P2P in Italia, si chiede la legalizzazione

Una proposta di legge punta a rendere legale lo scambio personale senza fini di lucro di file che con la normativa attuale possono invece portare a conseguenze civili e penali. Ne parla il promotore, Marco Beltrandi (RnP)

Roma – Verrà presentata formalmente oggi in conferenza stampa una singolare e per molti versi inedita proposta di legge che si focalizza su un tema centrale nella Società dell’Informazione: Norme sulla comunicazione al pubblico da parte di persone fisiche che scambiano archivi attraverso reti digitali per fini personali e senza scopo di lucro . In pratica la proposta, di iniziativa dell’on. Marco Beltrandi (Rosa nel Pugno), chiede la legalizzazione delle attività personali di file sharing .

Spiega Beltrandi: “Oggi le legislazioni nazionali sono gravemente sbilanciate sul versante della sicurezza, causando un pesante sacrificio alla libertà di accesso ai contenuti, all’informazione, alla conoscenza. Si profila il rischio che il diritto d’autore, nato a garanzia dell’innovazione e del progresso sociale ed economico, divenga in alcuni casi un elemento di negazione della libera circolazione delle idee, delle opere, dei contenuti”.

Il parlamentare, che fa diretto riferimento a Lawrence Lessig e al suo volume-culto Free Culture , sottolinea quanto sia rilevante che per il timore che la condivisione di contenuti porti a violazioni del diritto d’autore non si spinga nella direzione opposta, ovvero costringere la società a fare a meno dei vantaggi del P2P, “anche quelli – sottolinea Beltrandi – completamente positivi e che non comportano tensione con i diritti degli autori”.

La proposta, spiega Beltrandi, si basa su diversi presupposti. Ad esempio, sostiene, “è ormai provato che la condivisione gratuita dei contenuti online non danneggia i detentori dei diritti, ma addirittura in alcuni casi induce un bisogno di cultura che ha positive ricadute anche sul mercato. Una recente ricerca dell’Anica, ad esempio, dimostra che tra chi fa file sharing vi è una maggiore propensione ad andare al cinema rispetto al resto della popolazione”.

Non solo: in arrivo c’è la piattaforma Qtrax in cui credono le major e che prevede l’accesso degli utenti ad un sistema di condivisione di un catalogo da 20 milioni di brani, un servizio finanziato tramite pubblicità e sponsorship.

Ma ci sono anche altre esperienze che indicano la nuova strada, insiste il parlamentare della Rosa nel Pugno, come la decisione del MIT di rendere di pubblico dominio tutta la produzione scientifica di docenti e ricercatori, oppure la distribuzione del videogame FIFA07 gratuita in Corea del Sud, “pagata” dalle sponsorizzazioni, e via dicendo. Si impongono cioè nuovi modelli che hanno come risultato consentire l’accesso ai contenuti .

A fronte di tutto questo, in Italia la legge, come ben sanno i lettori di Punto Informatico , considera di rilevanza penale la pura condivisione di file. Ciò non toglie che si abbia anche una responsabilità civile per cui se spesso l’utente eventualmente pizzicato non viene perseguito penalmente lo può essere (caso Peppermint docet) sotto il profilo civile, magari perché i detentori dei diritti interessati cercano un “risarcimento danni”.

“L’incriminazione del file-sharing – sottolinea Beltrandi – è una tipica ipotesi di reato artificiale cui non corrisponde la percezione del disvalore del fatto da parte dei consociati, per i quali lo scambio di materiali (pur illecito) è avvertito come naturale e culturalmente accettato . Immaginiamo quale sarebbe il risultato di portare a giudizio centinaia di giovani con l’imputazione di aver scambiato file protetti dal diritto d’autore”.

Dunque, spiega il parlamentare, la proposta di legge intende puntare all’ autorizzazione alla messa a disposizione del pubblico di file per fini personali senza scopo di lucro . “Si introduce – sottolinea il promotore della proposta – un meccanismo analogo alle licenze collettive in vigore nei paesi nordici con l’obiettivo di delineare un quadro legislativo che promuova la capacità dei titolari dei diritti di sviluppare una nuova generazione di modelli di licenze collettive destinati agli utenti online, che siano meglio rispondenti alle esigenze del mondo informatizzato”.

Il sistema in questione si traduce nel promuovere accordi tra le società di gestione collettiva significativamente rappresentative degli aventi diritto e le associazioni rappresentative degli interessi degli utilizzatori che definiscano le condizioni di uso delle opere autorizzando lo scambio e la condivisione di contenuti digitali. “Questo sistema di autorizzazione basato sull’acquisto volontario di licenze collettive da parte degli utilizzatori – sostiene Beltrandi – offre alla attività di file sharing una via ragionevole per diventare legale nel rispetto dei diritti degli autori e dei diritti connessi”.

L’articolato della Proposta sarà presto disponibile sul sito della Camera dei Deputati . La presentazione, come accennato, avverrà oggi, alle 10 presso la Sala Stampa di Montecitorio.

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  • marco scrive:
    Un articolo inconsistente
    Red Hat è davvero così solido? Eh sì, dato che Oracle Linux è RHEL con i logo cambiati. Poi, tra gli attacchi e il veleno, non riesco a vedere le argomentazioni concrete. Da PI mi aspetto notizie, non pubblicità.
    • krane scrive:
      Re: Un articolo inconsistente
      - Scritto da: marco
      Red Hat è davvero così solido? Eh sì, dato che
      Oracle Linux è RHEL con i logo cambiati. Poi, tra
      gli attacchi e il veleno, non riesco a vedere le
      argomentazioni concrete. Da PI mi aspetto
      notizie, non pubblicità.Allora temo che tu sia rimasto a 8 anni fa...Ormai io non leggo neanche piu' gli articoli :@
  • Lorenzo Dallaporta scrive:
    UN ARTICOLO INUTILE
    STALLMAN HA RAGIONE ! :credo che sia palese che la licenza gpl3 renda meno sfruttabile economicamente Linux dalle aziende che lo producono rendendolo un prodotto ( per usare le sue parole ) " Geek " : ad opera di utenti esperti e solo per esperti. Ma ricordo che GNU/Linux ( gnu : ripeto ) è stata una innovazione proprio perchè FREE SOFTWARE e non " software open-source " . CHISSENEFREGA DI AVERE UN' ALTRO SISTEMA OPERATIVO COMMERCIALE O DI AVERE UN SISTEMA OPERATIVO COMMERCIALE " OPEN SOURCE " . Chi ritiene i sistemi " open-source " più sicuri di quelli " closed " ha una visione delle cose arbitraria perchè non è così . L' unica - importante - sicurezza che si ha con un sistema open-source è che l' azienda del s.o. non abbia creato falle ( back doors ) per conto dei governi nazionali di appartenenza ( CIA , ... : spionaggio industriale .. ) . MA NON TUTELA COMUNQUE IL DIRITTO SACROSANTO CHE UNO HA DI AVERE LA PROPRIETÀ DEI PROPRI SCRITTI , DEI PROPRI DISEGNI CON IL CAD , ETC.. . IO HO PAGATO QUEL SOFTWARE CHE MI È STATO DATO IN LICENZA ( = USO ) . CIÒ CHE CI PRODUCO È MIO . MIOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO ! . Io uso office 2007 perchè è il programma per me " migliore " ma il formato in cui salvo il documento deve essere LIBERO perchè potrebbe essere uno qualsiasi e non rende il programma office migliore / peggiore , rappresenta solo uno standard. il valore di un protocollo non sta nell' essere migliore / peggiore ma di rappresentare uno standard : VHS era uno standard ed è stato usato sebbene BETAMAX era " migliore " .E non una proprietà sulle MIE idee ! . Spero di essere stato comprensibile .
  • Massimo Fierro scrive:
    Accordi tra aziende/team di sviluppo
    Tutti hanno sempre dato addosso all'accordo MS-Novell (e Linspire, etc..) ed all'inizio anche io sono rimasto piuttosto scosso e la cosa mi ha dato non poco fastidio.col tempo, però, ho cominciato a vederci qualcosa di più... magari sbaglio.Immaginatevi se tutti, ma proprio tutti, stringessero accordi simili a quello di Novell con MS. Sarebbe come affermare che i brevetti di MS non valgono più niente: è vero, avrebbero la proprietà intellettuale ma non potrebbero perseguire nessuno.Pensate se questo fenomeno si estendesse a tutto il mercato e a tutte le aziende/team di sviluppo. Sarebbe come dire che i brevetti non servono ad una benemerita f..a e che sarebbe sufficiente una licenza di copyright.Ma forse sono solo un sognatore che cerca di trovare sel buono ovunque.
    • Nome e cognome scrive:
      Re: Accordi tra aziende/team di sviluppo
      - Scritto da: Massimo Fierro
      Tutti hanno sempre dato addosso all'accordo
      MS-Novell (e Linspire, etc..) ed all'inizio anche
      io sono rimasto piuttosto scosso e la cosa mi ha
      dato non poco
      fastidio.
      col tempo, però, ho cominciato a vederci qualcosa
      di più... magari
      sbaglio.

      Immaginatevi se tutti, ma proprio tutti,
      stringessero accordi simili a quello di Novell
      con MS. Sarebbe come affermare che i brevetti di
      MS non valgono più niente: è vero, avrebbero la
      proprietà intellettuale ma non potrebbero
      perseguire
      nessuno.

      Pensate se questo fenomeno si estendesse a tutto
      il mercato e a tutte le aziende/team di sviluppo.
      Sarebbe come dire che i brevetti non servono ad
      una benemerita f..a e che sarebbe sufficiente una
      licenza di
      copyright.

      Ma forse sono solo un sognatore che cerca di
      trovare sel buono
      ovunque.E pure con la memoria corta : quello che M$ non fa pagare subito puo' sempre fartelo pagare dopo con un cambio di licenza: hai presente il caso FAT32 ?
      • Uby scrive:
        Re: Accordi tra aziende/team di sviluppo
        - Scritto da: Nome e cognome
        E pure con la memoria corta : quello che M$ non
        fa pagare subito puo' sempre fartelo pagare dopo
        con un cambio di licenza: hai presente il caso
        FAT32
        ?Sbaglio o quel brevetto è stato annullato grazie all'azione di un'organizzazione no-profit?
        • Nome e cognome scrive:
          Re: Accordi tra aziende/team di sviluppo
          - Scritto da: Uby
          - Scritto da: Nome e cognome

          E pure con la memoria corta : quello che M$ non

          fa pagare subito puo' sempre fartelo pagare dopo

          con un cambio di licenza: hai presente il caso

          FAT32 ?
          Sbaglio o quel brevetto è stato annullato grazie
          all'azione di un'organizzazione no-profit?Fino al ricorso che ha ribaltato la sentenza :(
      • Massimo Fierro scrive:
        Re: Accordi tra aziende/team di sviluppo


        E pure con la memoria corta : quello che M$ non
        fa pagare subito puo' sempre fartelo pagare dopo
        con un cambio di licenza: hai presente il caso
        FAT32
        ?Mi sa che non hai afferrato il senso del discorso...E comunque in questo caso devo muovere un appunto all tua critica: una licenza (come nel caso FAT32) è accettata (o non accettata) unilateralmente, mentre nel caso descritto l'accordo è bilaterale, ragione per cui MS non può cambiare le carte in tavola come gli pare.
    • olah scrive:
      Re: Accordi tra aziende/team di sviluppo

      Immaginatevi se tutti, ma proprio tutti,
      stringessero accordi simili a quello di Novell
      con MS. Sarebbe come affermare che i brevetti di
      MS non valgono più niente: è vero, avrebbero la
      proprietà intellettuale ma non potrebbero
      perseguire
      nessuno.Cioè migliaia di aziende e di singoli sviluppatori indipendenti dovrebbero stringere accordi con tutti quelli che hanno brevetti sul software allo scopo di annullare i brevetti?Nel tuo sogno le aziende registrano i brevetti solo per fare tanti contratti che li annullino?E' assurdo persino come sogno.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 01 settembre 2007 14.15-----------------------------------------------------------
      • Massimo Fierro scrive:
        Re: Accordi tra aziende/team di sviluppo
        Ohhhhhhhhhhhh.... ma perche' non riuscite proprio a capire quello che dico? Parlo in turco, forse?O forse non avete nessun interesse ad ascoltare le opinioni altrui?Sto incominciando a credere a quest'ultima ipotesi...Quello che sto cercando di spiegare e' che se l'accordo fosse stato stretto dal team Samba (che sta a monte di tutti gli altri per quanto riguarda quel tipo di tecnologia), non ci sarebbe bisogno di singoli accordi presi dalle singole aziende delle varie distribuzioni.Inoltre questo sarebbe come dire che i brevetti di MS sulla tecnologia legata a Samba servono solo ed esclusivamente ad attestare il copyright, e quindi a provare l'inutilita' del "brevetto software".Rimane da vedere se MS accetterebbe o meno l'accordo, ma se l'ha fatto con Novell, Linspire, etc. perche' dovrebbe rifiutarlo con il team Samba?E' ovvio che in un sistema in cui ci sono i brevetti software le aziende li stipulano per garantirsi vantaggi di carattere economico e commerciale, ma dato che tale sistema ha dei GROSSI problemi - ed anche le aziende in questione se ne stanno rendendo conto - cercare di agire "dall'interno", invece di ostinarsi al muro contro muro, credo che porterebbe ad una soluzione piu' rapida del problema dei brevetti SW. Guarda caso la stessa soluzione che auspicherebbe Stallman (ovvero l'abolizione dei brevetti).
  • iced scrive:
    L'errore di fondo di Tassone
    L'errore è che da per scontato che i brevetti sul software siano una cosa giusta e universalmente accettata, a cui la GPLv3 pone rimedia (o tenta di farlo).I brevetti sul software non sono universalmente accettati. E chi ha tentato di farli valere (solo negli USA) non ha avuto vita facile. Senza tenere conto che se Linux è sicuramente in pericolo su questo fronte, anche Windows sicuramente è nella stessa situazione (Shuttleworth dixit). Di conseguenza, non si arriverà mai allo scontro.E se anche si arrivasse allo scontro, sarebbe una battaglia totale che potrebbe essere risolta solo con una legge, pena la totale distruzione o immobilizzazione del mercato sw.Che ne dite??ciao, iced
    • Massimo Fierro scrive:
      Re: L'errore di fondo di Tassone
      Io dico che sono d'accordo sul fatto che i brevetti sul software siano da evitare, ma che questo non c'entra (o c'entra solo in parte) con i problemi che la GPLv3 ha, almeno a detta di un bel po' di gente che, per tanto tempo, ha sviluppato usando GPLv2.Tra parentesi chi sostiene che Torvalds si e' ricreduto sulla GPLv3 dice una stupidaggine: e' ancora convinto che cosi' non vada e si debba modificare ulteriormente.Se le cose continuano cosi' mi sa che tra qualche tempo dovremo scordarci GNU/Linux e dovremo accontentarci di GNU/HURD... sinceramente non ci tengo tanto.
      • Massimo Fierro scrive:
        Re: L'errore di fondo di Tassone

        brevetti sul software siano da evitare, ma che
        questo non c'entra (o c'entra solo in parte) conAvrebbe dovuto essere "ma credo che questo non c'entri (o c'entri in parte)". Scusate!
  • Massimo Fierro scrive:
    Vediamo di chiarire le cose
    Tratto da "Why Upgrade to GPL Version 3" di Richard Stallman(http://gplv3.fsf.org/rms-why.html)---"One major danger that GPLv3 will block is tivoization. Tivoization means computers (called appliances) contain GPL-covered software that you can't change, because the appliance shuts down if it detects modified software."L'affermazione di Stallman e' SBAGLIATA.Tutti sono liberi di scaricare, studiare, modificare e ridistribuire il software che TiVo usa perche' TiVo ha regolarmente rilasciato le modifiche al kernel tree; nessuno a parte TiVo e' in grado di produrre compilati che vengano eseguiti sull'hardware da loro prodotto.HW != SW. Le liberta' sul software sono comunque garantite dalla GPLv2.
    • pina scrive:
      Re: Vediamo di chiarire le cose
      Però immagina che tutti facessero come tivo. Cioè, io produco il mio PC con hardware proprietario e non voglio che tu possa farci girare nulla tranne quel che voglio io. Il produttore B fa lo stesso con la sua linea; il produtttore C idem... tanto tivo già lo fa, quindi pure noi. A parte che se io acquisto un oggetto, ci voglio poter fare quel che voglio (non l'ho affittato, l'ho comprato: è mio; o vogliamo muoverci verso un mondo che abolisce la proprietà privata e la sostituisce con l'affitto generalizzato di oggetti che però non saranno mai di chi paga? I libri... la cultura... puoi leggere, ma la licenza d'affitto non ti autorizza a raccontare quel che hai letto). Capisci che muovendosi all'interno della GPLv.2, se tutti facessero così, alla fine le libertà garantite dalla licenza verrebbero svuotate di significato. Quindi un aggiustamento del tiro in quel senso mi è sembrato opportuno.
      • Massimo Fierro scrive:
        Re: Vediamo di chiarire le cose
        E' una questione di buon senso: chi produce hardware per applicazioni generiche non ha nessun motivo di fare cio' che dici. La situazione che tu descrivi e' quella del'informatica degli anni 80, o forse anche precedente. Se il modello si e' evoluto non credo tornera' indietro.Il caso di TiVo, come di altre aziende, e' diverso: l'hardware e' specifico per un determinato scopo, e' stato progettato per quello e l'azienda non vuole che venga usato per altro.Comunque, se proprio volessi fare quello che vuoi con il tuo TiVo (o compagnia, per esempio l'Xbox di MS, che diventa un ottimo multimedia center), sei liberissimo di metterti a fare retro-engineering e scriprire come funziona il blocco, bypassarlo, e usare il tuo DVD recorde come set-top-box (ma allora perche' non ti sei comprato una set-top-box?).Nessuno lede il tuo diritto di fare quello che vuoi: TiVo ti ha solo reso le cose molto difficili e si assicura che facendolo tu invalidi la garanzia.
        • pina scrive:
          Re: Vediamo di chiarire le cose
          - Scritto da: Massimo Fierro
          retro-engineering e scriprire come funziona il
          blocco, bypassarlo, e...in certe giurisdizioni finire in galera, scusa. Il tentativo di rendere illegale l'aggiramento dei blocchi informatici anche per fini leciti (cioè privati e non commerciali), a mio avviso contrasta non con la libertà generica di fare o non fare, ma proprio con la proprietà privata.E poi, negli USA hanno, se uno guarda bene, la paranoia della "prevenzione": agire prima che l'altro commetta un reato/violazione... ma ciò non si può fare senza limitare le libertà civili di tutti, perché i reati possono essere solo puniti dopo che sonbno stati commessi. O vuoi arrestarmi perché in fondo potrei commettere un reato? La guerra preventiva (e le prove erano una bufala) è solo un esempio gigantesco del tipo di problemi che si incontrano a prendere quella china. Immagina che il tuo vicino di casa, sul pianerottolo, comperi un kalashnikov, e tu per legittima difesa preventiva lo ammazzi. A prescindere dal fatto che lui il kalashnikov non doveva averlo :), in tribunale non potrai dire "credevo volesse spararmi" oppure "avrebbe potuto spararmi". La legittima difesa non credo te la darebbero.
          • Massimo Fierro scrive:
            Re: Vediamo di chiarire le cose
            - Scritto da: pina
            - Scritto da: Massimo Fierro

            retro-engineering e scriprire come funziona il

            blocco, bypassarlo, e...

            in certe giurisdizioni finire in galera, scusa.In certe giurisdizioni, non in Italia. E che io sappia nemmeno in Europa.Gli Stati Uniti d'America sono un caso un po' particolare, ma è anche vero che loro hanno leggi sui brevetti che noi non abbiamo.In ogni caso, dato che le consolle modificate si trovano anche lì, o è accettato come un fatto comune (nonostante la legge) o i tribunali hanno finito per dare ragione all'utente.
            Il tentativo di rendere illegale l'aggiramento
            dei blocchi informatici anche per fini leciti
            (cioè privati e non commerciali), a mio avviso
            contrasta non con la libertà generica di fare o
            non fare, ma proprio con la proprietà
            privata.Su questo sono d'accordo. Infatto credo che il DCMA sia la più grande porcata fatta in materia legislativa "informatica" dagli USA.Da qualche tempo persino la RIAA è stata costretta ad ammettere che non serve a niente.
            E poi, negli USA hanno, se uno guarda bene, la
            paranoia della "prevenzione": agire prima che
            l'altro commetta un reato/violazione... ma ciò
            non si può fare senza limitare le libertà civili
            di tutti, perché i reati possono essere solo
            puniti dopo che sonbno stati commessi. O vuoi
            arrestarmi perché in fondo potrei commettere un
            reato? La guerra preventiva (e le prove erano una
            bufala) è solo un esempio gigantesco del tipo di
            problemi che si incontrano a prendere quella
            china.La guerra preventiva, l'arresto preventivo, la tassazione preventiva (hai mai pensato che quella c'è in tutto il mondo?) non servono ad una benemerita cippa, sono d'accordo con te.Ma qua non stiamo parlando di qualcuno che cerca di fregarti costringendoti a commettere un reato, qua stiamo parlando di qualcuno che cerca di difendere i propri (legittimi, secondo la società in cui viviamo) interessi economici e sociali. E poi, esattamente come loro sono liberi di produrre un player con una determinata protezione, tu sei libero di non comprarlo!!!Sai perché TiVo non è fallita? Perché alla maggior parte della gente non frega un accidente di mettere sui dispositivi da loro prodotti del software modificato: la maggior parte della gente non sa nemmeno cos'è il C! E poi, se da tanto fastidio la politica di TiVo, perché qualche grande esponente della comunità FOSS non ha tirato su una azienda di player/dvdrecorder/etc... (Free and Open Source Software and Hardware)? Perché non gli conviene, ecco perché. Perché con l'hardware il più delle volte il metodo FOSS non funziona: i tempi di sviluppo e produzione diventano lunghissimi ed i guadagni troppo risicati. Credo che nessuno, a parte qualche folle nella storia, sia disposto a ridursi sul lastrico in nome della propria ideologia. In fondo quello di cui viviamo oggi (l'informatica, intendo) produce per lo più prodotti superflui (è un'affermazione un po' drastica, ma cerca di capire... so anche io che non è SOLO così).Forse il problema non è la GPLv2, forse è la società in cui viviamo, o no?

            Immagina che il tuo vicino di casa, sul
            pianerottolo, comperi un kalashnikov, e tu per
            legittima difesa preventiva lo ammazzi. A
            prescindere dal fatto che lui il kalashnikov non
            doveva averlo :), in tribunale non potrai dire
            "credevo volesse spararmi" oppure "avrebbe potuto
            spararmi". La legittima difesa non credo te la
            darebbero.Ecco... no... non "a prescindere dal fatto che il Kalashnikov lui non doveva averlo"! :PIn Italia le armi sono regolamentate da una legge che prevede il "porto d'armi" ed anche in quel caso l'arma deve essere conservata in un determinato modo. Chi non lo fa viola la legge.Ora, a meno che il mio vicino di casa non faccia mostra e dimostra della sua potenza di fuoco per farsi bello non ho certo modo di sapere come tiene le armi in casa, ma se per caso venissi a saperlo stai tranquillo che farei partire una bella denuncia.
        • marco scrive:
          Re: Vediamo di chiarire le cose
          DRM.
      • pina scrive:
        Re: Vediamo di chiarire le cose
        Mi spiego meglio: il concetto alla base di tivo è che sebbene tu possa cambiare il software, come richiesto dalla licenza GPL2, semplicemente tu non puoi riutilizzarlo sul loro specifico hardware (che quindi non è copetrto dalla licenza software. Sul loro hardware loro vogliono poter fare quel che vogliono). Capisci che secondo me già così la GPL2 è ampiamente violata, perché viene violato il tuo diritto a far girare il software. Però ammetto che la violazione e di natura tale, ed è attuata in un'area grigia della GPL2, che tivo potrebbe probabilmente spetrare di vincere in tribunale: in fondo l'hardware e loro, ti direbbero; e quindi il concetto di tivo va pure contro il diritto alla proprietà privata, come scrivevo sopra.
        • pina scrive:
          Re: Vediamo di chiarire le cose
          ci siamo incrociati :)
          • Massimo Fierro scrive:
            Re: Vediamo di chiarire le cose
            Succede quando si tiene ad una chiacchierata! :)Per altro io sto rispondendo dalla Corea, fai te...
        • Massimo Fierro scrive:
          Re: Vediamo di chiarire le cose

          fare quel che vogliono). Capisci che secondo me
          già così la GPL2 è ampiamente violata, perché
          viene violato il tuo diritto a far girare il
          software.Se leggi delle liberta' che la FSF vuole proteggere da nessuna parte e' scritto che tra queste vi e' la liberta' di eseguire il codice, anzi, nella GPLv2 c'e' persino una clausola che indica che tale liberta' non e' minimamente coperta dalla licenza (in questo momento non ricordo il passo e non ho voglia di cercare, perdonami).Se scrivo del codice per x86 e tu cerchi di farlo girare su SPARC senza modificarlo non puoi certo lamentarti perche' e' leso il tuo diritto di eseguire il codice!
          • Massimo Fierro scrive:
            Re: Vediamo di chiarire le cose

            Se leggi delle liberta' che la FSF vuole
            proteggere da nessuna parte e' scritto che tra
            queste vi e' la liberta' di eseguire il codice,
            anzi, nella GPLv2 c'e' persino una clausola che
            indica che tale liberta' non e' minimamente
            coperta dalla licenza (in questo momento non
            ricordo il passo e non ho voglia di cercare,
            perdonami).Guarda, ho anche fatto lo sforzo di cercare! :P"Activities other than copying, distribution and modification are not covered by this License; they are outside its scope. The act of running the Program is not restricted, and the output from the Program is covered only if its contents constitute a work based on the Program (independent of having been made by running the Program).Whether that is true depends on what the Program does."
          • pina scrive:
            Re: Vediamo di chiarire le cose
            - Scritto da: Massimo Fierro
            The act of running the Program is not restrictedNo, un momento, mi sembra che si voglia dire che tu puoi fare o non fare qualcosa, ma far girare il programma non è limitato; cioè, non che non ti si assicura il diritto di poterlo far girare, ma che anzi l'uso del programma non è limitato. E se voglio far girare il mio programma su sparc (o tivo), devo poterlo modoificare, per poterlo far girare. Altrimenti perché terrei quel programma nella macchina?
          • Massimo Fierro scrive:
            Re: Vediamo di chiarire le cose
            Non puoi prendere quella riga da sola, altrimenti interpreti male il significato.Nel contesto di tutto il paragrafo "The act of running the Program is not restricted" significa "The act of running the Program is not restricted by this license", consecutio della precedente affermazione "Activities other than copying, distribution and modification are not covered by this License; they are outside its scope."
          • Massimo Fierro scrive:
            Re: Vediamo di chiarire le cose

            E se
            voglio far girare il mio programma su sparc (o
            tivo), devo poterlo modoificare, per poterlo far
            girare. Altrimenti perché terrei quel programma
            nella macchina?Ma la tua libertà di modificare il software è presente anche nella GPLv2!!!TiVo ti da tutti i sorgenti!
    • /dev/loop0 scrive:
      Re: Vediamo di chiarire le cose

      L'affermazione di Stallman e' SBAGLIATA.
      Tutti sono liberi di scaricare, studiare,
      modificare e ridistribuire il software che TiVo
      usa perche' TiVo ha regolarmente rilasciato le
      modifiche al kernel tree; nessuno a parte TiVo e'
      in grado di produrre compilati che vengano
      eseguiti sull'hardware da loro
      prodotto.

      HW != SW. Le liberta' sul software sono comunque
      garantite dalla
      GPLv2."Nessuno a parte TiVo e' in grado di produrre compilati che vengano eseguiti sull'hardware da loro prodotto" perchè TiVo ha blindato il software a livello hardware. Non perchè nessuno sia in grado di farlo.Questo è il punto.Tivo ha potuto modificare il kernel Linux perchè qualcuno glie lo ha permesso. E questo qualcuno si chiama Torvalds in quanto ha scelto la licenza di Stallman, non perchè è stato "buono".Ma questi signori hanno fatto i "furbi". Si sono ritrovati col software a gratis e poi lo hanno "privatizzato" grazie una semplice "gabbola" legale.Il Legalese, tanto bistrattato dall'amico Tassone, è il "linguaggio" che si parla nei tribunali quando si discute in merito a "chi" spettino determinati "diritti".La licenza GPL era affetta da un bug: e il tool che è servito a scoprirlo è stato scritto in "Legalese" (appunto) e non nei linguaggi di programmazione noti in ambito informatico.La GPL 3 corregge queste storture avendo come riferimento la libertà dell'utente, come è sempre stato. Se chi fà businness col software vuole porre dei vincoli alla sua modifica e alla sua circolazione, primo se lo scrive da sè, secondo sceglie un'altra licenza. Ma non è che fà il furbetto del quartierino scegliendo la gpl e contestualmente trovando il modo di eluderla.Stessa cosa vale per il caso Novell-Microsoft. Anche li', bella gabbola di legalese per "crakkare" la GPL.Novell usa Samba come software incluso nella proprie distribuzioni. Poi si accorda con Microsoft in questo modo: se Samba (che non è di proprietà di Novell) viola un brevetto, Microsoft non fà causa a Novell. E gli altri? Se la prendono in quel posto.Fatto GRAVISSIMO!!Non a caso il team di sviluppo di Samba gli ha mandato a dire che "sono LORO i fornitori del software: NON Novell stessa. E Novell non può siglare accordi in nome e per conto di altri".E le prossime versioni di Samba - chissà come mai - usciranno sotto GPL3. E' stato annunciato non molto tempo fà.Ergo: la GPL3 corregge i "bachi" delle precedenti versioni. E questo è un bene per il software libero. Checchè ne dicano giornalisti e lettori amanti del "gossip".
      • Massimo Fierro scrive:
        Re: Vediamo di chiarire le cose

        "Nessuno a parte TiVo e' in grado di produrre
        compilati che vengano eseguiti sull'hardware da
        loro prodotto" perchè TiVo ha blindato il
        software a livello hardware. Non perchè nessuno
        sia in grado di
        farlo.

        Questo è il punto.No, questo NON è il punto.Questo non rientra minimamente nelle 4 libertà che la FSF dice di difendere da sempre.TiVo ha sempre rilasciato i sorgenti, così che chiunque ha sempre potuto usufruire delle libertà garantite dalla FSF che NON COMPRENDONO la libertà di esecuzione. Ogni tentativo di dimostrare il contrario è futile: la stessa GPLv2 si guardava bene dal garantire qualsiasi cosa al di la delle 4 famose libertà, men che meno l'esecuzione.
        Ma questi signori hanno fatto i "furbi". Si sono
        ritrovati col software a gratis e poi lo hanno
        "privatizzato" grazie una semplice "gabbola"
        legale.Il software di TiVo non è affatto privato. E' pubblico.Cerca TiVo nel kernel tree e scoprirai un sacco di riferimenti.E' l'eseguibile che è privato, ma fino a prova contraria finché loro rilasciano il sorgenete stanno rispettando le tue 4 libertà. FINE DELLA QUESTIONE.
        La licenza GPL era affetta da un bug: e il tool
        che è servito a scoprirlo è stato scritto in
        "Legalese" (appunto) e non nei linguaggi di
        programmazione noti in ambito
        informatico.Non c'era alcun bug nella GPL, è Stallman che ha voluto aggiungere alla lista delle libertà garantite all'utente qualcosa di più.
        Stessa cosa vale per il caso Novell-Microsoft.
        Anche li', bella gabbola di legalese per
        "crakkare" la
        GPL.

        Novell usa Samba come software incluso nella
        proprie distribuzioni. Poi si accorda con
        Microsoft in questo modo: se Samba (che non è di
        proprietà di Novell) viola un brevetto, Microsoft
        non fà causa a Novell. E gli altri? Se la
        prendono in quel
        posto.Di qeusto non ho mai inteso parlare ed è una questione completamente differente.

        Fatto GRAVISSIMO!!

        Non a caso il team di sviluppo di Samba gli ha
        mandato a dire che "sono LORO i fornitori del
        software: NON Novell stessa. E Novell non può
        siglare accordi in nome e per conto di
        altri".Va benissimo, ma Novell non ha mai preso accordi a nome di altri ed è questo che vi fa incavolare. Novell si è tutelata, ha tutelato la propria figura giuridica.Per fare in modo che la tutela fosse estesa a tutti dovrebbe essere il team Samba a stringere un accordo con MS: le tutele si applicano "downstream", non "upstream".

        E le prossime versioni di Samba - chissà come mai
        - usciranno sotto GPL3. E' stato annunciato non
        molto tempo
        fà.Embè? Libera scelta, non ci vedo niente di male.Questo non cambia la posizione di Novell ne quelal di MS. Se Samba violasse qualche brevetto di MS non ci sarebbe santi: un tribunale americano darebbe ragione a MS GPLv2 o v3.
        Ergo: la GPL3 corregge i "bachi" delle precedenti
        versioni. E questo è un bene per il software
        libero. Checchè ne dicano giornalisti e lettori
        amanti del
        "gossip".Ergo niente. La tua affermazione non prova un accidente riguardo alla "correzione dei bachi". La tua affermazione prova solo che un team importante come quello di Samba ha scelto la GPLv3.
        • Massimo Fierro scrive:
          Re: Vediamo di chiarire le cose
          Scusatemi per gli errori di battitura... che figuracce che sto facendo! :D
        • /dev/loop0 scrive:
          Re: Vediamo di chiarire le cose
          Di cosa non hai mai sentito parlare?Del fatto che l'accordo con Novell penalizzi le altre distribuzioni che utilizzano lo stesso software di "altri"? O Cosa? Differente questione? No è questa la questione.Tivo non privatizza il sw? Formalmente no, nella sostanza si. Che me ne faccio dei sorgenti se poi una volta modificati su quell'hardware il sw non "firmato" non gira?Ergo ribadisco:con la GPL3 il furbo lo fai col tuo software, non con quello scritto da altri.E Stallman infatti non è stato a guardare.Bene cosi'.
          • Massimo Fierro scrive:
            Re: Vediamo di chiarire le cose
            - Scritto da: /dev/loop0
            Di cosa non hai mai sentito parlare?

            Del fatto che l'accordo con Novell penalizzi le
            altre distribuzioni che utilizzano lo stesso
            software di "altri"? O Cosa? Differente
            questione? No è questa la
            questione.Guarda che l'accordo non penalizza nessuno.L'accordo semmai para le spalle a Novell. Io posso anche non essere d'accordo (e non lo sono) con questo tipo di mosse, ma non si puo' incolpare Novell di penalizzare qualcuno: non stanno penalizzando nessuno perche' anche gli altri sono liberissimi di seguire la stessa strada.Solo che gli altri NON VOGLIONO, che e' una cosa diversa da NON POSSONO perche' l'ha fatto Novell prima di loro.

            Tivo non privatizza il sw? Formalmente no, nella
            sostanza si. Che me ne faccio dei sorgenti se poi
            una volta modificati su quell'hardware il sw non
            "firmato" non
            gira?Sei libero di ottenere, studiare, modificare e ridistribuire il software, ovvero di esercitare le 4 liberta' che la FSF difende. Sei libero di rifarti un player su cui far girare il kernel modificato da TiVo. Sei libero prendere solo le patch che ti interessano, tra quelle rilasciate da TiVo, e metterle e.g. sul tuo portatile.Questo a meno che le priorita' di FSF non siano cambiate: seoncod me, pero', dovrebbe ammetterlo invece di affermare che lo spirito e' sempre lo stesso.Il codice del kernel e' open ed e' rimasto open anche con le modifiche di TiVo.
            Ergo ribadisco:

            con la GPL3 il furbo lo fai col tuo software, non
            con quello scritto da
            altri.Qua non c'e' niente di furbo o non furbo.Qua ci sono 4 liberta' che sono garantite dalla GPLv2 e 4 liberta' piu' un altro po' di cose che sono garantite dalla GPLv3.
          • /dev/loop0 scrive:
            Re: Vediamo di chiarire le cose
            - Scritto da: Massimo Fierro
            - Scritto da: /dev/loop0

            Di cosa non hai mai sentito parlare?



            Del fatto che l'accordo con Novell penalizzi le

            altre distribuzioni che utilizzano lo stesso

            software di "altri"? O Cosa? Differente

            questione? No è questa la

            questione.

            Guarda che l'accordo non penalizza nessuno.
            L'accordo semmai para le spalle a Novell. Io
            posso anche non essere d'accordo (e non lo sono)
            con questo tipo di mosse, ma non si puo'
            incolpare Novell di penalizzare qualcuno: non
            stanno penalizzando nessuno perche' anche gli
            altri sono liberissimi di seguire la stessa
            strada.
            Solo che gli altri NON VOGLIONO, che e' una cosa
            diversa da NON POSSONO perche' l'ha fatto Novell
            prima di
            loro.




            Tivo non privatizza il sw? Formalmente no, nella

            sostanza si. Che me ne faccio dei sorgenti se
            poi

            una volta modificati su quell'hardware il sw non

            "firmato" non

            gira?

            Sei libero di ottenere, studiare, modificare e
            ridistribuire il software, ovvero di esercitare
            le 4 liberta' che la FSF difende. Sei libero di
            rifarti un player su cui far girare il kernel
            modificato da TiVo. Sei libero prendere solo le
            patch che ti interessano, tra quelle rilasciate
            da TiVo, e metterle e.g. sul tuo
            portatile.

            Questo a meno che le priorita' di FSF non siano
            cambiate: seoncod me, pero', dovrebbe ammetterlo
            invece di affermare che lo spirito e' sempre lo
            stesso.

            Il codice del kernel e' open ed e' rimasto open
            anche con le modifiche di
            TiVo.


            Ergo ribadisco:



            con la GPL3 il furbo lo fai col tuo software,
            non

            con quello scritto da

            altri.

