Oracle contro Google, semplificazioni e citazioni

La contesa legale per il codice Java si fa più semplice grazie all'intervento del giudice. Mentre Oracle tira in ballo Apache nel tentativo di inchiodare Google alle sue (presunte) responsabilità

Roma – Ancora un intervento semplificatore da parte del giudice William Alsup, arbitro prescelto nel caso Oracle contro Google per il codice Java integrato nella piattaforma Android: dopo aver fissato i termini di claim construction in favore di Oracle, Alsup chiede ora all’accusa (cioè sempre a Oracle) di ridurre il numero delle suddette “claim” a una quantità umanamente gestibile.

Le accuse specifiche del colosso dei database nei confronti di Google sono al momento 132 su sette diversi brevetti, decisamente “troppo” per Alsup che altresì evidenzia le “migliaia di riferimenti a prior art” in gioco nella contesa. Il giudice ha deciso che le accuse dovranno essere ridotte a 3 , e i casi di eventuali tecnologie precedenti da discutere di fronte a una giuria falcidiati a 8.

“Oracle abbandonerà tutte le sue attuali accuse di infrazione contro Google” per le 129 claim indicate dalla corte, ha deciso Alsup, e tali claim non potranno essere rinnovati in futuro se non riguardo a “nuovi prodotti” al di fuori della virtual machine Java di Android.

L’ordine di semplificazione del giudice Alsup non avrà certamente suscitato l’entusiasmo dei legali di Oracle, che nondimeno contrattaccano notificando alla Apache Software Foundation l’obbligo di presentare certi documenti inerenti il caso in oggetto .

In particolare ASF sostiene che le è stato ordinato di “produrre documenti riguardanti l’uso del codice di Apache Harmony nella piattaforma software Android, e l’infruttuoso tentativo di Apache di assicurarsi una licenza accettabile per il Technology Compatibility Kit di Java SE”.

Nel caso Oracle contro Google viene dunque chiamata in causa anche Apache Foundation, organizzazione che al pari della stragrande maggioranza del mondo open source è arrivata a scontrarsi con Oracle per la gestione degli asset FOSS acquisiti in seguito all’accorpamento di SUN.

Alfonso Maruccia

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