New York, una polizia molto socievole

Il Dipartimento di Polizia della Grande Mela starebbe pensando ad un'unità addetta alla sorveglianza dei social network. Alla ricerca di criminali che non riescono a tenere nascoste le loro imprese

Roma – Il Dipartimento di Polizia di New York ha istituito un’unità addetta alla sorveglianza dei social network.

La polizia della Grande Mela non sarà probabilmente stata influenzata dalle accuse di Scotland Yard secondo cui Twitter e compagnia avrebbero giocato un ruolo determinante nei saccheggi e negli atti di violenza di questi giorni , ma è giunta alla stessa conclusione: le forze dell’ordine devono guardare anche ai social media e ai nuovi mezzi di comunicazione e organizzazione di gruppo, sia come mezzo di investigazione sia come possibile canale di prevenzione dei crimini.

Questa nuova unità, insomma, dovrebbe scandagliare i social network ( vengono citati Twitter, Facebook e MySpace) alla ricerca di dichiarazioni di intenti criminogeni e di organizzazioni criminali . A guidarla Kevin O ‘Connor, esperto del Dipartimento di New York che si dedica all’informatica e attento osservatore delle dinamiche delle gang.

A parte grandi mobilitazioni di massa che sembrano decisamente un’eccezione, così come episodi come quello del fuggitivo Ruben J. Burgos che ha “sfidato” le forze dell’ordine a giocare a guardia e ladri (e ha perso), difficile immaginare le occasioni in cui un’unità della polizia specificatamente dedicata a questi casi possa essere utile. Nonostante questo la polizia di NY ha già provveduto ad una serie di arresti con l’aiuto dei social network, utilizzati, per esempio, per individuare ricercati (che ingenuamente pubblicavano indizi utili a tal riguardo) o vere e proprie confessioni .

Non manca che attendere la serie televisiva che ne osannerà le gesta ritagliandogli storie e intrecci.

Claudio Tamburrino

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  • SkyNET29089 7 scrive:
    Forse, finalmente...
    ...troverò il modo di alimentare il Kinect (12V) utilizzando SOLO la porta USB...
    • Pippo scrive:
      Re: Forse, finalmente...
      KIWIE e-libro si carica DC 5V/1A consuma 5W e si carica tramite USB.Invece di usare un trasformatore portatile 230V/USB attaccherò direttamente il cavo USB alla nuova presa.Immagino che il nuovo USB alimenta a 5V e poi se riconosce un dispositivo compatibile sale di voltaggio.
  • il solito bene informato scrive:
    Questo ha anticipato i tempi...
    http://clientsfromhell.net/post/5105537541/client-my-laptop-wont-turn-on-me-it-isnt
  • Maurizio Verlini scrive:
    Sara solo fumo...
    ... o il cavo brucerà sul serio ! (rotfl)
  • Orobuco scrive:
    LINUX MAI PRONTO
    Il mondo open source come potra' coniugare la rigidita' gpl con ilbrevetto di quesat splendida invnzione giustamnt BREVTTATA !?
    • La piovra scrive:
      Re: LINUX MAI PRONTO
      Il fatto che la tecnologia sia brevettata implica che i produttori di HW debbano pagare i diritti (e non gli utilizzatori)P.S. Stai tranquillo: se i venditori di hardware vogliono vendere troveranno un accordo.
      • attonito scrive:
        Re: LINUX MAI PRONTO
        - Scritto da: La piovra
        Il fatto che la tecnologia sia brevettata implica
        che i produttori di HW debbano pagare i diritti
        (e non gli utilizzatori)Volpe, i produttori su chi credi che scaricheranno i costi di licenza?
    • pippo scrive:
      Re: LINUX MAI PRONTO
      Ti risulta che i dispositivi che usano Linux non hanno porte USB?