            Qua non c'e' niente di furbo o non furbo.
            Qua ci sono 4 liberta' che sono garantite dalla
            GPLv2 e 4 liberta' piu' un altro po' di cose che
            sono garantite dalla
            GPLv3.Appunto.E la GPLv3 ora garantisce che se tu metti un kernel modificato sul tuo hardware e io pago per comprare quell'hardware, devo poterlo modificare e farlo girare sulla stessa "macchina". Se uno non è d'accordo, si tiene la gpl 1 o 2. Ma il problema non è solo il kernel di Torvalds, ma è il Software di Stallman. Torvalds faccia quello che gli pare. Lui la GPL è stato "costretto" a utilizzarla perchè ha usato software gnu, non l'ha scritta lui e può anche non condividerla pur avendone "usufruito" a piene mani.A Stallman invece evidentemente gli son girate le pallottole. E ha deciso come sempre a favore dell'utente finale....il consumatore diremo noi, imponendo vincoli non a quest'ultimo, ma a chi produce e distribuisce software sotto gpl e si adopera nel scovare il modo di blindarlo pur distribuendo i sorgenti.In definitiva i limiti imposti riguardano chi potenzialmente e in concreto con quel software ci fà il "grano".Leggo dal successivo reply che non si vuole discutere di Novell. Per quale motivo? Per eludere un argomento pro GPL3? Ma replico ugualmente all'affermazione che l'accordo con M$ para le spalle a Novell e non penalizza nessun altro.La GPL3 è stata introdotta proprio per evitare che "qualcuno" renda + difficile l'esistenza di chi intende distribuire, e di conseguenza anche "vendere", software GPL. Questo, da un diverso punto di osservazione, si ripercuote paradossalmente a favore anche degli "imprenditori", si potrebbe dire.Che quel comunista-bolscevico di Stallman sia in realtà un liberista convinto?Novell ha sottoscritto quel famigerato accordo confidando nella migrazione in massa di aziende che lavorano con Linux verso la propria distribuzione.E fin qui se valesse la legge del libero mercato non ci sarebbe nulla da eccepire.Ma tutto ciò grazie a un "patto" che nella sostanza si traduce in una minaccia di ritorsioni legali nei confronti degli altri distributori linux che non si sono messi sotto l'ala protettiva di G@tes.Perchè diavolo uno che distribuisce software sotto GPL deve accordarsi anche lui con Microsoft? E magari pagare? Ma chi caxxo è Microsoft e cosa vuole dall'Open Source?Detta all'Italiana: chi vuole entrare nel business col software GPL deve pagare il pizzo a G@tes?Questo Stallman glie l'ha mandato a dire direttamente. E l'ha fatto modificando la licenza GPL.Tutto ciò, personalmente, basta e avanza per convincermi che la GPL3 è un bene. E che gli articoli alla Tassone sono puro gossip estivo. Non me ne voglia l'autore.
          • Massimo Fierro scrive:
            Re: Vediamo di chiarire le cose
            - Scritto da: /dev/loop0
            Di cosa non hai mai sentito parlare?Ah... tra parentesi, mi sa che ho usato il verbo intendere in un senso diverso da quello che gli hai dato tu.Intendevo dire (il senso è lo stesso di questa volta :)) che non avevo intenzione di parlare del problema Novell.
  • wow scrive:
    bha
    Io so solo che linux&c ha perso un lettore.
  • nomecognome scrive:
    ma uno non può scegliere?
    dico... ma uno potrà scegliere se usare la GPL2 o la GPL3, no? In fondo è il PROPRIO software che uno tratta, quindi non vedo che cavolo ci sia da dire. Se uno trova conveniente la 2, usa la 2, altrimenti usa la 3.
    • Massimo Fierro scrive:
      Re: ma uno non può scegliere?
      Certo che puoi scegliere, ma nel momento in cui scegli la v3 costringi chiunque altro usi il tuo software (sorgente, compilato, criptato... in qualsiasi forma) a rilasciare il proprio con GPLv3.
      • olah scrive:
        Re: ma uno non può scegliere?
        - Scritto da: Massimo Fierro
        Certo che puoi scegliere, ma nel momento in cui
        scegli la v3 costringi chiunque altro usi il tuo
        software (sorgente, compilato, criptato... in
        qualsiasi forma) a rilasciare il proprio con
        GPLv3.Come con la v2.
        • Massimo Fierro scrive:
          Re: ma uno non può scegliere?
          Certo, come con la v2... tranne per le differenze tra v2 e v3!!!Come ho gia' detto se tutto il software GNU fosse rilasciato solo sotto licenza v3, il sistema GNU/Linux per come e' adesso violerebbe la licenza v3 e chi volesse usarlo sarebbe costretto a fare un branch del kernel Linux e rilasciarlo sotto v3. Pare pero' che Torvalds non sia d'accordo...
          • pina scrive:
            Re: ma uno non può scegliere?
            Ma sei sicuro? Ripeto: non ho approfondite competenze giuridiche, ma non mi sembra che il kernel gpl2 non possa far girare un sistema misto. Dove sta scritto nella licenza? Anche le librerie, in genere permettono di essere utilizzate persino da prodotti non free... figuriamoci se all'interno del mondo free software si cercherà di creare problemi di quel tipo. Intendo: se una libreria accetta di essere utilizzata da un prodotto non free, a maggior ragione il kernel linux dovrebbe essere legale con altro software libero. E d'altronde, il kernel linux può caricare dei moduli commerciali quindi dov'è il problema con il software libero? (ma forse sbaglio o mi confondo, e vi prego allora di spiegarmi)
          • Massimo Fierro scrive:
            Re: ma uno non può scegliere?
            Guarda che io non ho nessun problema con il software libero, anzi, come ho gia' detto ne son oun sostenitore e piu' volte ho donato fondi (per quello che ho potuto permettermi).Riguardo all'incompatiblita' v2-v3 riporto un altro pezzo del post di Stallman (http://gplv3.fsf.org/rms-why.html):"Fortunately, license incompatibility only matters when you want to link, merge or combine code from two different programs into a single program."Questo vuol dire che qualsiasi tentativo di link statico di un pezzo di software licenziato sotto GPLv3 (as esempio per produrre un eseguibile embedded, cosa che accade molto di frequente nel mondo delle appliance) violerebbe la licenza se il software generato non fosse a sua volta rilasciato sotto GPLv3. Persino se si volesse rilasciare il nuovo software sotto GPLv2.Per quanto riguarda i moduli "commerciali" (sarebbe meglio dire non-free, visto che non tutti sono a pagamento) per il kernel a sentire FSF questi violano persino la GPLv2 perche' usano gli hook (i punti di ingresso) delle API del kernel e quindi vanno considerati "derived work". E' una visione che non condivido assolutamente.Le librerie hanno avuto bisogno di una "speciale" licenza proprio perche' la GPLv2 poneva limitazioni non indifferenti: mai sentito parlare di LGPL?
          • pina scrive:
            Re: ma uno non può scegliere?
            era proprio a quello che stavo pensando. Il solo problema *reale* potrebbe essere quello quando ti linki ad un codice, non quando "merge code" (in quel caso avresti un prodotto nuovo e ricadiamo in un altro ambito). Anche la GPL2 ha lo stesso problema che imputi alla 3, e per quello, come mi ricordi, esiste la LGPL: per poter utilizzare codice altrimenti incompatibile. Come si è fatto con la 2, si farà - credo - copn la 3. Ma forse non ti ho capito, scusa.
          • Massimo Fierro scrive:
            Re: ma uno non può scegliere?
            - Scritto da: pina
            era proprio a quello che stavo pensando. Il solo
            problema *reale* potrebbe essere quello quando ti
            linki ad un codice, non quando "merge code" (in
            quel caso avresti un prodotto nuovo e ricadiamo
            in un altro ambito). Anche la GPL2 ha lo stesso
            problema che imputi alla 3, e per quello, come mi
            ricordi, esiste la LGPL: per poter utilizzare
            codice altrimenti incompatibile. Come si è fatto
            con la 2, si farà - credo - copn la 3. Ma forse
            non ti ho capito,
            scusa.Ooops, ho fatto un po' di confusione, scusa! :)Hai perfettamente ragione riguardo al linking e alla v2.In ogni caso anche la v2 era (volutamente, secondo me) fumosa su questo aspetto:"These requirements apply to the modified work as a whole. If identifiable sections of that work are not derived from the Program, and can be reasonably considered independent and separate works in themselves, then this License, and its terms, do not apply to those sections when you distribute them as separate works."Da qui sembra di capire che uno possa scrivere del software che in qualche modo si appoggia a codice licenziato sotto v2 purche' siano ragionevolmente considerati "independent and separate works in themselves" (???... mah).Subito dopo, pero', si diche che:"But when you distribute the same sections as part of a whole which is a work based on the Program, the distribution of the whole must be on the terms of this License, whose permissions for other licensees extend to the entire whole, and thus to each and every part regardless of who wrote it."A me sembra che avessero le idee molto poco chiare pure loro.
          • pina scrive:
            Re: ma uno non può scegliere?
            No, ma è proprio contorto. Quel paragrafo che dici, infatti, che significa? Posso linkarmi alle librerie, ma se faccio un pacchetto di software interdipendenti (e allora dove sta la differenza con le librerie), la norma sulle librerie non si applica? Boh :)
  • pina scrive:
    ma le due tesi non sono in contrasto
    Secondo me, quello che dicono all FSF e quello che dice Torvalds non sono cose in contrasto. Leggete bene Torvalds:"The fact that the FSF sees *another* spirit to it is absolutely not a reason to say that I'm "confused". Quite frankly, apparently I'm _less_ confused than they are, since I saw the GPLv2 for what it was, and they did not - and as a result they felt they needed to extend upon it, because the license didn't actually match what they thought it would do."E poi leggete bene Stallmann"Only with a license like the GNU GPL do the users have these four freedoms. But, the adversaries of freedom don't stand still, they've thought of new ways to separate users from their freedom since GPL version 2 came out."http://gplv3.fsf.org/rms_gplv3_launch_transcriptNon metterei le cose in termini di "idealisti" vs. "legalisti". Originariamente lo spirito e la lettera della licenza coincidevano, e Torvalds l'ha fatta sua comprendendola ed applicandola. Però, non è perché quelli della FSF si sono accorti che la licenza non faceva quel che volevano ("lo spirito" del testo), che ora la cambiano. Mi sembra chiaro che l'intenzione di Stallman è di stoppare quelli che nel frattempo hannpo appreso ad aggirare la licenza.E d'altronde anche quelli della FSF fanno male a trattare da traditore Torvalds, che non capirebbe lo spirito della licenza. Lo spirito della licenza in tribunale non conta: è la lettera che conta, appunto. In questo Torvalds ha ragione. Quelli della FSF stanno cercando di "blindare" il testo contro i furbi. Lo spieghino, invece di sindacare l'adesione degli altri a dei principi.
    • Massimo Fierro scrive:
      Re: ma le due tesi non sono in contrasto
      Il problema vero è che, a meno che i pezzi di software GNU fondamentali per il funzionamento di Linux & Co. (ahahahah, come sono simpatico!) vengano rilasciati sotto doppia licenza (GPLv2 + GPLv3), GNU/Linux cesserebbe di esistere!!!Vuoi sapere perché? Perché la GPLv3 è incompatibile con la v2 ed anche un Kernel, come Linux, che faccia uso di software rilasciato sotto GPLv3 dovrebbe essere a sua volta rilasciato sotto GPLv3 (clausola "virale") oppure violare la licenza.
      • pina scrive:
        Re: ma le due tesi non sono in contrasto
        Beh d'accordo. Se uno rilascia un programma con gpl2, i derivativi devono essere pure loro gpl2; e se uno rilascia con gpl3, è la stessa cosa.http://www.cyberciti.biz/tips/why-upgrade-to-gpl-version-3.htmlPerò, se è del kernel che si parla, il problema non mi sembra si ponga. Tu non puoi derivare da un software altro software e cambiargli licenza, mica vuol dire che non puoi usarlo. Sul mio Linux (kernel gpl2) gira Mozilla, che non è gpl, un periodo ci usai ymessenger (che addirittura è freeware), e addirittura sotto dosemu e wine posso far andare miei vecchi programmi proprietari (non che li usi, davvero... però potrei).Le licenze gpl dettano come puoi o non puoi riutilizzare porzioni di codice, mica ti obbligano ad usare solo altro software rilasciato con la stessa licenza. Se il kernel rimarrà gpl2, va benissimo, mi sembra. Cmq non ho competenze legali eccessivamente approfondite. Parlo per quel che mi sembra.
        • pina scrive:
          Re: ma le due tesi non sono in contrasto
          "This program is free software; you can redistribute it and/or modify it under the terms of the GNU General Public License as published by the Free Software Foundation; either version 2 of the License, or (at your option) any later version." (dalla GPL v.2)E comunque, la decisione ultima di permettere o non permettere la comptibilità tra v2 e v3 è tutta dell'autore. Cioè la v.2 può essere compatibile con la 3, se l'autore è d'accordo.
          • Massimo Fierro scrive:
            Re: ma le due tesi non sono in contrasto

            E comunque, la decisione ultima di permettere o
            non permettere la comptibilità tra v2 e v3 è
            tutta dell'autore. Cioè la v.2 può essere
            compatibile con la 3, se l'autore è
            d'accordo.Il problema è al contrario: il problema è che, in versione integrale, la GPLv3 non è compatibile con la v2 (invece la v2 è compatibile verso l'alto proprio per il pezzo che citavi).Certo, se l'autore è attento può fare in modo di evitare problemi di questo tipo, ma la v3 è scritta apposta per crearli! La maggior parte delle persone non si sofferma nemmeno a leggere il testo della licenza che usa: "tanto la usano tutti"...Naturalmente se il tuo scopo coincide perfettamente con quello di Stallman e della FSF sei liberissimo di usare la GPLv3 in versione integrale, dal canto mio ho versato più volte denaro (quando ne ho avuto la possibilità) per lo sviluppo di progetti open, sinceramente non so se lo farò per progetti in GPLv3.Tra parentesi, per pura curoisità, quanti di voi sostenitori della GPLv3 hanno mai dato un contributo reale (codice, traduzioni, soldi) a qualcuno dei progetti? E' solo una mera curiosità, nessuna malizia.
          • olah scrive:
            Re: ma le due tesi non sono in contrasto

            Tra parentesi, per pura curoisità, quanti di voi
            sostenitori della GPLv3 hanno mai dato un
            contributo reale (codice, traduzioni, soldi) a
            qualcuno dei progetti? E' solo una mera
            curiosità, nessuna
            malizia.io
  • Nabla scrive:
    I dictat del passato
    Sinceramente i contenuti e il modo con cui viene proposta la GPL3 mi ricordano alcuni dictat del passato.Quel che ho trovato strano è stato leggere parecchi commenti del tipo "Stallman è liberissimo di scegliersi la licenza e nessuno può dirgli come distribuire il suo sw"Giusto, giustissimo...però non credo che leggerei questo genere di commenti se Intel, Nvidia o Cisco decidessero di distribuire il loro hw "come piace a loro".Se non sbaglio Intel voleva "marchiare" le CPU... e tutti a protestare (pochi dicevano, le CPU son sue e le distribuisce come vuole)Lo stesso per Palladium AKA DRM: seguendo la filosofia del massimo liberismo dovremmo dire "loro costruiscono l'hw per cui sono liberissimi di blindarlo come vogliono".Vista la "freddezza" con cui la GPL3 è stata accolta dal mondo industriale e da altri Guru del mondo Linux, verrebbe da domandarsi se la strada intrapresa sia proprio quella giusta.Il problema sarebbe molto ridimensionato se la FSF non distribuisse il compilatore... ma con quello tiene in scacco tutto il mondo Linux.Pensate però che bello se Intel e AMD costruissero nuove fanta-CPU con un blocco a Linux... tanto è roba loro e ci possono fare quel che vogliono.Nabla
    • Izio scrive:
      Re: I dictat del passato
      Non hai mica tutti i torti, però c'è una differenza. Io sono cliente di Intel, ho pagato di tasca mia il privilegio di montare un loro processore nel mio PC. Ovviamente non è che questo mi permetta di decidere la loro politica aziendale, ma nel momento in cui 1.000.000 di consumatori, preoccupati come me della tutela della privacy, fanno sentire la loro voce, Intel potrebbe decidere che forse inserire un ID univoco non sia la scelta migliore. Penso che sia meglio agire in anticipo e cercare di cambiare le cose, piuttosto che dover rinunciare ad uno di quei bei processori a n core per via dello spionaggio elettronico. Contento io, che ho la CPU che voglio, e contenta Intel che vende parecchio e ne trae il dovuto guadagno.Invece qualcuno ha cacciato la lira per il gcc? :)
      • silvano scrive:
        Re: I dictat del passato
        tu hai cacciato una lira per skype?e com'è allora che è stato acquistato per qualche fantastigliardo di dollari?
      • Massimo Fierro scrive:
        Re: I dictat del passato
        Personalmente quando posso dono sempre qualche decina di euro alle varie FSF, GNU Founfation e fondazioni di distribuzioni che mi piacciono particolarmente.Quindi sì, ho cacciato dei soldi.
    • Alex scrive:
      Re: I dictat del passato
      - Scritto da: Nabla
      Sinceramente i contenuti e il modo con cui viene
      proposta la GPL3 mi ricordano alcuni dictat del
      passato.

      Quel che ho trovato strano è stato leggere
      parecchi commenti del tipo "Stallman è
      liberissimo di scegliersi la licenza e nessuno
      può dirgli come distribuire il suo
      sw"

      Giusto, giustissimo...però non credo che leggerei
      questo genere di commenti se Intel, Nvidia o
      Cisco decidessero di distribuire il loro hw "come
      piace a
      loro".

      Se non sbaglio Intel voleva "marchiare" le CPU...
      e tutti a protestare (pochi dicevano, le CPU son
      sue e le distribuisce come
      vuole)
      Lo stesso per Palladium AKA DRM: seguendo la
      filosofia del massimo liberismo dovremmo dire
      "loro costruiscono l'hw per cui sono liberissimi
      di blindarlo come
      vogliono".

      Vista la "freddezza" con cui la GPL3 è stata
      accolta dal mondo industriale e da altri Guru del
      mondo Linux, verrebbe da domandarsi se la strada
      intrapresa sia proprio quella
      giusta.

      Il problema sarebbe molto ridimensionato se la
      FSF non distribuisse il compilatore... ma con
      quello tiene in scacco tutto il mondo
      Linux.
      Pensate però che bello se Intel e AMD
      costruissero nuove fanta-CPU con un blocco a
      Linux... tanto è roba loro e ci possono fare quel
      che
      vogliono.

      NablaNon penso proprio che le case costruttrici di computer (soprattutto server) userebbero CPU che non supportano Linux...Le grandi aziende fanno quello che vogliono fino ad un certo punto (driver o firmware chiusi, incompatibilità di standard..), poi devono seguire le regole del mercato, sempre che non riescano a cambiarle ovviamente.
      • Nabla scrive:
        Re: I dictat del passato
        Ovviamente so bene che la CPU-anti-Linux non è fattible per ovvie ragioni.Ma il punto era un altro: pensa se davvero Intel e AMD decidessero di farla.Credi che gli amanti della GPL3 (che ora stanno dicendo "è giusto che Stallman faccia quel che gli pare perchè il compilatore è suo") si arrabbierebbero come pazzi o se ne uscirebbero con un "le CPU son di Intel ed è giusto che decida solo lei".Personalmente sono contro sia ai Dictat di alcune multinazionali (DRM & Co.) sia a questa GPL3 che, usata alla base (compilatore), di fatto condiziona pesantemente tutti i programmatori.Nabla
        • Alex scrive:
          Re: I dictat del passato
          Ognuno segue i propri interessi (soldi o ideali).Intel segue i suoi e la FSF pure.. Non è negli interessi di Intel fare quel tipo di DRM.Non condiziona "tutti i programmatori" ma solo quelli che usano strumenti open-source sotto licenza GPL e la maggior parte di questi segue la filosofia di Stallman e della FSF che è riassunta proprio nella GPLv3.Tu parli come se la FSF ti avesse puntato una pistola alla testa e ti stesse obbligando ad usare la GPLv3.La GPLv2 non bastava più a garantire i principi del Free software quindi si è creata questa nuova versione.
    • olah scrive:
      Re: I dictat del passato

      Se non sbaglio Intel voleva "marchiare" le CPU...
      e tutti a protestare (pochi dicevano, le CPU son
      sue e le distribuisce come
      vuole)Intel è libera di fare le CPU come vuole ma non può violare la mia privacy, me li lasci i miei diritti civili?Poi hardware e software sono cose diverse, sui dispositivi fisici si applicano altre regole, quindi il tuo esempio è fuori luogo. Se vuoi fare dei paragoni fallo con altro software.Il diritto di rilasciare il software sotto la licenza che si preferisce resta inalienabile e non può essere considerato un dictat.
      • Massimo Fierro scrive:
        Re: I dictat del passato

        Poi hardware e software sono cose diverse, sui
        dispositivi fisici si applicano altre regole,
        quindi il tuo esempio è fuori luogo. Se vuoi fare
        dei paragoni fallo con altro
        software.Ecco spiegalo a chi ha scritto la GPLv3.
        • olah scrive:
          Re: I dictat del passato

          Ecco spiegalo a chi ha scritto la GPLv3.Non facciamo confusione. Hardware e software sono cose diverse soggette a regole diverse, ma questo non vuol dire che una licenza software non possa contenere restrizioni legate all'hardware.
          • Nabla scrive:
            Re: I dictat del passato
            - Scritto da: olah

            Ecco spiegalo a chi ha scritto la GPLv3.

            Non facciamo confusione. Hardware e software sono
            cose diverse soggette a regole diverse, ma questo
            non vuol dire che una licenza software non possa
            contenere restrizioni legate
            all'hardware.Probabilmente voleva dirti che la GPL3 mette il naso pure nell'hardware (TiVo)Per cui stride un pò dire che hardware e software sono cose differenti visto che uno vuole dettar regole anche nel mondo non suo.Inoltre non ho capito molto bene perchè sono 2 cose così differenti.La Intel produce un prodotto SUO che ti vende e se vuoi tu compri (nessuno ti ordina di farlo) per cui seguendo alcuni ragionamenti dei favorevoli alla GPL3 bisognerebbe dire "può fare quel che vuole".Vuoi esempi software ?Immagina che domani i detentori dei brevetti su Mp3, jpg e compagnia bella dicano "da oggi nessuno puo' usare piu' i ns formati"... tutto ok per te...o no ?Se la risposta è "i brevetti non devono valere" allora mi sembra proprio che tutti siano in errore tranne il buon amico Stallmann che è l'unico a questo mondo che può far quel che gli pare perche segue un ideale (poco importa se gli altri lo seguono in maniera diversa tanto lui ha il compilatore)Ah...i tuoi diritti civili non li viola nessuno semplicemente perchè tu sei liberissimo di scegliere se comprare o no.
          • olah scrive:
            Re: I dictat del passato

            Inoltre non ho capito molto bene perchè sono 2
            cose così
            differenti.E si vede.
            Vuoi esempi software ?
            Immagina che domani i detentori dei brevetti su
            Mp3, jpg e compagnia bella dicano "da oggi
            nessuno puo' usare piu' i ns formati"... tutto ok
            per te...o no
            ?Ne hanno facoltà. Facciano pure, useremo ogg e png.
            Se la risposta è "i brevetti non devono valere"
            allora mi sembra proprio che tutti siano in
            errore tranne il buon amico Stallmann che è
            l'unico a questo mondo che può far quel che gli
            pare perche segue un ideale (poco importa se gli
            altri lo seguono in maniera diversa tanto lui ha
            il
            compilatore)Brevetti e copyright valgono finché lo dice la legge. Chi ha un brevetto ha il diritto di farlo valere e nessuno glielo nega. Stallmann ha il diritto di difendere il suo software dai brevetti e nessuno glielo nega.
            Ah...i tuoi diritti civili non li viola nessuno
            semplicemente perchè tu sei liberissimo di
            scegliere se comprare o
            no.Per vendermi una cosa che può violare la mia privacy mi devi informare e farmi firmare una liberatoria. Non basta dire: potevi non fare l'acquisto.
          • Massimo Fierro scrive:
            Re: I dictat del passato
            - Scritto da: olah

            Ecco spiegalo a chi ha scritto la GPLv3.

            Non facciamo confusione. Hardware e software sono
            cose diverse soggette a regole diverse, ma questo
            non vuol dire che una licenza software non possa
            contenere restrizioni legate
            all'hardware.E allora mi spieghi perché la licenza d'uso di un pezzo di ferro (hardware) non potrebbe limitare l'uso del software?Il tuo ragionamento non sta in piedi.
          • olah scrive:
            Re: I dictat del passato

            E allora mi spieghi perché la licenza d'uso di un
            pezzo di ferro (hardware) non potrebbe limitare
            l'uso del
            software?Mi citi una licenza applicata al pezzo di ferro? Pensavo che le licenze si applicassero alle opere dell'intelletto.
            Il tuo ragionamento non sta in piedi.Sarà, ma tu sembri non distinguere la differenza tra un racconto e la carta su cui è stampato. La licenza si applica al contenuto, non alla carta o all'inchiostro.
          • Massimo Fierro scrive:
            Re: I dictat del passato
            Sbagliato: in questo mondo esistono anche "licenze" legate all'hardware.Quando compri qualcosa di un po' complesso scoprirai che, di solito, in fondo al manuale di istruzioni ci sono indicate tutta una serie di cose che non vanno fatte: se le fai stai violando le ragioni per cui è stato creato quell'oggetto (guarda un po', non ti sembra Stallman?) e quindi sei passibile di azioni legali (nel caso procuri danni agli altri) e non puoi rifarti sulla casa produttrice se si qualcosa si rompe.Ad esempio (semplicistico): se ti vendo una mazza da baseball e sopra c'è scritto "Per il gioco del baseball", nel momento in cui tu la usi per tirare mazzate a qualcuno stai violando la licenza d'uso.Comunque il punto qua è un altro: il punto è che gli utenti dei dispositivi come i TiVo si sono sentiti "fregati" perché non potevano rimettere il kernel da loro modificato sullo stesso pezzo di hardware...riesci a capire? SULLO STESSO PEZZO DI HW. Da nessuna parte nei diritti garantiti dalle licenze FOSS sta scritto che tu hai qualche diritto sull'esecuzione: anzi, normalmente gli autori si tutelano contro possibili danni all'hardware.La verità è che tu sei liberissimo di scaricare, modificare, ridistribuire e studiare il kernel tree di TiVo, solo che devi farlo girare da qualche altra parte e questo ti fa girare le scatole! (scusa se ho usato la seconda persona, non intendo te in particolare)
          • olah scrive:
            Re: I dictat del passato

            Sbagliato: in questo mondo esistono anche
            "licenze" legate
            all'hardware.Che significa "licenze" messo tra virgolette? Proprio niente. Ti ho chiesto di citarmi un hardware protetto da copyright e chiaramente non hai potuto dare una risposta. Sui dispositivi fisici si applicano i brevetti, il copyright è per le opere d'intelletto. Quindi su hardware e software si applicano leggi diverse, se poi tu insisti a considerarli la stessa cosa, peggio per te.
            Ad esempio (semplicistico): se ti vendo una mazza
            da baseball e sopra c'è scritto "Per il gioco del
            baseball", nel momento in cui tu la usi per
            tirare mazzate a qualcuno stai violando la
            licenza
            d'uso.Più che semplicistico questo esempio è bizzarro. Io posso usare la mazza da baseball come soprammobile oppure per rompere le noci e nessuno può impedirmelo. Al massimo posso invalidare la garanzia, ma non c'entra nulla con le leggi sul copyright e le licenze d'uso. Ma da dove ti vengono certi esempi?
            La verità è che tu sei liberissimo di scaricare,
            modificare, ridistribuire e studiare il kernel
            tree di TiVo, solo che devi farlo girare da
            qualche altra parte e questo ti fa girare le
            scatole! Se fossi il programmatore che ha realizzato il software e mi girassero applicherei una licenza tale da impedirlo. Perché non dovrei farlo?
          • Massimo Fierro scrive:
            Re: I dictat del passato
            - Scritto da: olah

            Sbagliato: in questo mondo esistono anche

            "licenze" legate

            all'hardware.

            Che significa "licenze" messo tra virgolette?Significa che l'esempio che ho fatto e' semplicistico, per questo ho scritto "licenze".
            Proprio niente. Ti ho chiesto di citarmi un
            hardware protetto da copyright e chiaramente non
            hai potuto dare una risposta. Sui dispositivi
            fisici si applicano i brevetti, il copyright è
            per le opere d'intelletto. EHHHHHHHH? Guarda che copyright e brvetti vanno a braccetto. Oppure progettare un nuovo chip in grado di fare mirabilie non e' un'opera di intelletto?!Certo, tu mi potrai dire che il copyright si applica al progetto ed il brevetto all'implementazione, ma se nel progetto specifico che il chip deve far girare solo determinato software (ed ho tutto il diritto di farlo) vienimi te a dire che sto sbagliando!La verita' e' che nessuno lo fa perche' non c'e' convenienza: se limiti per licenza il software che puo' girare su un microschip (per esempio) limiterai il tuo volumen di vendite. Invece Stallman ha tutto da guadagnare nell'imporre la GPLv3, proprio perche' rispecchia in pieno la sua filosofia, che e' del tutto virale ed irrispettosa dell'opinione altrui. La posizione di Stallman e': io ho ragione, e questo si riflette nella GPLv3.E poi, guarda caso, il diritto d'autore scade esattamente come i brevetti (anche se, di solito, diverse decine di anni dopo la morte dell'autore).
            Quindi su hardware e
            software si applicano leggi diverse, se poi tu
            insisti a considerarli la stessa cosa, peggio per
            te.Ma stiamo davvero scherzando??? Guarda che quello che sta messo peggio sei te che consideri il lavoro di tutti i progettisti hardware come se fosse "niente".

            Più che semplicistico questo esempio è bizzarro.
            Io posso usare la mazza da baseball come
            soprammobile oppure per rompere le noci e nessuno
            può impedirmelo.Vabbe', lasciamo perdere, e' evidente che non hai voluto cogliere il senso della mia affermazione.

            La verità è che tu sei liberissimo di scaricare,

            modificare, ridistribuire e studiare il kernel

            tree di TiVo, solo che devi farlo girare da

            qualche altra parte e questo ti fa girare le

            scatole!

            Se fossi il programmatore che ha realizzato il
            software e mi girassero applicherei una licenza
            tale da impedirlo. Perché non dovrei
            farlo?Il motivo e' molto semplice, ed e' lo stesso che riguarda le licenze hardware: perche' limiteresti moltissimo la diffusione del tuo software. Naturalmente se di questo non ti frega niente fai pure.Inoltre, visto che citi l'esempio dell'autore del software che impone tale limitazione, vediamo se riesco a farti tornare sul punto: Torvalds e' l'autore del kernel di Linux, Torvalds e' d'accordo con TiVo (GPLv2) e non con te e Stallman (GPLv3). Come la mettiamo?Da quello che ho letto (e ti assicuro che ho spulciato forum e mailing list per giorni) credo di aver recepito opinioni contrarie alla GPLv3 dalla maggior parte degli sviluppatori del kernel Linux e da parecchi mantainer di software GNU. Ma adesso mi dirai che anche loro non capiscono niente.
          • olah scrive:
            Re: I dictat del passato

            Significa che l'esempio che ho fatto e'
            semplicistico, per questo ho scritto
            "licenze".Cioè niente. O c'è una licenza o non c'è una licenza.
            EHHHHHHHH? Guarda che copyright e brvetti vanno a
            braccetto. Oppure progettare un nuovo chip in
            grado di fare mirabilie non e' un'opera di
            intelletto?!No, brevetti e copyright sono cose completamente diverse, se provi a registrare un brevetto te ne accorgi subito. Avrai anche notato che non puoi brevettare un racconto e, in Europa, neanche il software. Se non ci credi provaci a brevettare una canzone, poi raccontaci come è andata.
            Invece Stallman ha tutto da guadagnare
            nell'imporre la GPLv3, proprio perche' rispecchia
            in pieno la sua filosofia, che e' del tutto
            virale ed irrispettosa dell'opinione altrui.Ma da quando una licenza si mette ai voti? Me ne citi una messa ai voti? E votata da chi?
            E poi, guarda caso, il diritto d'autore scade
            esattamente come i brevetti (anche se, di solito,
            diverse decine di anni dopo la morte
            dell'autore).Anche la garanzia della mia macchina fotografica scade, e anche le mele che ho comprato al mercato. E con questo?
            Ma stiamo davvero scherzando??? Guarda che quello
            che sta messo peggio sei te che consideri il
            lavoro di tutti i progettisti hardware come se
            fosse
            "niente".Questa non l'ho capita. Mai sminuito il lavoro di nessuno. Quando? Dove? Ho solo detto che su hardware e software si applicano leggi diverse, sei in grado di smentirmi?

            Più che semplicistico questo esempio è bizzarro.

            Io posso usare la mazza da baseball come

            soprammobile oppure per rompere le noci e
            nessuno

            può impedirmelo.

            Vabbe', lasciamo perdere, e' evidente che non hai
            voluto cogliere il senso della mia
            affermazione.Come faccio a cogliere il senso di un'affermazione che non ha senso? Tu sostieni che se scrivono "solo per il gioco" su una mazza da baseball vuol dire che per legge non possiamo usarla per altri scopi e io ti ho fatto notare, con un po' di tatto, che è una stupidaggine. Ma se insisti te lo devo proprio dire: è una stupidaggine.
            Il motivo e' molto semplice, ed e' lo stesso che
            riguarda le licenze hardware: perche' limiteresti
            moltissimo la diffusione del tuo software.
            Naturalmente se di questo non ti frega niente fai
            pure.Insisti con queste licenze hardare! Ma quali? Ci sono i brevetti sull'hardware, fattene una ragione.
            Inoltre, visto che citi l'esempio dell'autore del
            software che impone tale limitazione, vediamo se
            riesco a farti tornare sul punto: Torvalds e'
            l'autore del kernel di Linux, Torvalds e'
            d'accordo con TiVo (GPLv2) e non con te e
            Stallman (GPLv3). Come la
            mettiamo?Nessun problema, Torvalds rilascerà il kernel con gpl2 e io il mio software sotto gpl3, come già succede. Io ho software gpl3 che gira sul mio server linux. Vuoi un esempio? Il framework Extjs.Non solo, esistono anche altri kernel, tipo opensolaris, che forse passeranno alla gpl3. Dov'è il problema?
            Da quello che ho letto (e ti assicuro che ho
            spulciato forum e mailing list per giorni) credo
            di aver recepito opinioni contrarie alla GPLv3
            dalla maggior parte degli sviluppatori del kernel
            Linux e da parecchi mantainer di software GNU. Ma
            adesso mi dirai che anche loro non capiscono
            niente.Mai detto che chi è contrario alla gpl3 non capisce niente. Le osservazioni che ho fatto non riguardano le persone. Ho cercato di farti osservare che alcune delle cose che hai detto secondo me sono sbagliate, alcune decisamente sciocche (come l'esempio della mazza da baseball), ma credo di non essere mai uscito dai binari.Detto questo, non quanti sviluppatori siano favorevoli o contrari alla gpl3 e francamente non vedo come questo possa darti torto o ragione.
          • Massimo Fierro scrive:
            Re: I dictat del passato
            - Scritto da: olah

            Significa che l'esempio che ho fatto e'

            semplicistico, per questo ho scritto

            "licenze".

            Cioè niente. O c'è una licenza o non c'è una
            licenza.Hai mai letto una clausola in fondo ai manulai che dice: uso consentito entro i limiti di legge?Bene, quella e' una forma di licenza, che tu accetti implicitamente quandro compri un'oggetto, e che si applica anche all'hardware.
            No, brevetti e copyright sono cose completamente
            diverse, se provi a registrare un brevetto te ne
            accorgi subito.

            Avrai anche notato che non puoi brevettare un
            racconto e, in Europa, neanche il software. Se
            non ci credi provaci a brevettare una canzone,
            poi raccontaci come è
            andata.Guarda che non ho mica detto che sono la stessa cosa.Ho solo detto che brevetti e copyright spesso vanno a braccetto. Hai mai provato a guardare quanti prodotti abbiano lo stesso detentore del copyright e del brevetto?
            Ma da quando una licenza si mette ai voti? Me ne
            citi una messa ai voti? E votata da
            chi?Mica ti ho detto che le licenze vanno messe ai voti.Ho solo detto che l'ultima licenza prodotta dalla FSF e' assolutamente irrispettosa dell'opinione altrui, al contrario della v2.


            E poi, guarda caso, il diritto d'autore scade

            esattamente come i brevetti (anche se, di
            solito,

            diverse decine di anni dopo la morte

            dell'autore).

            Anche la garanzia della mia macchina fotografica
            scade, e anche le mele che ho comprato al
            mercato. E con
            questo?E con questo? Le licenze della FSF sono eterne... a me non sembra molto corretto.


            Ma stiamo davvero scherzando??? Guarda che
            quello

            che sta messo peggio sei te che consideri il

            lavoro di tutti i progettisti hardware come se

            fosse

            "niente".

            Questa non l'ho capita. Mai sminuito il lavoro di
            nessuno. Quando? Dove? Ho solo detto che su
            hardware e software si applicano leggi diverse,
            sei in grado di
            smentirmi?Sul fatto che su hardware e sul software si applichino leggi diverse siamo tutti d'accordo. Quello che tu ti ostini a non capire e' che non e' solo il software ad essere protetto da copyright. Lo e' anche un progetto, ed il progetto sta alla base dell'hw. Se il progettista decide che sul suo chip non ci puo' girare software GPLv3 per licenza (ed ha il diritto di farlo, perche' si tratta di opera di ingegno su cui lui puo' decidere quello che gli pare) allora chiunque usi una particolare implementazione del suo chip per far girare software GPLv3 sta infrangendo la licenza con cui il progettista ha concesso che venisse prodotto l'hw sulla base del suo progetto.[Mazza da baseball]Guarda, ti ho detto "lasciamo perdere", vuoi lasciar perdere? :)
            Insisti con queste licenze hardare! Ma quali? Ci
            sono i brevetti sull'hardware, fattene una
            ragione.Aridaie... progetto... opera di ingegno... o credi che l'hw si faccia da solo?
            Nessun problema, Torvalds rilascerà il kernel con
            gpl2 e io il mio software sotto gpl3, come già
            succede. Io ho software gpl3 che gira sul mio
            server linux. Vuoi un esempio? Il framework
            Extjs.E invece il problema c'e' eccome, perche', non essendo la GPLv3 compatibile con la v2, come afferma lo stesso Stallman in caso di embedding si sarebbe costretti a rilasciare il software precedentemente coperto da v2 sotto v3. Se questo non e' virale ed irrispettoso della liberta' di chi aveva gia' aderito ad un certo tipo di filosofia, allora dimmi tu cos'e'. E stiamo parlando di due licenze che fanno capo allo stesso nome (GPL) ed alla stessa fondazione (FSF)!
            Non solo, esistono anche altri kernel, tipo
            opensolaris, che forse passeranno alla gpl3.
            Dov'è il
            problema?Il problema e' sempre il solito. Se tu vuoi fare finta di non vederlo fai pure. :)
            Detto questo, non quanti sviluppatori siano
            favorevoli o contrari alla gpl3 e francamente non
            vedo come questo possa darti torto o
            ragione.Guarda che io non intendo mica dire che ho ragione nel senso di Stallman (ovvero "si fanno le cose che dico io"). Io intendo dire che ho ragione, come tanti altri, nell'affermare che nella GPLv3 ci sono delle evidenti problematiche in riferimento alla situazione attuale del mercato, al passato della stessa licenza GPL ed alla assoluta sordita' di FSF ai richiami degli stessi sviluppatori che per tanti anni hanno scelto GPLv2.Ma forse e' solo una questione di vedute: per te GPLv3 e' perfetta, per me ha dei grossi buchi. :)
          • olah scrive:
            Re: I dictat del passato

            Hai mai letto una clausola in fondo ai manulai
            che dice: uso consentito entro i limiti di
            legge?
            Bene, quella e' una forma di licenza, che tu
            accetti implicitamente quandro compri un'oggetto,
            e che si applica anche
            all'hardware.No, non è una licenza d'uso, fa parte del manuale, non è un documento a sé e ti ricorda semplicemente che devi agire nel rispetto della legge. E non dimenticarti che tu sei tenuto comunque a rispettare i limiti di legge.
            Ho solo detto che brevetti e copyright spesso
            vanno a braccetto. Hai mai provato a guardare
            quanti prodotti abbiano lo stesso detentore del
            copyright e del
            brevetto?Che significa? Non si capisce dove vuoi arrivare. Vanno a braccetto? Il copyright protegge il codice, il brevetto l'idea. I brevetti non proteggono il codice. Cosa vuol dire che vanno a braccetto? Cosa implica?

            Ma da quando una licenza si mette ai voti? Me ne

            citi una messa ai voti? E votata da

            chi?

            Mica ti ho detto che le licenze vanno messe ai
            voti.
            Ho solo detto che l'ultima licenza prodotta dalla
            FSF e' assolutamente irrispettosa dell'opinione
            altrui, al contrario della
            v2.A parte il fatto che è stata discussa per un anno, cosa dovrebbe fare per essere rispettosa delle opinioni altrui?
            E con questo? Le licenze della FSF sono eterne...
            a me non sembra molto
            corretto.A parte il fatto che le leggi sul copyright si applicano alla FSF come per qualunque altro soggetto, quanto dovrebbero durare i diritti su un codice, secondo te? 70 anni? 20 anni? Ma ti rendi conto che stai parlando di software? Lo sai che qualunque software invecchia più rapidamente di qualunque scadenza sul copyright?
            Quello che tu ti ostini a non capire e' che non
            e' solo il software ad essere protetto da
            copyright. Lo e' anche un progetto, ed il
            progetto sta alla base dell'hw. Ti ho già chiesto di citarmi un esempio di copyright sull'hardware e non lo hai fatto. Forse perché non esiste? Quindi sei tu che ti ostini a ripetere sempre le stesse cose rifiutandoti di rispondere a una domanda diretta. O riconosci che il copyright non si applica all'hardware oppure dai una risposta che dimostri il contrario.Quanto al copyright sul progetto, altra stranezza. Che significa applicare una licenza a un progetto?

            Insisti con queste licenze hardare! Ma quali? Ci

            sono i brevetti sull'hardware, fattene una

            ragione.

            Aridaie... progetto... opera di ingegno... o
            credi che l'hw si faccia da
            solo?No. Che c'entra?
            E invece il problema c'e' eccome, perche', non
            essendo la GPLv3 compatibile con la v2, come
            afferma lo stesso Stallman in caso di embedding
            si sarebbe costretti a rilasciare il software
            precedentemente coperto da v2 sotto v3.

            Se questo non e' virale ed irrispettoso della
            liberta' di chi aveva gia' aderito ad un certo
            tipo di filosofia, allora dimmi tu cos'e'. E
            stiamo parlando di due licenze che fanno capo
            allo stesso nome (GPL) ed alla stessa fondazione
            (FSF)!Per me non è un problema. La filosofia è la stessa. Tutte le gpl sono virali.
            Ma forse e' solo una questione di vedute: per te
            GPLv3 e' perfetta, per me ha dei grossi buchi.Non ho detto che è perfetta e neanche che è migliore di altre. Non mi sono espresso in proposito. Sto solo criticando alcune delle cose che hai detto.
          • Massimo Fierro scrive:
            Re: I dictat del passato
            - Scritto da: olah

            Hai mai letto una clausola in fondo ai manulai

            che dice: uso consentito entro i limiti di

            legge?

            Bene, quella e' una forma di licenza, che tu

            accetti implicitamente quandro compri
            un'oggetto,

            e che si applica anche

            all'hardware.

            No, non è una licenza d'uso, fa parte del
            manuale, non è un documento a sé e ti ricorda
            semplicemente che devi agire nel rispetto della
            legge. E non dimenticarti che tu sei tenuto
            comunque a rispettare i limiti di
            legge.Mi spiace ma non concordo: è una licenza a tutti gli effetti perché costituisce una clausola sull'uso.Il fatto che tu debba comunque rispettare i limiti di legge non c'entra, è una cosa in più. Di fatto se usi un oggetto nel cui manuale sono riportati gli usi consentiti (licenza d'uso) per violare la legge stai compiendo due reati: uno verso la legge dello stato, uno verso la licenza d'uso dell'oggetto.Il fatto che nessuno si prodighi ad specificare niente oltre ai limiti di legge fa parte del buon senso.


            Ho solo detto che brevetti e copyright spesso

            vanno a braccetto. Hai mai provato a guardare

            quanti prodotti abbiano lo stesso detentore del

            copyright e del

            brevetto?

            Che significa? Non si capisce dove vuoi arrivare.
            Vanno a braccetto?

            Il copyright protegge il codice, il brevetto
            l'idea. I brevetti non proteggono il codice. Cosa
            vuol dire che vanno a braccetto? Cosa
            implica?Intendo dire che tanto il copyright che i brevetti tendono a proteggere la proprietà intellettuale, ma in forme diverse, e che spesso i due campi si sovrappongono, così che può capitare di detenere il diritto d'autore di un particolare progetto ed il brevetto dell'implementazione.
            A parte il fatto che è stata discussa per un
            anno, cosa dovrebbe fare per essere rispettosa
            delle opinioni
            altrui?Beh, credo che tanto Tassone, quanto tante altre persone (Torvalds compreso) e da ultimo abbiamo indicato quali siano secondo noi i modi in cui la v3 risulta irrispettosa. A questo punto le cose sono due: o non siete d'accordo con noi, o non siete disposti ad ascoltarci (case nel quale la tesi dello scarso rispetto si rafforza).
            A parte il fatto che le leggi sul copyright si
            applicano alla FSF come per qualunque altro
            soggetto, quanto dovrebbero durare i diritti su
            un codice, secondo te? 70 anni? 20 anni? Ma ti
            rendi conto che stai parlando di software? Lo sai
            che qualunque software invecchia più rapidamente
            di qualunque scadenza sul copyright?Vabbè, chiudiamo qui il discorso sulla durata, ok?
            Ti ho già chiesto di citarmi un esempio di
            copyright sull'hardware e non lo hai fatto. Forse
            perché non esiste? Quindi sei tu che ti ostini a
            ripetere sempre le stesse cose rifiutandoti di
            rispondere a una domanda diretta. O riconosci che
            il copyright non si applica all'hardware oppure
            dai una risposta che dimostri il
            contrario.Allora, non so che educazione tu abbia, ma mi pare di capire che sei piuttosto addentro allo sviluppo del software.Immagino quindi che conoscerai un certo linguaggio chiamato HDL e le sue varianti.Come saprai esistono derivazioni di HDL che descrivono l'hardware ad altissimo livello, in maniera del tutto simile ad un software (addirittura in SystemC scrivi codice C). Dato che, pur essendo un progetto di hardware, di codice sorgente si tratta (e quindi software) questo può essere tutelato da una licenza software ed il suo prodotto da un brevetto.Contento?
            Quanto al copyright sul progetto, altra
            stranezza. Che significa applicare una licenza a
            un
            progetto?Vedi sopra.



            Insisti con queste licenze hardare! Ma quali?
            Ci


            sono i brevetti sull'hardware, fattene una


            ragione.



            Aridaie... progetto... opera di ingegno... o

            credi che l'hw si faccia da

            solo?

            No. Che c'entra? Ripeto: vedi sopra.

            Per me non è un problema. La filosofia è la
            stessa. Tutte le gpl sono
            virali.Tutte le GPL sono virali, ma la v2 non faceva nessuna affermazione riguardo all'HW (anzi, si guardava bene dal dire qualcosa a proposito dell'esecuzione: se ti leggi un paio di post più in giù o copiato per pina le parti della licenza di cui sto parlando).Inoltre la GPLv3 non è compatibile con la v2 e questo è un grosso problema, almeno per una buona parte degli sviluppatori.Dire che il problema non esiste vuol dire essere irrispettosi delle idee di quegli stessi sviluppatori che per anni hanno contribuito al crescere di FSF ed al diffondersi del software FOSS.

            Ma forse e' solo una questione di vedute: per te

            GPLv3 e' perfetta, per me ha dei grossi buchi.

            Non ho detto che è perfetta e neanche che è
            migliore di altre. Non mi sono espresso in
            proposito. Sto solo criticando alcune delle cose
            che hai
            detto.Uhm... ed io sto criticando la GPLv3, ma evidentemente le nostre vedute divergono eccissivamente sulla questione, per cui non sei disposto ad accettare le mie critiche perché per te i problemi che io pongo non esistono. :)
          • Massimo Fierro scrive:
            Re: I dictat del passato

            in giù o copiato per pina le parti della licenza ^^^^Ahhhhhhhhhhhhhhhh!!! Stare in Corea mi fa malissimo!!! :D
          • Massimo Fierro scrive:
            Re: I dictat del passato

            Di fatto se usi un oggetto nel cui manuale sono
            riportati gli usi consentiti (licenza d'uso) per
            violare la legge stai compiendo due reati: uno
            verso la legge dello stato, uno verso la licenza
            d'uso dell'oggetto.Ok, qua forse dovrei fare una correzione.Come qualcuno ha gia' fatto notare la mia affermaizone non e' valida per quello che riguarda il contesto italiano (e credo europeo), dove una licenza d'uso e' a tutti gli effetti un contratto, ed un contratto deve essere firmato per accetazione.In altre giurisdizioni, vedi quella americana, la mia affermazione e' perfettamente valida.Nel caso italiano, pero', anche la GPL o qualsiasi altra licenza di copyright che faccia __anche__ da licenza d'uso, perde la sua validita' proprio perche' non e' firmata dall'utente.
          • olah scrive:
            Re: I dictat del passato
            - Scritto da: Massimo Fierro
            Ok, qua forse dovrei fare una correzione.
            Come qualcuno ha gia' fatto notare la mia
            affermaizone non e' valida per quello che
            riguarda il contesto italiano (e credo europeo),
            dove una licenza d'uso e' a tutti gli effetti un
            contratto, ed un contratto deve essere firmato
            per
            accetazione.
            In altre giurisdizioni, vedi quella americana, la
            mia affermazione e' perfettamente
            valida.

