P2P, identificati quasi 4mila utenti italiani

Un discografico tedesco ha individuato numerosi file che ritiene siano diffusi abusivamente sulle reti del peer-to-peer. Ed ora il tribunale di Roma costringe Telecom Italia a fornire i nomi corrispondenti agli indirizzi IP rilevati online

Roma – Sono 3.636 i nominativi che Telecom Italia dovrà fornire entro 15 giorni alla società discografica di Hannover Peppermint Jam Records Gmbh , nomi di utenti Internet italiani e clienti Telecom che, secondo l’azienda tedesca, tramite le piattaforme di sharing hanno posto in condivisione un gran numero di brani musicali protetti da diritto d’autore e senza autorizzazione.

La consegna dei dati è stata decisa da una ordinanza del Tribunale di Roma (procedimento n. 81901/2006) con cui si è ribaltata una precedente sentenza che avrebbe invece consentito a Telecom di evitare il passaggio di quelle informazioni. I dati raccolti da Peppermint consistono sostanzialmente nel numero IP degli utenti che, ponendo in condivisione i propri file tramite piattaforme come eMule o BitTorrent, sono stati “intercettati”. A svolgere questo lavoro di individuazione dei file abusivi è stata la svizzera Logistep , da tempo già impegnata anche in altri paesi per conto di produttori non solo di musica ma anche di film, videogame e via dicendo.

“Analizziamo tutte le più note piattaforme – spiega il direttore generale di Logistep Richard M. Schneider a Punto Informatico – come eMule, eDonkye o BitTorrent, non ci occupiamo di chi scarica perché ci focalizziamo su chi pone in condivisione materiale abusivo. In questo caso possiamo dire che mediamente abbiamo rilevato tra i 20 e i 30 file caricati e messi a disposizione di tutti dagli utenti”.

“È la prima volta che tante persone in Italia vengono individuate – spiega a Punto Informatico l’avvocato Otto Mahlknecht, che per conto di Logistep-Peppermint ha seguito il caso – ed accade perché la direttiva europea cosiddetta IP enforcement ha aumentato i diritti dei danneggiati. In Italia è stata recepita ed ora per i provider diventa obbligatorio fornire i dati personali degli utenti ” in caso di contestazione da parte dei detentori dei diritti.

L’ordinanza nei fatti riconosce queste novità e stabilisce una sorta di dovere di collaborazione degli ISP, un dovere che in precedenza i provider avevano solo rispetto all’intervento delle forze dell’ordine o di pubbliche autorità, e che ora invece è esteso anche a soggetti privati come, appunto, i discografici.

Il caso Peppermint, scaturito da una denuncia dello scorso settembre, rigettato a fine novembre ed ora invece promosso a pieni voti dal Tribunale romano, è stato istruito sulla base del lavoro di scouring di Logistep: collegandosi con i propri software scovafile alle maggiori reti di sharing, i tecnici dell’azienda hanno individuato una quantità di file che ritengono corrispondenti a musica Peppermint.

“Un’operazione – spiega Mahlknecht a PI – del tutto legittima sotto il profilo della privacy, come esplicita peraltro l’ordinanza stessa. Le persone che si collegano a quei circuiti e mettono in condivisione la propria cartella con i file, di fatto autorizzano che questa venga utilizzata da altri utenti”, o da software come quello Logistep. “Un software – sottolinea il legale – che opera in modo del tutto diverso a certi altri programmi utilizzati negli USA, non invade in alcun modo il PC e non lede alcun diritto”, semplicemente registra la tipologia e quantità dei file e l’indirizzo IP corrispondente. “Per verificare che si tratta di un file abusivo – aggiunge Schneider – si esegue un download di test, si verifica il valore hash del file. I nostri sistemi di verifica, già collaudati in diversi paesi, come Germania, Austria o Polonia, permettono di individuare con assoluta certezza quale sia l’origine del file.”

Ma cosa accadrà ai 3.600 e rotti utenti italiani ? Logistep-Peppermint, confida il legale a Punto Informatico , non è intenzionata ad aggredire questi utenti, piuttosto intende sfruttare quanto accaduto per inviare un messaggio alla comunità dello sharing e del peer-to-peer, che i discografici vorrebbero sensibilizzare ad un uso più consapevole degli strumenti di condivisione. L’idea dei produttori è quella ripetuta come un mantra da anni dall’intero settore, ovvero che l’uso abusivo delle piattaforme P2P si traduce in enormi danni per l’industria e per gli autori.

