New York, limiti per il videotaping di polizia

La registrazione di qualsiasi assembramento pubblico da parte delle forze dell'ordine dovrà cessare. Un giudice della Grande Mela re-interpreta le necessità di sicurezza

New York (USA) – Non piace più ai tribunali di New York la pratica ormai invalsa tra le forze dell’ordine locali di videoregistrare qualsiasi manifestazione pubblica, incontro di piazza o evento a cui partecipino una molteplicità di cittadini. Un giudice ha infatti stabilito che questo genere di azioni viola il Primo Emendamento degli americani.

Come racconta il NY Times , il magistrato Haight, della Corte distrettuale di Manhattan, ha sentenziato che le forze dell’ordine possono procedere a questo genere di registrazioni video soltanto se sussiste il timore che possa verificarsi qualche incidente o attentato, e solo dietro preventiva autorizzazione dei vertici del Dipartimento di Intelligence della polizia locale. Agire altrimenti, come accaduto ormai fin dagli attentati dell’11 settembre 2001, significa ledere il diritto di manifestare, garantito appunto dal Primo Emendamento.

La decisione di Haight, che riprende e dettaglia un pronunciamento del 2003, non si applica ai luoghi pubblici indoor, come le stazioni ferroviarie o della metro, sottovia, ponti e via dicendo.

Come nota qualcuno, si tratta di una delle prime decisioni a New York che pongono limiti alle pratiche di sorveglianza e monitoraggio sempre più pervasive adottate fin dagli attentati del World Trade Center.

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  • Carlo altieri scrive:
    27 anni vecchio
    Ciao io ho una laurea in informatica e delle certificazioni Microsoft, la condizione è pari alla tua non risponde nessuno.Siamo senza terra sotto i piedi.La fame è vicina ci scandalizziamo solo perchè sembra strano che ora tocca a noi.Impara una lingua e vai in Francia o in Belgio sai che dicono."CHISSENEFREGA CHE NON HAI LA LAUREA vieni qui".
  • Anonimo scrive:
    Re: io ho la tua stessa età
    Sarò sfigato io, allora...Lavoro in questo campo da 6 anni, sono laureato (anche se non proprio in questo specifico campo), sono certificato MS, ecc, ecc, ecc e mi cucco circa 1100 euro al mese...Mah
  • v4lkyrie scrive:
    Lavoro Freelance su Internet
    Ciao a tutti. Ho letto l'articolo di PI. Sinceramente penso che nel 2007 stia cambiando anche il modo di concepire il lavoro, l'idea di grande azienda che da' lavoro si sta appannando. Bisogna pensare alle grandi potenzialità della rete. Ci sono siti come "Scriptlance.com" che offrono lavoro freelance da 10 a 1000 $ per progetto.Sinceramente penso che molti ragazzi della mia età (dai 20 ai 30) non si accorgano nemmeno del treno che gli passa davanti.Ora una domanda diretta all'autore dell'articolo: Tu porti l'esempio della Germania, dove gli studenti ricevono sovvenzioni dallo Stato etc etc... Ma tu paghi le tasse?Allo Stato non si può sempre chiedere, si deve anche dare...
    • Luca A. scrive:
      Re: Lavoro Freelance su Internet
      Le tasse le pago sui quattro soldi che guadagno ogni anno arrangiandomi... Inutile dire che rimango nella no-tax area. Quando vengo pagato con ritenuta d'acconto, le tasse vengono prese automaticamente.
  • Anonimo scrive:
    Neolaureati
    Scusate , ma ho notato, in moltissimi interventi di questi giorni, una (ormai comune) ironia verso i neolaureati (poniamo, per esempio, in Ing. Informatica) , magari con 110 e lode: questi vengono presentati come ragazzotti senza esperienza, presuntuosi, che si affacciano sul mondo del lavoro.Sicuramente mancano di esperienza (e vorrei vedere visto quello che insegnano all'universita', provato in prima persona) pero' uno che si laurea a 24 anni con 110 e lode non puo' essere marchiato negativamente in partenza per questo: in genere questi "ragazzotti" si sono fatti un c..o cosi' per ottenere certi risultati, spesso impegnandosi molto, facendo sacrifici nel tempo libero ,ecc.Sicuramente non avranno esperienza, sicuramente dovranno farsi valere nella pratica, ecc. pero' e' assurdo considerarli con il solito stereotipo del "genietto pivello".
    • Anonimo scrive:
      Re: Neolaureati
      - Scritto da:
      Scusate , ma ho notato, in moltissimi interventi
      di questi giorni, una (ormai comune) ironia verso
      i neolaureati (poniamo, per esempio, in Ing.
      Informatica) , magari con 110 e lode: questi
      vengono presentati come ragazzotti senza
      esperienza, presuntuosi, che si affacciano sul
      mondo del
      lavoro.

      Sicuramente mancano di esperienza (e vorrei
      vedere visto quello che insegnano
      all'universita', provato in prima persona) pero'
      uno che si laurea a 24 anni con 110 e lode non
      puo' essere marchiato negativamente in partenza
      per questo: in genere questi "ragazzotti" si sono
      fatti un c..o cosi' per ottenere certi risultati,
      spesso impegnandosi molto, facendo sacrifici nel
      tempo libero
      ,ecc.

      Sicuramente non avranno esperienza, sicuramente
      dovranno farsi valere nella pratica, ecc. pero'
      e' assurdo considerarli con il solito stereotipo
      del "genietto
      pivello".Non ti preoccupare molti hanno questo atteggiamento perché la laurea, per un motivo o per l'altro, non sono riusciti ad averla, molti altri invece lo fanno per solo per contrattare tariffe più basse.I laureati mancheranno di esperienza, ma possono recuperare velocemente se inseriti in un buon contesto lavorativo, i non laureati invece certe cose non le hanno mai sutdiate e non le studieranno mai.Hai presente MySQL e il successo che ha avuto? Perché è leggero, perché è semplice ecc. ecc. io ci aggiungerei anche un perché troppe persone non hanno mai fatto un corso di architettura degli rdbms. Non che non sia lecito usarlo, ma la maggior parte degli smanettoni semplicemente non sono in grado di valutare i compromessi.
  • Macs scrive:
    Re: Una rispettosa replica dell'autore..
    guarda quello che ti posso dire e' che a roma ci sono decine di offerte per programmatori base java/j2ee. Certo non sono a tempo indeterminato, ma per farti le ossa e accumulare curriculum vanno piu' che bene! Se poi hai fortuna e sei pure bravo e il cliente si affeziona vedrai che il contratto che ti permette di rilassarti un po' lo ottieni.fai delle ricerche sui motori di ricerca per lavoro specializzati, possibile che non ne trovi?
  • Susaro scrive:
    Ma le leggete mai le offerte di lavoro?
    http://miojob.repubblica.it/offerte/lavoro/cerca?AffiliateId=100&keyword=&CityId=-1&FieldId=14OFFERTA DI LAVORO PER "TECNICO INFORMATICO"Questa è una fresca fresca..Ma vi rendete conto cosa il "mercato del lavoro IT" ha nel suo paniere...E' vero, per chi vuole lavorare ADESSO è difficile.Siamo troppi, troppo tuttologi, e grazie a questo le aziende basano le loro ricerche.Quello postato è solo un mero semplice esempio.Non invidio chi debba adesso trovare lavoro.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 febbraio 2007 21.34-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma le leggete mai le offerte di lavo
      - Scritto da: Susaro
      http://miojob.repubblica.it/offerte/lavoro/cerca?A

      OFFERTA DI LAVORO PER "TECNICO INFORMATICO"

      Questa è una fresca fresca..Mah, non chiedono neanche tanto.Un programmatore dotnet con conoscenze di office ed exchange.In più dai 25 ai 40.Ti farei leggere certi articoli dove ti sparano almeno 100 sigle, max 25 laureato con 2 anni di esperienza.
      • shevathas scrive:
        Re: Ma le leggete mai le offerte di lavo

        Ti farei leggere certi articoli dove ti sparano
        almeno 100 sigle, max 25 laureato con 2 anni di
        esperienza.classico caso di azienda peracottara che non sa neppure lei che cosa vuole.Oppure di fdp che tendono a metterti in soggezione per persuaderti ad assumere la posizione pigrecomezzi.In ogni caso da evitare o da usare solo per il minimo tempo indispensabile per trovare altro.
        • Susaro scrive:
          Re: Ma le leggete mai le offerte di lavo

          classico caso di azienda peracottara che non sa
          neppure lei che cosa vuole.Esatto, quoto e sottoscrivo.E questo è solo un caso.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma le leggete mai le offerte di lavo
        Si infatti hanno fatto la supercazzola: IL candidato ideale avrà competente avanzate su applicazioni microsoft office( Word - excel access) exchange project e database relazionali. Cioè devi conoscere office professional e non solo. Avrà ottime doti relazionali, spiccate doti organizzative , approfondita conoscenza dei prodotti informatici e del linguaggio di programmazione VISUAL NET. Deve saper parlare e poi conoscere VISUAL NET, che manco loro sanno cosa scrivere .. Sarà di supporto e assistenza presso i clienti . Pensavo dovesse lavorare in casa... Durante il percorso professionale dovrà aumentare il livello e lefficienza di utilizzo dei prodotti presso i clienti. E io che pensavo dovesse portarli alla rovina...Ma la chicca....... RICHIEDIAMO: Diploma/laurea o percorso di studi affine. Sarà ritenuto titolo VINCOLANTE lesperienza maturata nel ruolo per almeno 5 anni. Grande propensione al lavoro di gruppo, disponibilità a trasferte sul territorio Campano e Regioni confinanti. Ottima attitudine al problem solving , discreta conoscenza della lingua Inglese. Vincolante l'esperienza di 5 anni ad uno che dovrebbe avere 25 anni?Ma per cortesiaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa...................................Certe aziende CHIUDERE DEBBONO.
  • pippo75 scrive:
    Sei capace, sai scrivere, sai di hw, sai
    di .....perche' non crei un sito dove parli di queste cose e dove ti offri al limite come consulente?Non voglio dire cavolate, qualche mese fa, e' venuto da noi un programmatore, in due giorni ha preso qualcosa come 4 o 5 kmila euro lordi ( doveva metterci le spese dell'albergo, del viaggio e tutte le tasse ).Ripeto, non ricordo bene la cifra, ma si parla di milaeuro.ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Sei capace, sai scrivere, sai di hw,
      - Scritto da: pippo75
      di .....

      perche' non crei un sito dove parli di queste
      cose e dove ti offri al limite come
      consulente?

      Non voglio dire cavolate, qualche mese fa, e'
      venuto da noi un programmatore, in due giorni ha
      preso qualcosa come 4 o 5 kmila euro lordi (
      doveva metterci le spese dell'albergo, del
      viaggio e tutte le tasse
      ).
      Ripeto, non ricordo bene la cifra, ma si parla di
      milaeuro.

      ciaoHa preso lui o li ha presi la ditta per cui lavora ?
      • pippo75 scrive:
        Re: Sei capace, sai scrivere, sai di hw,


        preso qualcosa come 4 o 5 kmila euro lordi (

        doveva metterci le spese dell'albergo, del

        viaggio e tutte le tasse

        ).

        Ripeto, non ricordo bene la cifra, ma si parla
        di

        milaeuro.



        ciao

        Ha preso lui o li ha presi la ditta per cui
        lavora
        ?Ditta individuale, prima lavorava per una ditta, poi questo ha chiuso, alcuni dipendenti si sono messi per conto loro e lavorano in questo modo.Doveva rifare un programma per un centro di lavoro ( che al tempo aveva gia' fatto lui quando lavorava per al ditta della macchina ).
  • Anonimo scrive:
    Laurea
    Il fatto purtroppo che non sei riuscito a laurearti ha un suo significato, cioe' aver abbandonato un progetto che avrebbe certificato per lo meno l'acquisizione di una serie di conoscenze minime per iniziare la professione.Adesso pretendi che aziende o altri enti preferiscano te a - come li chiami con disprezzo - sbarbatelli con la laurea. Io invece premierei chi come loro ha saputo arrivare fino in fondo al primo progetto serio che hanno intrapreso.Questo non vuol dire che tu non avrai un lavoro: solo dovrai riadattarlo alle tue possibilita'. O altrimenti aprendo una ditta individuale.
  • Anonimo scrive:
    Il tuo errore ...
    E' stato cominciare a lavorare troppo presto. Magari lo hai fatto per tue esigenze personali, ma in generale se hai la possibilità di studiare senza dover lavorare, per prima cosa occorre portare a termine gli studi, che altrimenti passano sempre in secondo piano. Gli sbarbatelli, come li chiami tu, sono persone che hanno investito il loro tempo per conseguire un titolo che li qualifichi. Certo mancano di pratica, ma la loro cultura nel campo li rende decisamente versatili. La differenza tra un "praticone" ed un laureato si vede, se poi il laureato è anche "praticone", meglio.Ma non dovevi assolutamente lasciar perdere gli studi. La qualifica della laurea non ha sostitutiti. Per un'azienda assumenre un non laureato è paragonabile ad un malato che accetti di farsi curare da un medico senza laurea !!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Il tuo errore ...
      Da quando in qua nel mondo per fare il tecnico programmatore e' necessaria una laurea ?Da mai, fatevene una ragione.Io, insieme ai colleghi, ne siamo l'esempio vivente, da 15 anni oramai.Piuttosto, per un'azienda assumere un non laureato è paragonabile ad una orchestra che accetti un violinista che non ha studiato al conservatorio, cioe' una cosa perfettamente normale.Fatevene una ragione, se volevate fare i tecnici informatici, all'uni vi hanno solo rubato tempo e soldi.
      studi. La qualifica della laurea non ha
      sostitutiti. Per un'azienda assumenre un non
      laureato è paragonabile ad un malato che accetti
      di farsi curare da un medico senza laurea
      !!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Il tuo errore ...
        Definisci "tecnico informatico", a beneficio della chiarezzaNo è che ne ho incontrati pure troppi di smanettoniautodidatti pieni di se, che poi fanno programmi che stanno in piedi con lo sputoper non parlare della flessibilità pressochè assente, sanno solo programmare (figurarsi analisi o progettazione), spesso in un solo linguaggio (quasi sempre C++) e in un solo modo, il loro..
        • Anonimo scrive:
          Re: Il tuo errore ...
          - Scritto da:
          Definisci "tecnico informatico", a beneficio
          della
          chiarezza
          Project ManagerAnalista funzionaleAnalista tecnicoProgrammatoreTester...fino ai livelli piu' bassi.I livelli piu' alti del Project Manager fuoriescono dal dominio del tecnico: accomodatevi, tutti quei posti sono per voi.
        • Anonimo scrive:
          Re: Il tuo errore ...

          No è che ne ho incontrati pure troppi di
          smanettoniautodidatti pieni di se, che poi fanno
          programmi che stanno in piedi con lo
          sputoAnche io ne ho conosciuti tanti cosi', ma erano tutti neolaureati.
          per non parlare della flessibilità pressochè
          assente, sanno solo programmare (figurarsi
          analisi o progettazione), spesso in un solo
          linguaggio (quasi sempre C++) Alla faccia. E ti sembra poco ?Se dici cosi' sarai sicuramente un guru del C++, infatti saprai che per usare BENE il C e il C++ una vita NON basta. Immagino che tu apra un qualunque sorgente Open Source (Apache, per esempio) e ci capisci dentro tutto subito. Per te, i template c++ sono robetta che si impara in un corso ? Saprai sicuramente programmare benissimo la Shared Memory e sai fare programmi multi-thread in c++...O sei solo un po' presuntuoso ?C'e' gente che si sbatte una vita per imparare bene un linguaggio fondamentale, non e' bello disprezzare simili sforzi.
          e in un solo modo,
          il
          loro..Dagli dei vincoli PRIMA invece di lasciarli fare per POI criticare.Fagli una bella analisi del problema (se ne sei capace, non ti conosco ma ne dubito), dagli in mano uno straccio di specifica funzionale, controlla i risultati, e vedrai che il programmatore lavorera' BENE. Capisci la sottile differenza che passa tra un analista funzionale e un programmatore ?C'e' gente al mondo che costruisce interi sistemi operativi coordinando programmatori C e C++ volontari (!!!) mai visti in faccia, qui abbiamo manager che non sanno gestire 3 programmatori in croce pur massacrandogli le balle fisicamente per 8 ore al giorno ...Maledetta Bocconi, oramai sono dappertutto ... e vogliono pure fare i tecnici .... aiutoooo !
          • Anonimo scrive:
            Re: Il tuo errore ...

            Project Manager
            Analista funzionale
            Analista tecnico
            Programmatore
            TesterA parte il Tester, sono tutti ruoli in cuiuna preparazione universataria è ritenutaessenziale nell'azienda dove lavoro.Certo, un neuolaureato rende poco all'inizio,ma la sua forma mentis lo rende in grado didiventare un ottimo elemento altamente prodittivo.Se non hai completato gli studi, non puoicerto prendertela con chi invece ha studiato.Ah, e alla Bocconi non c'è un corso di Laureain Informatica ;) Solo cosri di laurea ineconomia o simili :P Siamo un tantino ignoranti oltre al C, eh? :)
    • biscuter scrive:
      Re: Il tuo errore ...


      Ma non dovevi assolutamente lasciar perdere gli
      studi. La qualifica della laurea non ha
      sostitutiti. Per un'azienda assumenre un non
      laureato è paragonabile ad un malato che accetti
      di farsi curare da un medico senza laurea
      !!!Non è proprio cosí nel campo dell'informatica, altrimenti lavorerebbero solo i laureati in Informatica.È vero che un percorso formativo universitario mediamente (mediamente!!!) prepara migliori professionisti che più facilmente possono ambire a posizioni di responsabilità, ma nel mondo dell'informatica servono tanti tecnici specializzati per i quali la laurea (e soprattutto una laurea generica) non è garanzia di competenza e professionalità.Io eviterei categorizzazioni cosí nette. Io sono laureato e con master post laurea, quindi non ho interesse a difendere la categoria dei non laureati, ma dopo 8 anni di lavoro in questo settore ho conosciuto parecchi non laureati veramente in gamba che non sostituirei mai per un laureato di cui non ho avuto la possibilità di comprovarne l'esperienza.Al contrario ho concosciuto laureati e pluricertificati di cui non saprei che farmene.
  • Anonimo scrive:
    Re: Frequentare l'universita' e lavorare
    l'autore del post ha specificato, in un'altra discussione, che non ha passato gli anni a girarsi i pollici. ha fatto molti altri lavori, alcuni attinenti all'it, altri meno.insomma si é arrangiato come la maggiorparte degli studenti universitari( ricordiamoci, prima di criticarlo, che circa il 50 % di chi si iscrive all'università non si laurea e chi si laurea nel 70-80% dei casi lo fa da fuoricorso, e che solo il 20 % degli iscritti ad ingegneria riesce a laurearsi. insomma é più un caso raro chi si laurea in tempo e con voti alti) che affollano call center negozi uffici pur di pagarsi gli studi.a sentire i commenti sembra che tutti i lettori di punto informatico siano laureati con il massimo dei voti nelle più prestigiose università....
    • Anonimo scrive:
      Re: Frequentare l'universita' e lavorare
      - Scritto da:
      l'autore del post ha specificato, in un'altra
      discussione, che non ha passato gli anni a
      girarsi i pollici. ha fatto molti altri lavori,
      alcuni attinenti all'it, altri
      meno.

      insomma si é arrangiato come la maggiorparte
      degli studenti universitari( ricordiamoci, prima
      di criticarlo, che circa il 50 % di chi si
      iscrive all'università non si laurea e chi si
      laurea nel 70-80% dei casi lo fa da fuoricorso, e
      che solo il 20 % degli iscritti ad ingegneria
      riesce a laurearsi. insomma é più un caso raro
      chi si laurea in tempo e con voti alti) che
      affollano call center negozi uffici pur di
      pagarsi gli
      studi.
      a sentire i commenti sembra che tutti i lettori
      di punto informatico siano laureati con il
      massimo dei voti nelle più prestigiose
      università....Ok ma 10 anni di call center ? L'autore parla inoltre di esperienza lavorativa nulla per l'IT.E cmq converrai che laurearsi 2 anni fuori corso e *non* laurearsi in 10 anni sono cose un po' diverse. La mia domanda non era perche' non ha finito gli studi, ma perche' non ha lasciato l'universita' 5 anni fa. Purtroppo le facolta' sono piene di personaggi che ci stanno dentro da decenni.
  • HeroProtagonist scrive:
    Re: Una rispettosa replica dell'autore..
    - Scritto da: zeta3
    ...Oggi so che potrei fare il Sales, il PR, lavorare in un ufficio marketing o addirittura potrei fare il Project Manager: per nessuna di queste attivita' esiste una preparazione specificaMi dispiace contraddirti ma per tutti i profili professionali che hai citato una preparazione specifica esiste eccome. Lauree specifiche e masters in Marketing e PR, preparazione commerciale ed economica per il settore Vendite, certificazione e MBA per fare il il PM. Nello specifico: basta con questi PM che non sanno una virgola di quello che sono chiamati a gestire e pretendono di spiegare a me (con più di dieci anni di progetti alle spalle) come fare a gestire un progetto. Io ho la certificazione Prince2 Practitioner, sono Scrum Master certificato, è da tre anni che sono a capo di un gruppo di sviluppo (lavoro all'estero n.d.r.) e di questi PM improvvisati ne ho visti passare a decine. Indovina un po? I progetti portati a termine con successo sono sempre e solamente stati gestiti da qualcuno con solide basi tecniche che sapevano valutare attentamente i rischi che man mano si presentavano.Uno per tutti, ma come al solito vale per quello che è: cerca di capire cosa vuoi fare da grande e investi tutte le tue energie per ottenerlo senza farti scoraggiare dai problemi che tutti abbiamo prima o poi dovuto affrontare.
    • Luca A. scrive:
      Re: Una rispettosa replica dell'autore..
      - Scritto da: HeroProtagonist
      - Scritto da: zeta3

      ...Oggi so che potrei fare il Sales, il PR,
      lavorare in un ufficio marketing o addirittura
      potrei fare il Project Manager: per nessuna di
      queste attivita' esiste una preparazione
      specifica

      Mi dispiace contraddirti ma per tutti i profili
      professionali che hai citato una preparazione
      specifica esiste eccome. Lauree specifiche e
      masters in Marketing e PR, preparazione
      commerciale ed economica per il settore Vendite,
      certificazione e MBA per fare il il PM. Nello
      specifico: basta con questi PM che non sanno una
      virgola di quello che sono chiamati a gestire e
      pretendono di spiegare a me (con più di dieci
      anni di progetti alle spalle) come fare a gestire
      un progetto. Io ho la certificazione Prince2
      Practitioner, sono Scrum Master certificato, è da
      tre anni che sono a capo di un gruppo di sviluppo
      (lavoro all'estero n.d.r.) e di questi PM
      improvvisati ne ho visti passare a decine.
      Indovina un po? I progetti portati a termine con
      successo sono sempre e solamente stati gestiti da
      qualcuno con solide basi tecniche che sapevano
      valutare attentamente i rischi che man mano si
      presentavano.
      Uno per tutti, ma come al solito vale per quello
      che è: cerca di capire cosa vuoi fare da grande e
      investi tutte le tue energie per ottenerlo senza
      farti scoraggiare dai problemi che tutti abbiamo
      prima o poi dovuto
      affrontare.Naturalmente intendevo dire che non esiste un corso di studi classico (inteso come liceale/universitario) capace di formare tali figure. Conosco bene i vari master post-laurea e non solo a disposizione, ma li ho per lo piu' visti nei curricula di operatori senior che li hanno conseguiti dopo che lavoravano gia' da alcuni anni.La domanda resta la stessa: come si entra nel meraviglioso mondo (del lavoro) IT?
  • Anonimo scrive:
    scarsa flessibilità da ambo le parti
    leggendo la lettere ed i vari commenti mi sembra che la vera cosa negativa, in tutta la faccenda, sia la scarsa flessibilità che ancora persiste nella mentalità lavorativa italiana. premesso che male ha fatto il 27 enne in questione a non laurearsi ed a non ottenere una qualche certificazione delle sue competenze, da parte sua come della maggiorparte delle persone che ultimamente compaiono su PI vedo un ostinarsi su un punto fondamentale : ho studiato questo, devo fare questo mestiere . credo sia ora, 7 anni dopo lo scoppio della bolla della new economy, per capire che l'informatica italiana ha un ruolo marginale, quindi richiama pochi fondi, quindi in media ha bisogno di poca manodopera specializzata.in parole povere, scusate la franchezza, c'é posto per pochi e malpagati, non per tutti. non é un caso che in questi anni gli iscritti ad informatica siano drammaticamente calati (e molti atenei stanno decidendo la chiusura dei corsi).sinceramente vedo due startegie possibilia) continuare a provare nel mondo dell IT, sperando nella botta di fortunab) cambiare settore e mandare al diavolo le aziende it.ci sono molti settori industriali e dei servizi che lamentano la mancanza cronica di manodopera e danno stipendi pari se non superiori a quelli promessi dall'aziendina che vuole il sistemista-programmatore- megaesperto da pagare 1000 euro al mese. si va dal centro commerciale che cerca commessi alla ditta di logistica che cerca magazzinieri ,alla ditta metalmeccanica che cerca operai.poi siccome in tutte queste realtà i computer ci sono, dandosi da fare si può far valere le proprie competenzedel resto, che fine credete che abbiano fatto quelli usciti dalle precedenti ondate di studenti che avevano puntato settori poi scomparsi dall'italia (vedi chimici ed elettronici)?da parte delle aziende vedo altrattenta poca flessibilità. a parte la fissazione per i titoli di studio (promossa in genere da dirigenti laureati in giurisprudenza che si occupano di laminati...bella cosa la coerenza), c'é l'immancabile pantomima delll'età.dico io. la gente campa fino a 90 anni, si andrà in pensione minimo a 65 anni, che te ne frega se uno cerca lavoro a 28 oppure 30 anni? fosse anche 32 perché si deve dire che é vecchio?quindi se uno, come succede spesso all'estero, a 35 anni si stufa segue un corso e cambia settore cosa fate, lo mettete alla gogna?lo gambizzate?da ambo le perti ci vorrebbe più realismo ed elasticità!
    • Anonimo scrive:
      Re: scarsa flessibilità da ambo le parti

