NASA collauda la potenza dello sviluppo open

Countdown per CosmosCode, la piattaforma collaborativa con cui NASA offrirà a sviluppatori indipendenti, aziende e istituzioni la possibilità di partecipare a progetti spaziali in salsa open source

Roma – NASA ricerca volontari. Requisiti necessari: nutrire una passione per la programmazione, e condividere la filosofia del software open source. Il nuovo progetto si chiama CosmosCode e sarà un incubatore di innovazione, una piattaforma aperta alla collaborazione di aziende, di comunità e di singoli sviluppatori.

CosmosCode, rivela Wired , è stato lanciato in sordina lo scorso anno nell’ambito del programma CoLab , improntato all’apertura e alla ricerca di sinergie con l’imprenditoria della Silicon Valley. I primi sviluppatori di CosmosCode si sono stabiliti presso la Space CoLab Island nel metamondo di Second Life, con l’intento di guadagnare visibilità e di sondare il terreno riguardo alle adesioni da parte di volontari ed imprese.

“CoLab sta costruendo un’infrastruttura che incoraggi e faciliti la partecipazione diretta ai progetti e ai programmi NASA da parte di pubblico talentuoso e interessato”, annuncia Robert Schingler, project manager di NASA CoLab. NASA, infatti, renderà disponibile, e aperto, il codice che aveva accompagnato le missioni del passato, affinché possa essere riusato e ricombinato, in vista di progetti futuri . Gli interessati potranno convergere su uno spazio appositamente approntato dall’agenzia spaziale, che offrirà guide, Wiki, strumenti di social networking per mettere in comune competenze e idee, per lavorare in maniera collaborativa sul codice condiviso.

CosmosCode sarà una comunità di apprendimento aperta e basata su una wishlist che annovererà numerosi software, da quelli gestionali, per l’organizzazione delle missioni, a quelli destinati ad affiancare il volo. Gli organizzatori scommettono che le comunità emergeranno, si auto-organizzeranno in base agli obiettivi , coinvolgendo individui ed istituzioni, aziende e agenzie spaziali in una peer production incentrata sugli obiettivi e sui codici socializzati.

Lo scopo del progetto? Innanzitutto osservare come le dinamiche flessibili e collaborative proprie della filosofia “open” possano giovare in termini di produttività e in termini economici a progetti tradizionalmente elefantiaci e burocratizzati. CosmosCode, inoltre, incoraggerà la comunicazione e la condivisione tra gli esperti NASA e gli attori esterni, che rappresentano una forza-lavoro entusiasta, che spesso vantano un patrimonio di idee e intuizioni scaturite dalla passione. Personalità che potranno formarsi e guadagnare competenze da spendere presso aziende e istituzioni, o presso la stessa agenzia spaziale americana.

Apertura e trasparenza non sono attributi tradizionali di organizzazioni burocratizzate e circondate da un alone di segretezza come la NASA. Ma gli organizzatori sostengono che creando un ecosistema aperto ai contributi di imprese e volontari possa rivelarsi fruttuoso, e possa sensibilizzare anche le alte gerarchie nei confronti di una cultura imprenditoriale aperta e collaborativa.

Del resto, se CosmosCode costituisce la prima “chiamata alle armi” ufficiale dell’agenzia spaziale americana, non mancano progetti NASA che si offrono all’affinamento da parte delle comunità di utenti e sviluppatori, quali World Wind e Java Pathfinder , il cui codice è rilasciato sotto licenza NASA Open Source Agreement , che invita all’uso e al riuso, alla modifica e alla distribuzione.

