, ma
      prendo in "prestito" tale musica, a patto di
      ascoltarla in certe condizioni, e pagandola
      ovviamente di meno che non, assumere un
      cantante, pagare la produzione, pagare un
      compositore, per avere l'effettiva proprietà
      di un brano musicale.
      Spero di essere stato chiaro, che quando
      sono prolisso di solito faccio confusione
      • Anonimo scrive:
        Re: Per me è un concetto sbagliato.

        2) la SIAE vuole i soldi anche per scaricare
        le musiche per il telefonino (240 lire e' un
        furto!!), adesso sono calati sensibilmente i
        siti che distribuiscono le suonerie (io uso
        il compositore, devo dare i soldi alla SIAE
        oppure non sono tenuto a farlo) E se le
        fischietto in pubblico, c'e' il rischio che
        un finanziere mi faccia una multa? ... Siamo
        proprio alla fruttaTecnicamente, anche dopo aver pagato, dovresti stare attento a non fare far suonare il cell. in un luogo pubblico, che equivarrebbe ad una "...riproduzione, anche parziale, dell'opera..." . mah, "è un modo difficile" :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Per me è un concetto sbagliato.
      - Scritto da: l
      Io suono, ed ho composto diverse canzioni.
      Ne sono il proprietario, ....
      Ora, io quel brano lo dovrei poter suonare
      quando e come mi pare senza renderne conto
      alla SIAE e a nessun altro.
      La SIAE invece, ............Anch'io suono, per la precisione musica tradizionale popolare, quindi, nella migliore delle ipotesi, l'eventuale autore, se esistito, è morto da almeno cento anni. Tuttavia, quando suono in pubblico corrente gighe e contraddanze, la SIAE esige che gli organizzatori paghino. A favore di chi?Mi pongo un'altra una domanda: quando faccio prove, ed i vicini di casa mi sentono, deve essere pagato il pizzo alla SIAE?
      • Anonimo scrive:
        Re: MODIFICARE LA DISTRIBUZIONE
        Mi aggancio qui, visto che si parla di SIAE.Se si modificassero le normative, in modo che con un'autocertificazione, il gruppo certificasse che la musica che suonerà è O propria, oppure brani per cui è scaduto il copyright, non debba nè fare il borderau, nè il barista dovrebbe pagare alcunchè fatto salvo la comunicazione alla SIAE dello spettacolo, che permetterebbe ad eventuali ispettori di controllare che ciò sia vero.E magari forme molto "alleggerite" di contributi, se il gruppo certifica che eseguirà meno del 20% di brani protetti da copyright, tipiche di chi esegue prevalentemente musica propria, ma "allunga" la serata con qualche cover.Ci saranno i locali che pagheranno per avere una coverband che possa aumentargli le entrate, ma sicuramente sai che spinta per i gruppi locali, che si vedrebbero aperte le porte di tutti i bar e locali se solo eseguissero musica originale.Risulato: + concerti e + spinta per i gruppi a suonare cose originali, cioè un contributo fortissimo per la cultura musicale Italiana, che seppur felice di grandissimi artisti del passato, è lonata anni luce dalla cultura musicale che c'è negli altri paesi europei
    • Anonimo scrive:
      Re: Per me è un concetto sbagliato.
      - Scritto da: l
      ... in effetti, acquistanto
      il CD io non ne divento proprietario, ma
      prendo in "prestito" tale musica, a patto di
      ascoltarla in certe condizioni, e pagandola
      ovviamente di meno che non, assumere un
      cantante, pagare la produzione, pagare un
      compositore, per avere l'effettiva proprietà
      di un brano musicale.1) Allora la smettano di vendere i CD e li noleggino ! Ah scusa, quasi mi dimenticavo che l'hanno vietato, perchè non conveniva ...2) Allora mi garantiscano la sostituzione del CD (a noleggio) se si danneggia ... ma come, il CD è tuo, azzi tuoi !Se non è malafede questa !
    • Anonimo scrive:
      Re: Per me è un concetto sbagliato.
      - Scritto da: l
      Non sono pro-queicessidiaziende, ma per me
      c'è un ragionamento sbagliato nelle teorie
      dell'articolo.Nella sostanza sono d'accordo con te ma vorrei invitarti a comprendere lo spirito di questo articolo. Il dato di base, secondo me, e' che il conflitto tra le multinazionali che basano il loro potere economico sul diritto d'autore e la cosi' detta societa' reale si sta acuendo, e di conseguenza entrambe le parti sono portate ad estremizzare le proprie posizioni. Personalmente non ho mai sentito cosi' tante cazzate sul diritto d'autore come in questo periodo. Certo, il fronte anti-copyright ne ha sparate diverse, ma e' fuori dubbio che le bufale piu' grosse provengano da questi arricchiti magnati del diritto d'autore, oggi impauritissimi, che si trincerano dietro a presunti diritti sempre piu' estesi, e quindi sempre piu' opinabili, di fronte ai quali sembra quasi che gli individui non debbano contare piu' nulla. Negli anni 80 non avevo mai visto o sentito le follie che vedo ora: la prima preoccupazione di Microsoft, SIAE o RIAA, prima ancora di produrre opere migliori o pensare al marketing, sembra ormai essere solo quella di reprimere la pirateria, su cui investono delle risorse ingentissime. I politici si lasciano manipolare da questi potentati e i legislatori promulgano leggi assurde, perche' puniscono illeciti civili in sede penale. Bisognerebbe che entrambe le parti trovassero dei degni rappresentanti e uscissero dalle trincee per tornare alla normalita'. Peccato che questo sia largamente prematuro, sia perche' ora le corporazioni sono impegnati in una ultima, massiccia offensiva antipirateria per difendere le loro previsioni di guadagno a 9 zeri, e perche' l'"altro fronte" composto da tutti i consumatori, ancora non ha bene coscienza della sua esistenza ne' della posta in gioco. Un conflitto cmq ci sara', le corporazioni dovranno realizzare che quel modello di business che hanno perseguito fino a ora non e' piu' sfruttabile nella societa' della Rete, o almeno non nella misura (pazzesca) che vorrebbero. Il problema, credo, non e' pagare o non pagare, ma pagare cio' che e' giusto. La SIAE potra' fare tutte le pressioni che vuole per far promulgare leggi sempre piu' restrittive, ma non credo che, cosi' facendo convincera' i consumatori che un album composto da 10 brani vale 40 mila lire, cosi' come credo sara' impossibile convincere gli utenti domestici a sborsare il milione necessario per acquistare la licenza di Office (piuttosto gli utenti casalinghi passeranno tutti a Star Office, e questo Microsoft lo sa). Recentemente ho visto che molti produttori di giochi per PC hanno dato un deciso taglio ai prezzi. Giochi recenti e con una confezione di tutto rispetto si trovano a 40-50 mila lire. Secondo me questa e' l'unica via da seguire, cioe' offrire cio' che la pirateria non puo' darti (scatole, manuali, assistenza, extra assortiti) a poco, o meglio, al giusto prezzo. Il cartello che esiste oggi e che vorrebbe stabilire il prezzo della proprieta' intellettuale non funzionera', perche' i prezzi sono determinati dal rapporto tra domanda e offerta, e questo alcuni signori dovrebbero ricordarselo.Alberto
      • Anonimo scrive:
        Re: Per me è un concetto sbagliato.