“Le persone – spiega Mahlknecht – riceveranno una diffida e una richiesta di cancellazione dei file. Inoltre dovranno promettere (con una scrittura privata, ndr.) che non metteranno più a disposizione opere protette da diritto d’autore”. Tutto qui? Non proprio: verrà anche loro chiesto di versare quella che il legale definisce “modesta somma”, un quantum nell’ordine delle centinaia di euro , denari che saranno utilizzati per compensare il lavoro tecnico e quello legale dietro l’iniziativa di Peppermint. “Non sono cifre – sottolinea il legale – equiparabili a quelle che richiedono ad esempio negli Stati Uniti”, come a dire che sì, una punizione ci vuole ma che sia più che altro una sanzione simbolica, una sorta di avvertimento.

La legge italiana sul diritto d’autore, come noto, consente di procedere penalmente e civilmente contro chi pone in condivisione opere protette ma è una strada, assicura l’avvocato di Peppermint, che l’azienda prenderà in considerazione solo se qualcuna delle persone individuate non vorrà accettare la via indicata dal discografico tedesco.

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  • Francesca Maggi scrive:
    Insulti Zenofobi dalla Call Center
    Oggi ero sorpresa a ricevere gli insulti per una nonnulla - diceva di operare per Telecom Italia:Ho semplicemente subito riferito che loperatrice sta perdendo suo tempo, in quanto mai sarà disponibile ad abbonarsi alla Telecom (infatti, per me meglio due latte collegate con filo che i (dis)servizi proposti dalla Telecom Italia'), la operatrice ha risposto con un secco, No, stai perdendo tuo tempo, straniera di XXXXX!.Si può leggere tutta la faccenda sul mio blog...ma le telefonate moleste in casa dovrebbero essere vietate.Grazie del lavoro che fate.F. Maggihttp://burntbythetuscansun.blogspot.com/2009/10/consumer-marketing-101.html
  • cont atta scrive:
    disaccordo.
    certo fin tanto che telecom regala va tutto bene, quando invece dobbiamo pagare si inciampa a danno telecom.ovviamente dico che gli opratori parlano italiano e registrano ciò che dicono, percio inconfutabili e quanto per chiarire prima di registrare spiegano bene tuttoquantose poi la persona non comprende e registra lo stesso non è colpa dell'operatore anzi direi che, quando vi arrivano a casa le cose gratuite va tuttobene quando dobbiamo pagare è una truffa.non sono daccordo di come parlate degli operatori telefonici.pensate a cosa dite e fate perche loro lavorano per 2 euro l'ora quando va bene ok. signori per bene. arrileggervi.cont.
  • placidi roberto scrive:
    cambio operatore
    o chiesto di cambiare la linea da fastweb a telecom e venuto un operatore dicendomi che entro 20 giorni sarebbe venuto un tecnico montandomi la nuova linea sono passati 2 mesi e ancora niente il ragazzo mi a lasciato un numero di cell ed e staccato non riesco a parlare con nessuno nemmeno col 187 e uno schifooo
  • Anonimo scrive:
    PROTESTE VERSO IL CALL CENTER
    IO HO SENTITO DEGLI OPERATORI CHE MI DICONO SE UNO MI INSULTA IO PRENDO E' GLI ATTIVO IL SERVIZIO ANCHE SENZA IL SUO CONSENSO PENSATE VOI DOVE SIAMO ARRIVATI :|
  • Anonimo scrive:
    Basta non pagare
    Vi propinano contro la vostra volontà un contratto telefonico? Basta non pagare! Vi dovranno denunciare, e dimostrare con la registrazione della telefonata che vi è stata illustrata l'offerta nei minimi particolari.A me è accaduto con Tele2. Non ho pagato assolutamente nulla, nonostante le minacce di conseguenze legali. Unica conseguenza: un mese e oltre di chiamate pagate da Tele2.
  • Anonimo scrive:
    Lavoro in un call center...
    ...e vi racconto la mia esperienza.A prescindere dall call center, quando vieni assunto nel reparto vendite (telecom, wind, fastweb...non importa) DEVI vendere. Non importa come.E' immorale. E' vero, sono il primo ad ammetterlo ma se non vendi non prendi un piffero perché il pagamento avviene a contratto. Il fisso quasi mai c'è e quando esso è presente è a dir poco ridicolo e comunque legato alle attivazioni. Se non attivi il mese dopo vai fuori perché il contratto è di tipo co.co.pro., dura un mese e te lo rinnovano solo se "produci".Io personalmente non ho mai imbrogliato nessuno. Quando a telefono mi risponde una signora o un signore "anziano" chiedo sempre l'età a costo di prenderci qualche insulto. Sono forse tra i pochi che specifica tutto, dai costi effettivi a quelli di attivazione per finire alla reale funzione della registrazione vocale (che molti spacciano per semplice modalità per invio di materiale informativo quando invece serve per aderire all'offerta e farti recapitare il contratto a casa).Tanti bluffano sulle velocità ecc... beh io nel mio gruppo son quello che a 'sto giro ha venduto di meno (due contratti in un mese) e ad aprile so già che mi ritroverò in mezzo ad una strada.Alternativa ? Nessuna, per noi giovani diplomati non c'è nulla e per me che col lavoro mi ci devo mantenere l'università, saranno dolori.La morale è sempre quella. Mai fare di tutta l'erba un fascio. Capisco che imbrogliare sia sbagliato a prescindere ma credo che una volta ogni tanto, cercare di capire perché 'sta gente è così "scorretta" non sia poi così sbagliato.Comunque non preoccupatevi per i vostri nonni, non cercherò di vender loro mai nulla, posson dormire sonni tranquilli. ;)Una "riforma" andrebbe fatta ma a monte, non a valle. Inutile prendersela a morte con chi come me porta scarsi 180 a casa ogni mese. Iniziamo a ripulire tutto il marcio che c'è nelle aziende affiliate ai grandi gestori telefonici... :-o