            Nel caso italiano, pero', anche la GPL o
            qualsiasi altra licenza di copyright che faccia
            __anche__ da licenza d'uso, perde la sua
            validita' proprio perche' non e' firmata
            dall'utente.Le regole imposte dal copyright non sono un accordo tra le parti, in Italia come in America, quindi non c'è contratto da firmare.Non si capisce cosa intendi dire quando scrivi che il copyright potrebbe non fare anche da licenza d'uso: a che altro serve?Ad ogni modo, inutile continuare a ripetersi le stese cose. Tu stesso alla fine hai ammesso che il copyright si applica al software e non all'hardware.Le altre fantomatiche licenze che hai citato semplicemente non esistono, nessuna legge potrà mai obbligarmi a fare quello che dice un manuale, al contrario di quanto tu sostieni, in Italia come in America. I diritti sul software sono tutelati dal copyright e dai contratti, non dalle istruzioni d'uso (le istruzioni non sono un obbligo).Quindi per quel che mi riguarda la discussione finisce qui.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 01 settembre 2007 13.54-----------------------------------------------------------
          • olah scrive:
            Re: I dictat del passato

            Immagino quindi che conoscerai un certo
            linguaggio chiamato HDL e le sue
            varianti.
            Come saprai esistono derivazioni di HDL che
            descrivono l'hardware ad altissimo livello, in
            maniera del tutto simile ad un software
            (addirittura in SystemC scrivi codice C). Dato
            che, pur essendo un progetto di hardware, di
            codice sorgente si tratta (e quindi software)
            questo può essere tutelato da una licenza
            software ed il suo prodotto da un
            brevetto.
            Contento????????????!Questo sarebbe un esempio di licenza sull'hardware?A parte la logica bizantina che dopo varie contorsioni ti fa dire una cosa incomprensibile: "pur essendo un progetto di hardware, dicodice sorgente si tratta" (?!), anche qui la licenza si applica al software e il brevetto all'hardware. Non si capisce poi cosa intendi quando parli di licenza sul progetto. Che significa? Acquisti il progetto?Secondo me hai finito gli specchi, simili livelli di funambulismo sono da record.
          • Massimo Fierro scrive:
            Re: I dictat del passato
            - Scritto da: olah

            Immagino quindi che conoscerai un certo

            linguaggio chiamato HDL e le sue

            varianti.

            Come saprai esistono derivazioni di HDL che

            descrivono l'hardware ad altissimo livello, in

            maniera del tutto simile ad un software

            (addirittura in SystemC scrivi codice C). Dato

            che, pur essendo un progetto di hardware, di

            codice sorgente si tratta (e quindi software)

            questo può essere tutelato da una licenza

            software ed il suo prodotto da un

            brevetto.

            Contento?

            ???????????!

            Questo sarebbe un esempio di licenza
            sull'hardware?

            A parte la logica bizantina che dopo varie
            contorsioni ti fa dire una cosa incomprensibile:
            "pur essendo un progetto di hardware,
            di
            codice sorgente si tratta" (?!), anche qui la
            licenza si applica al software e il brevetto
            all'hardware.Oh mamma... si', certo. E' software, ma e' un progetto di hardware. Ci arrivi o no?
            Non si capisce poi cosa intendi quando parli di
            licenza sul progetto. Che significa? Acquisti il
            progetto?Proprio. Ci sono un sacco di aziende che commissionano progetti ad altre aziende, quindi di fatto acquistano i progetti.
            Secondo me hai finito gli specchi, simili livelli
            di funambulismo sono da
            record.Secondo me sono stato piu' che chiaro, ma se non vuoi capire fai pure, tanto per te la discussione e' finita come lo e' per me.
    • Banana Joe scrive:
      Re: I dictat del passato
      - Scritto da: Nabla
      Sinceramente i contenuti e il modo con cui viene
      proposta la GPL3 mi ricordano alcuni dictat del
      passato.

      Quel che ho trovato strano è stato leggere
      parecchi commenti del tipo "Stallman è
      liberissimo di scegliersi la licenza e nessuno
      può dirgli come distribuire il suo
      sw"

      Giusto, giustissimo...però non credo che leggerei
      questo genere di commenti se Intel, Nvidia o
      Cisco decidessero di distribuire il loro hw "come
      piace a
      loro".

      Se non sbaglio Intel voleva "marchiare" le CPU...
      e tutti a protestare (pochi dicevano, le CPU son
      sue e le distribuisce come
      vuole)Cicci, se Intel avesse distribuito la CPU con un bel "ATTENZIONE, usando questo componente tutte le vostre azioni, su internet e altrove, sono potenzialmente riconducibili a voi e vi possono procurare danni di cui non ci riterremo in alcun modo responsabili" il tuo discorso avrebbe il minimo senso.Anzi, non ancora vista la differenza tra mercato hardware e sw. Comunque visto che il DRM i rootkits e le backdoor non vengono dichiarate dai vari intel sony e microsoft il tuo discorso fa acqua.Stallman sceglie la licenza che crede ed i termini sono chiaramente stampati.
  • Massimo Fierro scrive:
    Complimenti per l'analisi
    Spett. direttore,non posso che essere d'accordo con lei (e con Torvalds prima di lei, di cui ho letto credo almeno il 90% delle email sul succitato topic).Vorrei aggiungere una cosa, se mi è permesso. Più di una volta mi sono trovato a confrontarmi con sostenitori a spada tratta dell'ideologia di R. Stallman, ma quando ho chiesto loro che fine facesse la libertà di modificare il codice sorgente e tenerselo in casa prevista dal testo della GPL v2, l'unica risposta che ho ottenuto è stata che l'intenzione della GPL era ovviamente diversa... ovviamente questo non risponde alla mia domanda.Al di la del fatto che l'unico che può sapere quale fosse l'intenzione della GPL è Stallman stesso, mi pare ovvio che la GPL v3 di fatto ha introdotto una limitazione alle libertà degli utenti trasformando alcuni dei diritti garantiti (ottenere, copiare, distribuire e modificare il software) in doveri.Personalmente, nel momento in cui dovrò scelgiere, userò sicuramente una licenza GPL v2 (ammesso di trovarne ancora il testo, sparito dal sito di GNU) o una ancora più libertaria (es. zlib).
    • AndreaZ scrive:
      Re: Complimenti per l'analisi
      - Scritto da: Massimo Fierro
      [...]

      Personalmente, nel momento in cui dovrò
      scelgiere, userò sicuramente una licenza GPL v2
      (ammesso di trovarne ancora il testo, sparito dal
      sito di GNU) [...]http://www.gnu.org/licenses/old-licenses/gpl-2.0.htmlforse stavi guardando il sito del tassone ;-)
      • Massimo Fierro scrive:
        Re: Complimenti per l'analisi
        No, forse ero solo addormentato e non ho visto il link "Older versions of the GNU GPL"!Chiedo perdono.
    • olah scrive:
      Re: Complimenti per l'analisi

      Al di la del fatto che l'unico che può sapere
      quale fosse l'intenzione della GPL è Stallman
      stesso, mi pare ovvio che la GPL v3 di fatto ha
      introdotto una limitazione alle libertà degli
      utenti trasformando alcuni dei diritti garantiti
      (ottenere, copiare, distribuire e modificare il
      software) in
      doveri.La GPL2 prevede quelle quattro libertà (eseguire, studiare, distribuire, modificare) e l'obbligo di garantire le stesse libertà a terzi.La GPL3 prevede quelle quattro libertà (eseguire, studiare, distribuire, modificare) e l'obbligo di garantire le stesse libertà a terzi.Non ho capito quali di questi quattro diritti sarebbe stato trasformato in dovere, ce lo spieghi?
      • Massimo Fierro scrive:
        Re: Complimenti per l'analisi
        Mi sono senz'altro espresso male.Il fatto è che la GPLv3 va oltre il software. Non si accontenta di chiedere agli utenti quanto fatto dalla v2, bensì li obbliga talvolta ad accettare cose come la garanzia di ricompilabilità ed eseguibilità, vedi le così dette clausole "anti-tivoizzazione".E' in questo senso che la GPLv3 impone dei doveri, non presenti nella v2.Chiedo scusa a tutti se sono stato poco chiaro.Il punto, ben espresso da Torvalds, è che, comunemente, l'hardware è una cosa, il software è un'altra (anche se ammetto che in alcuni campi la differenza sia davvero molto labile, non certo nel caso di TiVo, ormai diventato esemplare).
        • olah scrive:
          Re: Complimenti per l'analisi

          E' in questo senso che la GPLv3 impone dei
          doveri, non presenti nella
          v2.Vero, garantendo così dei diritti a chi riceve il codice, non presenti nella v2.
          • Massimo Fierro scrive:
            Re: Complimenti per l'analisi
            E imponendo così degli obblighi a persone che il codice lo rilasciavano comunque (software) ma si facevano i fatti propri sull'hardware. E' così difficile da vedere?I diritti di cui parli verrebbero garantiti da una licenza __software__ su __dell'hardware__ che non ha niente a che vedere con FSF!!! Ti sembra sensato?
          • olah scrive:
            Re: Complimenti per l'analisi

            I diritti di cui parli verrebbero garantiti da
            una licenza __software__ su __dell'hardware__ che
            non ha niente a che vedere con FSF!!! Ti sembra
            sensato?si
          • Massimo Fierro scrive:
            Re: Complimenti per l'analisi
            Allora e' altrettanto sensato che compagnie di hardware impongano limiti sul software.E se credi il contrario vuol dire che proprio hai un concetto strano della logica, che io non condivido affatto.
          • olah scrive:
            Re: Complimenti per l'analisi

            Allora e' altrettanto sensato che compagnie di
            hardware impongano limiti sul
            software.

            E se credi il contrario vuol dire che proprio hai
            un concetto strano della logica, che io non
            condivido
            affatto.L'harware ha dei limiti intrinseci sul software. Ma non puoi impormi per legge di non installare il mio software sulla mia macchina. E se credi il contrario, vuol dire che non hai il senso della legalità.
          • Massimo Fierro scrive:
            Re: Complimenti per l'analisi

            L'harware ha dei limiti intrinseci sul software.
            Ma non puoi impormi per legge di non installare
            il mio software sulla mia macchina. E se credi il
            contrario, vuol dire che non hai il senso della
            legalità.Dunque: attualmente negli USA vige, in alcuni casi, proprio il tipo di legge di cui tu parli.Ti dico subito che non sono d'accordo con questo tipo di posizione, ma io non ho parlato di legge.In Europa, dove le cose funzionano diversamente dagli USA (spero ancora per un bel po'), non c'e' nessuna legge che ti vieti di bypassare il sistema di protezione del tuo HW. Quindi dov'e' il problema?
          • olah scrive:
            Re: Complimenti per l'analisi

            In Europa, dove le cose funzionano diversamente
            dagli USA (spero ancora per un bel po'), non c'e'
            nessuna legge che ti vieti di bypassare il
            sistema di protezione del tuo HW.

            Quindi dov'e' il problema?Nessun problema. Sei tu che continui a parlare di licenze hardware... Ti sto solo spiegando che non esistono,
          • Massimo Fierro scrive:
            Re: Complimenti per l'analisi

            Nessun problema. Sei tu che continui a parlare di
            licenze hardware... Ti sto solo spiegando che non
            esistono,A parte che le licenze sull'HW esistono (e sono sui progetti, non sul "ferro") come ho scritto sotto, qualche problema ci deve essere visto che la GPLv2 non baste più a te come a tanti altri.La verità è che la GPLv2 è perfettamente sufficiente a garantire le 4 libertà di cui la FSF ha sempre predicato, ma non prende minimamente in considerazione l'esecuzione. Ad un certo punto questa cosa ha dato fastidio a Stallman e soci che hanno pensato bene di aggiornare la licenza per fare ben più che garantire le libertà di ottenere, studiare, modificare e ridistribuire il software.
          • Massimo Fierro scrive:
            Re: Complimenti per l'analisi

            Nessun problema. Sei tu che continui a parlare di
            licenze hardware... Ti sto solo spiegando che non
            esistono,Tra parentesi, mi sembra che qui ci sia un po' di confusione sul termine "licenza".Se intendi dire che sull'hardware non c'è licenza di copyright (ma sul progetto può esserci, come ti ho dimostrato) hai perfettamente ragione: ci sono i brevetti.Ma la licenza d'uso (che è diversa dalla licenza di copyright, tranne che in casi come le licenze GPL o BSD e compagnia) può essere associata alla vendita di qualsiasi oggetto, anche un pezzo di ferro.
          • Massimo Fierro scrive:
            Re: Complimenti per l'analisi
            Tra parentesi non dimentichiamoci che TiVo (sempre per rimanere nel campo) offre una garanzia, cosa che nessuno sviluppatore GPL fa (c'e' scritto grosso come una casa che lo sviluppatore si lava le mani di qualsiasi possibile danno fisico o meno). Non credi che per poter garantire il servizio di garanzia (perdona il gioco di parole) debbano anche poter esercitare una certa forma di controllo sul prodotto che ti hanno venduto? Io credo proprio di si'.Naturalmente, come ho gia' detto, tu rimani liberissimo (in Italia ed in Europa almeno) di violare la licenza di garanzia, fare hacking dell'hardware e far girare il software che piu' ti piace sul tuo prodotto TiVo.
          • olah scrive:
            Re: Complimenti per l'analisi

            Non credi che per
            poter garantire il servizio di garanzia (perdona
            il gioco di parole) debbano anche poter
            esercitare una certa forma di controllo sul
            prodotto che ti hanno venduto? Io credo proprio
            di
            si'.E io credo proprio di no. Se violo la garanzia il mio prodotto non sarà più in garanzia. Ma è un mio diritto rinunciare alla garanzia e fare con il mio prodotto ciò che mi pare. Violare la garanzia non equivale a violare la legge, conosci la differenza? Quindi non confondere garanzia con licenza d'uso.
          • Massimo Fierro scrive:
            Re: Complimenti per l'analisi
            - Scritto da: olah

            Non credi che per

            poter garantire il servizio di garanzia (perdona

            il gioco di parole) debbano anche poter

            esercitare una certa forma di controllo sul

            prodotto che ti hanno venduto? Io credo proprio

            di

            si'.

            E io credo proprio di no. Se violo la garanzia il
            mio prodotto non sarà più in garanzia. Ma è un
            mio diritto rinunciare alla garanzia e fare con
            il mio prodotto ciò che mi pare. Violare la
            garanzia non equivale a violare la legge, conosci
            la differenza? Quindi non confondere garanzia con
            licenza
            d'uso.Ma guarda che anche allo stato attuale delle cose nessuno ti vieta di violare la garanzia dei prodotti TiVo!E' solo più difficile che non masterizzare il nuovo kernel su un supporto e caricarlo nella rom del lettore.Per garantire il tuo diritto a violare la garanzia la GPLv2 è più che sufficiente.
  • Flavioweb scrive:
    Chi mi aiuta a capire?
    Il discorso che sto per fare non riguarda direttamente la versione 3 della GPL, ma è più ampio e parte da un dato di fatto: le aziende che fanno il bello ed il cattivo tempo nel campo del software utilizzano licenze closed-source, sia che si tratti di un applicativo, di un sistema operativo o di un driver.Chi decide di utilizzare una licenza OpenSource, che sia un singolo programmatore o un'azienda con centinaia di dipendenti, produce prodotti che se pur tecnicamente validi, assomigliano molto più a degli "hack" che non a dei prodotti -finiti- e pronti per essere "solo" utilizzati (a parte un paio d'eccezioni fra le quali mi vien in mente -Apache-) dall'utente finale.Io sono appassionato di informatica e di conseguenza mi piace interessarmi di come funzionano i software che utilizzo, per potere ottimizzare ed usare al meglio i miei computers; per necessità sono anche un'automobilista e non interessandomi di meccanica o motori, poco mi -frega- di cosa succede sotto il cofano della mia vettura, pur essendo essa stessa -molto- open-source (se io decidessi di aprirne il cofano potrei smontarne il motore bullone per bullone). Ciò che m'importa quando uso il mio automezzo è che questo mi porti a destinazione e mi riporti successivamente a casa.Conosco gente (molta gente) che applica il "mio" concetto automobilistico all'informatica: "uso il computer per necessità, non mi importa che sia configurato al meglio. A me serve che stampi questo, scarichi quello e che si veda quest'altro...". Figuriamoci se a gente del genere si può spiegare come compilare un modulo del kernel per -supportare- una periferica...Questa -gente- va nei negozi e compra "ciò che le serve" e non "ciò che funziona meglio" e, giusto o sbagliato che sia, ciò è un dato di fatto. Questa dovrebbe essere una "cosa" da tenere ben presente se si ha intenzione di scrivere software per (scherzosamente) "dominare il mondo" o "difendere la libertà", tanto più che il "sistema che funziona" è, anche questa volta volenti o nolenti, l' "altro".La maggior parte dei programmatori ha scelto di diventare tale sicuramente per passione, ma decide di trasformare questa passione in una professione quando ha la certezza che produrre software "professionalmente" dia la possibilità economica di vivere dignitosamente. Altrimenti si sceglierebbe un'altra professione e produrrebbe software "hobbistico", per hobbisti, magari di qualità ma pur sempre più vicino all "hack" che al prodotto "per il pubblico".Chiunque ha almeno provato a sviluppare una qualsiasi applicazione da far usare all' -utente generico medio Pelaca**i Arturo-, sa che occorre spendere parecchio tempo nella RICERCA di soluzioni per facilitare il più possibile l'uso dei programmi da parte del suddetto utente. Il termine "ricerca" non è usato a caso; è stato messo li per evidenziare il fatto che -tot- lavoro di programmazione e pianificazione non porta direttamente ad un risultato pratico, ma -solo- ad un miglioramento del prodotto finito e quindi ad un aumento della qualità generale del progetto. Questo -tot- tempo impiegato dal programmatore professionista gli dev'essere retribuito, oppure se il medesimo è "imprenditore di se stesso", se lo deve "far pagare" alla consegna (o alla vendita, se -suona- meglio) del lavoro...Quanti programmatori (o -datori di lavoro- di programmatori) sono oggi disposti a REGALARE le loro ore di ricerca alla comunità?Hanno mai considerato se/quali vantaggi potrebbe ricevere un progetto di successo da una -mossa- del genere?Tutti sappiamo che progetti sull'orlo del baratro (leggi: Netscape) hanno dato vita a pregevoli pezzi di codice quale Firefox, anche se, alla fine, dell'originale codice/azienda non è rimasto nulla...Perchè persino aziende che producono hardware sono restie a rilasciare il codice sorgente dei loro driver quando, almeno in teoria, avrebbero solo un vantaggioso rientro economico nel vedere il proprio hw supportato su più piattaforme col (da parte loro) minio sforzo?Se la "comunità" riesce a produrre codice migliore delle aziende "clsed-source" di cosa ha paura Stallman? Intendo dire: se esistesse un software open-source ben documentato e ben supportato dalla comunità, identico per caratteristiche di sicurezza e usabilità ad un altro closed-source, chi preferirebbe -rifornirsi- dai -secondi- sapendo di dover -sottostare- ad una singola azienda per quanto riguarda bug-fix, patch e assistenza?Perchè Stallman (e la FSF) predica la libertà e poi impone le sue scelte a tutti attraverso la GPL?Nota bene: sono utente Linux dal tempo di RedHat 6. Ormai uso solo sistemi operativi basati su questo kernel per svolgere tutte le mie attività informatiche. Il rapporto qualità/prezzo delle maggiori distribuzioni Linux non è (almeno per me) nemmeno lontanamente paragonabile a quello (peggiore) di altri sistemi operativi. Vorrei solo vedere meno "talebanismi" e più voglia di convivere, in modo che chiunque possa scegliere il sistema che preferisce, realmente in base alle proprie necessità e possibilità e non -semplicemente- perchè gli è stato imposto da accordi commerciali con OEM o per icompatibilità di licenze...Credo che se Bill Gates guadagnasse dollari attraverso il lavoro della comunità e quest'ultima guadagnasse codice dagli investimenti di Gates (o Jobs o sostituire con qualunque nome di produttore sw/hw che tanto è uguale)... nessuno avrebbe niente da ridire.Ma per qualche motivo che mi sfugge non è così o, per lo meno, non è ancora così...
    • ... scrive:
      Re: Chi mi aiuta a capire?
      Hai detto tutto ma non hai notato il problema focale della gpl. Supponi di essere un programmatore professionista che ha realizzato un softwareNon incassi soldi dalla vendita della licenza ma offri un programma:molto potente, stabile facile (da installare, configurare ed usare - notare che con "facile" si può anche intendere un programma, come hai detto, ben organizzato per venire incontro le necessità dell'utente medio) e completo, per cui nessuno (o comunque in pochi) ti contatterà per fargli assistenza o qualche "hack" di personalizzazioneCome pensi di recuperare le spese sostenute fino a quel momento ?Ecco perchè non troverai mai un programma sotto gpl che risulterà perfettamente compatibile con quanto detto sopra.
  • astalavista baby scrive:
    il commento del professionista.
    Il giudizio che mi sono fatto io? E' vengo da tutt'altro settoreChe Torvalds ha criticato giustamente la gpl3Che Stallman ha fatto bene a creare la gpl3Che questo signor Tassone parla di cose non conosce, almeno da quello letto sui post e a parte qualche commento inutile mi pare che l'analisi in fondo non sia troppo sbagliataDi questo signore ho capito dai post che:Andava in giro nei newsgroup a fare domande a dir poco esilaranti Ho letto i links e effettivamente da quel poco che ho letto nei newsgroup mi pare che non faccia proprio una bella figurache sul suo linkedin non esiste prova di esperienze profonde nel settore IT, perche' certo non e che si puo' definire un guru un tizio con due entry ( come le chiamate voi ) in un cv. Dal lato Human Resource:Se dovessi Prendere un manager per le risorse Linux, dando una occhiata ad un curriculum come questo diciamo che passerei al successivo senza pensarci troppo.che scrive assai male in inglese Projects taking place in Italy, as well as via phone/email in inglese questa sentence non significa niente.I progetti ( quali???????????? ) avvengono ( non e' mica un concerto che avviene, semmai sono gestiti in italia ) sia per telefono/emailtradotto i progetti avvengono in italia sia per telefono/email. Un corso di profiency?
    • silvano scrive:
      Re: il commento del professionista.

      E' vengo da un altro settorema un èvvai a studiare l'itagliano no?
    • Patrizio Tassone scrive:
      Re: il commento del professionista.
      E' interessante notare come le poche righe scritte anni fa su linked-in, e mai aggiornate, siano di così grande interesse - la cosa mi lusinga - come anche la ricerca dei miei vecchi post sui newsgroup - tra l'altro sempre attualissimi, che potrei aver scritto ieri.Posso aver più o meno esperienza nella gestione di progetti IT (più che il suo di parere, mi interessa quello dei miei clienti), ma qua si parla GPL 3, di un editoriale - il mio - e della sensibilità di capire oggi quello che potrebbe esserci domani: sicuramente, ai suoi occhi e a quelli di molti altri, la mia esperienza non sarà sufficiente, e la mio opinione varrà zero, ma, come ho già scritto, se tutti la pensassero come me sarebbe la dimostrazione più evidente di aver detto delle enormi banalità e aver dato un contributo nullo alla causa.Strano però che negli ultimi giorni due personalità che di esperienza devono averne ben poca, come Ellison, il CEO di Oracle, e Jim Zemlin, direttore esecutivo della Linux Foundation, abbiano affermato quello che vado dicendo proprio dal 1999, sia in quei post nei newsgroup che scatenano la sua ilarità, sia negli editoriali della rivista che mi pregio d'aver fondato e di dirigere da diversi anni.Sicuramente neppure tali individui avranno alcuna possibilità di essere assunti da Lei, come manager area Linux - mi faccia dubitare, dai discorsi che fa, del fatto che Lei abbia la possibilità di effettuare scelte del genere, un responsabile non si pone davvero in tal modo - ma penso se ne faranno una ragione, e anche io, ahimé, dovrò cercare di non pensare troppo in futuro all'occasione persa :-)Qua sui nuovi media tutti "contano" allo stesso modo, ma fino ad un certo punto: non è un caso che lei stia commentando, tra l'altro in maniera anonima, un mio scritto, e non viceversa.Per l'inglese, non so dove lo abbia studiato lei, ma la frase riportata mi pare più che corretta: anzi, visto che Google riporta appena qualche decina di migliaia di utilizzi analoghi, se vuole può proporre delle locuzioni migliori ai tanti che la utilizzano, saranno tutti ben felici del suo contributo come proofreader.Più che al mio inglese, però, porrei maggiore preoccupazione al suo italiano, dal post non dimostra essere dei migliori.
      • ... scrive:
        Re: il commento del professionista.
        Mi permetta di farLe (a prop. complimenti per l'editoriale) notare una curiosità di molti forum frequentati da fanatici della fsf, che in genere permette di riconoscere al volo il tipo di intervento.Quando certa gente non ha argomenti seri o diversamente, anche avendoli, non li sa argomentare seriamente, cerca sempre di prendere alle spalle la vittima di turno cercando (a loro giudizio, non certo della Garzanti o di un equivalente dizionario straniero) improbabili errori grammaticali o post sparsi qua e là e dimenticati nelle nebbie della rete.Penso (ed infatti reagisco così) che questo genere di post, non meritino neanche risposta perchè l'unica argomentazione che si potrebbe portare avanti, sarebbe l'OT sull'ignoranza di chi ha trovato prima il tempo per provocare che non per studiare un po' di più ed infatti la Sua reazione conferma pienamente la mia posizione.Trovo francamente che sia inutile discutere con alcune categorie di personaggi e che sia molto meglio fare come il cinese del famoso proverbio: se impossibilitati a fare altro, aspettare sulla sponda del fiume e lasciare che il destino faccia il suo corso.Nessuna capacità di preveggenza, semplicemente fare 1+1 senza farsi condizionare da sentimenti e/o speranze.Questa regola di vita, prima o dopo la capiscono tutti, chi da solo, chi con una spinta più o meno forte nelle parti basse.
  • Ryo scrive:
    Sono d'accordo con Stallman
    Mi piace che questa gente si scagli contro la GPL3, nemmeno fosse una minaccia di morte, per l'impazienza di vedere i soldi.'Show me the money', questo è tutto ciò che dice l'intervistato, questo giornalista vede la GPL3 come un'ostacolo affinchè Linux attragga più investitori tradizionali, interessati ad un business di tipo tradizionale, e quindi, in via indiretta, anche al suo lavoro. Non sono d'accordo con lui perchè la GPL non sta solo lì a svolgere un'opera puramente pragmatica di utensile legale, al contrario di altre licenze che calpestano diritti e principi senza vergogna la GPL3 è informata a qualche obiettivo superiore, che non è il diretto, immediato vantaggio di chi la ha scritta. Nella GPL3 vedo un disinteressato impegno da parte dei suoi fautori ad andare oltre i vantaggi personali per salvaguardare i principi, senza i quali, si dice spesso ipocritamente, l'edificio della propria vita / professione / famiglia etc non sta in piedi. Il bello è che fino a quando si fa esattamente il contrario troviamo molti predicatori a tempo perso pronti a farci la morale, ora che qualcuno la morale la mette in pratica si da' voce a personaggi che nemmeno l'hanno costruito il successo del software open source ma che vorrebbero mettere becco nelle sue modalità di utilizzo per trarne un vantaggio personale.Personalmente dubito largamente delle finalità di chi critica una licensa che può essere adottata o ignorata a piacimento mentre il resto del mondo degli affari 'istituzionale' cerca in tutti i modi di costringerci a virare verso il Trusted Computing e i DRM. Forse per una volta dovremmo renderci conto che se il mondo va in una certa direzione non è detto sia la via migliore o la più giusta o che adeguarsi sia l'unica prospettiva plausibile. Forse è il mondo che dovrebbe adeguarsi agli standard etici della FSF, e non viceversa. Mi viene in mente una canzone di Vasco: "è la vita ed ora che cresci devi prenderla così. Sìììì!....Stupendo! Mi viene il vomito, è più forte di meeee..."E ora sotto con i troll.
    • Zenigata000 scrive:
      Re: Sono d'accordo con Stallman
      Assolutamente d'accordo, anche se vasco nn mi sta molto simpatico.
    • silvano scrive:
      Re: Sono d'accordo con Stallman
      i troll veramente hanno già scritto, e sei tu ad aver iniziato per primo. Bella libertà questa, chi dice il contrario è un troll: avete una strana concezione voi seguaci di stallman.
      • ... scrive:
        Re: Sono d'accordo con Stallman
        Ringrazia che i gulag non sono una realtà mondiale e che non viviamo in nazioni dove invece sono vivi e vegeti...
    • ... scrive:
      Re: Sono d'accordo con Stallman
      Show me the money ?Yes, Show me(us) the money ! Altrimenti sei pregato di portare avanti te, pro bono, gratuitamente, lo sviluppo della maggior parte dei programmi open source ma guai a te, guai a stallman e imbecilli vari se provate a fare gli hobbysti senza orari e scadenze.Ciccio, i programmatori professionisti SI PAGANO. Non siamo più nel 2000 a.C. dove si prendeva la gente e la si schiavizzava ma nel vostro caso si dovrebbe fare un'eccezione perchè linux, solo con l'apporto degli hobbysti non ha futuro e la gente normale è stufa di promesse a vuoto. Linux er mejo qua, linux migliore là e poi quando uno vuole qualcosa di completo deve tornare a windows.Si vuole dare un vero futuro all'opensource allora servono programmatori professionisti e questi vanno pagati, altrimenti andale!, fòra dle bale!
  • netbsd scrive:
    in breve
    come ha anche detto P.TIl discorso, come si intuisce, è abbastanza complesso, e senza dati reali diventa difficile poter esprimere considerazioni...tanti torti non li havediamo che succedebuona notte-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 agosto 2007 03.22-----------------------------------------------------------
  • Zenigata000 scrive:
    Parere sulla gpl3
    Salve a tutti. Voglio provare ad esprimere il mio parere, ma nn so quasi nulla su quanto scritto nella gpl3 (il link alla traduzione non ufficiale nn sta funzionando.. errore di connessione), ma ho letto l'intero articolo, quindi mi considero profano. Credo di essere d'accordo con il Sig. Tassone sul fatto che la gpl3 forse offre soluzioni troppo estreme e quindi difficili da accettare, ed il fatto che ci sarà un divario (dannoso per l'open source) tra il free software e le aziende proprietarie rappresenta certamente una minaccia di cui tener conto, ma c'è un aspetto di cui bisogna tener conto. La FSF tenta di difendere i diritti di ogni utente, mentre il pensiero open source tenta di difendere soprattutto la libertà degli sviluppatori. Il vantaggio della gpl3 è che mi libera dal compromesso di dover usare un sistema con dei limiti imposti da qualche ente o azienda insieme a del software (l'open source) ce nasce con il principio di darmi completa libertà, solo per il semplice fatto che quel sistema è l'unica scelta se voglio accedere a determinati servizi, o perchè quel sistema è il piu diffuso (pubblicizzato) di altri. Io penso che al limite si dovrebbe ulteriormente revisionare la gpl3 e cercare di rendere felici piu persone... cercare di renderla un po piu docile (dato che come denuncia Il Sig. Tassone, sono le soluzioni trovate dalla gpl3 il problema, non i principi che difende). Io trovo la gpl3 una conseguenza naturale determinata dalle odierne circostanze, ma non nego che a come stanno le cose non porti solo benefici, le minacce di cui parla il Sig. Tassone sono ben comprensibili.
    • uomo sega scrive:
      Re: Parere sulla gpl3
      - Scritto da: Zenigata000
      Salve a tutti. Voglio provare ad esprimere il mio...sei un carabiniere? :) :) :) ;(
    • ... scrive:
      Re: Parere sulla gpl3
      La questione è molto semplice. Da sempre l'obiettivo della gpl è l'apertura dei sorgenti a fine di studio però fino alla Gpl v2 (ma se guardiamo bene, anche con la 3) non ha mai stabilito chiaramente quali sono i metodi d'uso concessi o meno.Da subito avrebbe dovuto stabilire la sua totale incompatibilità con il mercato ed il mondo del denaro ma non lo ha fatto, ingenuamente... o forse no...Questo ha fatto si che le varie società hanno cominciato ad investire nell'open source ed in linux ed ovviamente non lo hanno fatto per amore della libertà ma per proprio tornaconto.Adesso il barbone s'è svegliato ed ha stabilito che il denaro è male, il mercato è satana e cazzate di questo tipo. Soprattutto ha stabilito che queste società, vero motore dello sviluppo di molti programmi di successo, o accettano di aver fatto tutto per beneficenza (e si mettono in coda per ricevere la patacca commemorativa con pelo di barba a mo di reliquia) o vanno scomunicate (e se sono nate intorno al mito dell'open source possono fallire perchè mancano di qualsiasi alternativa).Niente di più niente di meno, solo una grande ciulata alla quale le società coinvolte risponderanno molto male e questo si ripercuoterà su tutti noi.Di nuovo grazie Stallman.
      • Izio scrive:
        Re: Parere sulla gpl3
        Bè, ma Stallman ed FSF non possono imporre niente. Come chiunque altro, hanno pieno diritto di scegliere la licenza per il proprio software, e la versione che utilizza la licenza corrente non ne sarà toccata. Probabilmente non è una bella mossa dal punto di vista della diffusione di Linux, ma evidentemente non è questo che sta a cuore a quell'organizzazione. Se Stallman e FSF hanno davvero fatto così poco di utile, cosa ci vuole ad IBM o Sun a prendere in mano la versione corrente delle loro librerie e portarla avanti meglio di quanto facciano loro?Stallman avrà idee estreme ed una concezione marxista della società; chi però vuol fare il capitalista e gli fa la morale, al tempo stesso utilizzando allegramente il lavoro altrui per il proprio tornaconto, dovrebbe per coerenza *pagare* ed utilizzare software commerciale. Dubito che il concetto alla base di Open Source o Free Software sia "noi lavoriamo gratis per far guadagnare te". Se ci guadagni, tanto meglio. Se non ce la fai guarda altrove, invece di lamentarti se non trovi gente disposta a lavorare gratis per il tuo tornaconto.Nota che grazie al software libero la versione GPL v2 di gcc resterà disponibile, mentre ho avuto pessime esperienze con software commerciali anche di costo elevato, che una o due versioni dopo fanno sparire supporto e magari anche le vecchie patch dal sito. SlickEdit e Borland Delphi sono due ottimi esempi.
        • ... scrive:
          Re: Parere sulla gpl3
          Su IBM (o qualche sua pari) e l'eventualità di un fork aspetterei ancora un po', di sicuro il rischio è tutt'ora presente. Per tutto il resto non è (sempre) vero che ci sono società che vogliono avere la pappa pronta a gratis ma ne esistono molte che assumono direttamente i programmatori di certi software open perchè proseguano lo sviluppo con una certa celerità. Se queste compagnie dovessero sentire puzza di fregatura il primo a rimetterci sarà il programmatore open in questione se non leverà in fretta le tende dal suo progetto. Stallman con i suoi estremismi rischia di fallire su tutta la linea.Non difende la libertà degli utenti perchè non si può neanche lontanamente pensare che un utente sia felice con dei file .c in mano e non difende i diritti dei programmatori che, delusi e scoraggiati, possono smettere in qualunque momento di sviluppare i software che lui vuole tanto liberare.Stallman e la Gpl sono l'ennesima riproposizione degli errori tipici commessi già in passato da molti famosi dittatori. Si prende un'ideologia così com'è e senza valutarne la reale compatibilità con il mondo e le persone esistenti si pretende di piegare questi ultimi a quello che è un sogno. Il risultato, già visto e stravisto, è sempre tragico.Uno scrittore in un libro può decidere tutto anche che tutti gli abitanti sono alti, biondi e con gli occhi azzurri ma nella realtà una persona sana di mente non può pensare di fucilare tutti coloro che non rientrano nella descrizione.Uno scrittore è libero di selezionare quante e quali variabili vuole, decidendone la relativa importanza, una persona reale con queste variabili ci può solo convivere.
          • krane scrive:
            Re: Parere sulla gpl3
            - Scritto da: ...
            Non difende la libertà degli utenti perchè non si
            può neanche lontanamente pensare che un utente
            sia felice con dei file .c in mano e non difende
            i diritti dei programmatori che, delusi e
            scoraggiati, possono smettere in qualunque
            momento di sviluppare i software che lui vuole
            tanto liberare.Veramente a me sembra che lui voglia difendere il codice, e questo e' quello che la licenza fa, come giustamente dici tu non difende ne' i programmatori ne' gli utenti, ne' e' sua intenzione farlo.
            Uno scrittore è libero di selezionare quante e
            quali variabili vuole, decidendone la relativa
            importanza, una persona reale con queste
            variabili ci può solo convivere.E quindi ?!?
          • ... scrive:
            Re: Parere sulla gpl3

            Veramente a me sembra che lui voglia difendere il
            codice, e questo e' quello che la licenza fa,
            come giustamente dici tu non difende ne' i
            programmatori ne' gli utenti, ne' e' sua
            intenzione
            farlo.
            Fantastica intenzione però forse qualcuno dovrebbe spiegare a Stallman che il codice non cresce sugli alberi ma viene scritto dai programmatori. Queste persone se lo fanno per lavoro hanno diritto di vedersi riconosciuto il proprio lavoro e Stallman glielo rifiuta. Di conseguenza non può che perdere gente per strada e con questi il codice che vuole tanto liberare. Al massimo gli possono rimanere gli hobbysti e gli studenti con scarse prospettive per il futuro.Scommetto che il barbone in questione è un pessimo giocatore di scacchi perchè è incredibile che non si renda conto che determinate mosse se fatte al momento sbagliato non possono che portare a degli autentici disastri.

            Uno scrittore è libero di selezionare quante e

            quali variabili vuole, decidendone la relativa

            importanza, una persona reale con queste

            variabili ci può solo convivere.

            E quindi ?!?E quindi ?? E quindi se si vuole dare un senso al software libero bisogna innanzitutto farlo inserire nel mondo che già c'è e farlo accettare dalle dinamiche di mercato attuali e solo dopo si lavora come delle formichine per cambiare il sistema dall'interno.Gli assalti alla donchisciotte non servono ad una benemerita mazza e nel caso specifico possono portare tanti di quei danni che si rischia di far affondare tutto il mondo dell'open source rendendo inutile il lavoro degli ultimi 15 anni.Se il barbone in questione ha un minimo di cervello e non è solo un figlio dei fiori stagionato queste cose dovrebbe capirle da solo. Del resto, dal momento che non sviluppa una sega da un bel po', il tempo per pensare non gli dovrebbe mancare di certo... Ovvio che se per lui "pensare" corrisponde a fossilizzarsi in un concetto totalmente fuori dalla realtà, qualcuno gli paghi un biglietto di sola andata per Calcutta e leviamocelo d'intorno prima che faccia ulteriori danni.Il fatto che abbia dato un inizio non significa che sia per forza in grado di dare anche un seguito e questo qualunque condottiero intelligente lo sa, quando continuare e quando ritirarsi.
          • krane scrive:
            Re: Parere sulla gpl3
            - Scritto da: ...

            Veramente a me sembra che lui voglia difendere il

            codice, e questo e' quello che la licenza fa,

            come giustamente dici tu non difende ne' i

            programmatori ne' gli utenti, ne' e' sua

            intenzione farlo.
            Fantastica intenzione però forse qualcuno
            dovrebbe spiegare a Stallman che il codice non
            cresce sugli alberi ma viene scritto dai
            programmatori. Queste persone se lo fanno per
            lavoro hanno diritto di vedersi riconosciuto il
            proprio lavoro e Stallman glielo rifiuta. Di
            conseguenza non può che perdere gente per strada
            e con questi il codice che vuole tanto liberare.
            Al massimo gli possono rimanere gli hobbysti e
            gli studenti con scarse prospettive per il futuro.Non mi sembra che il rapporto tra programmatori e codice cambi molto tra GPL2 e 3, quindi qual e' il problema ?Se un programmatore non la vuole usare non la usa, che credi che siano tutti stupidi e tu l'unico furbo ?
            E quindi ?? E quindi se si vuole dare un senso al
            software libero bisogna innanzitutto farlo
            inserire nel mondo che già c'è e farlo accettare
            dalle dinamiche di mercato attuali e solo dopo si
            lavora come delle formichine per cambiare il
            sistema dall'interno.E chissene ???Se il "mondo che già c'è" vuole usare del software libero che se lo scriva, con la licenza che preferisce, non capisco perche' tutti cel'hanno tanto con la GPL3, non usatela e' molto semplice...Perche' ti preoccupa tanto che il barbone possa portare la FSF e il FS a un possibile fallimento ? Che problemi ti da ? E' solo una delle licenze possibili.
          • ... scrive:
            Re: Parere sulla gpl3

            Non mi sembra che il rapporto tra programmatori e
            codice cambi molto tra GPL2 e 3, quindi qual e'
            il problema
            ?
            Se un programmatore non la vuole usare non la
            usa, che credi che siano tutti stupidi e tu
            l'unico furbo
            ?Non cambia per i programmatori ma cambia per le società che pagano quei programmatori e di conseguenza per i programmatori stessi.Cosa credi ? Che i sorgenti sono come i linden dollar ? Premi un pulsante e di colpo hai i tuoi dollari ($) veri ?Quando la Gpl 2 è nata e più o meno quando linux ha cominciato a svilupparsi, la maggior parte dei programmatori e probabilmente Torvalds stesso, erano degli hobbysti. Adesso gli stessi, i più importanti, sono stati assunti dalle varie società proprio per garantire uno sviluppo costante insensibile ai capricci e gli umori dell'amatore di turno.Ma dove credi che vengano i soldi che permettono a questi programmatori di lavorare sui loro progetti invece di andare a vendere meloni al mercato ?Dalle piantagioni di cacao ? Non siamo più negli anni 80 dove una conceria decideva di infilarsi nel mercato dei Vg con una console su misura, adesso il mercato dell'informatica deve auto sostenersi, è maturo abbastanza per poterlo fare.Le società che investono nell'open source non lo fanno per amore della libertà ma perchè hanno un tornaconto e se vengono deluse, peggio fregate, tirano i remi in barca e ciao ciao supporto allo sviluppo 8x24/5x7.E' questo che Stallman vuole ? Far tornare il mondo open source ad un giochino per geek mantenuti da mammà ?Benissimo, che faccia, fate pure ma come già ribadito levate le tende, alzate i tacchi e non infilatevi più in discussioni ed argomenti che non vi possono e non vi devono riguardare ovvero il mondo del software commerciale.Chi sceglie uno, chi sceglie l'altro, si traccia un solido ed invalicabile confine ed ognuno resta nel suo orto senza rompere il vicino.