        preoccupazione di Microsoft, [cut]
        solo quella di reprimere la pirateriaMicrosoft non vuole reprimere la pirateria, che porta alla diffusione del prodotto e del marchio e che ha fatto di Office il pacchetto più utilizzato e conosciuto al mondo; gli preme molto di più eliminare i prodotti Open Source, che hanno il grosso pericolo di essere legali, gratuiti e adesso anche abbastanza diffusi
    • Anonimo scrive:
      Re: Per me è un concetto sbagliato.
      - Scritto da: l
      Nel senso che sembra che PAGARE una cosa
      debba per forza voler dire esserne
      proprietario.
      Non è così.Vero!
      Diverso è il fatto che certe ditte, abbiano
      autorità su TUTTA la musica o il SW in
      circolazione, senza che ne abbiano mandato
      dall'effettivo proprietario.CLAP CLAP CLAP CLAPstanding ovation
  • Anonimo scrive:
    Parole
    E inutile parlare senza far niente.Finche ci limitiamo a parlare le cose rimarranno come sono anzi peggioreranno.La colpa secondo me non e delle varie case produttrici che in fondo ofrono un prodotto ed e giusto pagare qualcosa per averlo.E colpa di tutti noi che accettiamo di acquistare prodotti a condizioni assurde pagando delle cifre i più delle volte esagerate.Se la gente boicottasse tutti questi produttori e le loro regole assurde forse le regole e i prezzi cambierebbero e cosi la pirateria non avrebbe più senso.Forse, pero bisogna fare qualcosa non parlare.Come si dice le parole non fanno buchi
    • Anonimo scrive:
      Re: Parole
      - Scritto da: MadMax
      E inutile parlare senza far niente.Finche ci
      limitiamo a parlare le cose rimarranno come
      sono anzi peggioreranno.La colpa secondo me
      non e delle varie case produttrici che in
      fondo ofrono un prodotto ed e giusto pagare
      qualcosa per averlo.E colpa di tutti noi che
      accettiamo di acquistare prodotti a
      condizioni assurde pagando delle cifre i più
      delle volte esagerate.Se la gente
      boicottasse tutti questi produttori e le
      loro regole assurde forse le regole e i
      prezzi cambierebbero e cosi la pirateria non
      avrebbe più senso.Forse, pero bisogna fare
      qualcosa non parlare.Come si dice le parole
      non fanno buchiAppunto... io non compro CD da almeno 10 (dieci) anni...E ti assicuro che nel mio piccolo ne avrei comperati un sacco...
      • Anonimo scrive:
        Re: Parole
        Purtroppo non ce' 1 "coscienza sociale"... se l'avrebbero fatto tutti... a quest'ora avremmo cd a prezzi molto piu bassi...!! e la pirateria non avrebbe senso... invece no! vanno a fare le buffonate piagnone a sanremo e poi non fan 1 c#@# per venirci incontro!- Scritto da: Eidolon
        - Scritto da: MadMax

        E inutile parlare senza far niente.Finche
        ci

        limitiamo a parlare le cose rimarranno
        come

        sono anzi peggioreranno.La colpa secondo
        me

        non e delle varie case produttrici che in

        fondo ofrono un prodotto ed e giusto
        pagare

        qualcosa per averlo.E colpa di tutti noi
        che

        accettiamo di acquistare prodotti a

        condizioni assurde pagando delle cifre i
        più

        delle volte esagerate.Se la gente

        boicottasse tutti questi produttori e le

        loro regole assurde forse le regole e i

        prezzi cambierebbero e cosi la pirateria
        non

        avrebbe più senso.Forse, pero bisogna fare

        qualcosa non parlare.Come si dice le
        parole

        non fanno buchi

        Appunto... io non compro CD da almeno 10
        (dieci) anni...
        E ti assicuro che nel mio piccolo ne avrei
        comperati un sacco...
    • Anonimo scrive:
      Re: Parole