    • Rex1997 scrive:
      Re: Lavoro in un call center...
      Capisco ciò che vuoi dire, e mi dispiace che esistano situazioni del genere, ma per fare pulizia nel sistema molte volte bisogna cominciare dal basso..Sei a conoscenza di attività da codice penale? Denunciarle è TUO diritto oltre che tuo dovere!Lo so che si scatenerà un putiferio, ma alle volte bisogna aver il coraggio di fare certe azioni. Il primo farà rumore, ma dopo te o quattro denunce dal rumore si passerà alla paura e certe attività finiranno di esitere per il solo fatto che il cittadino non solo non sottostà a certe vessazioni, ma anche perché il cittadino le combatte...Mi puoi citare anche il fatto del guadagno pur se minimo, ma un conto, almeno per la mia coscienza è guadagnare onestamente, altro è farlo truffando, per far soldi, persone incapaci di difendersi...[mode dream on]Se poi verrà il giorno delle "class actions" all'americana allora le cose forse potrebbero cambiare in fretta....[mode dream off]-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 15 marzo 2007 23.41-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: Lavoro in un call center...
      lavoro in un call center outbound anche io..è la verita se nn attiviamo non veniamo pagati...qualche volta al posto di prenderci a male parole pensate che noi stiamo LAVORANDO!!!!anche io mi devo mantere gli studi.. e l'unico lavoro è l'operatore di call center outbound....!!!
  • Anonimo scrive:
    Call center e TRUFFE
    Sono innumerevoli i casi di truffe ricevute ai danni di persone anziane da parte di operatori di call center senza scrupoli.Recentemente per puro caso durante una visita a due miei zii ottantenni mi è capitato di notare su di una loro bolletta telecom l'addebito del servizio "ALICE TIME". Insospettito ho chiesto a mio zio come mai avesse questo servizio visto che loro non sanna minimamente usare un computer e non hanno figli o nipoti in casa, ed ecco spuntare che da DUE ANNI veniva addebitato loro questo servizio MAI RICHIESTO!Da due mesi ho richiesto a telecom QUANTOMENO la disdetta del servizio, ma ad oggi ancora NULLA. Per non mparlare di un rimborso che sono sicuro non vedremo mai (oltre 20 a bimestre).Non si può continuare a vivere in questo modo. Questa gente andrebbe punita e seriamente, approfittarsi in questo modo è veramente uno SCHIFO!
  • Anonimo scrive:
    Società che chiamano per conto di X
    Io non condivido assolutamente tutte queste sottigliezze in merito a quale è la società effettivamente responsabile delle chiamate truffaldine. A me utente importa solo una cosa: se tizio mi chiama a nome della società X e poi mi attiva un contratto con quella società evidentemente io prendo X come interlocutore, non tutti gli intermediari che possono esserci in mezzo.Se mi attivano un'adsl furbescamente con X e io ne ho i relativi danni io faccio causa ad X, non me ne potrebbe fregare di meno se l'operatore del call center ha attivato l'adsl senza il mio consenso all'insaputa di X. A me dei rapporti che ci sono fra X e l'operatore non me ne frega niente: se però subisco un danno economico ne chiedo conto ad X. Poi saranno affari di X, di cui non me ne frega niente, rivalrsi eventualmente sull'operatore truffaldino e/o sulla società che lo ha assunto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Società che chiamano per conto di X
      - Scritto da:
      Io non condivido assolutamente tutte queste
      sottigliezze in merito a quale è la società
      effettivamente responsabile delle chiamate
      truffaldine. A me utente importa solo una cosa:
      se tizio mi chiama a nome della società X e poi
      mi attiva un contratto con quella società
      evidentemente io prendo X come interlocutore, non
      tutti gli intermediari che possono esserci in
      mezzo.
      Se mi attivano un'adsl furbescamente con X e io
      ne ho i relativi danni io faccio causa ad X, non
      me ne potrebbe fregare di meno se l'operatore del
      call center ha attivato l'adsl senza il mio
      consenso all'insaputa di X. A me dei rapporti che
      ci sono fra X e l'operatore non me ne frega
      niente: se però subisco un danno economico ne
      chiedo conto ad X. Poi saranno affari di X, di
      cui non me ne frega niente, rivalrsi
      eventualmente sull'operatore truffaldino e/o
      sulla società che lo ha
      assunto.Mi sembra che il ragionamento non faccia una grinza.
  • bowlingbpsl scrive:
    Ci provano anche con le aziende!
