Novell: FSF non può fermarci

L'azienda non subisce passivamente l'offensiva della Foundation, a cui replica piccata: nessuno può impedirci di vendere SUSE Linux. Concordano diversi esponenti del movimento open source
L'azienda non subisce passivamente l'offensiva della Foundation, a cui replica piccata: nessuno può impedirci di vendere SUSE Linux. Concordano diversi esponenti del movimento open source

All’indomani delle controverse dichiarazioni di Free Software Foundation ( FSF ) sulla possibilità di revocare a Novell il diritto di vendere Linux, l’azienda americana ha risposto di non avere alcuna intenzione di modificare i propri prodotti né il proprio accordo con Microsoft .

“Stiamo tranquillizzando i nostri clienti spiegando loro che nessuno può impedirci di vendere SUSE Linux”, ha affermato un portavoce di Novell. “Anche nel caso in cui FSF decidesse di cambiare la licenza GPL, i nostri attuali prodotti non ne sarebbero affatto influenzati”.

Alle parole dell’azienda americana si sono aggiunte quelle del noto giornalista e opinionista Joe Barr , che in questo articolo apparso su Linux.com ha aspramente criticato il modo in cui molti media online hanno enfatizzato la notizia. Secondo Barr, infatti, è palese che “FSF non ha assolutamente alcun controllo sulla distribuzione di SUSE Linux, e non importa un fico secco di quanto Stallman odi l’accordo tra Microsoft e Novell”.

“Il contratto tra le due aziende è perfettamente legittimo e pienamente conforme con la GPL”, ha rimarcato il giornalista, che ha poi detto di esprimere l’opinione di molti esponenti del movimento open source.

Barr ha inoltre fatto notare che anche nel caso in cui FSF volesse modificare la GPLv3 per mettere i bastoni tra le ruote a Novell e Microsoft, tali emendamenti dovranno essere pubblicamente discussi e approvati .

Va poi aggiunto che, come si è riportato nella notizia di lunedì, il kernel di Linux sembra destinato a rimanere sotto la GPLv2 ancora per parecchi anni. FSF può però migrare alla GPLv3 il software GNU, che si trova al cuore di ogni distribuzione Linux e che viene utilizzato per lo stesso sviluppo del sistema operativo. Questa eventualità, tuttavia, non sembra spaventare Novell.

“I distributori di Linux potranno sempre bilanciare le due licenze pubblicando certe cose in GPLv2 e certe altre in GPLv3”, ha spiegato un portavoce della società, ammettendo che questa va però considerata come “una soluzione estrema”. Novell ha detto di aver già contattato FSF per riuscire a trovare un punto di accordo.

“Vedremo cosa emergerà e agiremo di conseguenza”, ha dichiarato il portavoce.

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06 02 2007
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