      E inutile parlare senza far niente.Finche ci
      limitiamo a parlare le cose rimarranno come
      sono anzi peggioreranno.La colpa secondo meal contrario.parlarne vuol dire sentire anche i giudizi e le opinioni altrui, che ci possono fa riflettere su qualcosa che a noi non era venuto neanche in mente.Il ragionamento ci distingue dagli animali, che, di solito, agiscono per istinto.
      non e delle varie case produttrici che in
      fondo ofrono un prodotto ed e giusto pagare
      qualcosa per averlo.E colpa di tutti noi che
      accettiamo di acquistare prodotti a
      condizioni assurde pagando delle cifre i più
      delle volte esagerate.Se la genteCon questo ragionamento, non e' colpa di chi produce le mine antiuomo, ma di chi le usa...e poi come fai a dire che le cifre sono esagerate?perche' un golf 1.9 TDI costa 40 milioni e una A3 con gli stessi optional, motore e quant altro ne costa 50?
      boicottasse tutti questi produttori e le
      loro regole assurde forse le regole e i
      prezzi cambierebbero e cosi la pirateria non
      avrebbe più senso.Forse, pero bisogna fare
      qualcosa non parlare.Come si dice le parole
      non fanno buchiSarebbe meglio che i consumatori avessero la possibilita' e i mezzi (vedi informazioni) per scegliere quello che e' meglio per loro.Poi se uno vuole pagare tanto e' libero di farlo..Ciao
    • Anonimo scrive:
      Napster SI, SIAE e artisti professionisti NO
      Giusto.Ma posso chiedere cosa ve ne fate della SIAE e degli artisti professionisti quando abbiamo Internet ? (Napster, Gnutella, etc. etc.)Ma qualcuno di voi ancora compra davvero un cd originale ?Vi piacciono davvero gli artisti 'di professione' ?Se avete risposto SI allora e' giusto che stiate qui a farvi le seghe mentali infinite.Altrimenti: ignorare & boicottare sono gli unici strumenti che abbiamo in mano.W l'indiffernza verso gli idioti.Ciao- Scritto da: MadMax
      E inutile parlare senza far niente.Finche ci
      limitiamo a parlare le cose rimarranno come
      sono anzi peggioreranno.La colpa secondo me
      non e delle varie case produttrici che in
      fondo ofrono un prodotto ed e giusto pagare
      qualcosa per averlo.E colpa di tutti noi che
      accettiamo di acquistare prodotti a
      condizioni assurde pagando delle cifre i più
      delle volte esagerate.Se la gente
      boicottasse tutti questi produttori e le
      loro regole assurde forse le regole e i
      prezzi cambierebbero e cosi la pirateria non
      avrebbe più senso.Forse, pero bisogna fare
      qualcosa non parlare.Come si dice le parole
      non fanno buchi
      • Anonimo scrive:
        Re: Napster SI, SIAE e artisti professionisti NO
        - Scritto da: pluto

        Giusto.

        Ma posso chiedere cosa ve ne fate della SIAE
        e degli artisti professionisti quando
        abbiamo Internet ? (Napster, Gnutella, etc.
        etc.)

        Ma qualcuno di voi ancora compra davvero un
        cd originale ?
        CiaoIo sono un appassionato di musica, e ti assicuro che se uno vuole apprezzare pienamente la stessa, PURTROPPO non può ascoltare qualcosa di compresso, magari addirittura a 128Kbps.... quindi nonostante la lacrimuccia che mi scende ogni volta guardando il portafoglio, compro CD originali... non per scelta, ma perchè "costretto".Ciao
  • Anonimo scrive:
    Mi sono convinto
    La trovata della licenza di utilizzazione in nota all'articolo è veramente esilarante...credo la copierò alla prima occasione utile ;-)
  • Anonimo scrive:
    L'Italiano, questo sconosciuto
    Si scrive "applicare", non "apllicare". Avete fatto le elementari ? E le medie ? L'italiano l'avete studiato per corrispondenza ? Il diploma l'avete preso con i punti del dado STAR ?Zapponi!
    • Anonimo scrive:
      Re: L'Italiano, questo sconosciuto
      - Scritto da: Quanno ce vo', ce vo'
      Si scrive "applicare", non "apllicare".
      Avete fatto le elementari ? E le medie ?
      L'italiano l'avete studiato per
      corrispondenza ? Il diploma l'avete preso
      con i punti del dado STAR ?
      Zapponi!Sei davvero un ottimo correttore di bozze, non ti sfugge nessun errore di battitura.Fatti assumere!
      • Anonimo scrive:
        Re: L'Italiano, questo sconosciuto
        no, che si faccia curare invece!
        Sei davvero un ottimo correttore di bozze,
        non ti sfugge nessun errore di battitura.
        Fatti assumere!
    • Anonimo scrive:
      Re: L'Italiano, questo sconosciuto
      - Scritto da: Quanno ce vo', ce vo'
      Si scrive "applicare", non "apllicare".
      Avete fatto le elementari ? E le medie ?
      L'italiano l'avete studiato per
      corrispondenza ? Il diploma l'avete preso
      con i punti del dado STAR ?
      Zapponi!E tu per un solo errore di battitura su un articolo così lungo e complesso la metti giù così dura??Forse non sbagli mai??Ma allora sei Dio.....
      • Anonimo scrive:
        Re: L'Italiano, questo sconosciuto

        E tu per un solo errore di battitura su un
        articolo così lungo e complesso la metti giù
        così dura??
        Forse non sbagli mai??
        Ma allora sei Dio.....Ehm... l'errore non era nell'articolo, ma in un commento. Io, quando scrivo, non sbaglio mai ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: L'Italiano, questo sconosciuto
          oh, per dinci.Mica me n'ero accorto, io!:-)HE HE!!!!!!!!!!!
          Ehm... l'errore non era nell'articolo, ma in
          un commento. Io, quando scrivo, non sbaglio
          mai ;)