    Insuperabile la tipa che, un paio d'anni fa, telefonava per dire "Buongiorno, e' la Telecom Italia, volevamo avvisarvi che dal 1 gennaio, non garantiamo piu' LA NAVIGAZIONE INTERNET VIA TELEFONO" (qualunque cosa volesse intendere).L'unica cosa che sono riuscito a farmi dire, e' "siamo una ditta di Trieste". Poi, ha riattaccato. Peccato.Recentemente, operatori che si spacciamo per Telecom Italia, alla mia incredulita', insistono numerose volte che e' la "Sede Centrale!".Tentando di proporre una riduzione di tariffa per vecchi clienti.Peccato che si svalanghino, quando dicono quanto paghiamo attualmente.L'ultimo, era parecchio frustrato. Direi persino "sull'orlo di una crisi di nervi".Forse dovremmo fare come suggerito: registrare la telefonata, ma il tempo e' quello che e'. E gli avvocati, specie se decenti, hanno un costo. Che non so se viene ammortizzato dall'eventuale risarcimento danni.
  • Anonimo scrive:
    carta canta
    Obbligare a sttoscrivere nuovi contattisolo firmando un modulo in un ufficiodella compagnia telefonica.Call center solo per richesta informazioni o segnalazioni problemi e guasti !Contro i truffatori non c'é garanteche tenga. Risparmiamo stipendi di burocratiinadempienti !
  • Anonimo scrive:
    Non possono non sapere!
    Il problema fondamentale e' che se decidi di cambiare Gestore (consapevolmente o no), le procedure tecniche per il passaggio vengono SUBITO inoltrate. Per cui, anche se dopo 45 giorni ci ripensi o (nel caso frequentissimo di attivazioni estorte con la truffa)te ne accorgi, e' troppo tardi. Le operazioni ad es. di cessazione ADSL, cambio CPS o addirittura variazione ULL se partite, non sono stoppabili. Certo, a fronte di una contestazione (ben fatta) non ti chiederanno nulla, e ti rimborsano le eventuali spese di riattivazione, ma i (tanti, chi ha provato lo sa) disagi restano. Bisogna che :1) Le procedure di distacco siano attivate non subito, ma DOPO aver rimandato il contratto FIRMATO.2)Le stesse procedure di disattivazione devono essere fatte SOLO da chi ti sta fornendo il servizio, e NON dal nuovo gestore.Oggi possono fare di fatto della tua linea telefonica QUALSIASI COSA vogliono con una facilita' estrema.Considerazione personale: Ma il Management questo infame "gestore" che per mezzo di gentaglia senza scrupoli etici e morali truffa quotidianamente da ANNI alcune centinaia di abbonati al giorno,non ha nessuna etica professionale ? Ma come??...In televisione, sui giornali denigri Telecom e il suo canone e poi per meglio truffare gli abbonati ti spacci proprio per Telecom stessa ???Sono ridicoli, vergognosi e ahime' impuniti.Accade solo in Italia.
  • Anonimo scrive:
    Ok ma quale è il "nuovo" operatore?
    E' troppo sapere il nome dell'operatore a cui la signora si è involontariamente abbonata?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ok ma quale è il "nuovo" operatore?
      - Scritto da:
      E' troppo sapere il nome dell'operatore a cui la
      signora si è involontariamente
      abbonata?Nel caso di cambio ADSL o CPS puoi fare dei Numeri Verdi appositi.Paradossalmente se un gestore decide di metterti in ULL, ufficialmente non esiste nessun modo nell' immediato di sapere chi ha chiesto a tuo nome la cessazione.
  • Anonimo scrive:
    Adesso usano altre tattiche....
    ....da qualche giorno, ho notato che il metodo è un po' cambiato. Il telefono di casa mia è intestato a mio padre, 82 anni perfettamente lucidi, ma che di tecnologia non capisce nulla. Quando rispondo io al telefono, l'operatore dice "Salve, sono il sig. X, posso parlare con il dott. Y (mio padre)?". E' evidente il tentativo di by-passare la persona che risponde, e accedere alla persona anziana. Per abitudine professionale che applico anche a casa, io non passo nessuna telefonata senza sapere esattamente di chi si tratta prima, e anche quando lo so, chiedo sempre prima a mio padre se vuole parlare con questa persone, quindi con me comunque non trovano spazio. Se è solo in casa, gli ho raccomandato di non accettare alcuna offerta, per quanto gli sembri che offrano benefici o magari dicano cose come "se non passa a questa offerta, viene cancellata la linea", o, al limite di dire di richiamare dopo. Cerco di non essere troppo brusca con questi ragazzi, perchè mi rendo conto che lavorano, ma a volte perdo la pazienza. Un operatore mi ha chiamata da tre call center diversi per tre volte nello stesso giorno, di cui due volte in meno di un'ora. A quel punto ho minacciato una denuncia se non la piantavano e per un po' hanno smesso. Adesso sull'elenco telefonico, accanto al numero non vi è autorizzazione alle chiamate e quindi dico loro chiaramente che telefonare è un reato, e riattaccano subito.
  • Anonimo scrive:
    Decidetevi!!!
    O accettate questo, oppure vi sorbite le aggressioni in casa.Vogliamo I SOLDI, tutti, adesso, subito!(firmato: telco-rotfl con l'acqua alla gola)(troll2)
  • Anonimo scrive:
    QUESTINOE DI CONTRATTO LAVORATIVO
    Salve, ovviamente questi casi, come leggiamo quotidianamente, dilagano. io penso sia una questione di contratto di chi GESTISCE CALL CENTER. Nel senso che i dipendenti, vengono pagati, molto spesso a CONTRATTO, dunque + contratti chiudi + soldi hai. Se si regolarizzasse quest'appunto, allora non esisteranno TIRANNI, pronti a piazzarti qualunque tipo d'offerta pur di guadagnare( giustamente o ingiustamente) qualche soldo. D'altra parte, c'è chi purtroppo lavoroa in questi posti, emolte volte sono costretti da superiori ad agire in questo modo. (Eserienza indiretta ma confermata da molte persone che conosco). Saluti a tutti.
    • Anonimo scrive:
      Re: QUESTINOE DI CONTRATTO LAVORATIVO