Gaia Bottà

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  • Anonimo scrive:
    MA PERCHE TANTE PARANOIE???
    Ma questa e' paranoia di massa!!!Sono comodi gli RFID... volete mettere passare con un carrello pieno senza dover passare i prodotti davanti al lettore ottico, magari un giorno senza nemmeno infilare la carta di credito ma semplicemente venendo riconosciuti dal proprio tag biometrico!Oppure presentarsi ad un ufficio pratiche mentre all'impiegato compare tutta la nostra situazione sul monitor senza fare domande.Entrare in una farmacia e in pochi istanti permettere al farmacista di conoscere il nostro profilo farmacogenomico per darci il farmaco adatto al nostro sistema enzimatico.Avere porte che si aprono al lavoro a seconda del nostro livello di clearance, e cosi' metro, treni, cinema, teatri... acquistando un biglietto via internet averlo associato in database al nostro tag biometrico e non dover piu' utilizzare documenti, fogli, biglietti e tutto cio' che si puo' perdere e dimenticare :-)Non metto l'accento sull'altra faccia della medaglia, la tracciabilita'... vista sempre come negativa... beh non direi... in una societa' dove un singolo puo' causare molto danno, che sia un incappuciato ad una manifestazione o un tifoso ad uno stadio.Vediamo gia' ora grazie alla parziale localizzazione gsm come siano stati risolti casi importanti, da delitti comuni ad atti terroristici.OK probabilmente sara' dura da digerire per le generazioni di transizione, ci saranno resistenze come ce ne sono statedurante la rivoluzione del vapore. Ma si andra' oltre come sempre, in fondo ora di quella rivoluzione non c'e' nemmeno piu' il ricordo, perfino le rivoluzioni ad essa collegate sono state lavate via dalla storia... gli RFID sono i primi aggeggi "a vapore", chissa' che sara' tra uno o due secoli :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: MA PERCHE TANTE PARANOIE???
      - Scritto da:
      Ma questa e' paranoia di massa!!!
      Sono comodi gli RFID... volete mettere passare
      con un carrello pieno senza dover passare i
      prodotti davanti al lettore ottico, magari un
      giorno senza nemmeno infilare la carta di credito
      ma semplicemente venendo riconosciuti dal proprio
      tag
      biometrico!

      Oppure presentarsi ad un ufficio pratiche mentre
      all'impiegato compare tutta la nostra situazione
      sul monitor senza fare
      domande.

      Entrare in una farmacia e in pochi istanti
      permettere al farmacista di conoscere il nostro
      profilo farmacogenomico per darci il farmaco
      adatto al nostro sistema
      enzimatico.

      Avere porte che si aprono al lavoro a seconda del
      nostro livello di clearance, e cosi' metro,
      treni, cinema, teatri... acquistando un biglietto
      via internet averlo associato in database al
      nostro tag biometrico e non dover piu' utilizzare
      documenti, fogli, biglietti e tutto cio' che si
      puo' perdere e dimenticare
      :-)

      Non metto l'accento sull'altra faccia della
      medaglia, la tracciabilita'... vista sempre come
      negativa... beh non direi... in una societa' dove
      un singolo puo' causare molto danno, che sia un
      incappuciato ad una manifestazione o un tifoso ad
      uno
      stadio.

      Vediamo gia' ora grazie alla parziale
      localizzazione gsm come siano stati risolti casi
      importanti, da delitti comuni ad atti
      terroristici.

      OK probabilmente sara' dura da digerire per le
      generazioni di transizione, ci saranno resistenze
      come ce ne sono statedurante la rivoluzione del
      vapore. Ma si andra' oltre come sempre, in fondo
      ora di quella rivoluzione non c'e' nemmeno piu'
      il ricordo, perfino le rivoluzioni ad essa
      collegate sono state lavate via dalla storia...
      gli RFID sono i primi aggeggi "a vapore", chissa'
      che sara' tra uno o due secoli
      :-)

