Si estende la disponibilità dei messaggi diretti su YouTube con un lungo elenco di Paesi che include questa volta anche l’Italia. I primi test della nuova funzione risalgono ad ottobre scorso e hanno coinvolto gli utenti di Irlanda e Polonia. Con la possibilità di chattare direttamente sulla piattaforma, la società strizza così l’occhio ai social provando a incentivare l’interazione tra i suoi utenti.
Per attivare i messaggi privati basta condividere un video con gli amici
Uno dei requisiti fondamentali per poter chattare con gli altri iscritti su YouTube è aver compiuto 18 anni, oltre a possedere un account. Sia su dispositivi Android che iOS la sezione messaggi è collocata all’interno del menù delle notifiche. Al momento la funzione non è, invece, disponibile per chi utilizza YouTube da browser.
Il modo più semplice per avviare una conversazione con un altro utente è quella di condividere un video qualsiasi, compresi gli Shorts, tramite le piattaforme di messaggistica o i social più noti. Se l’altra persona possiede un profilo YouTube visualizzerà, prima della riproduzione del contenuto, un messaggio sullo schermo che annuncia la nuova funzionalità. È richiesto comunque un consenso esplicito per poter avviare la conversazione.

In alternativa, è possibile inoltrare un invito ai propri contatti così da aggiungerli nei DM di YouTube. Per essere avvisati quando si riceve un nuovo messaggio è necessario recarsi nel menù Impostazioni e attivare la voce “Inviami una notifica quando qualcuno condivide un video con me o mi invia un messaggio”. Si potrà, in qualsiasi momento, annullare l’invio di un messaggio, segnalare una conversazione inappropriata o bloccare un utente.
Come anticipato all’inizio dell’articolo, YouTube prova in questo modo ad avvicinarsi all’universo dei social network invitando gli utenti a non spostarsi altrove per dialogare. Non si tratta comunque del primo tentativo in tal senso, la società ci aveva provato già nel 2019 ma con scarsi risultati. Resta da capire quanto durerà questa seconda fase di test che, attualmente, lascia ancora fuori un bacino di utenza importante come gli Stati Uniti.