      chi purtroppo lavoroa in questi posti, emolte
      volte sono costretti da superiori ad agire in
      questo modo. (Eserienza indiretta ma confermata
      da molte persone che conosco). Non sono affatto d'accordo. Non si puo' giustificare questo comportamento in nessun modo. Non puoi truffare le persone, anche se hai fame.Se fosse successo a te, di trovarti senza linea, senza adsl saresti ancora così indulgente ?? Forse no :-)Chi procaccia un Contratto deve esserne il DIRETTO RESPONSABILE in caso di reclamo e chi ha subito il torto DEVE sapere chi e',per poter (se vorra') sporgere denuncia direttamente a lui.Basterebbe questo.
      • Anonimo scrive:
        Re: QUESTINOE DI CONTRATTO LAVORATIVO
        - Scritto da:

        chi purtroppo lavoroa in questi posti, emolte

        volte sono costretti da superiori ad agire in

        questo modo. (Eserienza indiretta ma confermata

        da molte persone che conosco).

        Non sono affatto d'accordo. Non si puo'
        giustificare questo comportamento in nessun modo.
        Non puoi truffare le persone, anche se hai
        fame.
        Se fosse successo a te, di trovarti senza linea,
        senza adsl saresti ancora così indulgente ??
        Forse no
        :-)
        Chi procaccia un Contratto deve esserne il
        DIRETTO RESPONSABILE in caso di reclamo e chi ha
        subito il torto DEVE sapere chi e',per poter (se
        vorra') sporgere denuncia direttamente a
        lui.
        Basterebbe questo.