      sia la scarsa flessibilità che ancora persiste
      nella mentalità lavorativa italianaMah, io penso che i lavoratori , tecnici ed operai abbiano accettato fin troppa flessibilità
      vedo un ostinarsi su
      un punto fondamentale : ho studiato questo, devo
      fare questo mestiere Mi sembra normale,legittimo e più che giustificato che se mi laureo in Medicina , vorrei andare a fare il medico,piuttosto che il saldatore specializzato o no ?
      l'informatica italiana ha un ruolo
      marginale,E' verissimo !!!
      c'é posto per pochi .....Intendi dire che chi si è garantito una raccomandazione per entrare lui o i suoi figli , non vuole dividere la torta con gli altri ?
      iscritti ad informatica siano drammaticamente
      calati (e molti atenei stanno decidendo la
      chiusura dei
      corsi).Mi sembra molto grave....
      b) cambiare settore ...mancanza cronica di
      manodopera E' vero , però quando poi vedi questi annunci, i mirabolanti stipendi offerti svaniscono ed inoltre non pensare che sia così semplice cambiare settore : edilizia(stranieri),pubblico impiego(raccomandazione),banche(idem) ecc...
      da parte delle aziende vedo altrattenta poca
      flessibilità. No , da parte delle aziende non c'è flessibilità e questo svela il trucco della flessibilità che altro non è stato che un perentorio ordine a dimenticarsi tutti i diritti acquisiti.
    • Anonimo scrive:
      Re: scarsa flessibilità da ambo le parti
      Certo, dopo anni e anni di studio , magari a Ingegneria Informatica, uno va a fare il magazziniere, a tirar giu' scatoloni ... ma va '
  • Anonimo scrive:
    FORSE XCHE' SEI TERRONE
    (rotfl)
  • Luca A. scrive:
    Re: Una rispettosa replica dell'autore..
    [CONTINUA DAL PRIMO INTERVENTO]Veniamo a qualche intervento piu' specifico.La Germania e' una nazione che apprezzo e che trovo molto congeniale al mio modo di pensare ed al mio stile di vita: purtroppo il mio Tedesco non e' all'altezza del mondo del lavoro. Non fidatevi di chi vi racconta che basta l'Inglese: non e' vero, esigono un ottimo Tedesco (meglio se certificato). Ed in assoluto si tratta di mercati molto protezionisti: ho provato lungamente a proporre la mia candidatura in strutture piccole, medie e grandi, ma in tutta Europa la preferenza va sempre (e in fin dei conti mi sembra anche logico) al cittadino che abita in zone limitrofe.Ho letto con molto divertimento un intervento che poneva qualche perplessita' su quanto hardware conoscessi e se non fosse il caso di andare alla NASA. Di certo non ho la presunzione di conoscere tutto l'hardware in circolazione, ma grazie ai miei (incompleti) studi e ad una passione personale, ho sviluppato una certa competenza: unita ad una buona capacita' di analisi e deduzione, mi consente di orizzontarmi con facilita', tanto da permettermi di scrivere di informatica in forma divulgativa. Non ho la pretesa di dichiararmi superiore ad altri programmatori, sistemisti, ricercatori, sviluppatori con piu' skills ed esperienza di me: ma vorrei trovare un'occupazione che mi permetta di sfruttare quello che possiedo (e magari imparare altro). Se dal mio scritto invece permea una certa supponenza, si tratta senz'altro di un dato sul quale riflettere per non commettere sbagli simili in futuro.La questione delle agenzie di lavoro interinale e' molto complessa: ammetto di averle in parte evitate per snobismo, in parte di aver scelto scientemente di farne a meno per provare a scovare una nicchia che non mi costasse troppo in termini di compromessi. Va da se' che allo stato attuale non esitero' ancora a lungo prima di rivolgermi ad una o piu' strutture note...Infine, un ringraziamento a coloro i quali mi hanno espresso la loro solidarieta', a coloro che hanno condiviso con me la loro esperienza (grazie! mi e' stato di incoraggiamento), a quanti mi hanno dato consigli su come rivedere il mio CV, a coloro che mi hanno capito e hanno compreso che il mio era lo sfogo di una persona perplessa ma non abbattuta.Mi scuso se mancano risposte a taluni argomenti o segnalazioni, ma non manchero' di continuare a leggere quanto scriverete.Un saluto a tutti voi.Luca
  • Mykelyk scrive:
    Consiglio su università
    Allora io sono all'ultimo anno del liceo(scientifico sperimentale matematica).Vorrei trovare lavoro come programmatore, anche se non ho ancora individuato esattamente quello che mi piacerebbe di più.Ora come ora hobbysticamente mi sto studiando vb.net, c#, python, java, c/c++(in ordine di bravura).Conosco (quasi) perfettamente l'html e i css1/2, ho e basi di mySQL, mentre per i javascript sono abbastanza un principiante.Purtroppo non so quale è la facoltà più adatta.Mi piacerebbe una facoltà seria, aggiornata, che affianchi alla teoria la pratica e che mi dia un titolo di studio valido.Non ho paura di farmi il culo ma di farmelo inutilmente.
    • shevathas scrive:
      Re: Consiglio su università
      - Scritto da: Mykelyk
      Allora io sono all'ultimo anno del
      liceo(scientifico sperimentale
      matematica).
      Vorrei trovare lavoro come programmatore, anche
      se non ho ancora individuato esattamente quello
      che mi piacerebbe di
      più.Informatica o ingegneria informatica, ma non aspettarti di trovare una facoltà che ti insegni tutto, l'univ. al più ti può dare delle basi ma molte cose le dovrai completare da sole.Informatica tende ad avere un approccio più teorico alla materia mentre ingegneria rimane più legata all'hardware e all'ingnegneria elettronica ed al controllo industriale, ma le due facoltà sono al 90% sovrapponibili.
      Ora come ora hobbysticamente mi sto studiando
      vb.net, c#, python, java, c/c++(in ordine di
      bravura).
      Conosco (quasi) perfettamente l'html e i css1/2,
      ho e basi di mySQL, mentre per i javascript sono
      abbastanza un
      principiante.
      all'univ. non studierai il linguaggio X o quello Y, studierai, o meglio dovresti studiare, come si programma ad oggetti, quali sono gli algortmi e le strutture dati e le regole di progettazione e normalizzazione di una base dati.Poi sta a te applicarle al linguaggio che hai scelto e migliorarti in quell'ambito.
      Mi piacerebbe una facoltà seria, aggiornata, che
      affianchi alla teoria la pratica e che mi dia un
      titolo di studio
      valido.
      Non ho paura di farmi il culo ma di farmelo
      inutilmente.informati sulle modalità di svolgimento degli esami, parla con gli studenti che sono già in quelle facoltà, chiedi se agli esami devi fare solo uno scrittino o sono previsti progetti, informati anche sulle possibilità di stage che l'università deve farti obbligatoriamente fare per ottenere la laurea.Cerca di sfruttare lo stage per mettere un piede in azienda e vedere come funziona, quali siano le similitudini e le differenze rispetto all'università.Oppure se non vuoi proseguire cerca di fare un corso di formazione professionale specifico e serio orientato alla programmazione.
      • Luca A. scrive:
        Re: Consiglio su università
        - Scritto da: shevathas

        Informatica o ingegneria informatica, ma non
        aspettarti di trovare una facoltà che ti insegni
        tutto, l'univ. al più ti può dare delle basi ma
        molte cose le dovrai completare da
        sole.
        Informatica tende ad avere un approccio più
        teorico alla materia mentre ingegneria rimane più
        legata all'hardware e all'ingnegneria elettronica
        ed al controllo industriale, ma le due facoltà
        sono al 90%
        sovrapponibili.
        Mi permetto di dissentire, avendo frequentato le due facolta'. Ad Ingegneria cercano di insegnare un modo di pensare, ad Informatica si accontentano anche solo di insegnarti a programmare... C'e' una bella differenza per se' stessi e per il proprio futuro! ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: Consiglio su università
          Parla per la TUA universita' fasulla. Vuoi la mia esperienza ? Penso che Informatica ti apra di piu' la mente essendo facolta' di scienze, Ingegneria te la squadra per bene. La verita' ? nemmeno tale affermazione va presa seriamente perche' e' solo una mia opinione che puo' essere falsificata da una qualsiasi altra esperienza...e in fatti molti ingegneri sono dei luminari. Si tratta alla fine di due cose abbastanza diverse ma condivido la classificazione fatta 2 post fa.Poi scusami, ma dopo 10 anni che provi a farla Informatica...non ti pare di essere l'ultimo che puo' veramente avere un'opinione sull'universita' ? (senza offesa)ciao
          • Luca A. scrive:
            Re: Consiglio su università
            Non commettere l'errore di giudicarmi per quello che ho scritto: non presumo mai che il mio interlocutore mi sia inferiore, anche se i dati mi potrebbero permettere un pregiudizio, per non rischiare brutte figure o di essere peggio ancora umiliati da chi si riteneva "inferiore". ;)In questi 10 anni di universita' non mi sono limitato a scaldare i banchi: vorrei che fosse chiaro.La facolta' di ingegneria, come tu stesso confermi, tenta di cambiare il tuo modo di pensare per trasformarti in un ingegnere. La facolta' di informatica non cerca di cambiarti, cerca di offrirti degli strumenti. Nel primo caso la forma-mentis sara' eterna; nel secondo, gli strumenti potrebbero essere obsoleti anche al momento dell'offerta, figuriamoci 3 o 5 anni dopo...Tutto dipende da quanta matematica ti va di digerire nel corso dei tuoi studi. Io ne ho digerita tanta, per un totale di 4 esami piu' quella presente in tutti gli altri. Passato ad informatica, non ne ho vista praticamente piu'...
          • Anonimo scrive:
            Re: Consiglio su università
            Ti ripeto...nella TUA universita'. Come puoi constatare dai piani di studi di Informatica gli esami di Analisi 1 e 2, Logica, Probabilita' e Statistica, Matematica Discreta e Informatica Teorica sono presenti. Certo non c'e' chimica o elettronica perche' il piano di studi e' ovviamente diverso (anche se rimangono materie utili anche per uno di Informatica a mio avviso).Poi che per te siano fatti male, ammetti che magari e' stato un tuo caso. Ogni universita' ha solo alcune facolta' di eccellenza. Insomma, la tua implicazione e':Ingegneria di apre la mente, il resto e' fuffa.Avere mente aperta implica anche saper distinguere ragionevolmente opinioni da verita' assolute.Per "Conseguentia Mirabilis" (p -
            ~p -
            ~p) cio' che affermi e' falso.Per me infatti sono solo due facolta' per alcuni aspetti diverse (anche se ne preferisco una all'altra).ciao
          • Luca A. scrive:
            Re: Consiglio su università
            Credo che ci sia qualche forma di fraintendimento legata al mezzo. Ho detto qualcosa di ben diverso da quello che hai inteso, ma stiamo scivolando nel Off Topic...
          • Anonimo scrive:
            Re: Consiglio su università
            Concordo in pieno con l'innominato di cui sopra. Informatica è una facoltà scientifica che ti da i mezzi scientifici per affrontare il mondo dell'IT. Non da strumenti da utilizzare, ma da metodi scientifici per affrontare l'informatica.Sul libro SEMANTICA OPERAZIONALE: STRUMENTI E APPLICAZIONI - CEDAM - Periami C. Mastroeni I.è scritta questa frase:"Lo studio teorico dei linguaggi caratterizza inoltre l'informatico rispetto a figure affini come l'ingegnere informatico".Lo scienziato informatico impara ad inventare un linguaggio di programmazione che l'ingegnere informatico imparerà ad utilizzare ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: Consiglio su università

            La facolta' di ingegneria, come tu stesso
            confermi, tenta di cambiare il tuo modo di
            pensare per trasformarti in un ingegnere. La
            facolta' di informatica non cerca di cambiarti,
            cerca di offrirti degli strumenti. Nel primo caso
            la forma-mentis sara' eterna; nel secondo, gli
            strumenti potrebbero essere obsoleti anche al
            momento dell'offerta, figuriamoci 3 o 5 anni
            dopo...Dipende anche dall'università, non solo dal corso di laurea. Ci sono molte università in Italia, molto differenti tra loro.....Io ho fatto informatica e ti posso dire che non mi hanno dato solo degli strumenti, ma dei concetti da poter cercare di applicare per la particolare evenienza.Il concetto di università DEVE essere quello, non di darti esperienza, perché quella si ottiene solo lavorando.Ovvio che un laboratorio te lo devono far fare su un linguaggio specifico, ma poi si possono fare anche dei paragoni con altri linguaggi ed esporre concetti generali.

            Tutto dipende da quanta matematica ti va di
            digerire nel corso dei tuoi studi. Io ne ho
            digerita tanta, per un totale di 4 esami piu'
            quella presente in tutti gli altri. Passato ad
            informatica, non ne ho vista praticamente
            piu'...Forse perché te la avevano già abbonata dal passaggio da ingegneria?La quantità di esami "matematici" è solitamente la stessa.Caso mai sono daccordo per Fisica: quella la fanno sicuramente di più a ingegneria.
          • shevathas scrive:
            Re: Consiglio su università

            La facolta' di ingegneria, come tu stesso
            confermi, tenta di cambiare il tuo modo di
            pensare per trasformarti in un ingegnere. La
            facolta' di informatica non cerca di cambiarti,
            cerca di offrirti degli strumenti. Nel primo caso
            la forma-mentis sara' eterna; nel secondo, gli
            strumenti potrebbero essere obsoleti anche al
            momento dell'offerta, figuriamoci 3 o 5 anni
            dopo...
            mi spiace ma stai prendendo una cantonata colossale, tipica di chi considera informatica una facoltà facile facile dove chi conosce un poco di C si laurea in 10 minuti.Anche informatica ti da la forma mentis, più orientata magari agli aspetti teorici, tipo: come valutare un algoritmo oppure rispetto a quali parametri conviene ottimizzare il codice, come strutturare una base dati in maniera che sia facilmente aggiornabile e contemporaneamente di veloce consultazione, cioè normalizzazione e analisi delle rindondanze.Studio di come funzionano i sistemi operativi, non studio di winzozz 98.Come si progetta e si ingegnerizza un sistema informativo.Tutte conoscenze che ti serviranno anche in seguito per mantenerti aggiornato, sono basi non sono competenze complete, sono basi che devi sfruttare tu per andare avanti, non è tanto la storia della forma mentis è che certe capacità bisogna svilupparle ed affinarleLascia perdere la favoletta della forma mentis, anche informatica ti insegna l'approccio al problema e alle strategie di risoluzione.Comunque molto dipende dalla facoltà, una facoltà mediocre sia essa di ingegneria o di informatica produrrà laureati mediocri.
        • Anonimo scrive:
          Re: Consiglio su università
          - Scritto da: zeta3

          Mi permetto di dissentire, avendo frequentato le
          due facolta'. Ad Ingegneria cercano di insegnare
          un modo di pensare, ad Informatica si
          accontentano anche solo di insegnarti a
          programmare... Mi permetto di dissentire.
    • Anonimo scrive:
      Re: Consiglio su università
      Ma ....personalmente credo, che il problema sia nel CVse l'esperienza non c'e ... be la si inventa !fantasia e originalita !!!ecco quello che ci vuole !ciaoFabio
      • Anonimo scrive:
        Re: Consiglio su università
        Salve io sono uno studente di Scienze Inforamtiche all'Università di Verona e sono pure Perito Programmatore.Avendo fatto i mei bei 5 del vecchio ITIS prima di affrontare il percorso universitario sapevo già come si programmava ad oggetti e conoscevo le basi di programmazione in modo tale da poter imparere un nuovo linguaggio in un paio di giorni di studio.Per quanto riguarda Scienze Informatiche posso dire che non si studia come "programmare" ma si studia ciò che permette di programmare, cioè perchè posso scegliere un certo linguaggio piuttosto che un altro, perchè posso scegliere un linguaggio di programmazione di alto livello piuttosto che scrivere codice in assembler.A scienze informatiche ti insegnato il perchè si fa così non il si fa così! Non si passano le ore davanti al pc a scrivere programmini, progettare db o altro ma si passano ore sui libri a dimostrare teoremi o formule che permettono di dire che una o l'altra cosa è possibile.Ovvio dopo ci sono i corsi tipo programmazione o sistemi operativi o basi di dati ecc che hanno anche una parte di laboratorio dove provare ciò che si è visto in teoria ma nonostante i crediti (10) non rappresentano a mio avviso il fulcro di questo corso di studi, come in realtà dovrebbe essere secondo me...Saluti.
    • biscuter scrive:
      Re: Consiglio su università
      - Scritto da: Mykelyk
      Purtroppo non so quale è la facoltà più adatta.

      Mi piacerebbe una facoltà seria, aggiornata, che
      affianchi alla teoria la pratica e che mi dia un
      titolo di studio
      valido.
      Non ho paura di farmi il culo ma di farmelo
      inutilmente.Vuoi un consiglio? Impara a ragionare, a studiare, a modellizzare, ad astrarre: scegli qualcosa come matematica o fisica. Per imparare le tecnologie c'è sempre tempo e risorse a non finire. Per sviluppare il cervello c'è solo l'età della freschezza mentale.Le grandi aziende sapranno apprezzare una buona formazione scientifica.In bocca al lupo!
  • gaia75 scrive:
    Laureati
    e torna a riscrivere a PI da laureato, tanto le cose non cambiano se non hai i giusti crediti e le giuste conoscenze :)
  • Anonimo scrive:
    Re: io ho la tua stessa età
    Scusa, non voglio fare il piagnone o l'invidioso, però mi sono laureato in ingegneria elettronica a 25 anni, lavoro da più di 4 e mi danno 1400...Ho già fatto 2 colloqui in cui mi avrebbero preso ma ho rinunciato quando proponendomi un aumento di 1000 lordi annui (!) finivo con l'andare sotto con le spese di trasferimento (che già adesso sono 1 mese e mezzo di stipendi).Lasciatelo dire hai avuto veramente una gran botta di culo!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: io ho la tua stessa età
      - Scritto da:
      Scusa, non voglio fare il piagnone o l'invidioso,
      però mi sono laureato in ingegneria elettronica a
      25 anni, lavoro da più di 4 e mi danno
      1400...
      Ho già fatto 2 colloqui in cui mi avrebbero preso
      ma ho rinunciato quando proponendomi un aumento
      di 1000 lordi annui (!) finivo con l'andare
      sotto con le spese di trasferimento (che già
      adesso sono 1 mese e mezzo di
      stipendi).

      Lasciatelo dire hai avuto veramente una gran
      botta di
      culo!!!possibile, oppure dipende dal fatto che ho programmato moltissimo per conto mio perchè mi piaceva.
      • Anonimo scrive:
        Re: io ho la tua stessa età
        Non discuto le abilità, discuto lo stipendio.Le aziende dove finora ho avuto modo di lavorare sono veramente strette di manica con tutti.L'unica dove pagavano veramente bene non ti faceva né programmare una riga di codice né progettare un ponte di diodi. Era una specie di parastatale...Stavi in trasferta 4gg su 7 a spostare dei connettori e a vedere se qualcun altro aveva fatto il lavoro corretto. Deprimente.Ripeto, buon per te!
  • Anonimo scrive:
    Ma come si fa a scrivere ancora a PI?
    Le avete lette le risposte del presunto lettore medio di PI?Di solito questo fenomeno dell'IT e' uno statale oppure e' uno che ha a che fare con la PA. C'e' bisogno di aggiungere altro su uno che vive grazie alle tasse che gli altri sono COSTRETTI a pagare?Cosa ci fate con i suoi consigli? La birra?Come si fa discutere con gente palesemente in malafede? Che cosa vi aspettate da certa gente che oggettivamente mente sapendo di mentire? Hanno il posto al caldo o al tiepido in uno dei tanti baracconi politicizzati, raccontano di essere dei veri telenti che si sono fatti un culo tanto e che lavorano 25 ore al giorno, ma stranamente li trovi ad ogni ora del giorno su PI a sparare delle stronzate immani mentre aspettano di essere assunti a tempo indeterminato oppure di ricevere l'appalto truccato in regime di monopolio da qualche PA.Perdere tempo in un sito d'informazione gestito da prezzolati della PA/politicizzati che sono sempre sulla notizia dell'altro ieri e' un vero schiaffo alla propria intelligenza. Non credete?Comunque ognuno e' libero di cazzeggiare come vuole, se ritiene la propria vita un cazzeggio da PI.Adesso potete mettere il voto -1000000, scrivere Lammer,Troll,Innutile, farmi rispondere da qualcuno che si e' appena laurato al MIT oppure rimettere il filtro del codice identificativo, cosi' avrete l'animo in pace; infatti i bambinoni che non vogliono crescere, con la sindrome di peter pan sono sempre gli altri, mai voi di PI...ovviamente...
  • Anonimo scrive:
    In Spagna..
    .. forse hanno trovato una soluzione per evitare questi "casi":se fallisci un esame per un tot di volte (mi pare 5) ti sbattono fuori. Anche se è l'ultimo che ti rimane da fare. E non puoi iscriverti di nuovo ad una faclotà 'simile': se ad es. ti sbattono fuori da Ingegneria puoi iscriverti solo ad una facoltà umanistica.Siccome 5 appelli li si fa in un anno, alla fine questo è un tetto max al tempo che uno può perderci...In Italia se ci metti 10 anni a fare qualc che ne dovrebbe durare 5, invece, le univ. sono ben contente perchè vuol dire il doppio di soldi che ti spillano... è serio? Dall'università non dovrebbe uscire l'eccellenza?Io a fare ing inf. ci ho messo molto (7 anni, facendo solo quello) e se devo essere obiettivo dico che la laurea la danno 'a cani e porci' e mi metto fra questi. Non penso di essere stupido, sono brillante nel mio campo e stimatissimo dai colleghi. Ma se guardo ai colleghi universitari, e mi confronto con gli amici da 30L tutti gli esami (ne ho un paio), beh mi vergogno a dire che mi son laureato assieme a loro. Perchè condivido con loro un titolo di studio, solo che loro sono dei geni ed io no (ps. ora che uno di loro è diventato un "cervello in fuga", mi sento molto meno in colpa, perchè so che al mondo c'è qualcuno che premia la gente che vale DAVVERO)
    • Anonimo scrive:
      Re: In Spagna..
      In Svizzera sei fuori al secondo tentativo.Da loro gli esami sono come il Thunderdome...
    • Anonimo scrive:
      Re: In Spagna..

      ...... Ma se guardo ai colleghi universitari,
      e mi confronto con gli amici da 30L tutti gli
      esami (ne ho un paio), beh mi vergogno a dire che
      mi son laureato assieme a loro. Perchè condivido
      con loro un titolo di studio, solo che loro sono
      dei geni ed io no.....Io non mi sono laureato ,ma non mi vergogno perchè so di aver fatto il possibile.Condivido ciò che hai detto, però , per fare quello che dici, tutti dovrebbero partire dalle stesse condizioni;ad esempio , si dovrebbero avere dei college come negli USA ;lo stato dovrebbe sopperire alle differenze tra studente e studente, ad esempio : se uno può permettersi soggiorni studio o corsi privati ,lo stato dovrebbe pagare le stesse cose agli studenti meritevoli,ma poveri.
    • Anonimo scrive:
      Re: In Spagna..
      Quindi se la famiglia non ha i soldi per pagarti gli studi (ovvero devi lavorare e studiare, magari fuori sede) sei condannato. A meno che non riesci a lavorare il giorno e studiare la notte senza andar fuori di cervello.Non mi sembra una buona soluzione...Sempre che non esistano aiuti "seri" per chi non e' ricco di famiglia, ma su questo non ti sei pronunciato.
  • Anonimo scrive:
    Re: io ho la tua stessa età

    2)DB, Join, Stored procedure e trigger li
    conoscevo, solo non li aveva mai messi in pratica
    in realtà (non tanto i DB ma stored procedure ed
    i trigger). Le domande erano concettuali del tipo
    "se ho questo, ed usa questo, cosa faccio per
    avere
    questo).Ok, allora questo da un altro metro di misura... Smebrava che non sapessi dell'esistenza di un DB... ;)
  • Anonimo scrive:
    Certo che...
    ..a leggere tante opinioni , mi sono fatto un'idea del perchè personaggi del calibro di B.Gates , o S.P.Jobs non nascono o non nasceranno mai in Italia . Ormai si è capito che la laurea serve solo da certificato per entrare nel mondo del lavoro . E non vuol dire nulla se non sai cos'è Ajax . Un detersivo ? :| E il C# ? Ma nn si scriveva C++ ? :o Che mi frega ? Ho la laurea e ho il posto . E l'azienda per la quale lavoro sta andando a rotoli . Ma che mi frega ? Ho la laurea , un posto di sicuro lo troverò . E i casini che ho combinato in azienda saranno esperienze di lavoro che andranno ad ingrossare il mio curriculum . Che Bel Paese è l'Italia :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Certo che...
      - Scritto da:
      ..a leggere tante opinioni , mi sono fatto
      un'idea del perchè personaggi del calibro di
      B.Gates , o S.P.Jobs non nascono o non nasceranno
      mai in Italia .si ma perchè B. Gates e S. Jobs non si sono messi a frignare che nessuno voleva assumerli, hanno investito il loro ed hanno inziato in proprio in scantinati e magazzini.Qui si vuol avere il guadagno di un impreditore con i diritti di un dipendente, anzi si pretende che il boss, quello che investe i suoi di dindi venga la notte a rimboccarci le coperte e spegnerci la luce.Ma se siete così bravi, beh mi stupisco che non stiate cercando uno scantinato in affitto.
      • Anonimo scrive:
        Re: Certo che...
        Scusa, ma secondo te ora nel 2007 è possibile fare come negli anni 70 ?A quei tempi bastava conoscere un po' di elettronica, ovviamente l'informatica ed avere una manciata di componenti da mettere insieme per tirare fuori un computer.Adesso cosa dovremmo fare nei nostri garage ? Ricreare da zero immense reti aziendali, possibilmente basarle su server ultrasparc di ultima generazione (tanto sono gratis) e magari cacciarci sopra un db oracle paragonabile a quelli che si trovano nelle grandi aziende ?
        • Anonimo scrive:
          Re: Certo che...
          - Scritto da:
          Scusa, ma secondo te ora nel 2007 è possibile
          fare come negli anni 70
          ?vedo che hai risposto anche all'altra domanda, nel 1970 l'informatica era più un lavoro da smanettoni che argomento di studio in corsi di laurea.Oggi si vorrebbe che l'informatica rimanesse roba da smanettoni come nel 1970, roba nella quale bastano un paio di competenze autocertificate per mettersi a gestire DB oracle o lavorare con signori server. PSpuoi iniziare rimettendo a posto i PC di qualche aziendina che talvolta ha bisogno di un ragazzo che gli curi la piccola manutenzione o preparare il sitarello o qualche programmino scemo e personalizzato alle aziendine, poi man mano che acquisti esperienza vai a cercare clienti più grossi.
  • Rach3 scrive:
    Inverosimile
    sono vicino alla quarantina, non sono laureato come te, da circa 5 anni ho messo un pò da parte la programmazione pura e mi sono buttato a capofitto nella gestione di un MS SQL SERVER.Risultato: l'anno scorso sono stato assunto a tempo indeterminato, ho l' alloggio gratis e sono soddisfatto.Ah, e sono in Italia (centro-sud)...
  • Anonimo scrive:
    Re: io ho la tua stessa età
    Dai non scherziamo.. non sapevi fare nulla e ti hanno assunto? ti dico io come, era una bodyrental che non capiva una mazza.. e ti e' andata bene di aver risposto a domande al limite dell'universitario.. l'unica cosa che interessava loro era di piazzarti, poi se non andava tanto ti sostituivano al volo..Si vede che al cliente non importava molto la tua preparazione.. e quindi hai fatto esperienza li da lui.. e ora va bhe hai imparto.. ma non tutte le ditte sono stupide a quel livello.. se metti programmatore .net, devi saper lavorare a priori c'e' poco da fare..
  • Anonimo scrive:
    NEPOTISMO CORRUZZIONE
    Sono questi i mali italiani ...il Mercato del lavoro Ristagna ...Certe aziende NON FALLISCONO MAI...Non Ne NASCONO di NUOVE ...I MONOPOLI controllano ogni settore AUTO ,MEDIA,TELEFONIA ecc.ecc.ecc..Che lavoro volete che si crei ....SENZA CONCORRENZA ???Il CAPITALISMO dei MONOPOLIEQUIVALE AL COMUNISMO CLIENTELARE ...che ha fatto FALLIRE L'URSS
  • Anonimo scrive:
    Conosci la grammatica? sei sicuro??
    visto che ammetti di conoscere la grammatica italiana ti comunico che cosciente si scrive senza i!!!!se il Cv lo scrivi cosi ci credo che lo scartano a priori!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Conosci la grammatica? sei sicuro??
      - Scritto da:
      visto che ammetti di conoscere la grammatica
      italiana ti comunico che cosciente si scrive
      senza
      i!!!!