      • Anonimo scrive:
        Dio Egizio


        E tu per un solo errore di battitura su un
        articolo così lungo e complesso la metti giù
        così dura??
        Forse non sbagli mai??
        Ma allora sei Dio.....Si ma io saprei quale dio... se non temessi la X che nasconde il pensiero!
    • Anonimo scrive:
      Re: L'Italiano, questo sconosciuto
      - Scritto da: Quanno ce vo', ce vo'
      Si scrive "applicare", non "apllicare".
      Avete fatto le elementari ? E le medie ?Probabilmente ti sfugge il fatto che una volta inviato il messaggio non è più modificabile. E pensare che mi ero pure detto: Oddio, adesso faccio un replay di rettifica... Ma no, capiranno tutti che si tratta di un errore di battitura.Mi sbagliavo. Nel mondo c'è ancora chi si aggrappa a queste cose per dimostrare *nonsisacosa*...
    • Anonimo scrive:
      La dattilografia: un'arte ormai perduta

      Avete fatto le elementari ? E le medie ?
      L'italiano l'avete studiato per
      corrispondenza ? Il diploma l'avete preso
      con i punti del dado STAR ?
      Zapponi!Non lo sai che non ci vuole lo spazio prima dei segni di interpunzione? Non sei degno di possedere una tastiera!
      • Anonimo scrive:
        aaahhh godo.
        guarda per questo che hai detto
        Non lo sai che non ci vuole lo spazio prima
        dei segni di interpunzione? Non sei degno di
        possedere una tastiera!ho proprio goduto potentemente.Che bello aaaaahhhh.E' proprio un rompiballe il signor "non mi interessa l'articolo e i contenuti ma un errore di battitura è fondamentale - ovvero - arrivo a capire solo quello"
    • Anonimo scrive:
      netiquette, tutta nel tuo cu**LO
      Senti, io normalmente mi skazzo parecchio per gli errori di ortografia e grammatica di chi chiaramente non sa scrivere.Ma gli errori di battitura, proprio come quelli da te citati, sono ASSOLUTAMENTE da lasciar stare.Cioè sei proprio un rompicoglioni, insomma. Senza scusante alcuna.Potevi scrivere alla redazione e dirgli che c'è un errore di battitura, e saresti stato migliore.invece no, volevi rompere le balle.Tra l'altro, la netiquette stessa ti dice di lasciar correre in qualsiasi posto pubblico, riguardo agli errori di battitura. Sei pedante e pesante. Scassi proprio il cazzo insomma.- Scritto da: Quanno ce vo', ce vo'
      Si scrive "applicare", non "apllicare".
      Avete fatto le elementari ? E le medie ?
      L'italiano l'avete studiato per
      corrispondenza ? Il diploma l'avete preso
      con i punti del dado STAR ?
      Zapponi!
  • Anonimo scrive:
    Apllicate la teoria altrove...
    Per esempio nel campo automobilistico... Ve lo immaginate il divieto di portare in auto altre persone che 'non siano della famiglia'? O mangiare in due un solo pacchetto di patatine? O una pizza? O utilizzare una sola poltrona per (udite udite) spaparanzarsi in due? :-D
    • Anonimo scrive:
      Re: Apllicate la teoria altrove...
      - Scritto da: HotEngine
      Per esempio nel campo automobilistico... Ve
      lo immaginate il divieto di portare in auto
      altre persone che 'non siano della
      famiglia'?Quasi.Senti questa: Firenze ha la ZTL più grande d'europa,in pratica mezza città. L'altra metà di Firenze è adibita a parcheggio a pagamento. Chi abita nella ZTL ha UN permessoper famiglia, anche se siamo in 5 con 2 che lavorano fuoricittà e abbiamo due auto, lo puoi usare solo su una per volta, penamulte varie e ritiro del permesso.Quindi con una delle due macchine non puoi avvicinarti a casa TUAin orario 8-19.00, né parcheggiare nei pressi. Devi metterla fuori, e pagare pure.Non ci credi? Guarda qua la normativa:http://www.comune.firenze.it/servizi_pubblici/trasporti/normativaztl2001.htmall'articolo 26. Altro che EULA di Micro$oft, fa rabbrividire.
      • Anonimo scrive:
        Re: Apllicate la teoria altrove...

        Quindi con una delle due macchine non puoi
        avvicinarti a casa TUA
        in orario 8-19.00, né parcheggiare nei
        pressi. Devi metterla fuori, e pagare pure.Non mescolare il principio della proprieta' privata con quello dellaliberta' altrui, sempilcementevisto il numero di auto che abbiamonon si puo' dare la possibilita' (nonil diritto) a TUTTI di recarsi sotto casa con un auto. Per questo si fa' una regola.Quando parcheggi sei sul suolo pubbicola tua bella auto che e' un lusso e nonun diritto, ricordati che stai occupandosuolo pubbico e lo stato puo' benissimochiederti di pagare.Puoi per caso "avvicinarti a casa TUA"con un AEREO? No. Perche' non ti lamenti di questa tualiberta' violata?Rifletti, sono cose ben diverse.
        • Anonimo scrive:
          Re: Apllicate la teoria altrove...
          - Scritto da: Ti sbagli di grosso


          Quindi con una delle due macchine non puoi

          avvicinarti a casa TUA

          in orario 8-19.00, né parcheggiare nei

          pressi. Devi metterla fuori, e pagare
          pure.