        Si ma a loro va bene così... Le cose in questo senso non cambieranno mai purtroppo :'(
      • Anonimo scrive:
        Re: QUESTINOE DI CONTRATTO LAVORATIVO
        - Scritto da:

        Non sono affatto d'accordo. Non si puo'
        giustificare questo comportamento in nessun modo.
        Non puoi truffare le persone, anche se hai
        fame.Forse non hai capito.... queste persone che lavorano al call center sono costrette a fare questo altrimenti a casa.... se io vado a casa perchè non sono d'accordo a comportarmi così ci sarà sempre qualcuno che prende il mio posto perchè ha bisogno di fare qualche soldo per vivere..... se invece si obligasse queste aziende ad avere dei contratti di lavoro con certezze e garanzie per i lavoratori ecco che allora a lavorare in un call center ci sarebbero più persone oneste....
  • Anonimo scrive:
    Riagganciare!
    I callcenteristi saranno ragazzi che lavorano, con tutte le attenuanti del caso, ma la trovo una pratica decisamente odiosa e, come si vede, potenzialmente nefasta.La mia soluzione?"Pronto, sono Bernarda, della Telec..."e io aggancio, senza dir nulla, non mi importa sapere cos'hanno da dirmi.Le telefonate sono diminuite drasticamente.
  • Anonimo scrive:
    Giusto ieri Tele2...
    ... o chi per loro mi ha chiamato per "annunciarmi " che "non avrei più pagato il canone Telecom".Gli ho risposto di non azzardarsi a tentare un cambio operatore.Penso però ad una persona anziana o sprovveduta. Ci sarebbe cascata.
    • Anonimo scrive:
      Re: Giusto ieri Tele2...
      nn vorrei fare il saputello....ma nnon è che tele2 o infostrada vi dicano fesserie se vi dicono che passando alla loro gestione non pagate piu il canone !!! è la veritàspiegatemi perchè avete tt questa convinzione che telecom non vi truffi!!controllatevi un po meglio la bolletta e vedrete quanti servizi avete attivi che neanche sapete!!!io appena ho potuto togliere la telecom l'ho fatto,e ne sono pienamente soddisfatto
  • Anonimo scrive:
    Anche a mio nonno
    Mio nonno, 84 anni, è andato a comprare un telefono. Oltre ad avergli affibbiato un videotelefono da 200 euro, assolutamente inutilizzato, gli hanno cambiato operatore telefonico (ELINET).Con un fax l'ho fatto tornare a telecom, il telefono glie l'ho fatto riportare indietro, ma il negoziante l'ha riconvinto a tenerlo... incredibile.Per la redazione: c'è una frase senza senso compiuto nell'articolo (ne manca un pezzo):"Lo scorso novembre sono state introdotte nuove regole dell'Autorità TLC che prevedono, oltre alla registrazione della telefonata da parte dell'operatore quale "garanzia" del consenso informato espresso dall'utente."
  • Anonimo scrive:
    contratti per telepatia ?
    questi di telecom hanno avuto il coraggio di mandarci una lettera sostenendo che mio padre aveva attivato uno dei loro "preziosi servizi opzioanli" ( a quel tempo mio padre era in coma all'ospedale ).Purtroppo ho avuto altro da fare, se questo fosse un paese serio, (con un governo che facesse anche gli interessi dei comuni cittadini) questi andrebbero in galera per falso e truffa.
  • Anonimo scrive:
    La Giustizia non funziona..
    Il problema è che in Italia la possono far franca perché al giustizia civile non funziona. Se si potesse rivolgersi al Giudice di Pace personalmente per cause anche dal valore fino a 20.000 Euro e si potesse sperare in una sentenza entro 3/4 mesi con un congruo risarcimento del danno.... questi smetterebbero subito di fare i furbi !Ma se per una causa civile ci vogliono in media 10 anni... beh.. nessuno penserà di far loro causa per qualche centinaio di Euro di danni.Le leggi ci sono, ma vengno aggirate perché la Giusitizia non funziona ! Quindi è inutile chiedere nuove leggi... ma occrre far funzionare il meccanismo che le deve far rispettare e su questo puinto è importante che si proceda imemdiatamente alla liberalizzazione della professione di avvocato. Via gli esami di Stato e via gli Albi professionali. Saluti
    • Anonimo scrive:
      Re: La Giustizia non funziona..
      - Scritto da:
      Il problema è che in Italia la possono far franca
      perché al giustizia civile non funziona. Se si
      potesse rivolgersi al Giudice di Pace
      personalmente per cause anche dal valore fino a
      20.000 Euro e si potesse sperare in una sentenza
      entro 3/4 mesi con un congruo risarcimento del
      danno.... questi smetterebbero subito di fare i
      furbi
      !
      Ma se per una causa civile ci vogliono in media
      10 anni... beh.. nessuno penserà di far loro
      causa per qualche centinaio di Euro di
      danni.
      Le leggi ci sono, ma vengno aggirate perché la
      Giusitizia non funziona ! Quindi è inutile
      chiedere nuove leggi... ma occrre far funzionare
      il meccanismo che le deve far rispettare e su
      questo puinto è importante che si proceda
      imemdiatamente alla liberalizzazione della
      professione di avvocato. Via gli esami di Stato e
      via gli Albi professionali.Scusa ma non capisco cosa c'entra la liberalizzazione degli avvocati con il fatto che la giustizia e' lenta.Tuttalpiu' si dovrebbe aumentare il numero dei giudici e non degli avvocati, che da quento mi risulta sono anche troppi.
  • Anonimo scrive:
    Insulti ad alzo zero
    Quando sento puzza di "offerte commerciali" telefoniche io ora parto direttamente con gli insulti e non me ne importa nulla se quei poveracci dei call center sono lì a fare quel lavoro per portare a casa la pagnotta :@
    • MeX scrive:
      Re: Insulti ad alzo zero
      - Scritto da:
      Quando sento puzza di "offerte commerciali"
      telefoniche io ora parto direttamente con gli
      insulti e non me ne importa nulla se quei
      poveracci dei call center sono lì a fare quel
      lavoro per portare a casa la pagnotta
      :@passi dalla parte del torto.
      • Lanf scrive:
        Re: Insulti ad alzo zero
        L'ultima volta ho seraficamente risposto:"Mi scusi, non mi interessa, adesso devo tornare a trombare mia moglie, buonasera"Lanf
        • staza scrive:
          Re: Insulti ad alzo zero
          - Scritto da: Lanf
          L'ultima volta ho seraficamente risposto:
          "Mi scusi, non mi interessa, adesso devo tornare
          a trombare mia moglie,
          buonasera"