    • cicciolippo scrive:
      Re: LINUX MAI PRONTO
      EcheXXXXX nessuno ha abboccato al tentativo di flame di quel coGlione.Siete per davvero tutti stanchi e prponti per andare in ferie :-D
    • Funz scrive:
      Re: LINUX MAI PRONTO
      - Scritto da: Orobuco
      Il mondo open source come potra' coniugare la
      rigidita' gpl con ilbrevetto di quesat splendida
      invnzione giustamnt BREVTTATA
      !?8 errori su 14 parole (esclusi articoli ecc.), di cui 6 nelle ultime 6 Non male!
  • pippo scrive:
    Prese USB
    Immagino che questa tecnologia venga utilizzata per le prese elettriche nelle case e negli uffici.I dispositivi si collegheranno a porte usb invece che alle prese comuni.Ci si guadagna in standard internazionale e i dispositivi con la stessa porta si alimentano/ricaricano alla loro tensione oppure dialogano con altri dispositivi.A quando frutti USB da inserire nelle scatole elettriche?Saranno frutti USB con power line integrata oppure si collegano a frutti power line?Spariscono i trasformatori portatili avendo la tensione necessaria nelle prese.
    • La piovra scrive:
      Re: Prese USB
      Il gioco si puo fare solo su brevissime distanze!I cavi USB non possono essere lunghi oltre 5 metri.Se sono + lunghi non comunichi e non puoi negoziare la tensione.-Inoltre se per le lunghe linee elettriche di casa trasporto 230V posso tranquillamente perderne 10 senza problemi.Se trasporto una bassa tensioni una perdita di pochi V diventa inaccettabile.Qualche *** ha già provato a fare impianti in bassa tensione (luci 12V) e si è ritrovato bollette stratosferiche.
      • Lesfiordone rtiuyh scrive:
        Re: Prese USB
        hai delle prove che dimostrano l'infattibilia' dell,usb in casa.? Forse mi vien da pensare che sei n mbutta con i Produtori di elettronica...non e' che magari gestisci una rivendtita di apparecchi elettrici? Magari una di quell che vendon a 50 euri i telecomandi universali ai Vecchietti ? Vedi il tuo lucroso business dei caricabatterie svrapprezzati andare in frantumi?
      • Lesfiordone rtiuyh scrive:
        Re: Prese USB
        hai delle prove che dimostrano l'infattibilia' dell,usb in casa.? Forse mi vien da pensare che sei n mbutta con i Produtori di elettronica...non e' che magari gestisci una rivendtita di apparecchi elettrici? Magari una di quell che vendon a 50 euri i telecomandi universali ai Vecchietti ? Vedi il tuo lucroso business dei caricabatterie svrapprezzati andare in frantumi?
      • pippo scrive:
        Re: Prese USB
        - Scritto da: La piovra
        Il gioco si puo fare solo su brevissime distanze!

        I cavi USB non possono essere lunghi oltre 5
        metri.Infatti la rete elettrica in casa rimane a 230V ma al posto di alcune prese classiche ci sono delle prese USB che hanno il trasformatore integrato.I pannelli solari non producono a 230V ma viene innalzata per arrivare alle prese. Quindi invece di alzare a 230V si alimentano direttamente le prese USBtutti i dispositivi a basso voltaggio si agganciano alla Presa USBLa presa USB ci sarà a casa, in macchina e in treno e sarà uguale su tutta la Terra e non formato diverso per ogni paese.
