Nasim Aghdam, youtuber a mano armata contro la censura

La storia della donna, attivista vegana con canali video sul popolare sito di condivisione video, che ha portato la sua lotta contro i mulini a vento direttamente nella sede di YouTube

Roma – Sono ancora giorni di passione per le aziende protagoniste del business telematico che hanno a che fare con i contenuti generati dagli utenti (UGC), un tipo di attività che può comportare persino rischi all’incolumità dei dipendenti come dimostra il caso di Nasim Aghdam e la sua tentata strage nel campus di YouTube.

Il fatto è avvenuto nella tarda mattinata di martedì 3 aprile, quando Aghdam ha fatto irruzione nella sede del network di video sharing nella città di San Bruno, in California. La donna, armata di pistola, ha sparato a quattro persone e si è poi uccisa. Dopo l’irruzione, la polizia cittadina ha trovato Aghdam a terra confermando poi la sua identità sul canale Twitter ufficiale.

Trentanovenne di origini iraniane arrivata negli Stati Uniti con la famiglia nel 1996, Aghdam è stata a quanto pare spinta ad armarsi (fisicamente) contro YouTube a causa di quella che a suo dire rappresentava una censura nei confronti dei suoi video, giudicati inappropriati secondo le regole del sito ma a suo dire completamente legittimi e adeguati a partecipare al circuito di monetizzazione della piattaforma.

Come traspare dal suo sito ufficiale – ora non più accessibile se non nella cache di Google – Aghdam si dichiarava impegnata a diffondere idee vegane e “anti-dittatoriali” contro chi, secondo le sue parole, nascondeva la verità, manipolava “la scienza e tutto quanto” e abusava degli “animali non-umani”, distruggeva i valori familiari e promuoveva “il materialismo e la degenerazione sessuale nel nome della libertà.”

In seguito all’assalto dell’attivista vegana convertitasi alla violenza, l’industria tecnologica ha prevedibilmente reagito con parole di supporto per le aziende e i dipendenti di YouTube coinvolti nell’episodio. Immancabile, come sempre, il messaggino di Donald Trump con i suoi “pensieri e preghiere” di circostanza dispensati digitalmente a mezzo Twitter.

Alfonso Maruccia

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  • Mao99 scrive:
    info
    Si ottimo consiglio, è preinstallato in Mint e mi trovo benissimo!L'unica cosa che mi devo ricordare è di dover impostare ad ogni nuovo file come end line quella di tipo Windows, altrimenti gli altri vedranno tutto su una riga infinita :D + :'( & :P
    • panda rossa scrive:
      Re: info
      - Scritto da: Mao99
      Si ottimo consiglio, è preinstallato in Mint e mi
      trovo
      benissimo!
      L'unica cosa che mi devo ricordare è di dover
      impostare ad ogni nuovo file come end line quella
      di tipo Windows, altrimenti gli altri vedranno
      tutto su una riga infinita :D + :'( &
      :PMa saranno un po' cavoli di quelli che usano il colapasta.Il terminatore di linea e' il NEW LINE.Da sempre.Per sempre.Chi non si adegua, si adeguasse.Io non infrango gli standard per andare in contro a chi usa un sistema operativo per deficienti.
  • ANNM scrive:
    Ancora!!?
    Un altro era proprio necessario?Quelli precedenti non erano abbastanza evoluti?Ma che programmatori ci sono?Poca capacità di mettere mano a quelli già esistenti?Indifferenza?Che bella rete!!
    • Fan innamorato di Bertuccia il macaco scrive:
      Re: Ancora!!?
      XXXXX, hai ragione, facciamo ammenda.Non lo facciamo più. Giurin giuretta con croce sul cuore e mano sul pacco.Scusaci ancora... La prossima volta, promesso, ti chiediamo prima un tuo parere che per noi sarà vincolante. Assolutamente.
    • underground scrive:
      Re: Ancora!!?
      - Scritto da: ANNM
      Un altro era proprio necessario?
      Quelli precedenti non erano abbastanza evoluti?
      Ma che programmatori ci sono?
      Poca capacità di mettere mano a quelli già
      esistenti?
      Indifferenza?
      Che bella rete!!Rilasciato nel 2001, trollone.
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