NASA Artemis, possibile ritardo del programma

A causa di vari fattori, tra cui le scarse risorse economiche, il programma Artemis della NASA potrebbe subire un ritardo rispetto alla roadmap.
A causa di vari fattori, tra cui le scarse risorse economiche, il programma Artemis della NASA potrebbe subire un ritardo rispetto alla roadmap.

Artemis è il programma avviato dalla NASA per portare “la prima donna e il prossimo uomo” sulla Luna nel 2024, a distanza di quasi 50 anni dalla missione Apollo 17. Secondo The Verge, la scadenza potrebbe non essere rispettata, in quanto la nuova amministrazione Biden ha dato maggiore priorità alla lotta contro la pandemia COVID-19 e ai cambiamenti climatici.

NASA Artemis: allunaggio rimandato?

Il primo indizio sulla possibile modifica della roadmap arriva dalla nuova data prevista per la scelta dei due lander che dovranno portare gli astronauti sulla Luna. La NASA ha comunicato ai partecipanti che tale scelta verrà effettuata il 30 aprile, invece che il 28 febbraio, come inizialmente previsto.

Le aziende selezionate il 30 aprile 2020 sono SpaceX, Blue Origin e Dynetics. In base al contratto da 967 milioni di dollari, i tre contendenti devono progettare un HLS (Human Landing System), ovvero il veicolo spaziale che porterà gli astronauti sulla superficie della Luna nel 2024.

Il ritardo sarebbe principalmente dovuto alla riduzione dei fondi stanziati: solo 850 milioni di dollari contro i 3,2 miliardi chiesti dalla NASA. Altre possibili cause potrebbero essere legate alle priorità dell’amministrazione Biden, ovvero cambiamenti climatici e pandemia COVID-19.

In base all’attuale timeline, la missione Artemis I (senza equipaggio, prevista a novembre) servirà per collaudare il razzo Space Launch System e la capsula Orion. La missione Artemis 2 (agosto 2023) sarà la prima con equipaggio, ma ci sarà solo un sorvolo della Luna. La missione Artemis 3 (ottobre 2024) porterà gli astronauti sulla superficie lunare dopo quasi 50 anni. A partire dal 2024 inizierà la costruzione di una stazione spaziale (Gateway) che verrà utilizzata per ospitare gli equipaggi e come modello per le future missioni su Marte.

Fonte: The Verge
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01 02 2021
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