Napster marcia sul Congresso

E chiede che tutti i fan del sistemone vengano a Washington per sostenere il suo destino. L'appello sul suo sito è rivolto a tutti coloro che ancora credono in Napster come paladino del file-sharing. Nonostante Bertelsmann


Roma – “Napster va a Washington! Abbiamo bisogno di te, dei tuoi genitori, dei tuoi figli e dei tuoi amici, affinché siate tutti all’audizione del 3 aprile presso il Senato. La sera prima ci sarà un incontro illustrativo con il fondatore di Napster Shawn Fanning, e un concerto in un pub locale per ringraziare tutti coloro che verranno per l’audizione”.

Da qualche ora si presenta così il sito di Napster, il sistemone scambiafile finito nei guai per lo sharing di musica considerata illegale da majors discografiche e tribunali.

Napster, che ha finalmente ottenuto di essere ascoltato al Senato, spera di poter contare su un appoggio popolare molto vasto proponendosi ancora una volta come paladino del file-sharing, un ruolo che ormai in pochi sono disposti a riconoscere all’azienda dopo l’accordo con Bertelsmann-BMG che ne ha di fatto assunto il controllo.

Ma Napster ci prova, e a Washington intende portare migliaia di persone. Tanto che ai primi mille prenotatisi ha offerto una maglietta Napster e un ingresso gratuito al concerto della sera prima che, si scopre, non sarà offerto ma a pagamento. Tutti segnali che rischiano di tenere lontano “il grosso” dell’utenza Napster, finora abituata ad un regime di gratuità pressoché assoluta.

L’appello che l’azienda porterà al Congresso chiede che venga riconosciuta la legittimità del file-sharing, non in quanto scambio di file tra utenti ma in quanto sistema che può essere controllato dalle majors della musica e utilizzato per generare redditività per i produttori.

Napster arriverà a Washington, inoltre, nel pieno delle polemiche con la RIAA, l’associazione degli industriali del settore, secondo cui il sistemone scambiafile non riesce a bloccare lo scambio dei titoli musicali segnalati dalla stessa RIAA e dunque opera in violazione delle ingiunzioni del tribunale. Una tesi che Napster respinge sostenendo che molti dei titoli presentati dalla RIAA sono incompleti oppure non riguardano brani sui quali la RIAA dispone di copyright.