          Lanfposso usarla pure io?.... la battuta s'intende :P :D
      • Giambo scrive:
        Re: Insulti ad alzo zero
        - Scritto da: MeX

        - Scritto da:

        Quando sento puzza di "offerte commerciali"

        telefoniche io ora parto direttamente con gli

        insulti e non me ne importa nulla se quei

        poveracci dei call center sono lì a fare quel

        lavoro per portare a casa la pagnotta

        :@

        passi dalla parte del torto.Non se FANCULO! per caso hai MERDA! la sindrome di Tourette :) ...http://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_di_TouretteModeratore: E' carina come battuta, dai, non censurarmela ;) !
    • Anonimo scrive:
      Re: Insulti ad alzo zero
      - Scritto da:
      Quando sento puzza di "offerte commerciali"
      telefoniche io ora parto direttamente con gli
      insulti e non me ne importa nulla se quei
      poveracci dei call center sono lì a fare quel
      lavoro per portare a casa la pagnotta
      :@Attento, ricordati che chi ti chiama a casa sa dove abiti. Non si sa mai che finisci per insultare quello che si incazza e ti viene a prendere a casa... Io fossi in te non farei troppo lo sbruffone al telefono: non puoi mai sapere chi c'è dall'altra parte...
      • Anonimo scrive:
        Re: Insulti ad alzo zero
        - Scritto da:
        - Scritto da:

        Quando sento puzza di "offerte commerciali"

        telefoniche io ora parto direttamente con gli

        insulti e non me ne importa nulla se quei

        poveracci dei call center sono lì a fare quel

        lavoro per portare a casa la pagnotta

        :@

        Attento, ricordati che chi ti chiama a casa sa
        dove abiti. Non si sa mai che finisci per
        insultare quello che si incazza e ti viene a
        prendere a casa...

        Io fossi in te non farei troppo lo sbruffone al
        telefono: non puoi mai sapere chi c'è dall'altra
        parte...Bè, evidentemente si sente sicuro di sé.
  • Anonimo scrive:
    Vi racconto la mia esperienza :
    Mi chiama un tizio, mi propone un'offerta che, ovviamente, rifiuto.A questo punto, prima di chiudere la conversazione (che ho registrato come faccio sempre quando il numero risulta non visibile o sconosciuto) chiedo in modo diretto : -Nome e identificativo dell'operatore.-Societa' per la quale lavora, se sussidiaria di Telecom. L'operatore si rifiuta con mille scuse di fornirmi i dati richiesti, nonostante io faccia notare a piu' riprese che, avendo espressamente negato il mio consenso ad essere contatattato per offerte promozionali/commerciali (risulta dall'elenco abbonati) e' stato commesso un reato.L'operatore chiude bruscamente la conversazione, ma ormai e' tardi .Ho la registrazione, ho degli avvocati decenti, il tutto si risolvera' tra pochi mesi immagino (al massimo un anno) quando la questione verra' discussa in aula di tribunale.Che dirvi, vi do qualche consiglio :1- ACCERTATEVI che il vostro nominativo sull'elenco abbonati non sia presente. SE presente , vietate i contatti a scopo commerciale.2- Vicino al telefono tenete a portata di mano la legge inerente al trattamento dei dati personali e consenso all'informativa pubblicitaria.3- Applicate un apparecchio per la registrazione delle telefonate (e' assolutamente legale, vi assicuro) e attivatelo quando il numero non e' visibile o quando non e' conosciuto.4- Se avete una persona anziana in casa, mettete un registratore telefonico, SPECIE se tale persona e' poco lucida .In sede legale, il raggiro e' reato, e dimostrare che una persona di 80 anni e' stata raggirata e' molto, molto facile.5-Non perdete tempo a discutere e litigare, con calma chiedete NOME OPERATORE , Dati per l'identificazione, Societa' per la quale lavora .Se vi dice che "Chiama per conto della Telecom" chiedete il nome della societa' ingaggiata dalla Telecom.Chiamare PER CONTO della Telecom non e' la stessa cosa che Chiamare DALLA Telecom.Saluti ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Vi racconto la mia esperienza :

