Oracle e Google, la resa dei conti

Lo scontro per l'utilizzo delle API Java avverrà davanti ad un tribunale di San Francisco
Lo scontro per l'utilizzo delle API Java avverrà davanti ad un tribunale di San Francisco

Davanti alla Corte federale di San Francisco si concretizzerà il procedimento legale che vede Google e Oracle scontrarsi per le API di Java .

Tutto è iniziato con la denuncia di Oracle nei confronti di Google per la violazione della proprietà intellettuale legata al codice Java impiegato nel test compatibility kit (TCK) Dalvik di Mountain View.

Il caso è complicato perché riguarda il copyright associato all’utilizzo delle API, insieme ad alcune intere linee di codice, di interfacce Java, linguaggio acquisito da Oracle nel 2010 insieme a Sun Microsystems. Dal momento che si parla di diritto d’autore la questione si fa complicata: si tratta – dice Google – di una tutela che riguarda l’espressione di un’idea e non l’idea in sé .
Oracle, da parte sua, dichiara che Mountain View avrebbe copiato intere linee di codice.

Successivamente, poi, una serie di interventi del giudice ha semplificato l’oggetto in sé del procedimento legale, stralciando in particolare le accuse basate su cinque dei sette brevetti chiamati in causa : questo tuttavia è continuato dal momento che le parti non sono riuscite a raggiungere un accordo stragiudiziale.

Convocati ora in tribunale come testimoni vi sono i CEO delle due aziende, Larry Page e Larry Ellison, ma anche l’ex CEO Sun Jonathan Schwartz e il vice presidente senior di Google Andy Rubin, il responsabile delle operazioni mobile e Android.

Oracle chiede 1 miliardo di dollari ed eventualmente il blocco di Android . Google afferma che i danni massimi si dovrebbero orientare intorno ai 100 milioni di dollari.

Claudio Tamburrino

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