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  • Anonimo scrive:
    Bravo Cracker..
    ti meriti una medaglia.dopo che double click ci ha bucato a noi per un sacco di tempo. Spero non sia off topic...dovreste anche sapere che un giudice americano non molti giorni fa, gli ha dato vinto una sentenza a quelli di double click, denunciati da una associazione a cui avevano ( rubato ) svariate informazioni. Motivo dell'assoluzione? non è reato spiare qualcuno mentre naviga in internet e carpirgli informazioni commerciali e non!! Controllate la vostra cartellina dei cookies, vi troverete un doubleclick@ ecc. ecc. Attenti.. non è un semplice cookie. Se lo cancellate, egli torna puntualmente. Come toglierlo definitivamente? Non accettare cookies dalle opzioni di Internet Explorer. Non c'è altro rimedio.
  • Anonimo scrive:
    diciamo che sono entrato senza bussare
    ehehehehehehhe grazie
  • Anonimo scrive:
    siete ridicoli
    doubleclick NON viola nessun punto della legge sulla privacy. Non volete comunque i cookies?Bravi, così i siti non ospiteranno più pubblicità online e chiuderanno.Allora, bambinetti, sarete contenti?
  • Anonimo scrive:
    "Ma chi ti ha insegnato...
    ...a fare l'amministratore di sistema,topo gigio?"Qui da me Microsoft ha messo le mani dappertutto;siamo stati assimilati;i miei colleghi di lavoro non sannoormai piu' che e' esistito Unix,che esistono altri browser, che esistela sicurezza, tutti perfetti ed allineati con il trend aziendalea dipendere da una ditta monopolista di Redmond.Non sto in una piccola azienda.Per fortuna per la posta elettronica Outlook e' bandito, ma tutto il restoe' rigorosamente Microsoft.Amici di universita' che ricordo averfatto esami di programmazione in Ca smanettare con le fork()sui terminali vax negano l'esistenzaormai di una alternativa ai sistemi operativiMicrosoft; vengo additato come rompiballeogni volta che faccio notare cheBill ha solo copiato cose che c'erano gia', modificandole in modoproprietario; secono me senza standardmultipiattaforma non si va da nessunaparte; i programmi di crittografiapiu' sicuri sono appunto quelli di cui sidispone del sorgente.-----------------Avrei voglia di commentare in altro modo questo trend suicida,ma l'etichetta non me lo consente;non vorrei buscarmi la crocetta rossa.-----------------Il fatto che IIS sia bacatissimosi vede solo se i siti vengonobucati e la cosa viene pubblicizzata.La sicurezza e' una cosa seria.Pino Silvestre
  • Anonimo scrive:
    La morale è sempre quella...
    ...fai merenda con nutella!Scherzi a parte (tanto so che qualcuno avrebbe aggiunto ciò) la verità è che in questo caso non si può che dare la colpa agli amministratori di sistema che avrebbero dovuto chiudere quella falla. Dopotutto non si tratta di un nuovo explois bensì di un baco già segnalato e discusso!Mi trovo anche daccordo con Alessandro, il quale afferma che le aziende dovrebbero spendere di più per invogliare i propri sviluppatori a fare il loro lavoro, invece che, se portato in riunione, il problema della sicurezza informatica sembra non interessare nessuno; appartengo alla categoria dei responsabili informatici (o ammnistratori di sistema, che dir si voglia) e ne so qualcosa.
  • Anonimo scrive:
    occhei!!
    SODDISFATTO. davvero lo sono, visto che doubleclick tenera non è con la NOSTRA privacy, qualcuno di poco tenero ha ricambiato il "favore". Era ora!(mica solo star zitti e proni all'advertising sempre e comunque -e senza dritti di replica-)
  • Anonimo scrive:
    E' comune..
    ..che grandi aziende con nomi più o meno famosi vendano sostanzialmente fumo e paghino i loro tecnici e sviluppatori meno dei commerciali. C'è forse del rancore nelle mie parole però vi assicuro che è vero, la sicurezza non è un argomento di interesse per molti manager.
  • Anonimo scrive:
    Basta con le notizie sui crack.
    Ogni santo giorno c'è una notizia su un sito crackato e guarda caso il server è sempre IIS4. Lo sappiamo ormai, non è il caso di publicizzare ogni crack che avviene nel mondo su IIS4. Anche se il sito è GesuCristo.org ma monta IIS4 verrà crackato dal primo lamer in circolazione e a prima vera i lamer fioriscono come funghi.Nel canale Hacker ci sono solo notizie di siti bucati ormai. Passiamo a parlare dell'hacking in un altra maniera o smettiamola di annunciare solamente l'ennesimo crack.Senza rancore.
    • Anonimo scrive:
      Re: Basta con le notizie sui crack.
      A me sembra giusto martellare la gente per fargli comprendere che IIS e' bacatissimo, e viste le guerre di religione, solo i fatti (defacements) possono forse conincere chi si ostina ad usare quel software.- Scritto da: icarus
      Ogni santo giorno c'è una notizia su un sito
      crackato e guarda caso il server è sempre
      IIS4. Lo sappiamo ormai, non è il caso di
      publicizzare ogni crack che avviene nel
      mondo su IIS4. Anche se il sito è
      GesuCristo.org ma monta IIS4 verrà crackato
      dal primo lamer in circolazione e a prima
      vera i lamer fioriscono come funghi.
      Nel canale Hacker ci sono solo notizie di
      siti bucati ormai. Passiamo a parlare
      dell'hacking in un altra maniera o
      smettiamola di annunciare solamente
      l'ennesimo crack.
      Senza rancore.
      • Anonimo scrive:
        Re: Basta con le notizie sui crack.
        Ma non e' neanche questo il punto. Il punto vero e' che ogni giorno avvengono 100naia di cracks in tutto il mondo, PI riporta quelli piu' clamorosi e secondo me fa bene, perche' ci tiene con i piedi per terra.Se leggi repubblica o che ne so quando parlano di ecommerce tutto file liscio, no problem, invece qui almeno sappiamo che ci sono problemi e quali problemi sono.- Scritto da: Id
        A me sembra giusto martellare la gente per
        fargli comprendere che IIS e' bacatissimo, e
        viste le guerre di religione, solo i fatti
        (defacements) possono forse conincere chi si
        ostina ad usare quel software.

