Dai Nirvana ai Depeche Mode: 10.000 concerti su Internet Archive

Dai Nirvana ai Depeche Mode: 10.000 concerti su Internet Archive

Caricati su Internet Archive migliaia di concerti registrati dagli anni ’80: una risorsa inestimabile per gli amanti della musica live.
Dai Nirvana ai Depeche Mode: 10.000 concerti su Internet Archive
Caricati su Internet Archive migliaia di concerti registrati dagli anni ’80: una risorsa inestimabile per gli amanti della musica live.

Non tutti gli eroi indossano un mantello. Aadam Jacobs, ad esempio, si è aggirato sotto i palchi dei concerti per decenni, probabilmente indossando la t-shirt del gruppo in questione e con un registratore in mano. Dalla metà degli anni ’80 ha catturato oltre 10.000 esibizioni live, creando un immenso archivio rimasto fino a oggi confinato dentro le mura di casa sua: ora è accessibile a tutti, grazie alla collaborazione con Internet Archive.

Migliaia di live disponibili per tutti, liberamente

Consapevole del fatto che i supporti utilizzati avrebbero finito per degradarsi nel tempo, e mosso da un atto di generosità per cui lo ringrazieremo a lungo, ha accettato di condividere col mondo un tesoro che spazia da una performance proto-grunge dei Nirvana nel 1989 fino al post-rock scozzese dei Mogwai nel 2014. C’è anche un reperto dei Depeche Mode nel 1985 che, nonostante la qualità audio non eccelsa, non lascerà indifferenti i fan di Dave Gahan e soci.

Il live dei Nirvana nell'archivio di Aadam Jacobs

Il consiglio è di fare un salto sulla sezione dedicata di Internet Archive e sfogliare un catalogo dal valore inestimabile per qualsiasi appassionato di buona musica e interessato alle esibizioni live. Gran parte dei contenuti è inedita, mai pubblicata nemmeno in bootleg non ufficiali.

Dall’analogico al digitale, grazie ai volontari

È il risultato di un lavoro certosino che ha richiesto parecchio tempo. Uno dei volontari ha raccontato di aver raggiunto l’abitazione di Jacobs a Chicago in auto una volta al mese circa, caricando dai 10 ai 20 scatoloni ognuno dei quali conteneva fino a 100 musicassette.

Poi, una volta tornato a casa, le ha meticolosamente inserite in lettori dell’epoca riparati per l’occasione, avviate e digitalizzate. I file, infine, sono stati distribuiti ad altri collaboratori sparsi per il mondo, che si sono occupati di migliorarne la qualità prima dell’upload.

Una delle difficoltà incontrate ha riguardato le tracklist. Nessun problema per i brani più noti, ma a volte rinominare i file ha richiesto pazienza e ricerche approfondite. E per quanto riguarda il copyright, Jacobs si è dichiarato disposto a rimuovere i concerti in caso di segnalazioni da parte di autori, etichette o major.

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Pubblicato il
14 apr 2026
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