OneDrive può dare accesso ai file agli agenti AI, cosa cambia

OneDrive può dare accesso ai file agli agenti AI, cosa cambia

Microsoft lancia gli agenti AI in OneDrive, assistenti specializzati che analizzano i file cloud, rispondono a domande e riassumono contenuti.
OneDrive può dare accesso ai file agli agenti AI, cosa cambia
Microsoft lancia gli agenti AI in OneDrive, assistenti specializzati che analizzano i file cloud, rispondono a domande e riassumono contenuti.

Gli agenti su OneDrive sono essenzialmente versioni specializzate di Copilot che hanno accesso a un insieme specifico di file che seleziona l’utente. Si creano come file con estensione .agent, e possono accedere a un massimo di 20 documenti o cartelle, e da quel momento in poi l’agente diventa il proprio assistente personale per quel gruppo di contenuti. Può essere utile ad esempio, per sapere quali sono le scadenze presenti in una serie di documenti di lavoro, o quando si ha bisogno di un riassunto di dieci report che non si ha voglia di leggere.

Cosa cambia su OneDrive: arrivano gli agenti AI che leggono tutti i documenti

Secondo Microsoft, questa novità è un passo avanti rispetto alla classica interazione con Copilot, che normalmente si limita a rispondere domande su singoli documenti. L’agente invece ha il contesto di un intero insieme di dati, quindi può incrociare informazioni da file diversi, trovare schemi, estrarre informazioni specifiche da un corpus più ampio.

Il vantaggio pratico è innegabile, se si lavora su progetti complessi con documentazione sparsa tra report, presentazioni, fogli di calcolo e note varie, avere un agente che può interrogare tutto in una volta sola fa risparmiare tempo. Invece di aprire dieci file per trovare una data specifica o capire chi deve fare cosa, basta chiedere all’agente e lui risponde pescando dalle fonti date.

Il problema, e c’è sempre un problema quando si parla di dare all’AI accesso a dati sensibili, è che si autorizza Microsoft a far passare i propri documenti attraverso i modelli linguistici per elaborare risposte. L’azienda assicura che tutto resta dentro l’ecosistema Microsoft 365, che i dati non vengono usati per addestrare modelli pubblici, che la privacy è garantita. Ma un pizzico di scetticismo è lecito.

Gli agenti AI si comportano come file

Una delle scelte più curiose di Microsoft è stata quella di trattare gli agenti come file veri e propri. Si salvano con estensione .agent, si possono rinominare, cercare, filtrare, spostare nelle cartelle. È possibile persino condividerli con altre persone. Se quelle persone hanno accesso ai documenti originali che l’agente usa come fonte, potranno interagire con lo stesso assistente AI specializzato.

In pratica, si può creare un agente su un progetto di lavoro condiviso con i colleghi. Selezionare i file rilevanti, come contratti, presentazioni, bozze, si crea l’agente e si condivide con il team. Tutti possono fare domane per ottenere risposte basate esattamente su quei documenti, senza dover ogni volta riaprire Copilot e ripetere il contesto.

Dal punto di vista dell’usabilità è furbata, ma rende più complessa la gestione dei permessi. Se si condivide un agente con qualcuno che non ha accesso a tutti i file sorgente, quella persona potrà comunque interrogare l’agente? E se sì, quanto delle informazioni contenute nei file inaccessibili potrebbe trapelare attraverso le risposte dell’AI? Microsoft non ha chiarito del tutto questi aspetti, lasciando agli utenti il compito di capire come gestire i permessi senza creare buchi di sicurezza involontari.

Come si crea un agente AI

Creare un agente è semplice, basta aprire OneDrive sul web, cliccare su + Crea o Carica, e selezionare Agente. Oppure scegliere direttamente un gruppo di documenti o cartelle (massimo 20 file) e cliccare su Crea un agente. Si dà un nome, delle istruzioni specifiche su cosa dovrebbe fare (non è obbligatorio), e si salva come file .agent. Da quel momento si può aprire e interagire come si farebbe con Copilot, ma con il vantaggio che l’AI ha già il contesto completo su tutti i file selezionate. Gli agenti sono ora disponibili in versione definitiva per chiunque abbia una licenza Microsoft 365 Copilot.

Fonte: Microsoft
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Pubblicato il
5 feb 2026
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