        - Scritto da: icarus

        Ogni santo giorno c'è una notizia su un
        sito

        crackato e guarda caso il server è sempre

        IIS4. Lo sappiamo ormai, non è il caso di

        publicizzare ogni crack che avviene nel

        mondo su IIS4. Anche se il sito è

        GesuCristo.org ma monta IIS4 verrà
        crackato

        dal primo lamer in circolazione e a prima

        vera i lamer fioriscono come funghi.

        Nel canale Hacker ci sono solo notizie di

        siti bucati ormai. Passiamo a parlare

        dell'hacking in un altra maniera o

        smettiamola di annunciare solamente

        l'ennesimo crack.

        Senza rancore.
        • Anonimo scrive:
          Re: Basta con le notizie sui crack.
          Sono d'accordo è bene rendersi conto dei problemi e far vedere i rischi connessi alla new economy. Le e-company dichiarano di essere assolutamente inespugnabili e poi crollano di fronte a bachi di sistema ben conosciuti e documentati? Che si prendano le loro responsabilità e che i clienti, potenziali e non, siano adeguatamente informati.- Scritto da: Manlio Minotti
          Ma non e' neanche questo il punto. Il punto
          vero e' che ogni giorno avvengono 100naia di
          cracks in tutto il mondo, PI riporta quelli
          piu' clamorosi e secondo me fa bene, perche'
          ci tiene con i piedi per terra.
          Se leggi repubblica o che ne so quando
          parlano di ecommerce tutto file liscio, no
          problem, invece qui almeno sappiamo che ci
          sono problemi e quali problemi sono.


          - Scritto da: Id

          A me sembra giusto martellare la gente per

          fargli comprendere che IIS e'
          bacatissimo, e

          viste le guerre di religione, solo i fatti

          (defacements) possono forse conincere chi
          si

          ostina ad usare quel software.



          - Scritto da: icarus


          Ogni santo giorno c'è una notizia su un

          sito


          crackato e guarda caso il server è
          sempre


          IIS4. Lo sappiamo ormai, non è il caso
          di


          publicizzare ogni crack che avviene nel


          mondo su IIS4. Anche se il sito è


          GesuCristo.org ma monta IIS4 verrà

          crackato


          dal primo lamer in circolazione e a
          prima


          vera i lamer fioriscono come funghi.


          Nel canale Hacker ci sono solo notizie
          di


          siti bucati ormai. Passiamo a parlare


          dell'hacking in un altra maniera o


          smettiamola di annunciare solamente


          l'ennesimo crack.


          Senza rancore.
    • Anonimo scrive:
      Re: Basta con le notizie...
      se proprio non ce la fai, cambia pagina. Senza rancore. (a me, ad esempio, INTERESSA.)
  • Anonimo scrive:
    DoubleClick sta licenziando
    Penso che tutte quest preoccupazioni su dc siano inutili, stanno licenziando, stann perdendo terreno come tutti quelli di questo settore.Entro due-tre anni la pubblicita' online non ci sara' piu'... perche' curarsene?
    • Anonimo scrive:
      Re: DoubleClick sta licenziando
      - Scritto da: Renato Soru
      Penso che tutte quest preoccupazioni su dc
      siano inutili, stanno licenziando, stann
      perdendo terreno come tutti quelli di questo
      settore.
      Entro due-tre anni la pubblicita' online non
      ci sara' piu'... perche' curarsene?AAAAARGHHH!!!!!!Come fai a fare previsioni cosi' a lungo termine?Chi avrebbe detto ad inizio del 1999che l'e-commerce a meta' 2001 stenta a decollare e che tantissimiportali avrebbero fato fetecchia?Pino Silvestre
      • Anonimo scrive:
        Re: DoubleClick sta licenziando
        A parte che io l'avevo predetto (misa che qualcuno l'ha scirtto pure quisu PI), e poi pensare che la pubblicita' regga a lungo e' ridicolo, questo strumento e' interattivo, la gente s'e' rotta di sentirsi dire castronerie e falsita'... internet induce a pensare, da qui la fine della pubblicita'.Non ci vuole molto, amico mio








        AAAAARGHHH!!!!!!
        Come fai a fare previsioni cosi'
        a lungo termine?
        Chi avrebbe detto ad inizio del 1999
        che l'e-commerce a meta' 2001
        stenta a decollare e che tantissimi
        portali avrebbero fato fetecchia?