        • Pinco Pallino scrive:
          Re: Prese USB
          - Scritto da: pippo
          La presa USB ci sarà a casa, in macchina e in
          treno e sarà uguale su tutta la Terra e non
          formato diverso per ogni
          paese.Magari... anche senza tanto immobilismo/assolutismo mi accontenterei che invece che USB fosse "una presa standard".Non hai idea di quante volte in una conferenza mi sono trovato a fare questo esempio a proposito di standard e "estensioni" (leggi: XXXXXte fatte da Microsoft, Cisco, Apple, ...):- A casa hai un Phon ? Ottimo.- Quando lo hai comprato hai chiesto se era "compatibile" con la presa di corrente di casa tua ? NOOOO ? Come mai ? Ah...lo hai dato per scontato....- Adesso supponi che il produttore di phon invece che mettergli una spina IEC standard abbia messo un piccolo fallo in piu'... tanto per comodita' o perche' in alcuni casi lui riteneva che potesse servire ...- Cosa? Eh si, ti inXXXXX, lo capisco, non entra nella presa di casa.- Forse tu pensi che chi scrive delle RFC, chi scrive gli standard IEC, chi scrive che una spina deve avere due piccoli falli metallici di un certo diametro, a una certa distanza uno dall'altro, con tolleranze date (e al piu' un terzo in mezzo per la terra) stia facendo onanismo mentale, me ne rendo conto, e' un punto di vista.- Adesso hai presente i server mail che accettano una mail con un LF senza prima un CR ? Hai presente i server "Active Directory" (O "LDAP stile Apple", o "RADIUS stile Cisco") che vogliono che un attributo si chiami in un modo innvece che in un altro ? Ok.. si tratta di quel piccolo fallo metallico che impedisce a una spina di andare in una "qualsiasi presa fatta da un altro produttore..", son piccole cose me ne rendo conto.- Cosa ? Non ti inXXXXX ? Beh... hai un problema... non te ne rendi conto ma indovina dove atterra quel piccolo fallo metallico chiamato "estensione proprietaria dello standard" ?La cosa bella di USB e' una e una sola... che se compro un disco con scritto "USB" sulla scatola, arrivo a casa e attacco lo spinotto a un computer di marca XYZ mi aspetto: a) Che lo spinotto entri, b) che il disco funzioni.Ciao
  • vac scrive:
    Ovviamente...
    Ovviamente è impensabile trasportare 100W con una tensione di soli 5V.(a meno che non si vogliano usare i cavi della batteria dell'automobile) L'articolo infatti riporta "La compatibilità con le tecnologie esistenti sembra garantita ma la tensione fornita dal cavo dovrà essere regolata automaticamente dal dispositivo collegato."Che ci lascia capire 2 cose: la prima è che la tensione sarà superiore ai soliti 5V la seconda è che un giornalista anche se laureato è bene non parli di cose tecniche.-CMQ immagino che la potenza di 100W non sia prelevabile da una sola porta e non in modo continuo e soprattutto NON DA UN PORTATILE.-Nel complesso l'idea è buona: anziché infilare piccoli ed inefficienti alimantatori ovunque (stampante, scanner, casse) ne usiamo uno solo che al termine spegniamo.Naturalmente la tensione per la porta USB deve essere fornita direttamente dall'alimentatore senza ulteriori convertitori DC-DC.
    • Lorenzo scrive:
      Re: Ovviamente...
      Il comunicato e' piu' chiaro ... anche se parla di connessioni su connettori micro-usb che non portano moltissima corrente , per le tensioni non so quanto si possa salire ... superati i 20 - 30 volt il problema degli archi in disconnessione comincia a farsi sentire ... quindi bisognerebbe disalimentarli prima di staccarli , in piu' nasce il rischio di errata negoziazione con guasti vari
      • Pinco Pallino scrive:
        Re: Ovviamente...
        Il problema degli archi su queste tensioni non e' dato dalla tensione di lavoro (l'aria anche umida isola sempre piu' di 1 kV a cm, 100 volt a millimetro... l'arco si spegnerebbe in decimi di millimetro).Gli archi a queste tensioni sono dati dalle correnti elevate e dall'induttanza dei cavi (quando metti i cavi di soccorso alla batteria della macchina, che pure lavora solo a 12 volt, fai arco; quando attacchi una spina in una presa di casa, 220V, non fai archi).Questo (oltre alla sezione dei cavi necessari e al fattio che le perdite resistive decrescono con il quadrato della tensione a parita' di cavo) rende necessario salire in tensione.Siccome l'alimentazione nei dispositivi portatili arriva dalle batterie una conversione DC-DC e' quasi sempre necessaria, ma esistono convertitori che superano il 95% di efficienza, non e' un problema.Ciao,A.