          Non mescolare il principio della
          proprieta' privata con quello della
          liberta' altrui, sempilcemente
          visto il numero di auto che abbiamo
          non si puo' dare la possibilita' (non
          il diritto) a TUTTI di recarsi sotto casa
          con
          un auto. Per questo si fa' una regola.Uno puo' anche avere un garage (magari per due auto). Il garage lo ha pagato. Ha pagato l'imposta di registro. Paga regolarmente l'ICI. Il tutto per poter posteggiare l'auto sotto casa senza intralciare il suolo pubblico. Perche' non puo' utilizzare l'auto ? Perche' in una famiglia non si possono utilizzare due auto se il marito lavora a 20 km di distanza da dove lavora la moglie ? Perche' in tutte le citta' gli edifici pubblici sono prevaklentemente nel centro e poi ti vengono a dire che il centro e' intasato ?Le auto inquinano ? Si, va bene. Ma guard ache inquinano anche dalle 19 alle 8. Guarda che inquinano anche se paghi il posteggio. Guarda che una Seicento paga di posteggio esattamente come un fuoristrada di 3500 cc. anche se il fuoristrada consuma ed inquina il triplo. Guarda che i motorini a 2 tempi, in genere meno penalizzati delle auto, inquinano piu' di una vettura.Guarda che i problemi di circolazione nelle citta' non sono causati solo dal numero di vetture per strada ma anche dai maleducati che non rispettano il codice, dai cantieri abbandonati e dai lavori per agevolare la viabilita' mai fatti.

          Quando parcheggi sei sul suolo pubbico
          la tua bella auto che e' un lusso e non
          un diritto, ricordati che stai occupando
          suolo pubbico e lo stato puo' benissimo
          chiederti di pagare.Vallo a dire ai pendolari o ai rappresentanti che l'auto e' un lusso.COmunque tu ricordati che lo Stato gia' ci chiede di pagare per l'auto innumerevoli volte: le tasse per l'acquisto, il bollo di circolazione, le tasse sulla benzina ...
          • Anonimo scrive:
            Re: Apllicate la teoria altrove...
            Io aggiungerei che l'economia nazionale ed europea ha BISOGNO dell'industria automobilistica, se tutto d'un colpo il mercato dell'automobile subisse una recessione diciamo del 30% (cioe` se ora in una famiglia c'e` un'auto per il padre, una per la madre ed una per il figlio e poi uno dei tre rinunciasse all'automobile, forse e` un ragionamento un poco inkasinato ma scusatemi..) avremmo strade piu` libere, meno inquinamento ma anche piu` disoccupati di quelli che gia` abbiamo e che ci bastano.Il problema e` la contraddizione: comperate l'auto, fate il pieno, tirate fuori i soldi, ma NON usatela per carita`!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: Apllicate la teoria altrove...
            Scemenza colossale.Allora l'Europa dovrebbe anche avere a cuore tutti quelli che lavorano per le compagnie petrolifere ed i benzinai.Patetico. Presto si potrebbe sostituire tutta la manodopera delle catene di montaggio con robot (come fa la FIAT in meridione) e farsi pagare meta' degli impianti dal governo.L'automobile, anche quella sognata dai tecnici di quattroruote sara' sempre un'infernale arnese che - pur non producendo smog - ci, pardon, VI terra' incodati per ore alla ricerca di parcheggio, CI fara' vittime di incidenti spesso mortali, contribuira' al surriscaldamento del pianeta etc. Anche quando l'auto di cui si parlava sopra sara' ad idrogeno, elettrica o ad energia solare.Chi ci guadagna dall'utilizzo sono lo stato ed i medici. Punto.Io vado in bicicletta al lavoro per 30-40 chilometri al giorno e non finanzio ne gli unni ne gli altri.Invito tutti a rifletterci un po' e fregarsene della qualita' delle automobili tedesche.
          • Anonimo scrive:
            Re: Apllicate la teoria altrove...
            - Scritto da: TeX
            Guarda che i problemi di circolazione nelle
            citta' Guarda che si sta parlando di liberta',diritti e doveri,non di inquinamento e tasse (dove potrestianche trovarmi d'accordo ma non credo chesia il luogo adatto).Tu puoi costruirti un bellissimo garagein piazza S.Marco (VE), pagarci l'ICI mastai sicuro che la macchina difficilmentela parcheggerai li'....E' una questione di lesione di liberta'degli altri. Non possiamo tutti avere2 macchine e pretendere il diritto diparcheggiarle sotto casa perche' paghiamoil "bollo di circolazione" ... oops "tassa di possesso".Diverso e' il discorso di acquistare 100CD e non poterli duplicare per averne(immaginiamo di essere molto ricchi)una copia nella casa in citta' una nella casa al mare ed una in montagna senza dovetiportare dietro una valigia.Che liberta' stai ledendo in questo caso?
          • Anonimo scrive:
            Re: Apllicate la teoria altrove...
            - Scritto da: si sta parlando d'altro


            - Scritto da: TeX


            Guarda che i problemi di circolazione
            nelle

            citta'

            Guarda che si sta parlando di liberta',
            diritti e doveri,Parliamo pure di diritti e doveri ...
            non di inquinamento e tasse (dove potresti
            anche trovarmi d'accordo ma non credo che
            sia il luogo adatto).Veramente siamo OT in ogni caso ...

            Tu puoi costruirti un bellissimo garage
            in piazza S.Marco (VE), pagarci l'ICI ma
            stai sicuro che la macchina difficilmente
            la parcheggerai li'....Ammesso che ti diano un permesso, cosa che dubito, tu puoi costruire un bellissimo magazzino con porta scorrevole in piazza S.Marco. Pero' prova poi a farlo accatastare come autorimessa ...

