Il prossimo progetto messo in campo da OpenAI potrebbe essere l’ennesima stoccata inferta a Microsoft: un rivale di GitHub. The Information ha svelato che il gruppo di Sam Altman sarebbe al lavoro su una piattaforma per l’hosting di codice e software, ovviamente caratterizzata da un forte legame con il coding supportato dall’intelligenza artificiale. Ancora nella sua fase preliminare, l’iniziativa dovrebbe rimanere un work in progress ancora per diversi mesi.
OpenAI al lavoro su un’alternativa a GitHub
La decisione di creare un prodotto di questo tipo, stando a quanto trapelato, sarebbe stata presa in conseguenza dei problemi che nell’ultimo periodo hanno afflitto GitHub: interruzioni improvvise tali da bloccare i flussi di lavoro. OpenAI starebbe valutando la possibilità di rendere la sua alternativa un prodotto premium, accessibile solo a pagamento.
Ricordiamo che GitHub è stata acquisita da Microsoft nell’ormai lontano 2018 con un investimento quantificato in 7,5 miliardi di dollari. Di recente, i rapporti tra il gruppo di Redmond e il creatore di ChatGPT si sono incrinati. Le due realtà sono ancora legate da una partnership, ma ormai agiscono come due concorrenti in diversi territori, a partire da quello dell’intelligenza artificiale.
In merito all’indiscrezione di oggi, utilizzare il condizionale è d’obbligo, come sempre accade in questi casi. Non ci sono conferme né smentite da parte di OpenAI. La fonte di The Information è una persona rimasta anonima, ma ritenuta a conoscenza del progetto.
Un ecosistema che va oltre l’AI di ChatGPT
Trascorsi ormai più di tre anni dal lancio di ChatGPT, Sam Altman e i suoi si trovano in una fase critica, dovendo scegliere quale strada percorrere per mantenere la leadership nel settore e al tempo stesso monetizzare la propria attività. La concorrenza (Gemini in primis) si fa sentire e alcune decisioni si sono rivelate poco azzeccate in termini di ricadute sulla reputazione, vedi l’accordo con il Pentagono. Diversificare l’offerta potrebbe rivelarsi una strategia vincente: è già stato fatto ad esempio con il browser Atlas, potrebbe accadere di nuovo con l’alternativa a GitHub.