      Certo che se vivessimo nel paese di Utopia dove i diritti di tutti sono tutelati a prescindere sarebbe tutto molto bello ;) :)Peccato xò che il mondo è nelle mani di multinazionali prive di scrupoli che certamente abuserebbero dei dati acquisiti facendone mercimonio come a tutt'oggi sta in effetti avvenendo :o :(
      • Anonimo scrive:
        Re: MA PERCHE TANTE PARANOIE???
        - Scritto da:
        Peccato xò che il mondo è nelle mani di
        multinazionali prive di scrupoli che certamente
        abuserebbero dei dati acquisiti facendone
        mercimonio come a tutt'oggi sta in effetti
        avvenendo :o
        :(Anche il tuo è un mondo utopico dove solo le multinazionali sono 'prive di scrupoli'.Anche le aziendine piccole ne approfitterebbero e anche i malviventi comuni.E anche il tuo vicino.E anche tu, probabilmente.
    • Anonimo scrive:
      Re: MA PERCHE TANTE PARANOIE???
      - Scritto da:
      Ma questa e' paranoia di massa!!!TRALASCIAMO IMPLICAZIONI SUL FATTO CHE MOLTI TROVERANNO MODO DI ABUSARE DELLE INFORMAZIONI.Ogni informazione del mio corpo e del mio essere appartiene a me E A NESSUN ALTRO.Io sono l'autore di tutti i miei dati, pertanto ai miei dati si applicano tutte le norme sul diritto di autore.Se qualcuno li vuole, allora *PAGHI*.Vuoi conoscere i miei acquisti tipo?Dammi 500 euro al mese e te li descrivo minuziosamente.Vuoi riprendermi mentre prendo la metropolitana?Dammi 100 euro ogni volta che lo fai.Se vuoi divulgare questi video, il cachet sale di 10 centesimi per ogni persona che lo visionerà.E così, via.Tutti i dati che vendo su di me, sono solo 'in affitto', non sono cedibili, noleggiabili, distribuibili e devono essere protetti da DRM non interoperabile che limitano la fruizione sul solo dispositivo che li ha acquisiti magari con qualche spot pubblicitario che mi frutti qualche ulteriore soldino, e, ovviamente senza possibilità di copia (pensale dino a 10 anni in caso di contravvenzione).Se vuoi farli finire in una banca dati (sempre con DRM che ne limita la lettura nei modi che decido io), paghi ulteriormente.
      • barbaz scrive:
        Re: MA PERCHE TANTE PARANOIE???

        Ogni informazione del mio corpo e del mio essere
        appartiene a me E A NESSUN
        ALTRO.
        Io sono l'autore di tutti i miei dati, pertanto
        ai miei dati si applicano tutte le norme sul
        diritto di
        autore.
        Se qualcuno li vuole, allora *PAGHI*.