        Pino Silvestre
    • Anonimo scrive:
      Re: DoubleClick sta licenziando

      Entro due-tre anni la pubblicita' online non
      ci sara' piu'... perche' curarsene?povero bambinetto... un altro che parla senza informarsi. Tra tre-quattro anni coprirà in Europa un ruolo ben più importante, come dimostrato da tutti gli studi fatti.
      • Anonimo scrive:
        Re: DoubleClick sta licenziando
        AHAHAAHma lo sai che gli studi prevedevano un boom del commercio elettronico entro il 2000?ridere plz.figliolo, la pubblicita' online si trasformera', finiranno gli spot, interi servizi saranno basati sulla pubblicita' e non piu' su contenuti di valore.tutto qui. diciamo che e' la fine della pubblicita' normale e non solo di quella.- Scritto da: miao


        Entro due-tre anni la pubblicita' online
        non

        ci sara' piu'... perche' curarsene?

        povero bambinetto... un altro che parla
        senza informarsi. Tra tre-quattro anni
        coprirà in Europa un ruolo ben più
        importante, come dimostrato da tutti gli
        studi fatti.
  • Anonimo scrive:
    La legge va osservata
    Lo so, lo so che Doubleclick.nete' quella che sponsorizza purePunto Informatico, lo so.------------------------Entrare in un sito in questo modovuol dire entraredirettamente negli affari non propri.E' violare la proprieta' privata.E' giusto che chi entra illecitamentein un sito venga punito.------------------------E' vero anche che ad esempioAD-AWARE, il famoso sw per scovarelo spyware, fa suonare l'allarmequando trova nel PC dei cookielasciati dal sito di doubleclick.netche e' una delle piu' grandi agenziedi advertising che senza chiedere nienteprovvede da tempo a fare una profilazionedel visitatori dei siti affiliati al network, ovviamente vendendo poi leinformazioni cosi' faticosamenterecuperate, in barba alla legislazioneitaliana sulla privacy.Si sa, se il sito e' estero,non si sa dove avviene il reato,non si sa quale legislazione applicare,fatto sta che doubleclick senzaalcun permesso raccoglie dati di migliaia di visitatori ogni giorno.----------------Non posso certo giustificare il delinquente che ha provvedutoa craccare il sito, pero' forseposso riuscire un po' a comprendernele ragioni.La legge e' uguale per tutti.Anche quella sulla privacy.E senza competenze informatichee giuridiche nella new economynon si va da nessuna parte.E' questa la legge del mercato,piaccia o no.Pino Silvestre
    • Anonimo scrive:
      Re: La legge va osservata
      hai detto un sacco di cazzate. Niente di vero.Ad iniziare dal fatto che doubleclick sia la concessionaria di questo sito: non è così.- Scritto da: Pino Silvestre
      Lo so, lo so che Doubleclick.net
      e' quella che sponsorizza pure
      Punto Informatico, lo so.
      ------------------------
      Entrare in un sito in questo modo
      vuol dire entrare
      direttamente negli affari non propri.
      E' violare la proprieta' privata.
      E' giusto che chi entra illecitamente
      in un sito venga punito.
      ------------------------
      E' vero anche che ad esempio
      AD-AWARE, il famoso sw per scovare
      lo spyware, fa suonare l'allarme
      quando trova nel PC dei cookie
      lasciati dal sito di doubleclick.net
      che e' una delle piu' grandi agenzie
      di advertising che senza chiedere niente
      provvede da tempo a fare una profilazione
      del visitatori dei siti affiliati al
      network, ovviamente vendendo poi le
      informazioni cosi' faticosamente
      recuperate, in barba alla legislazione
      italiana sulla privacy.
      Si sa, se il sito e' estero,
      non si sa dove avviene il reato,
      non si sa quale legislazione applicare,
      fatto sta che doubleclick senza
      alcun permesso raccoglie dati
      di migliaia di visitatori ogni giorno.
      ----------------
      Non posso certo giustificare
      il delinquente che ha provveduto
      a craccare il sito, pero' forse
      posso riuscire un po' a comprenderne
      le ragioni.

      La legge e' uguale per tutti.
      Anche quella sulla privacy.

      E senza competenze informatiche
      e giuridiche nella new economy
      non si va da nessuna parte.

      E' questa la legge del mercato,
      piaccia o no.

