OneCare, sicurezza made in Redmond

Microsoft lancia ufficialmente la sua prima e già famosa suite integrata per la sicurezza del sistema, che minaccia da vicino il mercato dominato da società come Symantec o McAfee. Che non staranno a guardare

Redmond (USA) – Microsoft è ufficialmente entrata, con tutto il suo peso, nel lucroso mercato delle suite dedicate alla sicurezza informatica. Lo ha fatto lanciando sul mercato statunitense il tanto preannunciato Windows OneCare Live , servizio di protezione all-in-one che promette di tenere alla larga virus, spyware e altri tipi di codici nocivi.

Nei quasi 50 dollari di abbonamento annuale , che consentono di utilizzare il software su tre computer, è compreso anche un firewall, un tool per il backup e alcune funzionalità per il monitoraggio e l’ottimizzazione delle performance. Microsoft ci tiene a sottolineare come OneCare non sia un semplice antivirus, ma una suite di strumenti con cui gli utenti individuali, compresi i meno esperti, possono proteggersi dalle minacce esterne, tenere al sicuro i propri dati e mantenere il proprio PC in piena efficienza.

Il nuovo servizio web-based di Microsoft, che si pone in diretta rivalità con i prodotti di ex partner come Symantec e McAfee , si rivolge al mercato SOHO , costituito da utenti domestici e piccoli uffici. Per gli utenti aziendali il big di Redmond sta sviluppando un servizio ad hoc, noto al momento come Client Protection , che potrà essere gestito dagli amministratori di sistema in modo centralizzato.

Microsoft afferma che tra le funzionalità più importanti di OneCare vi è quella di backup e ripristino dei dati . Secondo Dennis Bonsall, director di Windows Live OneCare, il 90% degli utenti di PC non effettua copie dei propri dati: una percentuale che, tra i tester di OneCare, si sarebbe ridotta al 20%.

Di recente ha suscitato qualche polemica il fatto che mentre il firewall di OneCare, di default, filtra il traffico di rete sia in entrata che in uscita , quello integrato in Windows Vista filtra in modo predefinito solo i pacchetti in entrata (sebbene sia possibile attivare manualmente anche il filtro in uscita). Se i più maliziosi sostengono che questo sia il frutto di una precisa strategia di marketing, Microsoft si difende sostenendo che di aver attuato questa scelta in risposta alle richieste delle di OEM e aziende, che a quanto pare preferiscono demandare l’eventuale attivazione di questa opzione agli amministratori di rete o agli utenti finali.

Sebbene OneCare sia al momento disponibile solo per gli utenti americani, entro i prossimi 12 mesi Microsoft prevede di estenderne la disponibilità anche ai paesi d’oltreoceano.

Benché appena nato, il servizio antivirus di Microsoft si è già guadagnato la certificazione di due noti laboratori indipendenti, ICSA Labs e West Coast Labs . Non va del resto dimenticato come i motori antivirus e antipsyware di OneCare discendano rispettivamente da quelli sviluppati da GeCAD e Giant , due società del settore sicurezza acquisite da Microsoft tra il 2003 e il 2004.

Considerata la potenza commerciale di Microsoft, OneCare rappresenta una seria minaccia per i produttori di software per la sicurezza. Ma tra questi, quelli capaci di investire di più non resteranno certo a guardare. Sia Symantec che McAfee, ad esempio, si preparano a lanciare suite per la sicurezza SOHO in grado di rivaleggiare con OneCare sia sotto il profilo delle funzionalità sia sotto quello del prezzo.

La risposta di Symantec porta il nome in codice di Genesis , ed includerà anche un filtro antifrode e antiphishing, mentre quella di McAfee, nota come Falcon , si distinguerà per l’implementazione di una sofisticata tecnologia di auditing del sistema.

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