NextGenerationEU: così l'Europa costruirà il futuro

La Commissione Europea ha presentato le linee guida per la ripresa e la resilienza: ecco gli architravi per 672,5 miliardi di euro di investimenti.
La Commissione Europea ha presentato le linee guida per la ripresa e la resilienza: ecco gli architravi per 672,5 miliardi di euro di investimenti.

L’Europa ha pubblicato uno dei documenti che, in prospettiva, potrà un giorno essere considerato come uno dei più importanti documenti fin qui firmati dalla Commissione. Definiti, infatti, gli orientamenti strategici legati allo strumento NextGenerationUE (“dispositivo per la ripresa e la resilienza“), ossia le linee guida che indirizzeranno l’erogazione di ben 672,5 miliardi di euro, una cifra senza precedenti sulla quale l’Europa intende costruire il proprio futuro.

NextGenerationEU: dispositivo per la ripresa e la resilienza

Questi i punti fondamentali delle linee diramate:

  • Utilizzare più energia pulita (Power up) – Utilizzare prontamente tecnologie pulite adeguate alle esigenze future e accelerare lo sviluppo e l’uso delle energie rinnovabili.
  • Rinnovare (Renovate) – Migliorare l’efficienza energetica degli edifici pubblici e privati.
  • Ricaricare e rifornire (Recharge and Refuel) – Promuovere tecnologie pulite adeguate alle esigenze future per accelerare l’uso di sistemi di trasporto sostenibili, accessibili e intelligenti, stazioni di ricarica e rifornimento e l’estensione dei trasporti pubblici.
  • Collegare (Connect) – Estendere rapidamente i servizi veloci a banda larga a tutte le regioni e a tutte le famiglie, comprese le reti in fibra ottica e 5G.
  • Modernizzare (Modernise) – Digitalizzare la pubblica amministrazione e i servizi pubblici, compresi i sistemi giudiziari e sanitari.
  • Espandere (Scale-up) – Aumentare le capacità di cloud industriale europeo di dati e lo sviluppo dei processori più potenti, all’avanguardia e sostenibili.
  • Riqualificare e migliorare le competenze (reskill and upskill) – Adattare i sistemi d’istruzione per promuovere le competenze digitali e la formazione scolastica e professionale per tutte le età.

Ogni Stato potrà ora presentare i propri piani sulla base di questi punti, tutti evidentemente improntati sui temi della sostenibilità e dell’innovazione (quest’ultima è una sorta di fil rouge che attraversa i propositi di modernizzazione, connessione, rinnovamento e riprogettazione di mercati e PA). Una apposita task force in seno alla Commissione dovrà ora coordinare l’attuazione del dispositivo emanato, affinché il documento possa scaricare a terra i suoi alti principi e possa dar corpo ad una strategia europea coerente ed efficace.

Ursula von der Leyen

Ursula von der Leyen (Credit: Parlamento Europeo)

Per Ursula von der Leyen è questo un passaggio cruciale per il suo mandato:

Il dispositivo per la ripresa e la resilienza è il fulcro di NextGenerationEU. È il nostro strumento fondamentale per trasformare le sfide immediate poste dalla pandemia di coronavirus in un’opportunità a lungo termine. Gli Stati membri hanno bisogno di orientamenti chiari per garantire che i 672 miliardi di EUR del dispositivo siano investiti sia per la ripresa economica immediata dell’Europa, sia per una crescita sostenibile e inclusiva a lungo termine. Oggi presentiamo questi orientamenti e siamo pronti a sostenere gli Stati membri nello sviluppo delle loro strategie nazionali.

Da registrare inoltre le parole di Paolo Gentiloni, Commissario per l’Economia della Commissione UE:

Dalla tragedia della pandemia di coronavirus l’Europa ha scelto di trarre un’opportunità unica: rilanciare le nostre economie su una base nuova e più sostenibile. E il dispositivo per la ripresa e la resilienza sarà lo strumento principale per realizzare questo obiettivo. Gli orientamenti che forniamo oggi mirano ad aiutare gli Stati membri a elaborare piani nazionali di elevata qualità in linea con gli obiettivi da noi concordati. Non solo affinché i finanziamenti possano iniziare ad affluire il più rapidamente possibile per sostenere la ripresa, ma anche perché possano essere il motore di un cambiamento realmente trasformativo.

La parola passa ora al Parlamento Europeo ed al Consiglio Europeo, i quali saranno chiamati a vidimare il documento affinché possa divenire operativo entro il 1 gennaio 2021. Un giorno dopo la fine di questo difficilissimo 2020, insomma, l’Europa intende iniziare a ricostruire il proprio futuro, partendo dalle basi e con in mente l’obiettivo di offrire la migliore delle opportunità alle prossime generazioni europee.

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17 09 2020
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