NASA, un occhio al cielo e uno al portafogli

Il governo USA potrebbe versare un ulteriore contributo alla sua agenzia spaziale. Che prosegue nella sua attività sperando in un sì definitivo alle ambizioni future
Il governo USA potrebbe versare un ulteriore contributo alla sua agenzia spaziale. Che prosegue nella sua attività sperando in un sì definitivo alle ambizioni future

NASA ha bisogno di una consistente iniezione di denaro per continuare a sviluppare i suoi programmi: il budget attuale concesso da Washington costringerebbe i vertici dell’agenzia a tagliare o quanto rallentare alcuni settori. Con il pensionamento degli Shuttle all’orizzonte e la necessità di non ritardare lo sviluppo dei nuovi vettori Ares, Washington potrebbe quindi decidere di elargire un fondo extra il cui ammontare non è stato ancora precisato.

Secondo le indiscrezioni non si tratterà dei tre miliardi di dollari auspicati dagli addetti ai lavori, ma dovrebbe essere sufficiente per mantenere in attività il complesso meccanismo che muove l’agenzia spaziale statunitense.

Intanto, con un occhio alla cassa e uno allo Spazio, NASA prosegue la sua attività lanciando (letteralmente) progetti di vario genere. L’ultimo in ordine di tempo è parte di un programma costato 320 milioni di dollari ed è un vettore lanciato nel pomeriggio di lunedì che ha portato in orbita il Wide-field Infrared Survey Explorer (WISE): si tratta di uno strumento pensato per realizzare una scansione a infrarossi di tutto il firmamento.

Secondo i tecnici che lo stanno seguendo, WISE dovrebbe restituire immagini di corpi celesti mai visti in precedenza da nessuno strumento, duplicando o triplicando il numero di oggetti conosciuti entro una distanza di 25 anni luce dalla Terra. Non solo: dovrebbe essere anche in grado di individuare anzitempo asteroidi e comete poco visibili in rotta di collisione con il nostro pianeta.

Giorgio Pontico

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15 12 2009
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