            E chissene ???
            Se il "mondo che già c'è" vuole usare del
            software libero che se lo scriva, con la licenza
            che preferisce, non capisco perche' tutti
            cel'hanno tanto con la GPL3, non usatela e' molto
            semplice...Fai togliere la clausola di viralità e ne possiamo anche parlare

            Perche' ti preoccupa tanto che il barbone possa
            portare la FSF e il FS a un possibile fallimento
            ? Che problemi ti da ? E' solo una delle licenze
            possibili.Forse perchè se il contraccolpo fosse troppo forte a rimetterci non saranno solo gli utenti linux ma tutti gli utenti open source ?Hai mai pensato che esiste il rischio che se una società viene bruciata per bene dalla gpl 3 poi dopo non si avvicinerà a più niente che avrà a che fare con l'open magari per timore che un nuovo "guru" rompi cojoni un giorno si svegli e tiri un altro tiro mancino come sta facendo Stallman adesso ?No eh ? Evitiamo per bene di pensare ai rischi, viviamo tutti nell'illusione che il futuro non potrà che essere roseo poi quando il sogno finirà di botto, tutti a frignare contro il mercato sporco capitalista, microsoft sporca monopolista, tizio sporco ladro di qui, caio sporco malfattore di là e prenotiamo un bel ticket per un TSO...
          • Zenigata000 scrive:
            Re: Parere sulla gpl3
            Ragà, andateci piano :) ve la state prendendo quasi a morte contro stallman e nn pensate al fatto che nn è lui solo a decidere. Al di la del fatto che la licenza è stata discussa per parecchi mesi e nn solo da lui (nn si è svegliato un mattino tutto d'un tratto e ha tirato fuori dal nulla la licenza imponendola a tutti). La licenza è stata messa in discussione, modificata e perfezionata da centinaia di "guru" come stallman iscritti alla mailing list della fsf. Poi, perche non cercate di discutere di piu sulle ragioni per cui è nata la gpl3 e non sui rischi che essa comporta? Se nn fosse mai nata io immagino che sarebbe stato l'open source a fossilizzarsi... 3 righe di codice open source mescolate a tanti software proprietari mi spiegate che benefici portano sia agli utenti che agli sviluppatori? Se devo scegliere tra un Nokia 800 con un kernel open source e una manciata di programmi proprietari della Nokia (+ ovviamente altri programmi sviluppati dalla comunità) e un'altro modello con magari symbian OS, con molti più programmi proprietari e altrettanti di piu creati dalla comunità, a questo punto è preferibile il secondo, no? Ok forse gli sviluppatori del software opensource in questione possono beneficiare... ma solo loro! Poi discutete di un mondo dove i programmatori vengono in ogni caso pagati dalle società proprietarie... ma non prendete in esempio gli sviluppatori stessi della FSF, che sviluppano continuamente le librerie GNU senza lavorare per nessuna multinazionale, loro forse fanno la fame ma di sicuro non si stanno ritirando dallo sviluppo "gratis" per questo. Pensate alle moltitudini di distribuzioni che esistono oggiggiorno... prendete una sabayon linux, o una knoppix... chi sviluppa queste distribuzioni e le mantiene nel tempo non sta lavorando ne per Novell, ne per Sun, ne per Microsoft, quindi nn diamo per scontato che se un programmatore passa alla gpl3 è destinato a morire di fame di li a poco. Prima dell'avvento di linux la FSF e il sistema GNU sono stati in continuo sviluppo per ben 7 anni (84-91 per GNU, 86-91 per FSF), e senza contare che linux si è diffuso solo negli anni successivi (dal '93 in poi), quindi nn mi pare il caso di pensare che le cose stanno andando a rotoli per il mondo dell'open source.
          • Massimo Fierro scrive:
            Re: Parere sulla gpl3
            Zenigata prendo spunto dal tuo commento a proposito di Sabayon: proprio di recente sono passato a questa distribuzione (probabilmente mi hai visto sul forum come NeXuS) e, come in tanti altri casi, ho donato un po' di denaro.Non lo dico per vantarmi, lo dico perché voglio spiegare le ragioni che mi hanno sprinto a farlo: primo ritengo sia un bel progetto, secondo avevo letto che lxnay vive del suo lavoro su Sabayon (se non è così devo aver letto male). Cosa accadrebbe se tutti vivessimo come lui (e ti assicuro che mi piacerebbe un sacco)? Chi avrebbe i soldi per mantenere gli altri? Nessuno guadagnerebbe indi nessuno avrebbe i soldi per sostenere le iniziative open.Credo che il punto sia davvero che la GPL v2 è una licenza scritta e che se il suo contenuto non corrisponde all'idea che ne aveva Stallman, forse avrebbe dovuto riflettere un po' di più prima di scriverla. Ma dato che sono convinto che Stallman sapesse esattamente quello che stava facendo, sono altrettanto convinto che adesso cerchi di sfruttare la posizione che ha ottenuto per imporre la propria ideologia! Se neppure tutti gli sviluppatori del software GNU sono d'accordo nel passare alla v3 (o ad altre versioni di GPL/LGPL vedi post di Ulrich Depper, mantainer di glibc), non pensate che ci sia davvero qualche problema? Lo stesso Depper, nello stesso post dice chiaro e tondo: "Despite what Stallman believes,maintaining a GNU project is *NOT* a privilege. It's a burden, and the bigger the project the bigger the burden. I have no interest to allow somebody else to tell me what to do and not to do if this is part of my free time. There are plenty of others interesting things to do and I'll immediately walk away from glibc if I see a situation like this coming up again. I will always be able to fix my own system (and if the company I work for wants it, their systems)."
          • ... scrive:
            Re: Parere sulla gpl3
            Intorno alla Gpl 2 è stato possibile creare delle realtà economiche. Ora con la Gpl 3 (presentata come un aggiornamento ma di ben altra pasta) queste realtà rischiano di sparire tutto a danno di chi ha voluto crederci giocando pulito (chissà quanti sono invece coloro che includono codice open in progetti closed ben consapevoli che non è poi così immediato e semplice scoprirli).Con la Gpl 3 Stallman ha gettato la maschera: lui è contro il modello economico capitalista attuale e crede di poter cambiare colore allo stendardo senza che nessuno, che fino ad un momento prima lo avrebbe seguito, si lamenti o si ribelli.Questo dimostra il suo atteggiamento falso ed ipocrita: visto che non credo assolutamente che questo sia un cambiamento recente e che già allora tendeva in questa direzione PERCHE' NON LO STABILI' GIA' A SUO TEMPO CHE IL SOFTWARE SOTTO GPL 2 NON AVREBBE MAI DOVUTO AVERE INTERFERENZE DI TIPO ECONOMICO ?Se vuoi tirare su muro, lo fai per bene dal primo giorno, non lasci aperto il passaggio delle fogne, pronto a chiuderlo quando i ratti sono entrati.Voleva che l'unico tipo di sviluppo giusto ed ideale del free software fosse quello pro bono ? Allora doveva stabilirlo fin dal principio, non aspettare che entrassero nel gioco le aziende per poi uscirsene con la più napoletana delle frasi "Chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto".Certi scherzi da prete li può fare con il vicino di casa non con entità che, se solo vogliono, lo fanno saltare in aria a lui, alla fsf ed anche a linux...
          • Izio scrive:
            Re: Parere sulla gpl3
            Non sono molto d'accordo, anche se capisco la tua posizione. In compenso, grande il riferimento al Colecovision! :)
  • utente incazzato scrive:
    per l'ignoto alla ricerca di gloria
    mi sembra strano che uno che si guadagna il pane grazie al free software dice tante stronzate tutte insieme e poi è solo un opinione, chi cazzo è questo Tassone? è la prima volta che lo sento nominare, ha mai fatto qualcosa di utile per l'umanità? Come fa a giudicare una persona che ha speso la propria vita per quello in cui crede? A parte il lato "politico" della cosa, RMS è uno che ha scritto tanto codice che adesso viene usato da tutti, da gcc, emacs per passare per diversi altri programmi usati da un sistema GNU/Linux. Mettere il palo nelle ruote a Novell-MS è stata una scelta saggia, perchè MS dovrebbe arricchirsi mettendo a disposizione i propri brevetti ma senza fornire nemmeno mezza riga di codice? Se ciò vi sembra giusto allora continuate ad usare la GPLv2 o molto meglio, usate quelle schifezze di pseudo-licenze targate microsoft, se non ti piace il mondo del free software allora abbandonalo, fonda qualcosa come Microsoft&Co. oppure sparare a zero sulla GPLv3 è stato solo un buon motivo per trovare i tuoi 5 minuti di gloria qui su PI?
    • ... scrive:
      Re: per l'ignoto alla ricerca di gloria
      Finito di farti le pere ? Stallman salvatore dell'umanità ?Stallman grandissimo programmatore ?Sai cos'è Hurd ?Un coso (qualcuno suppone un os) vecchio quanto linux che non ha mai superato la fase experimental tanto che è instabile ed inutilizzabile, la vera prova su strada di cosa comporta uno sviluppo basato solo su ideologie utopiche.Questo è il grande risultato del modello Stallman non un compilatore che oramai non ha più niente di suo (diversamente, non funzionerebbe così bene) o un editor di testo talmente stantio che lo usano solo i bambocci nostalgici.
      • utente incazzato scrive:
        Re: per l'ignoto alla ricerca di gloria
        A parte che senza RMS non avresti avuto nemmeno la GPL2 , quindi un "pazzo" utopico è molto utile al mondo.tu invece credi di saperlo cosa è hurd? E' un kernel accontonato vista l'egemonia di linux, nessuno ha parlato male del kernel linux, ma dalle tue parole si capisce che non sai una cippa, hai mai sentito parlare di bison, flex, libregex? Secondo te chi le ha scritte? Tassone o RMS? E ti giuro che sono usate praticamente nello stesso modo in cui le ha scritte RMS salvo piccole modifiche, per quanto riguarda GCC è ovvio che non può essere il lavoro di un solo individuo, è un progetto immenso, ma lo ha iniziato lui e se avesse scritto schifezze se ne sarebbero avuti gli effetti anche adesso.E poi hurd offre parecchi spunti anche in campo accademico, date le sue innovazioni, funzionante o no è qualcosa di nuovo, linux funziona bene ma alla fine si basa su un architettura vecchia come i computers, i monolitici c'erano negli anni 60 e cerca di implementare alcune cose proprie di hurd con giochetti e astuzie varie (tipo i drivers in userspace) se sono schifezze quelle di hurd perchè linux le dovrebbe emulare? Hurd è un progetto importante, lo sviluppo di linux è stagnante, salvo piccole modifiche resta questo, non può offrire molto di più, ti sei mai chiesto perchè non c'è un ramo experimental per un nuovo linux (il 2.7 per essere diretti)? Perchè non c'è molto da migliorare. Linux è per chi vuole una risposta subito (e io lo sto usando in questo momento, contento e soddisfatto di quello che mi offre), Hurd è per i sognatori (e per chi crede nella ricerca e nello sviluppo).I folli hanno lo strano vizio di essere visti come saggi dopo molto tempo.A me fanno incazzare quelli che parlano male degli altri, soprattutto quando questi altri offrono il proprio tempo per offrire qualcosa di free, quanti parlano male di Linus? Ma loro che hanno fatto? Lo stesso vale per RMS, se non piace quello che ci offre nessuno è obbligato ad usarlo, ha puntato la pistola alla testa degli sviluppatori che usano GPLv2? Non mi sembra, la GPLv3 punta a risolvere alcuni problemi, chi li vede come tali allora la usa, chi no può usare benissimo quello che gli piace, GPLv2, GPLv3, BSD-License, public domain (cosi le big copiano interamente senza alcun problema e ci attacchiamo al tram), a volte sembra che la libertà di scelta dia fastidio, la GPLv3 è semplicemente un estensione della GPLv2 volta a risolvere altri problemi che si sono creati dal '92 ad adesso, a me il fatto di MS-Novell non piace nemmeno un pò, come tutta la storia delle patenti, sono una bufala, non salvaguardano la ricerca come si crede ma bloccano lo sviluppo e l'accesso alla conoscenza. Se qualcuno avesse brevettato l'acqua calda a questo punto dovevamo pagare pure per lavarci il culo, bello come futuro eh? Spero vivamente che non si continui in questa direzione o saranno i soliti pochi ad avere un vantaggio su tutto.
        • silvano scrive:
          Re: per l'ignoto alla ricerca di gloria
          Ma tutti a chiedersi chi sia sto "Tassone", ma qualcuno tra i commentatori che dica chi è e cosa ha fatto di così grande, visto che dà a questo tizio dell'ignorante, magari così possiamo pesare un po' le idee espresse, e sappiamo da quale pulpito viene la predica: se sei un bimbetto brufoloso in preda alle voglie ormonali che, non riuscendo a trovare una femmina in quanto allergico all'acqua e al sapone, gioca a compilare il kernel, è un discorso (e, per me, le tue opinioni valgono meno dei bit impiegati a scaricarle), mentre se sei un professionista IT con esperienza sul campo le tue idee pesano in maniera un po' diversa, e allora posso pure spendere del tempo a leggerle e a farmi un'idea.
          • utente incazzato scrive:
            Re: per l'ignoto alla ricerca di gloria
            invece credi che a me interessano le tue opinioni? Io dico soltanto che RMS ci offre delle cose gratuite che ci piacciano o no, sono lì pronte per essere usate. Lo stesso non si può dire di tutti quelli che lo criticano. E ancora con questo hurd. E' un progetto accantonato dalla stessa FSF, non ci lavora quasi nessuno visto che linux funziona ottimamente. Anche Linus non ha acettato la GPLv3, ma un conto è l'opinione di Linus che ci sta offrendo un software grandioso, un altra cosa è l'opinione di chi attacca senza fornire nient'altro.
          • un altro utente incazzato scrive:
            Re: per l'ignoto alla ricerca di gloria
            - Scritto da: silvano
            Ma tutti a chiedersi chi sia sto "Tassone", ma
            qualcuno tra i commentatori che dica chi è e cosa
            ha fatto di così grande, visto che dà a questo
            tizio dell'ignorante, magari così possiamo pesare
            un po' le idee espresse, e sappiamo da quale
            pulpito viene la predica: se sei un bimbetto
            brufoloso in preda alle voglie ormonali che, non
            riuscendo a trovare una femmina in quanto
            allergico all'acqua e al sapone, gioca a
            compilare il kernel, è un discorso (e, per me, le
            tue opinioni valgono meno dei bit impiegati a
            scaricarle), mentre se sei un professionista IT
            con esperienza sul campo le tue idee pesano in
            maniera un po' diversa, e allora posso pure
            spendere del tempo a leggerle e a farmi
            un'idea.Questo tassone dovrebbe essere il professionista it?Ma scherzi o cosa? vatti a vedere il suo cv su linkedinsi definisce CEO (CEO) di una azienda di dieci dipendenti.Nel suo linkedin non esiste nulla, dico nulla delle sue esperienze precedenti.Senti, parliamoci chiaro se questi sono i professionisti IT che devono parlare su linux, non va rivista la GPL3 va rivisto il modo in cui si definiscono i professionisti IT in italia.CiaoTP
          • silvano scrive:
            Re: per l'ignoto alla ricerca di gloria
            Eccone un altro: vediamo, tu cosa sei e cosa hai fatto?
          • Nome e cognome scrive:
            Re: per l'ignoto alla ricerca di gloria
            - Scritto da: silvano
            Eccone un altro: vediamo, tu cosa sei e cosa hai
            fatto?Bhe : gia' non e' mai andato nella lista di sviluppo di linux a chiedere quando gli convertono Visual Basic...(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
        • baugigi scrive:
          Re: per l'ignoto alla ricerca di gloria
          Il gcc che usiamo adesso, sbaglio o è un fork di quello del tuo amico fantomatico perché, nella organizzazione iniziale (tutto sotto il controllo di Mr. Stallman) non progrediva per un ca..o? E allora che blateri? Dai contro ad una persona, e nello stesso post dici che non sopporti chi contesta gli altri facendo tu per primo la stessa cosa. E il diritto di critica?Tutta questa riconoscenza a Stallman, poi, senza un minimo di senso critico: quindi tu sei un filo-americano visto che ci hanno liberato dal nazismo?Eppure tutti i seguaci di Stallman grazie-a-lui-viviamo non fanno altrettanto con gli americani, COME MAI?La coerenza sapete almeno com'è fatta?
          • InVinoVerit as scrive:
            Re: per l'ignoto alla ricerca di gloria
            - Scritto da: baugigi
            Il gcc che usiamo adesso, sbaglio o è un fork di
            quello del tuo amico fantomatico ...Sbagli.Perché ci tieni a far sapere a tutti che scrivicazzate?
          • baugigi scrive:
            Re: per l'ignoto alla ricerca di gloria
            GCC was started by Richard Stallman in 1985. He extended an existing compiler to compile C. The compiler originally compiled Pastel, an extended, nonportable dialect of Pascal, and was written in Pastel. It was rewritten in C by Len Tower and Stallman,[3] and released in 1987[4] as the compiler for the GNU Project, in order to have a compiler available that was free software. Its development was supervised by the Free Software Foundation.[5]In 1997, a group of developers, dissatisfied with the slow pace and closed nature of official GCC development, formed a project called EGCS (Experimental/Enhanced GNU Compiler System), which merged several experimental forks into a single project forked from GCC. EGCS development subsequently proved more vigorous than GCC development, and EGCS was eventually "blessed" as the official version of GCC in April 1999.http://en.wikipedia.org/wiki/GNU_Compiler_CollectionPerché ci tieni sempre a fare la figura dell'ignorante? Quando ti documenterai un po' e prima di aprile la bocca ti documenterai un po'?
        • ... scrive:
          Re: per l'ignoto alla ricerca di gloria
          L'importante è che ci creda te poi se a nessuno frega niente di sto aborto e stranamente il kernel mach dal quale i tuoi eroi non hanno cavato un ragno dal buco è servito ad apple per realizzare un mito, poco fa...
          • utente incazzato scrive:
            Re: per l'ignoto alla ricerca di gloria
            La dimostrazione che mach e hurd hanno qualcosa di buono.- Scritto da: ...
            L'importante è che ci creda te poi se a nessuno
            frega niente di sto aborto e stranamente il
            kernel mach dal quale i tuoi eroi non hanno
            cavato un ragno dal buco è servito ad apple per
            realizzare un mito, poco
            fa...
          • ... scrive:
            Re: per l'ignoto alla ricerca di gloria
            Mach, il microkernel, è stato abbandonato dal progetto hurd.Se faceva tanto schifo forse apple non lo avrebbe scelto...Da bravo continua ad illuderti, l'open è solo aria e le alternative crescono sugli alberi
          • perplesso scrive:
            Re: per l'ignoto alla ricerca di gloria
            Ma sei sempre tu o ti fregano il nick?certo che se te lo fregano riescono tranquillamente a tener basso il livello della discussione. proprio come se fossi tu.
          • silvano scrive:
            Re: per l'ignoto alla ricerca di gloria
            infatti con le tue "perpletudini" il livello cresce, 'azz, m'è partita una delta di dirak
  • mitomane scrive:
    st'articolo?
    ....me pare na buffonata! n'accozzaglia di cose dette ridette, na riflessione di parte. un' attacco apsada tratta contro la gpl 3.0, non si commenta la licenza quanto invece si usano i pareri di personaggi illustri solo per rafforzare la propria opinione, parliamoci chiaro, manca di obiettivatà"...Se oggi si mettono paletti su dove eseguire il software, chi ci garantisce che domani la GPL3.1 o la GPL4 non contengano una clausola che vieterà l'uso di software coperto da GPL nei paesi dove vige la pena di morte..."che è questa? una previsione apocalittica?"Se dovesse passare la linea di pensiero che FSF ha fatto propria nella GPL3..."è una licenza non una linea di pensiero.parliamo di informatica o facciamo fancazzismo?
    • Rojy scrive:
      Re: st'articolo?
      - Scritto da: mitomane
      parliamo di informatica o facciamo fancazzismo?e secondo te questo qui parla di informatica o di fancazzismo fanatico?http://www.youtube.com/watch?v=9sJUDx7iEJw&mode=related&search
      • mitomania scrive:
        Re: st'articolo?
        io parlavo di un'articolo pubblicato su un sito web che avrebbe la presunzione di essere un articolo che analizza una licenza ... e le scelte della FSF e di una vasta comunità....non commento un video preso quando una persona si sta a fa li cazzi sua... che professionalità devi dimostrare mentre ti fai li cazzi tua?reboota (S)vista
        • ... scrive:
          Re: st'articolo?
          Scelte di una vasta comunità ?Se ascoltare e subire in blocco le scelte di un ridotto gruppo di fanatici vuol dire "fare delle scelte" allora voi la libertà non l'avete mai sfiorata neppure per caso
          • Nome e cognome scrive:
            Re: st'articolo?
            - Scritto da: ...
            Scelte di una vasta comunità ?
            Se ascoltare e subire in blocco le scelte di un ridotto
            gruppo di fanatici vuol dire "fare delle scelte" allora
            voi la libertà non l'avete mai sfiorata neppure per casoQualcuno costringe ?Qualcuno lo da' preinstallato ?Il piccolo gruppo di cui parli e' forse l'amministrazione che pensa solo al bene della societa' invece che a tutelare il cliente ?No perche' i winari sono in queste condizioni...
    • ... scrive:
      Re: st'articolo?
      La GPL 3 è una linea di pensiero fatta licenza. E' la pretesa di prendere un'ideologia nella sua forma più pura e di costruirci attorno il mondo fregandosene altamente delle condizioni già esistenti.Quello che fa la Gpl è la stessa roba che ha fatto Hitler quando ha cercato di portare nella realtà il mito del Superuomo con i tragici risultati che tutti conosciamo.Un'ideologia non può e non deve uscire senza il dovuto trattamento dalla mente o dai fogli scritti del suo inventore.Facile scrivere su un pezzo di carta che tutti pensano e fanno le cose in un certo modo, molto più difficile vederlo applicato nella realtà e quando si cerca di forzare la mano degli eventi i risultati non potranno che essere disastrosi.
  • ho un sospetto scrive:
    che il signor tre puntini ...
    Sia qualcuno che ho gia' letto qua dentro ma e' lei signore editore che non capisce la gpl3?
    • ... scrive:
      Re: che il signor tre puntini ...
      No, non sono quel signore lì. Per quanto ti potrà sembrare incredibile a questo mondo esiste gente che la pensa diversamente da Stallman e si permette di esprimere le proprie opinioni, cosa che nell'utopico "paradiso" di quel barbone è tabù come lo è da sempre dentro ogni regime dittatoriale che si rispetti.
    • netbsd scrive:
      Re: che il signor tre puntini ...
      vabbè mo non esageriamoabbiamo detto una miriade di cazzate e la cosa che più conta è che le abbiam dette "liberi di farlo" non amo stall e non mi scaglio contro tassone, se qualcuno è più bravo di tutti noi cacciam le OO e trovi-amo una soluzione, siamo qui solo per commentarle ed esprimere le proprie, cerchiamo di dire la nostra senza dover sparare a qualcuno, diamo una mano a chi ci ha fatto crescere sin' ora, non allarghiamo il discorso, evitiamo prese di posizione, perchè tanto comunque non siete-siamo voi-noi che decidiamo della gpl, se si riesce a trovare un pensiero comune scriviamo a stall e esponiamogli i problemi, solo allora potremo dire c'ho provato ci abbiamo provatoPiù si andrà avanti e più sarà difficile, esemplifichiamo!Santa papera! Sarà dura, bill ha dato guerra all' open e a linux, non facciamo i bacucchi che cascano nella rete dello zio.. magari vuole proprio questo e magari nel mondo ci sta riuscendo, creando scompiglio, forse attaccherà? :) notte a tuttiRicordateci vuole lo scemo per far grande il furbo!e "linux e famiglia" è grande perchè wind.. è scemo! :)
      • ... scrive:
        Re: che il signor tre puntini ...
        Wind sarà scemo ma cribbio, se essere scemi vuol dire dominare il 90% del mondo dell'informatica... credo che tutti vorrebbero essere scemi così
        • netbsd scrive:
          Re: che il signor tre puntini ...
          - Scritto da: ...
          Wind sarà scemo ma cribbio, se essere scemi vuol
          dire dominare il 90% del mondo
          dell'informatica... credo che tutti vorrebbero
          essere scemi
          cosìbè dal punto di vista degli utenti hai pienamente ragione,ma ciò non toglie che un mmm... chiamiamolo elaboratore (oggi) dai livelli di un server (ieri) di alcuni anni fa, possa essere utilizzato da un persona di età compresa 2-
          99 anni, a wind dobbiamo riconoscerle molte evoluzioni ed è giusto che ci sia e ci sia stato, ma come si recitava anni fa: - ti faresti operare su un macchinario ove gira un sistema operativo della famiglia in questione?Hai pienamente ragione e i soldi dimostrano tutto :) ma, il mio scemo è riferito all'affidabilità tanto cara per le cose durature, per i dati, per i principi per cui furono costruiti, calcolare ed archiviare.. trovare.. non pensare.. sicuri, ma, sicuri che tutto vada bene..
  • Anonimo scrive:
    Bravo Stallman - ma Tassone l'ha letta ?
    Mi chiedo se questo signor Tassone ha letto veramente la GPLv3 oppure parla per sentito dire.Di sicuro c'e' che se qualcuno mi dicesse che un dispositivo embedded utilizza il kernel di linux per funzionare, io vorrei averne i sorgenti. Ma non i sorgenti generici: i sorgenti con cui e' stato compilato il binario del dispositivo !Qualcuno ha un'idea di quanto sforzo ci vuole per stabilizzare un kernel embedded ? Tanto, ma proprio tanto. E allora perche' non dovremmo pretendere di averne i sorgenti ? Sarebbe un grande vantaggio per tutti quanti, privati e aziende. Se poi si vuole ridurre tutto al puro guadagno, ben venga la GPLv3 !!!!!!E al signor Tassone consiglio di mandare il suo curriculum a Microsoft: chissa' che non riesca a farsi assumere !
    • ... scrive:
      Re: Bravo Stallman - ma Tassone l'ha letta ?
      Le cose non si tratta di leggerle ma di capirle: non solo fine a se stesse ma rispetto al mondo che le circonda.Tassone questo lo ha fatto (e non è la prima volta), Stallman e tutti i fanatici che gli vanno dietro come una mandria di manzi no.La corrente di un fiume non si risale andando dritti ma "tagliandola" e questo Stallman non lo vuole capire: prima o dopo arriveranno le ondate di piena ed il barbone tornerà alla foce.
      • Anonimo scrive:
        Re: Bravo Stallman - ma Tassone l'ha letta ?
        Infatti mi pare che il barbone di turno stia tornando alla foce !! Il nostro amico Bill sta' appunto chiedendo di far legittimare le licenze che lui definisce "Open Source" dalla OSI (leggi altro articolo di PI "Microsoft cerca la benedizione dell'open source").E' buono lui a tagliare la corrente, e questo va bene per tutti quanti visto che il codice che rilascerebbero diventerebbe pubblico a tutti gli effetti. Se l'OSI approva le licenze, vedremo quanta parte del codice rilasceranno sotto Ms-PL e Ms-CL.E se e' solo una decisione politica di facciata, sara' un bell'autogol. Niente male !
      • furufuru scrive:
        Re: Bravo Stallman - ma Tassone l'ha letta ?
        - Scritto da: ...
        Le cose non si tratta di leggerle ma di capirle:
        non solo fine a se stesse ma rispetto al mondo
        che le
        circonda."Bisogna convivere colla mafia", insomma.
    • baugigi scrive:
      Re: Bravo Stallman - ma Tassone l'ha letta ?
      non so se Tassone l'ha letta, ma so per certo che tu non ci hai capito un tubo se lo hai fatto
      Di sicuro c'e' che se qualcuno mi dicesse che un dispositivo embedded utilizza il kernel di linux per funzionare, io vorrei averne i sorgenti.Tivo rilascia già i sorgenti. E ora come la mettiamo?
      • baugigi scrive:
        Re: Bravo Stallman - ma Tassone l'ha letta ?
        Tra l'altro la questione della "stabilizzazione" del kernel embedded e del sistema embedded era proprio uno dei punti di forza della tesi di Tassone.Quindi neppure il suo editoriale hai letto........
        • baubaumicio micio scrive:
          Re: Bravo Stallman - ma Tassone l'ha letta ?
          - Scritto da: baugigi
          Tra l'altro la questione della "stabilizzazione"
          del kernel embedded e del sistema embedded era
          proprio uno dei punti di forza della tesi di
          Tassone.

          Quindi neppure il suo editoriale hai letto........appunto proprio una bella figura... non conosce ne' la gpl ne' linux come te daltronde :D
          • baugigi scrive:
            Re: Bravo Stallman - ma Tassone l'ha letta ?
            l'importante è che ci siano fenomeni come te a salvare il mondo poi che non hai capito un tubo della gpl3 e dell'articolo è un discorso secondario. ma tu chi sei e cosa hai fatto? così almeno sappiamo quale kernel hacker ci sta illuminando con le proprie opinioni.
      • baubaumicio micio scrive:
        Re: Bravo Stallman - ma Tassone l'ha letta ?
        - Scritto da: baugigi
        non so se Tassone l'ha letta, ma so per certo che
        tu non ci hai capito un tubo se lo hai
        fattose lo sai per certo significa o che sei della redazione (per cui con i tuoi commenti stampati su carta idonea sai che uno ci puo' fare)o sei tu l'autore, anche peggio

        Di sicuro c'e' che se qualcuno mi dicesse che
        un dispositivo embedded utilizza il kernel di
        linux per funzionare, io vorrei averne i
        sorgenti.

        Tivo rilascia già i sorgenti. E ora come la
        mettiamo?Si SI poi dopo che li hai scaricati te li dai sulla faccina bella Ora come la mettiamo? Te la dico io come la mettiamo: torna in redazione leggiti diciamo un centinaio di libri e prova a ricommentare tra qualche decina di anni.Qui non e' che devi scrivere un'articolino carboncopy su come configurare il modem su linux.Buonanotte
        • baugigi scrive:
          Re: Bravo Stallman - ma Tassone l'ha letta ?
          Devono averti tenuto fuori da zelig perché non facevi ridere neppure il portiere. ai chiesto i sorgenti, i sorgenti ci sono. L'hardware, se lo vuoi, ti fondi la tua società che produce hardware e riutilizzi il sorgente stabilizzato da quei coglioni di Tivo. Lo hai detto tu che stabilizzare un sistema embedded è difficile, e loro, pensa quanto sono stupidi, ti permettono anche di riutilizzare il loro lavoro. Ma non il loro hardware, ma visto che è hardware standard non vedo dove sia il problema. Oppure gli sviluppatori del kernel usano il tivo per sviluppare?In ogni caso è troppo difficile per te.
  • -_- scrive:
    for tassone
    you see this crazy man decided not to breatheHe turned red and blue - purple, colorful indeedNo matter how his friends begged and pleaded the man would not concedeAnd now hes dead you see the silly man should know you got to breatheBut oh GodUnder the weight of lifeThings seem brighter on the other side
  • ElleKappa scrive:
    Embedded non è tivoizzazione
    Ho letto la maggior parte de commenti sull'articolo e sembra ad alcuni coomentatori che per fare un prodotto embedded bisogna per forza "blindare" il software. Questa in realtà è una sciocchezza in quanto esistono anche prodotti embedded il cui punto di forza è proprio la modificabilità software, magari questo può invalidare (giustamente) la garanzia tuttavia non ci sono lucchetti hardware che lo impediscano.Un esempio è il decoder digitale satellitare dreambox di cui potete trovare informazioni quihttp://it.wikipedia.org/wiki/Dreambox
    • ... scrive:
      Re: Embedded non è tivoizzazione
      Però anche questa Dreambox supporta dei formati DRM (come i Seca 2) quindi presto o tardi la mannaia di Stallman si abbatterà anche qua.Non è riuscito a farseli lui i soldi con la Gpl allora vuole impedire questo risultato a tutti gli altri
      • ElleKappa scrive:
        Re: Embedded non è tivoizzazione
        Non sarei così sicuro che ci sia una mannaia. Nelle FAQ della GPL3 della FSF ho trovato Does GPLv3 prohibit DRM? It does not; you can use code released under GPLv3 to develop any kind of DRM technology you like. However, if you do this, section 3 says that the system will not count as an effective technological protection measure, which means that if someone breaks the DRM, he will be free to distribute his software too, unhindered by the DMCA and similar laws. As usual, the GNU GPL does not restrict what people do in software, it just stops them from restricting others.Comunque devo ancora studiare tutte le implicazioni legali della GPLv3- Scritto da: ...
        Però anche questa Dreambox supporta dei formati
        DRM (come i Seca 2) quindi presto o tardi la
        mannaia di Stallman si abbatterà anche
        qua.
        Non è riuscito a farseli lui i soldi con la Gpl
        allora vuole impedire questo risultato a tutti
        gli
        altri
        • ... scrive:
          Re: Embedded non è tivoizzazione
          Come ha già fatto notare Tassone in tribunale conta il testo della licenza non le faq che gli vengono costruite sopra.Stallman può dire quello che vuole e tranquillizzare tutti gli animi ma tanto quando sarà tempo si ricorderà solo di quanto ha fatto mettere nero su bianco dentro la licenza.In ogni caso rimango dell'idea che la tivoizzazione non centra un benemerito fico secco con il software libero.E il software che sta sotto Gpl non l'hardware (per lo meno quello del tivo).
          • Anonimo scrive:
            Re: Embedded non è tivoizzazione
            Si e se il software ha routines che impediscono di usare l'hardware se vengono modificate, io voglio avere i sorgenti per cambiare questo stato di cose visto che si parla di software GPL. Non ci sono santi: embedded o non embedded, se distribuisci binari devi distribuire anche i sorgenti modificati, e se sei proprio tanto carino distribuisci pure il cross compiler per compilare i sorgenti e il loader per modificare il firmware del tuo dispositivo !!!!
          • ... scrive:
            Re: Embedded non è tivoizzazione
            Non ha senso quello che dici perchè altrimenti il problema della tivoizzazione non sarebbe mai esistito. Probabilmente il TiVo possiede una rom che verifica determinate condizioni del software operativo forse solo dei checksum e se li rileva sballati ferma tutto. Supponiamo che il software della rom non sia sotto Gpl e che dentro la distribuzione TiVo ci stia un programma anch'esso proprietario (non realizzato attraverso alcuna libreria gpl) incaricato proprio di aggiornare questa rom, dimmi dove il tutto viola la Gpl stessa.Piuttosto Stallman ammetta la sua totale intransigenza verso quello che non mette a disposizione i sorgenti e lo scriva a chiare lettere che non devono esistere punti di incontro tra le due linee di pensiero così le compagnie che investono su linux se ne fanno una ragione abbandonando lui e zeloti vari al loro destino (dopo però non venite a lamentarvi del monopolio però, chi è causa del suo mal...).
          • Massimo Fierro scrive:
            Re: Embedded non è tivoizzazione
            - Scritto da: Anonimo
            Si e se il software ha routines che impediscono
            di usare l'hardware se vengono modificate, io
            voglio avere i sorgenti per cambiare questo stato
            di cose visto che si parla di software GPL. Non
            ci sono santi: embedded o non embedded, se
            distribuisci binari devi distribuire anche i
            sorgenti modificati, e se sei proprio tanto
            carino distribuisci pure il cross compiler per
            compilare i sorgenti e il loader per modificare
            il firmware del tuo dispositivo
            !!!!Infatti TiVo ha sempre rilasciato le proprie patch al kernel.Quello che TiVo non ti consente di fare è di prendere il kernel, modificarlo, ricompilarlo e rimetterlo sul lettore/DVR/occhessoio.Questo viola in qualche modo la tua libertà sul software? No, viola la tua libertà sull'hardware, ma l'hardware non è coperto dalla licenza.
          • ... scrive:
            Re: Embedded non è tivoizzazione

            E il software che sta sotto Gpl non l'hardware
            (per lo meno quello del
            tivo).Errata: E' il software...
          • jfk scrive:
            Re: Embedded non è tivoizzazione
            Se e' per questo come giustamente faceva notare Monti in un'articolo proprio su Linux&C, la gpl in tribunale, qui in Italia non credo avrebbe tanto valore legale, come anche le licenze Microsoft.Una licenza e' un contratto ed un contratto per essere valido ha bisogno della firma sia del venditore che dell'acquirente.Bisognerebbe soltanto vedere chi se la sentirebbe di andare in giudizio contro l'una o l'altra...Comunque voglio ricordare a tutti che non si puo' sputare nel piatto che si mangia.Finche ci sara' Microsoft che continuera' ad oliare le tasche dei politici la storia del drm, palladium o come diavolo lo vogliamo chiamare sara' sempre in auge.
  • ... scrive:
    La verità è questa
    Girovagando sulla rete ho trovato qualcosa di veramente schifoso, che mi ha aperto gli occhi e che farà lo stesso con tutti quelle persone che non hanno una nocciolina al posto del cervello.La dimostrazione del detto che "il ladro dà sempre del ladro al suo prossimo".Questa prova anzi questo precedente si chiama FLA e si può definire come la verra bozza ideologica della Gpl v3.Cos'è la FLA ? Semplicemente l'invito che in passato FSF ha rivolto agli autori dei programmi sotto GPL di passare a lei tutti i copyright sui software in questione (lasciando, bene inteso, quello morale).Come per la GPL v3 la scusa era la stessa: il mondo è pieno di gente dalle mani lunghe e noi (FSF) siamo i più bravi ed onesti e ci preoccupiamo solo dei tuoi interessi.Ora date un'occhiata a questa analisi legale di cos'era la FLA e trovate un commento (se ci riuscite meno disgustato del mio) all'ultimo post scriptumhttp://www.ictlex.net/index.php/2003/03/22/fiduciary-license-agreement-una-gabbia-per-imprigionare-il-free-software/Libertà di qui, libertà di là ma guarda un po' chi se li sarebbe dovuti incassare i soldi (e si guarda bene dal specificare a chi veramente sarebbero dovuti veramente andare, ovvero all'autore) ?L'articolo è vecchio, la FLA pure ma per fortuna al tempo non ebbe alcun successo (si vede che i programmatori avevano la mente meno ottenebrata di adesso) e questo ovviamente al caro santone-della-setta-vi-frego-tutti-mi non è mai andata giù.Ecco qual'è la vera origine nascosta della Gpl v3: non figlia della 2 ma di questo ciapa-ciapa.Probabilmente sarà anche vero che le compagnie che sviluppano closed farebbero i salti mortali pur di rubare codice aperto ma è anche vero che sotto quell'aspetto la Gpl v2 bastava ed avanzava mentre la v3 ha l'unico intento di fermare nuovi sbocchi di mercato, congestionando il tutto nella vecchia e limitata forma della consulenza. Si parla tanto delle software house che falliscono per via di fantomatici monopoli ma mai ci si domanda quante sono quelle che invece sono state soffocate in quanto impossibile vivere di sole assistenze e personalizzazioni ogni morte di papa (il che spiega anche perchè linux è intrinsecamente complesso e si fa di tutto per mantenerlo tale: proprio per evitare un ulteriore contrazione del mercato delle assistenze).Stallman c'aveva provato con la licenza ad ingresso volontario e gli è andata storta (anche se non aveva fatto troppo male i suoi conti vista la leggerezza con la quale molti programmatori scelgono una licenza senza neanche cercare l'assistenza di qualche esperto in materia di legge) mentre Novell e TiVo invece stavano cominciando ad ingranare qualcosa solo grazie al mercato.Ecco qual'è stato il famoso affronto che non si doveva lasciare impunito ed ecco perchè è nata la Gpl v3. Stallman non è riuscito a ladrare e quindi non dovevano "riuscirci" neanche gli altri (il non uso delle virgolette riguardo il barbone non è un caso).Scrivi la licenza, facci passare nel più breve tempo possibile librerie fondamentali allo sviluppo di qualunque applicazione più complessa dell' EFET (Ennesimo Fott.... Editor di Testo) e li tieni tutti per le palle soprattutto quelle teste di ca..o di programmatori che a suo tempo non hanno voluto cedere su due piedi i diritti dei loro programmi in una riedizione su carta bollata del Comunismo (ovviamente se si potessero ancora organizzare i gruppi armati soviet c'avrebbe messo molto di meno).D'altro canto se proprio era necessario creare una terza versione della Gpl sarebbe stato logico e direi anche doveroso offrire delle garanzie materiali a tutti coloro che sviluppano software libero per lavoro (8 ore al giorno + straordinari, 5 giorni su 7) proprio per evitare che non perdano mai la voglia liberando veramente il software (nel senso che un software morto, non più sviluppato è libero a priori ed uno moribondo non lo vuole più nessuno).Questa sarebbe stata l'occasione per fissare alcuni limiti alla concorrenza selvaggia da parte di imprese che non contribuiscono in alcun modo allo sviluppo e che offrono gli stessi servizi di assistenza di quelle che invece si fanno il mazzo ad un quarto del prezzo (ovviamente, visto che non hanno programmatori da pagare loro e di ragazzini che fanno "assistenze leggendo riviste" (== smanettano) ce ne sono a volontà, più di quanti sono gli utonti).Qui non si parla più di software libero ma di una voragine dove su ogni cm2 sono appese sanguisughe e parassiti che devono contendersi una preda sempre più magra alimentata solo da steroidi di belle parole e di "questo sarà l'anno di linux".Inutile dire che serve una nuova licenza che sia in grado ( perchè lo vuole veramente) di riportare un equilibrio sostenibile prima che tutta la bilancia collassi.Difesa del software libero sì, ma senza secondi fini, senza falsi e furbi "guru" da paesiello americano, che fanno di internet il loro tendone e che predicano l'impossibile. Serve una vera licenza capace di difendere ma anche di offrire delle opportunità sostenibili tenendo conto di quello che è veramente il mondo e di quali sono i suoi meccanismi.
    • netbsd scrive:
      Re: La verità è questa
      - Scritto da: ...
      Girovagando sulla rete ho trovato qualcosa di
      veramente schifoso, che mi ha aperto gli occhi e
      che farà lo stesso con tutti quelle persone che
      non hanno una nocciolina al posto del
      cervello.

      La dimostrazione del detto che "il ladro dà
      sempre del ladro al suo
      prossimo".

      Questa prova anzi questo precedente si chiama FLA
      e si può definire come la verra bozza ideologica
      della Gpl
      v3.

      Cos'è la FLA ? Semplicemente l'invito che in
      passato FSF ha rivolto agli autori dei programmi
      sotto GPL di passare a lei tutti i copyright sui
      software in questione (lasciando, bene inteso,
      quello
      morale).
      Come per la GPL v3 la scusa era la stessa: il
      mondo è pieno di gente dalle mani lunghe e noi
      (FSF) siamo i più bravi ed onesti e ci
      preoccupiamo solo dei tuoi
      interessi.

      Ora date un'occhiata a questa analisi legale di
      cos'era la FLA e trovate un commento (se ci
      riuscite meno disgustato del mio) all'ultimo post
      scriptum

      http://www.ictlex.net/index.php/2003/03/22/fiducia

      Libertà di qui, libertà di là ma guarda un po'
      chi se li sarebbe dovuti incassare i soldi (e si
      guarda bene dal specificare a chi veramente
      sarebbero dovuti veramente andare, ovvero
      all'autore)
      ?

      L'articolo è vecchio, la FLA pure ma per fortuna
      al tempo non ebbe alcun successo (si vede che i
      programmatori avevano la mente meno ottenebrata
      di adesso) e questo ovviamente al caro
      santone-della-setta-vi-frego-tutti-mi non è mai
      andata
      giù.

      Ecco qual'è la vera origine nascosta della Gpl
      v3: non figlia della 2 ma di questo
      ciapa-ciapa.

      Probabilmente sarà anche vero che le compagnie
      che sviluppano closed farebbero i salti mortali
      pur di rubare codice aperto ma è anche vero che
      sotto quell'aspetto la Gpl v2 bastava ed avanzava
      mentre la v3 ha l'unico intento di fermare nuovi
      sbocchi di mercato, congestionando il tutto nella
      vecchia e limitata forma della consulenza.

      Si parla tanto delle software house che
      falliscono per via di fantomatici monopoli ma mai
      ci si domanda quante sono quelle che invece sono
      state soffocate in quanto impossibile vivere di
      sole assistenze e personalizzazioni ogni morte di
      papa (il che spiega anche perchè linux è
      intrinsecamente complesso e si fa di tutto per
      mantenerlo tale: proprio per evitare un ulteriore
      contrazione del mercato delle
      assistenze).

      Stallman c'aveva provato con la licenza ad
      ingresso volontario e gli è andata storta (anche
      se non aveva fatto troppo male i suoi conti vista
      la leggerezza con la quale molti programmatori
      scelgono una licenza senza neanche cercare
      l'assistenza di qualche esperto in materia di
      legge) mentre Novell e TiVo invece stavano
      cominciando ad ingranare qualcosa solo grazie al
      mercato.

      Ecco qual'è stato il famoso affronto che non si
      doveva lasciare impunito ed ecco perchè è nata la
      Gpl v3. Stallman non è riuscito a ladrare e
      quindi non dovevano "riuscirci" neanche gli altri
      (il non uso delle virgolette riguardo il barbone
      non è un
      caso).

      Scrivi la licenza, facci passare nel più breve
      tempo possibile librerie fondamentali allo
      sviluppo di qualunque applicazione più complessa
      dell' EFET (Ennesimo Fott.... Editor di Testo) e
      li tieni tutti per le palle soprattutto quelle
      teste di ca..o di programmatori che a suo tempo
      non hanno voluto cedere su due piedi i diritti
      dei loro programmi in una riedizione su carta
      bollata del Comunismo (ovviamente se si potessero
      ancora organizzare i gruppi armati soviet
      c'avrebbe messo molto di
      meno).

      D'altro canto se proprio era necessario creare
      una terza versione della Gpl sarebbe stato logico
      e direi anche doveroso offrire delle garanzie
      materiali a tutti coloro che sviluppano software
      libero per lavoro (8 ore al giorno +
      straordinari, 5 giorni su 7) proprio per evitare
      che non perdano mai la voglia liberando veramente
      il software (nel senso che un software morto, non
      più sviluppato è libero a priori ed uno moribondo
      non lo vuole più
      nessuno).
      Questa sarebbe stata l'occasione per fissare
      alcuni limiti alla concorrenza selvaggia da parte
      di imprese che non contribuiscono in alcun modo
      allo sviluppo e che offrono gli stessi servizi di
      assistenza di quelle che invece si fanno il mazzo
      ad un quarto del prezzo (ovviamente, visto che
      non hanno programmatori da pagare loro e di
      ragazzini che fanno "assistenze leggendo riviste"
      (== smanettano) ce ne sono a volontà, più di
      quanti sono gli
      utonti).

      Qui non si parla più di software libero ma di una
      voragine dove su ogni cm2 sono appese sanguisughe
      e parassiti che devono contendersi una preda
      sempre più magra alimentata solo da steroidi di
      belle parole e di "questo sarà l'anno di
      linux".