            E' una questione di lesione di liberta'
            degli altri. Non possiamo tutti avere
            2 macchine e pretendere il diritto di
            parcheggiarle sotto casa perche' paghiamo
            il "bollo di circolazione" ... oops "tassa
            di possesso".Se sotto casa mia il posto c'e', oppure se ho il garage, io mi sento in diritto di posteggiarne anche 20 di macchine. Diverso e' se esistono problematiche oggettive. Ad esempio se non c'e' posto ovviamente non puoi posteggiare. Tantomeno non puoi posteggiare in seconda fila. Se sei in un centro storico (oppure a Venezia) magari si preferisce vietare o quantomeno limitare il traffico. Ma imporre delle limitazioni alla circolazione in una intera citta' mi sembra esagerato. Sul discorso delle 2 macchine e' semplicemente un'idiozia: ci sono famiglie di 4 persone dove lavora solo il capofamiglia magari sotto casa, e coppie ancora senza figli dove lavorano entrambi. Nel primo caso si usa saltuariamente una sola macchina, mentre nel secondo si usano 2 macchine tutti i giorni. Faccio una considerazione: immagina una coppia dove lavorano entrambi a 5 km da casa in direzioni opposte. Tralasciando i mezzi pubblici, se i coniugi usano due macchine, ciascuno percorre 5 km all'andata e altrettanti al ritorno, per un totale di 20 km al giorno. Se invece i coniugi possiedono una sola macchina e si mettono daccordo affinche' uno accompagi e vada a prendere l'altro, i km totali percorsi al giorno diventano 30. E' un esempio limite, ma l'ho fatto solo per dire che ogni cosa va presa con un po' di elasticita'.Per finire alla tassa di possesso, riconosco di aver fatto un errore ... sara' che sono rimasto alla vecchia definizione di bollo di circolazione, visto che l'idea di tassa di possesso mi sa sempre tanto di Cina ....

            Diverso e' il discorso di acquistare 100
            CD e non poterli duplicare per averne
            (immaginiamo di essere molto ricchi)
            una copia nella casa in citta' una nella
            casa
            al mare ed una in montagna senza doveti
            portare dietro una valigia.
            Che liberta' stai ledendo in questo caso?Hai ragione: e' un discorso completamente diverso.Quando acquisti un CD sai benissimo che ti sottoponi ad un contratto che ti vieta di fare una copia. Se non ti sta bene sottostare a quel contratto puoi benissimo evitare di comprare il CD. Il contratto potra' essere ingiusto quanto vuoi, ma sei tu che volontariamente lo sottoscrivi.Se invece improvvisamente vietano o limitano la circolazione dove risiedi possono danneggiarti pesantemente. Tu infatti nella tua vita avrai fatto sicuramente delle scelte anche onerose (hai comprato una casa, hai scelto un posto di lavoro, hai comprato una o piu' macchine, hai comprato un garage, ecc. ecc.) sulla base anche del fatto che potevi semplicemente "posteggiare sotto casa". Se queste limitazioni sono fatte senza ragioni importanti allora io penso che siano altamente lesive dei diritti (se non altro acquisiti tramite il loro godimento nel tempo) di ciascuno.
          • Anonimo scrive:
            Re: Apllicate la teoria altrove...
            - Scritto da: TeX
            Quando acquisti un CD sai benissimo che ti
            sottoponi ad un contratto che ti vieta di
            fare una copia. Se non ti sta bene
            sottostare a quel contratto puoi benissimo
            evitare di comprare il CD. Il contratto
            potra' essere ingiusto quanto vuoi, ma sei
            tu che volontariamente lo sottoscrivi.TeX c'è un piccolo particolare, che il "contratto" che ti vieta di fare la copia Tu (utente, o dovrei dire poveraccio di un bieco consumatore che per noi grande Industria discografica non sei nessuno perchè la legge la facciamo noi) NON puoi neanche discuterlo !Nè puoi andare a protestare con l'artista (che ti piace e vuoi sostenere comprando il CD) per questo trattamento iniquo.Ti pare poco ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Apllicate la teoria altrove...
            - Scritto da: gr8wings
            - Scritto da: TeX

            Quando acquisti un CD sai benissimo che ti

            sottoponi ad un contratto che ti vieta di

            fare una copia. Se non ti sta bene

            sottostare a quel contratto puoi benissimo

            evitare di comprare il CD. Il contratto

            potra' essere ingiusto quanto vuoi, ma sei

            tu che volontariamente lo sottoscrivi.

            TeX c'è un piccolo particolare, che il
            "contratto" che ti vieta di fare la copia Tu
            (utente, o dovrei dire poveraccio di un
            bieco consumatore che per noi grande
            Industria discografica non sei nessuno
            perchè la legge la facciamo noi) NON puoi
            neanche discuterlo !
            Nè puoi andare a protestare con l'artista
            (che ti piace e vuoi sostenere comprando il
            CD) per questo trattamento iniquo.
            Ti pare poco ?No, non mi pare poco. Il contratto e' iniquo (troppo alto il prezzo di un CD ed inoltre e' assurdo che se compro un CD non posso registrarmi una cassetta da ascoltare in macchina o con il walkman)e non lo puoi discutere. Pero' lo puoi rifiutare in toto, visto anche che riguarda prodotti voluttuari. Il discorso delle tasse e delle limitazioni sulla circolazione delle vetture (ripeto: quando non ci siano ragioni oggettive) secondo me e' ben peggio.
          • Anonimo scrive:
            VOLUTTUARI???!!!
            Volevo solo ascoltare... ma non posso non intervenire adesso...- Scritto da: TeX
            No, non mi pare poco. Il contratto e' iniquo
            (troppo alto il prezzo di un CD ed inoltre
            e' assurdo che se compro un CD non posso
            registrarmi una cassetta da ascoltare in
            macchina o con il walkman)e non lo puoi
            discutere. Pero' lo puoi rifiutare in toto,
            visto anche che riguarda prodotti
            voluttuari. VOLUTTUARI???!!!Nella non di certo comunista Inghilterra i generi voluttuari come li chiami tu hanno l'IVA al 4% esattamente come i libri perche' e' cultura e non intrattenimento, hai capito bene? CULTURA e non merce!
          • Anonimo scrive:
            Re: VOLUTTUARI???!!!
            - Scritto da: per Tex
            Volevo solo ascoltare... ma non posso non
            intervenire adesso...