        • La piovra scrive:
          Re: Ovviamente...
          "esistono convertitori che superano il 95% di efficienza"Dipende da quanti ne metti in cascata!Spero che quando una periferica che chieda 5 o 12V il dispositivo glieli prenda direttamente dall'alimentatore del computer.
          • Pinco Pallino scrive:
            Re: Ovviamente...
            Non e' affatto detto che convenga.Supponi di dover portare 10W lungo un cavetto lungo 2m che ha al suo interno (tpicamente) dei conduttori AWG24 (0.2 mmq) e che utenza e sorgente siano a 5 volt, il percorso complessivo e' di 2+2=4 metri, la resistenza del conduttore circa 0.0175*4/0.2 = 0.35 ohm.Se porti in giro i 5 volt avrai 2A, che su quella resistenza ti fanno perdere 0.7V, ovvero 0.7V*2A=1.4W, il 14%.Se elevi la tensione a 24V e poi la riduci hai due convertitori in cascata, diciamo che entrambi hanno eff=0.95, hai una perdita totale nei convertitori del 9.75%, ma viaggiando a 24V nel cavo hai 416 mA con cui perdi 0.146 V che sono solo lo 0.06%... complessivamente hai sprecato il 9.8% della potenza invece che il 14%.Ciao,A.
          • La piovra scrive:
            Re: Ovviamente...
            Giusto!Se vogliamo ragionare in questi termini l'ideale sarebbe che l'alimentatore del PC fornisse un'uscita almeno a 24V (o più)...E poi tutte le periferiche dovrebbero essere dotate di convertitore DC-DC-In questo modo evitiamo un convertitore tra alimentatore PC e porta USB.
          • Pinco Pallino scrive:
            Re: Ovviamente...
            Non ne sono certo ma credo ci siano sistemi dove avviene qualcosa di molto simile.La serie di switch Cisco 3750X ad esempio, ha gli alimentatori che buttano corrente in un bus, se colleghi una manciata di switch in stack il bus e' condiviso e se ricordo bene porta in giro 30-70 Volt (manco stabilizzati), poi ogni switch ha dei convertitori step-down che prendono corrente da li e producono le varie tensioni che servono ai circuiti.Ciao,A.
        • Lorenzo scrive:
          Re: Ovviamente...
          Il problema non e' che non si spegne l'arco , e' che un connettore mini usb quanto resiste agli archi ?
          • Pinco Pallino scrive:
            Re: Ovviamente...
            Mah...ovviamente non conosco tutti i dettagli del progetto, ma credo che la cosa sara' stata presa in considerazione.Considera che come dicevo gli archi dipendono in massima parte dalla corrente e non dalla tensione, alzando la tensione a 50V si porterebbero a spasso 100W con la stessa corrente dell'attuale USB3, dove il problema mi pare non si sia posto.PS: Non sono come qualcuno chiedeva un "elettricista", ma ho tra le altre una laurea in ingegneria elettronica, e ti posso dire che prima di definire uno standard ste cose vengono verificate e straverificate... almeno finche' di "standard" e non di creativita' di un singolo produttore di parla...
          • pippo scrive:
            Re: Ovviamente...
