Netscape: l'addio al browser

L'azienda si sta trasformando in una media company al servizio delle esigenze di AOL Time Warner per la distribuzione di contenuti via Internet. E per il buon vecchio browser, mito di una generazione di internauti, gli spazi si restringono


New York (USA) – C’è un futuro per i browser di Netscape? Se c’è, è ben nascosto. Nelle parole che il presidente dell’azienda, Jim Bankoff, ha consegnato a Reuters, il futuro è altrove: “Il nostro browser è il nostro gioiello. Ma, sei mesi da oggi, non si penserà più a Netscape come ad un’azienda che produce browser”.

Bankoff non ha inteso dire che Netscape abbandona il mondo dei browser ma ha sottolineato che la sua direzione di sviluppo, sia come media company dotata di uno dei portali più gettonati, netscape.com, che come softwarehouse, va ormai in un’altra direzione, quella del supporto alle esigenze di distribuzione online dei contenuti di Time Warner, la divisione di AOL Time Warner da cui Netscape è controllata.

Va detto che questo virtuale “lasciare il campo” nella guerra dei browser che si è conclusa ormai da qualche tempo con una chiara vittoria di Microsoft Internet Explorer, che ora domina incontrastato il settore, era in qualche modo nell’aria. Netscape ha infatti prodotto una claudicante versione 6.0 e ha aggiornato la vecchia versione 4 a quota 4.77. Il tutto mentre AOL tirava fuori la nuova versione del browser-software che offre ai propri abbonati. Tutti sintomi chiarissimi di una strategia che è andata cambiando, seppure lentamente.

La nuova Netscape, gestita da un’azienda che sta cercando in questi giorni nuovi accordi proprio con Microsoft per l’instant messaging e la distribuzione di Internet Explorer agli utenti AOL, consentirà ad AOL di focalizzare il proprio investimento sui settori più interessanti del proprio business, ovvero il trasporto dei contenuti prodotti da Time Warner via Internet su qualsiasi device, fisso o mobile.

Stando a quanto riportato da fonti vicine all’azienda, Netscape entro la fine dell’anno sarà al centro di una nuova campagna promozionale che la porterà al centro delle “properties” del gruppo come “media hub”. Il suo software e la sua capacità di sviluppo saranno dunque al servizio dei sistemi di veicolazione dei contenuti che AOL intende sviluppare per le aziende grandi e piccole, per i professionisti o gli utenti Web più esigenti. Il mondo “consumer”, quello che a suo tempo rese grande la Netscape di Marc Andreessen (che oggi non fa più parte dell’azienda), sembra destinato a finire nei ricordi di famiglia.

Efficacissima la sintesi con cui una analista di Jupiter Media Metrix, Lydia Loizides, ha descritto il cambiamento di Netscape: “Non sarà più Netscape, sarà Netscape.com”. Efficacissimo, perché il portale dell’azienda, da sempre tra i più “cliccati” del Web, è destinato ad essere il cuore dell’offensiva Internet di AOL.

Secondo Bankoff, la strategia di Netscape non dipenderà in alcun modo dagli accordi che verranno stretti o meno tra AOL e Microsoft. Il futuro del browser è negli accordi che Netscape sta stringendo con Sony, per l’implementazione del browser nella Playstation2, o con Gateway, per finire “dentro” il touchpad dell’azienda. La presenza di Netscape in questi device consentirà ad AOL di veicolare al meglio i propri contenuti, da cui la “centralità strategica” della ex rivale di Microsoft.

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  • Anonimo scrive:
    0,10
    Certo un anno fa si parlava di 0,10 micron....
    • Anonimo scrive:
      Re: 0,10

      Certo un anno fa si parlava di 0,10
      micron....Dagli tempo e anche loro arriveranno in produzione, non e' cosi' semplice fare una produzione industriale a 0,10uIl Conte
    • Anonimo scrive:
      Re: 0,10
      - Scritto da: microscopico
      Certo un anno fa si parlava di 0,10
      micron....Degli 0.13 se ne parlava 5 anni fa,del rame hm 10? E ancora non e' arrivato... non e' che si dice ,ora andiamo a .13 e puff il giorno dopo tutto a .13 ,sai quanto costa una linea di produzione? Si parla di milioni e milioni (di dollari).
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