Niente carcere per il creatore di Winny

Niente carcere per il creatore di Winny

Isamu Kaneko, lo sviluppatore del software peer-to-peer più famoso del Giappone, anche se condannato non vedrà la galera. Ma vuole ricorrere alla Corte Suprema per poter sviluppare ulteriormente il proprio P2P
Isamu Kaneko, lo sviluppatore del software peer-to-peer più famoso del Giappone, anche se condannato non vedrà la galera. Ma vuole ricorrere alla Corte Suprema per poter sviluppare ulteriormente il proprio P2P

Tokyo – Sembrava volgere al termine l’ odissea legale di Isamu Kaneko, lo sviluppatore di Winny , il software peer-to-peer più famoso del Giappone, e invece il giudice del riesame della Corte di Kyoto ha deciso mettere in imbarazzo la Procura, annullando la precedente sentenza . Lo scorso luglio, a due anni dall’arresto , erano piovuti sulla testa di Kanedo un anno di galera e una multa da 10mila euro.

La sentenza era chiara: Kaneko era stato considerato colpevole di aver creato un software che “promuove la violazione del diritto d’autore”. Una sentenza che ha rappresentato il primo caso del genere, quello in cui uno sviluppatore software è stato chiamato a scontare direttamente i comportamenti illegali degli utenti di un proprio applicativo.

Il giudice Makoto Rimuro, nel cancellare la parte detentiva della pena, si è espresso diversamente rispetto all’ultima Corte, pur riconoscendo che “la realizzazione del software avrebbe favorito la violazione delle norme sul diritto d’autore”. “Circa il 90% dei file scambiati su Winny sono stati illegalmente copiati”, ha sottolineato Rimuro. “E altresì vero che l’imputato ha avuto la necessità e la possibilità di costruire un nuovo modello di business come tecnico specializzato”, ha aggiunto il Giudice sottolineando quindi le ragioni della clemenza della Corte.

Kaneko ha dichiarato subito dopo l’udienza di non essere soddisfatto e di aver deciso di appellarsi alla Corte Suprema. “Non sono d’accordo con il verdetto. In questo modo non mi sarebbe data la possibilità di sviluppare ulteriormente la mia tecnologia”, ha dichiarato Kaneko.

La Difesa continua a sostenere una totale e completa innocenza. “La sentenza non chiarisce ancora se Winny debba essere considerata uno strumento come un coltello da cucina – che può essere utilizzato per cucinare o per uccidere – oppure una vera e propria arma”, ha dichiarato Hisamichi Okamura, avvocato specializzato nel settore IT.

Il professor Hisashi Sonoda della Konan Law School, si è detto preoccupato dei possibili effetti di questa sentenza sullo sviluppo software. “Winny è basato su tecnologie avanzate. È un peccato che sia stato dichiarato uno strumento criminale. Penso proprio che il verdetto creerà problemi in futuro”.

Dario d’Elia

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Pubblicato il 14 dic 2006
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