        Vuoi conoscere i miei acquisti tipo?
        Dammi 500 euro al mese e te li descrivo
        minuziosamente.
        Attenzione alle carte fedeltà: 2 punti ogni miliardo di euro spesi e avrai diritto a un peluche tra vent'anni, nel frattempo tutti i tuoi dati li hanno già ora (e vai a convincere la moglie!)
        Vuoi riprendermi mentre prendo la metropolitana?
        Dammi 100 euro ogni volta che lo fai.Già ora ci sono le telecamere se non erro. Dimmi come fai a farti dare i soldi che lo faccio anch'io...
    • Anonimo scrive:
      Re: MA PERCHE TANTE PARANOIE???
      i poliziotti saranno meno cornuti dei cittadini normali .........avere una relazione con la moglie di un poliziotto,carabiniere,gdf sarà mooolto pericolosoal pari dei cornuti delle telecom questo nega l'uguaglianza tra i citadini:D :D
  • Anonimo scrive:
    5 SECONDI E L' RFID e` COTTO!!!
    Ma Signori bastano 5 secondi nel microonde e non c'e` RFID che tenga!!!!!!Provare per credere!Quindi vai con il maglione nel microonde ... occhio solo alle cerniere e ai bottoni metallici!!!!Un saluto Gianluigi
    • Edo78 scrive:
      Re: 5 SECONDI E L' RFID e` COTTO!!!
      - Scritto da:
      Ma Signori bastano 5 secondi nel microonde e non
      c'e` RFID che
      tenga!!!!!!
      Provare per credere!
      Quindi vai con il maglione nel microonde ...
      occhio solo alle cerniere e ai bottoni
      metallici!!!!
      Un saluto GianluigiAllora metti nel microonde l'abbonamento della metropolitana di milano per 5 secondi e poi dimmi se riesci ancora ad accedere ai treni (rotfl)
      • Anonimo scrive:
        Re: 5 SECONDI E L' RFID e` COTTO!!!
        Dai per quelle tessere li basta un piccolo sacchettino di carta stagnola!!!!Per i sistemi a 13Mhz basta anche una semplice reticella metallica per quelli a 2,5G foglio di stagnola .... :-)
        • Edo78 scrive:
          Re: 5 SECONDI E L' RFID e` COTTO!!!
          - Scritto da:
          Dai per quelle tessere li basta un piccolo
          sacchettino di carta
          stagnola!!!!
          Per i sistemi a 13Mhz basta anche una semplice
          reticella metallica per quelli a 2,5G foglio di
          stagnola ....
          :-)Il mio invito a infilarle nel microonde era una provocazione ...
  • Anonimo scrive:
    Chip in Italia ?!?! Ma dove li vedete ?!
    Ora gli ammerrikani sono gente che si fa metter sotto in quanto a queste cosucce, ma noi...Vi risulta che nella VOSTRA biancheria, nelle confezioni per la spesa, negli articoli che acquistate al mercato, vi siano E RIMANGANO DOPO L'ACQUISTO, dei CHIP o TRASMETTITORI che inviano segnali ?!?!? (newbie)Che vaccata ! (rotfl)Primo :Voglio vedere come fanno ad obbligarmi a tenere sto' chip sui vestiti...Secondo :Chi mi vieta di mettere il chip che trovo nel pacchetto di melanzane alla parmigiana sulla mia maglietta del Che' ? :DTerzo :La gente con CHIP sottopelle in ITALIA proprio non c'e'.Forse qualche caso sperimentale ben noto, ma sicuramente nessuna pratica abituale !vabbe'...roba sensazionalistica da giornaletto delle medie...
    • Anonimo scrive:
      Re: Chip in Italia ?!?! Ma dove li vedet
      Tranquillo che se vogliono, te ne infilano più di uno e te sarai pure felice di andare in giro a bip bip...Niente pratiche sadomaso per carità, cominceranno a far credere che senza sarai un disadattato, che non avrai successo come platinette, che non potrai fare politica come luxuria o caruso, che non ti prenderanno mai al grande fratello (e neanche al grande randello). Dopo ti faranno diventare veramente un disadattato perchè troveranno la maniera di tagliarti servizi indispensabili se non ti omologherai come la camicetta cinese al supermercato.Ci metodi molto più efficaci di una sana mazza per piegare la volontà di uomo
    • Anonimo scrive:
      Re: Chip in Italia ?!?! Ma dove li vedet
      I Chips in Italia mi ricordo che una volta li davano su Italia 1. Grande Ponch! :D
    • Edo78 scrive:
      Re: Chip in Italia ?!?! Ma dove li vedet
      Non vorrei dire kazzate ma a milano la tessera della metropolitana è dotata di rfid, passi il portafoglio con la tessera sopra il lettore e il cancelletto ti fa passare. Visto che non c'è contatto ne ottico ne fisico tra tessera e lettore suppongo che lo scambio di dati avvenga via onde radio.Ovviamente si può discutere dell'importanza o meno di tali informazioni ma resta il fatto che sono info personali.
      • Anonimo scrive:
        Re: Chip in Italia ?!?! Ma dove li vedet
        IO voglio solo porre l'accento su un aspetto formale: avete notato quanto poco se ne parli di questa tecnologia che, tutto sommato, dovrebbe nel breve termine pervadere ogni segnmento delle nostre attività?Perchè nessuno dice che gli RFID dovrebbero sostituire e mandare in soffitta definitvamente i codici a barre?Quano sono diffusi i codici a barre?Troppo silenzio.Troppo.
        • Edo78 scrive:
          Re: Chip in Italia ?!?! Ma dove li vedet
          - Scritto da:
          IO voglio solo porre l'accento su un aspetto
          formale: avete notato quanto poco se ne parli di
          questa tecnologia che, tutto sommato, dovrebbe
          nel breve termine pervadere ogni segnmento delle
          nostre
          attività?Su questo hai perfettamente ragione ma dubito che si voglia pubblicizzare il fatto che hanno trovato un modo per implementare il grande fratello (non la trasmissione tv) senza il bisogno di telecamere e quindi non puoi nemmeno sapere quando sei osservato.Poi ovviamente sono solo paranoico ma sapete quello che dicono dei paranoici (e non mi irferisco al fatto che siano superdotati, anche se è vero (rotfl)): solo perchè si è paranoici non significa che non ci sia qualcuno che cerca di fregarti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Chip in Italia ?!?! Ma dove li vedet
            La tecnologia RFID c'è già nella metro di Milano e nel Telepass dell'autostrada.Ma se proprio non vi piace essere tracciati allora buttate via il cellulare.Forse in pochi hanno letto del progetto del MIT di Boston con il comune di Roma per tracciare il traffico cittadino con i segnali dei cellulari. Non solo sono in grado di trovare la vostra posizione precisa, ma sanno anche distinguere se un segnale si riferisce ad un pedone, un ciclista oppure un automobilista incolonnato nel traffico.Inutile farsi paranoie sui chip sottopelle o demonizzare l'RFID... Siamo già tracciabilissimi così come siamo!
          • Alessandrox scrive:
            Re: Chip in Italia ?!?! Ma dove li vedet
            - Scritto da:
            La tecnologia RFID c'è già nella metro di Milano
            e nel Telepass
            dell'autostrada.

