Troppi prodotti, troppa frammentazione. OpenAI sta lavorando a una “super app” desktop che integra ChatGPT, Codex e Atlas in un solo ambiente. La notizia arriva dal Wall Street Journal, che cita un memo interno di Fidji Simo, CEO della divisione Applicazioni di OpenAI. La frammentazione ci ha rallentato e ha reso più difficile raggiungere lo standard di qualità che vogliamo
, ha scritto Simo.
ChatGPT diventa una super app, perché proprio adesso?
Il 2025 di OpenAI è stato un anno di annunci spettacolari, il lancio di Sora, l’acquisizione dell’azienda hardware di Jony Ive, ma anche di dispersione. Il risultato è un ecosistema di prodotti separati, poco integrati e che finiscono per sovrapporsi e farsi concorrenza. Intanto Anthropic ha guadagnato terreno: Claude Code ha raggiunto una notevole popolarità, Claude è in cima alle classifiche degli App Store e l’azienda si è costruita una base di utenti fedeli.
Secondo il WSJ, i vertici di OpenAI stanno decidendo cosa ridimensionare. Simo ha detto ai dipendenti la scorsa settimana che devono evitare di distrarsi con missioni secondarie
, un linguaggio da videogioco che nell’ambiente aziendale significa smettere di lavorare su cose che non sono la priorità.
Le aziende attraversano fasi di esplorazione e fasi di rifocalizzazione; entrambe sono critiche
, ha scritto Simo su X. Ma quando le nuove scommesse iniziano a funzionare, come stiamo vedendo con Codex, è molto importante raddoppiare l’impegno ed evitare distrazioni.
Cosa sarà la super app di OpenAI
I dettagli sono scarsi. Il WSJ riporta che l’app desktop unificherà ChatGPT (il chatbot), Codex (lo strumento di coding AI) e Atlas (il browser AI di OpenAI) in un’unica interfaccia. La versione mobile di ChatGPT non cambierà.
L’idea ha senso, un’unica app dove si può chattare con l’AI, scrivere codice e navigare il web con l’assistenza dell’AI senza passare da un programma all’altro. È lo stesso principio dietro la barra laterale di Claude con Cowork, Code e la chat integrati, e dietro la strategia di Microsoft con Copilot che si infila in ogni app Office.
La super app quindi potrebbe diventare il punto di accesso unico all’AI per milioni di utenti desktop.