Oracle celebra le nozze tra MySQL e InnoDB

Oracle ha chiarito i suoi piani relativi a MySQL, ribadendo la volontà di continuare lo sviluppo del celebre database open source. A partire da MySQL 5.5, appena rilasciato in beta, InnoDB diverrà il motore di storage predefinito

Roma – Presso la comunità open source la recente acquisizione di Sun da parte di Oracle ha sollevato molti dubbi e timori circa il destino di MySQL. Pochi giorni addietro, in occasione della O ‘Reilly MySQL Conference , il gigante americano del software ha però ribadito la volontà di continuare ad investire sul celebre database open source , impegnandosi a migliorarlo costantemente.

Come a dimostrare che le sue non sono soltanto parole, Oracle ha rilasciato la prima beta di MySQL 5.5 , la quale introduce un corposo numero di miglioramenti e una importante novità: l’utilizzo di InnoDB come motore di archiviazione predefinito . Va detto che InnoDB, di cui Oracle entrò in possesso nel 2005 con l’acquisizione di Innobase Oy, è già da tempo lo storage engine transazionale di riferimento per MySQL.

Quando Oracle acquisì InnoDB, molti percepirono questa mossa come una minaccia diretta a MySQL: tanto è vero che, in risposta a tale situazione, nacque il progetto Falcon , che mira a sviluppare un motore di storage transazionale per MySQL alternativo a InnoDB. Adesso che Oracle ha chiarito le sue strategie, ribadendo la volontà di continuare lo sviluppo congiunto di MySQL e InnoDB sotto una licenza open source, il progetto Falcon sembra destinato a concludersi qui .

“Falcon è il frutto di una reazione dettata dalla paura, ed ora non ha più ragione di esistere” ha dichiarato Edward Screven, chief corporate architect di Oracle. “Unire i team di sviluppo di MySQL e di InnoDB contribuirà a migliorare l’integrazione tra le due tecnologie e ad incrementarne la velocità, a tutto beneficio degli utenti”.

Il gigante americano dei database ha voluto poi rassicurare clienti e sviluppatori che, pur se InnoDB diventerà il motore di default, le future versioni di MySQL conserveranno l’attuale architettura estensibile , che permette di interfacciarvi altri storage engine. Oracle ha anche garantito che le edizioni comunity ed enterprise di MySQL continueranno a poggiare sulla medesima base di codice.

Tra gli altri obiettivi di Oracle relativi a MySQL c’è quello di migliorare il port per Windows , che fino ad oggi ha ricevuto molta meno attenzione rispetto alla versione per Linux: l’intento è quello di rendere MySQL un concorrente sempre più diretto di Microsoft SQL Server.

Screven ha infine assicurato che, come già accadeva in Sun, MySQL continuerà a godere di team di sviluppo e marketing dedicati. “MySQL è importante per Oracle – ha affermato il manager – Lo è sia sotto il profilo commerciale che strategico”.

Parlando di MySQL 5.5, Oracle ha proclamato che questa versione fornisce fino al 200% in più di performance rispetto alla release corrente, e che i tempi di ripristino si sono ridotti di quasi 10 volte. La nuova release promette poi miglioramenti sostanziali anche in aree quali la scalabilità, l’affidabilità, la replicazione dei dati, il partizionamento e la diagnostica. Una sintesi delle novità introdotte in MySQL 5.5 beta e nella relativa versione di InnoDB viene fornita in questo articolo di dev.mysql.com , in calce al quale si trovano anche i link per il download del software e della relativa documentazione.

Alessandro Del Rosso

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