      Inutile dire che serve una nuova licenza che sia
      in grado ( perchè lo vuole veramente) di
      riportare un equilibrio sostenibile prima che
      tutta la bilancia
      collassi.
      Difesa del software libero sì, ma senza secondi
      fini, senza falsi e furbi "guru" da paesiello
      americano, che fanno di internet il loro tendone
      e che predicano l'impossibile. Serve una vera
      licenza capace di difendere ma anche di offrire
      delle opportunità sostenibili tenendo conto di
      quello che è veramente il mondo e di quali sono i
      suoi
      meccanismi.mbè! facciamo una cosa, creeiamo una licenza che preveda la vendita del prodotto a costo uguale a 0, notax, zona franca, così evitiamo tutto ciò che può girarci intorno,da che mondo e mondo lo 0 vale zero, potrebbe finire no?che so: "tutto è uguale a zero" o qualcosa del genere..(non mi sono mai cimentato su questo argomento e forse dico ca..volate) ma se una cosa è libera come l'aria (almeno per il momento) deve essere libera sempre, un pò come il demanio.. non saprei che santo votare... Questo deve essere il sonno... Vado a nanna. Buona notte
      • ... scrive:
        Re: La verità è questa
        Non dico questo semplicemente si crei una sorta di registro del merito nei confronti di quei programmatori (ed alle spalle, compagnie) che fanno il grosso del lavoro di sviluppo e si stabilisca che chi non contribuisce con una certa quantità di codice utile ogni tot, se vuole fare assistenza sul prodotto in questione debba qualcosa a chi invece il mazzo se l'è fatto.Si trattasse anche solo di una certificazione (vedi quanto costano quelle di ibm e redhat) o di dover devolvere una minima percentuale dei profitti così da evitare condizioni di concorrenza sleale.Pongo questo esempio:La società A sviluppa o contribuisce per la maggior parte allo sviluppo di un software gpl (magari tra i suoi programmatori ci sta perfino l'autore stesso) ed offre i suoi servizi di consulenza a 500 eur/day installazione/configurazione e 1000 eur/day la personalizzazioneLa società B non contribuisce direttamente, si limita alle consulenze di assistenza ed a volte personalizza (tiene quindi pronto all'uso un solo programmatore magari neppure a tempo indeterminato). I suoi prezzi: la metà. 250 e 500.Il cliente C ha bisogno di questo software e di fatto può averlo ("grazie" Gpl) da entrambi. Dove pensi si rivolgerà ? Si farà l'esamino di coscienza e sceglierà A se non per riconoscenza almeno perchè, se A chiudesse, teme uno stop nello sviluppo (ed un eventuale riavvio ad opera di altri non è detto assicurerebbe la stessa qualità) o baderà al sodo al risparmio e chiamerà B o qualcuno anche più economico (del resto potremmo sempre parlare di uno di quei gestionali che vengono usati anche per 10 anni di fila) ?Si potrebbe supporre che A dovrebbe offrire un servizio migliore di B non perchè costa di più ma perchè avendolo sviluppato lei il programma dovrebbe conoscerlo meglio ma B non offrirebbe i suoi servizi se prima non se lo fosse studiato a fondo (si tratta sempre di farsi un cliente e di mantenerselo, una scarsa professionalità sarebbe solo di danno). A, potrebbe godere di un vantaggio temporale ma nell'ordine di quante settimane se non giorni ?Capisci dove voglio arrivare ?B, facilmente si farà il cliente ai danni di A che non riuscendo a tirare troppo sul prezzo (e comunque non si "tira" del 50% e oltre in meno) non potrà più pagare i programmatori e salvo si fonda o venga acquisita da un'altra compagnia sarà destinata a fallire.Vero che le società passano ed il software resta, ma se nessuno ne prosegue lo sviluppo (e sourceforge scoppia di progetti morti) serve a poco. Forse più che porsi la questione etica sulla libertà assoluta del software bisognerebbe porsi quella che riguarda i tapini che il software lo sviluppano e se lo rendono competitivo, di qualità, non è perchè avviene un miracolo o perchè sono tutti geni ma è perchè si impegnano e questo richiede tanto tempo che un hobbysta non può e vuole offrire.
        • ubba scrive:
          Re: La verità è questa
          E' evidente da quello che scrivi che la società B (un solo programmatore neanche fisso) non sarà in grado di offrire gli stessi servizi della A, per cui, a meno del caso di avere un mercato davvero piccolo, non credo che si possano pestare i piedi.Per inciso, comunque, quello da te descritto è un caso dove secondo me sarebbe da valutare il 'dual licensing', come quello di MySQL o delle QT.
          • ... scrive:
            Re: La verità è questa
            E' evidente che B non potrà offrire i servizi di A ? E' evidente il contrario invece perchè grazie alle Gpl A e B hanno le stesse identiche possibilità di fare degli introiti con la differenza che B non investe nello sviluppo mentre A lo fa anche per B (e tutte altre compagnie del settore).Quando A annuncerà la nuova versione del programma, B se ne scaricherà i sorgenti e le guide. Li studierà, li confronterà con le vecchie versioni e comprese le novità ci metterà poco ad offrire dei servizi aggiornati al livello di A.A, dal canto suo potrà giocare solo una carta della finta esclusiva e così lavorerà per una/due settimane, ma come si può definire un modello sostenibile un sistema dove mesi e forse anni di lavoro devono venire recuperati e pagati nel giro di poche settimane se non giorni ?Piuttosto a quel punto dalla prossima versione, A, passa allo spaghetti code con buona pace di chi vuole leggersi quei sorgenti e almeno fin che una nuova versione della gpl non vieti pure quello.
          • krane scrive:
            Re: La verità è questa
            - Scritto da: ...
            E' evidente che B non potrà offrire i servizi di
            A ? E' evidente il contrario invece perchè grazie
            alle Gpl A e B hanno le stesse identiche
            possibilità di fare degli introiti con la
            differenza che B non investe nello sviluppo
            mentre A lo fa anche per B (e tutte altre
            compagnie del settore).
            Quando A annuncerà la nuova versione del
            programma, B se ne scaricherà i sorgenti e le
            guide. Li studierà, li confronterà con le vecchie
            versioni e comprese le novità ci metterà poco ad
            offrire dei servizi aggiornati al livello di A.Esatto, nel frattempo A avra' gia' venduto soluzioni urgenti a chi aveva fretta.
            A, dal canto suo potrà giocare solo una carta
            della finta esclusiva e così lavorerà per una/due
            settimane, ma come si può definire un modello
            sostenibile un sistema dove mesi e forse anni di
            lavoro devono venire recuperati e pagati nel giro
            di poche settimane se non giorni ?Il fatto che tu non riesca a capirlo non impedisce al sistema di funzionare.
            Piuttosto a quel punto dalla prossima versione,
            A, passa allo spaghetti code con buona pace di
            chi vuole leggersi quei sorgenti e almeno fin che
            una nuova versione della gpl non vieti pure
            quello.Benissimo, e le aziende cominceranno a rivolgersi a C, che si sara' messa a fare software di qualita', lasciando ad A gli spaghetti per mangiare.
          • ... scrive:
            Re: La verità è questa

            Esatto, nel frattempo A avra' gia' venduto
            soluzioni urgenti a chi aveva
            fretta.Peccato non sia assolutamente detto che quello che produce A sia così time critical da far si che questo azzardo funzioni sempre in fin dei conti agli occhi di un manager col braccino corto che differenza fa aspettare 2 settimane e trovare le stesse offerte a prezzi molto inferiori ?

            Il fatto che tu non riesca a capirlo non
            impedisce al sistema di
            funzionare.Ma infatti il sistema non funziona bene come lo si vuole spacciare ed il crollo di redhat solo perchè oracle ha detto due parole di troppo senza passare ai fatti ne è la prova più evidente. Hai una mezza idea di quante sono le compagnie che sono fallite credendo nel mito dell'open source ? Ho conosciuto di persona attivisti del mondo linux che vantavano curriculum di 20 e più pagine, che a loro dire erano pieni di soldi, che i clienti non mancavano mai e che è da più di un anno che sia loro che le loro società di consulenza sono sparite nelle nebbie. Se questo si chiama business solido...
            Benissimo, e le aziende cominceranno a rivolgersi
            a C, che si sara' messa a fare software di
            qualita', lasciando ad A gli spaghetti per
            mangiare.Tolto il fatto che nel mio discorso C è il cliente che al limite sceglie tra A e B, dove sta scritto che questa fantomatica società riuscirà a garantire lo stesso livello di sviluppo di A (sempre che non parliamo di qualche bancarotta fraudolenta dove in realtà è sempre A con una nuova ragione sociale) ?Alla perla di una mal celata cultura comunista alla riscossa: dare per scontato che tutti sono fatti con lo stampo compresi, anzi soprattutto, i programmatori.
          • krane scrive:
            Re: La verità è questa
            - Scritto da: ...

            Esatto, nel frattempo A avra' gia' venduto

            soluzioni urgenti a chi aveva fretta.
            Peccato non sia assolutamente detto che quello
            che produce A sia così time critical da far si
            che questo azzardo funzioni sempre in fin dei
            conti agli occhi di un manager col braccino corto
            che differenza fa aspettare 2 settimane e trovare
            le stesse offerte a prezzi molto inferiori ?Ma non e' neanche detto che non ne abbia bisogno e che ci si rivolga sempre a manager con il braccino corto...

            Il fatto che tu non riesca a capirlo non

            impedisce al sistema di funzionare.
            Ma infatti il sistema non funziona bene come lo
            si vuole spacciare ed il crollo di redhat solo
            perchè oracle ha detto due parole di troppo senza
            passare ai fatti ne è la prova più evidente. Hai
            una mezza idea di quante sono le compagnie che
            sono fallite credendo nel mito dell'open source ?Sicuramente meno di quelle che sono fallite credendo nei prodotti proprietari : si chiama "rischio di impresa", non tutti hanno le capacita' di affrontarlo.
            Ho conosciuto di persona attivisti del mondo
            linux che vantavano curriculum di 20 e più
            pagine, che a loro dire erano pieni di soldi, che
            i clienti non mancavano mai e che è da più di un
            anno che sia loro che le loro società di
            consulenza sono sparite nelle nebbie. Se questo
            si chiama business solido...Ne ho anche conosciuti tanti con 20 pag di certificazioni microsoft, il che non gli ha impedito di fallire, e' sempre il succitato "rischio di impresa", il sistema che funziona sempre non esiste e se esistesse sarebbe saturo.

            Benissimo, e le aziende cominceranno a rivolgersi

            a C, che si sara' messa a fare software di

            qualita', lasciando ad A gli spaghetti per

            mangiare.
            Tolto il fatto che nel mio discorso C è il
            cliente che al limite sceglie tra A e B, dove sta
            scritto che questa fantomatica società riuscirà a
            garantire lo stesso livello di sviluppo di A
            (sempre che non parliamo di qualche bancarotta
            fraudolenta dove in realtà è sempre A con una
            nuova ragione sociale) ?Ok, ho sbagliato, dovevo chiamarlo D o Z.
            Alla perla di una mal celata cultura comunista
            alla riscossa: dare per scontato che tutti sono
            fatti con lo stampo compresi, anzi soprattutto, i
            programmatori.He ? Macche sai a di' ? Il caldo ti fa male o hai preso un colpo d'aria al cervello con l'aria condizionata ?
          • ... scrive:
            Re: La verità è questa


            Ma non e' neanche detto che non ne abbia bisogno
            e che ci si rivolga sempre a manager con il
            braccino
            corto...
            Lo sai vero che i programmatori vanno pagati in ogni caso in quanto dipendenti ? Discorsi sul "non è detto che" in un'azienda sana corrispondono a "col piff che ci buttiamo in questo letamaio".

            Sicuramente meno di quelle che sono fallite
            credendo nei prodotti proprietari : si chiama
            "rischio di impresa", non tutti hanno le
            capacita' di
            affrontarlo.La capacità di affrontare un rischio di impresa si riferisce internamente all'azienda stessa dove, ad esempio non si assumono più persone del necessario o non si fanno troppe spese superflue.Qui il problema non è interno all'azienda ma esterno nei confronti di altre imprese che in qualunque momento possono fare una concorrenza spietata sgravate dai costi di sviluppo e ben consapevoli che se quell'azienda muore e con lei il suo software perde mercato, ci sarà sempre un'altra pollastra alla quale attaccarsi e ciucciare.

            Ne ho anche conosciuti tanti con 20 pag di
            certificazioni microsoft, il che non gli ha
            impedito di fallire, e' sempre il succitato
            "rischio di impresa", il sistema che funziona
            sempre non esiste e se esistesse sarebbe
            saturo.Chi ha parlato di certificazioni (microsoft per di più) ?Io ho chiamato in causa 20 pagine di curriculum, specifico, alla voce "ex datori di lavoro/clienti abituali", insomma gente che è tutto meno che alle prime armi.Se personaggi così falliscono forse non è tutta colpa loro.


            Tolto il fatto che nel mio discorso C è il

            cliente che al limite sceglie tra A e B, dove
            sta

            scritto che questa fantomatica società riuscirà
            a

            garantire lo stesso livello di sviluppo di A

            (sempre che non parliamo di qualche bancarotta

            fraudolenta dove in realtà è sempre A con una

            nuova ragione sociale) ?

            Ok, ho sbagliato, dovevo chiamarlo D o Z.Infatti... evitiamo confusioni altrimenti le ribattezzo Pingui Srl e Avvoltoio SnC :D
          • Optimus scrive:
            Re: La verità è questa
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: ...


            Esatto, nel frattempo A avra' gia' venduto


            soluzioni urgenti a chi aveva fretta.


            Peccato non sia assolutamente detto che quello

            che produce A sia così time critical da far si

            che questo azzardo funzioni sempre in fin dei

            conti agli occhi di un manager col braccino
            corto

            che differenza fa aspettare 2 settimane e
            trovare

            le stesse offerte a prezzi molto inferiori ?

            Ma non e' neanche detto che non ne abbia bisogno
            e che ci si rivolga sempre a manager con il
            braccino
            corto...



            Il fatto che tu non riesca a capirlo non


            impedisce al sistema di funzionare.


            Ma infatti il sistema non funziona bene come lo

            si vuole spacciare ed il crollo di redhat solo

            perchè oracle ha detto due parole di troppo
            senza

            passare ai fatti ne è la prova più evidente. Hai

            una mezza idea di quante sono le compagnie che

            sono fallite credendo nel mito dell'open source
            ?

            Sicuramente meno di quelle che sono fallite
            credendo nei prodotti proprietari : si chiama
            "rischio di impresa", non tutti hanno le
            capacita' di
            affrontarlo.sante parole

            Ho conosciuto di persona attivisti del mondo

            linux che vantavano curriculum di 20 e più

            pagine, che a loro dire erano pieni di soldi,
            che

            i clienti non mancavano mai e che è da più di un

            anno che sia loro che le loro società di

            consulenza sono sparite nelle nebbie. Se questo

            si chiama business solido...

            Ne ho anche conosciuti tanti con 20 pag di
            certificazioni microsoft, il che non gli ha
            impedito di fallire, e' sempre il succitato
            "rischio di impresa", il sistema che funziona
            sempre non esiste e se esistesse sarebbe
            saturo.santissime parole
          • netbsd scrive:
            Re: La verità è questa
            - Scritto da: Optimus
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: ...



            Esatto, nel frattempo A avra' gia' venduto



            soluzioni urgenti a chi aveva fretta.




            Peccato non sia assolutamente detto che quello


            che produce A sia così time critical da far si


            che questo azzardo funzioni sempre in fin dei


            conti agli occhi di un manager col braccino

            corto


            che differenza fa aspettare 2 settimane e

            trovare


            le stesse offerte a prezzi molto inferiori ?



            Ma non e' neanche detto che non ne abbia bisogno

            e che ci si rivolga sempre a manager con il

            braccino

            corto...





            Il fatto che tu non riesca a capirlo non



            impedisce al sistema di funzionare.




            Ma infatti il sistema non funziona bene come
            lo


            si vuole spacciare ed il crollo di redhat solo


            perchè oracle ha detto due parole di troppo

            senza


            passare ai fatti ne è la prova più evidente.
            Hai


            una mezza idea di quante sono le compagnie che


            sono fallite credendo nel mito dell'open
            source

            ?



            Sicuramente meno di quelle che sono fallite

            credendo nei prodotti proprietari : si chiama

            "rischio di impresa", non tutti hanno le

            capacita' di

            affrontarlo.

            sante parole



            Ho conosciuto di persona attivisti del mondo


            linux che vantavano curriculum di 20 e più


            pagine, che a loro dire erano pieni di soldi,

            che


            i clienti non mancavano mai e che è da più di
            un


            anno che sia loro che le loro società di


            consulenza sono sparite nelle nebbie. Se
            questo


            si chiama business solido...



            Ne ho anche conosciuti tanti con 20 pag di

            certificazioni microsoft, il che non gli ha

            impedito di fallire, e' sempre il succitato

            "rischio di impresa", il sistema che funziona

            sempre non esiste e se esistesse sarebbe

            saturo.

            santissime parolesantissime!mi piace molto la vostra disputa ma spesso mi chiedo dov'è il guadagno collettivo?ogni tanto cerco di ricordare il software come era all' inizio, la collettività lo perfezionava nel tempo implementando funzioni ed aggiornandolo.. un sistema "aperto" dove il fine era quello di farlo sempre meglio, insomma alcuni miei amici si vedevano le proprie creature crescere.. da sole.. si "auto-aggiornavano" come piaceva loro credere, vivevano!Da quando si è iniziato a pesare il software come un pezzo economico, belle idee (programmi, hardware) sono morti perchè non facevano guadagnare (ricordate il mouse?) e forse potrei continuare per settimane con questi esempi.vabbè come sempre mi allargo...ragà cerchiamo di trovare un sistema che ci protegga da brevetti o da appropriazione indebita stal non piace nemmeno a me ma riconosciamo a lui la libertà che ci è stata concessa, non sottovalutiamo il futuro, almeno lui stal ci ha pensato, da buon umano, fa errori come noi tuttise si vuole guadagnare con quel mucchio di 1 e 0 esistono licenze fatte apposta ma la storia ci ha insegnato che sono pieni di buchi.. voragini, perchè di natura "chiusa"
          • ubba scrive:
            Re: La verità è questa
            - Scritto da: ...
            E' evidente che B non potrà offrire i servizi di
            A ? E' evidente il contrario invece perchè grazie
            alle Gpl A e B hanno le stesse identiche
            possibilità di fare degli introiti con la
            differenza che B non investe nello sviluppo
            mentre A lo fa anche per B (e tutte altre
            compagnie del settore).
            Quando A annuncerà la nuova versione del
            programma, B se ne scaricherà i sorgenti e le
            guide. Li studierà, li confronterà con le vecchie
            versioni e comprese le novità ci metterà poco ad
            offrire dei servizi aggiornati al livello di
            A.Chi farà tutto questo?'B' non è una persona, è una società. E nella tua descrizione, chi 'dovrebbe' fare tutto questo è un unico programmatore, pure a tempo determinato.Viste le TUE premesse, non credo che il risultato possa, in media, impensierire A.Quello che tu avresti voluto dire, immagino, è che se una grande società C decide di fare concorrenza ad A, mettendo in campo adeguate risorse umane e finanziarie, e disponendo liberamente dei sorgenti, potrebbe riuscire a fornire servizi equivalenti a quelli di A ad un prezzo inferiore, mettendo quest'ultima in difficoltà.
            Piuttosto a quel punto dalla prossima versione,
            A, passa allo spaghetti code con buona pace di
            chi vuole leggersi quei sorgenti e almeno fin che
            una nuova versione della gpl non vieti pure
            quello.Non mi sembra una grande idea, se in questa ipotesi A continua a mantenere il programma lo 'spaghetti code' equivale a farsi male da soli.Credo che il rischio di un 'free rider' ci sia, e non ci si possa fare molto. Ne' sono del tutto sicuro che l'obbligo di rendere disponibili i sorgenti modificati sia sempre un compenso sufficiente.Immagino che sia una di quelle cose che un imprenditore deve valutare prima di mettersi nel mercato.
          • ... scrive:
            Re: La verità è questa

            Chi farà tutto questo?
            'B' non è una persona, è una società. E nella tua
            descrizione, chi 'dovrebbe' fare tutto questo è
            un unico programmatore, pure a tempo
            determinato.
            Viste le TUE premesse, non credo che il risultato
            possa, in media, impensierire
            A.Non ho mai identificato a A e B come persone ma come società dove A finanzia lo sviluppo pagando dei programmatori full time a tempo indeterminato e B al limite ne tiene uno a tempo determinato se mai capitasse l'occasione di fare qualche personalizzazione (evento molto più raro di un'assistenza o un'installazione).

            Quello che tu avresti voluto dire, immagino, è
            che se una grande società C decide di fare
            concorrenza ad A, mettendo in campo adeguate
            risorse umane e finanziarie, e disponendo
            liberamente dei sorgenti, potrebbe riuscire a
            fornire servizi equivalenti a quelli di A ad un
            prezzo inferiore, mettendo quest'ultima in
            difficoltà.C è un cliente che necessita del software in oggetto e si affida per questo ad A o B e che facilmente non si farà scrupoli di fronte la possibilità di risparmiare.
            Non mi sembra una grande idea, se in questa
            ipotesi A continua a mantenere il programma lo
            'spaghetti code' equivale a farsi male da
            soli.Questo è sicuro ma quando uno sta per annegare difficilmente si coordina ancora testa, ricordo sempre che gestire un'azienda comporta dei costi che possono solo aumentare e quindi serve un ingresso costante di soldi.Andando OT non mi stupisco che sono pochi anche i negozietti di pc che offrono linux: con windows hanno la certezza di veder tornare l'utonto ogni volta che finisce su un sito porno o che "regala" suonerie.
            Credo che il rischio di un 'free rider' ci sia, e
            non ci si possa fare molto. Ne' sono del tutto
            sicuro che l'obbligo di rendere disponibili i
            sorgenti modificati sia sempre un compenso
            sufficiente.
            Immagino che sia una di quelle cose che un
            imprenditore deve valutare prima di mettersi nel
            mercato.No, questo va bene semplicemente bisogna avere l'onestà intellettuale di ammettere che servono delle regole e delle protezioni nei confronti di chi si fa il mazzo.Non per dire ma se un programmatore comincia con l'open, con l'open cresce, diventa esperto ma poi dell'open si stufa, passa al closed e l'open ci rimette. Già adesso i pezzi grossi di molti progetti sono assunti un po' qui ed un po' là: se i loro capi decidessero che quello che seguono non è più conveniente, o se ne staccano o l'azienda taglia loro i viveri. Liberissimi di arrivare a fine mese con le donazioni di paypal se ci riescono.Un'idea sarebbe molto semplice: dal momento che è grazie ad A se B e tutti gli altri hanno un servizio in più da offrire, forse sarebbe logico fissare una clausola dove se B vuole offrire assistenza su qualcosa di A deve ad A una piccola percentuale/abbonamento annuale o magari da A deve prendere una certificazione (chiaramente non gratuita).Ovviamente tale dovere decadrebbe nel momento in cui A non fosse più dominante nello sviluppo del software in oggetto.A, guadagnerebbe così una nuova fonte di reddito, non eterna tipo diritto d'autore dei cantanti, che la incoraggerebbe a continuare lo sviluppo e forse anche ad espanderlo. D'altro canto B dovendo sostenere delle spese maggiori non potrebbe fare prezzi troppo fuori concorrenza e forse a quel punto potrebbe anche prendere in considerazione l'ipotesi di investire nello sviluppo accelerando così lo sviluppo del software.In fin dei conti a che serve liberare un software che magari non viene più sviluppato (e sono pochi quelli che riprendono il lavoro di altri, in genere si preferisce ricominciare) per inedia ?
          • ubba scrive:
            Re: La verità è questa
            - Scritto da: ...
            Non ho mai identificato a A e B come persone ma
            come società dove A finanzia lo sviluppo pagando
            dei programmatori full time a tempo indeterminato
            e B al limite ne tiene uno a tempo determinato se
            mai capitasse l'occasione di fare qualche
            personalizzazione (evento molto più raro di
            un'assistenza o un'installazione).Ma chi la fa l'installazione?

            Quello che tu avresti voluto dire, immagino, è

            che se una grande società C decide di fare

            concorrenza ad A, mettendo in campo adeguate

            risorse umane e finanziarie, e disponendo

            liberamente dei sorgenti, potrebbe riuscire a

            fornire servizi equivalenti a quelli di A ad un

            prezzo inferiore, mettendo quest'ultima in

            difficoltà.

            C è un cliente che necessita del software in
            oggetto e si affida per questo ad A o B e che
            facilmente non si farà scrupoli di fronte la
            possibilità di risparmiare.Giusto, ma il servizio offerto da A non è ugualea quello offerto da B.Se gli serve una personalizzazione, andare da Aprelude a una grossa serie di problemi.

            Non mi sembra una grande idea, se in questa

            ipotesi A continua a mantenere il programma lo

            'spaghetti code' equivale a farsi male da

            soli.

            Questo è sicuro ma quando uno sta per annegare
            difficilmente si coordina ancora testa, ricordo
            sempre che gestire un'azienda comporta dei costi
            che possono solo aumentare e quindi serve un
            ingresso costante di soldi.Sinceramente, quello che hai scritto mi sembra una sciocchezza: a parte che uno che sta per annegare (nel senso, immagino, di fallire), se non si coordina, annega e basta, come sarebbe la storia dei costi che possono solo aumentare? :D

            Credo che il rischio di un 'free rider' ci sia,
            e

            non ci si possa fare molto. Ne' sono del tutto

            sicuro che l'obbligo di rendere disponibili i

            sorgenti modificati sia sempre un compenso

            sufficiente.

            Immagino che sia una di quelle cose che un

            imprenditore deve valutare prima di mettersi nel

            mercato.

            No, questo va bene semplicemente bisogna avere
            l'onestà intellettuale di ammettere che servono
            delle regole e delle protezioni nei confronti di
            chi si fa il mazzo.Be' la GPL è abbastanza chiara e compresa, almenola versione 2.Quindi uno ha tutti gli elementi per giudicare.Se si impeqna in qualche cosa, lo dovrebbe fare aragion veduta.
            Un'idea sarebbe molto semplice: dal momento che è
            grazie ad A se B e tutti gli altri hanno un
            servizio in più da offrire, forse sarebbe logico
            fissare una clausola dove se B vuole offrire
            assistenza su qualcosa di A deve ad A una piccola
            percentuale/abbonamento annuale o magari da A
            deve prendere una certificazione (chiaramente non
            gratuita).
            Ovviamente tale dovere decadrebbe nel momento in
            cui A non fosse più dominante nello sviluppo del
            software in oggetto.Sinceramente, mi sembra un'utopia cervellotica. ;)
            In fin dei conti a che serve liberare un software
            che magari non viene più sviluppato (e sono pochi
            quelli che riprendono il lavoro di altri, in
            genere si preferisce ricominciare) per inedia
            ?Tipo Blender? ;)
          • ... scrive:
            Re: La verità è questa

            Ma chi la fa l'installazione?Facilmente la farà chi costa di meno, B, così procurerà ad A una perdita
            Giusto, ma il servizio offerto da A non è uguale
            a quello offerto da B.
            Se gli serve una personalizzazione, andare da A
            prelude a una grossa serie di problemi.Il servizio offerto da A dovrebbe essere migliore di quello di B ma C queste cose non le sa ed in buona fede (mica tanto) tenta il colpaccio. Il rischio per A è troppo elevato in quanto il suo servizio non è troppo diverso da quello di B e per colpa della Gpl v3 non può neanche cercare nuove forme di finanziamento (mecenati e paypal a parte)

            Sinceramente, quello che hai scritto mi sembra
            una sciocchezza: a parte che uno che sta per
            annegare (nel senso, immagino, di fallire), se
            non si coordina, annega e basta, come sarebbe la
            storia dei costi che possono solo aumentare?
            :DEffettivamente mi sono dimenticato di far notare quel simpatico blocco di cemento marchiato Stallman che tiene bloccati i piedi...Comunque sì, i costi non fanno altro che aumentare per una semplice ragione: le tasse. Stranamente, economia ok o no, inflazione giù o su, i prezzi generali di prodotti e servizi non scende mai. Guarda la benzina (li dobbiamo far muovere i tecnici che vanno a fare le assistenze ?) e dimmi se l'hai mai vista calare di prezzo anche quando non c'erano periodi di crisi...Ovviamente il mio discorso si riferisce ad un'azienda in regola non ad un'attività in nero (e che magari ruba la benza dai serbatoi delle auto di notte).

            No, questo va bene semplicemente bisogna avere

            l'onestà intellettuale di ammettere che servono

            delle regole e delle protezioni nei confronti di

            chi si fa il mazzo.

            Be' la GPL è abbastanza chiara e compresa, almeno
            la versione 2.
            Quindi uno ha tutti gli elementi per giudicare.
            Se si impeqna in qualche cosa, lo dovrebbe fare a
            ragion veduta.Ma infatti è quello che hanno fatto (provato a fare) molte aziende come Tivo e Novell. Con la Gpl 2 finalmente si stava cominciando ad ingranare qualcosa e con un po' di furbizia si sarebbero potuti creare dei "trojan commerciali" a favore del mondo open (TiVo avrebbe potuto creare le condizioni per la commercializzazione di film e musica su formati open mentre adesso dobbiamo usare codec proprietari, Novell con Suse avrebbe potuto avviare un'opera di conversione ai danni di windows nella pmi che sicuramente non vive felice dovendo spendere vagonate di soldi in licenza principale e figlie con win server).Con la Gpl v3 a ragion veduta si rischia la ritirata di massa.


            Un'idea sarebbe molto semplice: dal momento che
            è

            grazie ad A se B e tutti gli altri hanno un

            servizio in più da offrire, forse sarebbe logico

            fissare una clausola dove se B vuole offrire

            assistenza su qualcosa di A deve ad A una
            piccola

            percentuale/abbonamento annuale o magari da A

            deve prendere una certificazione (chiaramente
            non

            gratuita).

            Ovviamente tale dovere decadrebbe nel momento in

            cui A non fosse più dominante nello sviluppo del

            software in oggetto.

            Sinceramente, mi sembra un'utopia cervellotica.
            ;)Non dico sia facile applicare una cosa simile e neanche che tutte le società B di sto mondo rispetteranno i doveri che avranno sottoscritto con le loro rispettive società A ma del resto non è l'unica cosa difficile da gestire nel panorama open. Non per dire ma come si può fare per verificare se un programma closed utilizza illegalmente parti gpl ? Come c'è gente che si preoccupa di indagare in tal senso (e mi pare esista anche una branca della FSF allo scopo), se ne potrebbe inaugurare un'altra nell'altro senso. La mia è solo un'idea, una bozza campata in aria in 10 minuti, tutta da discutere ed eventualmente sostituire con qualcosa di migliore però a differenza di quanto fatto da Stallman illustrerebbe la presa coscienza di un fattore che esiste e va considerato aldilà di quello che uno si immagina.Prendendo a spunto la pubblicità della Vodafone, non esiste che se uno programma sotto gpl può comprarsi da mangiare pagando in conchiglie mentre gli altri, i "sporchi capitalisti" devono per forza cacciare i verdoni (nn l'insalata).


            In fin dei conti a che serve liberare un
            software

            che magari non viene più sviluppato (e sono
            pochi

            quelli che riprendono il lavoro di altri, in

            genere si preferisce ricominciare) per inedia

            ?

            Tipo Blender? ;)Tipo quello che vuoi, bisogna sempre vedere se coloro che ci programmano dietro non sono finanziati da qualche società e sono soltanto hobbysti.Sotto questo aspetto la Gpl, tutta, compie un profondo errore: se lo scopo è solo diffondere del codice ad uso di studio senza interferenze economiche allora bastava stabilire fin dal principio che era vietato qualunque scopo di lucro diretto ed indiretto sul codice prodotto.Così facendo linux sarebbe rimasto sempre dentro le università (e neppure tutte) ed il resto del mondo avrebbe continuato per la sua strada.
    • ugo scrive:
      Re: La verità è questa
      Hai le idee molto confuse. La FLA era una cosa di FSF Europe, non di FSF o di Stallman. Forse non lo sai ma FSF e FSF Europe non sono la stessa cosa (nè hanno posizione identiche su tutto):We are working together legally, financially and personally independent of each other.Poi sul resto del tuo discorso stendo un velo pietoso.
      • ... scrive:
        Re: La verità è questa
        Risparmia la stoffa per il sudario funebre che tra qualche tempo finirà per vestire linux ed il software gpl. FSF e Stallman hanno ingannato il mondo intero e questo il mercato non glielo perdonerà.
        • netbsd scrive:
          Re: La verità è questa
          - Scritto da: ...
          Risparmia la stoffa per il sudario funebre che
          tra qualche tempo finirà per vestire linux ed il
          software gpl.

          FSF e Stallman hanno ingannato il mondo intero e
          questo il mercato non glielo
          perdonerà.Permettimi solo di dissentire quello che hai detto nei termini "il mercato"io non faccio mercato con i software semmai li piego ai miei "porci comodi" e più software c'è più scelta faccio per il resto non mi prendo la briga di decidere se una cosa fa mercato o meno, linux cresce, bisogna trovare un sistema che lo continui a farlo crescere.Penso di essere competitivo e libero uusando software open source, gli altri fanno più o meno le stesse cose sborsando fior di quattrini... forse è questa la vera guerra.. o no?se ad un pc ci installi il sistema m$ ti connetterai e troverai un mondo blindato dove solo con la carta di credito riesci a muoverti, mi sembra che la rete sia nata per altri scopi, ed è una cosa da non dimenticare mai la rete siamo noi e noi la usiamo, come, lo decidiamo noi. bill vuole mettere regole e tasse ovunque per guadagnare quando dorme. In breve monopolizza tutto. Oggi io mi sveglio, accendo il pc, mi connetto parlo, scrivo, scarico, vedo, leggo... domani accendi e..? come continuerà? i nostri figli che faranno? a breve morirà xp per lasciar spazio a vista e derivate, che volemo fa? il mercato ha già iniziato a chiudersi, e più si chiuderà, meno utonti ci saranno, meno utonti meno soldi... daltronde nel medioevo il mercato chiuso non ha fatto crescere "l'italia" immaginate la rete... chi troppo vuole nulla stringe, il mercato morirà appena si chiuderà, noi aperti rimmarremo a guardare i limiti dei nostri coetanei e rideremo, noi andremo avanti, lenti di sicuro, ma avanti ed a testa alta, gli altri?gpl3 è una cagata pazzesca! ma c'è tempo per decidere sul da farsi e muoversi per riorganizzare il tutto, altrimenti creeremo noi stessi il software per fare software.. speriamo bene..
          • ... scrive:
            Re: La verità è questa
            Non dico e non penso che il mondo m$ sia eccezionale o meritevole di chissà quali elogi e neanche considero m$ da sola "il mercato". Qui il problema è tutto interno al mondo gpl. Il mercato nasce e cresce dalle opportunità che gli vengono concesse e la Gpl 3 le soffoca senza ritegno.Gpl 3 è l'arma con la quale FSF vuole liberare il software passando sui cadaveri di tutti a cominciare dai programmatori, senza i quali non ci sarebbe stato uno straccio sotto la gpl stessa.La gpl da sempre gioca sull'ingenuità del hobbysta e dello studente che crea un software per gioco e quando nel tempo si accorge di avere per le mani qualcosa più di un passatempo, si scaglia come un avvoltoio e gli impedisce qualsiasi uso che non sia una pura e semplice beneficenza.Se facessimo un censimento dell'età media di coloro che sviluppano gpl quanti sarebbero quelli che avrebbero superato i 35 anni e quanti invece i ragazzini con il latte sulla bocca a canticchiare bandiera rossa imparata a scuola da qualche prof sessantottino da spedire a pedate ?Ma soprattutto riguardo i trentacinquenni siamo veramente sicuri che lo facciano ancora per hobby e non solo perchè qualcuno li foraggia dietro ?Già l'ecosistema Gpl 2 non ha mai goduto di particolare stabilità (se all'annuncio di oracle fosse seguita veramente la distro e se la vittima non fosse stata redhat ma qualcuno meno anziano con minori basi cosa sarebbe successo ? tracollo immediato al nasdaq ?) con la v3 collasserà definitivamente.Quando accadrà ci sarà sempre il pirla di turno che addosserà tutte le colpe a microsoft ma mi sa tanto che questa sarà l'unica volta dove m$ sarà rimasta alla finestra a guardare.
          • netbsd scrive:
            Re: La verità è questa

            .. ma mi sa
            tanto che questa sarà l'unica volta dove m$ sarà
            rimasta alla finestra a
            guardare.Bravissimo hai centrato in pieno!:)condivido cecamente quello che hai detto anzi come si dice.. Quoto!
  • Nome e cognome scrive:
    Pensiero di un Linuxiano
    Sono d'accordo con Torvalds, ci vuole un giusto equilibrio tra idealismo e praticita', con il solo idealismo non si concretizza nulla, rimane tutto come una bella favola. Senza idealismo si cade nel baratro del monopolio, del menefreghismo sulla qualita' dei prodotti (ovviamente closed) che si vanno a vendere. Stallman non mi e' mai andato a genio, e' solo un grassone barbuto allergico al sapone. Invece Torvalds e' decisamente piu' realista e ha le idee chiare su come far progredire positivamente Linux e la comunita'. Concludendo la GPL3 la vedrei bene solo su software di tipo multimediale, tipo mplayer e simili. Mi sta su che un player ottimo come mplayer sia lasciato in balia di aziende che lo mettono in box vari farciti di DRM, per il resto dovrebbe rimanere tutto con la vecchia GPL2.
    • porcacchia scrive:
      Re: Pensiero di un Linuxiano
      - Scritto da: Nome e cognome
      Sono d'accordo con Torvalds, ci vuole un giusto
      equilibrio tra idealismo e praticita', con il
      solo idealismo non si concretizza nulla, rimane
      tutto come una bella favola. Senza idealismo si
      cade nel baratro del monopolio, del menefreghismo
      sulla qualita' dei prodotti (ovviamente closed)
      che si vanno a vendere. Stallman non mi e' mai
      andato a genio, e' solo un grassone barbuto
      allergico al sapone. Invece Torvalds e'
      decisamente piu' realista e ha le idee chiare su
      come far progredire positivamente Linux e la
      comunita'. Concludendo la GPL3 la vedrei bene
      solo su software di tipo multimediale, tipo
      mplayer e simili. Mi sta su che un player ottimo
      come mplayer sia lasciato in balia di aziende che
      lo mettono in box vari farciti di DRM, per il
      resto dovrebbe rimanere tutto con la vecchia
      GPL2.mamma mia che trollata!
  • Barbapuzzol o Stallman scrive:
    Tassone ha torto marcio.
    Guardatevi dai falsi profeti, dai messaggeri della bestia, perché 666 è il numero del dragasaccocce e 667 quello di Tassone, e sta scritto "Il vicino di casa della bestia è esso stesso bestia"! (ghost)
  • Pinguino Goloso scrive:
    T-1000 Stallmanita GNUlebano!
    Per motivi che solo lui sa mi ha x-ato, avevo semplicemente scritto che non ho resistito e mi sono comprato Linux&C, appena in tempo, che già tutte le edicole vicino a casa mia l'avevano esaurito.Bel numero, consiglio l'articolo di Monti, sullo stesso argomento, se quello di Tassone vi è rimasto indigesto.Buone vacanze a tutti!E soprattutto, buona GPL2!!!
    • ma crepa scrive:
      Re: T-1000 Stallmanita GNUlebano!
      - Scritto da: Pinguino Goloso
      Per motivi che solo lui sa mi ha x-ato, avevo
      semplicemente scritto che non ho resistito e mi
      sono comprato Linux&C, appena in tempo, che già
      tutte le edicole vicino a casa mia l'avevano
      esaurito.

      Bel numero, consiglio l'articolo di Monti, sullo
      stesso argomento, se quello di Tassone vi è
      rimasto
      indigesto.

      Buone vacanze a tutti!

      E soprattutto, buona GPL2!!!ma crepa!
  • Mr. Gnu scrive:
    Bene GPL3
    GPL3 per sempre!!Un po' di musica!http://www.youtube.com/watch?v=9sJUDx7iEJw&mode=related&search=Basta ladroni e ruba-codice!
    • Pinguino Goloso scrive:
      Re: Bene GPL3
      - Scritto da: Mr. Gnu
      GPL3 per sempre!!

      Un po' di musica!
      http://www.youtube.com/watch?v=9sJUDx7iEJw&mode=re

      Basta ladroni e ruba-codice!Agghiacciante :o :| :| :| :s , uno GNU vero avrebbe cantato meglio!!!!! (idea)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
      • Barbapuzzol o Stallman scrive:
        Re: Bene GPL3
        - Scritto da: Pinguino Goloso
        - Scritto da: Mr. Gnu

        GPL3 per sempre!!



        Un po' di musica!


        http://www.youtube.com/watch?v=9sJUDx7iEJw&mode=re



        Basta ladroni e ruba-codice!

