OnlyFans, bye bye Russia: performance azzerate

OnlyFans, bye bye Russia: performance azzerate

OnlyFans ha interrotto il servizio per performer russi, spiegando di trovarsi impossibilitato a pagare gli account a seguito delle sanzioni internazionali.
OnlyFans ha interrotto il servizio per performer russi, spiegando di trovarsi impossibilitato a pagare gli account a seguito delle sanzioni internazionali.

Gli influencer russi dovranno fare a meno di Instagram e di Facebook, di Tik Tok e di molti altri servizi online, ma da oggi dovranno fare a meno anche di OnlyFans. Il problema era già stato sollevato nel mese di febbraio, quando le prime severe restrizioni erano state imposte alla Federazione Russa, ma OnlyFans aveva dimostrato di non voler essere in alcun modo lepre in questa corsa: pur donando 1,3 milioni di dollari in Ethereum all’Ucraina, al tempo stesso il gruppo non voleva abbandonare la Russia a meno di non trovarsene effettivamente costretto. Quando i pagamenti verso la Russia furono bloccati, il servizio venne temporaneamente sospeso in cerca di soluzioni, quindi ripristinato nel giro di breve. Ora, però, lo stop sembra di tono differente.

I russi dovranno fare a meno di OnlyFans

I guai relativi ai pagamenti hanno duplice direzione: da una parte l’utenza russa non ha più strumenti per poter pagare il servizio e dall’altra i performer russi non hanno più modo di essere pagati dai “clienti” occidentali. OnlyFans ha fatto sapere che fin quando vi fosse stato anche un solo strumento di pagamento utile, il servizio sarebbe proseguito. Il fatto che ora il gruppo si trovi costretto a sospendere “temporaneamente” gli account degli streamer russi, significa chiaramente che le maglie delle restrizioni si sono serrate e che anche il flusso di questi pagamenti è effettivamente interrotto.

Una scelta obbligata, insomma, sebbene non sia chiaro con quali triangolazioni OnlyFans riuscisse ancora a garantire pagamenti fino ad oggi. Coloro i quali avevano fatto della piattaforma la base dei propri proventi, insomma, arrivano i guai: nessun pagamento ulteriore potrà fluire e nessuna performance ulteriore potrà passare sulla piattaforma. Questo significa vedere azzerati i profitti e debellata la community creata attorno al proprio personaggio, con grave danno sia immediato che di lungo periodo.

Oltre al danno, queste restrizioni vogliono essere un messaggio: fin quando il leader russo porterà avanti la propria “Z”, il mondo occidentale ne isolerà le attività e lo terrà fuori dai circuiti internazionali. Che si chiami YouTube o che si chiami OnlyFans, il principio è il medesimo. “Temporaneamente“, dice OnlyFans girando inevitabilmente ogni ulteriore responsabilità al Cremlino.

Fonte: Vice
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Pubblicato il 22 apr 2022
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