      se il Cv lo scrivi cosi ci credo che lo scartano
      a
      priori!!Ignorante!!! Scusa ma te lo meriti.Cosciente si scrive CON la i!Prima di correggere gli altri, verifica di non dire s...http://www.demauroparavia.it/28271p.s. non sono l'autore della lettera
    • Luca A. scrive:
      Re: Conosci la grammatica? sei sicuro??
      - Scritto da:
      visto che ammetti di conoscere la grammatica
      italiana ti comunico che cosciente si scrive
      senza
      i!!!!

      se il Cv lo scrivi cosi ci credo che lo scartano
      a
      priori!!http://www.demauroparavia.it/28271co|scièn|teagg.AD 1 che ha coscienza, che è consapevole: essere c. dei propri errori 2 responsabile, coscienzioso: lavoratore c. In ogni caso, sarebbe ORTOGRAFIA e non grammatica... ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Conosci la grammatica? sei sicuro??
      - Scritto da:
      visto che ammetti di conoscere la grammatica
      italiana ti comunico che cosciente si scrive
      senza
      i!!!!

      se il Cv lo scrivi cosi ci credo che lo scartano
      a
      priori!!invece a noi piacerebbe sapere dove ha trovato lavoro una testa di cazzo ignorante e presuntuosa come te.
  • epikuros scrive:
    Io abito in Germania
    Non ti posso giudicare, forse sei veramente un genio incompreso, ma, statitsticamente, e' piu' probabile che tu semplicemente non abbia le qualita' per il lavoro che vorresti, quindi mi permetto qualche critica: prendile come uno sprone ad andare avanti (magari aggiustando il tiro).a) Universita': esistono ormai le lauree brevi. Molte facolta' nel passaggio al 3+2 hanno rimosso il 60% della matematica (tipico scoglio). Se in 10 anni non hai preso una laurea di tre, qualcosa non va nel tuo modo di studiare (non parlo di intelligenza perche' conosco "scimmie" con una laurea...) Se sai veramente tutte le cose che dici, provalo!b) Il lavoro va a esperienza... e a bravura! Non ti assumono per la faccia che hai! Hai parlato di stage. Bene, fatti prendere in stage da una *grossa* azienda. Se sei bravo come dici, dopo 4 mesi ti proporranno loro l'assunzione per non perderti! c) Germania 1: avevano meno tasse universitarie, ma il sistema e' al tracollo e da questo semestre le hanno inserite, come in Italia. Perche' vuoi meno tasse? Per stare altri 10 anni in universita'? Vergogna!Ora anche la Germania ha il 3+2. Forse le cose cambieranno. Ma il loro sistema tradizionale e' molto molto pesante e selettivo. Fatti il culo a studiare in Italia, invece di piangere guardando il vicino! (Poi, visto cosi', mi sembri uno che si farebbe tatuare "Dottore" in fronte: es tut mir Leid, ma in Germania non sei dottore neanche dopo 5 anni, ci vuole il dottorato di ricerca!)d) Germania 2: qui la maggior parte della gente si accontenta e si sbatte nel proprio lavoro! Impara a darti da fare con umilta' come un autista di autobus o un inserviente tedesco e vedrai che avrai molte strade aperte anche in Italia!!!e) Un consiglio pratico: ai colloqui di lavoro, non accennare a queste cazzate! Mettiti una cravatta, cerca di non parlare in dialetto, di' che vuoi bene alla mamma e inventati una scusa per i 10 anni di universita' a vuoto (tipo che facevi il bracciante dalle 6 alle 12 tutti i giorni, gratis, per tuo zio!).In bocca al lupo.
    • news.camp0s scrive:
      Re: Io abito in Germania
      Consiglii ottimi e pragmatici: in italia ci manca proprio questa capacità di "finalizzare" qualcosa... :(Come piccolo consiglio, nella fase di raccogliere i pezzi e presentarli con un fiocco (non è per offendere), pensa anche a sottolineare cosa fai per passione, che so programmare PIC per hobby, piccoli progetti elettronici o software o gestirti un piccolo sito web o uno sport... sembrano caxxatine, ma servono a capire che fa la persona fuori dal lavoro/studio, guardi la Tv o leggi e ti fai dei perchè ?... i miei 2 cent...
      • epikuros scrive:
        Re: Io abito in Germania
        Certo! E mi permetto di aggiungere: se non hai hobby strani (tipo incantare serpenti o fare il ventriloquo) rendi piu' interessanti quelli che hai con un dettaglio personale. Per esempio, ami leggere? Allora cita il tuo libro preferito (possibilmente di autore defunto, non satirico, non chiaramente politicizzato ed evitando Dan Brown!!) Fai sport? Scrivi se hai fatto agonismo o se sei tesserato.Anche chi ti assume e' un essere umano. Dopo 20 colloqui per un posto da sistemista, gli fara' magari piacere passare 5 minuti parlando di cose rilassanti. Se ti va bene avrete uno scrittore preferito in comune o magari ti parlera' del figlio che fa il tuo stesso sport! Se ti va male semplicemente ignorera' le informazioni, ma niente danni! Dopo le chiacchere sul figlio sara' piu' rilassato e benevolo nel discutere Active Directory etc.Questa parte personale deve essere un 10-15% del CV. Se hai fatto del volontariato mettilo.- Scritto da: news.camp0s
        sembrano caxxatine, ma servono a capire che fa la
        persona fuori dal lavoro/studio, guardi la Tv o
        leggi e ti fai dei perchè
        ?

        ... i miei 2 cent...
    • Anonimo scrive:
      Re: Io abito in Germania

      che vuoi bene alla mamma e inventati una scusa
      per i 10 anni di universita' a vuoto (tipo che
      facevi il bracciante dalle 6 alle 12 tutti i
      giorni, gratis, per tuo
      zio!).Questo è un consiglio da non sottovalutare. Io sono stato iscritto all'università 5 anni senza laurearmi (ho avuto problemi di salute ed ho fatto il militare in mezzo). Poi ho iniziato a lavorare.Anche se ormai lavoro da 16 anni, quel buco nel curriculum provoca sempre perplessità. Attualmente sono assunto a tempo indeterminato, ma se dovessi cambiare sono certo che il problema si ripresenterebbe nonostante le qualifiche che ho conseguito nel frattempo.
  • Anonimo scrive:
    Metti su un negozietto di pc
    conosco uno che ha fatto il dottorato(una parte in america)e poi j aaperto il suo negozietto di pc...
    • Anonimo scrive:
      Re: Metti su un negozietto di pc
      Probabilmente, perché voleva fortemente rimanere nella città dove ha aperto il negozio.....
  • Anonimo scrive:
    Mandami il CV
    Ciaomandami il cv a hr@qsdsistemi.it , vediamo che si può fare.Saluti
    • Sladek scrive:
      Re: Mandami il CV
      - Scritto da:
      Ciao

      mandami il cv a hr@qsdsistemi.it , vediamo che si
      può
      fare.

      SalutiPerbacco lavorate in un settore che conosco bene.Vi spiace se il CV ve lo mando pure io ? Ho 45 anni non 27 pero' :$
    • Anonimo scrive:
      Re: Mandami il CV
      Per caso vi serve un redesign del sito?
    • Anonimo scrive:
      Re: Mandami il CV
      - Scritto da:
      Ciao

      mandami il cv a hr@qsdsistemi.it , vediamo che si
      può
      fare.

      Salutiposso mandare ache il mio? 29anni non laurato sistemista win/unix certificato ccna.
  • Anonimo scrive:
    IO MI SONO FATTO IN 4 E NON SON LAUREATO
    CARO MIO VOLEVO DIRTI CHE è DIFFICILE TROVARE LAVORO MA SE A VOLTE SAI ACCONTENTARTI DI QUELLO CHE TI VIENE PROPOSTO E SEI AMBIZIOSO VEDRAI CHE PRIMA O POI TROVI UN LAVORO CHE TI APPAGHERà(ALMENO FINANZIARIAMENTE).IO SONO UN LAVORATORE A PROGETTO MA PIGLIO 2000 EURO AL MESE...
  • CoreDump scrive:
    Re: io ho la tua stessa età



    A me arriano decine di curriculum alla
    settimana... Ti dico la verità? Hai avuto una
    gran botta di cu*o, non tanto a prendere i 1600
    netti, quanto a farti dare retta ad un colloquio
    come hai descritto... Se non hai mai sentito
    parlare di un db, join, stored, procedure,
    trigger anche inventando, come hai potuto
    specificare una parola??



    mah...


    mah...


    Sarai mica il figlio del titolare? ;)Umh, sono d'accordo con te su una cosa che alla fineci vuole anche un pizzico di fortuna, ma solo unpizzico,nella azienda dove lavoro ( una grossa azienda nelcampo delle tlc ) è capitato spesso di cercarepersonale da integrare, per esempio una voltacercavamo un programmatore senior piuttostoesperto in C, non puoi capire quanti curriculumabbiamo dovuto spulciare e quanti colluquiabbiamo dovuto fare, sul curriculm avevano inmolti le carte in regola per il posto che offrival'azienda ma sulla pratica brr :|, ti potreiparlare di quello che messo davanti ad unoSolaris ti dice candidamente "io sviluppo solosotto msvc", quello che non trovando le parentesigraffe con il vi le sostituiva con le quadre epoi non capiva perchè il gcc non compilava equello ( e assurdo ma è cosi ) che voleva scrivereil codice su carta perchè non conosceva i compilatori c :'(
  • Anonimo scrive:
    27 anni - 10 anni uni=17...
    A 17 anni hai iniziato l'università??C'è qualcosa che non quadra...
    • =Blackout= scrive:
      Re: 27 anni - 10 anni uni=17...
      - Scritto da:
      A 17 anni hai iniziato l'università??C'è qualcosa
      che non
      quadra...direi di simi sa tanto di fake o cmq di ritoccata
      • Luca A. scrive:
        Re: 27 anni - 10 anni uni=17...
        - Scritto da: =Blackout=

        - Scritto da:

        A 17 anni hai iniziato l'università??C'è
        qualcosa

        che non

        quadra...

        direi di si
        mi sa tanto di fake o cmq di ritoccataNon c'e' nulla di strano.Ho iniziato la scuola a 5 anni (la cosiddetta "primina"), ed ho la fortuna di essere nato a Settembre.Provengo da un curriculum scolastico di eccellenza fino al termine delle Scuole Superiori. Non sono l'unico ad essere andato all'Universita' a 17 anni...
    • Anonimo scrive:
      Re: 27 anni - 10 anni uni=17...
      L'avevo notato anche io... puzza un po', vero?
  • Anonimo scrive:
    Ma cosa pretendi...
    27 anni, niente laurea e pretendi che qualcuno investa tempo e denaro per "metterti alla prova" quando ci sono candidati con titoli di studio che cercano lavoro?Chi credi di essere?Pensi che io, imprenditore, debba assumerti sulla fiducia? Guarda che siamo nel business per fare i soldi, bello, non per far carità.Nessuno di dà un'occasione? Ci credo! Non hai NULLA da offrire. Mi spieghi perchè dovrei passareo sopra gente davvero valida per assumerti?Non lo farò io e non lo farà nessun altro. Lascia perdere e cerca lavoro come operaio non specializzato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma cosa pretendi...
      Continuiamo a considerare le persone come degli ingranaggi per fare soldi... che mondo di mer*a!!!
    • levm scrive:
      Re: Ma cosa pretendi...
      ecco la grande classe dirigente italiana, dedita allo sviluppo del paese sia dal punto di vista economico (Cinesi siete avvertiti) ma soprattutto dal punto di vista sociale e culturale.Non ci dimentichiamo che questi dirigenti, di cui l'autore del precendente post, stanno facendo enormi sacrifici per riportare l'Italia a dei livelli incredibili, MA senza MAI dimenticare che lo sviluppo economico non si puo' sottrarre a valutazioni d'impatto sociale.Insomma in Italia siamo ritornati ai grandi autori liberisti illuminati.Ed infine, signori, i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma cosa pretendi...
        non puoi aspettarti che compriamo aria
        fritta.Il guaio è che spesso, coloro che vanno in giro anteponendo il pezzo di carta a tutto sono proprio i primi a vendere aria fritta
      • levm scrive:
        Re: Ma cosa pretendi...
        che fai, mi rivendi aria fritta che hai inopportunamente acquistato?Un bel ripassino sullo sviluppo del capitalismo ti potrebbe essere utile, anche per dimostrare che chi richiede un pezzo di carta, credendolo pieno di contenuto, magari ne possiede uno anche lui e anche questo pieno di contenuto.Dalla tua risposta si vede bene, avrai una bella laurea ma veramente cosa hai capito di Mercato?ridicolo che il capitalismo italiano sia oramai alla stregua d'un mercatino rionale con imprenditori come questo che vendono aria fritta, non sanno nemmeno le basi della loro teoria e sparano fregnacce.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma cosa pretendi...

          ridicolo che il capitalismo italiano sia oramai
          alla stregua d'un mercatino rionale con
          imprenditori come questo che vendono aria fritta,
          non sanno nemmeno le basi della loro teoria e
          sparano
          fregnacce.Nanismo tipico delle imprese italiote.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma cosa pretendi...
        - Scritto da:
        E che dovrebbero fare, buttare soldi al vento per
        assumere gente senza titoli quando ci sono
        candidati con migliori referenze in
        circolazione?Perchè la laurea fa di sicuro un genio ? I titoli garantiscono di sicuro guadagni maggiori per l'azienda ? Meno male io sono Commendatore Cavaliere ... :-) No fammi capire, io sono 14 anni che lavoro nel settore IT e quando ho iniziato nella mia azienda fra 30 dipendenti c'era un solo laureato in informatica, vuoi perchè la facoltà era "giovane" vuoi per altri motivi ... di quei 30 due hanno sfondato veramente, uno era diplomato ragionerie e l'altro all'alberghiera ... e su di loro hanno scommesso Microsoft e Novell ... non certo cincirinella ... opportunità, queste mancano in Italia, la possibilità di dimostrare quello che uno vale deve essere concessa a tutti.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma cosa pretendi...

          Perchè la laurea fa di sicuro un genio ? I titoli
          garantiscono di sicuro guadagni maggiori per
          l'azienda ?I titoli offrono garanzie. Tu vai a farti visitare da un medico o dal barbiere?Se devo affidare un progetto a qualcuno, o addiruttura mandarlo da un cliente, devo dire che mando un ingegnere o uno che "ci sa fare, sembra"? Siamo seri, via.
          No fammi capire, io sono 14
          anni che lavoro nel settore IT e quando ho
          iniziato nella mia azienda fra 30 dipendenti
          c'era un solo laureato in informaticaCome hai detto tu stesso, questo 14 anni fa. Le cose sono cambiate.
          la possibilità di dimostrare quello che uno
          vale deve essere concessa a
          tutti.Perchè? Me lo impone la legge?
          • levm scrive:
            Re: Ma cosa pretendi...

            I titoli offrono garanzie. Tu vai a farti
            visitare da un medico o dal
            barbiere?Appunto: venditore di aria fritta
            Se devo affidare un progetto a qualcuno, o
            addiruttura mandarlo da un cliente, devo dire che
            mando un ingegnere o uno che "ci sa fare,
            sembra"? Siamo seri,
            via.eh eh eh strafritta.Ma tu vendi l'apparenza di chi mandi oppure vendi prodotti/servizi?
            Come hai detto tu stesso, questo 14 anni fa. Le
            cose sono
            cambiate.in peggio sembra vista la caratura morale ed intellettuale di chi pensa che basti una laurea in economia e qualche libello sul marketing per far l'imprenditore.
            Perchè? Me lo impone la legge?Mai sentito parlare di dignita' intellettuale e di meritocrazia?Mi sa (visti i post) che pretendo troppo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma cosa pretendi...
            - Scritto da: levm
            Ma tu vendi l'apparenza di chi mandi oppure vendi
            prodotti/servizi?
            Piaccia o non piaccia, l'apparenza nel mondo degli affari è importante. C'è un motivo per cui si pretende, per esempio, un minimo di dress code.
            in peggio sembra vista la caratura morale ed
            intellettuale di chi pensa che basti una laurea
            in economia e qualche libello sul marketing per
            far
            l'imprenditore.
            Non bastano certo ma sono indispensabili, piaccia o meno.
            Mai sentito parlare di dignita' intellettuale e
            di
            meritocrazia?
            Chiedi agli azionisti e vedi cosa ne pensano loro.
          • levm scrive:
            Re: Ma cosa pretendi...
            se se la rivolta degli azionisti.In piazza urlando : l'azienda fa soldi ma manda dai clienti dei non laureati!!!Ridicolo.Ops, in effetti hai ragione, in Italia son tutte s.p.a anche se di minima dimensioni.Mica son azienducole con 2/3 soci le aziende informatiche....
          • shevathas scrive:
            Re: Ma cosa pretendi...


            Mai sentito parlare di dignita' intellettuale e
            di
            meritocrazia?
            meritocrazia quale ? quella per le quali un laureato deve essere penalizzato rispetto a uno rimasto 10 anni parcheggiato all'università ?che meritocrazia è se si parte dal non voler riconoscere il merito scolastico?
          • levm scrive:
            Re: Ma cosa pretendi...
            il caro merito scolastico non fa testo.Full Stop.Non e' merito e lo si vede dalla scarsa qualita' degli ingegnieri informatici.Poi hai mai provato a fare un disaster recovery con una laurea?forse coi entra nel driver del floppy 5,25
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma cosa pretendi...
            - Scritto da: levm
            il caro merito scolastico non fa testo.
            Full Stop.Il tuo "Full Stop" andrà bene per te, ma non sembra tu sia in posizione da decidere.
            Non e' merito e lo si vede dalla scarsa qualita'
            degli ingegnieri
            informatici.Chi sei tu per dirlo? Sei un ingegnere? Sei laureato? Si? Allora sentiamo le tue motivazioni, corredate da esempi pratici? No? Allora non sei nessuno e quel che dici non ha valore.
            Poi hai mai provato a fare un disaster recovery
            con una
            laurea?
            forse coi entra nel driver del floppy 5,25Quanto sei patetico.
          • shevathas scrive:
            Re: Ma cosa pretendi...
            - Scritto da: levm
            il caro merito scolastico non fa testo.
            Full Stop.ho capito, intendi la meritocrazia come il riconoscere i meriti che si autoatribuiscono, guarda che meritocrazia non significa credere a chiunque dichiari di saper fare chissà che cosa, ma è credere a chi dimostra, o con i titoli di studio o con le esperienze di lavoro svolte di essere in grado di lavorare.
            Non e' merito e lo si vede dalla scarsa qualita'
            degli ingegnieri
            informatici.oh si certo, invece tutti i diplomati sono ipercompetenti? e che dire allora di quelli che hanno solo la terza media ? :D
            Poi hai mai provato a fare un disaster recovery
            con una
            laurea?mah usavo il backup e le macchine di riserva, magari alla prossima simulazione ci proverò anche con la laurea.
            forse coi entra nel driver del floppy 5,25troppo piccolo, l'unico posto in cui potrebbe entrare sono i lettori di nastro del mainframe, ma purtroppo sono stati dismessi :D.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma cosa pretendi...
            - Scritto da: levm
            il caro merito scolastico non fa testo.
            Full Stop.
            Non e' merito e lo si vede dalla scarsa qualita'
            degli ingegnieri
            informatici.
            Poi hai mai provato a fare un disaster recovery
            con una
            laurea?
            forse coi entra nel driver del floppy 5,25Rilassati, e' chiara a tutti la tua frustrazione per non avere una laurea. Ti consiglio del Ritalin.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma cosa pretendi...
            - Scritto da:


            Perchè la laurea fa di sicuro un genio ? I
            titoli

            garantiscono di sicuro guadagni maggiori per

            l'azienda ?

            I titoli offrono garanzie. Tu vai a farti
            visitare da un medico o dal
            barbiere?Per certi versi hai ragione, non va però dimenticato che ormai il livello dell'università è tagliato per produrre persone scarsamente qualificate. Indovina perché? Perché così vuole i mito del mercato.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma cosa pretendi...

            I titoli offrono garanzie. Tu vai a farti
            visitare da un medico o dal
            barbiere?E tu vai a farti visitare dal primo medico che passa ? Mai visti per caso falsi medici ? Pensi che tutti i laureati in medicina siano bravi medici ? Sai che senza pratica il medico con la laurea non ci fa niente ....
            Se devo affidare un progetto a qualcuno, o
            addiruttura mandarlo da un cliente, devo dire che
            mando un ingegnere o uno che "ci sa fare,
            sembra"? Siamo seri,
            via.prova a mandargli un ingegnere che non ci sa fare e vediamo il tuo cliente cosa ti dice ...
            Come hai detto tu stesso, questo 14 anni fa. Le
            cose sono
            cambiate.Come altri ti hanno fatto notare, sono cambiate in peggio, visto com'è il mercato IT in Italia credo che le strategie aziendali, comprese quelle delle assunzioni, non siano proprio azzeccate. Sai per esempio che in Google esistono molte opportunità per chi è bravo a prescindere dalla laurea ? Vai tu a dirgli che stanno sbagliando o gli mandiamo una lettera ...
            Perchè? Me lo impone la legge?Fai come vuoi, non credo intanto che tu sia a capo di una multinazionale dell'IT.Saluti
          • shevathas scrive:
            Re: Ma cosa pretendi...

            Come altri ti hanno fatto notare, sono cambiate(...)
            laurea ? Vai tu a dirgli che stanno sbagliando o
            gli mandiamo una lettera
            ...
            come al solito si capisce fischi per fiaschi. Se uno è bravo allora ha nel CV le prove della sua bravura, ha esperienze di lavoro e risultati veri, reali, dimostrabili.E sono queste cose che possono far passare in secondo piano la questione titolo di studio si/no.Se invece uno non ha ne titoli ne esperienze cosa vuole pretendere ?Se io azienda devo dare fiducia alla persona X gradirei avere delle prove che sto riponendo la mia fiducia nella persona giusta.Le aziende non sono enti di beneficienza, un dipendente giovane da formare è un investimento visto che i primi tempi quello che ricavi dal suo lavoro è inferiore a quello che ti costa in formazione e addestramento.E come tutti, anche le aziende se investono gradirebbero avere anche le garanzie di non stare ad investire in "tangobond".La laurea non è certezza di competenza, ma dovrebbe essere un ragionevole indizio di capacità di impegno e di studio, di autoaggiornamento e di versatilità e di potenzialità di crescita delle capacità, ma non è una patente di incompetenza totale.considerate che a stipendi alti corrispondono, o meglio dovrebbero corrispondere alte responsabilità, e le alte responsabilità si guadagnano dimostrando di esserne all'altezza.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma cosa pretendi...
      Caro 27enne,come vedi il mondo del lavoro in Italia è dominato da personaggi come questo. Si autodefiniscono imprenditori, senza capire la differenza tra imprenditore ed affarista.Loro fanno affari, non costruiscono impresa. Hanno bisogno del massimo profitto nel minor tempo possibile, anche a costo di vendere fumo. Ho visto sedicenti "imprenditori" nel campo dell'ICT vendere giornate di consulenti con curricula gonfiati al limite del ridicolo a cifre da senior con un markup del 400% e quando il gioco non rende più questi chiudono bottega e si danno ad un altro business. Nel frattempo il liquido è stato investito da qualche altra parte e continua a lavorare per loro.Complici di questo gioco perverso i dipartimenti di risorse umane e le agenzie di recruiting.Di furbetti del quartierino è pieno il mondo dell'ICT, che assomiglia motlissimo a quello immobiliare. Tanto da far assomigliare i "commericali" delle ditte di consulenza sempre più a degli agenti immobiliari ipercravattati.Esistono alcune società serie. Poche purtroppo. Persevera e qualcuna la troverai. Al loro interno magari entri facendo lavori inizialmente al di sotto delle tue capacità, ma se fai bene il tuo lavoro presto capiscono che con te capitalizzano esperienza e acquisti via via sempre più valore.Io, personalmente, se avessi al possibilità di scegliermi i miei collaboratori, starei alla larga dalle società di recruiting e darei poca importanza al titolo di studio. Premesso che io ho una laurea ed un master, mi è capitato di selezionare non laureati che si sono rivelati nel tempo delle macine rispetto a molti altri imbecilli laureati. Purtroppo spesso i CV vengono scremati da gente che va a fare matching tra sigle di cui non capisce il significato, magari pensando che Javascript e Java siano più o meno la stessa cosa o al contrario scartare CV perché non si capisce che un esperto di RDBMS nelle principali piattaforme sul mercato non corrisponda a "Linguaggi conosciuti richiesti: P-SQL, T-SQL, etc...".
      • Fulmy(nato) scrive:
        Re: Ma cosa pretendi...
        - Scritto da:
        ...