            Quanto ci vuole ad adottare questo sistema in tutta l'Unione Europea.[img]http://i37.tinypic.com/nl4f13.jpg[/img] la spina IEC60906-1 Ma per un periodo transitorio se non si vogliono cambiare tutte le spine o usare adattatori ci possono essere soluzioni come quelle proposte che accettano anche la spina ibrida Francese/Tedesca + Italiana o solo Italiana oltre che IEC 60906-1 [img]http://i35.tinypic.com/34h9cg8.jpg[/img] [IMG]http://i35.tinypic.com/14wg2n6.jpg[/IMG]Queste le spine utilizzabili IEC 60906-1 [img]http://i36.tinypic.com/2962pe1.jpg[/img] Eurospina [img]http://i37.tinypic.com/23hq9z9.jpg[/img] Ibrida Francese/Tedesca [img]http://i38.tinypic.com/2m4ytmd.jpg[/img]
          • Pippo scrive:
            Re: Ovviamente...
            Quella descritta è la soluzione adottabile nell'Unione Europea perchè se confrontiamo con il resto del pianeta le prese e spine da sostituire sono molte di più eppure stiamo parlando sempre di 2 o 3 contatti.In Brasile hanno adottato da poco una variante della presa europea IEC 60906-1 per risolvere il problema delle diverse prese usate nella federazioneLa Danimarca ha mandato in pensione la sua presa storica per quella francese in modo da accettare la spina ibida francese/tedescaSe si risolve il problema della presa a bassa tensione eliminando i trasformatori portatili riusciamo a raggiungere lo standard comune per tutti gli oggetti che trasportiamo nei nostri viaggi riducendo inquinamento e pesi da trasportare. Alla fine alla tradizionale presa rimangono pochi oggetti da collegare e non è un problema cambiare la presa o la spina con quella che ci piace di più o che troviamo in commercio anche se i governi non riescono a decidere la soluzione più idonea.
        • harvey scrive:
          Re: Ovviamente...
          - Scritto da: Pinco Pallino
          Il problema degli archi su queste tensioni non e'
          dato dalla tensione di lavoro (l'aria anche umida
          isola sempre piu' di 1 kV a cm, 100 volt a
          millimetro... l'arco si spegnerebbe in decimi di
          millimetro).Mi sa che hai studiato poco.Questo prima che nasca l'arco. Quando oramai c'e' l'aria offre ben poca resistenza. Altrimenti non si formerebbero mai gli archi....Effettivamente dovrebbero pure stare attenti agli archi per evitare corti, visto che sono talmente vicini i vari conduttori da rischiarlo
          • Pinco Pallino scrive:
            Re: Ovviamente...
            Oltre a insultare gli altri sai dare una dpugazione migliore ? :)
          • harvey scrive:
            Re: Ovviamente...
            - Scritto da: Pinco Pallino
            Oltre a insultare gli altri sai dare una
            dpugazione migliore ?
            :)Ma non sei tu quello che ha tra le altre una laurea in ingegnere elettronica? :DCmq e' anche facilmente intuibile che durante un arco elettrico l'aria diventa meno resistente per le alte temperature raggiunte grazie alla ionizzazione. Altrimenti il 90% dei problemi derivanti dagli archi elettrici e della loro difficoltà a spegnersi (presente in tutti gli interruttori di grosse dimensioni) sparirebbero Poi mai visti archi di almeno 20 cm? Con la tua teoria chissà quanta tensione dovrebbe esserci e sicuramente il fatto che li due poli sono fatti a V e' solo un fatto estetico :D
  • attonito scrive:
    c'e' un elettricista?
    Io dei conti di PI mi fido zero.C'e' qualcuno che possa fare le pulci ai numeri dell'articolo? (wolt, wat ampere) e dare un resposo? A me 100Watt (con 5Volt di tensione sarebbero 100 ampere? quanto regge la batteria? quanto deve essere la sezione del cavo perche' non fonda? etc) sembrano una XXXXXXX superlativa, ma preferisco ascoltare chi ne sa piu' di me.
    • Jacopo Monegato scrive:
      Re: c'e' un elettricista?
      tieni conto che un cavo da 2,5 mm^2 tiene senza problemi 10-15 ampere. per trovarti un valore MOLTO a spanne dividi per 2,5 e moltiplica per la sezione in mm^2 :)sono mooooolto scettico pure io
      • Pinco Pallino scrive:
        Re: c'e' un elettricista?
