Netstrike contro Milosevic e le sue TV

Sulla rete italiana si va organizzando una navigazione di massa e forse qualcosa di più sui siti del regime serbo che, in queste ore, sta mettendo alle corde l'opposizione. Solidarietà e dissenso via rete


Web – L’appello lanciato a tutti i navigatori è chiaro e tondo: mettere in crisi i server del regime serbo di Slobodan Milosevic, che nelle ultime ore ha dato vita ad una massiccia repressione dei mezzi di informazione dell’opposizione democratica. E farlo non tanto per “dare fastidio” quanto invece per esprimere solidarietà a chi, in Serbia, si batte contro il regime liberticida.

Sulle mailing list di ECN.org si va organizzando un netstrike, ovvero una “incursione” di navigatori, tanti e abbastanza per mandare in tilt i siti del regime. Una decisione, quella di diffondere l’appello per il netstrike, nata dall’atmosfera che si respira online, un’atmosfera tesissima che sembra preannunciare, per i prossimi giorni, sanguinosi scontri per le strade di Belgrado.

L’idea del netstrike è di navigare per un’ora tutti i giorni, tra le 20 e le 21 sui siti da colpire e in particolare: il sito del Governo jugoslavo , quello del ministero dell’Interno , del ministero dell’informazione e dell’SPS, il partito di Milosevic . C’è chi suggerisce di concentrare “le proprie forze” sul solo server del Ministero dell’informazione, “sito centrale della propaganda di regime”: www.serbia-info.com .

L’appuntamento dato dagli organizzatori è per le 20, ora nella quale si tengono i telegiornali di regime, e quindi l’ora ritenuta migliore per manifestare il proprio dissenso verso la politica repressiva e la solidarietà all’opposizione democratica.

Per seguire l’opposione ci sono vari canali. Due siti, http://www.otpor.com e http://www.freeb92.net , il canale IRC b92 (server irc.opennet.org) dove pare si parli serbo, inglese e occasionalmente italiano.

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