        Premesso che io ho una laurea ed un master, mi è
        capitato di selezionare non laureati che si sono
        rivelati nel tempo delle macine rispetto a molti
        altri imbecilli laureati. Purtroppo spesso i CV
        vengono scremati da gente che va a fare matching
        tra sigle di cui non capisce il significato,
        magari pensando che Javascript e Java siano più o
        meno la stessa cosa o al contrario scartare CV
        perché non si capisce che un esperto di RDBMS
        nelle principali piattaforme sul mercato non
        corrisponda a "Linguaggi conosciuti richiesti:
        P-SQL, T-SQL,
        etc...".
        Selezionatori tipo questa?http://www.soft-land.org/storie/visit/visit_70 :D
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma cosa pretendi...
          Inidoneo... t'ho detto risc 6000 !!!
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma cosa pretendi...
          - Scritto da: Fulmy(nato)

          - Scritto da:

          ...



          Premesso che io ho una laurea ed un master, mi è

          capitato di selezionare non laureati che si sono

          rivelati nel tempo delle macine rispetto a molti

          altri imbecilli laureati. Purtroppo spesso i CV

          vengono scremati da gente che va a fare matching

          tra sigle di cui non capisce il significato,

          magari pensando che Javascript e Java siano più
          o

          meno la stessa cosa o al contrario scartare CV

          perché non si capisce che un esperto di RDBMS

          nelle principali piattaforme sul mercato non

          corrisponda a "Linguaggi conosciuti richiesti:

          P-SQL, T-SQL,

          etc...".



          Selezionatori tipo questa?

          http://www.soft-land.org/storie/visit/visit_70

          :D Bravo!! Intendevo esattamente questo.Finché fra noi che lavoriamo in questo settore e le aziende che hanno bisogno di personale qualificato c'è di mezzo quella robaccia, l'unica cosa che funziona è il passaparola e le conoscenze personali.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma cosa pretendi...
            - Scritto da:
            Finché fra noi che lavoriamo in questo settore e
            le aziende che hanno bisogno di personale
            qualificato c'è di mezzo quella robaccia, l'unica
            cosa che funziona è il passaparola e le
            conoscenze
            personali.ma a volta anche senza tali filtri di "incompetenza" si riesce a superare il muro dell'imprenditorialità "incompetente".quando hai difronte un dirigente che conosce solo l'economiese è difficile far comprendere i propri skill informatici :|è vero che forse il problema è leggibile proprio lato-client, ovvero non saper vendere le proprie conoscenze e quindi non farsi valere durante un colloquio...resto dell'idea che il problema italiano è duplice quindi, ovvero: abbiamo tanti laureati che non hanno le dovute esperienze/conoscenze sul campo (colpa dell'università suppongo) e un mondo imprenditoriale incapace di carpire le giuste competenze dal folto mercato della domanda lavorativa.e chi ci guadagna resta solo chi sa vendere la propria immagine, da un lato e dall'altro.
        • CoreDump scrive:
          Re: Ma cosa pretendi...




          Selezionatori tipo questa?

          http://www.soft-land.org/storie/visit/visit_70

          :D Caxxo non sapevo se ridere o piangere :|
        • shevathas scrive:
          Re: Ma cosa pretendi...

          Selezionatori tipo questa?

          http://www.soft-land.org/storie/visit/visit_70

          :D sono adatte a candidati tipo questo ? :Dhttp://groups.google.it/group/it.lavoro.informatica/browse_thread/thread/39737b8df6e6e134/d8e7cbbbb1f2103a?lnk=gst&q=telefonate+nome+incidente+avvocato&rnum=1&hl=it#d8e7cbbbb1f2103a
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma cosa pretendi...
      E proprio perchè sei imprenditore dovresti guardare più alle competenze che non alle scartoffie burocratiche . E poi guarda che devi investire piu su uno sbarbatello sprovveduto che esce con una laurea striminzita e presa con lo scappellotto che non su uno che ha maturato una vasta esperienza sul campo . Se poi sei alla ricerca del futuro premio Nobel che esce dal MIT e vuoi assumerlo con un contratto da stagista stai fresco amico bello . :|
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma cosa pretendi...
      L' italia va a scatafascio per gente come te, hai un ' ottima carriera da politico italiano davanti a te complimenti!
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma cosa pretendi...
        L'Italia va a catafascio perchè invece di fare affari si fa assistenza sociale.Gente che perde anni all'università, ne esce senza uno straccio di niente in mano, e pretende lavori di responsabilità e ben retribuiti.Gente senza esperienza, senza qualifiche professionali, senza specializzazioni che vuole essere "messa alla prova".Ma vi rendete conto di che significa per un'azienda "mettervi alla prova"?Significa investire tempo e denaro per consentirvi di scoprire se siete bravi quando dite di esserlo oppure no.A noi che ne viene in tasca? Passi prendere un giovane con titolo di studio ma senza esperienza, e permettergli di crescere. Questo sì, è un rischio ma un rischio che possiamo permetterci di correre e soprattutto un investimento per il futuro.Dare possibilità a giovani ingegneri significa poter formare dipendenti che resteranno con noi a lungo termine e potranno, se lo vorranno, entrare a far parte dei quadri.Ma uno che dopo anni di università non ha niente in mano? Cos'ha da offrire? Nulla. Mi dispiace, evidentemente non è colpa sua, ma poteva muoversi prima. Poteva tentare un apprendistato, molte aziende hanno programmi in tal senso.Ora è troppo tardi.
        • shevathas scrive:
          Re: Ma cosa pretendi...
          cinico e crudele ma brutalmente realistico.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma cosa pretendi...
            Realistico?? Assistenza sociale??L'italia va a scatafascio per mafie e clientelismi, per spreco di soldi, per totale mancanza di meritocrazia, non certo perche' si investe in assistenza sociale!!!Lo stato sociale italiano e' ridotto all'osso.Certo non e' totalmente inesistente come in altri paesi, ma da qui a dire che e' la rovina del paese...
        • levm scrive:
          Re: Ma cosa pretendi...
          Molta di questa assistenza sociale la si e' fatta alle aziende, in modo ben poco trasparente nel tempo.Per quanto riguarda il giovane in questione, non e' difendibile. Non ha nulla, se non l'intenzione di diventar un tecnico.Rimango basito dalle inutili (l'uso di parole come cinismo mi sembran sprecate davanti a tali vette di concetto) argomentazioni dell'imprenditore.Retorica abbastanza vuota, e ripeto e' questa la Classe dell'imprenditoria Italiana?
    • ryoga scrive:
      Re: Ma cosa pretendi...
      - Scritto da:
      27 anni, niente laurea e pretendi che qualcuno
      investa tempo e denaro per "metterti alla prova"
      quando ci sono candidati con titoli di studio che
      cercano
      lavoro?Chissà perche' ho il dubbio che coloro con il titolo di studio e con le competenze tecniche, non verranno _mai_ a fare un colloquio da te.

      Chi credi di essere?
      Lui l'ha scritto nell'articolo.E tu?
      Pensi che io, imprenditore, debba assumerti sulla
      fiducia? Guarda che siamo nel business per fare i
      soldi, bello, non per far
      carità.Pensi che non sia in grado di effettuare un compito perche' non ha un pezzo di carta che si basa su tecnologie di 20 anni fa?Congratulazioni!Farai molti soldi vendendo i tuoi programmi per l'8086 o l'80286. 8)
      Nessuno di dà un'occasione? Ci credo! Non hai
      NULLA da offrire. Mi spieghi perchè dovrei
      passareo sopra gente davvero valida per
      assumerti?Se ci sono persone davvero valide e tu sei in grado di capirlo da un colloquio di 10 minuti, mi chiedo cosa aspetti ad assumerle.O provi a fare altri colloqui fino a quando non ti appare Linus Torvalds che si offre per il posto da te richiesto?
      Non lo farò io e non lo farà nessun altro. Lascia
      perdere e cerca lavoro come operaio non
      specializzato.Ottimo consiglio.Per diventare imprenditore, occorrono :1) Coraggio2) Diplomazia3) Furbizia4) Ingegno5) Lungimiranza6) CompetenzeA quanto pare a te mancano diverse qualità per metterti a fare l'imprenditore.Un consiglio... va a fare il consulente commerciale.Forse riesci a vender qualcosa
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma cosa pretendi...
        - Scritto da: ryoga

        A quanto pare a te mancano diverse qualità per
        metterti a fare
        l'imprenditore.
        Un consiglio... va a fare il consulente
        commerciale.
        Forse riesci a vender qualcosa
        Tu invece hai tutte le qualità per aprire una tavola calda per troll.Aaaaah, che mangiata! (troll)
        • ryoga scrive:
          Re: Ma cosa pretendi...
          - Scritto da:
          Tu invece hai tutte le qualità per aprire una
          tavola calda per
          troll.

          Aaaaah, che mangiata! (troll)Lol : guarda che sei stato definito _TU_ un troll.Non io ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma cosa pretendi...
            - Scritto da: ryoga

            - Scritto da:

            Tu invece hai tutte le qualità per aprire una

            tavola calda per

            troll.



            Aaaaah, che mangiata! (troll)


            Lol : guarda che sei stato definito _TU_ un troll.
            Non io ;)Io SONO un troll, e voi mi avete nutrito. * B U R P *.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma cosa pretendi...
            - Scritto da: ryoga

            - Scritto da:

            Tu invece hai tutte le qualità per aprire una

            tavola calda per

            troll.



            Aaaaah, che mangiata! (troll)


            Lol : guarda che sei stato definito _TU_ un troll.
            Non io ;)ehm... mi sa che una delle caratteristiche degl'impreditroll e il deficit d'ironia (che di solito è in sync con l'intelligenza).
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma cosa pretendi...
      e poi se un napoletano ! e qui di ne abbiamo già troppi !!
    • Gusbertone scrive:
      Re: Ma cosa pretendi...
      senti ma il suv nel weekend l'hai portato a lavare?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma cosa pretendi...
      - Scritto da:
      27 anni, niente laurea e pretendi che qualcuno
      investa tempo e denaro per "metterti alla prova"
      quando ci sono candidati con titoli di studio che
      cercano
      lavoro?

      Chi credi di essere?

      Pensi che io, imprenditore, debba assumerti sulla
      fiducia? Guarda che siamo nel business per fare i
      soldi, bello, non per far
      carità.

      Nessuno di dà un'occasione? Ci credo! Non hai
      NULLA da offrire. Mi spieghi perchè dovrei
      passareo sopra gente davvero valida per
      assumerti?

      Non lo farò io e non lo farà nessun altro. Lascia
      perdere e cerca lavoro come operaio non
      specializzato.Secondo me il vero problema è che imprenditorucoli (o sarebbe meglio affaristi?) come te guardano solo al titolo perché è l'unica cosa che sanno fare. Non avete le competenze necessarie per valutare le reali capacità di un candidato, perché siete puri speculatori: non avete investito in questo campo perché lo conoscete, ma solo perché è redditizio. Poi di tecnologia e affini, non ne sapete una mazza.
      • Physyko scrive:
        Re: Ma cosa pretendi...



        Secondo me il vero problema è che
        imprenditorucoli (o sarebbe meglio affaristi?)
        come te guardano solo al titolo perché è l'unica
        cosa che sanno fare. Non avete le competenze
        necessarie per valutare le reali capacità di un
        candidato, perché siete puri speculatori: non
        avete investito in questo campo perché lo
        conoscete, ma solo perché è redditizio. Poi di
        tecnologia e affini, non ne sapete una
        mazza.Concordo. I manager non ne capiscono niente, hanno solo la pretesa di comandare.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma cosa pretendi...
          - Scritto da: Physyko

          Concordo. I manager non ne capiscono niente,
          hanno solo la pretesa di
          comandare.Non è che "hanno la pretesa di". Comandano. E basta.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma cosa pretendi...
            Beh, me per esempio non mi comandi (rotfl) Ma poi non ci giurerei che comandi davvero qualcuno, tu. E me lo auguro per te e per gli eventuali tuoi impiegati.Se non sei in grado di valutare una persona durante un colloquio (andando al di la' dei titoli di studio), vuol dire che non hai competenze in questo campo, ossia la tua azienda e' in mano a un incompetente.E in campo *informatico* questo non e' bene. l'informatica e' una cosa seria, non e' come vendere scarpine di pitone, sai?D'altra parte se tu avessi competenze informatiche sapresti che la laurea non ti prepara per il mondo del lavoro, alla fine ti trovi comunque a dover imparare sul campo. La festa per te potrebbe finire presto, se davvero sei imprenditore. Inizia gia' da ora a risparmiare :D per pagare i creditori, vai.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma cosa pretendi...

        Poi di tecnologia e affini, non ne sapete una
        mazza.Ne sappiamo abbastanza da tenere fuori voialtri. Credo che sia sufficiente.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma cosa pretendi...
          Se, in base ad un pezzo di carta che certifica competenze tecnologiche di 20 anni fa. Ne sapete davvero tanto.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma cosa pretendi...
          Toh, ma guarda... mi sa che ho rubato il posto di lavoro a un neolaureato spesato da mammina e papino, devo sentirmi in colpa?Dovevo stare fuori? Rimanermene in fabbrica come stagionale?Ma non mi sento mica in colpa pero', a pensarci bene... non ho la laurea ma mi sono sempre dato un gran da fare.Non ho preso la laurea a 23 anni perche' mammina e papino non sganciavano e le tasse le sto pagando con i soldi di questo lavoro, rubato a un neolaureato imberbe. E dei tanti altri lavori, di ogni genere, che ho fatto prima di questo. Ci sto mettendo molto a laurearmi, ma qualcuno ha visto e saputo riconoscere le mie competenze. E mi ha dato questo lavoro anche se non ho ancora la laurea.Fatevene una ragione, bimbi belli.Oltre alla laurea, contano anche le competenze *vere* e la buona volonta'.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma cosa pretendi...
        E che la bancarotta sia con voi...(a guidare un'azienda senza le competenze necessarie, prima o poi ci si arriva alla *botta*!)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma cosa pretendi...
      - Scritto da:
      27 anni, niente laurea e pretendi che qualcuno
      investa tempo e denaro per "metterti alla prova"
      quando ci sono candidati con titoli di studio che
      cercano
      lavoro?

      Chi credi di essere?

      Pensi che io, imprenditore, debba assumerti sulla
      fiducia? Guarda che siamo nel business per fare i
      soldi, bello, non per far
      carità.

      Nessuno di dà un'occasione? Ci credo! Non hai
      NULLA da offrire. Mi spieghi perchè dovrei
      passareo sopra gente davvero valida per
      assumerti?

      Non lo farò io e non lo farà nessun altro. Lascia
      perdere e cerca lavoro come operaio non
      specializzato.E' la gente come te che ha rovinato questo ormai inutile paese.Vergognati.
  • Anonimo scrive:
    Caso ma alla nasa non ti vogliono?
    1)CONOSCI TUTTO L'HARDWARE?E dove l'hai visto? io ho la tua età e è da 12 che uso pc e che ci lavoro da 20 ma tutto l'harware non l'ho mai visto!!!!2)Se conosci tutto l'hardware non puoi in dieci hanni conoscere tutto il Software!!3)Poi se ha frequentato l'università non hai mai lavorato e ti posso assicurare che le problematiche di rete non le conosci dai libri.E potrei andare avanti ore perchè a 27 anni non puoi conoscere tutto.Dalla tua lettera è quello che traspare!!E se questo è quello che vede un responsabile che deve assumerti forse ho capito perchè non trovi lavoro.Con quello che dici di sapere fare potresti andare veramente alla nasa.Nelle lettere puoi pomparti un po, ma fino a questo punto!!E all'estero se a qualcuno è andata bene non vuol dire che vada alla grande a tutti!!Non volevo offendere o provocare nessuno ma mi sono sentito in dovere di dire la mia!!
  • emulman scrive:
    Io ho 41 anni
    vent'anni fa avevo iniziato l'università pure io e poi son stato costretto ad abbandonarla per vari motivi, fra cui la necessità di un lavoro. Nel corso degli anni ho sviluppto enormi conoscenze in Visual Basic e programamzione di gestionali, nella conoscenza del'hardware-software dei PC di ogni genere.Scrivevo a varie ditte e nessuna mi voleva, chiedevano solo ragazze scosciate e ragazzini..una volta arrabbiato sono entato in un computer shop della mia città arrabbiato e ho chiesto alla bellissima commessa , biodna e in minigonna, che avevo bisogno di un controller PCI SCSI II RAID 5. Quella mi guarda come se avessi detto delle parolacce...e sì, meglio le commesse in minigonna che l'esperienza, quasi quasi vado a Casablanca a operarmi...a tutt'oggi son riuscito a mettermi in proprio una ditta di consulenza software: faccio siti dinamici in PHP ad oggetti e in AJAX usando pure lo Zend Framework 0.7 e mi vedo sempre dare i complimenti pe le mie conoscenze acquisite in tanti anni senza laurea. E solo epr soddisfazione mando in giro ancora qualche lettera a ditte specificando queste cnsocenze e loro dicono che cercano solo neo-laureati in informatica per pochi mesi.. W L'ITALIAAAAA
  • Anonimo scrive:
    Non sei il primo, non sarai l'ultimo.
    Io farò 30 anni a settembre.Non ho avuto occasione di fare l'università a differenza tua, perchè a 18 anni già occorreva nella mia famiglia uno stipendio in più per campare.I miei, mia madre casalinga, mio padre semplice operaio, e siamo di una città del nord italia..A 18 anni, diplomato TECNICO ELETTRONICO, neanche perito, avendo fatto un IPSIA, e non trovando lavoro decente, mi son messo a fare il riparatore di impianti radiomobili e installatore di autoradio, in attesa che la scadenza del rinvio militare arrivasse e che arrivasse la fatidica cartolina.Intanto pero' curavo i miei interessi, avevo un mio pc, con il quale spippolavo era la parola più opportuna, anche se ho potuto spippolare già su sistemi importanti, tipo quelle che allora era una slackware a 4 CD.Una volta partito militare, ho fatto lavoro di ufficio, e viste le necessità di casa, non trovando ancora lavoro decisi a malincuore di raffermarmi prima per 1 anno, poi per altri 2.In questi anni, ho avuto la fortuna di avere dei buoni comandanti, che mi hanno permesso, di andare a far dei piccoli corsi sui sistemi operativi, e per accrescere le mie conoscenze.Con l'avvento della bolla (speculativa) di internet e con la fine della rafferma nel 2000 ero a casa. Proprio grazie ad internet e al sorgere dei primi siti di ricerca lavoro, feci il mio primo seppur magro CV, e raggiunsi un colloquio.Una piccola web-agency che cercava un sistemista con conoscenza di linux. Mi presentai, e ci piacemmo, tanto che ci fidanzammo. Peccato che pochi mesi dopo, come tutte le bolle le cose svaniscono, e mi ritrovai con gli altri dipendenti col culo per terra..E li che fare? Esperienza tendendte allo zero, mi abbassai a quello che allora era un 6o livello CFL del commercio per fare l'helpdesk applicativo.Fino ad arrivare ad oggi, che passettin passetto, mandando giu veleno e amarezze nei posti di lavoro, continuando a studiare in elearning o anche grazie ad internet che si trova di tutto, sono responsabile della rete di una azienda media di 30 persone, con un bel parco PC.Bisogna stringere le proprie palle per andare avanti e avere la forza di rimbalzare continuamente per arrivare a fare quello che si ha la conoscenza di fare.Per la mia esperienza, non è una giustificazione NON MI METTONO ALLA PROVA, sta a te metterti alla prova continuando a cercare.In tutto il tuo post, non vedo una traccia di quello che "VORRESTI FARE DA GRANDE" e forse questo è il più grande difetto di molti informatici.O sono tuttologi o non sanno un cazzo, e forse la cosa è sovrapponibile.E questo le aziende lo sanno bene, assumendo sempre più persone che "sanno molto" per fargli fare molto a poco costo.Ora io ho la fortuna di fare il responsabile di rete. Ma conosco gente, che insieme a questo, fa il responsabile della telefonia, del sito internet, programmatore, gestione dell'impianto d'allarme.. Insomma gli manca la classica scopetta nel deretano, per fare nei periodi morti anche le pulizie al CED.Rimboccati le maniche e continua a rimbalzare, presto o tardi trovi chi ha voglia di provarTi.Giulio
    • Anonimo scrive:
      Re: Non sei il primo, non sarai l'ultimo
      Sono daccordo con molto di quello che hai scritto ma...
      sono responsabile della rete di una azienda media
      di 30 persone, con un bel parco PC.Scusa, ma io lo faccio per un'azienda di oltre 200 persone, con oltre 120 postazioni utente informatizzate e relativi server. Tutto ciò impegna solo una parte del mio tempo.
      Ora io ho la fortuna di fare il responsabile di
      rete. Ma conosco gente, che insieme a questo, fa
      il responsabile della telefonia, del sito
      internet, programmatore, gestione dell'impianto
      d'allarme.. Insomma gli manca la classica
      scopetta nel deretano, per fare nei periodi morti
      anche le pulizie al
      CED.Io non ho la scopetta nel c*lo, ma oltre a gestire la rete mi occupo anche di coordinare i progetti software, della telefonia (le telecomuncazioni e l'informatica vanno a braccetto), dell'adempienza al Dlgs 196/2003 e di curare la formazione degli utenti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non sei il primo, non sarai l'ultimo
        ...solo 30?? :|, beato te !!!Io lavoro come "appaltatore" in varie aziende, ognuna delle quali ha oltre 250 postazioni PC (win/Linux/MacOsX) ed oltre 20 Server (SAP/Win/Linux/AS400, Sun Solaris, ...), gestisco tutta la rete, la sicurezza, i vari servizi (Web, samba, paghe, timbrature, area telefonia, etc etc), sono CISCO CCNA, ho 25 anni e lavoro da quando ne avevo 18 in questo settore, sono un metalmeccanico pagato (dopo 7 anni di lavoro) quasi 1000 euro al mese (all'inizio la mia paga era di circa 550 Euro), sede di lavoro: Trieste.....mi sento molto triste... :'(Bye
        • Anonimo scrive:
          Re: Non sei il primo, non sarai l'ultimo
          Ragazzi, quello che io volevo mostrare è lo spaccato della mia piccola fortuna e realtà. E a quanto pare ho fatto centro. Tutti che fanno i tuttologi e non gli informatici monoargomento o quantomeno macroargomento.Ecco il male dell'informatica in italia. Gente che assume il tuttologo, per fargli fare molto, a pochi spiccioli.
  • Anonimo scrive:
    bhe puoi sempre comprarlo lol
    tanto pezzo di carta per pezzo di carta...
  • Anonimo scrive:
    noi stiamo cercando un programmatore...
    Lavoro in una piccola ditta in provincia di Pavia e stiamo cercando un programmatore PHP possibilmente con un paio d'anni di esperienza, non laureato-laureato, cococo-assunto... visto che non troviamo nessuno, se a qualcuno interessa, puo' farsi vivo...Abbiamo messo l'annuncio su Borsalavorolombardia ma forse nessuno visita quel sito...Certo che se fossimo una multinazionale con sede a Milano sarebbe diverso, invece siamo una minuscola realtà di provincia (la provincia nebbiosa e sfigata)... di certo fa piu' figo cercare lavoro in Germania! stefano at netstyle it
  • Anonimo scrive:
    Ma nessuno si domanda perchè?
    1. Siamo troppima quel che è più grave:2. Non siamo tutti braviA parte il caso specifico, sul quale non mi esprimo, c'è tanta gente ignorante che rovina la piazza. Quando andiamo dal dentista, anche se troviamo il "meno caro", è medico ed è caro ugualmente. Nel nostro settore invece c'è sempre qualcuno disposto a svendersi. I datori di lavori, se notate, assumono quasi sempre una via di mezzo tra lo sfigato e il tuttologo. La persona deve soddisfare a tutte le richieste senza lamentarsi anzi, provare anche un certo senso di riconoscenza.Io NON sono uno sviluppatore, NON sono un analista, NON sono un web-designer, NON sono un grafico, NON sono un elettricista... ecc ecc, io SONO un sistemista e verrò pagato per quello che so fare. Se le aziende cercato personaggi che sanno fare tutto è perchè CI SONO personaggi che DICONO di sapere fare tutto: è ora di finirla.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma nessuno si domanda perchè?
      Hai ragione, ma non è una novità.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma nessuno si domanda perchè?
      - Scritto da:
      1. Siamo troppi

      ma quel che e` piu` grave:

      2. Non siamo tutti bravi

      A parte il caso specifico, sul quale non mi
      esprimo, c'e` tanta gente ignorante che rovina la
      piazza. Quando andiamo dal dentista, anche se
      troviamo il "meno caro", e` medico ed e` caro
      ugualmente.1. Tu sistemista non hai un prezziario comune ai colleghi come hanno altre professioni. Mettiti d'accordo con gli altri sistemisti.2. Se un dentista ti cura i denti, il cliente si sente meglio, se tu ti prendi cura dei pc, il cliente considera normale che funzionino, non si sente meglio.
    • Anonimo scrive:
      Re: risposta

      1. Siamo troppi
      2. Non siamo tutti braviPensi che sia una cosa casuale ?io ricordo sempre che , con il diploma di PERITO INDUSTRIALE IN INFORMATICA, ho dovuto attendere quasi dieci anni per trovare il primo impiego nel settore ; nello stesso periodo un/una conoscente con il diploma delle magistrali venne assunta in una multinazionale , a lavorare in cobol su AS-400, senza esperienza , con (giustissimi) corsi retribuiti da parte dell'azienda;un piccolo particolare : un parente era nell'ufficio del personale.Magari questo non ha alcun significato , non lo so.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma nessuno si domanda perchè?
      - Scritto da:

      I datori di lavori, se notate, assumono quasi

      sempre una via di mezzo tra lo sfigato e il

      tuttologo.