            Ma se proprio non vi piace essere tracciati
            allora buttate via il
            cellulare.
            Forse in pochi hanno letto del progetto del MIT
            di Boston con il comune di Roma per tracciare il
            traffico cittadino con i segnali dei cellulari.
            Non solo sono in grado di trovare la vostra
            posizione precisa, ma sanno anche distinguere se
            un segnale si riferisce ad un pedone, un ciclista
            oppure un automobilista incolonnato nel
            traffico.

            Inutile farsi paranoie sui chip sottopelle o
            demonizzare l'RFID... Siamo già tracciabilissimi
            così come
            siamo!Ma io non sono obbligato a portarmi costantemente dietro il cellulare, il chip sottocutaneo si.
          • Anonimo scrive:
            Re: Chip in Italia ?!?! Ma dove li vedet

            Ma io non sono obbligato a portarmi costantemente
            dietro il cellulare, il chip sottocutaneo
            si. :o :o
          • Anonimo scrive:
            Re: Chip in Italia ?!?! Ma dove li vedet
            Io sono andato avanti per 6 mesi prima di trovare un chip RFID nei pantaloni nuovi..Poco dopo spinto dalla curiosità ne ho trovato due anche in due magliette.e non avevo la più pallida idea di averli addosso.. Controllate i vostri vestiti :D
        • Anonimo scrive:
          Re: Chip in Italia ?!?! Ma dove li vedet

          IO voglio solo porre l'accento su un aspetto
          formale: avete notato quanto poco se ne parli di
          questa tecnologia che, tutto sommato, dovrebbe
          nel breve termine pervadere ogni segnmento delle
          nostre
          attività?

          Perchè nessuno dice che gli RFID dovrebbero
          sostituire e mandare in soffitta definitvamente i
          codici a
          barre?

          Quano sono diffusi i codici a barre?

          Troppo silenzio.

          Troppo.Forse perchè un codice a barra NON è leggibile dentro il portafoglio?
    • Anonimo scrive:
      Re: Chip in Italia ?!?! Ma dove li vedet
      il portatile toshiba appena acquistato ha un rfid
      • Anonimo scrive:
        Re: Chip in Italia ?!?! Ma dove li vedet
        - Scritto da:
        il portatile toshiba appena acquistato ha un rfid

