Olanda: illegali certe copie private

Lo decide un giudice, per fermare un certo tipo di pirateria
Lo decide un giudice, per fermare un certo tipo di pirateria

Si appellavano al diritto alla copia privata per giustificare certe operazioni commerciali ma i giudici hanno dato loro torto: quando si opera una copia di materiale ottenuto illecitamente , la copia privata non è consentita ed ogni copia è anzi ulteriore distribuzione illegale.

Ad informare sulla decisione dell’Alta Corte de L’Aia, in Olanda, è la NVPI, l’organizzazione olandese che si occupa di difendere i diritti dell’industria dell’intrattenimento. Si tratta di una sentenza che nasce infatti da un caso legato all’ equo compenso e portato avanti dai produttori ed importatori di supporti ottici vergini, sui quali in Olanda come in Italia grava la controversa imposizione.

Secondo la Corte, dunque, i precedenti orientamenti espressi anche a livello governativo sono errati, perché in conflitto con la direttiva europea sul copyright, la famigerata EUCD , secondo cui non vi sono dubbi che l’eccezione della copia privata, ciò per cui è previsto l’equo compenso, non valga nei casi di riproduzione di materiali illegali.

Si dice felice della decisione la stessa NVPI, secondo cui “le copie private sono consentite soltanto se limitate a casi eccezionali, se non danneggiano il normale sfruttamento commerciale delle opere e se non sono inique per chi detiene i diritti d’autore”.

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30 06 2008
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