        I conti sono giusti.USB3 ha l'alimentazione a 5V e pu' portare (a seconda della versione e della velocita') da 4.5 a 9 W, che sono da 0.9 a 1.8 A a quella tensione.Per salire di potenza la nuova interfaccia, come detto dall'articolo, salira' di tensione e non di corrente: "la tensione fornita dal cavo dovrà essere regolata automaticamente dal dispositivo collegato".Per arrivare a 100W mantenendo due ampere, che sembrano una corrente ragionevole in un cavetto, basterebbe portare la tensione a 50V; tensione paragonabile alle tensioni di alimentazione di altri bus e non pericolosa perle persone. Piu' probabilmente per andare a 100W si usera' un cavo diverso da quelli attuali, una corrente di 3-4 ampere e una tensione di 20-30 V.Sotto le specifiche di alimentazione di USB3 secondo Wikipedia e un pezzo di quelle di FireWire.PS: Watt = Volt * Ampere."Standard USB hub ports can provide from the typical 500 mA/2.5 W of current, only 100 mA from non-hub ports. USB 3.0 and USB On-The-Go supply 1.8 A/9.0 W (for dedicated battery charging, 1.5 A/7.5 W Full bandwidth or 900 mA/4.5 W High Bandwidth), while FireWire can in theory supply up to 60 watts of power, although 10 to 20 watts is more typical."Per FireWire: "it can supply up to 45 watts of power per port at up to 30 volts"
    • Saggio scrive:
      Re: c'e' un elettricista?
      100 W / 5V = 20 A
      • Lorenzo scrive:
        Re: c'e' un elettricista?
        100 Watt dall'usb significa tirar via come han ben calcolato 20A cioe' usare due cavi da 6 mmq , diciamo grossi quanto un cavo usb attuale ma significa anche scaricare una ( buona ) batteria di laptop in 10 - 15 minuti , da tener presente che un attuale alimentatore per notebook tiene da 4 a 6 ampere ... vero che sono a 19 , 20 volt quindi i 100 watt ci sono ma anche usando un convertitore dc/dc efficiente esce una bella stufetta per non parlare del connettore che si scioglie perche' non progettato per quel carico ... chi vivra' vedra' :)
        • pinco pallino scrive:
          Re: c'e' un elettricista?
          la cosa interessante è la reversibilità, ovvero di poter ricaricare la batteria del portatile tramite USB.
      • uno scrive:
        Re: c'e' un elettricista?
        Per quel poco che si capisce nell'articolo, mi pare di leggere tra le righe che il voltaggio di alimentazione viene concordato col dispositivo in fase di handshaking iniziale. Ipotizzando (sparo) di alimentare con 30 volt, basterebbero 3A per raggiungere i 100W.Se fosse davvero così ho seri dubbi, come già detto in un commento precedente, dell'efficienza energetica del tutto, specialmente sui portatili.
        • pinco pallino scrive:
          Re: c'e' un elettricista?
          tensione di alimentazione non "voltaggio"
          • Precisino scrive:
            Re: c'e' un elettricista?
            Se a te "tensione" pare diversa da "voltaggio"... ( http://it.wikipedia.org/wiki/Tensione_elettrica )
          • Giulia scrive:
            Re: c'e' un elettricista?
            - Scritto da: Precisino
            Se a te "tensione" pare diversa da "voltaggio"...
            ( http://it.wikipedia.org/wiki/Tensione_elettrica
            )Stessa differenza che c'e' tra distanza e "kilometraggio"....
        • attonito scrive:
          Re: c'e' un elettricista?
          - Scritto da: uno
          Per quel poco che si capisce nell'articolo, mi
          pare di leggere tra le righe che il voltaggio di
          alimentazione viene concordato col dispositivo in
          fase di handshaking iniziale. Ipotizzando (sparo)
          di alimentare con 30 volt, basterebbero 3A per
          raggiungere i 100W.Vedo gia all'orizzonte dispositivi "malevoli" che una volta connessi faranno fondere l'alimentatore sul quale dovra essere necessarioamente aggiornato il firmware, installato l'antivirus etc etc.