        Agghiacciante :o :| :| :| :s , uno GNU vero
        avrebbe cantato meglio!!!!!
        (idea)(rotfl)(rotfl)(rotfl)Se sei tanto bravo, allora cantala tu, pisquano pretoriano del dragasaccocce di Redmond! :@ ;) :p :D (rotfl)
      • ... scrive:
        Re: Bene GPL3
        Forse sarà caratteristico della lingua spagnola, madò ma come ce lo vedo bene dentro una divisa da Fidel Castro...Se si vestissero uguale mi sa che nessuno noterebbe la differenza
  • Optimus scrive:
    OT? cos'è un software?
    Per costruire un palazzo servono marteriali e manodopera, il software è sola progettazioneche ne pensate?non mi occupo di programmazione ma il materiale nn potrebbe essere lo skill del programmataore e la manodopera il tempo di lavoro del programmatore?
  • Patrizio Tassone scrive:
    Qualche considerazione sparsa...
    Non male. Qualche centinaio di commenti e qualche decina di migliaia di visite per un argomento tipicamente ostico come una licenza software sono un buon traguardo.Scusate se non ho il tempo di rispondere a tutti, e soprattutto a quelli che meriterebbero risposta, faccio solo qualche considerazione generale.La prima, più banale, è che chi parla qua di libertà veramente dovrebbe farsi un esame di coscienza grossa: libertà è anche poter esprimere le proprie opinioni, non sperare che chi la pensa diversamente non abbia più la possibilità di parlare.Nei paesi dove chi la pensa diversamente non ha modo di esprimersi, di solito, non vige la democrazia: e quelle belle frasi, che magari hanno insegnato a scuola, non concordo su quanto dici ma farò di tutto perché tu lo possa esprimere forse sono state dimenticate fin troppo presto ammesso che siano almeno note - da coloro che, di libertà, si pienano la bocca.Saranno gli altri, quei lettori che non scrivono, quei lettori che rappresentano il 99.99% dei visitatori, che si faranno una loro opinione: se molti post sono degli amici della libertà figurarsi i nemici cosa potrebbero scrivere...Non faccio un trattato di finanza, non ne sarei neppure capace, ma noto che il valore di Microsoft e quello di RedHat ma non è un caso personale contro o a favore, prendo i casi più evidenti sono più o meno analoghi a quelli del 2003. In tre anni e mezzo, quindi, non cè stata una sostanziale crescita di valore, in termini di capitalizzazione di borsa almeno.Qualcuno ricordava che hanno una storia diversa: già, una società che dopo anni e anni, con cause contro, con multe salatissime, portata sulla via della standardizzazione dei formati e quindi della concorrenza, con altre attività in forte perdita (console giochi, ad esempio), con un motore di ricerca che perde le sfide con Google, con a carico ancora tutto lo sviluppo di Vista che per ora non ha dato avuto riscontri finanziari significativi, vale ancora come nel 2003.RedHat, ormai matura, che dovrebbe essere in piena espansione, con un Linux che dovrebbe ormai fare piazza pulita del software proprietario, crescendo in teoria ogni giorno di più, con acquisizioni anche importanti come JBoss, vale come nel 2003.Cè qualcosa che non torna?La considerazione che andrebbe fatta è: possibile che il software opensource abbia in seno il pulsante dellautodistruzione? Si uccide con unarma che è esso stesso a fornire, insieme ai sorgenti che rilascia? Oracle Linux dimostra, per quanto sia stata una sparata (forse neppure Oracle era particolarmente convinto di continuare) cui ha fatto seguito molto poco, che se sei abbastanza grosso e hai abbastanza skill in un certo ambito, prendi, impacchetti e rivendi lo STESSO prodotto, togliendo linfa vitale allazienda che quel prodotto lo ha creato. Tu non vivi di quella linfa, il tuo business è ben protetto da licenze proprietarie, da hardware da qualche tonnellata che non puoi copiare, da software totalmente chiuso (e in alcuni casi anche segreto come alcuni motori di ricerca). Ma togli risorse a chi, con quelle stesse risorse, deve crescere e non può, rimanendo dovè, evitando il pericolo di un concorrente serio.Per carità, può essere anche questa una realtà con la quale si deve convivere, fisiologica potremmo dire, ma qualche riflessione in merito penso la si possa e la si debba fare, ma forse bisogna avere un minimo di sensibilità e bisogna farsi delle domande.Qua invece, tra i commenti, leggo solo risposte: cavolo pieno di gente con la preparazione da grande leader (ma cosa avete fatto nella vostra vita per avere tale arroganza?) e che invece chissà cosa fa. Ma dopo tutto è noto che le migliori formazioni delle squadre di calcio sono sempre nella mente dei barbieri e dei loro clienti anziché nella testa degli allenatori (non me ne vogliano i barbieri, è solo una vecchia battuta).
    • Patrizio Tassone scrive:
      Re: Qualche considerazione sparsa...
      E curioso poi sentir parlare di comunità: bastano qualche riga di codice, anche scritta male, anche confezionata peggio, magari pieno di bug, per poterne far parte. Chi invece fa divulgazione, con articoli tecnici e anche difficili per il panorama europeo (parlo del settore linux, ovviamente), chi propone, come soluzioni basate sul software open garantendo quelle soluzioni anche con penali e supporto 24x7x365, no, di quella comunità non fa parte.Per carità, a me non interessa in alcun modo entrarci - visti alcuni soggetti che vi bivaccano almeno ma vorrei capire chi è che decide e in nome di chi.La cosa che più mi rende perplesso è che chi parla della rivista che dirigo credo neppure labbia letta: sono abbonato a diverse riviste estere, e quelle citate qua, insieme ad altre, sono tra le mie letture mensili. Strano che mediamente sono inferiori come livello tecnico, visto che, mediamente, gli articoli allestero difficilmente superano i 10k caratteri, e non arrivano quasi mai oltre le 4 pagine: o scrivono con il mod_gzip attivo, oppure per forza di cose rimangono ad una presentazione generale dellargomento.Chi dice che i miei collaboratori poi non sono preparati, beh, mi dica dove e chi. Gettare discredito senza citare niente, o peggio ancora, senza essere neppure in grado di farlo è un lusso che chi parla di libertà non dovrebbe permettersi.Riguardo alla GPL3, che poi era largomento del pezzo, a me continua a non piacere, il passaggio a GPL3 dei progetti obbligherà, chi vorrà rimanere sotto GPL2 only, a gestire dei fork di alcune librerie Perché una libreria LGPL3 non è compatibile con un progetto GPL2 only, ma se rilascio un mio progetto sotto GPL2 e le mie librerie sotto LGPL2, chi è passato a GPL3 può continuare ad usarle. Una strana asimmetria, non trovate?Noto ancora come si siano offesi tra le righe gli sviluppatori GPL: non è per loro che i progetti sono buoni quelli che sono buoni almeno ma per la licenza. Interessante osservazione. Quindi, per lo stesso principio anche tutto il software GPL scritto male è colpa della licenza.Peccato che il software buono o cattivo lo facciano le persone - gli sviluppatori, i project manager, i designer di interfaccia ecc., - e la licenza può SOLO aiutare la collaborazione e la sopravvivenza del progetto: esistono validi progetti aperti sotto GPL, sotto BSD ma anche sotto licenze proprietarie, come esistono progetti orrendi sotto le stesse licenze. Nella grande partita del software, la licenza detta delle regole del gioco, che vanno accettate prima di sedersi al tavolo: dopo parecchi anni, le regole che fissava la GPL2 erano state capite, metabolizzate e la collaborazione stava dando ottimi frutti. La GPL3 cambia le regole del gioco, in meglio o in peggio non è questo adesso il problema, le cambia punto e basta: chi si era seduto al tavolo per giocare potrebbe alzarsi e andarsene, oppure potrebbe esserci la fila fuori perché tutti vogliono partecipare.Preoccupasi di chi potrebbe scappare da quel tavolo da gioco non è da eretici: se non ci sono giocatori che scommettono, il banco perde per forza.
      • krane scrive:
        Re: Qualche considerazione sparsa...
        - Scritto da: Patrizio Tassone
        Per carità, a me non interessa in alcun modo
        entrarci - visti alcuni soggetti che vi bivaccano
        almeno ma vorrei capire chi è che decide e in
        nome di chi.Bhe : per essere un editore di riviste su linux da anni direi che hai le idee un po' confuse se ti poni queste domande.
        Preoccupasi di chi potrebbe scappare da quel
        tavolo da gioco non è da eretici: se non ci sono
        giocatori che scommettono, il banco perde per forza.Dipende da chi e' il banco... Mica tutti hanno voglia di giocare a soldi...
        • ... scrive:
          Re: Qualche considerazione sparsa...

          Bhe : per essere un editore di riviste su linux
          da anni direi che hai le idee un po' confuse se
          ti poni queste
          domande.Anch'io sarei curioso di capire chi ha il diritto divino di scegliere chi è o non è parte della comunità. Forse Stallman rilascia bolle papali trimestrali dove fa salire agli onori nuovi beati e scomunica altri, per lui, eretici ?


          Preoccupasi di chi potrebbe scappare da quel

          tavolo da gioco non è da eretici: se non ci sono

          giocatori che scommettono, il banco perde per
          forza.

          Dipende da chi e' il banco... Mica tutti hanno
          voglia di giocare a
          soldi...Il banco sono i progetti di alto livello che hanno preso linux e l'hanno trasformato da un pallottoliere per universitari bacchettoni in un qualcosa che adesso (anche grazie alle sbandate di microsoft) può perfino accarezzare l'idea di muovere battaglia ad un mostro che informatizza 1/6 della popolazione mondiale (1/2 abbondante se escludiamo tutte quelle genti che hanno ben altri problemi ai quali dare priorità).Quei progetti esistono e si evolvono con una certa coerenza solamente grazie alla presenza di giocatori di altissimo livello quali IBM, Sun, Novell e SGI. Se questi dovessero salutare (e lo faranno se Stallman continuerà a chiudere le porte a nuove forme di business, alternative alla vecchia consulenza, perchè sempre secondo lui immorali) spariranno con loro soldi, esperti sviluppatori full time e soprattutto le protezioni legali con i relativi avvocati che hanno obbligato, con una tattica degna della guerra fredda, microsoft all'angolo così che non possa chiedere qualche milionata se la traybar di kde assomiglia troppo a quella di windows.Poi per carità se la comunità è convinta di poter sostituire tutto questo con la passione di qualche fanatico, faccia pure, ma non venite più a starnazzare in giro che non riuscite a reggere il confronto oggi contro microsoft e domani contro qualche altra multinazionale del closed source.
          • Ubba scrive:
            Re: Qualche considerazione sparsa...
            - Scritto da: ...
            Il banco sono i progetti di alto livello che
            hanno preso linux e l'hanno trasformato da un
            pallottoliere per universitari bacchettoni in un
            qualcosa che adesso (anche grazie alle sbandate
            di microsoft) può perfino accarezzare l'idea di
            muovere battaglia ad un mostro che informatizza
            1/6 della popolazione mondiale...Una cosa che mi pare vi sfugga è come mai questicolossi hanno scelto Linux.Perché non hanno scelto qualcos'altro (OS2, sentouna voce lontana)?Sono stati COSTRETTI a scegliere Linux perché eratotalmente fuori dal loro mondo e dalle loro regole,e $Noi_sappiamo_quale_grande_azienda non è riuscitaa fagocitarlo/eliminarlo dalla scena come al solito.Ora, voi brillantoni vorreste rimetterlo in riga,dimenticandovi che semmai questo avvenisse, il giornodopo ci sarebbe $Noi_sappiamo_quale_grande_azienda cheviene fuori con tutto il suo peso.
            Se questi dovessero salutare (e lo
            faranno se Stallman continuerà a chiudere le
            porte a nuove forme di business, alternative alla
            vecchia consulenza, perchè sempre secondo lui
            immorali) spariranno con loro soldi, esperti
            sviluppatori full time e soprattutto le
            protezioni legali con i relativi avvocati che
            hanno obbligato, con una tattica degna della
            guerra fredda, microsoft all'angolo così che non
            possa chiedere qualche milionata se la traybar di
            kde assomiglia troppo a quella di
            windows.Ma perché l'ultima ipotesi ti sembra una buona cosa?Comunque, probabilmente non sarai in grado di rispondere alla ovvia domanda:se ne vanno PER ANDARE DOVE??? :DIn realtà NON HANNO SCELTA!
            Poi per carità se la comunità è convinta di poter
            sostituire tutto questo con la passione di
            qualche fanatico, faccia pure, ma non venite più
            a starnazzare in giro che non riuscite a reggere
            il confronto oggi contro microsoft e domani
            contro qualche altra multinazionale del closed
            source.La comunità non ha bisogno di sostituire nulla.Le aziende di cui parli sono passate a Linux soloper mancanza di alternative.Non se ne andranno (non subito, almeno) perché almomento non ci sono altri posti dove andare.
          • Patrizio Tassone scrive:
            Re: Qualche considerazione sparsa...
            scusa, chi ha costretto chi ad usare linux?sono stati costretti e da chi? IBM e SUN vivevano benissimo con i loro AIX e Solaris, quando però riescono ad avere un sistema che costa meno e migliore, perché far senza?IBM usa ancora AIX, ancora OS/2, SUN usa ancora Solaris (anzi, opensolaris non penso proprio manco lo consideri sui propri server), HP usa HPUX, però tutti vendono anche Linux.ANCHE.
          • Ubba scrive:
            Re: Qualche considerazione sparsa...
            - Scritto da: ...
            Questa pacchia e diciamo pure cartello (che tra
            le altre cose ha staticizzato i vari solaris,
            irix e aix) è durato fino al 2000 quando[snippone]
            Con un piccione catturò non solo una buona fetta
            del mercato unix
            ma pure quello delle lan medio/piccole che erano
            il business di una Novell sempre più allo sbando
            con un Netware che convinceva sempre di
            meno.Che i vecchi fornitori di Unix non ne abbiano fattouna giusta è cosa nota...
            Di certo se tutte queste società si sono
            avvicinate a linux era per un motivo molto
            semplice, non avevano più voglia di rischiare
            creando qualcosa da zero (e poi quando hai fior
            di gente che lavora a gratis per te chi te lo fa
            fare) e vogliono recuperare i mercati che a suo
            tempo sono stati mangiati (anzi direi
            meritatamente conquistati) da
            microsoft.Secondo me il motivo per cui si sono lanciati suLinux è la mancanza di alternative.Ti faccio notare che OS2, prodotto di IBM, non èsopravvissuto allo scontro con Windows.L'alternativa interessante, e IMHO ingiustamentesnobbata (a parte Apple), vista la licenza decisamentepiù permissiva, sono i *BSD.
            Non ci sono, non vedo buone ipotesi se quelle
            compagnie mollano. Se nonostante i loro passati
            sbandamenti non sono ancora sparite è perchè
            hanno saputo abbandonare le relative tinozze per
            tempo. Hanno abbandonato le loro per entrare in
            quella di linux ed un giorno se le condizioni
            andranno a loro strette, un tuffo fuori e voi li
            salutateOvviamente.Ma questo vale in ogni caso, e non c'è nulla chesi possa fare per 'costringerle' a rimanere.Quindi non vedo il problema.
            Dove se ne vanno ? Hanno l'imbarazzo della scelta
            !In realtà l'unica alternativa utilizzabile èquella del mondo BSD.E detto tra noi, non ho ancora capito come maiTiVo non è stato sviluppato prendendo come baseuno dei BSD.
            (altro che "non puoi
            includere i driver nel tree del kernel se non li
            metti gpl[1,2,3]" o "se linki la mia libreria da
            2KB devi rendere open il tuo progetto da 2TB").Sinceramente capisco poco questo tipo di lamentele:se utilizzi una libreria di una terza parte, seitenuto a rispettare la sua licenza. Punto.Questo vale sia per il SW Open che quello Closed.
            Se proprio volessero potrebbero seguire l'esempio
            di apple e nel giro di poco tempo avere degli os
            tutti loro.I problemi si chiamano supporto e applicazioni.Con Apple ha funzionato perché sostanzialmente nonc'é scelta.Sul PC è un altro paio di maniche.
            Ti ho già risposto sopra e comunque se Sun non
            caccia più la grana gli sviluppatori di open
            office incrociano le braccia.C'est la vie.Non ci si puo' fare nulla.
          • ... scrive:
            Re: Qualche considerazione sparsa...
            OS/2 a quanto pare non era chissà quale capolavoro, forse migliore di win 3.1 ma non troppo avanti rispetto win95 (pare condividessero parecchi problemi) figuriamoci 2000.Riguardo il perchè le varie compagnie non hanno scelto da subito xBSD è presto detto: sotto GPL c'era più gente e movimento la versione 2 come ha fatto notare Tassone era un più che buono compromesso (infatti TiVo non viola la GPL2)Con questa nuova versione invece Stallman ha preso il vizio di stabilire nei dettagli quali forme di business sono moralmente e legalmente valide ma se da una parte limita nuove forme di mercato dall'altra lascia aperta la porta ad una concorrenza spietata che a fronte di un mercato che trova difficoltà ad espandersi e differenziarsi lo lascia di fatto senza vie di sbocco. Con la Gpl v3 si corre il rischio di soffocare un intero mercato i cui frutti sono indispensabili per pagare tutti quei professionisti che realmente si impegnano in progetti e componenti di linux sotto GPL. Di certo se questi dovessero avere sentore di tempi bui ci metteranno poco a cercare soluzioni realmente alternative.
          • Ubba scrive:
            Re: Qualche considerazione sparsa...
            - Scritto da: ...
            OS/2 a quanto pare non era chissà quale
            capolavoro, forse migliore di win 3.1 ma non
            troppo avanti rispetto win95 (pare condividessero
            parecchi problemi) figuriamoci 2000.'pare'? Cioé stai commentando qualche cosa che nonhai mai visto in funzione?
            Riguardo il perchè le varie compagnie non hanno
            scelto da subito xBSD è presto detto: sotto GPL
            c'era più gente e movimento la versione 2 come ha
            fatto notare Tassone era un più che buono
            compromesso (infatti TiVo non viola la
            GPL2)Cioé, businessmen accecati dalla cupidigia hannoscelto la strada apparentemente più facile...Be', peggio per loro. Bisogna dire che la FSF nonha mai nascosto quali sono le sue intenzioni.E' esattamente la stessa situazione in cui si trovaun programmatore che si è affidato a una libreria oa un sistema operativo ;) closed source, e a un certopunto il produttore alza il prezzo.Be', se puoi cambi oppure te la mangi...
            Con la Gpl v3 si corre il rischio di
            soffocare un intero mercato i cui frutti sono
            indispensabili per pagare tutti quei
            professionisti che realmente si impegnano in
            progetti e componenti di linux sotto GPL.Ma chi se ne frega?Mi limito a farti notare che prima dei 'professionisti'il mondo open source andava avanti lo stesso.E, presumibilmente, lo farà anche dopo.
            Di certo se questi dovessero avere sentore di tempi
            bui ci metteranno poco a cercare soluzioni
            realmente alternative.Buon per loro.D'altra parte, se fossero davvero stati in gamba, nonsarebbero saltati sul carro sbagliato solo perché lofacevano tutti...
          • Ubba scrive:
            Re: Qualche considerazione sparsa...
            - Scritto da: ...
            Direttamente no, ma ci sarà sicuramente un motivo
            se alla fine OS/2 non è risultato determinante
            per i piani di IBM.Se non conosci tutta la storia MAGARI non è il casodi tirare a indovinare?
            IBM è semplicemente stata previdente e s'è tirata
            fuori in anticipo da una guerra che non avrebbe
            potuto vincere.Mi ripeto: informati un pochino prima di dimostrareal mondo che sei uso a commentare cose delle qualinon hai la minima conoscenza.
            Finchè studi, finchè papà paga la retta...Cioé, è il papà che paga la retta a RMS? :|
            Non proprio. Te stai mettendo sullo stesso piano
            una cosa prettamente commerciale con una basata
            solo su ideali.Sto mettendo sullo stesso piano due LIBRERIE.Entrambe hanno una licenza e va rispettata, ocambi libreria.Tutto il resto è irrilevante.
            Se uno sviluppa con visual studio nessuno a
            cominciare da microsoft lo obbliga a dover
            scegliere una licenza in particolare mentre con
            la gpl 3 è così a meno che te non si preferisca
            continuare a sviluppare con le librerie Gpl 2 ed
            eventualmente aggiornare quelle creando però un
            fork che nel caso specifico e tecnico è
            probabilmente peggio della gpl 3
            stessa.Se indichi Visual Studio quando io parlavo di libreriehai quantomeno le idee confuse.Inoltre, non capisco perché il fork sia peggio.Almeno puoi farlo! Prova tu a fork-are una libreriaclosed source...
            Probabile anzi certo, semplicemente subirà un
            rallentamento pazzesco che nel giro di pochi anni
            lo taglierà totalmente fuori dalle dinamiche del
            mercato.E quindi? Non credo che il mercato (mi stupisce chetu non abbia utilizzato la dizione 'libero mercato'tanto cara a certi personaggi quanto priva di sensoeconomico) sia lo scopo principale della FSF.
            La mancanza di programmatori stipendiati così
            come le bordate che giungeranno dai vari
            possessori dei brevetti che obbligheranno la
            riscrittura in immense parti di codice (perchè,
            diversamente, se al sopraggiungere di una simile
            ordinanza, la comunità se ne fregasse perchè per
            lei, non per la legge, i brevetti non valgono,
            finirebbe in totale contraddizione con i principi
            etici dei quali si vanta tanto: non sarebbe
            meglio dei team warez che diffondono materiale
            craccato sul p2p) faranno morire ogni speranza di
            vedere in linux e nel software gpl un'alternativa
            agli os commerciali e proprietari.Sopra ho scritto che hai le idee confuse, ma qui sei aldelirio...Mi limito a farti notare che i brevetti sul software nonsono scolpiti nelle tavole della legge di Mosè e in diversenazioni non sono riconosciuti.
            Ma forse tutto questo alla comunità non interessa
            desiderosa di tornare solamente pura. In tal caso
            però mi domando solo una cosa: che avete tanto da
            rompere contro windows, mac osx ed il software
            proprietario in genere?A parte che secondo me la 'comunità' non esistecome entità ben individuata, la mia rispostapersonale è 'nulla'.D'altra parte faccio a te la corrispondente domanda:ma cosa hai contro la FSF che si scrive il suo SW elo licenzia come vuole, nel pieno rispetto delcopyright?
          • Ubba scrive:
            Re: Qualche considerazione sparsa...
            - Scritto da: ...

            Cioé, è il papà che paga la retta a RMS? :|

            Che centra RMS... Era per farti notare che hai scritto una sciocchezza...
            L'università non è gratis e
            comunque il tempo che una persona può dedicare
            agli hobby è sempre quello che avanza dagli
            impegni di lavoro. Questo significa nessuna
            costanza, che rapportato allo sviluppo di un
            software indica l'impossibilità da parte
            dell'individuo in questione di garantire un
            costante giro di novità, bug test e
            patch.Dovresti spiegarmi come sono riusciti a fare i loroprogrammi quelli della FSF, ad esempio.
            Se quelle grandi compagnie hanno reputato
            necessario fornire dei programmatori full time
            pagati a molti progetti gpl è solo perchè si sono
            rese conto che il solo lavoro degli appassionati
            non era sufficiente per mettere in piedi con
            tempistiche utili dei prodotti all'altezza (la
            comunità -hobbysta- può fregarsene del mercato,
            ma quelle società no)Esatto, loro hanno delle tempistiche di cui alle comunitàdi appassionati non frega nulla...E quindi?

            Sto mettendo sullo stesso piano due LIBRERIE.

            Entrambe hanno una licenza e va rispettata, o

            cambi libreria.

            Tutto il resto è irrilevante.

            Allora quelle microsoft offrono molta più
            libertà, c'è poco da fare. Non avrai i sorgenti
            ma almeno sei padrone del tuo lavoro e sei libero
            di decidere se rendere il tutto commerciale o
            open source.Allora usale, ma chi ti dice niente?
            Stallman questo non te lo permette, biascica
            tante parole sulla libertà ma poi ti mette in
            condizione di dover accettare la sua visione
            delle cose se vuoi fare programmi su
            linux.La FSF ti propone delle librerie con una licenza, ate accettarla o meno.Il punto è tutto qui, il resto sono farneticazioni.
            Ho indicato Visual Studio per mettere in mezzo
            microsoft. Se lo avessi mai usato avresti
            presente come ci pensa il programma in questione
            a trovare le librerie di microsoft necessarie a
            far girare il tuo programma (del resto quel che
            si fa con VS deve girare solo su windows).Be' no, se usi librerie di terze parti devi comunqueindicare al linker dove andarsele a trovare, anchesotto VS.
            Beh vediamo... già in regime di GPL 2 linux ha
            accumulato centinaia di distribuzioni differenti[raving snipped]
            E già lì di fork ce ne sono stati a iosa, adesso
            con la gpl 3 si dovrebbe riprendere tutta questa roba
            e riforkarla per l'ennesima volta.Veramente mi pare che le distribuzioni 'commerciali'si contino sulle dita di una mano monca...
            Si sarebbe potuto sperare in qualcosa ma
            servivano stabilità, pragmatismo, responsabilità.
            A queste cose sono stati preferiti i sproloqui di
            un barbone e per questa scelta linux la pagherà
            cara.Dal cuore, Prrrrrrrrrrrrr! :p

            Almeno puoi farlo! Prova tu a fork-are una

            libreria

            closed source...

            E perchè dovrei farlo ?
            Se l'uso di tale libreria mi obbliga a perdere
            dei diritti sul mio lavoro non la uso e basta.Esatto! Finalmente ci sei arrivato: non usarlae smettila di piagnucolare su qualcosa checomunque non puoi cambiare...
            Se nel mondo microsoft esistessero librerie
            sottoposte a licenze restrittive come la Gpl 3 a
            quest'ora windows non avrebbe uno straccio di
            programma da fare girareSi si va be'...
            Sono però riconosciuti in America e la maggior
            parte delle compagnie di un certo calibro sono
            tutte americane. Come ho già detto di sto passo
            linux tornerà ad essere un giocattolo fine a se
            stesso altro che la scintilla di
            cambiamento.Amen.
            Ha scritto qualcosa mica il mondo ma per un paio
            di librerie e tools esige di controllare i
            destini dell'universo.Limitati a non usarla e perditi nella tua(ri)conquistata libertà...
          • ... scrive:
            Re: Qualche considerazione sparsa...
            Allora dico solo che se il progetto della comunità del pinguino è tornare nell'uovo, fate pure ma guai a voi se vi permettete di fare ancora commenti negativi verso chi, in questi anni, l'informatica s'è veramente impegnato a farla giungere nelle case della gente con i fatti invece che le parole.Invece di fare gli stressati e gli incompresi fate come tutti gli utenti di quei os che sono sempre stati di nicchia: eclissatevi !Ritrovatevi da qualche parte che sapete solo voi e giocate a scambiarvi opinioni su quanto sarebbe stato bello il mondo se qui, se là... nè più nè meno come fanno gli amighisti (che tra l'altro loro si che avevano un os serio). Ritiratevi in buon ordine e lasciate il futuro dell'informatica a chi ha dato dimostrazione di poterlo gestire.
          • Nome e cognome scrive:
            Re: Qualche considerazione sparsa...
            - Scritto da: ...
            Allora dico solo che se il progetto della
            comunità del pinguino è tornare nell'uovo, fate
            pure ma guai a voi se vi permettete di fare
            ancora commenti negativi verso chi, in questi
            anni, l'informatica s'è veramente impegnato a
            farla giungere nelle case della gente con i fatti
            invece che le parole.Guarda che qui Amiga non l'ha mai insultata nessuno...E vorrei vedere 'zte !(amiga)(amiga)(amiga)(amiga)(amiga)(amiga)(amiga)(amiga)(amiga)
          • krane scrive:
            Re: Qualche considerazione sparsa...
            - Scritto da: ...

            Bhe : per essere un editore di riviste su linux

            da anni direi che hai le idee un po' confuse se

            ti poni queste

            domande.
            Anch'io sarei curioso di capire chi ha il diritto
            divino di scegliere chi è o non è parte della
            comunità. Forse Stallman rilascia bolle papali
            trimestrali dove fa salire agli onori nuovi beati
            e scomunica altri, per lui, eretici ?


            Preoccupasi di chi potrebbe scappare da quel


            tavolo da gioco non è da eretici: se non ci


            sono giocatori che scommettono, il banco perde per


            forza.

            Dipende da chi e' il banco... Mica tutti hanno

            voglia di giocare a

            soldi...
            Il banco sono i progetti di alto livello che
            hanno preso linux e l'hanno trasformato da un
            pallottoliere per universitari bacchettoni in un
            qualcosa che adesso (anche grazie alle sbandate
            di microsoft) può perfino accarezzare l'idea di
            muovere battaglia ad un mostro che informatizza
            1/6 della popolazione mondiale (1/2 abbondante se
            escludiamo tutte quelle genti che hanno ben altri
            problemi ai quali dare priorità).
            Quei progetti esistono e si evolvono con una
            certa coerenza solamente grazie alla presenza di
            giocatori di altissimo livello quali IBM, Sun,
            Novell e SGI. Se questi dovessero salutare (e lo
            faranno se Stallman continuerà a chiudere le
            porte a nuove forme di business, alternative alla
            vecchia consulenza, perchè sempre secondo lui
            immorali) spariranno con loro soldi, esperti
            sviluppatori full time e soprattutto le
            protezioni legali con i relativi avvocati che
            hanno obbligato, con una tattica degna della
            guerra fredda, microsoft all'angolo così che non
            possa chiedere qualche milionata se la traybar di
            kde assomiglia troppo a quella di windows.
            Poi per carità se la comunità è convinta di poter
            sostituire tutto questo con la passione di
            qualche fanatico, faccia pure, ma non venite più
            a starnazzare in giro che non riuscite a reggere
            il confronto oggi contro microsoft e domani
            contro qualche altra multinazionale del closed
            source.Al contrario: personalmente io sono convinto che IBM, Sun, Novell ecc... Sono tranquillamente in grado di andare avanti cosi' senza la comunita': se forcassero i progetti e andassero avanti con GPL2 in pochi mesi i progetti con GPL3 rimarrebbero indietro, quindi perche' preoccuparsi ?
    • porcacchia scrive:
      Re: Qualche considerazione sparsa...
      Tassone esistono due liberta' la prima quella universalmente riconosciuta da tutti la seconda quella di comodo, cosi' come la prima vale per tutti, la seconda vale solo per quelli che se la ricordano nei momenti in cui il portafoglio si svuota. Io preferisco le verita' assolute a quelle di comodo come alle liberta' assolute rispetto a quelle di comodo. Ebbene si' esistono liberta', quelle fondamentali e quelle opportunistiche. La prima si chiama liberta', la seconda quella di fare quello che stracavolo si vuole, la chiamo Bieco Oppurtunismo, non si puo' appiccare la parola liberta' alla parola opportunismo, non c'e' colla che tenga. Quello che hai espresso su Tivo mi fa capire che molte cose dopo tutti questi anni non ti sono chiare secondo me.Che doveva fare la FSF, dire a Tivo? Faccia pure, prenda a quattro mani tutto quello che la comunita' le ha dato e ci scriva "private property". No non si puo' fare.Torvads in questi ultimi giorni ha dato in parte ragione su tivo, e si vede possibilista. Lo sia anche lei se si ritiene persona intelligente e dica si ho scritto qualche frescaccietta. Prima di chiedere alla FSF di correggere i suoi "errori" come li chiama lei, provi lei per primo ad ammettere che certe uscite nel suo editoriale erano "non corrette" Senno' le piace fare solo i monologhi.
      Saranno gli altri, quei lettori che non scrivono,
      quei lettor...Qui non ci sono ne' amici ne' nemici ognuno ha letto e si e' fatto un giudizio non proprio positivo. Non faccia il paranoico e pensi che le persone hanno altre cose da fare oltre che odiare lei, non trova?
      Non faccio un trattato di finanza, non ne sarei
      neppure capace, ma noto che il valore di
      Microsoft e quello di RedHat ma non è un caso
      personale contro o a favore, prendo i casi più
      evidenti sono più o meno analoghi a quelli del
      2003. In tre anni e mezzo, quindi, non cè stata
      una sostanziale crescita di valore, in termini di
      capitalizzazione di borsa
      almeno.Non lo fa pero' continua a farle
      Qualcuno ricordava che hanno una storia diversa:
      già, una società che dopo anni e anni, con cause
      contro, con multe salatissime, portata sulla via
      della standardizzazione dei formati e quindi
      della concorrenza...Ma io non credo alle catastrofi e ai pianti di coccodrillo di certe aziende. Io aspetto e vedo faccia anche lei cosi'Vede Quello che ancora non ha capito e che l'opensource, non nasce per dare pane a RedHat nasce con altri scopi, che poi ci sia RedHat che crea mercato, siamo tutti contenti.Lei in questi anni e mi dispiace ribadirlo, ancora pensa che l'opensource sia nata per fare i dividendi agli azionisti. Non e' cosi' punto. Ben venga il resto, se c'e' bene se non c'e' e' uguale.Che qualcosina va rivista siamo daccordo, Ma qui le critiche che le sono state mosse non sono su cio che pensa della gpl3 ma su quello che ha capito della GPL in generale!
      Oracle Linux dimostra, per quanto sia stata una
      sparata (forse neppure Oracle era
      particolarmente...[...] Tu non vivi di quella
      linfa, il tuo business è ben protetto da licenze
      proprietarie, da hardware da qualche tonnellata
      che non puoi copiare..Oracle fa Oracle, finche' non sara' Ellisonsignor tassone non parli di strategie che ne' io ne' lei conosciamo
      Per carità, può essere anche questa una realtà
      con la quale si deve convivere, fisiologica
      potremmo dire, ma qualche riflessione in merito
      penso la si possa e la si debba fare, ma forse
      bisogna avere un minimo di sensibilità e bisogna
      farsi delle
      domande.
      Qua invece, tra i commenti, leggo solo risposte:
      cavolo pieno di gente con la preparazione da
      grande leader (ma cosa avete fatto nella vostra
      vita per avere tale arroganza?) Non so gli altri ma io mi faccio il sederino per la comunita' da tanti anni e le critiche le accetto anche io.Sapesse le volte che ha ragione mi criticano allora fa parte della vita essere criticati e accettare i consigli.Allora E' giusto accettare le critiche, positive e negativeLe persone intelligenti le fanno.E quando si sbagliano dicono scusate!A me preoccupano gli infallibili.Mi hanno dato sempre di quelli che crescono intelletttualmente assai poco, ma non sara' sicuramente il suo caso.
      e che invece
      chissà cosa fa. Ma dopo tutto è noto che le
      migliori formazioni delle squadre di calcio sono
      sempre nella mente dei barbieri e dei loro
      clienti anziché nella testa degli allenatori (non
      me ne vogliano i barbieri, è solo una vecchia
      battuta).Vede a parte la discutibile frase "accozzaglia di pacchetti" per indicare anche linux (che le posso dire avrebbe fatto incazzare anche il dalailama visto che con quella accozzaglia ci fa la rivista)Il discorso tivo non tiene, La storia della legalita' tiene ancor di meno quando sanno anche i muri che quando si modifica un prodotto software embedizzato nessuna azienda degna di questo nome accettera' la garanzia, succede per gli occhiali da sole figuriamoci per un prodotto come TIVO.Detto questo ha due possibilita: O DIRE HO SBAGLIATO SU CERTE COSE O NON SI ASPETTI CHE LA COMUNITA' DOPO LE LUSINGHIERE PAROLE SULLA ACCOZZAGLIA NON SI INCAVOLI.Vede Se il suo caro Torvalds avesse letto le sue stesse parole le posso assicurare che si sarebbe adirato come una iena anche lui.Lui si esprime criticando le idee mentre lei critica esprimendosi c'e' una bella differenza.CordialmenteAP
      • ... scrive:
        Re: Qualche considerazione sparsa...
        1° Voi come comunità abituata a realizzare prodotti troppo spesso simili (per non dire clonati) alle controparti commerciali siete proprio gli ultimi a poter fare distinzioni su libertà assolute ed opportunistiche.2° Ti sembrerà incredibile ma certi prodotti open source come quelli closed, per raggiungere un certo grado di qualità (e possibilmente farlo entro tempi utili) devono essere sviluppati da gente capace un numero considerevole di ore, cosa PRECLUSA ad un hobbista che in qualunque momento si sente libero si dedicare più o meno ore senza una regola precisa. In altre parole questi tizi LAVORANO quindi VOGLIONO ESSERE PAGATI.I soldi, come i sorgenti, NON CRESCONO SUGLI ALBERI, vanno incassati in qualche modo dall'azienda che dà lavoro ai programmatori in questione e se questo alla lunga non diventa più possibile, l'azienda CHIUDE E LICENZIA.Se lo scopo della FSF attraverso Stallman è di spedire a lavare i cessi, gente capace ed istruita, colpevole solo di aver creduto che esisteva un'alternativa al metodo microsoft/norton allora che vadano a quel paese.
      • Patrizio Tassone scrive:
        Re: Qualche considerazione sparsa...
        Ciao,Tivo: Torvalds ha cambiato opinione? Si? Dove, hai qualche link? Lo hai sentito al telefono? Hai sue dichiarazioni?

        Non faccio un trattato di finanza, non ne sarei

        neppure capace, ma noto che il valore di

        Microsoft e quello di RedHat ma non è un caso

        personale contro o a favore, prendo i casi più

        evidenti sono più o meno analoghi a quelli del

        2003. In tre anni e mezzo, quindi, non cè stata

        una sostanziale crescita di valore, in termini di

        capitalizzazione di borsa

        almeno.

        Non lo fa pero' continua a farleVedi prima riga: libertà di espressione, faccio solo alcune osservazioni.
        Ma io non credo alle catastrofi e ai pianti di coccodrillo di certe aziende. Io aspetto e vedo faccia anche lei cosi'
        Vede Quello che ancora non ha capito e che l'opensource, non nasce per dare pane a RedHat nasce con altri scopi, che poi ci sia RedHat che crea mercato, siamo tutti contenti.Qua non si tratta di cosa crede o non crede lei: visto che sono io ad essere stato pubblicato, si parla di quello che credo o non credo io. :-)Battute a parte, l'opensource c'è. Ora c'è da pensare come faccia a crescere. Oggi c'è RH. Domani ci sarà un'altra società non importa.Il mio problema è se non ci saranno società, perché sono certo che da sola, la comunità, non è sufficiente, per tanti, troppi problemi, e perché servono tante, troppe risorse. Basta guardare in questi giorni la spada di damocle che pense sopra thunderbird, perché la mozilla foundation lo sta scaricando (forse perché con firefox si guadagna per ogni ricerca su google e con thunderbird no?)
        Che qualcosina va rivista siamo daccordo, Ma qui le critiche che le sono state mosse non sono su cio che pensa della gpl3 ma su quello che ha capito della GPL in generale!grazie della concessione, è già un inizio :-)Ripeto, io della GPL ho capito quanto c'è scritto. Il resto è solo nella mente di stallman, e io non ci voglio entrare :-)
        Oracle fa Oracle, finche' non sara' Ellison signor tassone non parli di strategie che ne' io ne' lei conosciamosempre per il diritto di opinione, non vedo il problema nel fatto che commenti dei fatti, valutando, secondo il mio modestissimo parere, le evoluzioni.O forse bisogna dire ai critici d'arte di cambiare lavoro perché, poveretti, mica le opere le hanno fatte loro.
        Non so gli altri ma io mi faccio il sederino per la comunita' da tanti anni e le critiche le accetto anche io.Benvenuto nel club dei fallibili quindi.Anche io accetto critiche, e quando sbaglio, di solito, ci rimetto di tasca-
        O DIRE HO SBAGLIATO SU CERTE COSE O NON SI ASPETTI CHE LA COMUNITA' DOPO LE LUSINGHIERE PAROLE SULLA ACCOZZAGLIA NON SI INCAVOLI.Ma dove vuole arrivare? Che certe versioni di pacchetti generino un sistema non stabile lo sa pure il mio gatto. Già per compilare il kernel si può usare certe versioni di gcc perché altre potrebbero dar noia... a seconda delle opzioni che si attivano nei configure cambia l'affidabilità dei software.Chi si mette prende del codice, lo stabilizza verso un sistema che funziona, ci mette il bollino blu e dice "per me questo è stabile".Io non ci vedo niente di scandaloso in tutto questo: le distribuzioni, come già detto n volte, dovrebbero proprio stabilizzare i pacchetti e ottenere un sistema affidabile.Quando torvalds leggerà le mie parole mi dirà cosa ne pensa, lei mi assicura cosa? Via su, io parlo di mie opinioni, e quando cito quelle degli altri riporto i passi dove sono espresse.Lei addirittura mi dice che torvalds, se leggesse le mie parole, si arrabbierebbe.Infatti è a favore di TiVO perché lo stesso sistema lo usa per i propri figli.L'ultima frase poi non l'ho proprio capita, sorry.Rimane il fatto che a me la questione del tivo non piace: se si volevano mettere dei freni perché, giustamente secondo alcuni (non secondo me) se tutto l'hw fosse come il tivo non si potrebbe più far niente, c'erano tanti modi... e le soluzioni per utilizzare il drm consigliate da perens mi fanno ancora più ridere, e più che altro mi sembrano una presa per il naso.Dettare legge addirittura sull'hw tramite una licenza sul software, mi dispiace, è un controllo che, secondo me, non deve essere permesso, perché sconfinano.Proprio per questione di principio. Realisticamente, non credo succederà mai niente del genere.
        • porcacchia scrive:
          Re: Qualche considerazione sparsa...

          Tivo: Torvalds ha cambiato opinione? Si? Dove,
          hai qualche link? Lo hai sentito al telefono? Hai
          sue
          dichiarazioni?A dispetto di lei che li cita solo io alcuni di questi signori li conosco di persona! Mentre per quanto mi ricordi questi signori a lei non la conoscono proprio! O ma puo darsi che mi sbagli :DE' meraviglioso come lei legga o voglia leggere quello che gli pare a lei.23 marzo http://newscontrol.repubblica.it/item/299347/gpl-v3-linus-torvalds-ora-e-possibilista23 marzo
          Vedi prima riga: libertà di espressione, faccio
          solo alcune
          osservazioni.Sono osservazioni francamente risibili vuole sapere perche' perche' Lei ammesso che non sia CEO Oracle, della Novell o della Redhat, non sa nulla delle strategie di queste aziendesi limiti per favore a fare il CEO della sua azienda, che ancora non e' per il momento grande come la loro, non venga a fare geoeconomia IT! Perche' in gioco ci sono cose che noi tutti ignoriamo! TUTTI!

          Qua non si tratta di cosa crede o non crede lei:
          visto che sono io ad essere stato pubblicato, si
          parla di quello che credo o non credo io.
          :-)Io faccio quello che mi sento di fare, se qualcuno per me dice cose inesatte faccio di tutto per potere per chiarire come stanno le cose. Cosa c'e' di strano oppure i miei commenti le danno fastidio?AHI AHI AHI signor tassone....Questo non significa che quello che dice lei sia una cosa che viene riconosciuta. Del Rosso ha pubblicato il suo editoriale. Siamo tutti contenti. Bravo! Contento?Trovo poi questo suo commento il classico commento del "pallone e' mio e lo porto a casa mia" Un po' scarsino.Ma perche' prende tutto come un'attacco personale? Io cerco di argomentare e lei la mette sul personale... Non riesco a capire, mah
          Il mio problema è se non ci saranno società,
          perché sono certo che da sola, la comunità, non è
          sufficiente, per tanti, troppi problemi, e perché
          servono tante, troppe risorse. Basta guardare in
          questi giorni la spada di damocle che pense sopra
          thunderbird, perché la mozilla foundation lo sta
          scaricando (forse perché con firefox si guadagna
          per ogni ricerca su google e con thunderbird
          no?)Tassone, la comunita' rimmarra' a discapito delle sue opinioni, e continuera' a fare software e a rilasciarlo in gpl3 Con o senza di lei, le posso assicurare che se lei decidera' di uscire dal mondo linux nessuno sentira' la mancanza.
          grazie della concessione, è già un inizio :-)
          Ripeto, io della GPL ho capito quanto c'è
          scritto. Il resto è solo nella mente di stallman,
          e io non ci voglio entrare
          :-)Gia' ripeto una persona che ha fatto parecchie cose per la comunita', e non ha scritto un solo editoriale su PI pensi un po' :D( e la cosa mi dispiace) cerchero' di far recapitare un'interivista a PI di uno di questi "sconosciutissimi" personaggi contento?
          sempre per il diritto di opinione, non vedo il
          problema nel fatto che commenti dei fatti,
          valutando, secondo il mio modestissimo parere, le
          evoluzioni.
          O forse bisogna dire ai critici d'arte di
          cambiare lavoro perché, poveretti, mica le opere
          le hanno fatte
          loro.Qui non si parla di opere di arte ma di aziende con capitali enormi che girano, io ritengo che anche qui abbia una visione tutta personale del mondo IT, mi permetto.Qui non si parla di quadri di picasso, belli non belli, come le ho detto le rispondo come mi ha risposto lei:pochi giorni fa si e' sentito al cellulare con Ellison?:D

          Non so gli altri ma io mi faccio il sederino
          per la comunita' da tanti anni e le critiche le
          accetto anche
          io.

          Benvenuto nel club dei fallibili quindi.
          Anche io accetto critiche, e quando sbaglio, di
          solito, ci rimetto di
          tasca-Ma scusi questo e' un editoriale per criticare la gpl3 o i suoi mancati introiti? Io ancora non l'ho capito sa?


          O DIRE HO SBAGLIATO SU CERTE COSE O NON SI
          ASPETTI CHE LA COMUNITA' DOPO LE LUSINGHIERE
          PAROLE SULLA ACCOZZAGLIA NON SI
          INCAVOLI.

          Ma dove vuole arrivare? Che certe versioni di
          pacchetti generino un sistema non stabile lo sa
          pure il mio gatto. Già per compilare il kernel si
          può usare certe versioni di gcc perché altre
          potrebbero dar noia... a seconda delle opzioni
          che si attivano nei configure cambia
          l'affidabilità dei
          software.
          Chi si mette prende del codice, lo stabilizza
          verso un sistema che funziona, ci mette il
          bollino blu e dice "per me questo è
          stabile".
          Io non ci vedo niente di scandaloso in tutto
          questo: le distribuzioni, come già detto n volte,
          dovrebbero proprio stabilizzare i pacchetti e
          ottenere un sistema
          affidabile.Guardi e ancora una volta lei manca di una conoscenza approfondita di quello che parla.E' NORMALE CHE CHE PER VENDERE UN PRODOTTO DEBBA ESSERE FATTA UNA COSA CHE SI CHIAMA CHECK DI CONTROLLO PRODUTTIVO.Capisce?Tutte le aziende che vendono hardware lo fanno, non ha fatto niente di "esoterico" la tivo. Per vendere un prodotto, bisogna che sia stabile.Cerchero' di Farle un esempio semplice semplice, per spiegarmi meglio: Se lei va in un apple store e compra un ipod da 80 giga, lo accende e invece di avere la sua interfaccia, gli appare una finestra con su scritto "firmware error reboot or contact apple support" che fa lo butta dicendo "riprovo saro' piu' fortunato" oppure corre subito alla apple store con il suo scontrino e se lo fa cambiare? Io scommetto la seconda ipotesi. Si chiama check di controllo produttivo.Bellissimo quindi lei conferma che quello che da ai suoi lettori (dvd ) contiene un sistema non affidabile? DI bene in meglio. Senta le giuro dopo quello che ha detto le do un consiglio personale: lasci perdere questi sistemi "inaffidabili" e passi ad altro.o i passi dove sono
          espresse.
          Lei addirittura mi dice che torvalds, se leggesse
          le mie parole, si
          arrabbierebbe.

          Infatti è a favore di TiVO perché lo stesso
          sistema lo usa per i propri
          figli.

