Revenue sharing: X penalizza i ladri di contenuti

Revenue sharing: X penalizza i ladri di contenuti

X ha iniziato a penalizzare gli account che ottengono guadagni attraverso la pubblicazione dei contenuti di altri utenti, senza indicare la fonte.
Revenue sharing: X penalizza i ladri di contenuti
X ha iniziato a penalizzare gli account che ottengono guadagni attraverso la pubblicazione dei contenuti di altri utenti, senza indicare la fonte.

X ha iniziato a penalizzare gli account con maggiore seguito che pubblicano i contenuti di account più piccoli per ottenere guadagni attraverso il programma di revenue sharing. Il responsabile del prodotto (Nikita Bier) ha fornito spiegazioni agli utenti, alcuni dei quali non hanno accettato le nuove regole. Il furto del lavoro altrui è piuttosto diffuso anche su altri social network, tra cui TikTok.

Uso vietato della condivisione delle entrate pubblicitarie

Il programma Creator Revenue Sharing è stato introdotto a metà luglio 2023. Gli utenti devono rispettare specifici requisiti: abbonamento Premium, Premium Business o Premium Organizations, almeno 5 milioni di visualizzazioni organiche negli ultimi 3 mesi e almeno 500 follower verificati. X condivide una parte delle entrate pubblicitarie con gli utenti che pubblicano contenuti di qualità. Il guadagno dipende da vari fattori, tra cui il tipo di contenuto e le interazioni con i post.

Molti “furbi” cercano di incrementare artificialmente la visibilità dei post e quindi di ottenere maggiori guadagni ripubblicando i contenuti di altri, senza nemmeno indicare la fonte. Questo comportamento non verrà più tollerato, come specificato da Nikita Bier:

Negli ultimi mesi abbiamo identificato un certo numero di account di grandi dimensioni che hanno caricato programmaticamente contenuti da account più piccoli per manipolare il programma di condivisione dei ricavi ed eludere il credito all’autore originale. Stiamo ora identificando questi post e assegnando le impressions interamente al creatore.

Gli utenti devono utilizzare le funzionalità di condivisione dei video e le citazioni per indicare chiaramente la fonte. Bier ha avvertito direttamente alcuni utenti. Uno di essi è Mario Nawfal, CEO di IBC Group, che ha recentemente condiviso un video di una giornalista della ABC senza indicare la fonte. I suoi guadagni sono stati ridotti del 90%.

Un utente è stato invece espulso dal programma, dopo aver ripubblicato oltre 2.700 video di un altro account. Ieri ha condiviso un video dopo aver ritagliato il watermark che indicava la fonte. In base alle norme sulla monetizzazione è vietato pubblicare contenuti senza averne i diritti.

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Pubblicato il
26 mag 2026
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