New Jersey: no alla gogna elettronica

Una rara decisione di una Corte del New Jersey impedisce, per il momento, la pubblicazione online di nomi e dati di chi ha pagato per i propri crimini


Trenton (USA) – Uno degli stati americani che si era mosso per varare una propria gogna elettronica dovrà rinunciarci, almeno per il momento. Un tribunale distrettuale ha infatti sentenziato che non è possibile pubblicare online l’elenco, comprensivo di nomi, residenza, fotografie e storia criminale, di persone condannate per crimini sessuali.

La normativa nota come Megan Law costringe chi è stato condannato e non è in carcere ma vive nel New Jersey di registrarsi presso le autorità di polizia in modo tale che queste possano avvertire il suo vicinato della sua presenza nella zona. Il nome della legge deriva dai fatti del 1994, quando una bambina di 7 anni, Megan Kanka, fu assalita da un vicino, già condannato in passato per abusi sessuali su minori. Sulla scorta della Megan Law, un voto popolare di modifica alla Costituzione dello Stato del New Jersey ha dato la possibilità alle forze dell’Ordine di pubblicare direttamente su un sito web una lista di nomi e dati relativa ai condannati che risiedono nello stato. Lista che sarebbe dovuta apparire online il primo gennaio del prossimo anno.

Ma la ACLU, l’associazione per i diritti civili, si è opposta all’iniziativa con un emendamento tendente ad impedire la pubblicazione di quella che viene descritta come una “gogna” che viola i diritti di chi ha già pagato il proprio debito con la giustizia e non si trova sotto custodia.

Il giudice distrettuale Joseph Irenas ha dato ragione alle tesi della ACLU sostenendo che la Megan Law consente effettivamente alla polizia di pubblicare una lista di nomi su web ma che i diritti costituzionali alla privacy prevalgono sulla volontà del governo.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Illecito in bilancio
    Chiaramente copiare un CD del valore di qualche centinaia di migliaia di lire deve avere valenza penale, mentre commettere illeciti in bilanci del valore di miliardi di lire fottendo azionisti/creditori/eccetera invece no.Da che pulpito...SalutiGiorgio
    • Anonimo scrive:
      Re: Illecito in bilancio
      - Scritto da: Giorgio
      Chiaramente copiare un CD del valore di
      qualche centinaia di migliaia di lire deve
      avere valenza penale, mentre commettere
      illeciti in bilanci del valore di miliardi
      di lire fottendo
      azionisti/creditori/eccetera invece no.Si tutto vero. Conta pero' che la legge approvata all'unanimita' dal Parlamento quando governava la Sinistra prevede sanzioni penali. Questo dice che c'e' stato un errore con un decreto successivo. Quindi sono, come sempre, tutti pappa e ciccia.
    • Anonimo scrive:
      Re: Illecito in bilancio
      - Scritto da: Giorgio
      Chiaramente copiare un CD del valore di
      qualche centinaia di migliaia di lire deve
      avere valenza penale, mentre commettere
      illeciti in bilanci del valore di miliardi
      di lire fottendo
      azionisti/creditori/eccetera invece no.

      Da che pulpito...Questa è l'italietta lottizzata:ad un ladro di galline perché affamato e disperato, l'ergastolo e il pubblico ludibrio.Ai miliardari che fregano per diventare ancora più ricchi, un'amichevole pacca sulla spalla e la raccomandazione di stare più attenti.... a farlo senza farsi beccare la prossima volta.
  • Anonimo scrive:
    Potete mettere anche la pena di morte...
    tanto in italia sappiamo tutti come vanno le cose.Buffoni!
    • Anonimo scrive:
      Re: Potete mettere anche la pena di morte...

      tanto in italia sappiamo tutti come vanno le
      cose.
      Buffoni!tra un po magari decideranno che c'e troppa gente sulla terra...quindi non portare sfiga...;-0)
Chiudi i commenti