          L'ultima frase poi non l'ho proprio capita, sorry.aspetti che gliela spiego in soldoni: Secondo lei Torvalds sentendo la frase accozzaglia di pacchetti instabili il suo linux le posso assicurare che si esprimerebbe in termini assai poco lusinghieri nei suoi confronti....
          Dettare legge addirittura sull'hw tramite una
          licenza sul software, mi dispiace, è un controllo
          che, secondo me, non deve essere permesso, perché
          sconfinano.Giusto, bene allora non usi linux e usi qualcosa che ritiene piu "stabile" se non le piace.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 agosto 2007 13.50-----------------------------------------------------------
          • baugigi scrive:
            Re: Qualche considerazione sparsa...
            qua c'è chi pensa che per essersi fatto fotografare con qualcuno o per averci scambiato due mail possa conocerle e parlarci come se fossero compagnoni di scuola?che gente che gente... linuxari, sparatevi. Qua non è questione di licenze, è questione di lavarsi e di saper vivere in questo mondo, non in quello dei vostri sogni.
          • baubaumicio micio scrive:
            Re: Qualche considerazione sparsa...
            - Scritto da: baugigi
            qua c'è chi pensa che per essersi fatto
            fotografare con qualcuno o per averci scambiato
            due mail possa conocerle e parlarci come se
            fossero compagnoni di
            scuola?Ma guarda se lo dici tu ci crediamo daltronde con la tua cotanta notorieta' chi potrebbe negarlo :D :D 8)
            che gente che gente... linuxari, sparatevi. clap clap vuoi la carammellina ?
            Qua non è questione di licenze, è questione di
            lavarsi e di saper vivere in questo mondo, non in
            quello dei vostri
            sogni.Bravo che espressivita'! quale profonda analisi! Si ora vai a dormire da bravino eh :)
          • silvano scrive:
            Re: Qualche considerazione sparsa...
            perché non rispondi anziché buttarla sull'ironia? Stallman quindi ti conosce, ci vai a cena, e pure Torvalds... a quante email hanno risposto?O forse pienarsi la bocca di aria è più facile?Io ho una foto col Papa, che faccio sono santo? Peccato che non mi chiami prima di pubblicare un'enciclica però...
          • Stefano scrive:
            Re: Qualche considerazione sparsa...
            Se questi sopra sono tutti quelli che usano linux e si scannano, preferisco MS
    • Pagol scrive:
      Re: Qualche considerazione sparsa...
      - Scritto da: Patrizio Tassone
      chi parla qua di
      libertà veramente dovrebbe farsi un esame di
      coscienza grossa: libertà è anche poter esprimere
      le proprie opinioni, non sperare che chi la pensa
      diversamente non abbia più la possibilità di
      parlare.benvenuto nell'era dei pacifinti, dei buonisti, dell'open source, dell'odio e delle menzogneio invece resto qui come al solito ad osservare
    • carlo denaro scrive:
      Re: Qualche considerazione sparsa...
      innanzi tutto mi scuso se i toni possono esser sembrati sgradevoli, non era affatto mia intenzione.tendo facilmente a infiammarmi per degli argomenti a cui tengo in particolar modo.la GPL3 poteva pure chiamarsi Pippo o Topolino, e' molto molto rigida ma questo ha uno scopo, proteggerci dai furbi.Se lei Tassone avrebbe fatto un regalo, e si vedesse sto regalo rubato e venduto, non penso sorriderebbe a 360 denti ai suoi ladri.Il discorso e' molto piu ampio e molto piu complicato di OpenOffice o di KDE (che lei ha menzionato) e va a coprire anche delle argomentazioni di tipo politico/etico/sociale..Con l'avvento di internet la gente intelligente capisce molto di piu queste problematiche e il mondo non puo andare allo sfacelo solo perche "funziona" cosi.Se Linus non avrebbe sognato non esisterebbe il kernel, se Richard non avesse sognato non ci sarebbero altri applicativi.Dobbiamo smettere di guardare con occhio da colletto bianco le cose.. linux e altro esiste solo e perche c sono tanti appassionati e mi pare DOVEROSO proteggere il loro lavoro.Il suo pragmatismo infatti lo si nota anche nei confronti della TiVoization, e' INAMMISSIBILE che delle licenze vengano infrante cosi quando invece se ad essere infranta e' la licenza della multinazionale Y si va subito a chiamare l'avvocato.Dobbiamo smetterla di dire stupidaggini in merito ai geek e agli appassionati, ricordate che molti campano sulla loro passione.Ma io sono uno stupido sognatore.. la mia fortuna e' che siamo tanti e agguerriti.Linux e il movimento Open non si fermera', malgrado lei, malgrado tivo, malgrado gli altri malfattori.potrete fermarne uno ma non tutti.addio, Carlo Denaro
      • baugigi scrive:
        Re: Qualche considerazione sparsa...
        bandiera rossa la trionferààààààààààààààparapapappaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
      • Broncs scrive:
        Re: Qualche considerazione sparsa...
        - Scritto da: carlo denaro
        innanzi tutto mi scuso se i toni possono esser
        sembrati sgradevoli, non era affatto mia
        intenzione.
        tendo facilmente a infiammarmi per degli
        argomenti a cui tengo in particolar
        modo.

        la GPL3 poteva pure chiamarsi Pippo o Topolino,
        e' molto molto rigida ma questo ha uno scopo,
        proteggerci dai
        furbi.
        Se lei Tassone avrebbe fatto un regalo, e si
        vedesse sto regalo rubato e venduto, non penso
        sorriderebbe a 360 denti ai suoi
        ladri.
        Il discorso e' molto piu ampio e molto piu
        complicato di OpenOffice o di KDE (che lei ha
        menzionato) e va a coprire anche delle
        argomentazioni di tipo
        politico/etico/sociale..

        Con l'avvento di internet la gente intelligente
        capisce molto di piu queste problematiche e il
        mondo non puo andare allo sfacelo solo perche
        "funziona"
        cosi.
        Se Linus non avrebbe sognato non esisterebbe il
        kernel, se Richard non avesse sognato non ci
        sarebbero altri
        applicativi.
        Dobbiamo smettere di guardare con occhio da
        colletto bianco le cose.. linux e altro esiste
        solo e perche c sono tanti appassionati e mi pare
        DOVEROSO proteggere il loro
        lavoro.
        Il suo pragmatismo infatti lo si nota anche nei
        confronti della TiVoization, e' INAMMISSIBILE che
        delle licenze vengano infrante cosi quando invece
        se ad essere infranta e' la licenza della
        multinazionale Y si va subito a chiamare
        l'avvocato.
        Dobbiamo smetterla di dire stupidaggini in merito
        ai geek e agli appassionati, ricordate che molti
        campano sulla loro
        passione.

        Ma io sono uno stupido sognatore.. la mia
        fortuna e' che siamo tanti e
        agguerriti.
        Linux e il movimento Open non si fermera',
        malgrado lei, malgrado tivo, malgrado gli altri
        malfattori.
        potrete fermarne uno ma non tutti.

        addio, Carlo Denarotornatene in cantina, lamerone incantato... e la prossima volta ripassati la grammatica italiana, altrimenti tutti si accorgeranno di nuovo che sei solo un nerd, che urli come una gallina e vali meno di zero ;)
      • anti scrive:
        Re: Qualche considerazione sparsa...
        - Scritto da: carlo denaro
        Se Linus non avrebbe sognato non esisterebbeSe Linus non *avrebbe*?
        Il suo pragmatismo infatti lo si nota anche nei
        confronti della TiVoization, e' INAMMISSIBILE che
        delle licenze vengano infrante cosi quando invece
        se ad essere infranta e' la licenza della
        multinazionale Y si va subito a chiamare
        l'avvocato.Tivo non infrange nessuna licenza,dove l'hai sentito? Se infrangeva la licenza GPL2 bastava fare causa come è successo con altre aziende. Il codice sorgente che ha modificato lo fa scaricare. E' il loro l'hardware che permette di fare andare solo i binari con un'apposita firma che ovviamente è segreta. E' proprio perché TiVo agisce nella legalità che si è voluta creare la GPL3. TiVo se ne fregherà, anche se un giorno Linux dovesse passare alla GPL3 potrà sempre continuare a usare la versione con la GLP2. L'hardware di TiVo non è niente di esoterico, è composto da pezzi che trovi sul mercato. Volendo li puoi ordinare, assemblare, installarci il software e hai il TiVo come lo vuoi tu.
    • olah scrive:
      Re: Qualche considerazione sparsa...
      Daccordo sul fatto che nessuno dovrebbe essere insultato per le proprie opinioni.Per ciò che riguarda la GPL3, non vedo la cosa in termini così drammatici. La GPL nasce con l'intento di difendere alcune libertà sul software, a tutela delle persone che lo producono o che lo ricevono. La GPL3 nasce con l'intento di perseguire lo stesso scopo delle versioni precedenti ed ha, a mio parere, il merito di affrontare seriamente la minaccia degli accordi sui brevetti.Se i programmatori produrranno software di buona qualità ma sotto una brutta licenza, cambieranno licenza o i loro prodotti si estingueranno e saranno sostituiti da altro software sotto altre licenze. Dov'è il problema?Se Linux rimmarrà sotto la GPL2, nulla impedirà di migrare a nuovi sistemi sotto la GPL3, magari hurd o opensolaris. Più OS liberi potranno entrare in competizione, alcuni si estingueranno o saranno ridotti a prodotti di nicchia, altri andranno avanti.Il punto di forza e al contempo di debolezza del software libero è che molti programmatori sono liberi di produrre il codice che vogliono e rilasciarlo con la licenza che preferiscono. La forza è nella libera espressione e condivisione del lavoro e delle idee, la debolezza nella dispersione delle risorse disponibili. Questa dispersione però non è necessariamente letale: i progetti utili evolveranno e quelli inutili spariranno.In soldoni, il software libero evolve grazie a meccanismi di selezione naturale così complessi (caotici?) da non poter essere controllati da singole organizzazioni, aziende o governi. Inutile quindi azzannarsi sul valore di una singola licenza: se son rose, fioriranno.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 agosto 2007 14.43-----------------------------------------------------------
    • reXistenZ scrive:
      Re: Qualche considerazione sparsa...

      Non faccio un trattato di finanza, non ne sarei
      neppure capace, ma noto che il valore di
      Microsoft e quello di RedHat ma non è un caso
      personale contro o a favore, prendo i casi più
      evidenti sono più o meno analoghi a quelli del
      2003. In tre anni e mezzo, quindi, non cè stata
      una sostanziale crescita di valore, in termini di
      capitalizzazione di borsa
      almeno.Ciò che afferma è palesemente falso. Sarà mica che ha preso uno svarione?http://finance.yahoo.com/q/bc?s=msft&t=5yhttp://finance.yahoo.com/q/bc?s=rht&t=5y
      • silvano scrive:
        Re: Qualche considerazione sparsa...
        non mi pare che i valori attuali siano diversi da fine 2003, da quei grafici si vede poco e male.
        • reXistenZ scrive:
          Re: Qualche considerazione sparsa...
          - Scritto da: silvano
          non mi pare che i valori attuali siano diversi da
          fine 2003, da quei grafici si vede poco e
          male.Hai ragione, cambia tutto tra considerare come punto di riferimento inizio 2003 e fine 2003. GRazie della tua osservazione.Io però avrei evitato di fare considerazioni di carattere finanziario dato che i mercati borsistici sono soggetti a fenomeni speculativi poco legati allo stato di salute delle società quotate e che, pur se in sofferenza, la posizione di indubbio predominio della Microsoft le permette, intervenendo indirettamente anche dal punto di vista politico, di impedire la crescita di eventuali concorrenti.
  • ... scrive:
    Re: Il solito problema
    Il problema è che qui si manca di umiltà. Leggendo certi commenti sembra di sentire quelli di certi passeggeri del Titanic: "questa nave è inaffondabile" "impossibile che vada giù" e tanti blablabla simili, poi la storia, com'è finita la conosciamo tutti.Qui urgono delle belle secchiate di acqua gelata così da obbligare un po' di gente a svegliarsi prima di trovarsi appesa alla poppa che affonda.Leggendo la Gpl v3 si può dire paradossalmente che uno gode di maggiori libertà sviluppando con windows che con linux (sviluppare con visual studio non impone la scelta di una data licenza) pensa te...
    • Alex scrive:
      Re: Il solito problema
      - Scritto da: ...
      Il problema è che qui si manca di umiltà.
      Leggendo certi commenti sembra di sentire quelli
      di certi passeggeri del Titanic: "questa nave è
      inaffondabile" "impossibile che vada giù" e tanti
      blablabla simili, poi la storia, com'è finita la
      conosciamo
      tutti.
      Qui urgono delle belle secchiate di acqua gelata
      così da obbligare un po' di gente a svegliarsi
      prima di trovarsi appesa alla poppa che
      affonda.
      Leggendo la Gpl v3 si può dire paradossalmente
      che uno gode di maggiori libertà sviluppando con
      windows che con linux (sviluppare con visual
      studio non impone la scelta di una data licenza)
      pensa
      te...Leggendo i tuoi commenti sembra che un programmatore sia obbligato ad usare la GPL3 per poter rilasciare software libero.. Ne hai di tempo da perdere per diffondere disinformazione eh? Programmare con Vim e Gcc impone l'uso di una data licenza? Se proprio devi commentare dai le tue motivazioni senza fare metafore imutili e insensate.
      • ... scrive:
        Re: Il solito problema
        Programmare con gcc è un tantinello difficile dal momento che non è un editor comunque, dal momento che un programma su linux praticamente sempre deve avere a che fare con la libc e queste verranno portate (o forse lo sono già) a gpl v3, dimmi te dove vedi questa libertà (salvo quella masochistica di usare versioni vecchie in gpl2 che non verranno più aggiornate).La Gpl v3 è il fascismo del software e Stallman il suo Duce."Sei libero di pensare e di essere finchè la pensi come me"A questo punto tanto vale state con Bill ed il suo closed source che fin dal principio è chiaro su quello che uno può e non può fare.
        • Alex scrive:
          Re: Il solito problema
          - Scritto da: ...
          Programmare con gcc è un tantinello difficile dal
          momento che non è un editorInfatti io ho scritto Vim e Gcc.. Non conosci Vim? Possibile? Che fai, spammi? D'altra parte è l'unica cosa che sai fare. Devo riconoscere però che conosci la differenza tra editor di testo e compilatore..
          La Gpl v3 è il fascismo del software e Stallman
          il suo
          Duce.
          "Sei libero di pensare e di essere finchè la
          pensi come
          me"

          A questo punto tanto vale state con Bill ed il
          suo closed source che fin dal principio è chiaro
          su quello che uno può e non può
          fare.Stallman e tutta la FSF hanno sempre avuto le idee chiare e nella GPL v3 le hanno solo espresse meglio dal punto di vista legale.Le glibc fanno parte del progetto GNU quindi la FSF può metterci la licenza che preferisce, o no? Se proprio ad un programmatore o gruppo di programmatori la GPL v3 non piace usa le versioni delle librerie sotto GPL v2 e LGPL v2.. Non avranno gli aggiornamenti? Pazienza. La FSF che colpa ne ha? Hai mai visto MS o altre compagnie trattare con i programmatori per le licenze sui loro prodotti?Alex
          • ... scrive:
            Re: Il solito problema
            Hai mai visto un prodotto fatto per windows dover scegliere obbligatoriamente una licenza solo perchè richiamava qualche funzione delle win api ?
  • Pinguino Goloso scrive:
    Oggi mi sono 'cattato Linux&C!!!
    Non riesco a resistere!!! :$ :$ :$Appena in tempo : , sta andando a ruba!!!!! :D :D :D
  • linker scrive:
    Tassone ma che vuoi?
    Chi sei? chi ti conosce?Primo col mio software che ho sviluppato io, decido io cosa farci. Non mi piace la gpl3 forkero... mi piace? passero alla nuova licenza. Detto questo: Ma tu parli a nome di chi?A Torvalds non piace la gpl2 a qualcun'altro non piacera la zuppa inglese. Ma mentre Torvalds qualcosina ha fatto, per cui la sua voce viene comunque ascoltata per rispetto e poi ognuno fa quello che vuole.Tu chi sei? E davvero non vedo come mai PI ti abbia dato tutta questa importanzaNon ti ho Mai letto e ripeto MAI LETT su una mailing list di sviluppo, da nessuna parte.Mai letto un commento o una tua modifica a un qualsiasi programma, della comunita'.Ma sai programmare? Io sinceramente credo di no. Mi dai del tipo che nelle conversazioni degli altri nei posti pubblici e se ne esce con "posso dire la mia?"No non puoi.Scrivi la tua rivista e da bravo torna nella tua redazione e non scassarci piu'.Partecipa attivamente a qualche prodotto opensource, e ne riparliamo.Senti, parli dei compliatori gcc, bene! Io non vedo nessun Tassone nella mailing-list. http://gcc.gnu.org/ml/gcc/Quindi il tuo pensiero per me vale meno di zero!E VIENI A DIRE TU A ME COME IO CON QUALE LICENZA RILASCIARE IL SOFTWARE? Ma davvero! MA ROTFLMAO! Secondo me essendo l'editore di una rivista che dicono sia su linux, pensi davvero che il tuo personale giudizio sulla questione interessi a qualcuno?Arirotfl! Se il tuo ego fosse pari alla tua conoscenza del C praticamente la citazione invece che quella di torvalds sarebbe stata un'autocitazione!Purtroppo con l'acqua e i chiaccheroni (parafrasando) non si producono programmi.Fai un bel corso di programmazione avanzata e tra qualche decina di anni magari ne riparliamo. Di quello che vuoi tu di gpl 2 3 4 45! L'opinione e come il buco dell'ano tutti ne hanno una, pero' bisogna vedere questa opinione quanto pesa.Ma e' possibile che in italia il primo che ha un minimo di potere editoriale pensa di essere il nuovo mose' o il padre eterno, e che si senta il nuovo condottiero?
    • Re dei Sorcini scrive:
      Re: Tassone ma che vuoi?
      Un chinottooooo!!!
    • ubba scrive:
      Re: Tassone ma che vuoi?
      - Scritto da: linker
      Tu chi sei? E davvero non vedo come mai PI ti
      abbia dato tutta questa
      importanza
      Non ti ho Mai letto e ripeto MAI LETT su una
      mailing list di sviluppo, da nessuna
      parte.Solo perché sei un giovincello, e ti sei perso i suoi clamorosi OT su it.comp.linux.development, tipo:http://groups.google.it/group/it.comp.linux.development/browse_thread/thread/056d0b3881430ee4/38c9c89484f3462e?hl=it#38c9c89484f3462eMi tremola la panza dalle risate, a rileggerlo... :D
      • porcacchia scrive:
        Re: Tassone ma che vuoi?
        - Scritto da: ubba
        - Scritto da: linker


        Tu chi sei? E davvero non vedo come mai PI ti

        abbia dato tutta questa

        importanza

        Non ti ho Mai letto e ripeto MAI LETT su una

        mailing list di sviluppo, da nessuna

        parte.

        Solo perché sei un giovincello, e ti sei perso i
        suoi clamorosi OT su it.comp.linux.development,
        tipo:
        http://groups.google.it/group/it.comp.linux.develo

        Mi tremola la panza dalle risate, a rileggerlo...
        :DO_o oddio questi thread me li ero persi anche io :DHo sbagliato a non frequentare linux.dev rimedio subito :D
    • ... scrive:
      Re: Tassone ma che vuoi?
      Tipica risposta di chi non ha argomenti validi per fare una risposta seria e dopo 15 anni non ha ancora capito che una comunità non è composta di soli programmatori dove solo i migliori hanno diritto di fare commenti con tutti gli altri bravi cagnolini a cuccia.Sembra quasi che vi urti profondamente che una persona che non programma (ma chi siete voi per dirlo, magari programma anche lui sotto un altro nick ed a differenza vostra non ha il complesso di superiorità di dover stilare il proprio curriculum ogni volta che fa un commento) abbia aperto gli occhi e non si sia limitato come uno zombi ad incoraggiare un cambio di numero in una licenza.
      • dev scrive:
        Re: Tassone ma che vuoi?
        - Scritto da: ...
        Tipica risposta di chi non ha argomenti validi
        per fare una risposta seria e dopo 15 anni non ha
        ancora capito che una comunità non è composta di
        soli programmatori dove solo i migliori hanno
        diritto di fare commenti con tutti gli altri
        bravi cagnolini a
        cuccia.Si io ho almeno visto e' piena di chiaccheroni, (almeno nel settore divulgazione) che non programmano, non sanno nulla di linguaggi di programmazione e si mettono a filosofeggiare su codesta cippa!
        Sembra quasi che vi urti profondamente che una
        persona che non programma (ma chi siete voi per
        dirlo, magari programma anche lui sotto un altro
        nick ed a differenzaeh sì sì! La marmottina incartava la cioccolata su www.kernel.org, non trovare fantasiose risposte, per una cosa evidente questo signore che edita una rivista, non conosce nulla di linguaggi di programmazione e sputazza su una licenza che non usera' mai visto che non sa programmare. Compila e chiudi in .o!
        vostra non ha il complesso
        di superiorità di dover stilare il proprio
        curriculum ogni volta che fa un commento) Non tocchiamo questi tasti, hai mai letto il suo cv su linkedin? ha scritto CEO (:D) per una azienda di 10 dipendenti, e sulla sua carriera informatica non c'e' altro! Il suo cv mi ha fortemente impressionato :D :D :D
        abbia
        aperto gli occhi e non si sia limitato come uno
        zombi ad incoraggiare un cambio di numero in una
        licenza.Eh gia' ha aperto gli occhi, ma che ci fa con la gpl3 visto che non la usa?
        • ... scrive:
          Re: Tassone ma che vuoi?
          Per fare un commento su una licenza deve per forza usarla ?Era da molto tempo che non leggevo Linux & C, gli ho dato un'occhiata e tutto sommato non tratta argomenti "niubbo only" ma diversa roba che può interessare solo a chi sviluppa. Dal momento che un programmatore non è un esperto in materia legale è giusto che vengano scritti articoli ed editoriali su una cosa che poi va a usare.Non per dire ma sono soprattutto i programmatori ed i smanettoni open source ad avercela con la storia del "sapere cosa fai girare attraverso l'analisi del codice". Trovo stupefacente che questa regola non si applichi alla licenza sulla quale si cerca di far poggiare tutto e ci si fidi a priori come del resto molti programmatori hanno fatto in passato con la dicitura "Gpl2 e successive".Stallman avrebbe potuto includere nella v3 qualcosa del tipo "mi passi tua sorella che me la sbatto sul cofano della macchina" e codesti campioni non avrebbero avuto nulla da obiettare dal momento che avevano accettato implicitamente quello che s'è dimostrato un contratto in bianco.Forse Tassone non sa neanche dove si comincia a programmare ma almeno rispetto la media della comunità ha la capacità di guardare un tantino oltre il proprio orto e di porsi qualche domanda se il vento si porta dietro odore di bruciato. Altri qua devono svegliarsi (se ce la fanno) nel bel mezzo dell'incendio per poi mettersi ad urlare contro il mondo brutto ed ingiusto.Se in una nave i topi sono agitati e cominciano a correre tutti verso prua o poppa non lo fanno perchè si annoiano ed hanno deciso di indire un decathlon ma forse perchè questa si sta inclinando pericolosamente: un onda di troppo e tutti a galleggiare, morti...
          • ... scrive:
            Re: Tassone ma che vuoi?
            Dal momento, secondo le tue parole, che i programmatori open sono gli unici individui dotati di un'intelligenza superiore, tanto da capire tutto sia di leggi che di economia mondiale, potendosi così permettere di sputare merda su chi cerca di fare un'analisi critica e meno a 90° della gpl v3, quando IBM, Sun (la quale di Gpl 2 e 3 s'è solo riempita la bocca ma non ha rilasciato neanche un sottobicchiere per la birra), Novell, SGI e altre, stanche di non poter essere libere di realizzare i loro piani di business perchè intrappolate in un vortice che le vede solo come delle "dementi che hanno visto la luce" vi molleranno e toglieranno i loro diretti contributi allo sviluppo (programmatori full time pagati e soldi liquidi) oltre le loro protezioni legali ci penseranno gli esseri superiori come te e Stallman a riempire tutti i posti vacanti senza far rallentare lo sviluppo generale di linux e nel tempo tempo libero (mica tanto, ma siete essere superiori, quindi presumo non avrete bisogno di dormire) passerete da un tribunale all'altro a fare i Perry Mason pro bono dal momento che le donazioni di paypal presso FSF non saranno sufficienti a reggere eterne battaglie legali ed a pagare i danni accumulati in oltre 15 anni di clonazzi.Se nel frattempo, o essere superiore, cominciassi ad allenarti contribuendo a migliorare i caotici sorgenti di open office faresti un grosso piacere a tutti dal momento che tutti i suoi sviluppatori sono su libro paga di Sun e nessuno contribuisce esternamente. Ipotizzando quindi un loro reimpiego di massa in altre attività, sarà interessante verificare se la teoria di autogenesi dei sorgenti funziona con la nota suite d'ufficio e se ne vedremo uscire ugualmente nuove versioni.
    • Pol scrive:
      Re: Tassone ma che vuoi?


      Non mi piace la gpl3 forkero... mi piace? passero
      alla nuova licenza.
      Vallo a dire agli irakeni: non vi piace questa democrazia? siete liberi di costruirne un'altra, da un'alta parte.Di questi argomenti può parlarne solamente chi e' sul campo, secondo te? Solo i marines e kamikaze?
    • baugigi scrive:
      Re: Tassone ma che vuoi?
      leggi quello che ha scritto su pollycoke.Marchionne non penso sappia montare una automobile, né progettare una 500.Ma ha trasformato la FIAT da un fallimento ad una cosa che funziona.Tu dov'eri? e cosa hai fatto, per giunta? Apri il laccio e lascia che la dose entri in circolo va.
    • Patrizio Tassone scrive:
      Re: Tassone ma che vuoi?
      /humor onCavolo, qua siamo di fronte ad un mondo sviluppatore-centrico, senza di essi pure il sole è destinato a spegnersi.Chissà cos'hai fatto fino ad adesso, miracoli immagino, come Gesù. Cavolo, ora che mi ci fai pensare, Gesù sapeva che non sarebbe andato lontano da solo, e ha chiamato a sé gli evangelisti (cit. Ele), tu invece da solo puoi far tutto.Quanti fenomeni, ma ci saranno abbastanza circhi per farli esibire tutti? :-)/humor off
      • humorrs scrive:
        Re: Tassone ma che vuoi?
        - Scritto da: Patrizio Tassone
        /humor on

        Cavolo, qua siamo di fronte ad un mondo
        sviluppatore-centrico, senza di essi pure il sole
        è destinato a
        spegnersi./cinical onsi un mondo che se non esisteva non avevi ne' un azienda con cui fare i soldi e nemmeno il tuo linux&ce mo ridi si questa cippa :D/cinical off
        Chissà cos'hai fatto fino ad adesso, miracoli
        immagino, come Gesù. Cavolo, ora che mi ci fai
        pensare, Gesù sapeva che non sarebbe andato
        lontano da solo, e ha chiamato a sé gli
        evangelisti (cit. Ele), tu invece da solo puoi
        far
        tutto.

        Quanti fenomeni, ma ci saranno abbastanza circhi
        per farli esibire tutti?
        :-)

        /humor off/cinical onSi e' vero ma i migliori fenomeni sono quelli che non sanno nulla di come si svilluppa e vengono a fare la predica e ci scrivono anche gli editoriali!quelli sono le migliori attrazioni da circo.venghino siori venghino: la donna barbuta el'uomo giraffa, l'editore che non sviluppa e parla di licenzein nove anni da quei posts di linux.dev non sei cambiato per niente spari sempre le stesse czzte :De in 8 anni ancora non sei riuscito nemmeno a impararti un linguaggio di programmazione!/cinical off
        • Patrizio Tassone scrive:
          Re: Tassone ma che vuoi?
          Avrei fatto altro, le idee non mi mancano... e riguardo ai post sui newsgroup, forse è il caso che li rileggi, sono ancora oggi validissimi.E pensa, il "clone" di visual basic per Linux ha avuto anche i personalissimi elogi di Stallman, pensa te.Ma sai, c'è chi fa previsioni con un minimo di ragion veduta, e chi non vede oltre del proprio naso.9 anni fa tutti a programmare con emacs per qualsiasi linguaggio... vorrei vedere quanti sono oggi, o se forse sono passati in blocco a eclipse.e non è cinical, è stupidal :-)
          • openaccio scrive:
            Re: Tassone ma che vuoi?
            Patrizio, lascia perdere il forum di Punto Troll!!! Qui c'è gente che blatera di informatica e linguaggi di programmazione, ma sai quanti di questi lavorano davvero?Nessuno.Sono solo un branco di bambocci brufolosi che passano il tempo a cianciare su questo orribile sito tra una sessione e l'altra di Word of Worcraft.
          • humorrs scrive:
            Re: Tassone ma che vuoi?
            - Scritto da: openaccio
            Patrizio, lascia perdere il forum di Punto
            Troll!!! Qui c'è gente che blatera di informatica
            e linguaggi di programmazione, ma sai quanti di
            questi lavorano
            davvero?
            Nessuno.
            Sono solo un branco di bambocci brufolosi che
            passano il tempo a cianciare su questo orribile
            sito tra una sessione e l'altra di Word of
            Worcraft.eh gia' come te!
          • franz1789 scrive:
            Re: Tassone ma che vuoi?
            Sebbene io non sia programmatore (sto cercando di imparare qualcosina ora), mi sento di dover dare ragione a coloro i quali si scagliano contro questo articolo. Certo, nella mia posizione, non mi sento di andare in un qualsiasi sito di informatica a sparare giudizi, e non vedo perchè qualsiasi altro debba farlo, anche se magari è un dio in confronto a me. La licenza lasciamola ai programmatori, ci sarà qualcuno che condivide, e qualcuno che non condividerà, ma chi non si deve sentire tirato in causa, è colui il quale non programma, non sviluppa, non fa nulla per la comunità, se non un po' di informazione. Diciamoci la verità, dei vari pollycoke & co ce ne sono a bizzeffe, con la loro pseudo informazione & assistenza. Di blog su linux e open ce ne sono moltissimi, alcuni validi e altri no, ma alla fine, il lavoro che conta davvero, è quello delle persone che si infilano dentro nei programmi, che li migliorano. Insomma, se tutti facessero parole, cosa useremmo noi?Opinione personale di un semplice e umile informatico che cerca di imparare da sempre.
          • silvano scrive:
            Re: Tassone ma che vuoi?
            Riprendo l'esempio, secondo me calzante, già detto: prova a dirlo agli operai della fiat, che ieri rischiavano la cassa integrazione, e oggi sono al top in europa.Solo per una persona che non sa montare macchine, molto probabilmente non ha neppure idea di come si programmi una catena di montaggio, ma ha le palle e sa mandare avanti una azienda.Forse è bene che ognuno torni a fare il proprio lavoro: chi a programmare, chi a decidere come utilizzare il software, chi a studiare le licenze.
          • krane scrive:
            Re: Tassone ma che vuoi?
            - Scritto da: silvano
            Riprendo l'esempio, secondo me calzante, già
            detto: prova a dirlo agli operai della fiat, che
            ieri rischiavano la cassa integrazione, e oggi
            sono al top in europa.Gia, gli operai della fiat polacchi sono al top, i nostro sono stati licenziati dopo essere stati messi in cassa integrazione... Visto che la nuova 500 tutta italiana la costruiscono in Polonia.
            Solo per una persona che non sa montare macchine,
            molto probabilmente non ha neppure idea di come
            si programmi una catena di montaggio, ma ha le
            palle e sa mandare avanti una azienda.A chi alludi ? Al dirigente polacco o a quello italiano che si e' lasciato chiudere l'azienda ?
            Forse è bene che ognuno torni a fare il proprio
            lavoro: chi a programmare, chi a decidere come
            utilizzare il software, chi a studiare le licenze.E' vero... Possibilmente ognuno nel suo paese...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 agosto 2007 09.30-----------------------------------------------------------
  • Broth of Balls scrive:
    Tassoni e antitassoni...
    ... CHE P....![img]http://www.bastardidentro.it/misc/bastardidentro/data/images/c/chepalle.jpg[/img]
  • baugigi scrive:
    and the winner is...
    Tassone, non lo conosci il vecchio adagio? "non parlare con un idiota, la gente potrebbe non notare la differenza".E tu pensi di trovare tanta gente ragionevole che scriva commenti? Quei pochi che ci provano, andrebbero fatti santi subito.Ci vuole tempo a star dietro a sta gente senza cervello. La maggioranza legge e passa oltre.Non ti curar di loro, ma guarda e passa... hanno solo la bile gonfia di invidia.
    • hihihi scrive:
      Re: and the winner is...
      - Scritto da: baugigi
      Tassone, non lo conosci il vecchio adagio? "non
      parlare con un idiota, la gente potrebbe non
      notare la
      differenza".e tu conosci quell'altro di adagio? Mai discutere con un'imbecille ti fa scendere al suo livello e ti batte con l'esperienza...indovina con chi c'e' l'ho?Esamino di coscienza?
      E tu pensi di trovare tanta gente ragionevole che
      scriva commenti? Quei pochi che ci provano,
      andrebbero fatti santi
      subito.appunto commenti come questo non fa altro che confermare la regola. La ragionevolezza e per persone profonde e intelligenti e in questo commento non trovo nessuno dei due :D
      Ci vuole tempo a star dietro a sta gente senza
      cervello. La maggioranza legge e passa
      oltre.Non mi pare 334 commenti per dire una sola cosa Tassone hai scritto una marea di c__z-ate non mi pare proprio un punteggio positivo, senza contare che quelli che hanno letto il prossimo mese la vedo dura che comprino la rivista stavolta tassone ha fatto tutto da solo....Lo vedi l'enorme padulo? io sì! e si avvicina alla prossima uscita bimestrale ehehehe
      Non ti curar di loro, ma guarda e passa... hanno
      solo la bile gonfia di
      invidia.Guarda io alla prossima uscita della sua rivista non lo invidio proprio ,anzi se fossi in lui piangerei come un armeno davanti al muro del pianto nel quartiere di gerusalemme.Stavolta per il direttore editoriale della ex riv.. ops! della rivista linux& e c si avvicina un momentaccio
      • Edward scrive:
        Re: and the winner is...

        Guarda io alla prossima uscita della sua rivista
        non lo invidio proprio ,anzi se fossi in lui
        piangerei come un armeno davanti al muro del
        pianto nel quartiere di
        gerusalemme.Certo, si starà disperando.Perché in effetti il grosso dei lettori di Linux&c sono in massima parte attenti "filosofi" OS, coders che vivono e lavorano dalla mattina alla sera nel mondo OS e partecipano attivamente agli sviluppi di ogni aspetto della comunità internazionale.Una presa di posizione su un argomento vitale come questo li avrà violentati nei loro fondamenti etici e smetterano di comprarla.Oppure il grosso sono al 99% geek smanettoni della domenica che aspettano il DVD per installare l'ultima distro e leggono si e no 2/3 articoli e non hanno manco mai letto il testo della GPLv1... e se non gli dai il DVD le vendite calano del 70%?Sai che mi è venuto un forte dubbio?
        • sulimano scrive:
          Re: and the winner is...
          - Scritto da: Edward

          Guarda io alla prossima uscita della sua rivista

          non lo invidio proprio ,anzi se fossi in lui

          piangerei come un armeno davanti al muro del

          pianto nel quartiere di

          gerusalemme.

          Certo, si starà disperando.Eh gia' il problema e che pensa che quelli che comprano la rivista non sappiano leggere, ma davvero pensi che questa cosa passera' inosservata? Io non credo e se ne accorgera'!Pensi che quelli che comprano la rivista siano accecati dalla "bravura tecnica" di chi scrive su quella specie di rivista? o forse la comprano per il carisma di tassone?Preparate i bagagli! Ripeto se siete abbastanza intelligenti da capirlo Tassone si e' attirato da solo uno stormo di paduli da solo, ma non credo che la redazione sia abbastanza arguta da capirlo. Contenti voi!
          Perché in effetti il grosso dei lettori di
          Linux&c sono in massima parte attenti "filosofi"
          OS, coders che vivono e lavorano dalla mattina
          alla sera nel mondo OS e partecipano attivamente
          agli sviluppi di ogni aspetto della comunità
          internazionale.
          Una presa di posizione su un argomento vitale
          come questo li avrà violentati nei loro
          fondamenti etici e smetterano di
          comprarla.
          Non credo ma gli girano i maroni lo stesso, o pensi che chi legge la rivista abbia la sveglia al collo e l'anello al naso? Se fosse cosi' avete proprio un bel giudizio dei vostri lettori! :D
          Oppure il grosso sono al 99% geek smanettoni
          della domenica che aspettano il DVD per
          installare l'ultima distro e leggono si e no 2/3
          articoli e non hanno manco mai letto il testo
          della GPLv1... e se non gli dai il DVD le vendite
          calano del
          70%?

          Sai che mi è venuto un forte dubbio?Io il dubbio me lo farei venire, ma non ti preoccupare ogni tuo dubbio passera' quando il vostro editore passera' a cucina&c :D
  • Pinguazzo (gi)ppi(el le)duista scrive:
    Suvvia, siate coerenti e sinceri!
    Mentite sapendo di mentina (cit.)Sapete benissimo che continuerete ogni mese ad attendere trepidanti l'uscita di Linux&C.Fate il broncio e dite che non lo comprerete più perché il pinguazzo capoclasse Tassone vi ha segnato nella lavagna dei cattivi :D :D :D E invece a me m'ha scritto nella lavagna dei pinguazzi buoni! O) E mi dà pure il Linux&C col DVD al prezzo di quello liscio, gnè gnè gnè!(linux)(rotfl)(rotfl)(rotfl)Pace e bene, fràtéli e sòréle! O) O) O)
    • pistola&c scrive:
      Re: Suvvia, siate coerenti e sinceri!
      - Scritto da: Pinguazzo (gi)ppi(el le)duista
      Mentite sapendo di mentina (cit.)
      Sapete benissimo che continuerete ogni mese ad
      attendere trepidanti l'uscita di
      Linux&C.la trepidazione l'avra' tassone alla conta dei numeri venduti.Sara' tanto che potra' metterla come allegatoalla rivista parrocchiale del suo quartiere te lo dighi mi!
      Fate il broncio e dite che non lo comprerete più
      perché il pinguazzo capoclasse Tassone vi ha
      segnato nella lavagna dei cattivi :D :D :Dno no perche' con queste uscite, la gente si e' strarotta i maroni.
      E invece a me m'ha scritto nella lavagna dei
      pinguazzi buoni! O) E mi dà pure il Linux&C col
      DVD al prezzo di quello liscio, gnè gnè
      gnè!(linux)(rotfl)(rotfl)(rotfl)

      Pace e bene, fràtéli e sòréle! O) O) O)ecco mo te dighi che ci devi fare: col dvd giocaci col cane e con la rivista usala per pulizia igienica personale. salud!e
      • Pinguazzo (gi)ppi(el le)duista scrive:
        Re: Suvvia, siate coerenti e sinceri!
        - Scritto da: pistola&c
        - Scritto da: Pinguazzo (gi)ppi(el le)duista

        Mentite sapendo di mentina (cit.)

        Sapete benissimo che continuerete ogni mese ad

        attendere trepidanti l'uscita di

        Linux&C.

        la trepidazione l'avra' tassone alla conta dei
        numeri
        venduti.
        Sara' tanto che potra' metterla come allegato
        alla rivista parrocchiale del suo quartiere te lo
        dighi
        mi!Le edicole più vicine ha casa mia l'hanno già esaurita.


        Fate il broncio e dite che non lo comprerete più

        perché il pinguazzo capoclasse Tassone vi ha

        segnato nella lavagna dei cattivi :D :D :D

        no no perche' con queste uscite, la gente si e'
        strarotta i maroni.
        "Non si può fare il castagnaccio senza schiacciarei maroni" (ah, la buona, vecchia saggezza popolare!)


        E invece a me m'ha scritto nella lavagna dei

        pinguazzi buoni! O) E mi dà pure il Linux&C col

        DVD al prezzo di quello liscio, gnè gnè

        gnè!(linux)(rotfl)(rotfl)(rotfl)



        Pace e bene, fràtéli e sòréle! O) O) O)
        ecco mo te dighi che ci devi fare: col dvd
        giocaci col cane e con la rivista usala per
        pulizia igienica personale.
        Niente cane, ho infine ceduto alle lusinghe del vicinocoreano che continuava a guardarlo ingolosito e mi promettevadi cucinarne metà per me con una ricettina sfiziosae di darmiuno dei portafogli ricavati dalla pelle O) :p :p :p ;)Quanto al mio augusto deretano, no riviste, solo triplo velo! :D :D :D
        salud!
        Ossequi!
  • Old Babbion scrive:
    Anticone proverbione marchigianone
    Dio ci guardi dal lupone, dal Tassone e dalle femminone dal qlone bassone (idea) O) :p
    • mr_setter scrive:
      Re: Anticone proverbione marchigianone
      - Scritto da: Old Babbion
      Dio ci guardi dal lupone, dal Tassone e dalle
      femminone dal qlone bassone (idea) O)
      :p(rotfl)(rotfl)(rotfl)http://www.quattrorisate.it/imgdivertenti/i274.jpgLV&P O)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 agosto 2007 03.45-----------------------------------------------------------
  • ehehe scrive:
    deandreis sei un genio!
    Hai fatto affondare Quel poco di Linux&c Lasciando che Tassone sbrodolasse la sua ira contro la gpl3.Un colpo geniale!Di la verita' avete gia' pensato quando torneterete ad un PI a rivista patinata eh? Compreso la sezione linux?che furbacchioni!
    • André de Andreis scrive:
      Re: deandreis sei un genio!
      - Scritto da: ehehe
      Hai fatto affondare Quel poco di Linux&c
      Lasciando che Tassone sbrodolasse la sua ira
      contro la
      gpl3.
      Un colpo geniale!

      Di la verita' avete gia' pensato quando
      torneterete ad un PI a rivista patinata eh?
      Compreso la sezione
      linux?
      che furbacchioni!Eh eh! Il Tassone va lasciato cuocere nel suo brodo, l'ho letto sull'Artusi! ;)Cordialmente VostroAndré de Andreis
  • vergogna scrive:
    quell'accozzaglia di pacchetti!
    TiVo attinge a piene mani alla comunità, ma restituisce un sistema "stabilizzato", non un'accozzaglia di pacchetti, e su quel sistema fornisce garanzie, corre dei rischi anche legali, non si trincera dietro alla fornitura del software "as-is". Ma bravo COMPLIMENTONI! davvero evviva la coerenzaQuella accozzaglia di pacchetti che ha fatto vivere te e la tua redazione alla grande.Io mi auguro che dopo questo tuo bellissimo articolonegli sparuti lettori diventino una sparuta accozzaglia di 4 o 5 persone.COMPLIMENTI DAVVERO!Il piu' bell'autogol che tu abbia fatto nella tua strabiliante carriera di divulgatore linuxVai avanti cosi' continua a sputare nel piatto dove mangi, vedrai come i tuoi lettori ne saranno felici.Non hai scritto un editoriale hai messo "qui giaceva linux&c" sulla lapide dell'editoria italiana.Si scoprono gli altariniQuella comunita' che produce una accozzaglia di pacchetti, si ricordera' di queste tue gentili parole, fidati che la comunita' linux ha una luunghissima memoria!ciao veh!
    • ojs scrive:
      Re: quell'accozzaglia di pacchetti!
      Cazzo e dire che lo leggevo anche. Uno in meno.Tanto vista la puntualita' con cui esce in edicola :-)Degno delle ferrovie italia spa.
      • krane scrive:
        Re: quell'accozzaglia di pacchetti!
        - Scritto da: ojs
        Cazzo e dire che lo leggevo anche. Uno in meno.
        Tanto vista la puntualita' con cui esce in
        edicola
        :-)
        Degno delle ferrovie italia spa.Quoto...Del resto e' da quando ho la flat fissa che queste riviste non mi danno piu' nulla che non possa trovare / leggere / scaricare da internet.
    • Banana Joe scrive:
      Re: quell'accozzaglia di pacchetti!
      - Scritto da: vergogna

      TiVo attinge a piene mani alla comunità, ma
      restituisce un sistema "stabilizzato", non
      un'accozzaglia di pacchetti, e su quel sistema
      fornisce garanzie, corre dei rischi anche legali,
      non si trincera dietro alla fornitura del
      software
      "as-is".