        Guarda che la scheda ad infrarossi (porta di comunicazione infrared...) non e' un rfid nel vero senso della parola.Tecnicamente puo' fungere da rfid, ma all'atto pratico sai che c'e', puoi gestirla e disinserirla.Una TARGHETTA non e' gestibile, non si puo' disinserire, si puo' solo leggere.Non si possono decidere quali dati immettere.E poi il raggio d'azione e' palesemente differente.
    • Funz scrive:
      Re: Chip in Italia ?!?! Ma dove li vedet
      - Scritto da:
      Ora gli ammerrikani sono gente che si fa metter
      sotto in quanto a queste cosucce, ma
      noi...Eccerto, noi si' che siamo furbi, mica ci facciamo abbindolare da qualunque ca**hiata :o
      Vi risulta che nella VOSTRA biancheria, nelle
      confezioni per la spesa, negli articoli che
      acquistate al mercato, vi siano E RIMANGANO DOPO
      L'ACQUISTO, dei CHIP o TRASMETTITORI che inviano
      segnali ?!?!?Mi ricordi il film della famiglia Addams:[marmocchio] Ma perche' sei vestita a lutto? E' morto qualcuno?[Mercoledi'] Aspetta... (rotfl)

      Primo :
      Voglio vedere come fanno ad obbligarmi a tenere
      sto' chip sui
      vestiti...Tu forse no, ma circa 60 milioni di persone in Italia manco sapranno di averlo, il chip.Poi se sono bastardi possono metterlo in un posto dove devi tagliare il vestito per levarlo, invece che nell'etichetta.
      Secondo :
      Chi mi vieta di mettere il chip che trovo nel
      pacchetto di melanzane alla parmigiana sulla mia
      maglietta del Che' ?
      :DLa cassiera che se e' sveglia se ne accorge, e chiama il nerboruto della sicurezza?
      Terzo :
      La gente con CHIP sottopelle in ITALIA proprio
      non
      c'e'.
      Forse qualche caso sperimentale ben noto, ma
      sicuramente nessuna pratica abituale
      !di nuovo: aspettaBastera' che regalino l'ultimo gadgettino o stronzata modaiola, e vedrai come la massa bovina si fara' marchiare nella carne con gioia :|
      vabbe'...roba sensazionalistica da giornaletto
      delle
      medie...Grande futurologo parlato ha. Augh! (rotfl)
      • Anonimo scrive:
        Re: Chip in Italia ?!?! Ma dove li vedet

        Grande futurologo parlato ha. Augh! (rotfl)Tu scommetto che sei una di quelle persone disfattiste, che quando trova ostacoli od imposizioni si stringe nelle spalle, mugugna un po', e dopo china la testa e tra i denti borbotta qualcosa tipo -"L'avevo detto io, ma nessuno mi da mai retta !..." 8)Ora...io sono una persona pratica, e da persona pratica ti dico :-Mi vogliono imporre qualcosa ? (vedasi caso del software chiuso e DReMmato come Vista)Perfetto, passo a linux !-Mi fanno fare la spesa nei discount dove trovo verdura agli estrogeni ?Perfetto, ho fatto l'orticello dietro casa con i parenti.-Mi vendono l'acqua a cifre esose ?Ottimo, abbiamo messo un depuratore che serve 3 famiglie (e quando ti fai la doccia, niente piu' irritazioni alla pelle !)Quindi, fatti i tuoi conti e vedi un po' come vuoi vivere.Non e' che le soluzioni per fuggire dal sistema non ci sono, ci sono ! ma la gente come te e' disfattista e si arrende subito, preferisce risparmiare 200-300 euro al mese e prendersi la roba geneticamente modificata al supermercato piuttosto che lavorare 2 ore in meno e curare l'orto di casa.Preparati, che ora razioneranno l'acqua con la scusa della siccita' e ti faranno pagare l'acqua in bottiglia il triplo (gia' ora vedo prezzi da 0.50 al litro !!!)Io le targhette non le portero', piuttosto sartoria in casa ;)
  • Anonimo scrive:
    Il firewall per il culo
    Ma si può ?E il chippino a onde radio con antenna che finirà dovremo infilarci nell'naso o nell'orecchio (le onde radio sono pericolose come per i cellulari quindi vai di antennone), adesso la scatoletta-firewall che in mancanza di braccia (già occupate da ipod-zune) finirà nell'ultimo buco disponibile...Ma DICO... sarò all'antica, ma restare con le vecchie carte di identità di carta e plastica ?Del resto se un agente di polizia vuole verificare la mia identità dovrà solamente chiedermi il documento, agli altri non dovrà fregare e se proprio vorranno sottrarmi dei dati dovranno almeno aggredirmi mettendomi quindi al corrente del fatto senza obbligarmi ad andare in giro con una scatoletta extra
    • Anonimo scrive:
      Re: Il firewall per il culo
      - Scritto da:
      Ma si può ?

