Non si placa la cyberwar mediorientale

L'ultimo atto è il re-direct di un sito di Hamas su un sito pornografico. Ma è solo la più recente delle operazioni cyber condotte in questi mesi da smanettoni pro e contro Israele e il popolo palestinese


Web – Il conflitto mediorientale tra Israele, popolo palestinese e nazioni arabe nella regione non ha ancora trovato una soluzione né si è fermata la guerra cyber ormai in atto da mesi. L’ultimo avvenimento è quello di un re-direct operato ai danni del sito www.hamas.org dell’organizzazione fondamentalista Hamas.

Un re-direct che, mentre scriviamo, è ancora attivo e manda di volta in volta su siti a luci rossa diversi secondo una sequenza casuale. Spazi pornografici che rappresentano in sé un’offesa ad Hamas. Si tratta, pare, di una ritorsione informatica avvenuta dopo che Hamas aveva rivendicato l’attentato suicida che negli scorsi giorni aveva portato alla morte di tre israeliani del ragazzo convinto a suicidarsi.

La Reuters ha intervistato in merito alla cyber aggressione Sheikh Ahmed Yassin, uno dei leader di Hamas, che ha accusato i servizi segreti israeliani: “Sto dicendo loro che devono morire per il proprio odio. Stanno cercando di colpire l’immagine dell’Islam e dei musulmani”. “Queste – ha affermato Yassin – sono persone che ogni giorno versano il nostro sangue e massacrano la nostra gente ed è dunque facile per loro fare cose del genere. Più la loro rabbia sale, più tenteranno strade folli per calmarla”.

Va detto che sono mesi che avvengono aggressioni telematiche da una parte e dall’altra , segno evidente dell’altissima tensione che si respira da cinque mesi a questa parte in tutta l’area mediorientale.

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  • Anonimo scrive:
    Ma centra qualcosa con IPv6?
    ...oppure è stata creata una nuova versione dell'http?
  • Anonimo scrive:
    Chissà quando la potremo usare
    si sa che noi siamo sempre in ritardo rispetto agli USA, tanto per dirne una basta guardare la fibra ottica o senza spingersi troppo anche solo la banda larga... chissà quando potremo mettere mano nella rete2... mahIo non so sinceramente quale sarà il futuro, se questa rete rimarrà per molto tempo a vantaggio di pochi (chiamateli test se volete, fatto sta che c'è chi li usa e chi no). Non credo che il futuro sarà basato su trasmissioni satellitari (fino a quando la latenza sarà così elevata...) per ciu non ci resta che attendere e vedere cosa capita...Red Angelwww.redangel.it
    • Anonimo scrive:
      Re: Chissà quando la potremo usare
      Per i prossimi 5 anni nell'istruzione italiana non troverai niente che vada oltre il P133 con 32MB e un velocissimo modem 28.8Kbps.Chiramente uno per classe. Non ci sono soldi per tutti gli studenti. E' meglio spendere l'adolescenza dei giovani nello studio di porcate inutili nella vita, piuttosto che insegnarli a vivere.
      • Anonimo scrive:
        Re: Chissà quando la potremo usare
        - Scritto da: Manwë
        Per i prossimi 5 anni nell'istruzione
        italiana non troverai niente che vada oltre
        il P133 con 32MB e un velocissimo modem
        28.8Kbps.
        Chiramente uno per classe. Non ci sono soldi
        per tutti gli studenti. E' meglio spendere
        l'adolescenza dei giovani nello studio di
        porcate inutili nella vita, piuttosto che
        insegnarli a vivere.Già avere questo in una scuola italiana è troppo. Nella mia su 1600 studenti ci sono 20 computer in tutto.
        • Anonimo scrive:
          Re: Chissà quando la potremo usare
          Spero che non lo prendiate come uno sfottimento, la mia è una semplice domanda. In che scuola andate voi? Io faccio la 3^ info itis in una cittadina come Sondrio e non abbiamo poi sti squallidi comp... ci hanno messo da un paio di mesi i PIII 550 in laboratorio. certo quelli del biennio sono dei catorci con win 3.1 al massimo, ma lì più che pascal e derive for dos 2 ore/sett. non fai.Cmq sono d'accordo che siamo indietro rispetto agli Us, mi sa che finiro prima io l'università prima che all'iti c siano le fibre ottiche...:-)pochi $...salutiSilvio- Scritto da: Jiro


          - Scritto da: Manwë

          Per i prossimi 5 anni nell'istruzione

          italiana non troverai niente che vada
          oltre

          il P133 con 32MB e un velocissimo modem

          28.8Kbps.

