Outlook classico riceve Copilot per organizzare le riunioni con l'AI

Outlook classico riceve Copilot per organizzare le riunioni con l'AI

Microsoft sorprende tutti. La versione classica di Outlook per Windows riceverà Copilot per organizzare riunioni con il linguaggio naturale.
Outlook classico riceve Copilot per organizzare le riunioni con l'AI
Microsoft sorprende tutti. La versione classica di Outlook per Windows riceverà Copilot per organizzare riunioni con il linguaggio naturale.

Viviamo in un’epoca strana. Microsoft ha passato gli ultimi anni a spingerci verso il nuovo Outlook. Eppure, gran parte degli utenti continua a guardare questa nuova versione con lo stesso affetto che si riserva a un’email di spam. E ora, colpo di scena, Microsoft ha deciso di aggiungere una funzione interessante proprio alla versione classica, quella che tutti davano per spacciata.

Outlook classico rinasce: Copilot organizza le riunioni

Nella roadmap pubblica di Microsoft 365 è spuntata una nuova funzionalità per organizzare riunioni direttamente dalla chat di Copilot nel pannello laterale di Outlook classico. Il vecchio Outlook, quello che doveva essere mandato in pensione, riceve un upgrade mentre il suo successore continua a essere accolto con tiepido entusiasmo.

L’idea è semplice, invece di impazzire tra calendari condivisi e mail di conferma, si potrà chiacchierare con Copilot usando linguaggio naturale. Tipo: Organizza una riunione con Marco e Giulia martedì pomeriggio. E l’intelligenza artificiale farà il resto.

Copilot scandaglierà i calendari di tutti i partecipanti cercando buchi nella loro agenda. Prenota sale riunioni disponibili. Butta giù una bozza di ordine del giorno basandosi sul contesto della conversazione. Invia gli inviti. Tutto questo senza che si debbano aprire mille schede diverse. Se si preferisce il metodo tradizionale, ci sarà anche un pulsante “Pianifica con Copilot” direttamente nel Calendario di Outlook. Una rete di sicurezza per chi vuole mantenere il controllo, insomma.

Non è solo merito del linguaggio naturale, ma di Copilot vive dentro l’ecosistema Microsoft 365. Può accedere alle email, ai documenti, al calendario, alle chat di Teams. Sa chi sono i colleghi, quali progetti si tanno seguendo, quando di solito si fa la pausa caffè.

Questa integrazione profonda significa che i suggerimenti non arrivano dal nulla, ma sono contestualizzati. Se ci si sta scambiando mail con un cliente su un progetto specifico e poi si chiede a Copilot di organizzare una call, l’AI può proporre orari sensati, magari evitando il venerdì pomeriggio quando sa che quel cliente è sempre impegnato.

Certo, tutto questo solleva anche qualche domanda sul fatto che un’intelligenza artificiale conosca così tanto della nostra routine lavorativa.

Disponibilità

La funzione entrerà in anteprima questo mese sulla versione classica di Outlook per Windows. La disponibilità generale è prevista per marzo 2026, il che significa che tra poco più di un anno tutti potranno metterci le mani sopra. Sempre che abbiano la licenza giusta, ovviamente.

Perché sì, c’è un requisito fondamentale, serve una licenza Microsoft 365 Copilot. Non è inclusa nel pacchetto base, è un extra a pagamento. Non ha alcuna intenzione di regalare Copilot.

Il futuro incerto di Outlook

Oltre a questa novità, Outlook riceverà altre funzioni questo mese. Arriveranno le “Parti rapide” (Quick Parts), che permettono di inserire blocchi di testo preimpostati, e la possibilità di applicare regole su cartelle specifiche invece che su tutta la posta.

E poi, naturalmente, ci sarà altro. Microsoft sta trasformando Copilot in una presenza costante, onnipresente, quasi invasiva della nostra vita digitale. Lo vuole ovunque: in Word, in Excel, in Teams, in PowerPoint, persino in Windows.

Ma se Microsoft continua ad aggiungere funzioni interessanti alla versione classica di Outlook, che fine farà la “nuova” versione che doveva sostituirla? Forse Microsoft ha capito di aver fatto un passo falso? O è solo un modo per tenere buoni gli utenti mentre prepara l’inevitabile migrazione forzata?

Per ora, gli affezionati al vecchio Outlook possono tirare un sospiro di sollievo. Il loro client di posta preferito non solo è ancora vivo, ma riceve anche regali inaspettati. Quanto durerà questa luna di miele è un mistero che solo a Redmond conoscono.

Fonte: Neowin
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Pubblicato il
7 gen 2026
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