          • Pinco Pallino scrive:
            Re: c'e' un elettricista?
            - Scritto da: attonito
            Vedo gia all'orizzonte dispositivi "malevoli" che
            una volta connessi faranno fondere l'alimentatore
            sul quale dovra essere necessarioamente
            aggiornato il firmware, installato l'antivirus
            etcBehquando si progetta l'hardware DI SOLITO (esistono controesempi) si progetta... non fidandosi della logica operativa, del software e del rispetto delle procedure da parte dell'utente.In pratica credo che qualsiasi driver di linea di una porta sia a prova di cortocircuito, di firmware malevolo e perfino di cavetto modificato che da una parte ha uno spinotto USB e dall'altra una spina che va nella presa a 220...Questo... almeno per i produttori seri.
  • Michele Montanari scrive:
    Sono perplesso...
    USB che io sappia lavora a 5 volt, gli alimentatori da Laptop dai 16 in su, quelli da Netbook da 10 in su.La specifica USB parla di 0,5A per porta, che moltiplicato per 5v significa qualcosa come 2,5WSe i 10w fossero confermati, si tratterebbe di portare a 2A per porta USB la possibilità di trasmettere corrente.(a proposito... 4,5w da dove accidenti arriverebbe???)Fare un "upvolt" dopo un "downvolt" dall'alimentatore è la generazione dell'inefficienza infinita, dopo di che EPA si metterà a ridere quando faremo questi giochini.O riprogettano i Laptop, oppure (più probabile a mio parere) stampanti Inkjet, webcam, scanner e altri device da tavolo perderanno l'alimentatore. Rendendo più costoso il pc e gli hub.E facendoci... cambiare alimentatore quando colleghiamo troppi device.A me sembra una pessima idea...
    • pinco pallino scrive:
      Re: Sono perplesso...
      A me sembra un eccellente idea invece quella di poter ricaricare non tanto la batteri della periferica quanto quella del portatile stesso. È chiaro che si parla di portatili futuri.
    • Pinco Pallino scrive:
      Re: Sono perplesso...
      Mi sa che sbagli una cosa,esistono convertitori DC-DC a stato solido che possono fare up- e down- della tensione con rendimenti superiori al 90-95%, il 5-10% che va perso e' ben poca cosa rispetto alle perdite di energia in cavi e batterie.Un esempio (solo un esempio sui rendimenti, ne ho preso uno a caso):http://it.rs-online.com/web/p/convertitori-cc-cc/0461929/Ciao,A.
      • Michele Montanari scrive:
        Re: Sono perplesso...
        Grazie per il link e per aver dimostrato la mia asineria. La dimostrazione che non si smette <b
        mai </b
        di imparare.
        • Pinco Pallino scrive:
          Re: Sono perplesso...
          Perdonami,non volevo ne fare il saccente ne offendere... solo fornire un'informazione!Gli unici asini al mondo sono quelli che pensano di sapere tutto, credimi :)A.
          • il solito bene informato scrive:
            Re: Sono perplesso...
            - Scritto da: Pinco Pallino
            Perdonami,

            non volevo ne fare il saccente ne offendere...
            solo fornire
            un'informazione!

            Gli unici asini al mondo sono quelli che pensano
            di sapere tutto, credimi
            :)


            A. <i
            Beh, non è ancora il momento di cominciare a farci i pompini a vicenda. </i
            (Winston Wolf)scusa... non potevo trattenerla :)
          • Michele Montanari scrive:
            Re: Sono perplesso...
            - Scritto da: il solito bene informato
            scusa... non potevo trattenerla :)Ti hanno mai mandato nella galassia uoykcuf?:D
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