          Chiramente uno per classe. Non ci sono
          soldi

          per tutti gli studenti. E' meglio spendere

          l'adolescenza dei giovani nello studio di

          porcate inutili nella vita, piuttosto che

          insegnarli a vivere.

          Già avere questo in una scuola italiana è
          troppo. Nella mia su 1600 studenti ci sono
          20 computer in tutto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Chissà quando la potremo usare
      - Scritto da: Red Angel
      si sa che noi siamo sempre in ritardo
      rispetto agli USA, tanto per dirne una basta
      guardare la fibra ottica o senza spingersi
      troppo anche solo la banda larga... chissà
      quando potremo mettere mano nella rete2...
      mah
      Io non so sinceramente quale sarà il futuro,
      se questa rete rimarrà per molto tempo a
      vantaggio di pochi (chiamateli test se
      volete, fatto sta che c'è chi li usa e chi
      no). Non credo che il futuro sarà basato su
      trasmissioni satellitari (fino a quando la
      latenza sarà così elevata...) per ciu non ci
      resta che attendere e vedere cosa capita...sara' difficile abbassare la latenza ameno che tu non riesca ad aumentare la velocita' della luce.....

      Red Angel
      www.redangel.it
      • Anonimo scrive:
        Re: Chissà quando la potremo usare
        - Scritto da: Id
        - Scritto da: Red Angel

        trasmissioni satellitari (fino a quando la

        latenza sarà così elevata...) per ciu non

        ci resta che attendere e vedere cosa

        capita...

        sara' difficile abbassare la latenza ameno
        che tu non riesca ad aumentare la velocita'
        della luce.....tempo=spazio/velocita'.Per diminuire il tempo... si puo' anche diminuire lo spazio, ossia abbassare i satelliti. Non saranno geostazionari, saranno tanti, ma vedrete che prima o poi diverra' economica anche questa soluzione magari coi router direttamente sul satellite. In particolare in rapporto al potenziale bacino d'utenza (1 miliardo di utenti?, anche in mezzo al Sahara...). Lasciatemi anche fare una previsione: 15 anni?Ciao a tutti.
        • Anonimo scrive:
          Re: Chissà quando la potremo usare
          - Scritto da: Mirko
          - Scritto da: Id

          - Scritto da: Red Angel


          trasmissioni satellitari (fino a
          quando la


          latenza sarà così elevata...) per ciu
          non


          ci resta che attendere e vedere cosa


          capita...



          sara' difficile abbassare la latenza ameno

          che tu non riesca ad aumentare la
          velocita'

          della luce.....

          tempo=spazio/velocita'.
          Per diminuire il tempo... si puo' anche
          diminuire lo spazio, ossia abbassare i
          satelliti. mah, un po' improbabile. cambi satellite ogni 5 minuti? e poi non usi certo una parabola, ragion x cui concentri meno il segnale e (suppongo io) hai meno vantaggi di velocità). A me il satellite sembra una cosa buona in sè x il fatto che puoi raggiungere valori di troughput altissimi, certo non da subito; i 200 ms di latenza 'fisica' resteranno ma pazienza, a meno che giochi non danno fastidio... e poi, anche col modem, raramente vai sotto i 250-300 ms di pingciaoSilvioNon saranno geostazionari,
          saranno tanti, ma vedrete che prima o poi
          diverra' economica anche questa soluzione
          magari coi router direttamente sul
          satellite. In particolare in rapporto al
          potenziale bacino d'utenza (1 miliardo di
          utenti?, anche in mezzo al Sahara...).
          Lasciatemi anche fare una previsione: 15
          anni?
          Ciao a tutti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Chissà quando la potremo usare
      Ma non si sa ancora quando?!
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