SpaceX ha completato l’assemblaggio di Starship V3 e il test finale (noto come Wet Dress Rehearsal) sulla nuova base di lancio (Pad 2) a Starbase. L’azienda di Elon Musk ha pubblicato informazioni dettagliate sulla versione aggiornata del razzo e gli obiettivi del dodicesimo volo di test che, in assenza di problemi, avverrà alle ore 17:30 del 19 maggio (le 00:30 del 20 maggio in Italia).
Primo volo di Starship V3
L’undicesimo test è stato un successo, in quanto sono stati completati tutti gli obiettivi. Quello del 13 ottobre 2025 era l’ultimo volo con Starship V2 (alto circa 123,1 metri). Per il dodicesimo volo verrà usato per la prima volta Starship V3 (alto circa 124,4 metri), formato da Super Heavy Booster 19 (primo stadio) e Ship 39 (secondo stadio). Doveva essere utilizzato Super Heavy Booster 18, ma è esploso a fine novembre 2025.
Rispetto alla seconda versione sono state effettuate diverse modifiche (aumenta quindi la probabilità di incidenti). Il numero di alette direzionatrici del primo stadio è stato ridotto da quattro a tre, ma ora sono più grandi del 50% e più resistenti. Sono state fissate più in basso per ridurre l’esposizione al calore dei motori dello stadio superiore durante la fase di separazione (hot-staging).
SpaceX ha aggiunto una protezione in acciaio per il serbatoio, mentre il tubo di trasferimento del propellente verso i motori Raptor 3 è stato riprogettato per consentire l’accensione simultanea dei 33 motori. Altre modifiche riguardano i sistemi di propulsione e avionica. È stato infine aggiunto un secondo connettore di alimentazione per il caricamento di propellente e ossidante, in modo da avere una ridondanza.
Molte novità anche per lo stadio superiore. È stato riprogettato il sistema di propulsione per consentire un nuovo metodo di avviamento dei motori Raptor 3, aumentare il volume del serbatoio del propellente e migliorare il sistema di controllo di reazione. SpaceX ha inoltre aggiunto quattro punti di aggancio che verranno utilizzati per il trasferimento del propellente in orbita.
I nuovi motori Raptor 3 (33 del primo stadio e 6 del secondo stadio) forniscono una spinta maggiore. Anche l’avionica (sensori, batterie, inverter) è stata aggiornata nei due stadi e ci sono nuove videocamere che trasmetteranno ad una velocità di 480 Mbps sfruttando la connettività Starlink.
Il lancio avverrà dal nuovo Pad 2, dove Starship V3 è stato assemblato il 9 maggio. Tre giorni fa è avvenuto il test Wet Dress Rehearsal che simula l’intera procedura di lancio con il caricamento del propellente. Considerate le numerose modifiche, il primo stadio non ritornerà alla base, ma cadrà nell’Oceano Atlantico (Golfo del Messico).
Lo stadio superiore rilascerà 22 falsi satelliti Starlink (simulatori) di terza generazione, due dei quali verranno usati per trasmettere le immagini dello scudo termico. È inoltre previsto l’accensione di un motore Raptor 3 nello spazio. Ship 39 cadrà nell’Oceano Indiano.