      Pino Silvestre
      • Anonimo scrive:
        Re: La legge va osservata
        Mi sa che il cazzaro sei te...Prova a posizionarti col mouse sul banner che sta qui sopra, poi guarda che link si attiva in basso a sinistra sulla riga del tuo navigatore... il mio dice: Collegamento a www.telecomitalialab.com su ad.it.doubleclick.nete confermo che AD-Aware rileva il cookie di DoubleClick come SpyWare e PI lo sa, perche' e' gia' stata avvisata di questo.Hanno craccato DoubleClick? Gli sta bene, così evitano di lasciare cookie spia in giro.Scarlight- Scritto da: miao
        hai detto un sacco di cazzate. Niente di
        vero.
        Ad iniziare dal fatto che doubleclick sia la
        concessionaria di questo sito: non è così.

        - Scritto da: Pino Silvestre

        Lo so, lo so che Doubleclick.net

        e' quella che sponsorizza pure

        Punto Informatico, lo so.

        ------------------------

        Entrare in un sito in questo modo

        vuol dire entrare

        direttamente negli affari non propri.

        E' violare la proprieta' privata.

        E' giusto che chi entra illecitamente

        in un sito venga punito.

        ------------------------

        E' vero anche che ad esempio

        AD-AWARE, il famoso sw per scovare

        lo spyware, fa suonare l'allarme

        quando trova nel PC dei cookie

        lasciati dal sito di doubleclick.net

        che e' una delle piu' grandi agenzie

        di advertising che senza chiedere niente

        provvede da tempo a fare una profilazione

        del visitatori dei siti affiliati al

        network, ovviamente vendendo poi le

        informazioni cosi' faticosamente

        recuperate, in barba alla legislazione

        italiana sulla privacy.

        Si sa, se il sito e' estero,

        non si sa dove avviene il reato,

        non si sa quale legislazione applicare,

        fatto sta che doubleclick senza

        alcun permesso raccoglie dati

        di migliaia di visitatori ogni giorno.

        ----------------

        Non posso certo giustificare

        il delinquente che ha provveduto

        a craccare il sito, pero' forse

        posso riuscire un po' a comprenderne

        le ragioni.



        La legge e' uguale per tutti.

        Anche quella sulla privacy.



        E senza competenze informatiche

        e giuridiche nella new economy

        non si va da nessuna parte.



        E' questa la legge del mercato,

        piaccia o no.



        Pino Silvestre
        • Anonimo scrive:
          Re: La legge va osservata
          Puoi sempre e in ogni caso (più o meno) settare il browser in modo che ti avverta prima di accettare un cookie e, in tal caso, li rifiuti; rompe un po' i coglioni perchè magari ogni 2 secondi ti arriva l'avviso ma poi ci fai l'abitudineCiao Leonardo- Scritto da: Scarlight
          Mi sa che il cazzaro sei te...

          Prova a posizionarti col mouse sul banner
          che sta qui sopra, poi guarda che link si
          attiva in basso a sinistra sulla riga del
          tuo navigatore...

          il mio dice: Collegamento a
          www.telecomitalialab.com su
          ad.it.doubleclick.net

          e confermo che AD-Aware rileva il cookie di
          DoubleClick come SpyWare e PI lo sa, perche'
          e' gia' stata avvisata di questo.

          Hanno craccato DoubleClick? Gli sta bene,
          così evitano di lasciare cookie spia in
          giro.

          Scarlight

          - Scritto da: miao

          hai detto un sacco di cazzate. Niente di

          vero.

          Ad iniziare dal fatto che doubleclick sia
          la

          concessionaria di questo sito: non è così.



          - Scritto da: Pino Silvestre


          Lo so, lo so che Doubleclick.net


          e' quella che sponsorizza pure


          Punto Informatico, lo so.


          ------------------------


          Entrare in un sito in questo modo


          vuol dire entrare


          direttamente negli affari non propri.


          E' violare la proprieta' privata.


          E' giusto che chi entra illecitamente


          in un sito venga punito.


          ------------------------


          E' vero anche che ad esempio


          AD-AWARE, il famoso sw per scovare


          lo spyware, fa suonare l'allarme


          quando trova nel PC dei cookie


          lasciati dal sito di doubleclick.net


          che e' una delle piu' grandi agenzie


          di advertising che senza chiedere
          niente


          provvede da tempo a fare una
          profilazione


          del visitatori dei siti affiliati al


          network, ovviamente vendendo poi le


          informazioni cosi' faticosamente


          recuperate, in barba alla legislazione


          italiana sulla privacy.