      A volte c'è bisogno anche di un "tuttologo" (non
      di uno sfigato, naturalmente). In particolare
      nelle aziende non informatiche, dove
      l'informatica è un servizio a supporto del
      business e non il business stesso...Eccerto!Il sistemista mica è produttivo come lo è invece uno sviluppatore.Qui da lunedi servirà un nuovo tuttologo, perché quello attuale ha già la valigia pronta.PS. ma uno sviluppatore che oltre a sviluppare deve occuparsi anche di reti, server, computer che non vanno, VPN... quanto è produttivo?
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma nessuno si domanda perchè?

        Eccerto!
        Il sistemista mica è produttivo come lo è invece
        uno
        sviluppatore.

        Qui da lunedi servirà un nuovo tuttologo, perché
        quello attuale ha già la valigia
        pronta.


        PS. ma uno sviluppatore che oltre a sviluppare
        deve occuparsi anche di reti, server, computer
        che non vanno, VPN... quanto è
        produttivo?Forse mi sono spiegato male: ad ognuno il suo. Il sistemista faccia il sistemista, lo sviluppatore faccia lo sviluppatore, l'analista faccia l'analista, etc.C'è però bisogno anche di figure di coordinamento, soprattutto nell'informatica aziendale. Gente che capisca quello che il sistemista, lo sviluppatore, l'analista, etc. fanno pur senza saperlo fare personalmente. La specializzazione è sacrosanta e necessaria ma i pezzi poi bisogna pure metterli insieme.
  • Anonimo scrive:
    Politca e corruzione danno i loro frutti
    50 anni sono passati in Italia da quando c'e' stata la "grande" riforma sociale.Riforma giusta sulla carta, ma meno giusta nelle varie applicazioni pratiche.-Politici che invece di investire nella ricerca e nello sviluppo portano i soldi all'estero.-Universita' il cui scopo e' l'accentramento del potere politico/clericale nelle mani di pochi.-Rircerca ridotta ai minimi termini.-Investimenti in piccole aziende ridotti ai minimi storici per favori i grandi colossi, nelle mani di pochi e selezionati lacche' di governo.Tutto questo e una disastrosa gestione delle risorse statati ha portato alla situazione odierna :-Disoccupazione-Precariato-Contratti sindacali non rispettati-Sfruttamento del lavoratore-Formazione inadeguata rispetto alle vere esigenze di mercato.-Aspettative di sbocco professionale non corrispondenti alla realta' nazionale ed europea.-Stipendi sotto la media europea con costo della vita sopra la media europea.Non e' un "caso" o "sfiga" o "mancaza di volonta'" se chi si affaccia sul mondo del lavoro trova solo frustrazione e vessazioni sociali/economiche.Ormai c'e' poco da fare : per chi e' nato in questo periodo sfortunato, l'unica soluzione e' l'illecito.L'arrangiarsi.L'arte del prendere senza dare.Mi spiace per chi, onestamente, la pensa diversamente, e (sempre onestamente) fara' una vita dal basso profilo pur avendo tutte le carte in regola per pretendere di piu'.
    • Anonimo scrive:
      Re: Politca e corruzione danno i loro fr

      Non e' un "caso" o "sfiga" o "mancaza di
      volonta'" se chi si affaccia sul mondo del lavoro
      trova solo frustrazione e vessazioni
      sociali/economiche.Se lui non si ' laureato non e' colpa della societa'. E' sua che non si e' impegnato.Siamo quindi di fronte ad un caso di "mancanza di volonta'" o "ritardo negli studi".
      Ormai c'e' poco da fare : per chi e' nato in
      questo periodo sfortunato,Guarda che i nostri nonni se la sono passata molto peggio.
      l'unica soluzione e'
      l'illecito.
      L'arrangiarsi.
      L'arte del prendere senza dare.Eh gia', la nostra societa' fa schifo, quindi l'unica soluzione e' contribuire a peggiorarla. Complimenti.Se invece studiava poteva prendere e dare. Quindi colpa sua.
  • Anonimo scrive:
    Lo Squattero Informatico
    La vera figura professionale che quasi tutte le aziende stanno cercando è quella dello Squattero Informatico, cioè, una persona che piu' o meno sa fare tutto col computer, senza dimenticare alla fine di pulire la scrivania e di svuotare i cestini.Non ci credete?Un mio amico mi ha raccontato che nella azienda dove presta l'attività di Squattero Informatico, pur di risparmiare un addetto delle pulizie, stanno subdolamente obbligando i dipendenti a svuotare i cestini. Sapete come?Una con la scusa del riciclaggio della carta, delle bottiglie di plastica, l'altro col fatto che quando cominci a trovare il cestino pieno da due giorni maleodorante di caffè da macchinetta lo butti da te.Direte voi:" Ma perché? Non c'e' quello che fa le pulizie?"Certo che ci sono, ma per vincere la gara d'appalto sui servizi di pulizia sono passati da 4 addetti a 2, e sinceramente non riescono a pulire tutto.Le gare d'appalto sono il male della nostra società. Visto che ad un certo punto non puoi piu' tagliare lo stipendio dei dipendenti, tagli il numero del personale caricando sempre di piu' compiti una singola persona lasciando lo stipendio base quello che è.Basta con questa logica del ribasso.Sarebbe ora di rompere un po' le palle a qualcuno.
    • Anonimo scrive:
      Re: L'Utonto Analfabeta
      Amico mio, vuoi un consiglio ?Invece di guardare film porno e giocare al pc fino alle 5 del mattino, STUDIA ! ;) S g uattero sguàt|te|ro s.m.CO addetto ai servizi più faticosi della cucina, in aiuto del cuoco | spreg., servo addetto ai servizi più umili | trattare qcn. da s., senza alcun rispetto, umiliandolo
      • Anonimo scrive:
        Re: L'Utonto Analfabeta
        Hai ragione, ma la "q" al posto della "g" non è casuale
        • Anonimo scrive:
          Re: L'Utonto Analfabeta
          - Scritto da:
          Hai ragione, ma la "q" al posto della "g" non è
          casuale
          E' quello che dicevo sempre io alla Maesttra delle ellementari quando sbagnavo a scrivere qualkoza.Lei mi perddnnava semple e infatti ogghi mi ritronvo cosi' :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Lo Squattero Informatico
      - Scritto da:
      La vera figura professionale che quasi tutte le
      aziende stanno cercando è quella dello Squattero
      Informatico, cioè, una persona che piu' o meno sa
      fare tutto col computer, senza dimenticare alla
      fine di pulire la scrivania e di svuotare i
      cestini.

      Non ci credete?

      Un mio amico mi ha raccontato che nella azienda
      dove presta l'attività di Squattero Informatico,
      pur di risparmiare un addetto delle pulizie,
      stanno subdolamente obbligando i dipendenti a
      svuotare i cestini. Sapete
      come?
      Una con la scusa del riciclaggio della carta,
      delle bottiglie di plastica, l'altro col fatto
      che quando cominci a trovare il cestino pieno da
      due giorni maleodorante di caffè da macchinetta
      lo butti da
      te.

      Direte voi:" Ma perché? Non c'e' quello che fa le
      pulizie?"

      Certo che ci sono, ma per vincere la gara
      d'appalto sui servizi di pulizia sono passati da
      4 addetti a 2, e sinceramente non riescono a
      pulire
      tutto.il titolare di un'azienda per cui ho lavorato col vecchio cococo aveva abitudine di portarsi il cane dietro e giustamente lo lasciava girare in magazzino. un bel giorno ha lasciato il suo ricordino proprio vicino al bancone dove riparavo i pc, lo chiamo e lui di rimando mi ha detto: che vuoi che sia fai pulito no? ovviamente dopo l'occhiata che gli ho lanciato è tornato con paletta e ha rimosso lui l'inconveniente. morale: ho lavorato per 3 gg in mezzo a una puzza infernale (poi finalmente è pasata la ditta di pulizie).Ps: dopo meno di 1 mese dopo mi son licenziato e son andato a lavorare per una ditta concorrente.
  • Anonimo scrive:
    IT malato o Italia indietro?
    In questo caso, 27enne indietro con gli studi.
    • Anonimo scrive:
      Re: IT malato o Italia indietro?
      Hai sicuramente ragione, ma non risolve la questione ugualmente.Purtroppo conosco gente che a 25 era piu' che laurata in informatica o materie ad indirizzo matematico/statistico, che una volta raggiunti i fatidici 40 anni sono state fatte fuori in 2 giorni dal sistema produttivo. Risultato?O ti metti in proprio, e qui devi avere la fortuna di riuscire a farcela, e non è facile e l'insuccesso sfiora il 90% dei casi;Oppure entri nel circolo vizioso del precariato e dei bassi stipendi svendendo le tue capacità adattandoti anche a lavori totalmente diversi.Andarse a cercare lavoro in Europa a 40 anni non cambia moltissimo la situazione.Qualcuno dirà che non è vero, ma alla fine 40 anni sono 40 anni anche in UK o Irlanda, non solo in Italia.
      • Anonimo scrive:
        Re: IT malato o Italia indietro?

        Purtroppo conosco gente che a 25 era piu' che
        laurata in informatica o materie ad indirizzo
        matematico/statistico, che una volta raggiunti i
        fatidici 40 anni sono state fatte fuori in 2
        giorni dal sistema produttivo.
        E' anche ovvio. Piaccia o non piaccia, il mondo del lavoro oggi come oggi e per il prevedibile futuro è totalmente disumanizzato e volto solo a una cosa: il profitto a breve termine per l'impresa.Inutile girarci intorno: le parole d'ordine sono "produttività" ed "efficienza", in soldoni il massimo del profitto col minimo investimento. Noi come lavoratori siamo solo ingranaggi intercambiabili in questo sistema.E' il denaro che conta, non noi. Rassegnamoci.
      • Anonimo scrive:
        Re: IT malato o Italia indietro?
        Infatti!Ti sto dando ragione.Uno che dopo 10 anni si trova ancora iscritto all'università segnala alcune cose negative, tra le quali la possibilità che la persona in oggetto non riesca a capire i propri limiti.Prendiamo il mio caso.Io non sono laureato. Mi sono iscritto e dopo 3 anni di frequenza e qualche esame superato ho capito che non era piu' alla mia portata dal punto di vista della concentrazione e motivazione. Ho lasciato l'università e mi sono buttato nel mondo della ricerca del posto di lavoro. Inviavo CV a destra e a manca riportando solo il titolo del diploma di maturità. Ho fatto un certo numero di colloqui dove è sempre saltata fuori dell'università. Quando me lo chiedevano io rispondevo che quasi come tutti ho provato. Quando mi chiedevano come mai avessi gettato la spugna io ho sempre risposto dicendo la verità , e cioè, che non ci stavo piu' dentro con la testa e che probabilmente non faceva per me.Risultato?Il fatto di aver capito il mio limite è sempre stato valutato positivamente durante le selezioni, infatti la percentuale di possibilità di assunzione dopo il colloquio era abbastanza alta. Alla fine ho accettato quella che mi è parsa piu' consona al mio sentire interiore e nella quale lavoro da piu' di 12 anni.
  • Anonimo scrive:
    Io andrei a Parigi...
    Se avessi la tua età e non mi fossi già *compromesso* con alcune scelte essenziali, io andrei a Parigi...Sensio is expandinghttp://www.symfony-project.com/weblog/2007/01/15/do-you-want-to-move-to-paris.htmlCiao, DTM.
  • Anonimo scrive:
    fare altro, con l'informatica.
    Credo che le aziende non vogliano, semplicemente, gente che è "informatica".Sarebbe come assumere "scienziati" o "esperti".non li vogliono, sono troppo. Vogliono gente che fa un lavoro riconducibile al loro settore e che in più si servano dell'informatica.Sistemista? mmh... meglio che sia un elettricista che però sistema anche la rete dei pc.Programmatore? mmh... meglio che sia un responsabile di logistica e che usi l'informatica per risolvere alcuni dei problemi.designer/webmaster/programmatore in linguaggi per web, database, esperto in alcuni CMS.... no no no... meglio "public relations" oppure "markeing" ... così vendi, rispondi ai clienti, fai il sito, fai la grafica, spedisci i cataloghi, ti segui la privacy, mandi lettere, fai assistenzaecc ecc ecc eccGuarda le funzioni classiche: ufficio acquisti, direttore di produzione, pianificazione, responsabili di prodotto, progettazione, disegno/cad, "operai" di macchine CNC, esperti di finanza, direttore vendite ... blah blahtu parti da quella roba e ci appiccichi le tue competenze.sei andato mai da manpower e altre compagnie interanali?lasciagli il CV 'nzesammai
    • Anonimo scrive:
      Re: fare altro, con l'informatica.
      AHHH...le agenzie interinali....consigliarle e' farsi complice di uno dei flagelli del mondo moderno. Andateci pure, ma di notte con benzina e accendini!
  • Anonimo scrive:
    puoi andare, no?
    intendo: sai le lingue e non hai problemi a spostarti. Dici che la Germania è ok... ... perchè non ci vai?Io me la farei sotto ad andare in Germania, lo dico chiaro e tondo... ma tu no!!!E quindi perchè non parti?Sai che a Berlino gli affitti sono BASSISSIMI?Io però non so il tedesco e anceh se mi dicono che li parlano tranquillamente l'inglese non mi fido.Però tu... magari tu fai la differenza! :)
    • Anonimo scrive:
      Re: puoi andare, no?
      In molte aziende tedesche la lingua ufficiale aziendale è l'inglese.
      • Anonimo scrive:
        Re: puoi andare, no?
        - Scritto da:
        In molte aziende tedesche la lingua ufficiale
        aziendale è
        l'inglese.
        tanto più, quindi, che l'autore dell'articolo/lettera dice che parla 3 lingue... speriamo che 2 non siano italiano e dialetto ... immagino che una sia inglese :)quindi potrebbe proprio partire, dato che non ha problemi a spostarsi né con la lingua e ha tante skills :)
  • maji scrive:
    problema office 2003 e 2.0
    Ho prodotto un elaborato, ( non un alaborato qualunque ma la mia tesi!! [img][/img] ), con MS word 2003, ma quando lo apro su un cpu su cui è installato open office 2.0 le immagini sono 'incasinate' e la formattazione del testo non corrisponde esattamente all'originale..come posso fare?(newbie) grazie mille..
    • Anonimo scrive:
      Re: problema office 2003 e 2.0
      - Scritto da: maji
      Ho prodotto un elaborato, ( non un alaborato
      qualunque ma la mia tesi!! [img][/img] ), con MS
      word 2003, ma quando lo apro su un cpu su cui è
      installato open office 2.0 le immagini sono
      'incasinate' e la formattazione del testo non
      corrisponde esattamente
      all'originale..
      come posso fare?
      (newbie)Intanto puoi evitare di postare laddove non c'entra niente... c'è il forum informatico per questo.Secondo, OpenOffice non gestice il formato .doc al 100%. Se hai una formattazione particolare lo devi aprire con Word, non ci sono santi.Terzo, non penso che tu abbia installato OpenOffice "sulla cpu..." non lo dire in giro o ti ridono dietro.
      • Anonimo scrive:
        Re: problema office 2003 e 2.0


        ma quando lo apro su un cpu su cui è

        installato open office 2.0 le immagini sono

        'incasinate'
        non penso che tu abbia installato
        OpenOffice "sulla cpu..." non lo dire in giro o
        ti ridono dietro.E' una figura retorica molto usata nella nostra lingua, dove si indica la parte ma si intende il tutto, si chiama sineddoche. Se dici "sono salito sulle veloci vele e ho attraversato il mare", non intendi dire che la tua imbarcazione era priva di scafo, ne' che ti sei arrampicato sulle vele.http://it.wikipedia.org/wiki/Sineddoche
        • Anonimo scrive:
          Re: problema office 2003 e 2.0
          - Scritto da:
          ...

          non penso che tu abbia installato

          OpenOffice "sulla cpu..." non lo dire in giro o

          ti ridono dietro.

          E' una figura retorica molto usata nella nostra
          lingua, dove si indica la parte ma si intende il
          tutto, si chiama sineddoche. ...Se è per quello, mia zia lo chiama "il disco fisso".Però, magari mi sbaglio, ma non mi pare che abitualmente i frequentatori di questo forum usino simili figure retoriche. Di solito è più comune sentir parlare semplicemente di "macchine".
  • Anonimo scrive:
    Ragazzini che giocano con il computer
    1)Ai tempi d'oro del millenium bug e della conversione lira/euro si sono assunte persone che avevano fatto 10 o 15 giorni di corsi di programmazione e simili. Queste persone diversamente farebbero le operaie e quindi sono disponibili a lavorare per lo stipendio di un operaio (sempre meglio che spostare cassette)2)I lavoratori IT non sono una categoria ma passano il tempo a recitare (miii quanto son motivato, miii quanto mi eccita l'ultima versione di CreaGestionaleWeb 2000), sparare frasi insignificanti (proattivo,valore aggiunto,sinergia,ecc.)3)Stanno per anni tutto il giorno dal medesimo cliente = diventano come gli interinali4)Al capo non frega nulla di loro perche' una volta che il lavoratore e' piazzato dal cliente gli arrivano i soldi senza doversi preoccupare. In pratica TUTTO (dal colloquio per entrare dal cliente alla bella figura da fare quotidianamente per non essere buttati fuori) sta al dipendente. In questo modo al capo che non ha dovuto acquistare grossi macchinari e a cui non resta mai "l'invenduto" in magazzino non frega nulla di spingere le tariffe verso l'alto o di verificare che il dipendente non lavori gratis oltre le 8 ore5)La modalita' di lavoro dei punti 3 e 4 sembra fatta apposta per i contratti a progetto (se sei dal cliente il capo guadagna altrimenti ti fa fuori) 6)Non si lavora realmente nell'informatica... si creano gestionali web o si fa manutenzione di "pezzi" che servono per il buon funzionamento di questi gestionali. In pratica si lavora su tecnologie inventate da altri che vengono aggiornate ogni 5 minuti = tutti tendono ad inventarsi il lavoro giorno per giorno senza essere veri esperti7)Molti informatici vedono l'informatica come una religione al punto che i software "generici" e le librerie stanno diventando gratuite (viva la carita'). Una volta regalato il software e/o le librerie (perche' inventare nuovamente la ruota ogni volta renderebbe troppo e garantirebbe lavoro per troppo tempo...) quindi resta solo la manutenzione e la programmazione di bassa manovalanzaDetto questo vi saluto
    • Luca A. scrive:
      Re: Ragazzini che giocano con il compute
      Ma lavorare nel mondo IT, non significa per forza fare il programmatore. Chi l'ha detto questo?Eppure invece, sembra proprio vada cosi'...
      • Anonimo scrive:
        Re: Ragazzini che giocano con il compute
        - Scritto da: zeta3
        Ma lavorare nel mondo IT, non significa per forza
        fare il programmatore. Chi l'ha detto
        questo?

        Eppure invece, sembra proprio vada cosi'...Non fare il programmatore ma fare il programmatore/sistemista/db enginer/grafico/tecnico hw/ecc1/ecc2/ecc3/eccX
        • Luca A. scrive:
          Re: Ragazzini che giocano con il compute


          Ma lavorare nel mondo IT, non significa per
          forza

          fare il programmatore. Chi l'ha detto

          questo?



          Eppure invece, sembra proprio vada cosi'...

          Non fare il programmatore ma fare il
          programmatore/sistemista/db
          enginer/grafico/tecnico
          hw/ecc1/ecc2/ecc3/eccXSul serio?Cosa ti qualifica per fare il grafico? E il tecnico hw? Il sistemista?Devi aver fatto un sito? L'ho fatto. Un logo? L'ho fatto. Una rete aziendale? L'ho fatta. Di tutto questo non conservo referenze verificabili: chi mi crede? E chi mi offre una chance per dimostrare cosa so fare?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 febbraio 2007 01.31-----------------------------------------------------------
        • Anonimo scrive:
          Re: Ragazzini che giocano con il compute
          Beh dai posti di lavoro dove fai solo quello che sai fare esistono, pochi ma esistono. Io sono un sistemista, e dove lavoro devo fare solo quello, non programmi perche' lo fanno i programmatori, non faccio help desk agli utenti finali perche' c'e' il comparto help desk che lo fa, non stendo i cavi perche' c'e' la manutenzione che lo fa, insomma io installo, configuro e mantengo sete e sistemi e basta. Ah, e non siamo un'azienda di informatica (ma un ente di ricerca medica)
  • TADsince1995 scrive:
    Re: io ho la tua stessa età
    Anche io ho la vostra stessa età. Non sono laureato, anzi sono proprio uno di quelli che ha potuto studiare a fasi alterne. Lavorare full time e studiare ingegneria non è facile conciliarli, anche perchè per me non lavorare significa non poter studiare perchè le tasse me le devo pagare per forza da solo, quindi non potrei farne a meno.Sarò stato fortunato, sarò anche forse un po' bravino non so, non vorrei parlare troppo per scaramanzia, ma finora (anche se tra cococo e disavventure varie) il lavoro non mi è mai mancato, anzi in certi periodi ne ho avuto persino troppo e stavo avendo un esaurimento. Ora ho raggiunto un posto decente in cui sto facendo una notevole esperienza e mi sto riorganizzando il tempo libero per riprendere gli studi universitari che ritengo sempre e comunque importantissimi (anche se sicuramente, ahimè, prenderò la laurea piuttosto grande) e mi dispiace averli rallentati così tanto. E pensate che in tutto questo vi sto scrivendo dal quarto mondo informatico: il sud.Ci vuole umiltà ma contemporaneamente rispetto per se stessi. Ci vuole dinamicità, versatilità e la costante consapevolezza che c'è sempre qualcosa da imparare per migliorarsi, sia essa una laurea, una certificazione o anche ore a leggere libri nella propria stanza.E, soprattutto, ci vuole anche l'abilità di far capire queste qualità a chi ti sta di fronte.In bocca al lupo.TAD
    • Luca A. scrive:
      Re: io ho la tua stessa età
      Grazie.
    • CoreDump scrive:
      Re: io ho la tua stessa età
      - Scritto da: TADsince1995
      Anche io ho la vostra stessa età. Non sono
      laureato, anzi sono proprio uno di quelli che ha
      potuto studiare a fasi alterne. Lavorare full
      time e studiare ingegneria non è facile
      conciliarli, anche perchè per me non lavorare
      significa non poter studiare perchè le tasse me
      le devo pagare per forza da solo, quindi non
      potrei farne a
      meno.

      Sarò stato fortunato, sarò anche forse un po'
      bravino non so, non vorrei parlare troppo per
      scaramanzia, ma finora (anche se tra cococo e
      disavventure varie) il lavoro non mi è mai
      mancato, anzi in certi periodi ne ho avuto
      persino troppo e stavo avendo un esaurimento. Ora
      ho raggiunto un posto decente in cui sto facendo
      una notevole esperienza e mi sto riorganizzando
      il tempo libero per riprendere gli studi
      universitari che ritengo sempre e comunque
      importantissimi (anche se sicuramente, ahimè,
      prenderò la laurea piuttosto grande) e mi
      dispiace averli rallentati così tanto. E pensate
      che in tutto questo vi sto scrivendo dal quarto
      mondo informatico: il
      sud.

      Ci vuole umiltà ma contemporaneamente rispetto
      per se stessi. Ci vuole dinamicità, versatilità e
      la costante consapevolezza che c'è sempre
      qualcosa da imparare per migliorarsi, sia essa
      una laurea, una certificazione o anche ore a
      leggere libri nella propria
      stanza.

      E, soprattutto, ci vuole anche l'abilità di far
      capire queste qualità a chi ti sta di
      fronte.

      In bocca al lupo.

