Netflix lancia il voto in tempo reale. Esatto, come nei reality show. Il gigante di Los Gatos vuole dare agli utenti anche il potere, la responsabilità, l’illusione di contare qualcosa nell’universo dello streaming.
Netflix vuole trasforma tutti in giudice: arriva il voto live
La funzione debutta il 20 gennaio con “Star Search”, un talent show in diretta in America. Gli utenti possono votare attraverso il telecomando o lo smartphone. Si può scegliere chi deve andare avanti, valutare le performance su una scala da una a cinque stelle, insomma, partecipare e sentirsi parte della storia.
Il voto però funziona solo se si guarda in diretta. Chi ha l’abitudine di recuperare tutto il giorno dopo perché la sera ha altro da fare, beh, deve farsene una ragione. Quel voto non conta. Netflix ha specificato che il sistema conteggia tutto in tempo reale e che, una volta scaduto il tempo, i voti aggiuntivi vengono ignorati come le mail pubblicitarie che finiscono nello spam.
È una scelta comprensibile, certo. Altrimenti chiunque potrebbe guardare lo show in differita, scoprire su X chi ha vinto e votare di conseguenza, vanificando l’intero sistema. Ma è anche un modo nemmeno tanto velato per obbligare gli utenti a presentarsi puntuali all’appuntamento, come ai vecchi tempi della TV generalista. Per un servizio che ha costruito il suo impero sulla possibilità di guardare tutto quando si vuole, è un tantino ironico.
Le ambizioni di Netflix
L’idea non è nuova, almeno per Netflix. Il colosso ha iniziato a testare il voto dal vivo ad agosto 2024 con “Dinner Time Live with David Chang”. L’obiettivo è far sentire l’abbonato parte della storia, capace di influenzarne la trama e di sentirsi immerso in essa.
In pratica, Netflix vuole che ci si senta protagonisti, mentre in realtà si sta solo premendo un pulsante su un telecomando. La gamification dell’intrattenimento è il nuovo eldorado e Netflix lo sa benissimo.
La scommessa sul live
Questa mossa fa parte di una strategia più ampia che Netflix sta portando avanti da mesi, i contenuti dal vivo. Dopo aver dominato il mercato dello streaming on-demand, l’azienda ha deciso che il futuro passa anche dal presente, letteralmente. Show, eventi sportivi, tutto punta nella stessa direzione.
A ottobre l’azienda ha lanciato i giochi interattivi per smart TV, e ora lancia il voto live. Non è difficile capire dove vuole andare a parare: creare un ecosistema in cui Netflix non è più solo un catalogo di contenuti da consumare passivamente, ma una piattaforma dove l’utente agisce, sceglie, influenza. O almeno crede di farlo.
Netflix sta riscoprendo formule che la televisione tradizionale usa da decenni, come il talent show, il voto del pubblico, l’urgenza di guardare in diretta per non perdersi niente. Dopo aver rivoluzionato il modo di fruire i contenuti audiovisivi, ora torna sui suoi passi.
Ma Netflix non è una rete televisiva che lotta per l’audience del prime time. È una piattaforma globale con centinaia di milioni di abbonati che può permettersi di sperimentare senza troppi rischi. Se il voto live funziona, bene. Se fallisce, pazienza, si prova altro.
Ma il sospetto è che funzionerà. L’illusione di avere potere decisionale fa gola a tutti, anche quando si tratta solo di scegliere quale concorrente di un talent show deve passare il turno. E Netflix, che conosce bene i suoi polli, lo sa perfettamente.