          Si sa, se il sito e' estero,


          non si sa dove avviene il reato,


          non si sa quale legislazione applicare,


          fatto sta che doubleclick senza


          alcun permesso raccoglie dati


          di migliaia di visitatori ogni giorno.


          ----------------


          Non posso certo giustificare


          il delinquente che ha provveduto


          a craccare il sito, pero' forse


          posso riuscire un po' a comprenderne


          le ragioni.





          La legge e' uguale per tutti.


          Anche quella sulla privacy.





          E senza competenze informatiche


          e giuridiche nella new economy


          non si va da nessuna parte.





          E' questa la legge del mercato,


          piaccia o no.





          Pino Silvestre
          • Anonimo scrive:
            Re: La legge va osservata
            - Scritto da: Leonardo
            Puoi sempre e in ogni caso (più o meno)
            settare il browser in modo che ti avverta
            prima di accettare un cookie e, in tal caso,
            li rifiuti; rompe un po' i coglioni perchè
            magari ogni 2 secondi ti arriva l'avviso ma
            poi ci fai l'abitudineOppure proprio non puoi accedere ad alcuni servizi che ti offrono. Ti è mai capitato di non avere accesso al sito perchè non c'erano presenti i cookies?
          • Anonimo scrive:
            Re: La legge va osservata
            Vabbè, questo è vero ma in più di 1 anno di navigazioni (non di chat...!) mi è successo rarissime volte; ultimamente utilizzo Opera 5.02 come browser (e tra l'altro lo consiglio perchè è veramente eccezionale) e ho disabilitato i cookies di terze parti (quelli impostati per domini diversi da quelli del sito), risultato è che non entro nel sito www.2000.omnitel.it; a livello di sicurezza, comunque, ci vado da explorer e questo cesso di programma non si accorge neanche dei cookies di cui sopra...Abbasso Redmond...Saluti da Leonardo- Scritto da: l

            Oppure proprio non puoi accedere ad alcuni
            servizi che ti offrono. Ti è mai capitato di
            non avere accesso al sito perchè non c'erano
            presenti i cookies?
          • Anonimo scrive:
            Re: La legge va osservata
            Se usate mozilla (o netscape 6.x) potete farvi chiedere se accettare i cookies e nella dialog c'e' una box che chiede se ricordare la scelta che si e' fatta, cosi' quando si e' deciso di non accettare il cookie da un sito la domanda non verra' piu' fatta e i coockie di quel sito verranno semplicente disabilitati.- Scritto da: leonardo
            Vabbè, questo è vero ma in più di 1 anno di
            navigazioni (non di chat...!) mi è successo
            rarissime volte; ultimamente utilizzo Opera
            5.02 come browser (e tra l'altro lo
            consiglio perchè è veramente eccezionale) e
            ho disabilitato i cookies di terze parti
            (quelli impostati per domini diversi da
            quelli del sito), risultato è che non entro
            nel sito www.2000.omnitel.it; a livello di
            sicurezza, comunque, ci vado da explorer e
            questo cesso di programma non si accorge
            neanche dei cookies di cui sopra...

            Abbasso Redmond...

            Saluti da Leonardo

            - Scritto da: l



            Oppure proprio non puoi accedere ad alcuni

            servizi che ti offrono. Ti è mai capitato
            di

            non avere accesso al sito perchè non
            c'erano

            presenti i cookies?
        • Anonimo scrive:
          Re: La legge va osservata
          Sei un buffone.Insulti senza sapere di cosa parli.Il navigatore precedente ha parlato didoubleclick come concessionaria per lapubblicità di questo sito, mentre invecequesta è IdeAdvert, compagnia del tuttoslegata ed anzi concorrente a Doublelick.Doubleclick fornisce ad Ideadvert, comead altre concessionarie concorrenti,semplicemente la tecnologia (dart) perla gestione della rotazione dei banner.Ma questo non c'entra nulla con l'essere"sponsor" di questo sito in quanto la pubblicitàper questo sito, ripeto, la gestisce unasocietà RIVALE a doubleclick.La prossima volta informati, pagliaccio.Quanto poi alle puttanate dette sulla legge sullaprivacy non commento nemmeno tanto sono ridicole.- Scritto da: Scarlight
          Mi sa che il cazzaro sei te...