            - Scritto da: TeX

            No, non mi pare poco. Il contratto e'
            iniquo

            (troppo alto il prezzo di un CD ed inoltre

            e' assurdo che se compro un CD non posso

            registrarmi una cassetta da ascoltare in

            macchina o con il walkman)e non lo puoi

            discutere. Pero' lo puoi rifiutare in
            toto,

            visto anche che riguarda prodotti

            voluttuari.

            VOLUTTUARI???!!!

            Nella non di certo comunista Inghilterra i
            generi voluttuari come li chiami tu hanno
            l'IVA al 4% esattamente come i libri perche'
            e' cultura e non intrattenimento, hai capito
            bene?
            CULTURA e non merce!Beh, mi e' capitato di ascoltare certa musica che definire cultura .... :-)A parte questo, guarda che sulla musica la pensiamo nello stesso modo: io sono un appassionato di musica come un appassionato di libri e ritengo entrambi troppo cari. Semplicemente ho detto che la musica non mi serve per guadagnarmi da vivere. La macchina si !
          • Anonimo scrive:
            Re: Apllicate la teoria altrove...
            - Scritto da: TeX
            Sul discorso delle 2 macchine e'
            semplicemente un'idiozia: ci sono famiglie
            di 4 persone dove lavora solo il
            capofamiglia magari sotto casa, e coppie
            ancora senza figli dove lavorano entrambi.Io e mia moglie, per l'appunto! :-(((
            Tralasciando i mezzi pubbliciChe a Firenze fanno SCHIFO, è impossibile andarcia lavorare anche se hai la fermata sotto casa!!!
            circolazione, visto che l'idea di tassa di
            possesso mi sa sempre tanto di Cina ....En passant, l'assessore al traffico è comunista duro e puro.
            Se invece improvvisamente vietano o limitano
            la circolazione dove risiedi possono
            danneggiarti pesantemente. Senti qui: Firenze è stata divisa da poco in 8 zone "esterne"alla ZTL, che è un po' il nucleo centrale, dette ZCS.Se non lavori entro la tua ZCS (più o meno corrispondente aogni quartiere) devi pagare il parcheggio, non ci sono ca**i.O hai uscio e bottega o ti spennano.Noi cambieremo casa, speriamo anche luogo di lavoro perché inpratica paghiamo un'altra tassa al comune (ah, i parcheggi li gestisce una società dove l'azionista di maggioranza è... il comune!)L'affitto medio è 2.500.000 al mese (3 stanze) e i soldi non bastano...Abbiamo 30 anni suonati, ma se si volesse fare un figliolochi lo manterrebbe, con tutti i soldi che ci cavano?
          • Anonimo scrive:
            Re: Apllicate la teoria altrove...

            Abbiamo 30 anni suonati, ma se si volesse
            fare un figliolo
            chi lo manterrebbe, con tutti i soldi che ci
            cavano?Pensavo che Tex avesse circa 15 anni e quindi non mi preoccupavo tanto dei suoi ragionamenti,ma da uno di 30 anni certe cose non me le aspetto.Invece di andare in vacanza a Sharm prova afare un giro in India o Bangladesh e forse ti renderai conto che anche dopo cheti hanno cavato tutti i soldi che ti cavanote ne avanzano per far vivere 10 bambini.Parliamo di cose serie e non di "se non hol'auto e se non posso parcheggiaresotto casa non posso lavorare".GrazieVisto il livello della "discussione"passo e chiudo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Apllicate la teoria altrove...
            - Scritto da: per Tex e 6GrandeTex

            Abbiamo 30 anni suonati, ma se si volesse

            fare un figliolo

            chi lo manterrebbe, con tutti i soldi che
            ci

            cavano?

            Pensavo che Tex avesse circa 15 anni e
            quindi
            non mi preoccupavo tanto dei suoi
            ragionamenti,
            ma da uno di 30 anni certe cose non me le
            aspetto.Bah, visto che si parlava di posteggiare la macchina di anni potevi darmene almeno 18. Comunque anche io ho superato i 30. Quindi forse potresti iniziare a preoccuparti dei tuoi di ragionamenti.

            Invece di andare in vacanza a Sharm prova a
            fare un giro in India o Bangladesh e
            forse ti renderai conto che anche dopo che
            ti hanno cavato tutti i soldi che ti cavano
            te ne avanzano per far vivere 10 bambini.Mi dispiace per i bambini del Bangladesh, ma il fatto che i loro problemi siano piu' grandi non vuol dire che noi non ci possiamo lamentare dei nostri o non possiamo cercare di risolverli.Tu invece immagino ti dia molto da fare per risolvere i problemi del Bangladesh ....Oppure tiri fuori i problemi dei paesi lontani per non vedere i nostri. Come gli struzzi che nascondono la testa sotto la sabbia (ma lasciano il culo di fuori ...).

            Parliamo di cose serie e non di "se non ho
            l'auto e se non posso parcheggiare
            sotto casa non posso lavorare".Se permetti, visto che faccio il pendolare, poter posteggiare ad una distanza ragionevole da casa mia (e visto che il posto per farlo c'e' !!) senza che qualche lobotomizzato mi venga a dire che non posso perche' bisogna chiudere al traffico una citta' intera e' un problema serio.Se invece qualcuno mi viene a dire che devo pagare per posteggiare l'auto vicino o lontano da casa mia (e poi quei soldi vengono ovviamente sperperati), magari non sara' un problema serissimo, ma ti posso assicurare che le palle girano !!!