      TADTi quoto in todo, anzi a dir la verità nel bene onel male ho percorso la tua stessa strada :)
  • shevathas scrive:
    Le mie osservazioni
    Scrivi: Ho frequentato con alterna assiduità per 10 anni l'Università della mia città, prima presso la facoltà di Ingegneria Elettronica e poi presso quella di Informatica. Ho sviluppato competenze specifiche nella progettazione e nella realizzazione dell'hardware e del software. Conosco diversi linguaggi di programmazione (C, Java, etc), ho una ottima conoscenza dell'hardware di ogni tipo e delle problematiche connesse alla implementazione di strutture di rete. Ho studiato tecniche di gestione dei processi aziendali, Marketing, norme ISO e Project Management. Parlo tre lingue. Primo, come hanno già detto l'essere uno studente universitario di lungo corso non depone a tuo favore, meglio non parlare dell'iscrizione decennale all'università.Secondariamente dici di avere un bel po' di conoscenze, ma hai qualcosa che le dimostra? o in altri termini hai delle referenze che provano che quello che conosci non è dovuto solo a studio teorico ma l'hai applicato, chessò ho partecipato come consulente alla certificazione della ditta X, ho sviluppato l'applicazione Y nella ditta Z ?se non hai le referenze la selezione del tuo curriculum la vedo in salita, molto in salita. Per le aziende IT e ICT sono troppo vecchio, visto che sono alla disperata ricerca di sbarbatelli neo-laureati (...) ma sono troppo vecchio per usufruire degli opportuni sgravi fiscali.La mancanza di un titolo di studio universitario mi rende assolutamente trasparente durante le selezioni a distanza: il mio CV viene scartato preliminarmente, impedendomi alcun contatto con le aziende per provare il mio valore. Che fine hanno fatto le posizioni intermedie? (...)Neppure per questi ultimi vengo preso in considerazione: mi sono sentito rispondere che la mia preparazione era superiore a quella richiesta. mettiti nei panni del responsabile di una piccola azienda, tieni conto che investire in un giovane è sempre un rischio: sarà capace di fare quello che promette, come stabilire se quello che ha scritto è vero oppure è frutto di una lettura superficiale di un qualche manuale ?considera che l'assunzione di un dipendente a TI è un investimento e molti ci pensano due volte prima di rischiare un investimento sballato.Sono pienamente d'accordo con te che spesso le aziende sembra cerchino incentivi invece che dipenti.Riguardo al lavoro atipico mi sembra strano che non abbia trovato niente, qui i call center sono sempre alla ricerca di personale. Ho letto divertito che qualcuno cerca persone con le mie capacità in Toscana, ma non trova le persone adatte: (...) mi è stato risposto che era fondamentale la residenza in zona. carpe diem, contatta quell'azienda.
    • Luca A. scrive:
      Re: Le mie osservazioni
      - Scritto da: shevathas
      Primo, come hanno già detto l'essere uno studente
      universitario di lungo corso non depone a tuo
      favore, meglio non parlare dell'iscrizione
      decennale
      all'università. E cosa fare, mentire nel CV?Ottima idea, iniziare con una bugia un eventuale rapporto professionale...
      mettiti nei panni del responsabile di una piccola
      azienda, tieni conto che investire in un giovane
      è sempre un rischio: sarà capace di fare quello
      che promette, come stabilire se quello che ha
      scritto è vero oppure è frutto di una lettura
      superficiale di un qualche manuale
      ? Fammi un colloquio, non chiedo di meglio... Vengo da te a mie spese: ma non c'e' questa disponibilita'...
      considera che l'assunzione di un dipendente a TI Chi ha parlato di tempo indeterminato? Io cerco proprio lavoro precario, perche' voglio crearmi quell'esperienza certificata e certificabile che tutti chiedono... ma le posizioni Junior non dovrebbero servire proprio a questo?
      Ho letto divertito che qualcuno cerca persone
      con le mie capacità in Toscana, ma non trova le
      persone adatte:

      (...)
      mi è stato risposto che era fondamentale la
      residenza in
      zona.

      carpe diem, contatta quell'azienda. Probabilmente l'ho gia' fatto, senza ricevere risposta...
      • shevathas scrive:
        Re: Le mie osservazioni

        E cosa fare, mentire nel CV?
        Ottima idea, iniziare con una bugia un eventuale
        rapporto
        professionale... non dire che sei iscritto all'università non è mentire.Oppure puoi rigirartela dicendo: sto lavorando ma per aumentare le mie competenze sto anche portando avanti un corso di studi universitario.Certo se ti domandano perchè non hai mai lavorato nel settore e come mai dici di avere quelle competenze...Magari se vuoi un posto da Junior non caricare troppo il CV con conoscenze, generalmene uno che ha un sacco di conoscenze, e non ha mai lavorato, e neppure ha una laurea viene, senza offesa, bollato come un fanfarone.Se miri ad una posizione di sviluppatore junior parla solo dei linguaggi che conosci, se vuoi fare il sistemista parla dei sistemi operativi, e di qualche amico con una piccola rete al quale sei andato a risistemare/configurare il tutto, non dare l'impressione di essere un tuttologo.
        • Luca A. scrive:
          Re: Le mie osservazioni
          Te lo farei leggere il mio CV.C'e' tutto, tranne che spacconate.C'e' la sola e nuda verita', raccontata onestamente per principio etico e scelta strategica.La verita' e' che se non conosci qualcuno che ti segnali, qualcuno che metta il tuo CV in cima alla pila, nessuno ti prende in considerazione.Le rarissime volte che sono riuscito ad entrare in contatto diretto col selezionatore, il risultato e' stato molto soddisfacente per entrambi: ma non garantendo io lo sgravio fiscale, addio.
          • shevathas scrive:
            Re: Le mie osservazioni
            - Scritto da: zeta3
            Te lo farei leggere il mio CV.
            C'e' tutto, tranne che spacconate.
            C'e' la sola e nuda verita', raccontata
            onestamente per principio etico e scelta
            strategica.
            ci sono molti modi per raccontare la verità. Non ti ho accusato di aver mentito nel CV, cosa decisamente idiota, ma di aver sbagliato lo stile del CV.Hai mandato lo stesso CV da tutte le parti ? questo è il primo segnale di errore, un CV deve essere tagliato su misura dell'azienda che lo riceve, dovrebbe far apparire all'evidenza che tu hai le caratteristiche che loro richiedono.Ormai le aziende ricevono tonnellate di carta da parte di tuttologi informatici e i responsabili del personale devono sfrondare la cartaccia nel più breve tempo possibile.Piaccia o no è così.
            La verita' e' che se non conosci qualcuno che ti
            segnali, qualcuno che metta il tuo CV in cima
            alla pila, nessuno ti prende in
            considerazione.

            Le rarissime volte che sono riuscito ad entrare
            in contatto diretto col selezionatore, il
            risultato e' stato molto soddisfacente per
            entrambi: ma non garantendo io lo sgravio
            fiscale,
            addio.Prova a chiedere ad un centro per l'impiego una consulenza su come migliorare, nel senso stilistico, il tuo CV.Che ci creda o no molte persone valide non vengono considerate a causa di CV banali o malscritti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Le mie osservazioni

            Che ci creda o no molte persone valide non
            vengono considerate a causa di CV banali o
            malscritti.Concordo al 200% in questa tua affermazione e in molte delle precedenti.27 anni, laureati o meno, se uno è tanto che fa questo mestiere dovrebbe essere in quello stato dell'arte tra autodidatta e studente, tale da avere degli skills almeno di medio livello.Si suppone anche che una persona di 27 anni, sia oramai quadrata e formata anche per offrirgli un incarico di un determinato livello, ovviamente comparato ai propri skills.Quello che vedo in giro io, anche di molti miei coetanei, è anche molta piangeria.Io consiglio sempre di passare anche da queste aziende di ricerca lavoro, perchè volendo adattarsi a fare qualcosa di basso livello li si trova.Poi pero' ci si scontra con la dura realtà, perchè si trova il classico posticino da helpdesk, non sempre solo telefonico, e non si ha voglia di farlo.Marco
          • HeroProtagonist scrive:
            Re: Le mie osservazioni
            Per quello che può valere la mia opinione:il CV deve essere sempre lo stesso, quella che cambia a seconda della posizione/offerta è la cover letter.Sono assolutamente d'accordo che la maggior parte dei CV non viene nemmeno presa in considerazione in quanto sono scritti male, confusi, e in generale danno l'idea di essere poco "affidabili". Bisogna tenere a mente che i selezionatori si possono fare un'idea di chi siete solamente in base al CV e alla lettera di presentazione. Per finire in cima alla lista questi sono i presupposti:1) carriera in salita, ogni posizione deve dimostrare una crescita personale o professionale2) employer regressi di riferimento3) pubblicazioni e articoli dimostrabili4) dinamismo e volontà di accettare sfide professionali.
          • Anonimo scrive:
            Re: Le mie osservazioni
            - Scritto da: HeroProtagonist
            Per quello che può valere la mia opinione:
            il CV deve essere sempre lo stesso, quella che
            cambia a seconda della posizione/offerta è la
            cover
            letter.
            Sono assolutamente d'accordo che la maggior parte
            dei CV non viene nemmeno presa in considerazione
            in quanto sono scritti male, confusi, e in
            generale danno l'idea di essere poco
            "affidabili". Bisogna tenere a mente che i
            selezionatori si possono fare un'idea di chi
            siete solamente in base al CV e alla lettera di
            presentazione. Per finire in cima alla lista
            questi sono i
            presupposti:
            1) carriera in salita, ogni posizione deve
            dimostrare una crescita personale o
            professionale
            2) employer regressi di riferimento
            3) pubblicazioni e articoli dimostrabili
            4) dinamismo e volontà di accettare sfide
            professionali.CAVOLATE. Le body rental ricevono molti cv scritti con i piedi e assumono (a progetto, a P.IVA, a t.i.) cani e porci che poi vengono affittati alle società IT, le stesse che ignorano i cv di chi si lamenta dicendo: "ho mandato il cv e non mi hanno risposto".cercate lavoro? mandate il cv alle body rental
          • HeroProtagonist scrive:
            Re: Le mie osservazioni
            Posso darti ragione se stai parlando di profili junior, non qualificati o per periodi limitati di tempo. Le body rental non ti assumono "in bianco" ti prendono solo se hai sostenuto il colloquio con il cliente. Il mio commento era destinato a colo i quali aspirano ad una posizione qualificata e qualificante. Vero è che se la tua aspirazione è fare un data entry o first level help desk support allora fai pure. Ma scordati di prendere un rate giornaliero degno di questo nome.
          • Morbius scrive:
            Re: Le mie osservazioni
            - Scritto da: HeroProtagonist
            Posso darti ragione se stai parlando di profili
            junior, non qualificati o per periodi limitati di
            tempo. Le body rental non ti assumono "in bianco"
            ti prendono solo se hai sostenuto il colloquio
            con il cliente. Il mio commento era destinato a
            colo i quali aspirano ad una posizione
            qualificata e qualificante. Vero è che se la tua
            aspirazione è fare un data entry o first level
            help desk support allora fai pure. Ma scordati di
            prendere un rate giornaliero degno di questo
            nome. Junior? :O Body rental? :O Data entry? :O First level help desk support? :O rate? :O Eroe Protagonista.... :| siamo in un forum italiano o, forse, il tuo scopo è non farti capire x dare +forza al tuo ragionamento?!? Se parlavi di profili base, di lavoratori in affitto, di impiegati informatici con mansioni d'inserimento dati, di operatori telefonici di primo livello per l'assistenza tecnica o di retribuzioni, si potrebbe anche cominciare a fare un ragionamento, ma se apri i discorsi con questo linguaggio.... :s
          • HeroProtagonist scrive:
            Re: Le mie osservazioni
            Premesso che la forza di un ragionamento è nel concetto e non nel lessico usato; chiedo venia se ho offeso la sensibilità di qualcuno o di molti. Pensavo che l'autarchia lessicale fosse prerogativa dei nostri cugini francofoni o è forse retaggio di uno scellerato ventennio scaduto e condannato dalla storia? In ogni caso se bazzichi nel settore, questi non sono termini sconosciuti ma il linguaggio parlato da tutti e da tutti citato (anche su questo forum). Forse che per te la RAM è MAC, un HD un DF, un DB una BD, un trigger un grilletto? E dimmi signor vampiro, un EJB cosa sarebbe? Un fagiolo aziendale??? Ma fammi un piacere, và.... sorvoliamo... se vogliamo contribuire ad un maturo scambio di idee penso che il livello degli interventi dovrebbe innalzarsi un pelo, giusto un filo.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 febbraio 2007 15.57-----------------------------------------------------------
          • Anonimo scrive:
            Re: Le mie osservazioni
            Modificato dall' autore il 19 febbraio 2007 15.57
            --------------------------------------------------Ciao Angelo, è inutile che provi a spiegare come vanno le cose nel mondo edll'ICT. Le persone che intervengon osu PI sono, al 90%, di scarsa cultura a riguardo. Poi ci sono sempre i soliti post lamentosi etc...CiaoNicola
          • HeroProtagonist scrive:
            Re: Le mie osservazioni
            Ola Nicola... non ti sei ancora preso un nick name?
          • Anonimo scrive:
            Re: Le mie osservazioni
            - Scritto da: HeroProtagonist
            Ola Nicola... non ti sei ancora preso un nick
            name?Eccomi Angelo, mi sono preso il nick ora ...Live Long And Prosper!! :)
          • XPManager scrive:
            Re: Le mie osservazioni
            - Scritto da: HeroProtagonist
            Ola Nicola... non ti sei ancora preso un nick
            name?Eccomi Angelo, mi sono preso il nick ora ...Live Long And Prosper!! :)
          • Morbius scrive:
            Re: Le mie osservazioni
            Modificato dall' autore il 19 febbraio 2007 15.57
            -------------------------------------------------- Gli acronimi sono quello che sono e rimangono tali ma, dovendo scegliere, personalmente preferisco utilizzare, quando possibile, una terminologia appartenente alla madrelingua, per avvantaggiare un mio potenziale interlocutore italiano che sia o no addentrato nel settore informatico e/o tecnologico; vedi come riesco a farmi capire lo stesso pur non avendo usato il termine "Information technology"??? Se dico "disco rigido" capiranno comunque il mio ragionamento ma se uso l'acronimo HD dovranno pensarci un po' su; potrai obiettare che, invece, molti utilizzano "hard disk" ma, allora, non è meglio "disco rigido"??? Questa è vera autarchia! Poi, vadano pure gli acronimi come RAM (che serve ad abbreviare il concetto di "memoria ad accesso casuale") e quant'altro, tanto x dare una normalizzazione alla terminologia tecno-scientifica ma nel contesto di un discorso il concetto di memoria volatile, x gli addetti del settore, è egualmente comprensibile. Così, usare il termine "base dati" mi sembra +rispettoso x chi mi ascolta che usare la parola "database"; però difficilmente interloquendo userò l'acronimo DB. Per molti altri termini che non possono essere tradotti letteralmente c'è sicuramente un'espressione, forse un po' +lunga, che descrive in italiano lo stesso oggetto della discussione; è solo una questione di scelta espressiva. Autarchia è anche questa e tu come individuo non 6 fine a te stesso ma fai parte di una nazione: si chiama Italia!
          • HeroProtagonist scrive:
            Re: Le mie osservazioni
            Giusto per non tediare i lettori non interesseti a diatribe linguistico/lessicali, vediamo a di riportare il thread in tema?
          • Morbius scrive:
            Re: Le mie osservazioni
            Cos'è un "thread"? Io dibattevo solamente in una discussione su internet... : Ah...x quello che si dava l'aria da scienziato xké usa terminologia anglofona, sappia che anch'io ho lavorato nel settore dell'informazione, ma non mi sono mai sentito x questo -preparato se usavo termini italiani invece che inglesi; in questo settore, x lavorare (vedi che sono ancora in tema?? Non sono "off topic" come diresti tu) veramente bene c'è bisogno di gente che sappia ragionare, non che parli inglese anche quando non occorre!!!! Forse anche x questo l'IT in Italia sta andando a rotoli.
          • HeroProtagonist scrive:
            Re: Le mie osservazioni
            Premesso che non sono d'accordo con il fatto che l'IT in Italia stia andando a rotoli (e su questo si potrebbe aprire un forum apposta), vorrei farti notare che io non ho mai lavorato nel settore dell'informazione (giornali, radio e televisione), ma da oltre dici anni nell'Information Technology.Mi scuso se l'uso di termonilogia propria del settore ti ha fatto sentire meno preparato o inadeguato a sostenere gli argomenti esposti: lavoro da tre anni all'estero e l'inglese è la lingua che uso sempre per parlare di lavoro. Mi è difficile a volte, adeguare il mio linguaggio alla preparazione degli interlocutori e (sbagliando) ho pensato che usando il gergo proprio degli addetti ai lavori avrei potuto essere più chiaro nell'esposizione delle mie tesi.Ripeto: se vogliamo portare la discussione sui temi propri dell'intervento sono disponibile al dialogo ed allo scambio di opinioni, altrimenti ritengo questo discorso inutile.
          • Morbius scrive:
            Re: Le mie osservazioni
            - Scritto da: HeroProtagonist
            Premesso che non sono d'accordo con il fatto che
            l'IT in Italia stia andando a rotoli (e su questo
            si potrebbe aprire un forum apposta), vorrei
            farti notare che io non ho mai lavorato nel
            settore dell'informazione (giornali, radio e
            televisione), ma da oltre dici anni
            nell'Information
            Technology.Ti rammento che l'informatica è una delle scienze, insieme all'elettronica e alle telecomunicazioni, che studia il trattamento e l'elaborazione delle informazioni e non si limita, come fanno i giornalisti, a divulgarla tramite i mezzi messi a disposizione dalla scienza e dalla tecnologia.
            Mi scuso se l'uso di termonilogia propria del
            settore ti ha fatto sentire meno preparato o
            inadeguato a sostenere gli argomenti esposti:
            lavoro da tre anni all'estero e l'inglese è la
            lingua che uso sempre per parlare di lavoro.Usala con gli stranieri, non con gli italiani di questo forum. Potrei aver bisogno di conoscere l'inglese per la mia preparazione tecnologica o per lavorare, ma non occorre utilizzarlo, anche quando non serve, in un forum italiano come questo. Se la mia competenza tecnologica deve dipendere da quanto parlo l'inglese (non da quando e come), allora significa che in Italia le nostre teste pensanti non funzionano più. Mi è
            difficile a volte, adeguare il mio linguaggio
            alla preparazione degli interlocutori e
            (sbagliando) ho pensato che usando il gergo
            proprio degli addetti ai lavori avrei potuto
            essere più chiaro nell'esposizione delle mie
            tesi.Fai sempre in tempo a ravvederti o a partire x gli USA dove ti capiranno senz'altro meglio.
            Ripeto: se vogliamo portare la discussione sui
            temi propri dell'intervento sono disponibile al
            dialogo ed allo scambio di opinioni, altrimenti
            ritengo questo discorso
            inutile.Non è inutile: mette in risalto il fatto che i datori di lavoro (tu li chiami "employer" o sbaglio?!?) del settore IT cercano maggiormente lavoratori capaci di relazionarsi alle nazioni estere, meglio se USA, dalle quali proviene una tecnologia dell'informazione che evidentemente è superiore alla nostra; non teste pensanti in grado di fare conti e di battere la supremazia straniera. Qui in Italia non serviamo + a niente: ci siamo corrotti anche nel linguaggio!
          • HeroProtagonist scrive:
            Re: Le mie osservazioni
            Mi spiace essere il primo a fartelo notare (ma dove hai vissuto fin'ora?) ma viviamo in un mondo globalizzato e l'ICT è per definizione globalizzabile molto più che tanti altri settori merceologici. Se non si tiene più di un occhio aperto sul resto del mondo non si può fare altro che starsene seduti a guardare il treno che passa (e a quanto mi è parso di intendere, per te è già passato da un pezzo). Basta piangersi addosso, il mondo là fuori è pieno di opportunità basta saperle cogliere.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 febbraio 2007 18.18-----------------------------------------------------------
          • XPManager scrive:
            Re: Le mie osservazioni
            Svegliati utente di PI! Siamo nella società globale e, soprattutto noi lavoratori ICT, dobbiamo essere cosmopoliti! Ed il nostro linguaggio non è l'italiano ma l'inglese! La tua è una diatriba del tutto fuori senso.Per il resto, rispetto le tue opinioni.Ciao
          • Morbius scrive:
            Re: Le mie osservazioni
            Z come Zorro, sono solidale con te; anch'io ho vissuto esperienze simili alle tue. Ho quasi 34 anni, ho frequentato dei corsi universitari a distanza, anche nella tua NA, ho avuto esperienze informatiche al nord Italia e quando cominciavo a saperne troppo m'hanno licenziato; adesso ho abbandonato il campo, non vale la pena dedicarsi troppo all'autoapprendimento: l'impegno non viene ricompensato e invece sarebbe, insieme alle capacità, quello che dovrebbe contare maggiormente in un lavoro. Al sud il settore piange ma c'è tanta gente come me, seppure con una preparazione minima ma sufficiente, che non è disposta a spostarsi fuori dalla propria zona di residenza per lavorare pochi mesi senza sapere se il lavoro verrà mantenuto nel tempo. Forse i datori di lavoro ignorano (o fanno finta d'ignorare) quanta speculazione c'è nel settore immobiliare e che investire i propri risparmi su una casa in affitto per andare a lavorare pochi ed incerti mesi non è proprio quello che si dice "un affare". Spero di essere stato chiaro, anche se breve e conciso. Il mio consiglio: fa come Zorro e ribellati al sistema. Una Z sul grosso pancione di chi vuole che le cose funzionino così: Z
    • giuand scrive:
      Re: Le mie osservazioni
      Mi sembri burocratico nelle tue risposte...credo che l'autore volesse solo segnalare quanto sia difficile trovare un lavoro in questo settore...a prescindere dalla reali capacità possedute (guardati intorno..le persone con cui lavori hanno tutte competenza ineccepibile?)Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Le mie osservazioni
      Ma ....personalmente credo, che il problema sia nel CVse l'esperienza non c'e ... be la si inventa !fantasia e originalita !!!ecco quello che ci vuole !ciaoFabio
  • Anonimo scrive:
    Qualche consiglio
    Cercati uno stage quanto prima, non puoi stare a 27 anni con zero esperienza lavorativa SENZA essere laureato (se eri laureato era un altro paio di maniche).Se ti offri (quasi) aggratis per qualche periodo qualche azienda che non ti dice di no la trovi.Qualcuno dirà che è una vergogna, che è uno scandalo, non esiste lavorare gratis... tutto vero, è un pizzo che noi dell'era cocopro dobbiamo pagare, lo hanno deciso altri per noi.Lascio ad altri spazi il perchè siamo arrivati a questo, ne abbiamo parlato 100 volte.Il tuo problema però è che rischi veramente di passare i 30 senza laurea e senza esperienza, a quel punto che il cielo ti aiuti ma la vedo dura trovare lavoro.Chi te lo dice è un non-laureato come te. Chi non è laureato (non almeno, ancora) deve fare uno sforzo in più per mostrarsi all'altezza, perchè è ovvio che il laureato agli occhi degli esaminatori parte con una marcia in più. Lo penserei anche io al posto suo.E si, anche io ho pagato il pizzo del lavoro gratis. Poi ovviamente li ho sfanculati.Un paio di cose:1) Tu scrivi nella lettere che hai un'ottima conoscenza di hardware, etc... beh aspetta prima di dirlo, un conto è studiare un conto è fare.Un pò di umiltà non guasta: le problematiche aziendale a volte ti portano a contatto con problemi che potresti non conoscere.In più, in una azienda non conta solo se lo sai fare, ma anche IN QUANTO TEMPO lo sai fare.2) Nel primo lavoro che troverai, non guardare lo stipendio, ma all'esperienza che puoi fare.In bocca al lupo
    • Luca A. scrive:
      Re: Qualche consiglio
      All'universita' insegnano roba vecchia: lo so bene, quando ascolto le lezioni sorrido e guardo avanti.Ma chi ti prende a fare uno stage, anche gratis? Ancora non l'ho trovato...
      • Anonimo scrive:
        Re: Qualche consiglio
        - Scritto da: zeta3
        All'universita' insegnano roba vecchia: lo so
        bene, quando ascolto le lezioni sorrido e guardo
        avanti.Dell'università contano 2 cose:1) La preparazione che ti danno per analizzare un problema e risolverlo, che può servirti nei giorni a venire anche quando uscirà il linguaggio xyz.2) Il pezzo di carta.Sono sempre il non-laureato di cui sopra...
        Ma chi ti prende a fare uno stage, anche gratis?
        Ancora non l'ho
        trovato...Devi proporti tu, essere parecchio attivo. Io all'inizio ho sparato una cinquantina di curriculum prima di ricevere una risposta positiva.
        • Luca A. scrive:
          Re: Qualche consiglio

          Dell'università contano 2 cose:

          1) La preparazione che ti danno per analizzare un
          problema e risolverlo, che può servirti nei
          giorni a venire anche quando uscirà il linguaggio
          xyz.Dillo ad alcuni prof che ho incontrato...

          Ma chi ti prende a fare uno stage, anche gratis?

          Ancora non l'ho

          trovato...

          Devi proporti tu, essere parecchio attivo. Io
          all'inizio ho sparato una cinquantina di
          curriculum prima di ricevere una risposta
          positiva.Credo di essere oltre quota 100, ma devo ancora ricevere una risposta anche solo al primo...
          • Anonimo scrive:
            Re: Qualche consiglio
            - Scritto da: zeta3
            Credo di essere oltre quota 100, ma devo ancora
            ricevere una risposta anche solo al
            primo...Ma stai specificando che sei alla ricerca di un primo impiego e che ti accontenti di un rimborso spese come periodo di prova?No perchè messa come dici tu, suona come: sono programmatore Java, sistemista, etc, ma non ho mai lavorato.E'cosa molto differente.
          • Luca A. scrive:
            Re: Qualche consiglio
            Mi domando: ma per fare l'addetto alla vendita piuttosto che l'aiuto-magazziniere, si deve conoscere a menadito la libreria Phyton? Che senso ha richiedere 5 anni di esperienza nel settore per una posizione di aiuto-vice-assistente?E' questo il controsenso del mondo IT: anche per le posizioni accessorie, vengono imposti requisiti inverosimili. Come posso dimostrare la mia capacita' se fino ad oggi mi e' sempre stato risposto che al momento che avessi conseguito il pezzo di carta mi avrebbero preso con loro, e oggi mi dicono che siccome non ho esperienza dimostrabile non mi prendono affatto? Dove la posso fare 'sta esperienza? Da dove si comincia?Ho l'impressione che in molti gireranno attorno al problema, ma la prima delle lettere che ha dato il via a questa discussione ha chiarito che una falla nel sistema c'e' senz'altro: l'esperienza e' richiesta da tutti e per tutto, ma non c'e' NESSUNO disposto a farti fare esperienza. Non e' cosi' altrove.
          • Anonimo scrive:
            Re: Qualche consiglio
            - Scritto da: zeta3
            Mi domando: ma per fare l'addetto alla vendita
            piuttosto che l'aiuto-magazziniere, si deve
            conoscere a menadito la libreria Phyton? Che
            senso ha richiedere 5 anni di esperienza nel
            settore per una posizione di
            aiuto-vice-assistente?No, hai ragione. C'è solo un problema: non ci sono così tante persone che vogliono fare il magazziniere.Se ti può interessare siamo in buona compagnia con giornalisti e ricercatori scientifici. Anzi ad occhio stanno peggio di noi, visto che:1) I giornalisti hanno quella mafia chiamata "tesserino del pubblicista", in pratica devi lavorare 2 anni praticamente gratis PER LEGGE.Io ho lavorato gratis "solo" per 3 mesi...2) I ricercatori scientifici obiettivamente meriterebbero un trattamento economico e lavorativo migliore.Io guadagno quanto una mia amica biologa ricercatrice, lei è laureata, io no. Se non fosse che anche il mio stipendio non è un granchè mi verrebbe da vergognarmi per lei che ha fatto un culo quanto un laboratorio.
            oggi mi dicono che siccome non ho esperienza
            dimostrabile non mi prendono affatto? Dove la
            posso fare 'sta esperienza? Da dove si
            comincia?[cut]
            ma non c'e' NESSUNO disposto a farti fare
            esperienza. Non e' cosi'
            altrove.Non c'è nessuno disposto a farti fare esperienza PAGANDOTI. Questo è vero.Io ho una dritta te l'ho data, cercarti uno stage e farti quel pizzico di esperienza. Però devi SPECIFICARE che stai cercando un primo impiego con rimborso spese, altrimenti nessuno prende un programmatore/sistemista con zero esperienza e "pretesa di stipendio"...Ascolta, la situazione nell'IT oggi è così. Possiamo parlarne 100 volte, ma resta il fatto che il mondo del lavoro è degenerato.E' ingiusto? Si, è ingiusto. Credi che a me abbia fatto piacere lavorare gratis?
          • Anonimo scrive:
            Re: Qualche consiglio

            E' ingiusto? Si, è ingiusto. Credi che a me abbia
            fatto piacere lavorare
            gratis?Scusate, ma non tutti possono lavorare a gratis, ci sono citta' senza metropolitane, quindi senza bagni dove dormire, e donare il sangue non e' ripagato, lo fosse almeno lo sperma ...
          • Luca A. scrive:
            Re: Qualche consiglio
            - Scritto da:

            E' ingiusto? Si, è ingiusto. Credi che a me
            abbia

            fatto piacere lavorare

            gratis?