      3- Applicate un apparecchio per la
      registrazione delle telefonate (e'
      assolutamente legale, vi assicuro) e
      attivatelo quando il numero non e'
      visibile o quando non e' conosciuto.Mi dai qualche riferimento normativo per questo?Da quel che ne sapevo e' sempre vietato registrare le telefonate a meno di chiedere l'autorizzazione al proprio interlocutore.
      • Anonimo scrive:
        Re: Vi racconto la mia esperienza :
        - Scritto da:

        3- Applicate un apparecchio per la

        registrazione delle telefonate (e'

        assolutamente legale, vi assicuro) e

        attivatelo quando il numero non e'

        visibile o quando non e' conosciuto.

        Mi dai qualche riferimento normativo per questo?
        Da quel che ne sapevo e' sempre vietato
        registrare le telefonate a meno di chiedere
        l'autorizzazione al proprio
        interlocutore.Se cosi' fosse, quando ti propongono un contratto via telefono, le compagnie telefoniche e tutti coloro che si occupano di vendere prodotti telefonici commetterebbero un illecito.Invece come ben sai la prova tecnica legale riguardo all'accettazione del contratto viene proprio dal fatto che tu abbia risposto SI alla domanda dell'operatore.I legali tempo fa mi dissero a quale legge questo fa capo, ma ora onestamente non la ricordo a memoria.Pero' ti posso dire che :1-Se vuoi registrare tue conversazioni personali (anche fuori dall'ambito telefonico) puoi farlo.2-Devi chiedere il consenso se vuoi registrare in luogo pubblico (deve essere palesato che registri)3-Quando tratti la stipula di contratti telefonici o fai telefonate ad enti/istituzioni oppure a compagnie commerciali, puoi registrare la telefonata per avere prova tecnica dell'avvenuto colloquio.Un po' come se ci fosse uno scambio di mail, uno scambio di raccomandate A/R, etc...Ovviamente le registrazioni devi darle anche alla controparte nel caso di dispute legali.Non e', invece, lecito, registrare conversazioni della moglie, degli amici, etc... senza che ne sappiano nulla.Puoi registrare solo le tue conversazioni a scopo cautelativo (raccolta prove).
    • anonimo scrive:
      Re: Vi racconto la mia esperienza :
      E tu operatore del call center. impara a rispettare le leggi, invecedi di dire che stai solo lavorando e quindi è corretto non rispettarle. (Ed è per questo che vi trattiamo come ANIMALI).
  • Anonimo scrive:
    denunciare sempre
    denunciare per truffa, sempre, tutti.É l'unico sistema contro operatori truffaldini, dialer, chat e call service.Puó darsi che poi venga archiviata, ma se il mucchio di denunce cresce poi le procure devono intervenire per forza.Vedi Eutelia, gestore di praticamente tutte le numerazioni 899 truffaldine che, finalmente é stata multata anche se di poco.denunciare E NON PAGARE le bollette agli operatori truffaldini. É l'unico sistema.
    • Anonimo scrive:
      Re: denunciare sempre
      Meglio la querela.A differenza della denuncia (che rende noto un fatto presumibilmente illecito alle autorita') la querela da modo di ottenere un risarcimento monetario in modo diretto.Rivolgersi inoltre al Difensore Civico di zona, per i risarcimenti contro le societa'.E' gratuito, agisce a livello legale e ha sicuramente esperienza di casi analoghi.
  • Anonimo scrive:
    ANZIANI AL TAPPETO
    scusate non ho resistito :$ :p :$ :p(rotfl)(rotfl)(rotfl)(troll)(troll1)(troll2)(troll3)(troll4)
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