      E il chippino a onde radio con antenna che finirà
      dovremo infilarci nell'naso o nell'orecchio (le
      onde radio sono pericolose come per i cellulari
      quindi vai di antennone), adesso la
      scatoletta-firewall che in mancanza di braccia
      (già occupate da ipod-zune) finirà nell'ultimo
      buco
      disponibile...

      Ma DICO... sarò all'antica, ma restare con le
      vecchie carte di identità di carta e plastica
      ?
      Del resto se un agente di polizia vuole
      verificare la mia identità dovrà solamente
      chiedermi il documento, agli altri non dovrà
      fregare e se proprio vorranno sottrarmi dei dati
      dovranno almeno aggredirmi mettendomi quindi al
      corrente del fatto senza obbligarmi ad andare in
      giro con una scatoletta
      extraPutroppo ritengo che in futuro la scatoletta firewall sarà indispensabile perche i chip rfid hanno raggiunto le dimensioni dei micron quindi invisibile (meno di un spilla) si possono inserire nella banconote....quindi fate un po voi
    • Anonimo scrive:
      Re: Il firewall per il culo
      - Scritto da:
      Ma si può ?

      E il chippino a onde radio con antenna che finirà
      dovremo infilarci nell'naso o nell'orecchio (le
      onde radio sono pericolose come per i cellulari
      quindi vai di antennone), adesso la
      scatoletta-firewall che in mancanza di braccia
      (già occupate da ipod-zune) finirà nell'ultimo
      buco
      disponibile...

      Ma DICO... sarò all'antica, ma restare con le
      vecchie carte di identità di carta e plastica
      ?
      Del resto se un agente di polizia vuole
      verificare la mia identità dovrà solamente
      chiedermi il documento, agli altri non dovrà
      fregare e se proprio vorranno sottrarmi dei dati
      dovranno almeno aggredirmi mettendomi quindi al
      corrente del fatto senza obbligarmi ad andare in
      giro con una scatoletta
      extraChe siano dannose lo dicono solo persone ignoranti come campane...Dipende tutto dalla potenza e dalla durata dell'esposizione e da molti altri fattori...Parlare con un walkie-talkie non ha mai ucciso nessuno!
      • Anonimo scrive:
        Re: Il firewall per il culo

        Parlare con un walkie-talkie non ha mai ucciso
        nessuno!Ma se è sempre acceso e infilato nel... potrebbe dare fastidio :D
      • Anonimo scrive:
        Re: Il firewall per il culo
        Vivi con un Walkie Talkie ? Il portafogli te lo tieni stretto molto più tempo quindi qualche effetto alla lunga lo subirai
        • Funz scrive:
          Re: Il firewall per il culo
          Il problema e' che gli RFID sono passivi, e' il dispositivo di rilevazione che emette onde radio, che trsmettono al chip sia l'informazione, cioe' la richiesta al chip di trasmettere il suo contenuto, sia l'energia necessaria a farlo.Quindi se ci riempiono le citta' di rilevatori, finiremo bombardati di onde radio extra pur non avendo nemmeno un RFID addosso.Sta da vedere se queste onde radio siano piu' o meno pericolose delle altre che ci becchiamo quotidianamente: radio/TV, cavi elettrici, telefonini, wireless, forni a microonde ecc.Per quel poco che ne so di elettromagnetismo, penso che faccia molto meglio alla salute buttare cellulare e radisoveglia e andare ad abitare lontano da elettrodotti e ripetitori radio/TV che preoccuparsi dei RFID.
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