            Scusate, ma non tutti possono lavorare a gratis,
            ci sono citta' senza metropolitane, quindi senza
            bagni dove dormire, e donare il sangue non e'
            ripagato, lo fosse almeno lo sperma
            ...Tralasciando la simpatica ironia, viene colto un punto: se voglio diventare indipendente, come devo fare? Lavorare 6 mesi gratis mi basta per cominciare a percepire uno stipendio (minimo, per carita'!) che mi consenta di affittare un monolocale e mangiare ogni sera? Se questa certezza esiste, domattina riempio di volantini la citta': offresi schiavo a tempo determinato.La verita' e' che la storia sara' diversa: a meno di non incontrare un puro di cuore o di non conoscere qualcuno, difficilmente se ne verra' fuori con una evoluzione positiva...
          • Anonimo scrive:
            Re: Qualche consiglio
            Vai adhttp://www.cilea.it/index.php?id=583probabilmente qualche altro concorsoci sara a breve.Documentare bene quello che si sa fare (se non si ha la laurea)
        • Anonimo scrive:
          Re: Qualche consiglio
          Non posso che confermare quanto detto dal nostro amico, il "non laureato di cui sopra".E probabilmente è più vero quanto detto al punto 2, che non all'1... almeno qui in Italia.Sono anche io un non-laureato che lavora nell'IT. Ho cominciato a fare esperienza... beh, non proprio gratis, ma cmq sottopagato. Devi crescere, cercare di farti conoscere e apprezzare, NON SOLO per quello che sai fare, ma anche e soprattutto per quello che sei disposto a fare, a imparare, per risolvere i problemi dell'azienda.Comincia a bussare tutte le porte delle aziende della tua zona. Vacci di persona, a portare il curriculum. E magari ripassaci dopo qualche settimana. Offri le tue capacità: le persone in gamba non se le lascia scappare nessun datore di lavoro: non conta la laurea o il cocopro !
  • Anonimo scrive:
    Ancora?
    Andate a fare gli idraulici. E' meglio!Mò avete rotto con le vostre frignate.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ancora?
      - Scritto da:
      Andate a fare gli idraulici. E' meglio!
      Mò avete rotto con le vostre frignate.Meglio di no. Altrimenti gli idraulici cominceranno ad incazzarsi perchè ragazzini di 17 anni che smanettavano coi tubi fin da piccoli gli fregano il lavoro.Dopodichè sorgeranno miriadi di agenzie che affittano idraulici, che negli annunci cercano esperti di lavandini, bidè, doccie certificati Pozzi-Ginori con 4/5 anni di esperienza.Dimenticavo, contratto a progetto 3 mesi.A 40 anni poi sarai troppo vecchio per fare l'idraulico.E allora su www.punto-idraulico.it qualcuno dirà: vai a fare l'informatico!!!:D
    • Anonimo scrive:
      Non sento, non vedo, non parlo.
      - Scritto da:
      Andate a fare gli idraulici. E' meglio!
      Mò avete rotto con le vostre frignate.Hai ragione, il problema non esiste, e infatti il settore ICT in Italia procede a gonfie vele.Non tocca te? Non esiste il problema, immagino.Comunque se vuoi "non sentire, non vedere, non parlarne" evita i thread come questo: il titolo era chiarissimo e il contenuto non eri obbligato a leggertelo. Una dritta: il problema non toccava nemmeno me e i miei amici, fino a pochi anni fa. Purtroppo il tempo non lavora a nostro favore, e domani potresti scoprirti coinvolto anche tu... intanto allenati a passarci il serratubo, che non si sa mai ci serva un apprendista. ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: Non sento, non vedo, non parlo.
        Ci sono centinaia di laureati in giurisprudenza, economia e lettere che lavorano nei call center. Si lamentano di avere una laurea e non trovare un lavoro degno. Non capisco di che si lamenta il tizio (con un diploma da ragioniere che sarebbe il più qualificante). Skillato o no, carta canta, e davanti dieci curriculum ovviamente prendono i nove laureati...
  • Anonimo scrive:
    Vuoi un consiglio ?
    Laureati!!!! Il curriculum del tizio xyz che arriva in un'azienda con scritto sopra che dopo 10 anni d'università non s'è laureato fa una pessima impressione. In ambito ict 3 lingue non servono a niente , poi bisogna vedere come si parlano dove e come si sono imparate etc... meglio un ottimo inglese che un po' di questo e un po' di quello. Comunque al momento non trovi lavori per il semplice motivo che non sei qualificato per lavori d'alto livello e sei troppo "vecchio" per fare l'apprendista. L'unica possibilità realistica che hai è usare l'uni per fare stage aziendali e fare il libero professionista una volta laureato.Scusa la franchezza ma le cose per chi ti seleziona stanno così.
    • Anonimo scrive:
      Re: Vuoi un consiglio ?
      E se qualcuno non volesse laurearsi?Possibile che in Italia si debba per forza essere laureati? Anche se non si aspira a diventare manager e dirigenti?
      • Anonimo scrive:
        Re: Vuoi un consiglio ?
        - Scritto da:
        E se qualcuno non volesse laurearsi?
        Possibile che in Italia si debba per forza essere
        laureati? Anche se non si aspira a diventare
        manager e
        dirigenti?Se qualcuno non volesse laurearsi non dovrebbe stare 10 anni all'Università per prendersi una laurea ,ma iniziare a lavorare subito. Se passi 10 anni all'Uni e non ti laurei per chi ti seleziona minimo vuol dire:1. Che non sei qualificato2. Che non sei determinatoCi sono tanti mie amici che lavorano da quando avevano 14 anni (non hanno neanche un diploma ) e guadagnano bene, un paio hanno aziende che fatturano qualche milione di euro l'anno, ma lo possono fare perchè hanno maturato esperienza e sono persone determinate. Ambire a fare l'Ing non è titolo di merito, per la situazione descritta la soluzione più semplice è diventare Ing. e maturare esperienza usando l'Università.
        • Luca A. scrive:
          Re: Vuoi un consiglio ?

          Se passi 10 anni all'Uni e non ti laurei per chi
          ti seleziona minimo vuol
          dire:

          1. Che non sei qualificato
          2. Che non sei determinatoCi possono essere 100 ragioni per le quali si puo' fallire una laurea. 100 ragioni per le quali si puo' riuscire in tutto nella propria vita, ma non completare un corso di studi. E non parlo solo di motivi personali, ma anche di "concorsi di colpa" esterni...Se chi ti seleziona perdesse un briciolo di tempo in piu' per leggere quello che riceve (ho spesso il piacere di confrontarmi con magnifici algoritmi di scrematura che escludono l'intervento umano), saprebbe di me il perche' e il come.
          • Anonimo scrive:
            Re: Vuoi un consiglio ?
            - Scritto da: zeta3

            Se passi 10 anni all'Uni e non ti laurei per chi

            ti seleziona minimo vuol

            dire:



            1. Che non sei qualificato

            2. Che non sei determinato

            Ci possono essere 100 ragioni per le quali si
            puo' fallire una laurea. 100 ragioni per le quali
            si puo' riuscire in tutto nella propria vita, ma
            non completare un corso di studi. E non parlo
            solo di motivi personali, ma anche di "concorsi
            di colpa"
            esterni...

            Se chi ti seleziona perdesse un briciolo di tempo
            in piu' per leggere quello che riceve (ho spesso
            il piacere di confrontarmi con magnifici
            algoritmi di scrematura che escludono
            l'intervento umano), saprebbe di me il perche' e
            il
            come.e secondo te chi deve spuppazzarsi centinaia di curriculum deve anche indagare sui perchè e i percome di ogni CV che riceve ? allora l'azienda dovrebbe vivere solo per fare colloqui di lavoro?Pensate anche a come si comportano e come pensa chi deve fare la selezione del personale.
          • Luca A. scrive:
            Re: Vuoi un consiglio ?
            Ci penso sempre.Ho un CV di 3 pagine, biografia e anagrafica compresa. La mia lettera di presentazione raramente supera le 10 righe.Il punto e': ma cosa cerca davvero chi seleziona? Come puo' un pezzo di carta da tutti disprezzato, costituire una reale discriminante in una selezione? Cosa serve davvero alle aziende? CHI serve davvero alle aziende? Il laureato in informatica che non sa cosa sia un puntatore (e ce ne sono tanti)? L'ingegnere che rimane perplesso quando scopre che quell'implantazione ionica di cui gli hanno accennato l'ultima lezione del corso, e' invece praticamente un concetto attuale e addirittura superato? In che modo una laurea crea le competenze per entrare nel mondo del lavoro?10 anni in una universita' non significano necessariamente feste tutte le sere. Ma come si puo' dimostrare una personale crescita personale in competenze e conoscenze quando mancano le "certificazioni"? Chi mi offre (a me e molti altri) l'occasione per dimostrare quello che valgo e quello a cui aspiro?
          • Anonimo scrive:
            Re: Vuoi un consiglio ?
            - Scritto da: zeta3
            Ci penso sempre.
            Ho un CV di 3 pagine, biografia e anagrafica
            compresa. La mia lettera di presentazione
            raramente supera le 10
            righe.
            Bisogna vedere cosa c'è scritto sopra....
            Il punto e': ma cosa cerca davvero chi seleziona?
            Come puo' un pezzo di carta da tutti disprezzato,
            costituire una reale discriminante in una
            selezione? Cosa serve davvero alle aziende? CHI
            serve davvero alle aziende? Il laureato in
            informatica che non sa cosa sia un puntatore (e
            ce ne sono tanti)? L'ingegnere che rimane
            perplesso quando scopre che quell'implantazione
            ionica di cui gli hanno accennato l'ultima
            lezione del corso, e' invece praticamente un
            concetto attuale e addirittura superato? In che
            modo una laurea crea le competenze per entrare
            nel mondo del
            lavoro?Fammi capire: mi stai sostenendo che ne sai di più di chi ha superato una prova che non sei stato capace di superare ? Mi spiace per te ma nel mondo reale quell' Ing ha dimostrato prendendo quella laurea di saperne più di te.

            10 anni in una universita' non significano
            necessariamente feste tutte le sere. Ma come si
            puo' dimostrare una personale crescita personale
            in competenze e conoscenze quando mancano le
            "certificazioni"? 10 anni in un 'Università senza portare a casa il risultato minimo per il selezionatore significa non essere capaci di focalizzarsi su un obiettivo facendo scelte idonee a raggiungerlo, che poi è il requisito richiesto da ogni azienda che certi tempi biblici non può permetterseli.
            Chi mi offre (a me e molti
            altri) l'occasione per dimostrare quello che
            valgo e quello a cui
            aspiro?L'occasione l'hai avuta ed hai fallito, ora ti tocca arrampicarti come tutti i comuni mortali. Se ne sei capace prendi partita IVa e mettiti in proprio, altrimenti è necessario che affronti in maniera più razionale un programma formativo mirato (max sei) se non sei in grado o non vuoi laurearti.
          • Luca A. scrive:
            Re: Vuoi un consiglio ?
            Arrampicarmi, e' quello che voglio fare.Dove si comincia?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 febbraio 2007 01.44-----------------------------------------------------------
          • Anonimo scrive:
            Re: Vuoi un consiglio ?
            - Scritto da: zeta3
            E nel frattempo invecchiare ancora di piu',
            diventare ancora meno interessante? Restare
            indietro nel mondo reale per seguire un programma
            di studio che gli stessi datori di lavoro
            definiscono arretrato ed
            incompleto?

            Ripeto, si gira attorno al problema.
            'sto pezzo di carta non serve a niente, ma devi
            avercelo a tutti i costi. Te lo puoi essere
            comprato, fatto in cantina o conseguito alle
            Antille: l'importante e' sfoggiare il Dr. prima
            del nome.

            Tanto poi ci sara' sempre il ragazzino imberbe
            che ne sa molto piu' di te e che ti fara' il
            lavoro...Guarda che qui il problema vero è che ti manca la formazione di base richiesta dalle aziende, se ti laurei prima dei 30 hai molte più possibilità di quelle che hai adesso. Ma quanti esami ti mancano ?E' inutile che denigri il titolo che altri hanno , datti da fare per prenderlo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Vuoi un consiglio ?
            Modificato dall' autore il 19 febbraio 2007 01.44
            --------------------------------------------------Prima di tutto bisogna capire cosa vuoi fare e cosa puoi fare. Se la formazione è di basso livello, anzichè cercare tra le aziende cerca tra i negozi di informatica, ti fai un po' le ossa e poi puoi saltare in realtà più grandi, intanto punta sulla formazione cerca sui siti della tua regione spesso organizzano corsi per sistemisti, tagliati sulle esigenze delle realtà locali.Se apri un thread e ci metti il C.V. magari ti si consiglia meglio.
          • Luca A. scrive:
            Re: Vuoi un consiglio ?
            Mi ripeto: ma lavorare nell'IT per voi significa soltanto fare il programmatore o il sistemista?Per me no.Gli annunci dicono di no.Eppure si ritorna sempre ai linguaggi ad oggetti e ai database...
          • Anonimo scrive:
            Re: Vuoi un consiglio ?
            - Scritto da: zeta3
            Mi ripeto: ma lavorare nell'IT per voi significa
            soltanto fare il programmatore o il
            sistemista?
            Per me no.
            Gli annunci dicono di no.
            Eppure si ritorna sempre ai linguaggi ad oggetti
            e ai
            database...Ma tu nella vita che vuoi fare ? Perchè puoi lavora nell'IT anche facendo il centralinista,ma siamo un tantinello fuori tema rispetto a PI :)
          • Luca A. scrive:
            Re: Vuoi un consiglio ?
            Non e' di certo del ruolo (rispettabile) del centralinista che parliamo. Ma continuo a rileggere sempre le parole "sistemista" e "programmatore". Ho forse scritto che voglio fare il sistemista o il programmatore?Un venditore, un PR, un sales... non fanno parte integrante del mondo IT? Un tecnico dei materiali? Un esperto di alcune tecnologie? Non si parla di reti, di processori, di hardware informatico nel mondo IT? Esiste solo il lato software e il campo dell'assemblatore?Le offerte io le leggo tutti i giorni. C'e' anche chi si lamenta di non trovare competenze in questi campi. Io sono anni che mi documento, che leggo e che studio certi argomenti. Sono anni che mi divido fra l'imparare di tecnologia e l'imparare di come si parla, come si vende questa tecnologia.Non ho diritto ad entrare nel mondo IT se non dalla porta di servizio del programmatore cococo?PS: Badate bene, non sto dicendo che fare il programmatore o il sistemista sarebbe male, al di fuori della mia portata e simili. Dico solo che per quelle posizioni la porta mi rimane cmq chiusa, e non riesco a capire il perche': dubito che i programmatori e i sistemisti (junior) siano tutti laureati. E' solo questione di chi conoscevano e di chi io non conosco...?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 febbraio 2007 02.08-----------------------------------------------------------
          • Anonimo scrive:
            Re: Vuoi un consiglio ?
            Modificato dall' autore il 19 febbraio 2007 02.08
            --------------------------------------------------Fino ad ora non ci hai detto cosa sai fare ... postaci questo c.v. almeno ci si capisce qualcosa. Di venditori porta a porta nell'IT c'è ne sono a pacchi e le agenzie ne cercano ancora, requisito avere meno di 36 anni e non essere analfabeti. Basta andare in qualsiasi agenzia che piazza prodotti per le telco.Basta alzarsi la mattina e iniziare a bussare alle porte per piazzare contratti a casa mia ne busseranno una decina la settimana.
          • Anonimo scrive:
            Re: Vuoi un consiglio ?

            Fino ad ora non ci hai detto cosa sai fare ...
            postaci questo c.v. almeno ci si capisce
            qualcosa. Di venditori porta a porta nell'IT c'è
            ne sono a pacchi e le agenzie ne cercano ancora,
            requisito avere meno di 36 anni e non essere
            analfabeti. Basta andare in qualsiasi agenzia che
            piazza prodotti per le
            telco.
            Basta alzarsi la mattina e iniziare a bussare
            alle porte per piazzare contratti a casa mia ne
            busseranno una decina la
            settimana.Un motivo per cui NOI guardiamo con diffidenza i laureati (immagino come te), è proprio per la loro attitudine a saperne piu' degli altri perchè "a scuola ero un genio"... Ora però non siete piu' a scuola e ti garantisco che molta gente pensa che avere una laurea sia un requisito... per noi (me) che assumo invece è solo un indice per chi INIZIA a lavorare, ma amiamo avere nell'organico gente che ha fatto gavetta, perchè 90 su 100 porteranno risultati e si integreranno a fondo, e non te la metteranno nel c*lo... Detto per inciso, la scuola ti da le basi, ma il lavoro te lo insegna l'esperienza; secondo te chi ha iniziato a fare web 10 anni fa, è da preferire ad un pivello che a 30 anni è riuscito a prendersi una laurea??
          • Anonimo scrive:
            Re: Vuoi un consiglio ?
            - Scritto da:

            Fino ad ora non ci hai detto cosa sai fare ...

            postaci questo c.v. almeno ci si capisce

            qualcosa. Di venditori porta a porta nell'IT c'è

            ne sono a pacchi e le agenzie ne cercano ancora,

            requisito avere meno di 36 anni e non essere

            analfabeti. Basta andare in qualsiasi agenzia
            che

            piazza prodotti per le

            telco.

            Basta alzarsi la mattina e iniziare a bussare

            alle porte per piazzare contratti a casa mia ne

            busseranno una decina la

            settimana.

            Un motivo per cui NOI guardiamo con diffidenza i
            laureati (immagino come te), è proprio per la
            loro attitudine a saperne piu' degli altri perchè
            "a scuola ero un genio"... Ora però non siete
            piu' a scuola e ti garantisco che molta gente
            pensa che avere una laurea sia un requisito...
            per noi (me) che assumo invece è solo un indice
            per chi INIZIA a lavorare, ma amiamo avere
            nell'organico gente che ha fatto gavetta, perchè
            90 su 100 porteranno risultati e si integreranno
            a fondo, e non te la metteranno nel c*lo... Detto
            per inciso, la scuola ti da le basi, ma il lavoro
            te lo insegna l'esperienza; secondo te chi ha
            iniziato a fare web 10 anni fa, è da preferire ad
            un pivello che a 30 anni è riuscito a prendersi
            una
            laurea??Mi sa che non hai letto tutti i post precedenti, ti consiglio di dare un occhio alla parte sulla formazione aziendale ;).Comunque se la laurea da sola non serve è altrettanto vero che anche la pratica da sola non è sufficiente. Nel caso del nostro amico non ha nè l'una nè l'altra e IMO la cosa più logica per lui è ripartire finendo quello che ha iniziato 10 anni fa.
          • Anonimo scrive:
            Re: Vuoi un consiglio ?

            Fammi capire: mi stai sostenendo che ne sai di
            più di chi ha superato una prova che non sei
            stato capace di superare ? Mi spiace per te ma
            nel mondo reale quell' Ing ha dimostrato
            prendendo quella laurea di saperne più di
            te.
            A volte si! È questo che non capite voi selezionatori. Spesso pensate alla laurea come una prova di vita che rivela l'attitudine in tutti i campi di attività e quel che si è fatto una volta marcherà per sempre qualsiasi altra esperienza di lavoro.È la motivazione che determina la qualità dei risultati. Chiaramente la persona che scrive non è motivata a prendere quel pezzo di carta. Lo fa perché è convinto che nessuno lo prenderà mai se non ce l'ha e lei sta rinforzando questa sua convinzione.Ma quello che un selezionatore degno di questo nome dev'essere capace di fare è valutare la motivazione a svolgere il lavoro per cui è selezionato. La stessa persona in contesti diversi può dare risultati eccellenti e disastrosi.Voi selezionatori non potete esimervi dalla fatica di esaminare ciò che realmente conta. E dovete evitare i metodi comodi basati sulle analogie come quella qui sopra citata. Soprattutto perché state minando la qualità dell'impresa per cui lavorate alla base. Tra dieci anni quell'impresa sarà distrutta da una concorrenza che avrà scelto di capitalizzare sulla qualità del proprio personale.

            10 anni in un 'Università senza portare a casa il
            risultato minimo per il selezionatore significa
            non essere capaci di focalizzarsi su un obiettivo
            facendo scelte idonee a raggiungerlo, che poi è
            il requisito richiesto da ogni azienda che certi
            tempi biblici non può permetterseli.E invece per il selezionatore dovrebbe semplicemente significare che l'obiettivo era sbagliato! L'assunzione che la persona non è capace a focalizzarsi su un obbiettivo è semplicemente stupida e farà perdere delle occasioni all'azienda che cerca personale.Andatevi a vedere negli Stati Uniti che criteri di selezione usano le aziende all'avanguardia e veramente moderne. Noi siamo come al solito fermi a modelli vecchi di 30 anni nel campo del manamgent e della gestione delle risorse umane.

            Chi mi offre (a me e molti

            altri) l'occasione per dimostrare quello che

            valgo e quello a cui

            aspiro?

            L'occasione l'hai avuta ed hai fallito, ora ti
            tocca arrampicarti come tutti i comuni mortali.
            Se ne sei capace prendi partita IVa e mettiti in
            proprio, altrimenti è necessario che affronti in
            maniera più razionale un programma formativo
            mirato (max sei) se non sei in grado o non vuoi
            laurearti.Non è vero. L'occasione l'avrai perseverando e non mollando mai. È dura, ma il lavoro c'è. Bisogna solo riuscire a superare la barriera della vulgata stile Accenture che ha monopolizzato lo spazio dell'accesso al mondo del lavoro. Bisogna trovare imprenditori intelligenti e degni di questo nome e proporsi a loro per le proprie qualità ed attitudini. E stabilire i contatti direttamente con i Project Manager tecnici. Gli unici in grado di capire se sarai in grado di fare un determinato lavoro.Evitare come la peste gli uffici di risorse umane.
          • Anonimo scrive:
            Re: Vuoi un consiglio ?
            - Scritto da:


            Fammi capire: mi stai sostenendo che ne sai di

            più di chi ha superato una prova che non sei

            stato capace di superare ? Mi spiace per te ma

            nel mondo reale quell' Ing ha dimostrato

            prendendo quella laurea di saperne più di

            te.



            A volte si! È questo che non capite voi
            selezionatori. Spesso pensate alla laurea come
            una prova di vita che rivela l'attitudine in
            tutti i campi di attività e quel che si è fatto
            una volta marcherà per sempre qualsiasi altra
            esperienza di
            lavoro.

            È la motivazione che determina la qualità dei
            risultati. Chiaramente la persona che scrive non
            è motivata a prendere quel pezzo di carta. Lo fa
            perché è convinto che nessuno lo prenderà mai se
            non ce l'ha e lei sta rinforzando questa sua
            convinzione.

            Ma quello che un selezionatore degno di questo
            nome dev'essere capace di fare è valutare la
            motivazione a svolgere il lavoro per cui è
            selezionato. La stessa persona in contesti
            diversi può dare risultati eccellenti e
            disastrosi.
            Voi selezionatori non potete esimervi dalla
            fatica di esaminare ciò che realmente conta. E
            dovete evitare i metodi comodi basati sulle
            analogie come quella qui sopra citata.
            Soprattutto perché state minando la qualità
            dell'impresa per cui lavorate alla base. Tra
            dieci anni quell'impresa sarà distrutta da una
            concorrenza che avrà scelto di capitalizzare
            sulla qualità del proprio
            personale.
            Non diciamo sciocchezze la Laurea è un pezzo di carta solo per chi non è riuscita a prenderla e si tira su dicendo che fa lo stesso.La laurea viene alla fine di un importante percorso formativo se non lo si è finito vuol dire che per quel lavoro non si è tagliati, poco male nella vita si può fare altro.



            10 anni in un 'Università senza portare a casa
            il

            risultato minimo per il selezionatore significa

            non essere capaci di focalizzarsi su un
            obiettivo

            facendo scelte idonee a raggiungerlo, che poi è

            il requisito richiesto da ogni azienda che certi

            tempi biblici non può permetterseli.

            E invece per il selezionatore dovrebbe
            semplicemente significare che l'obiettivo era
            sbagliato! L'assunzione che la persona non è
            capace a focalizzarsi su un obbiettivo è
            semplicemente stupida e farà perdere delle
            occasioni all'azienda che cerca
            personale.
            Un'azienda che punta su un candidato che in 10 anni non capisce d'aver sbagliato obiettivo ha semplicemente tendenze suicide,il selezionatore fa anche una valutazione sulla capacità del candidato di non impuntarsi sui suoi errori e un errore che dura 10 anni è un pessimo biglietto da visita.
            Andatevi a vedere negli Stati Uniti che criteri
            di selezione usano le aziende all'avanguardia e
            veramente moderne. Noi siamo come al solito fermi
            a modelli vecchi di 30 anni nel campo del
            manamgent e della gestione delle risorse
            umane.
            Andiamo a vedere : ti richiedono minimo un ph.d....


            Chi mi offre (a me e molti


            altri) l'occasione per dimostrare quello che


            valgo e quello a cui


            aspiro?



            L'occasione l'hai avuta ed hai fallito, ora ti

            tocca arrampicarti come tutti i comuni mortali.

            Se ne sei capace prendi partita IVa e mettiti in

            proprio, altrimenti è necessario che affronti in

            maniera più razionale un programma formativo

            mirato (max sei) se non sei in grado o non vuoi

            laurearti.

