News Corp: attacco informatico dalla Cina

News Corp: attacco informatico dalla Cina

News Corp ha confermato di aver subito un attacco informatico che, secondo le indagini di Mandiant, è stato effettuato da cybercriminali cinesi.
News Corp ha confermato di aver subito un attacco informatico che, secondo le indagini di Mandiant, è stato effettuato da cybercriminali cinesi.

News Corp, gruppo editoriale proprietario di Fox News, The Wall Street Journal e The Times, ha comunicato alla SEC (Securities and Exchange Commission) di aver subito un attacco informatico il 20 gennaio 2022. Secondo Mandiant, azienda che si occupa delle indagini sull’accaduto, gli autori sono quasi certamente cybercriminali cinesi. Il direttore dell’FBI, Christopher Wray, ha dichiarato pochi giorni fa che le attività di spionaggio della Cina sono in costante aumento.

Accesso a documenti ed email dei giornalisti

Nel documento inviato alla SEC viene spiegato che News Corp utilizza servizi e sistemi cloud forniti da terze parti (Google) per varie attività aziendali. Uno di questi sistemi è stato attaccato a gennaio. Le indagini preliminari effettuate con la collaborazione di Mandiant hanno rivelato il coinvolgimento di un governo straniero. La società di sicurezza ritiene che gli autori dell’attacco siano cybercriminali cinesi e che l’obiettivo fosse raccogliere informazioni utili al governo.

News Corp chiarisce che non sono stati sottratti dati degli abbonati e finanziari. Il Wall Street Journal afferma che l’attacco, durato fino all’inizio di febbraio, ha permesso di accedere alle email di alcuni giornalisti e ai loro documenti, incluse le bozze degli articoli. Google ha smentito l’esistenza di vulnerabilità nei suoi sistemi, quindi non è nota quale sia stata la “porta di ingresso” dell’attacco.

Sono invece abbastanza chiari i motivi del cyberspionaggio. Il Wall Street Journal ha scritto molti articoli su Taiwan e la minoranza etnica degli Uiguri, oltre che sullo scontro geopolitico in atto da diversi anni tra Stati Uniti e Cina. Un portavoce dell’ambasciata cinese a Washington ha smentito il coinvolgimento del governo, auspicando che l’identificazione dei responsabili avvenga in modo professionale sulla base di prove evidenti, invece che su speculazioni.

Fonte: WSJ
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Pubblicato il 7 feb 2022
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