          Prova a posizionarti col mouse sul banner
          che sta qui sopra, poi guarda che link si
          attiva in basso a sinistra sulla riga del
          tuo navigatore...

          il mio dice: Collegamento a
          www.telecomitalialab.com su
          ad.it.doubleclick.net

          e confermo che AD-Aware rileva il cookie di
          DoubleClick come SpyWare e PI lo sa, perche'
          e' gia' stata avvisata di questo.

          Hanno craccato DoubleClick? Gli sta bene,
          così evitano di lasciare cookie spia in
          giro.

          Scarlight

          - Scritto da: miao

          hai detto un sacco di cazzate. Niente di

          vero.

          Ad iniziare dal fatto che doubleclick sia
          la

          concessionaria di questo sito: non è così.



          - Scritto da: Pino Silvestre


          Lo so, lo so che Doubleclick.net


          e' quella che sponsorizza pure


          Punto Informatico, lo so.


          ------------------------


          Entrare in un sito in questo modo


          vuol dire entrare


          direttamente negli affari non propri.


          E' violare la proprieta' privata.


          E' giusto che chi entra illecitamente


          in un sito venga punito.


          ------------------------


          E' vero anche che ad esempio


          AD-AWARE, il famoso sw per scovare


          lo spyware, fa suonare l'allarme


          quando trova nel PC dei cookie


          lasciati dal sito di doubleclick.net


          che e' una delle piu' grandi agenzie


          di advertising che senza chiedere
          niente


          provvede da tempo a fare una
          profilazione


          del visitatori dei siti affiliati al


          network, ovviamente vendendo poi le


          informazioni cosi' faticosamente


          recuperate, in barba alla legislazione


          italiana sulla privacy.


          Si sa, se il sito e' estero,


          non si sa dove avviene il reato,


          non si sa quale legislazione applicare,


          fatto sta che doubleclick senza


          alcun permesso raccoglie dati


          di migliaia di visitatori ogni giorno.


          ----------------


          Non posso certo giustificare


          il delinquente che ha provveduto


          a craccare il sito, pero' forse


          posso riuscire un po' a comprenderne


          le ragioni.





          La legge e' uguale per tutti.


          Anche quella sulla privacy.





          E senza competenze informatiche


          e giuridiche nella new economy


          non si va da nessuna parte.





          E' questa la legge del mercato,


          piaccia o no.





          Pino Silvestre
    • Anonimo scrive:
      Re: La legge va osservata
      ce ne fossero di + di persone che la pensano come te...- Scritto da: Pino Silvestre
      Lo so, lo so che Doubleclick.net
      e' quella che sponsorizza pure
      Punto Informatico, lo so.
      ------------------------
      Entrare in un sito in questo modo
      vuol dire entrare
      direttamente negli affari non propri.
      E' violare la proprieta' privata.
      E' giusto che chi entra illecitamente
      in un sito venga punito.
      ------------------------
      E' vero anche che ad esempio
      AD-AWARE, il famoso sw per scovare
      lo spyware, fa suonare l'allarme
      quando trova nel PC dei cookie
      lasciati dal sito di doubleclick.net
      che e' una delle piu' grandi agenzie
      di advertising che senza chiedere niente
      provvede da tempo a fare una profilazione
      del visitatori dei siti affiliati al
      network, ovviamente vendendo poi le
      informazioni cosi' faticosamente
      recuperate, in barba alla legislazione
      italiana sulla privacy.
      Si sa, se il sito e' estero,
      non si sa dove avviene il reato,
      non si sa quale legislazione applicare,
      fatto sta che doubleclick senza
      alcun permesso raccoglie dati
      di migliaia di visitatori ogni giorno.
      ----------------
      Non posso certo giustificare
      il delinquente che ha provveduto
      a craccare il sito, pero' forse
      posso riuscire un po' a comprenderne
      le ragioni.

      La legge e' uguale per tutti.
      Anche quella sulla privacy.

      E senza competenze informatiche
      e giuridiche nella new economy
      non si va da nessuna parte.

      E' questa la legge del mercato,
      piaccia o no.

      Pino Silvestre
  • Anonimo scrive:
    nelle patatine...
    li trovano
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