            Non è vero. L'occasione l'avrai perseverando e
            non mollando mai. È dura, ma il lavoro c'è.
            Bisogna solo riuscire a superare la barriera
            della vulgata stile Accenture che ha
            monopolizzato lo spazio dell'accesso al mondo del
            lavoro. Bisogna trovare imprenditori intelligenti
            e degni di questo nome e proporsi a loro per le
            proprie qualità ed attitudini. E stabilire i
            contatti direttamente con i Project Manager
            tecnici. Gli unici in grado di capire se sarai in
            grado di fare un determinato
            lavoro.
            Evitare come la peste gli uffici di risorse umane.
            Un' imprenditore intelligente non punta mai su candidati scarsi o inidonei, al max può puntare su un progetto se ci crede veramente.Perseverare nell'errore non porta da nessuna parta bisogna dimostrare quanto si vale.
          • Anonimo scrive:
            Re: Vuoi un consiglio ?
            - Scritto da: zeta3

            Se passi 10 anni all'Uni e non ti laurei per chi

            ti seleziona minimo vuol

            dire:



            1. Che non sei qualificato

            2. Che non sei determinato

            Ci possono essere 100 ragioni per le quali si
            puo' fallire una laurea. 100 ragioni per le quali
            si puo' riuscire in tutto nella propria vita, ma
            non completare un corso di studi. E non parlo
            solo di motivi personali, ma anche di "concorsi
            di colpa"
            esterni...

            Se chi ti seleziona perdesse un briciolo di tempo
            in piu' per leggere quello che riceve (ho spesso
            il piacere di confrontarmi con magnifici
            algoritmi di scrematura che escludono
            l'intervento umano), saprebbe di me il perche' e
            il
            come.Mi spiace darti una delusione ma se uno non si laurea è perchè non ha avuto la capacità di farlo, non è una questione personale magari è una persona magnifica ma chiunque in 10 anni una laurea la porta a casa, se poi ha avuto problemi personali o altro questo all'azienda non interessa per nulla.Tieni conto che la laurea è un punto di partenza e non di arrivo, la formazione avviene in ambito aziendale, viene considerata un requisito minimo...
          • Luca A. scrive:
            Re: Vuoi un consiglio ?

            Mi spiace darti una delusione ma se uno non si
            laurea è perchè non ha avuto la capacità di
            farlo, non è una questione personale magari è una
            persona magnifica ma chiunque in 10 anni una
            laurea la porta a casa, se poi ha avuto problemi
            personali o altro questo all'azienda non
            interessa per nulla.Tieni conto che la laurea è
            un punto di partenza e non di arrivo, la
            formazione avviene in ambito aziendale, viene
            considerata un requisito
            minimo...Sara'...Io di certo non mi nascondo dietro un dito: le mie colpe, le mie responsabilita' al riguardo me le assumo tutte.Mi domando se la formazione avviene in ambito aziendale a cosa serva la laurea. Ho una cultura equivalente, non basta?
          • Anonimo scrive:
            Re: Vuoi un consiglio ?
            - Scritto da: zeta3

            Mi spiace darti una delusione ma se uno non si

            laurea è perchè non ha avuto la capacità di

            farlo, non è una questione personale magari è
            una

            persona magnifica ma chiunque in 10 anni una

            laurea la porta a casa, se poi ha avuto problemi

            personali o altro questo all'azienda non

            interessa per nulla.Tieni conto che la laurea è

            un punto di partenza e non di arrivo, la

            formazione avviene in ambito aziendale, viene

            considerata un requisito

            minimo...

            Sara'...
            Io di certo non mi nascondo dietro un dito: le
            mie colpe, le mie responsabilita' al riguardo me
            le assumo
            tutte.

            Mi domando se la formazione avviene in ambito
            aziendale a cosa serva la laurea. Ho una cultura
            equivalente, non
            basta?La laurea è una prova tangibile che hai affrontato un percorso formativo di base e sei riuscito a superarlo più o meno brillantemente.Se ritieni di avere già quel tipo di formazione prendere il pezzo di carta non sarà per te certo un problema, tanto più che con i nuovi corsi di laurea non esistono più i blocchi e puoi metterci veramente poco.
          • Luca A. scrive:
            Re: Vuoi un consiglio ?
            E nel frattempo invecchiare ancora di piu', diventare ancora meno interessante? Restare indietro nel mondo reale per seguire un programma di studio che gli stessi datori di lavoro definiscono arretrato ed incompleto?Ripeto, si gira attorno al problema.'sto pezzo di carta non serve a niente, ma devi avercelo a tutti i costi. Te lo puoi essere comprato, fatto in cantina o conseguito alle Antille: l'importante e' sfoggiare il Dr. prima del nome.Tanto poi ci sara' sempre il ragazzino imberbe che ne sa molto piu' di te e che ti fara' il lavoro...
          • Anonimo scrive:
            Re: Vuoi un consiglio ?
            - Scritto da: zeta3
            E nel frattempo invecchiare ancora di piu',
            diventare ancora meno interessante? Restare
            indietro nel mondo reale per seguire un programma
            di studio che gli stessi datori di lavoro
            definiscono arretrato ed
            incompleto?

            Ripeto, si gira attorno al problema.
            'sto pezzo di carta non serve a niente, ma devi
            avercelo a tutti i costi. Te lo puoi essere
            comprato, fatto in cantina o conseguito alle
            Antille: l'importante e' sfoggiare il Dr. prima
            del
            nome.
            Tanto poi ci sara' sempre il ragazzino imberbe
            che ne sa molto piu' di te e che ti fara' il
            lavoro...Guarda che qui il problema vero è che ti manca la formazione di base richiesta dalle aziende, se ti laurei prima dei 30 hai molte più possibilità di quelle che hai adesso. Ma quanti esami ti mancano ?E' inutile che denigri il titolo che altri hanno , datti da fare per prenderlo.
          • Luca A. scrive:
            Re: Vuoi un consiglio ?
            Qualcuno ha parlato di focalizzare un obiettivo.Qualcun altro di opportunita' avuta e mancata.Direi che ho preso atto della seconda e deciso di puntare sulla prima: voglio uscire dal circolo vizioso dello studente mantenuto ed andare oltre.Possibile che sia impossibile?
          • Anonimo scrive:
            Re: Vuoi un consiglio ?
            - Scritto da: zeta3
            Qualcuno ha parlato di focalizzare un obiettivo.
            Qualcun altro di opportunita' avuta e mancata.

            Direi che ho preso atto della seconda e deciso di
            puntare sulla prima: voglio uscire dal circolo
            vizioso dello studente mantenuto ed andare
            oltre.
            Possibile che sia impossibile?Possibilissimo ma devi ridimensionare le tue ambizioni almeno per un po'.
          • Luca A. scrive:
            Re: Vuoi un consiglio ?
            Le mie ambizioni o le mie aspettative?Le mie ambizioni restano granitiche.Le mie aspettative sono a zero. Come ho scritto, sono disposto ad accettare di campare con 2 soldi e a farlo ovunque. Ma non e' quello che chi seleziona ha in mente...
          • Anonimo scrive:
            Re: Vuoi un consiglio ?
            - Scritto da: zeta3
            Qualcuno ha parlato di focalizzare un obiettivo.
            Qualcun altro di opportunita' avuta e mancata.

            Direi che ho preso atto della seconda e deciso di
            puntare sulla prima: voglio uscire dal circolo
            vizioso dello studente mantenuto ed andare
            oltre.
            Possibile che sia impossibile?L'Italia è il paese dell'unica opportunità! Se fallisci la prima sei finito. Come diceva chi ti ha risposto prima, ti resta una sola alternativa: l'arte dell'arrangiarsi come tutti i comuni mortali.Qui o sei un furbetto del quartierino o hai i santi in paradiso oppure vivacchi arrangiandoti come il 90% della popolazione.Dai retta a me, finché sei in tempo vattene! Negli altri paesi conta quel che sai fare, non quel che hai fatto o non hai fatto.D'altra parte siamo il paese dell'immobilismo sociale. Se sei nato sfigato sfigato morirai e se sei nato con la camicia sarà impossibile per te, qualunque forzo tu faccia, peggiorare la tua situazione. Negli Stati Uniti se sai fare le cose e lo dimostri puoi ottenere qualsiasi risultato. D'altra parte se sei un'imbecille puoi andare giu in picchiata da qualsiasi altezza.
          • Anonimo scrive:
            Re: Vuoi un consiglio ?
            - Scritto da: zeta3
            E nel frattempo invecchiare ancora di piu',
            diventare ancora meno interessante?Copa tua che hai perso tempo prima.
            Restare
            indietro nel mondo reale per seguire un programma
            di studio che gli stessi datori di lavoro
            definiscono arretrato ed
            incompleto?Copa tua che hai perso tempo prima.
            Ripeto, si gira attorno al problema.
            'sto pezzo di carta non serve a niente, ma devi
            avercelo a tutti i costi.Allora che aspetti, concludi!
          • Anonimo scrive:
            Re: Vuoi un consiglio ?
            - Scritto da: zeta3
            E nel frattempo invecchiare ancora di piu',
            diventare ancora meno interessante? Infatti a questo punto è troppo tardi. Anche se tornassi all'Università adesso e conseguissi la laurea nei tempi minimi, passerebbe del tempo in cui altri più giovani di te otterrebbero i posti cui ambisci, lasciandoti a bocca asciutta.

            Ripeto, si gira attorno al problema.
            'sto pezzo di carta non serve a niente, ma devi
            avercelo a tutti i costi."'Sto pezzo di carta", che ti piaccia o no, serve se vuoi trovare un lavoro qualificato invece di fare il lavapiatti.Non ce l'hai? Anche se non è colpa tua, ormai sei condannato: nessuno ti assumerà, anche l'ufficio del personale ci tiene alle proprie poltrone. Senza laurea non sei nessuno, non hai capacità provate. E' come assumere un tassista senza patente.E si, ora è tardi. Meglio che ridimensioni le tue aspirazioni, ma di molto. E che ti tenga in esercizio, devi essere resistente per trasportare i sacchi della spazzatura.
          • Anonimo scrive:
            NOOOOOOOOO

            Mi domando se la formazione avviene in ambito
            aziendale a cosa serva la laurea. Ho una cultura
            equivalente, non
            basta?Non basta no!!!NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO NOOO no no no no no!!!!!!!!!!!Hai 27 VENTISETTE anni e non l'hai ancora capito??La laurea non e' un grumo di cultura, che basta averla equivalente per essere alla pari.E' un ATTO. Puoi essere anche piu' acculturato di un laureato, ma il suo percorso di crescita e' riconociuto da tutti e in tutto il mondo!ECCO COSA TI MANCA!!Puoi chiamarlo pezzo di carta, ma e' un pezzo di carta dannatamente importante: anche i soldi puoi chiamarli pezzi di carta, anche i tuoi illustri antenati sono solo nomi, anche il tuo corpo e' solo un pezzo di carne.E' un pezzo di carta che nessuno ti potra' mai togliere, e' uno dei migliori investimenti che puoi fare nella vita, non puoi perderlo come una casa o un patrimonio.Ti apre dozzine di porte senza che tu nemmeno te ne accorga. Esso DIMOSTRA che hai la cultura equivalente che vanti, giocoforza nella vita incontri persone che non sanno quanto sei geniale, non e' colpa loro, sei tu che devi dimostrare e non puoi pretendere che tutti ti mettano alla prova.Se vai da un medico, ti aspetti che abbia fatto un certo percorso di studi e lo abbia concluso, prima di darti farmaci e affettarti. Mica lo puoi mettere alla prova. C'e' scritto dottore in medicina e chirurgia sul suo pezzo di carta?Hai una GARANZIA. Tu che garanzie dai al prossimo?Adesso smettila di leggere PI e ricomincia a studiare, che hai gia' perso troppo tempo in chiacchere che non hanno futuro.
      • Anonimo scrive:
        Paradossi
        - Scritto da:
        E se qualcuno non volesse laurearsi?
        Possibile che in Italia si debba per forza essere
        laureati? Il paradosso è che quando si parla dell'affollamento universitario italiano e del tasso alto di studenti che abbandonano durante il cammino, tanti articoli denunciano il bisogno di persone non laureate.Poi lavori nel campo ICT (ma non solo) e scopri che spesso il requisito sulla laurea lo mettono per fare un "filtro" facile ai colloqui.Tanto la laurea non la pagheranno: a mia moglie in un colloquio dissero che dovendo cambiare azienda doveva accettare di guadagnare meno, perché oggi il mercato è intasato da laureati che accettano meno denaro di lei e (in quanto laureati) si possono vendere a prezzo maggiore ai clienti.Aggiungo che una recente indagine pubblicata dall'università Bocconi di Milano ha evidenziato che gli studenti ritengono la costruzione di una "rete di conoscenti e amici" molto più utile per far carriera del costruirsi una solida capacità tecnica. In Bocconi si sono dichiarati amareggiati di questo atteggiamento, eppure sono manager (anche) usciti dalla loro Università ad aver distorto in questo modo il mondo del lavoro. Enjoy! 8)
    • Anonimo scrive:
      Re: Prendi la laurea triennale
      Prendi la laurea triennale in quello che vuoi ; posso garantirti che , al giorno d'oggi , è una passeggiata;non necessariamente una laurea in ing. , tanto quello che vogliono le aziende è il pezzo di carta per venderti meglio , quindi va bene anche una laurea in filosofia.
      • Anonimo scrive:
        Re: Prendi la laurea triennale
        - Scritto da:
        Prendi la laurea triennale in quello che vuoi ;
        posso garantirti che , al giorno d'oggi , è una
        passeggiata;
        non necessariamente una laurea in ing. , tanto
        quello che vogliono le aziende è il pezzo di
        carta per venderti meglio , quindi va bene anche
        una laurea in
        filosofia.Che figo!!Questo rende ancora più imbecille la pretesa che tu abbia un pezzo di carta. Oggi valgono meno della metà di quello che valevano 10 anni fa. Il risultato è che ci appiattiremo tutti sulla mediocrità. A maggior ragione dico, da laureato con master, che ogni tanto ho avuto occasione di partecipare a selezioni di personale, che la laurea deve contare, ma non può essere un filtro.Prima ti seleziono in base alle motivazioni e competenze. Poi se ho un dubbio fra due candidati ugualmente promettenti posso pensare che quello laureato "potrebbe" avere qualcosa in più.
      • Anonimo scrive:
        Re: Prendi la laurea triennale
        - Scritto da:
        Prendi la laurea triennale in quello che vuoi ;
        posso garantirti che , al giorno d'oggi , è una
        passeggiata;
        non necessariamente una laurea in ing. , tanto
        quello che vogliono le aziende è il pezzo di
        carta per venderti meglio , quindi va bene anche
        una laurea in
        filosofia.Le uniche lauree che tirano son quelle "Tecniche" e quelle giuridiche, il resto è tempo perso.
    • Dirk Pitt scrive:
      Re: Vuoi un consiglio ?
      Purtroppo nella società in cui viviamo (specie quella italiana), conta di più un pezzo di carta che l'effettiva competenza dell'individuo cui il pezzo di carta fa riferimento.Detto questo, nella mia esperienza (anche non IT) ho visto dei perfetti cogl....i (anche se magari non erano tassativamente comunisti :D) occupare posti di lavoro di un certo livello, rivelandosi però incapaci. Però sai davanti al nome avevano i fatidici "Dr." o "Ing.". Individui che sovente vengono cacciati a pedate nel culo, ma nel frattempo sono stati un costo per l'azienda, che li aveva scelti per il pezzo di carta... complimenti. (dimenticavo, la cacciata avviene solo nelle imprese private, nel pubblico ci stai tranquillamente per quanto incapace tu possa essere).Personalmente se devo assumere una persona, nell'IT o meno, preferisco parlarci assieme, capire che persona è e soprattutto se gli piace il suo lavoro. Se poi vedo che è appassionata del suo lavoro, non la lascio andare più via.Come? Hai anche il pezzo di carta dell'Università? E chi se ne frega, mi basta sapere che sei bravo, tutto qui.Ma il consiglio più grande che ti posso dare (e che seguirò anche io nella prossima vita :() è quella di intraprendere a 18 anni la carriera di idraulico, di muratore, di piastrellista, o di elettricista. Lavoro assicurato e al largo dai pc eh eh ehdillatutta.com - perchè la verità... funziona
    • Anonimo scrive:
      Re: Vuoi un consiglio ?
      Certo... Laurearti. Io delle volte mi fermo e penso: - Nascono meno bambini ogni anno e ci sono sempre piu' vecchi- Per mantenere i vecchi si porta le nuove leve a lavorare sempre di piu'- Ogni anno qualcuno dice che bisogna a prendere LE lauree, quindi a conti fatti si inizia almeno 10 anni dopo a lavorare...Non so a voi ma se andiamo avanti di questo passo, con la scusa della preparazione, i nostri figli studieranno fino a 40 anni e andranno in pensione a 90 per riuscire a tappare i buchi ad un sistema che ormai è al collasso...
      • Anonimo scrive:
        Re: Vuoi un consiglio ?
        - Scritto da:
        Certo... Laurearti. Io delle volte mi fermo e
        penso:


        - Nascono meno bambini ogni anno e ci sono sempre
        piu'
        vecchi
        - Per mantenere i vecchi si porta le nuove leve a
        lavorare sempre di
        piu'
        - Ogni anno qualcuno dice che bisogna a prendere
        LE lauree, quindi a conti fatti si inizia almeno
        10 anni dopo a
        lavorare...

        Non so a voi ma se andiamo avanti di questo
        passo, con la scusa della preparazione, i nostri
        figli studieranno fino a 40 anni e andranno in
        pensione a 90 per riuscire a tappare i buchi ad
        un sistema che ormai è al
        collasso...
        guarda che se sei svelto a 23 hai una laurea di secondo grado....
        • Anonimo scrive:
          Re: Vuoi un consiglio ?

          guarda che se sei svelto a 23 hai una laurea di
          secondo
          grado....Vallo a dire ai miei amici ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: Vuoi un consiglio ?
            - Scritto da:


            guarda che se sei svelto a 23 hai una laurea di

            secondo

            grado....

            Vallo a dire ai miei amici ;)Se vuoi te ne presento un po' di miei ;)
  • Anonimo scrive:
    in germania? ma fammi il piacere
    hanno disoccupazione superiore alla nostra Quasi 10% contro il nostro 6%, con la differenza che in italia una marea di persone lavora in nero, anche se ufficialmente "disoccupata", infatti diamo lavoro anche a circa 3milioni di immigratiMa se vi fa piacere pensare che fuori sia sempre meglio...contenti voi! andatevene invece di perdere tempo qua!
    • Anonimo scrive:
      Re: in germania? ma fammi il piacere
      Conosci realmente la Germania?Il valore del 10% di disoccupazione (che in realta' mi pare sia attorno al 9%) e' legato alla presenza della ex Germania Est. Fatta la tara con quelle zone, il valore netto si assesta sul 3% circa: assolutamente fisiologico in una economia robusta, con un certo numero di cittadini che e' in cerca di una occupazione differente...
      • Anonimo scrive:
        Re: in germania? ma fammi il piacere
        - Scritto da:
        Conosci realmente la Germania?
        Il valore del 10% di disoccupazione (che in
        realta' mi pare sia attorno al 9%) e' legato alla
        presenza della ex Germania Est. Fatta la tara con
        quelle zone, il valore netto si assesta sul 3%
        circa: assolutamente fisiologico in una economia
        robusta, con un certo numero di cittadini che e'
        in cerca di una occupazione
        differente...Totalmente vero. Qui invece si buttano soldi a l vento con casse per il mezzogiorno, tangenti ecc. ecc. Anni fa, quando io pagavo 1 milione di lire di tasse universitarie, una mia amica tedesca pagava 50 marchi l'anno. Casa studente naturalmente, mentre le nostre vengono date a stranieri e a parecchi italiani che imbrogliano sul reddito (potrei fare nomi e cognomi). Ma ci sono sempre i coglioni nazionalisti (il termine dovrebbe essere stato sdoganato)di destra e di sinistra che affermano che sto paese è il più bello del mondo, si mangia meglio si scopa meglio... Ma vaff....
      • Anonimo scrive:
        Re: in germania? ma fammi il piacere
        - Scritto da:
        Conosci realmente la Germania?
        Il valore del 10% di disoccupazione (che in
        realta' mi pare sia attorno al 9%) e' legato alla
        presenza della ex Germania Est. Fatta la tara con
        quelle zone, il valore netto si assesta sul 3%
        circa: assolutamente fisiologico in una economia
        robusta, con un certo numero di cittadini che e'
        in cerca di una occupazione
        differente...Se in Italia non si contasse il centro- sud allora ? Dobbiamo fare la tara?Ma fatemi il piacere.
        • Luca A. scrive:
          Re: in germania? ma fammi il piacere
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          Conosci realmente la Germania?

          Il valore del 10% di disoccupazione (che in

          realta' mi pare sia attorno al 9%) e' legato
          alla

          presenza della ex Germania Est. Fatta la tara
          con

          quelle zone, il valore netto si assesta sul 3%

          circa: assolutamente fisiologico in una economia

          robusta, con un certo numero di cittadini che e'

          in cerca di una occupazione

          differente...


          Se in Italia non si contasse il centro- sud
          allora ? Dobbiamo fare la
          tara?

          Ma fatemi il piacere.Al centro-sud si lavora in nero.All'estero questo non esiste.
    • Anonimo scrive:
      Re: in germania? ma fammi il piacere
      - Scritto da:
      hanno disoccupazione superiore alla nostra
      Quasi 10% contro il nostro 6%Per forza, dopo l'unione con la Germania est! Vorrei vedere il tasso di disoccupazione dell'Italia dopo che si fosse unita alla Romania, allora andrebbero fatti i confronti.Cio' nonostante, con tutto che si e' fatta carico della Germania est, e' tutt'ora la terza potenza economica mondiale dopo USA e Giappone, si lascia alle spalle anche la Cina.Vorrei vedere la posizione dell'Italia dopo che si fosse unita alla Romania!
      Ma se vi fa piacere pensare che fuori sia sempre
      meglio...E sul percorso di studi ed emancipazione dei govani non hai nulla da dire eh?
      contenti voi! andatevene invece di
      perdere tempo qua!Gia' fatto!! E meschino te che non comprendi cosa perdi se resti li'!
    • Anonimo scrive:
      Re: in germania? ma fammi il piacere
      Si ok ma cos'è l'occupazione qui in Italia? Te lo dico io, quei dati vengono anche dai contratti co co co, quindi l'occupazione effettiva in Italia non è quella che traspare dai dati, ma è ben differente.
    • Anonimo scrive:
      Re: in germania? ma fammi il piacere
      guarda che ormai una enorme percentuale di quelli che risultano occupati sono, in realtà, dei collaboratori a progetto che della condizione di occupato hanno solo l'obbligo di pagare le tasse sul misero guadagno che hanno (quando guadagnano qualcosa). Risultare occupato per aver passato una giornata in cerca di rifilare qualche abbonamento e non aver incassato niente non è un grande affare.Inoltre in italia se una persona ha due lavori part-time, all'istat risulta che ci siano 2 persone occupate. ancora: se una persona cambia tre lavoretti in un breve periodo, sempre all'istat risulta che in quel periodo 3 persone abbiano lavorato. lasciale perdere le percentuali perche sono solo comandate da chi vuole che siano a un certo livello.
    • Morbius scrive:
      Re: in germania? ma fammi il piacere
      Ricordo che il tasso di disoccupazione (TD) è il rapporto tra le persone in cerca di occupazione (D) nell'ultimo mese e le corrispondenti forze di lavoro (L), tra i 15 e i 74 anni, che comprendono, oltre che disoccupati (D) ed occupati (O), anche gli inattivi (I); esprimendo il tutto in termini matematici sarebbe: TD = D/(O+D+I) = D/L. Se si evidenzia che L accorpa anche i sempre +numerosi immigrati è matematico che il nostro TD risulti +basso di quello della Germania, xké non è un'opinione dire che questo diminuisca coll'aumentare del valore espresso al denominatore. Si tenga conto, dunque, del reale valore di disoccupazione, escludendo da L gli immigrati, che seppure attivi e riconosciuti come italiani, non godono della cittadinanza italiana dalla nascita. In una nazione veramente civile e funzionale si risolvono prima i problemi di chi c'è nato e poi si fa quel che si può per gli altri, immigrati compresi!
      • Anonimo scrive:
        Re: in germania? ma fammi il piacere
        Cioe'...in uno stato civile dovrebbero aiutare il cittadino fancazzista con falsa pensione di invalidita' rispetto ad un immigrato che lavora 12 ore al giorno ? Ma hai idea della percentuale di immigrati che ha la germania ? 19% contro il 4.65% nostro. E continuano ad avere uno stato sociale piu' forte e funzionale di noi.saluti
        • Morbius scrive:
          Re: in germania? ma fammi il piacere
          Le false pensioni d'invalidità sono un altro problema di cui volutamente non ho tenuto conto nel mio ragionamento, anche xké è sempre lo stesso Stato che dovrebbe occuparsene invece di pensare a come occupare gli immigrati dal momento che ci sono già tanti italiani, volenti o nolenti, che stanno a braccia conserte. Per quanto riguarda la percentuale d'immigrati in Italia la mia valutazione era puramente matematica e si basava esclusivamente sulla constatazione di un altro utente che affermava che essi sono presenti in Italia in quantità pari a 3 milioni e, quindi, vera o falsa che sia quest'affermazione, determinano pur sempre un innalzamento della forza-lavoro. Saluti.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 febbraio 2007 17.25-----------------------------------------------------------
          • Anonimo scrive:
            Re: in germania? ma fammi il piacere
            Senza dubbio. Volevo evitare che la conversazione finisse con "gli immigrati ci rubano il lavoro"...primo perche' stiamo parlando di IT e non di badanti, secondo perche' se un'immigrato che magari appena sa leggere e scrivere riesce a rubarti il lavoro...beh allora non hai altro che da vergognarti delle tue miserissime capacita'. Loro si fanno pagare meno !? Beh e' questo il capitalismo che la stragrande maggioranza appoggia...non si puo' avere la botte piena e la moglie ubriaca tutte le volte.Questa e' la realta' di un fenomeno che non si puo' fermare e che noi stessi abbiamo creato, nella parte del mondo in cui si sta col culo al caldo e si ha il tempo di lamentarsi su PI.saluti
    • pipo scrive:
      Re: in germania? ma fammi il piacere
      Grazie a persone che la pensano in questo modo l'Italia é la cenerentola dell'Europa. - Scritto da:
      hanno disoccupazione superiore alla nostra
      Quasi 10% contro il nostro 6%, con la differenza
      che in italia una marea di persone lavora in
      nero, anche se ufficialmente "disoccupata",
      infatti diamo lavoro anche a circa 3milioni di
      immigrati
      Ma se vi fa piacere pensare che fuori sia sempre
      meglio...contenti voi! andatevene invece di
      perdere tempo
      quaMi caro anonimo aggiorna i tuoi dati e fatti dire come stanno le cose da chi all'estero vive da 12 anni.
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