Nasce il gruppo di lavoro sull'odio online

Raccogliere contributi e informazioni rilevanti per l'analisi del fenomeno e la definizione delle soluzioni utili al contrasto: questo l'obiettivo.
Raccogliere contributi e informazioni rilevanti per l'analisi del fenomeno e la definizione delle soluzioni utili al contrasto: questo l'obiettivo.

Approfondire la conoscenza del fenomeno così da poter poi di conseguenza approntare le mosse più efficaci per contrastarlo: questa la finalità del Gruppo di Lavoro sull’odio online creato con lo scopo di affrontare uno dei principali problemi tra quelli che assillano la nostra società, soprattutto in relazione alle interazioni e alle dinamiche che prendono vita sui canali digitali.

Odio online: istituito il Gruppo di Lavoro

A istituirlo il Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione in collaborazione con il Ministro della Giustizia e il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri delegato in materia di informazione ed editoria, dando seguito a quanto anticipato all’inizio dell’anno. Sarà coordinato dal giornalista Luca De Biase, affiancato nell’impegno da esperti di diversi settori, materie e discipline nonché da rappresentanti delle amministrazioni pubbliche e del mondo accademico. Sul sito del MiD si precisa che:

Il Gruppo di Lavoro opera a titolo gratuito. Obiettivo dell’iniziativa, avviata con il contributo di professionisti provenienti da diversi ambiti, è permettere un’analisi il più ampia possibile del fenomeno, attraverso il monitoraggio e la rilevazione di casi concreti, per poter individuare le possibili misure da adottare per contrastarlo, formulando pareri che potranno costituire riferimenti per eventuali proposte normative.

L’iniziativa non può che essere aperta e rivolta a tutti coloro che desiderano intervenire: c’è tempo fino a mercoledì 18 ottobre per inviare il proprio contributo e partecipare alla discussione ponendo in particolare l’attenzione sulla definizione del concetto di “odio online” e sull’individuazione di quelli che sono i comportamenti riconducibili al fenomeno. Verrà preso in esame il ruolo della Rete e i danni provocati, per giungere poi a organizzare misure di contrasto adeguate.

Fonte: MiD
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