NASA tra pianeti, satelliti e planetoidi

L'agenzia spaziale statunitense sembra voler contraddire l'opinione della comunità scientifica internazionale ripristinando lo status di pianeta per Plutone. Nel mentre prepara missioni su oceani alieni e voli spaziali

Roma – Plutone è un pianeta o no? Il dibattito continuo sullo status da assegnare a uno degli oggetti celesti più esterni del Sistema Solare si arricchisce di un nuovo episodio destinato a far discutere: NASA continua a indicare il planetoide come “pianeta” in una delle immagini apparse sulla sua homepage.

La classificazione ufficiale di Plutone come “dwarf planet” risale al 2006, nondimeno i supporter del freddo e inospitale planetoide continuano imperterriti a far sentire la propria voce sui media e altrove – incuranti delle opinioni vincolanti della International Astronomical Union (IAU).

Il “ritorno al passato” di NASA con l’indicazione di Plutone come nono pianeta del sistema solare sembra in realtà incidentale: rappresentazioni grafiche a parte, l’agenzia spaziale ha accettato di buon grado la declassazione di Plutone da parte di IAU e spiega perché l’ex-pianeta viene ora opportunamente rappresentato come un ” plutoide “.

Plutone a parte, lo studio degli oggetti meno appariscenti e più misteriosi del Sistema Solare da parte di NASA comincia a dare i suoi frutti: la sonda Dawn ha intercettato il super-asteroide Vesta e ne ha scattato una prima istantanea, mentre si attendono i primi dati concreti a partire dal 16 luglio. Una volta analizzato Vesta, Dawn passerà al suo prossimo obiettivo nella cintura di asteroidi presente tra Marte e Giove: il pianeta nano Ceres.

Un altro planetoide che solletica l’interesse dell’agenzia spaziale e non solo è Titano, una delle lune di Saturno: il satellite popolato da oceani di metano e biologie complesse potrebbe essere oggetto delle attenzioni di una prossima missione NASA, una sonda potenzialmente prevista al lancio per il 2016 con il compito di studiare il ciclo di trasformazione e circolazione del metano liquido che ricopre la superficie.

Tornando a orizzonti meno distanti e più “terreni”, infine, ci sono novità anche per l’ultimo volo dello Shuttle Endeavour prima del pensionamento della gloriosa navetta spaziale: dopo i ritardi subiti nel corso delle ultime settimane, la crew della missione STS-134 è arrivata in Florida e si prepara per la partenza prevista nella mattinata di lunedì 16 maggio.

Alfonso Maruccia

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  • Ginoy PC scrive:
    Bella tecnologia
    Decisamente sprecata per l'ATOM ;-)Quando la licenziano per i produttori di ARM?
  • Precisino Precisino scrive:
    Consumo di ENERGIA elettrica!
    La corrente non si consuma! E PI si rivolgerebbe ad un pubblico tecnico?
    • ephestione scrive:
      Re: Consumo di ENERGIA elettrica!
      ora non esagerare dai... l'espressione "power *consumption*" è standard anche in inglese :)
      • pinco pallino scrive:
        Re: Consumo di ENERGIA elettrica!
        - Scritto da: ephestione
        ora non esagerare dai... l'espressione "power
        *consumption*" è standard anche in inglese
        :)non si lamentava dell'uso del termine "consumare" ma quanto al termine "corrente" ad esso associato. Potrai consumare potenza, energia ma non corrente.In effetti un ingegnere messo a scrivere articoli forse "consumerebbe" più soldi ed ecco spiegato il probabile motivo di questi errori.
        • ephestione scrive:
          Re: Consumo di ENERGIA elettrica!
          ah, capito adesso il senso del suo intervento :)
          • attonito scrive:
            Re: Consumo di ENERGIA elettrica!
            - Scritto da: ephestione
            ah, capito adesso il senso del suo intervento :)Costa di piu un ingegnere preparato o il primo maruccia che passa? :D
  • attonito scrive:
    articolo inutile
    si potrà giovare degli enormi vantaggi portati dai transistor tridimensionali con la configurazione "a pinna" per il controllo avanzato del flusso di elettroni.Non sono al momento note eventuali caratteristiche aggiuntive dell'architettura Silvermont, né sono quantificabili i miglioramenti nelle prestazioni e nel consumo energetico del prossimo SoC di Intel al di là dei numeri già forniti dal chipmaker durante la presentazione dei transistor tri-gate: i microchip tridimensionali ridurranno il consumo di corrente elettrica del 50 per cento incrementando nel contempo le performance del 37% .Pendete nota: da oggi 50% = enormeE dopo le cappelle sulle unita' di misura ed altre amenita' (potenza, watt, joule, CO2 su Marte, navicelle a 15000 chilometri etc ) Con questo "pezzo" ecco che il Maruccia torna nel grigiume PIesco... peccato, peccato. Cassandra e' sempre lassu', inarrivabile. Forse, e' meglio cosi'.Insomma, un altro articolo "tanto per scrivere qualcosa che il portale langue" (ma almeno senza misure sbagliate) Invece, sarebbe interessante capire quanto di quei 50% e 37% siano dati dalla minore geometria (22nm) e quanto dal fatto dai transistor "con la pinna".
    • collione scrive:
      Re: articolo inutile
      in effetti c'è un errore nell'articolo perchè si parla di -50% nei consumi ( cioè la metà ) e +37% nella velocità di switching del transistore non nelle performance del proXXXXXre che li usa
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