Neelie Kroes e l'Europa al bivio

Cambio nel ruolo di guida dell'Agenda Digitale europea. Il commissario uscente mette in guardia sulle resistenze analogiche allo sviluppo
Cambio nel ruolo di guida dell'Agenda Digitale europea. Il commissario uscente mette in guardia sulle resistenze analogiche allo sviluppo

Con l’insediamento della nuova Commissione guidata da Jean-Claude Juncker, Neelie Kroes lascia il ruolo di Commissario europeo all’agenda digitale. Nel discorso di addio ha ripercorso le possibilità ed i rischi che deve affrontare l’Europa e che finora hanno frenato il perseguimento degli obiettivi dell’Agenda Digitale : “Negli ultimi 30 anni abbiamo visto l’innovazione asiatica superare l’Europa e rivaleggiare con gli Stati Uniti, lasciandoci spettatori sullo sfondo”. Di fatto confermando di non esser riuscita a fare abbastanza con il suo mandato, Kroes si chiede “perché l’Europa ha smesso di inventare ed investire in innovazione? Come mai ha perso interesse?”.

Il problema è legato all’eterogeneità della situazione europea che fa segnare in media risultati sconfortanti: “Per ogni Svezia, Regno Unito od Olanda – con connessioni 4G e digital divide quasi azzerato – abbiamo una Germania, un’Italia ed una situazione nel resto d’Europa ancora lontana dall’eccellenza, con infrastrutture di banda larga e competenze al massimo medie, a volte proprio ineistenti”.

Andandosene, peraltro, Kroes ha voluto puntare anche il dito: “Al momento abbiamo un problema di due Europe: una digitale ed una analogica, con i relativi modi di pensare e per questo incapaci di parlarsi. Da questa incomunicabilità nascono i ritardi di un continente che non si sa più sincronizzare”. Secondo Kroes , in particolare, è quella seconda Europa che tira il freno, spaventata dal futuro: non vuole librarsi in volo ma teme di gettarsi da quello che vede come un dirupo digitale, è preoccupata della possibilità che questo cambiamento porti effettivamente nuovi lavori per la classe media e pensa che abbia senso chiudersi a tutto per protegere quello che ha, invece che cercare un’opportunità in quello che non conosce.

Alla fine, secondo Kroes, quella che resta è una domanda: c’è in Europa una classe dirigente che sappia lasciarsi entusiasmare da innovazione e start-up? O l’Europa si esaurirà continuando ad utilizzare la sua energia per difendersi, mantenendo barriere antiquate?

Per sostituire Neelie Kroes la nuova Commissione – che ha già detto di voler puntare forte sul digitale – avrà due persone : l’ex premier estone Andrus Ansip in qualità di vicepresidente con competenze al Mercato Unico Digitale ed il popolare tedesco Günther Oettinger come commissario per il settore Digital Economy and Society. Quest’ultimo ha già fatto capire di avere uno stile ed un’impostazione del tutto diversa da Neelie Kroes, intervenendo a gamba tesa sui fatti del Fappening definendo “stupide” le VIP che si sono esibite negli autoscatti osé confidando nella sicurezza dei servizi cloud.

Claudio Tamburrino

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Link copiato negli appunti