            Grazie

            Visto il livello della "discussione"
            passo e chiudo.In effetti mi chiedevo cosa ci facesse una persona cosi impegnata ed attenta ai grandi problemi del mondo in un forum di discussione sull'informatica ....
          • Anonimo scrive:
            Re: Apllicate la teoria altrove...
            - Scritto da: per Tex e 6GrandeTex
            ma da uno di 30 anni certe cose non me le
            aspetto.Mi sembra che piuttosto, a parte l'eta, non ti aspettiche qualcuno abbia idee diverse dalle tue...
            Invece di andare in vacanza a Sharm prova a
            fare un giro in India o BangladeshMe lo paghi te il viaggio? Noi al massimo si va a Viareggioospiti in casa di amici, (e cmq l'albergo costerebbe comea Sharm, che ti credi...) quei 10 giorni di ferie che abbiamo.Questo per dirti che ti se fatto un'idea sbagliata diquanto si guadagna in base a quanto si spende.
            te ne avanzano per far vivere 10 bambini.Se io avessi 10 bambini vorrei che vivessero un po'MEGLIO di quelli del Bangladesh. Si sa che là stannomale, ma se permetti almeno ai miei figli vorrei dareuna vita priva di stenti. Sai, per dire, quanto costano ipannolini? E la baby sitter, quando i nonni non possonoe noi lavoriamo la paghi te? E poi la scuola?Ah già, dimenticavo che in Bangladesh (soprav)vivono anchesenza, meglio fargli cucire palloni invece...
            Parliamo di cose serie e non di "se non ho
            l'auto e se non posso parcheggiare
            sotto casa non posso lavorare".Parliamo di cose serie, tipo "se non posso arrivareal lavoro con altri mezzi devo andarci in macchina,se non ci vado non lavoro, se non lavoro non guadagnoe se non guadagno non pago la benzina, il parcheggio,il bollo, l'assicurazione, le bollette, l'affitto etutto il resto"; idem mia moglie. Te cumprì?
            Visto il livello della "discussione"
            passo e chiudo.Ok, tanto con te non ci si riesce a intendere.P.S.: per TeX: aggiornati, ora è più comodo LaTeX ;-)Scherzo ovviamente, hai la mia stima per le tue opinioni!
          • Anonimo scrive:
            Re: Apllicate la teoria altrove...
            - Scritto da: 6GrandeteX!
            - Scritto da: per Tex e 6GrandeTex


            ma da uno di 30 anni certe cose non me le

            aspetto.

            Mi sembra che piuttosto, a parte l'eta, non
            ti aspetti
            che qualcuno abbia idee diverse dalle tue...
            No, mi aspetto che un trentenne non si fermi ad interpretare letteralmentequanto scritto ma che usi il cervelloper capire quello che sta dietro.Non conosco la realta' di Firenze,nello specifico potreste ancheavere ragione, ma il mio discorsoera generico NON specifico.50 anni fa i nostri genitori(o i nostri nonni) facevano 5/10figli e non avevano nessuna automobile.Alcuni, per lavorare sono emigrati nelleAmeriche.In mezzo del mondo la gente muore di fame.Puoi avere le idee diverse dalle miee le rispetto, ma per favore, nonlamentiamoci troppo se "non possiamo"vivere in centro e parcheggiaresotto casa le nostre 2 automobili, OK?
          • Anonimo scrive:
            Re: Apllicate la teoria altrove...
            - Scritto da: open your mind


            - Scritto da: 6GrandeteX!

            - Scritto da: per Tex e 6GrandeTex




            ma da uno di 30 anni certe cose non me
            le


            aspetto.



            Mi sembra che piuttosto, a parte l'eta,
            non

            ti aspetti

            che qualcuno abbia idee diverse dalle
            tue...



            No, mi aspetto che un trentenne non
            si fermi ad interpretare letteralmente
            quanto scritto ma che usi il cervello
            per capire quello che sta dietro.

            Non conosco la realta' di Firenze,
            nello specifico potreste anche
            avere ragione, ma il mio discorso
            era generico NON specifico.

            50 anni fa i nostri genitori
            (o i nostri nonni) facevano 5/10
            figli e non avevano nessuna automobile.
            Alcuni, per lavorare sono emigrati nelle
            Americhe.
            In mezzo del mondo la gente muore di fame.

            Puoi avere le idee diverse dalle mie
            e le rispetto, ma per favore, non
            lamentiamoci troppo se "non possiamo"
            vivere in centro e parcheggiare
            sotto casa le nostre 2 automobili, OK?


            OK... ma tutto è relativo... anche i problemi.Se sono un meccanico in officina una macchiolina d'olio nero sui vestiti è un probema molto piccolo, la stessa macchiolina d'olio nero su un vestito da sposa bianco in chiesa è un problema più grosso.... insomma sarà anche egoistico ma ognuno da il peso che ritiene più opportuno ai propri problemi.Non si può sminuire quei problemi, seppur piccoli, che sentiamo sulla nostra pelle perchè c'è gente che ha problemi più grossi!In fondo gli stessi bambini del Bangladesh che oggi soffrono la fame, se per un caso fotunato domani avranno un lavoro ed una automobile, si lamenteranno del fatto di non trovare parcheggio... a quel punto cosa dirai a loro, che i malati terminali di tumore hanno problemi più grossi e che è meschino trascurarli nelle discussioni? (scommetto che poi anche questi se hanno avuto una macchina si sono lamentati per i parcheggi e la viabilità!)Ciao... se ti andava di dire qualcosa potevi almeno essere simpatico.. perchè quello che hai detto, in questo luogo, non c'entrava molto. (in verità non c'entra niente neanche il mio discorso ma non ho saputo resistere dal farlo...)
Chiudi i commenti