      Ma bravo COMPLIMENTONI! davvero evviva la coerenza
      Quella accozzaglia di pacchetti che ha fatto
      vivere te e la tua redazione alla
      grande.e va meglio del minestrone binario in salsa MS, ma anche se andasse peggio siamo di fronte a fuffa.L'altro giorno in assemblea condominiale un tipo ha fatto lo stesso identico discorso per un vialetto che aveva messo giu': "eh ma vedete come ho migliorato l'estetica del condominio, come sembra piu' signorile bla bla bla". Gli altri condòmini gli hanno detto: "Ti avevamo autorizzato a fare un vialetto su proprieta' comune?" -"Ehm, no". "Allora lo levi, cosi' la prossima volta impari a fregartene delle REGOLE"Insomma, quello che capisce al volo un'assemblea condominiale coll'età media di 50 anni fatica a entrare nella testa del nostro caro articolista.
  • complimento ni scrive:
    ah DIMENTICAVO
    OVVIAMENTE COMPLIMENTI ANCHE A TUTTI QUELLI CHE NON HO CITATO CHE SONO TANTISSIMI E HANNO CONTRIBUITO ALLA GRANDE ALLA ACCESA DISCUSSIONE
  • complimento ni scrive:
    complimenti a tutti
    Davvero complimenti a tutti ne sono usciti una serie di post veramente intelligenti. Mi sono piaciute tutte risposte e le contro risposte, alla faccia che dice che noi italiani non siamo validi professionisti.Ho apprezzato l'ironia di bananajoe, l'analisi di pane@rita i post di porcacchia e di l'amicodibarb di carlo denaro di edward e di bassgey. Grazie ho capito piu' da tutti voi che dall'articolo pubblicato su PUNTO INFORMATICO.Dopo aver letto un articolo su PI la prima cosa che faro' la prossima volta e leggere tutti i commenti.Grazie
  • carlo denaro scrive:
    Tassone: la cosa che m sorprende di piu
    e il pragmatismo di alcune persone che lavorano da anni per l'opensourcesia esso un kernel hackersia esso un editorialistasono veramente DELUSO dal comportamento che queste persone hanno intrapreso con la FSF, entita che loro giudicano bigotta e estremista.In realta vedo che queste persone, crescendo (male) hanno perso quando di piu bello faceva parte della filosofia opensource, hanno perso i valori, hanno perso motivazioni ETICHE per andare avanti e perseguire i propri sogni e idealiadesso siamo alla svolta epocale, siamo noi hobbisti, siamo noi appassionati a dettar legge al mercato, adesso che le aziende vogliono mettere le zampe sul lavoro di milioni di appassionatiOGGI BISOGNA difendere il lavoro di quelle personeuna nuova era sta per cominciare, un'era di liberta' e tutti sapranno che sono stati solo quelli della FSF a difenderla a scudi compatti e spade levate al cielonoi utenti siamo stanchi, siamo stanchi di voi che ci vedete come numeri da inserire in un foglio di calcolo, siamo stanchi di essere persi per il culoadesso vogliamo indietro la nostra LIBERTA e non sara certo l'interesse del singolo o dell'azienda a fermarciil movimento opensource non ha bisogno di voise volete star con noi perseguite i nostri stessi ideali altrimenti potete benissimo farvi da partequesti sono eventi storici che solo gli stolti possono criticare.anni fa e' stato cosi per la GPL2, anni fa e' stato cosi per il kernel linux e la filosofia open - le vostre sono solo mendaci parole e speranze vane di conservare i privilegi che avete.
    • ... scrive:
      Re: Tassone: la cosa che m sorprende di piu
      Ma per favore, il mercato non è mai stato degli hobbisti ma dei professionisti (anche se in passato sono stati loro stessi hobbisti).Linux è nato su basi etiche ed hobbistiche ma poi s'è sviluppato, i più svegli si sono accorti di questo processo ed hanno deciso di supportarlo diversamente dal classico ed originario "ti programmo perchè stasera non mi va di andare a fig.a"Che ti piaccia o no il mondo è strutturato intorno al denaro, entità che si accumula lavorando.La cosa più bella del mondo è fare un lavoro che piace, in genere fondere le due cose "lavoro" e "hobby" ma è chiaro che questo matrimonio funziona solo quando l'hobby viene pagato come un lavoro. Se questa cosa viene a mancare non c'è etica che tiene.La gpl ad ogni aggiornamento si inventa dei paletti che bloccano la strada a chi può investire nel open source (ovviamente non a fondo perduto) magari proprio assumendo degli hobbysti e trasformando il loro passatempo in un lavoro a tempo pieno.Di questo passo si assisterà ad un tremendo regresso altro che sviluppo e cambiamento.
      • carlo denaro scrive:
        Re: Tassone: la cosa che m sorprende di piu
        se lo dici tedicevano la stessa cosa anni fa per le idee di Stallman :)chi vivra' vedra' non ho la presunzione di sapere il futurocmq nessuno vi obbliga a usare linux o programmi GPL3potete benissimo forkare quelli in GPL2 e farne quello che voletenessuno vi sta puntanto una pistola
        • ... scrive:
          Re: Tassone: la cosa che m sorprende di piu
          Già lo sviluppo del mondo linux rispetto quello closed è parecchio lento (mai a condurre, sempre ad inseguire) perdiamo ulteriore tempo a forkare per i capricci di un sognatore e possiamo pure seppellirlo il pinguino.Su avanti fate scappare le varie IBM e socie di un certo livello poi tra 15 anni venite pure a lamentarvi che il mondo (del software, non avete alcun diritto per sperare di andare oltre) non è cambiato, tanto la lista delle scuse e delle sterili accuse contro microsoft è sempre verde ed in costante aggiornamento (anche se a livello di fantasia state perdendo colpi).Io aspetto di vedere crescere altre alternative open (haiku e aros) a linux ed alla gpl così mal che vada ci sarà sempre una speranza realista
          • Uppusala scrive:
            Re: Tassone: la cosa che m sorprende di piu
            - Scritto da: ...
            Io aspetto di vedere crescere altre alternative
            open (haiku e aros) a linux ed alla gpl così mal
            che vada ci sarà sempre una speranza
            realistaAspetta e spera.Haiku è sotto la licenza MIT, e quindi, se per un beffardo scherzo del destino comincia ad avere successo, qualcuno incamererà il tutto e ringrazierà chi si è fatto il culo con una pacca sulle spalle.Per Aros, basta questo: "To avoid any trouble we applied for an official OK from Amiga Inc. They are quite positive about the effort but they are very uneasy about the legal implications". Traduzione: se per puro caso avesse successo, Amiga Inc. & Co. si alzerebbero dalle tombe per riprenderselo...
          • ... scrive:
            Re: Tassone: la cosa che m sorprende di piu
            Tutto quello che vuoi ma chi eventualmente si incamererà haiku o aros non potrà bloccare lo sviluppo delle versioni open e se questi sistemi nel frattempo avranno successo difficilmente si sfrutterà la chiusura del codice (almeno per haiku) per creare delle incompatibilità.
          • porcacchia scrive:
            Re: Tassone: la cosa che m sorprende di piu
            - Scritto da: ...
            Tutto quello che vuoi ma chi eventualmente si
            incamererà haiku o aros non potrà bloccare lo
            sviluppo delle versioni open e se questi sistemi
            nel frattempo avranno successo difficilmente si
            sfrutterà la chiusura del codice (almeno per
            haiku) per creare delle
            incompatibilità.ne sei proprio sicuro?
          • ... scrive:
            Re: Tassone: la cosa che m sorprende di piu
            A rigor di logica sì, il che ovviamente esclude pazzi suicidi
        • porcacchia scrive:
          Re: Tassone: la cosa che m sorprende di piu
          - Scritto da: carlo denaro
          se lo dici te
          dicevano la stessa cosa anni fa per le idee di
          Stallman
          :)

          chi vivra' vedra' non ho la presunzione di sapere
          il
          futuro

          cmq nessuno vi obbliga a usare linux o programmi
          GPL3
          potete benissimo forkare quelli in GPL2 e farne
          quello che
          volete
          nessuno vi sta puntanto una pistolaSai carlo che comincio a pensare che questi signori alla fine, si siano girati perche' speravano come microsoft nel miracolo Tivo e gli e' andata buca.Io dopo questo articolo mi chiedo davvero una cosa: Chi sono davvero i nostri amici? Il risultato che ne e' uscito e' stato davvero profondamente triste:Una serie di furbacchioni che speravano di poter vivere alla faccia dei programmatori di belle speranze ma alla roulette e' uscito lo 0! Davvero il quadro uscito per l'italia per molti e sconfortante, nel senso che gli stessi divulgatori di linux (che dovrebbero essere i primi ad alzare lo scudo) incredibilmente (ma forse non tanto incredibilmente) vanno a prendere "ob torto collo" le difese proprio degli scrocconi di turno.Non me lo aspettavo ciao
          • ... scrive:
            Re: Tassone: la cosa che m sorprende di piu
            Qui non si tratta di prendere le difese degli scrocconi di turno ma di trovare un giusto equilibrio che permetta la creazione di uno e magari più business solidi intorno a linux e l'open source ma dal momento che questi modelli business non sono stati pensati da quel "genio" in sandali di stallman rimasto ad assistenze e personalizzazioni (possibilmente incarnate nella figura di un consulente statale mantenuto a vita per fare a mano cose che il mercato ha stabilito debbano essere automaticamente accessibili) allora sono sbagliati a priori e vanno demonizzati fino alla loro distruzione.La realtà delle cose invece insegna che tra due forme di mercato, quella più grossa e dinamica è destinata a schiacciare quella piccola e soprattutto statica.Non ci vuole molto a capire a quale parte appartengono linux, gpl e stallman e quale fine faranno soprattutto quando nel panorama open source sorgeranno nuovi os basati su licenze pragmatiche e non fanatiche.
          • nec scrive:
            Re: Tassone: la cosa che m sorprende di piu
            - Scritto da: ...
            Qui non si tratta di prendere le difese degli
            scrocconi di turno ma di trovare un giusto
            equilibrio che permetta la creazione di uno e
            magari più business solidi intorno a linux e
            l'open source cerca di capire che a me talebano della Libertà non me ne frega un cazzo se c'è un modello economico sostenibile che gira intorno a linux. A me interessa il modello economico SOLO SE gira intorno alla comunità.Quindi a tutti quelli che vogliono la diffusione di linux con un sistema economico malato o cmq a favore delle aziende e a discapito della comunità: V*FF*NC*L*! o con noi o senza di noi.
          • ... scrive:
            Re: Tassone: la cosa che m sorprende di piu
            Dal momento che siete una minoranza scandalosamente ridotta chi pensi andrà prima a quel paese ?
          • carlo denaro scrive:
            Re: Tassone: la cosa che m sorprende di piu
            caro amico in te ho trovato un altro come me.. spero di beccarti di presenzae cmq ti ricordo con fermezza che i falsi amici sono come l'ombra che t segue finche dura il soleil sole splendera talmente forte che li brucera vivi i falsi amici, io personalmente non cedero e non indietreggero NEMMENO DI UN PASSO.gli stolti possono fare quello che vogliono.
      • sigtrap scrive:
        Re: Tassone: la cosa che m sorprende di piu
        Scritto da: ...
        Ma per favore, il mercato non è mai stato degli
        hobbisti ma dei professionisti (anche se in
        passato sono stati loro stessi
        hobbisti).
        Linux è nato su basi etiche ed hobbistiche ma poi
        s'è sviluppato, i più svegli si sono accorti di
        questo processo ed hanno deciso di supportarlo
        diversamente dal classico ed originario "ti
        programmo perchè stasera non mi va di andare a
        fig.a"bella espressione, davvero da come parli devi aver tu implementato le funzioni delle syscall. :D (geek)Ecco bravo pensa alla f.ga che li' mi pare che sei un espertone il problema caro mio che una BRK non te la rimorchi in disco... e qui già si vede la tua elevatissima professionalita :D :D
        Che ti piaccia o no il mondo è strutturato
        intorno al denaro, entità che si accumula
        lavorando.Sì appunto da parte di quelli che lavorano sviluppando e implementando, non certo da quelli che scrivono quattro c.zzate su una rivista (mi sono abbassato al tuo livello di discussione spero vada bene ;))
        La cosa più bella del mondo è fare un lavoro che
        piace, in genere fondere le due cose "lavoro" e
        "hobby" ma è chiaro che questo matrimonio
        funziona solo quando l'hobby viene pagato come un
        lavoro. Se questa cosa viene a mancare non c'è
        etica che
        tiene.Eh allora? Cosi va il mondo e così continuera' ad andareche che ne dica il tuo editore preferito.il problema e che la tua paura e quella dell'editore e' una sola: (come hanno gia' detto) che vi si chiuda la porta in faccia, lasciando a chi davvero lo fa per professione a scrivere le riviste. Niente Vacche grasse.Che bello! Finalmente vi siete resi conto che linux non e' per hobbysti ma e' un sistema operativo da professionisti per professionisti, rimanendo libero e aperto per chi vuole davvero crescere, non come fa qualche editore che lo cita perche fa "fancy" .Oggi e' diventato parte integrante del mercato, e lo stesso vostro caro mercato comincia a fare la conta per chi e' dentro e chi e' fuori.Ovviamente i chiaccheroni (che in questo settore ce ne sono parecchi) rimangono fuori della porta del proprio amato pinguino, difficile accettarlo vero? Ve ne siete accorti un po' troppo tardi.Linux sta crescendo e comincia a smettere di giocare con i trenini e si pone la domanda: cosa voglio fare da grande?E il piccolo TUX comincia a fare la conta degli amici dei nemici e dei chiaccheroni.Qualcuno pensava nella sua piccola testolina: Sono arrivato prima e quindi per diritto divino staro' tra i primi che entreranno nella glorioso mondo del MERCATO. Ma non stiamo al supermercato. Non ci sono file da fare, qui vince il piu' bravo. Siete fuori? E' tempo di mietere come diceva il tuo amico direttore "meglio pochi ma buoni" e qui lo diciamo a ben donde.scrivere su linux e da professionisti come altre testate estere gia' fanno.Basta pensare a Knopper che ha una sua rubrica mensile su una nota rivista inglese.In linux&c ho visto scrivere tanta gente con chiacchere e senza nemmeno il distintivo.E' vero come dici tu. Una rivista per professionisti dovrebbe essere fatta da professionisti... appunto.
        La gpl ad ogni aggiornamento si inventa dei
        paletti che bloccano la strada a chi può
        investire nel open source (ovviamente non a fondo
        perduto) magari proprio assumendo degli hobbysti
        e trasformando il loro passatempo in un lavoro a
        tempoLa gpl3 non mette paletti a niente e ve ne accorgerete, ovvio che minacciate il Judgment Day, perche' avete solo paura che i geeks come li chiamate voi vi fottano!Il problema e che gia' vi hanno fottuto e non c'e' piu' niente che possiate farec'est la vie !
        pieno.
        Di questo passo si assisterà ad un tremendo
        regresso altro che sviluppo e
        cambiamento.Io credo invece che come ho gia' detto avverra' la conta e da come vende ora linux&c e' gia fuori. Sai perche' vende poco? Perche' fino a qualche anno fa molti giovani geeks davano per oro colato quello che scriveva Tassone, ma i piccoli geeks crescono, cominciano a leggere grossi tomi, cominciano a fare delle analisi critiche costruttive, e purtroppo quando si cresce, si comincia a leggere con analisi critica tutto quello che altri scrivono. Risultato? niente piu' vendite.Comunque non vi preoccupate potete sempre passare a scrivere qualcosa su windows :Dcerea
    • Categorico scrive:
      Re: Tassone: la cosa che m sorprende di piu
      Il movimento Open Source NON è solo la FSF, ma ha numerosissime facce ed esponenti. Ma la licenza di riferimento, la più usata in assoluto per l'Open Source, E' la GPL, quindi la FSF gode grazie ad essa di un potere molto forte sull'intera comunità, non mi sembra una buona cosa che tale potere venga sfruttato con decisioni unilaterali.La GPL2 ha ben servito l'intera comunità, poi qualche mariuolo ha trovato il modo di aggirarla, è quindi assolutamente innegabile che occorresse correre ai ripari, ma per fare la GPL3 Stallman avrebbe dovuto ascoltare un po' di più anche le esigenze dei contribuenti commerciali ONESTI al mondo Open Source.Mi spiego in altre parole: quelo che occorreva era una revisione della GPL2 che legasse le mani ai furbastri, ma avesse effetto immutato su chi non cerca di approfittarsene.Quanto alla questione dei brevetti SW, finché in USA ci sono, c'è ben poco che FSF possa fare con la licenza, la strada giusta è convincere i cittadini elettori che sono male e che devono fare pressione sui propri candidati, se finora in Europa ha funzionato, figuriamoci se non funzionerebbe in USA, dove il lobbying è un ben più forte strumento di potere (e può benissimo essere praticato da associazioni di cittadini, non è mica monopolio dell'imprenditoria).Ma per convincere un grande numero di elettori, è indispensabile che Stallman smussi un po' il suo estremismo, altrimenti fa scappare a gambe levate il cittadino medio yankee, che magari se stesse ad ascoltarlo gli darebbe ragione su molte cose.
    • Doin scrive:
      Re: Tassone: la cosa che m sorprende di piu
      - Scritto da: carlo denaro
      e il pragmatismo di alcune persone che lavorano
      da anni per
      l'opensource
      sia esso un kernel hacker
      sia esso un editorialista

      sono veramente DELUSO dal comportamento che
      queste persone hanno intrapreso con la FSF,
      entita che loro giudicano bigotta e
      estremista.
      In realta vedo che queste persone, crescendo
      (male) hanno perso quando di piu bello faceva
      parte della filosofia opensource, hanno perso i
      valori, hanno perso motivazioni ETICHE per andare
      avanti e perseguire i propri sogni e
      ideali

      adesso siamo alla svolta epocale, siamo noi
      hobbisti, siamo noi appassionati a dettar legge
      al mercato, adesso che le aziende vogliono
      mettere le zampe sul lavoro di milioni di
      appassionati
      OGGI BISOGNA difendere il lavoro di quelle persone

      una nuova era sta per cominciare, un'era di
      liberta' e tutti sapranno che sono stati solo
      quelli della FSF a difenderla a scudi compatti e
      spade levate al
      cielo
      noi utenti siamo stanchi, siamo stanchi di voi
      che ci vedete come numeri da inserire in un
      foglio di calcolo, siamo stanchi di essere persi
      per il
      culooh dio quanto sei fanatico...ci manca solo che proponete un bel soggiorno di recupero in qualche gulag siberiano per i dissidenti dell'open source, come da tradizione sovietica

      adesso vogliamo indietro la nostra LIBERTA e non
      sara certo l'interesse del singolo o dell'azienda
      a
      fermarci
      torna a giocare con phpnuke, lamerone
      il movimento opensource non ha bisogno di voi
      se volete star con noi perseguite i nostri stessi
      ideali altrimenti potete benissimo farvi da
      partesiete peggio di una loggia massonica di fine '800 :
      • porcacchia scrive:
        Re: Tassone: la cosa che m sorprende di piu
        - Scritto da: Doin
        - Scritto da: carlo denaro

        e il pragmatismo di alcune persone che lavorano

        da anni per

        l'opensource

        sia esso un kernel hacker

        sia esso un editorialista



        sono veramente DELUSO dal comportamento che

        queste persone hanno intrapreso con la FSF,

        entita che loro giudicano bigotta e

        estremista.

        In realta vedo che queste persone, crescendo

        (male) hanno perso quando di piu bello faceva

        parte della filosofia opensource, hanno perso i

        valori, hanno perso motivazioni ETICHE per
        andare

        avanti e perseguire i propri sogni e

        ideali



        adesso siamo alla svolta epocale, siamo noi

        hobbisti, siamo noi appassionati a dettar legge

        al mercato, adesso che le aziende vogliono

        mettere le zampe sul lavoro di milioni di

        appassionati

        OGGI BISOGNA difendere il lavoro di quelle
        persone



        una nuova era sta per cominciare, un'era di

        liberta' e tutti sapranno che sono stati solo

        quelli della FSF a difenderla a scudi compatti e

        spade levate al

        cielo

        noi utenti siamo stanchi, siamo stanchi di voi

        che ci vedete come numeri da inserire in un

        foglio di calcolo, siamo stanchi di essere persi

        per il

        culo

        oh dio quanto sei fanatico...

        ci manca solo che proponete un bel soggiorno di
        recupero in qualche gulag siberiano per i
        dissidenti dell'open source, come da tradizione
        sovietica




        adesso vogliamo indietro la nostra LIBERTA e non

        sara certo l'interesse del singolo o
        dell'azienda

        a

        fermarci



        torna a giocare con phpnuke, lamerone


        il movimento opensource non ha bisogno di voi

        se volete star con noi perseguite i nostri
        stessi

        ideali altrimenti potete benissimo farvi da

        parte

        siete peggio di una loggia massonica di fine '800

        :complimenti per il tuo commento assolutamente fuori luogo e da trol brilli di intelligenza come un cerino spento a mezzogiorno di un torrido giorno di agosto!
  • ... scrive:
    Finalmente qualcuno che dice LE verità
    Finalmente !Sembra incredibile ma qualcuno che ha capito come girano le cose dentro la dimensione dell'open source c'è !Ottimo editoriale che mette in mostra in maniera pratica e pragmatica il totale sbando mentale di una comunità che pretende di cambiare il mondo sostituendo un determinato tipo di fanatismo con un altro (e così facendo non migliorando proprio nulla).Finalmente un'analisi seria della gpl 3 non in relazione a se stessa, al suo piccolo ed auto referenziato "mondo perfetto", ma bensì al mondo esterno al quale appartengono le grandi società che da sotto finanziano proprio lo sviluppo dei progetti chiave per il futuro di linux (e di riflesso del OS dal momento che il pinguino è attualmente l'unica alternativa di un certo peso).Finalmente si ricorda e si ribadisce che le varie Sun e IBM non si sono avvicinate al modello OS per beneficenza, perchè "hanno capito la filosofia di linux" (ma filosofia de che ?) ma solo perchè interessate a crearsi la propria nicchia di profitto prima di altri in futuro, cosa che potrà far inorridire Stallman e zeloti sparsi ma che è il nocciolo, l'anima profonda, di ogni azienda.Pur non indicandolo direttamente si fa capire che certi progetti open di primaria importanza si sono sviluppati parecchio negli ultimi anni proprio perchè le varie società in questione hanno direttamente investito del loro, con pesanti donazioni e assumendo direttamente gli sviluppatori legati alla crescita di librerie, framework ed applicazioni chiave.Se queste aziende, esasperate dai paletti (alcuni subito evidenti altri subdoli come l'impossibilità di un progetto gpl2 only di linkare future versioni di librerie passate sotto gpl3) inventati ogni giorno da quel pazzo furioso di Stallman, dovessero cominciare a temere un calo di profitti (tra l'altro già fatti notare come molto bassi) ci metterebbero poco a staccare la spina a non finanziare più lo sviluppo ed a reimpiegare i programmatori altrove.Due/Tre aziende di un certo peso che si comportano così nei confronti di qualche progetto vitale per lo sviluppo di linux (magari legato all'interoperabilità con gli altri os) e sarà il collasso. Di certo qualche sparuto gruppo di studenti universitari non potrà definirsi un sostituto ideale dei posti lasciati vacanti dalle varie compagnie.Questa è già un grosso problema ma rimane sempre la questione delle protezioni legali: se i vari leviatani saluteranno e faranno le valigie quanto valore avranno ancora le protezioni che a loro tempo avevano promesso (con ovvio impiego di propri uffici legali, i cui componenti, gli avvocati, sono vampiri che accettano piuttosto male il pagamento di parcelle a botte di donazioni su paypal).Se la comunità fosse veramente matura queste domande dovrebbe farsele ogni giorno e dovrebbe studiare soluzioni alternative realmente applicabili invece di continuare a sognare improbabili utopie ma come per i dinosauri ci volle un meteorite, anche qui servirà un atto di forza, qualche defezione importante con rallentamento/blocco nello sviluppo di qualche progetto centrale al mondo linux. Forse quel giorno un po' di gente aprirà il cranio e comincerà a porsi le domande giuste.
    • ciao! scrive:
      Re: Finalmente qualcuno che dice LE verità

      Se la comunità fosse veramente matura queste
      domande dovrebbe farsele ogni giorno e dovrebbe
      studiare soluzioni alternative realmente
      applicabili invece di continuare a sognare
      improbabili utopie ma come per i dinosauri ci
      volle un meteorite, anche qui servirà un atto di
      forza, qualche defezione importante con
      rallentamento/blocco nello sviluppo di qualche
      progetto centrale al mondo linux. Forse quel
      giorno un po' di gente aprirà il cranio e
      comincerà a porsi le domande
      giuste.Hai ragione il primo atto di forza della comunita' dopo le educatissime e garbate parole di questo direttore editoriale sara' non comprare la rivista cosi' potra delirare da solo, nel suo ufficio editoriale vuotoehehehehehDavvero non pensavo che il cetriolo finale se lo infilasse in quel postoGrandissimo!
      • ... scrive:
        Re: Finalmente qualcuno che dice LE verità
        Se questo è il massimo esempio di lungimiranza che dimostra la comunità allora passato, presente, futuro... non cambierà mai niente. Chi domina continuerà a dominare e chi sta sotto continuerà a rimanerci
    • n e c scrive:
      Re: Finalmente qualcuno che dice LE verità
      ascolta.. PER la COMUNITA' che crede nel free software linux è in primis un'idea collettiva da tutelare.A chi va avanti nella sua battaglia per un motivo ideologico non riuscirai mai a inculcare il fatto che linux dipende anche dalle grandi aziende finanziatrici.Personalmente preferirei che linux morisse piuttosto che diventasse un sistema commerciale al cui vertice stanno le aziende e sotto la comunità:a me piace se la comunità prende le decisioni, se la comunità indica la via.Se devo avere l'IBM, google o chicchesia che comanda allora potevo restare a windows.La gpl3 non è obbligatoria. _Personalmente _ penso che sarà adottata presto nei progetti della pubblica amministrazione e nelle università (queste sono altre due grandi fonti di codice oltre alle tue amate aziende). Ma _sottolineo_ __non è obbligatoria__, è una cazzo di licenza, se non ti piace non usarla. Se non ti piace non usare i programmi gpl3. Se la odi affari tuoi. Se stallmann la vuole usare per i codici + importanti, cavoli suoi. Non mi sembra che tu possa criticare Ms per la sua licenza no?
      • ... scrive:
        Re: Finalmente qualcuno che dice LE verità
        Se linux è solo un'ideologia, una moderna camelot, allora fate il piacere di levare le tende da tutti i siti che trattano informatica a cominciare a P.I. dal momento che la vera informatica mira a creare degli STRUMENTI che permettano al comune mortale di velocizzare e migliorare il proprio lavoro non a FARLO VIVERE DI ARIA capito ?Sul fatto che non è obbligatorio passare alla Gpl 3 ne riparleremo quando Stallman sarà riuscito con qualche colpo di mano a far passare le gcc e glibc sotto tale licenza. Voglio vedere dopo come scriverai programmi sotto linux senza queste librerie e compilatore.
  • Gatto Selvaggio scrive:
    Idealismo
    Lo scopo della GPL - il suo spirito, come si dice - è far sopravvivere una nicchia di informatica vecchio stampo, al riparo dal corso imposto dal mondo commerciale. Chi usa i computer per scopi scientifici non può, vuole né deve farsi impastoiare dalle restrizioni imposte dalle aziende, perciò deve disporre di software libero da tali restrizioni. A questo scopo Stallman ha creato una fondazione, la FSF. Usare la GPL per perseguire lo scopo ideologico della FSF è perfettamente legittimo, dato che si tratta dello scopo della GPL! Non ha alcun senso rimproverare a Stallman di usare la GPL per gli scopi per i quali è stata concepita.L'efficacia della GPL nell'ottenere il proprio scopo sta nella viralità. Includi nel tuo software codice GPL? devi rilasciarlo GPL. È stato constatato che la GPL2 presentava lacune che permettevano di aggirarne lo scopo, ed è stata corretta.Personalmente, per integrare codice altrui in qualche pasticcetto software scritto per mio uso esclusivo, o per un (eventuale) cliente, preferisco la BSD, che mi lascia più libero - sto pensando ad esempio ai moduli DHTML di Yahoo, davvero lodevoli. Se ricercatori lautamente pagati dall'università sviluppano del software nel corso della loro attività lavorativa, è giusto che lo rilascino sotto licenza BSD o nel pubblico dominio.Se invece preparassi un software allo scopo di diffonderlo il più possibile, sceglierei la GPL e probabilmente la 3.Se ancor più ipoteticamente scrivessi un software che mi viene finanziato preventivamente dalla comunità, dallo stato, da un ente, da un'università o da un'industria, lo rilascerei sotto BSD. Do ut des , no?
    • Gatto Selvaggio scrive:
      Re: Idealismo
      "Se invece preparassi un software allo scopo di diffonderlo il più possibile, sceglierei la GPL e probabilmente la 3."Ho dimenticato di precisare: senza che altri ne facciano man bassa.
    • nome e cognome scrive:
      Re: Idealismo
      - Scritto da: Gatto Selvaggio
      Lo scopo della GPL - il suo spirito, come si dice
      - è far sopravvivere una nicchia di informatica
      vecchio stampo, al riparo dal corso imposto dal
      mondo commerciale. Chi usa i computer per scopi
      scientifici non può, vuole né deve farsi
      impastoiare dalle restrizioni imposte dalle
      aziende, perciò deve disporre di software libero
      da tali restrizioni.Non proprio esatto: http://www.mirror5.com/philosophy/philosophy.it.html


      A questo scopo Stallman ha creato una fondazione,
      la FSF. Usare la GPL per perseguire lo scopo
      ideologico della FSF è perfettamente legittimo,
      dato che si tratta dello scopo della GPL! Non ha
      alcun senso rimproverare a Stallman di usare la
      GPL per gli scopi per i quali è stata
      concepita.Su questo concordo :)

      L'efficacia della GPL nell'ottenere il proprio
      scopo sta nella viralità. Includi nel tuo
      software codice GPL? devi rilasciarlo GPL.
      È
      stato constatato che la GPL2 presentava lacune
      che permettevano di aggirarne lo scopo, ed è
      stata
      corretta.Giusto, ma non spingere "ereditarieta' " in "viralita"...

      Personalmente, per integrare codice altrui in
      qualche pasticcetto software scritto per mio uso
      esclusivo, o per un (eventuale) cliente,
      preferisco la BSD, che mi lascia più libero - sto
      pensando ad esempio ai moduli DHTML di Yahoo,
      davvero lodevoli. Piu' che giusto e niente da obbiettare: liberta' di scelta.
      Se ricercatori lautamente
      pagati dall'università sviluppano del software
      nel corso della loro attività lavorativa, è
      giusto che lo rilascino sotto licenza BSD o nel
      pubblico
      dominio.Qui non sono d'accordo: che decidano loro per cominciare a seconda delle esigenze.Progetto di ricerca che mira allo sviluppo condiviso, riusabilita' del codice, finanziato con soldi pubblici?Io andrei di GPL.
      Se invece preparassi un software allo scopo di
      diffonderlo il più possibile, sceglierei la GPL e
      probabilmente la
      3.Ma non e' quello che dovrebbe fare una universita': ricerca e sviluppo?
      Se ancor più ipoteticamente scrivessi un software
      che mi viene finanziato preventivamente dalla
      comunità, dallo stato, da un ente, da
      un'università o da un'industria, lo rilascerei
      sotto
      BSD.E io (per lo meno) non ti sarei grato: vorrei che i soldi delle mie tasse andassero su progetti GPL.

      Do ut des , no?Pagato da enti e stato io ho sempre rilasciato sotto GPL, altri hanno riutilizzato il codice e adattato l'infrastuttura alle loro esigenze senza dover comprare nuove licenze e hardware dedicati. Io ho fatto i miei soldi, il software funziona, il codice viene riutilizzato (e ssarebbe bello che ogni due anni non dovessero riscriverlo e tornare a pagarlo, ma questa e' un'altra storia...)
      • Ekleptical scrive:
        Re: Idealismo
        - Scritto da: nome e cognome

        Se ancor più ipoteticamente scrivessi un
        software

        che mi viene finanziato preventivamente dalla

        comunità, dallo stato, da un ente, da

        un'università o da un'industria, lo rilascerei

        sotto

        BSD.
        E io (per lo meno) non ti sarei grato: vorrei che
        i soldi delle mie tasse andassero su progetti
        GPL.Farei notare che una buona fetta dei soldi delle tasse le versano le imprese. Inoltre molte delle collaborazioni con università e centri di ricerca sono fatti in collaborazione con le imprese.Ergo, visto che le imprese pagano direttamente o indirettamente o una bella fetta della ricerca, perchè non dovrebbero poterne utilizzare il frutto per le loro attività imprenditoriali?La BSD è la licenza più corretta in questo caso, perchè permette l'utilizzo da parte di tutti i soggetti coinvolti, pubblici e privati.
  • l'amicodelb arba scrive:
    sono un disfattista eccomi qua! Tassone
    Molti della comunita' e grazie alla FSF e alla GPL hanno un lavoro e molti anche ben remunerato.Io sono uno di loro e Sinceramente Se devo sviluppare svilupperò, in GPL3. I piagnistei di personaggi come lei non mi fanno ne' caldo ne' freddo.E' ovvio che uno che viva di pubblicazione di riviste su linux e di dvd allegati (sopratutto) Si preoccupa. Ci mancherebbe altro. Uno che crede che linux sia la continuazione di Microsoft come la puo' vedere?Tassone dica quanto vende la sua rivista con il dvd e senza dvd, sarei proprio curioso di saperlo.Comunque si e' vero, molti sviluppatori e tecnici vivono con uno stipendio e sviluppano "gratis" per la comunita' e cosa c'e' di male?Come loro i loro nobili antenati (da ritchie e Thompson in poi) vivevano con gli stipendi delle aziende.Ritchie sviluppo' il C quando era pagato dalla BellALLORA? Certo che se uno non vive grazie allo stipendio che tali aziende offrono loro, crede in contorti futuri, dove linux regnera' incontrastato e linux&C vendera' milioni di copie e di dvd. Quando lavoro faccio nelle ore di lavoro quello che mi viene richiesto, ma fuori nessuno mi obbliga a non scrivere in modo libero il mio codice.Lei certo che si deve preoccupare, sopratutto, quando nella OSC vige la meritocrazia, e le aziende IT lo sanno. Per chi vive con gli articolini scritti, non esiste stipendio pagato dalle aziende IT.Fa bene a preoccuparsi tassone, perche' va a delimitarsi una linea molto piu' stretta.Quando citava i Geeks, infondo cercava di esorcizzare le sue paure: Se qui poi linux diventa un giochino per geeks La rivista chi me la compra? Fa bene a preoccuparsi.Eh si poi li' il divario di chi dice sono un esperto linux e chi lo è veramente si accentua a dismisura e lei e la sua rivista e' out. Gia' forse non crede nemmeno lei infondo infondo alla qualita' della rivista.Gia' perche' uno sviluppatore stipendiato (tipo da Shuttleworth) apre la rivista e pensa: ma che roba e' questa? Certo queste persone dubito che la leggano.Il problema signor Tassone e che nemmeno ci scrivono o NO?A me sinceramente delle sue "masturbazioni mentali" su la gpl3 non mi interessano affatto.Vivo bene, Sì stipendiato in una grossa azienda IT, che mi lascia lavorare su linux e viva Gesu'!E come dicevano Franco Franchi e Ciccio Ingrassia a lei le lascio un bel PIERREERREERREERREERRE! (pernacchia)
    • Edward scrive:
      Re: sono un disfattista eccomi qua! Tassone

      Vivo bene, Sì stipendiato in una grossa azienda
      IT, che mi lascia lavorare su linux e viva
      Gesu'!Bravo fesso, sei caduto proprio sul finale...E se "domani" la tua azienda non trovasse più conveniente lavorare su di un linux GPL3izzato (che diventerà sempre più un bellissimo strumento per cambiare il mondo, sviluppare software aperto patents-free, dare un contributo alla scienza e all'umanità..... ma poco solido come base per il business), per cui forse non lavorerai più su linux, o forse non lavorerai.....?beh, comunque, sarai un grandissimo esperto linux riconosciuto da tutta la "purificata" comunità.In quanto a linux&c, ti posso dare ragione sul fatto del DVD, solo per trarre una amara conclusione: pur se una rivista è "accessibile", la community OS in Italia è per la maggior parte composta da una massa informe di smanettoni installatori di DVD, mentre i coders sono una sparuta minoranza... organizzata spesso male e in modo scoordinato rispetto al resto dell'europa... quali progetti OS di rilievo - non un paio di sniffer - esibisce al mondo la comunità nostrana? Aiutami a ricordare che mi sfuggono....
      • pane@rita scrive:
        Re: sono un disfattista eccomi qua! Tassone
        - Scritto da: Edward
        organizzata spesso male e in
        modo scoordinato rispetto al resto dell'europa...
        quali progetti OS di rilievo - non un paio di
        sniffer - esibisce al mondo la comunità nostrana?
        Aiutami a ricordare che mi
        sfuggono....il bello dei progetti os è anche che non sono circoscritti geograficamente...così troverai italiani attivi in gnome o in kde etcUn progetto os esclusivamente nazionale è per forza un piccolo progetto
      • nome e cognome scrive:
        Re: sono un disfattista eccomi qua! Tassone
        - Scritto da: Edward...
        E se "domani" la tua azienda non trovasse più
        conveniente lavorare su di un linux GPL3izzato
        (che diventerà sempre più un bellissimo strumento
        per cambiare il mondo, sviluppare software aperto
        patents-free, dare un contributo alla scienza e
        all'umanità..... ma poco solido come base per il
        business), per cui forse non lavorerai più su
        linux, o forse non
        lavorerai.....?Eh ma che palle...Questo era a il discorso che si faceva 10 anni fa quando non c'era pochissimo software e molte piu' scuse per essere ignoranti...Invece sembra che il modello aperto abbia sviluppato comunita' solide, progetti maturi e diffusi e ha portato lavoro a molti.Se tu non se convinto non sta a me convincerti: nessuno ti obbliga a partecipare, ma nel 2007 questo discorso perdonami ma ha rotto...I programmi free hanno avuto il successo che hanno avuto appunto perche' erano liberi e non il contrario: se linus avesse rilasciato sotto BSD dove starebbe ora il suo kernel? Quanta gente lo avrebbe sviluppato? Quanti testato e spinto a miglioramenti?BSD, open BSD, Free BSD, Darwin... Serviva e serve tuttora un kernel free, non un altro *BSD.
      • l'amicodelb arba scrive:
        Re: sono un disfattista eccomi qua! Tassone
        - Scritto da: Edward

        Vivo bene, Sì stipendiato in una grossa azienda

        IT, che mi lascia lavorare su linux e viva

        Gesu'!

        Bravo fesso, sei caduto proprio sul finale...Eh si un fesso con cui tanti in italia venderebbero i parenti prossimi compreso il tuo amico editore e' il tuo amico? no?
        E se "domani" la tua azienda non trovasse più
        conveniente lavorare su di un linux GPL3izzato
        (che diventerà sempre più un bellissimo strumento
        per cambiare il mondo, sviluppare software aperto
        patents-free, dare un contributo alla scienza e
        all'umanità..... ma poco solido come base per il
        business), per cui forse non lavorerai più su
        linux, o forse non
        lavorerai.....?Continuero' a lavorare e alla grande, visto che linux mi ha dato la possibilita' di svilupparmi tecnicamente e professionalmente in questi lunghi anni davanti alla bash!Fidati da uno che c'e' dentro... alle aziende IT quelle vere (che fanno ricerca e sviluppo) se ne strafregano delle nuove condizioni della gpl3. Le masturbazioni mentali se le fa qualche editore che vende poco, e qualche filosofo dell'ultima ora.Compreso Il grandissimo Torvalds che certe cose non le vuole proprio capire.Chiedi ad Arcangeli o a Mako che ne pensano. Ma il tuo editore li conosce no? NOOOO?
        beh, comunque, sarai un grandissimo esperto linux
        riconosciuto da tutta la "purificata"
        comunità."purificata" e non, il bello che nella comunita' linux che per avere voce devi aver fatto qualcosa NON basta SAI editare una rivistina su linux? ;) i cari amici della comunita' purificata come li chiami tu e tutta gente che giudica le persone per quello che fanno, non certo se sei un editore, come le grosse aziende IT. La cosa vale per tutti, anche per te, se ami linux puoi partecipare e dare il tuo contributo davanti a un compilatore o a Latex
        In quanto a linux&c, ti posso dare ragione sul
        fatto del DVD, solo per trarre una amara
        conclusione: pur se una rivista è "accessibile",
        la community OS in Italia è per la maggior parte
        composta da una massa informe di smanettoni
        installatori di DVD, mentre i coders sono una
        sparuta minoranza... organizzata spesso male e in
        modo scoordinato rispetto al resto dell'europa...
        quali progetti OS di rilievo - non un paio di
        sniffer - esibisce al mondo la comunità nostrana?
        Aiutami a ricordare che mi
        sfuggono....Basta fare una queratina su sf.net per vedere il numero impressionante e ripeto impressionante di sviluppatori opensource italiani.Ti dico che nella classifica, se la trovo te la posto, dove l'italia era prima nel numero di developers linux side, fregando sia francia che germania. Appena la trovo te la posto.Forse ti sfugge un italiano Andrea Arcangeli che padre della VM del kernel, sai com'e'... non mi risulta che faccia sniffer... :D
        • ... scrive:
          Re: sono un disfattista eccomi qua! Tassone
          Scusa che vorresti dire con questo: ------------Fidati da uno che c'e' dentro... alle aziende IT quelle vere (che fanno ricerca e sviluppo) se ne strafregano delle nuove condizioni della gpl3. Le masturbazioni mentali...------------Forse che le grandi aziende se ne fregano di rispettare le condizioni scritte dentro la licenza allegata ai sorgenti che utilizzano per sviluppare i "loro" prodotti e servizi ?Mi sembra che questo si chiami furto di codice e non mi stupisco quindi "l'accettazione" di qualunque gpl versione vattelapesca che venga scoreggiata fuori da Stallman.Le così dette "masturbazioni mentali" alle quali si sono sottoposti Tassone ma anche Monti (non un semplice editore affetto dalla debolezza di dover vendere ma un avvocato specializzato a capirci un acca ed a mettere d'accordo informatica e legalese) senza dimenticare Torvalds partono dal presupposto che se uno sviluppa software partendo da una base gplv3 lo faccia a ragion veduta pienamente consapevole di cosa può e cosa non può fare e se non gli sta bene qualcosa non ne usa i sorgenti rilasciati altro che "se ne strafregano".Da questa "masturbazione" nasce l'importante domanda che se una compagnia perdesse interesse nei confronti della gpl3 e ritirasse i suoi sviluppatori che fine faranno i progetti coinvolti ? E poi se la stessa compagnia faceva parte di quelle che a suo tempo avevano offerto protezione legale a linux (concedendo l'uso di brevetti ed eventualmente mobilitando i propri avvocati), dopo, questa protezione continuerà ad esistere o verrà revocata ? Anche non venisse revocata, gli avvocati saranno sempre disponibili o la comunità dovrà cominciare a prendere in considerazione l'istituzione di un ricco fondo comune proprio per poter reggere un'eventuale guerra legale senza più il supporto del colosso di turno, a suo tempo ritiratosi dai giochi perchè non contento della gpl3 ?Se queste sono masturbazioni mentali quindi domande del piffero sarei curioso di conoscere le domande gravi che affliggono la comunità riguardo il suo futuro.Forse se aggiungere un paio di sandali ed una canna al logo di tux ?
          • l'amicodelb arba scrive:
            Re: sono un disfattista eccomi qua! Tassone

            Forse che le grandi aziende se ne fregano di
            rispettare le condizioni scritte dentro la
            licenza allegata ai sorgenti che utilizzano per
            sviluppare i "loro" prodotti e servizi
            ?No vuol dire che quello che accampa Tassone la sento come giustificazione stiracchiata.
            Mi sembra che questo si chiami furto di codice e
            non mi stupisco quindi "l'accettazione" di
            qualunque gpl versione vattelapesca che venga
            scoreggiata fuori da
            Stallman.Ma vuoi leggermi nel pensiero? Non sapevo che oltre interessarti alle questioni fossi anche iuri geller.Voglio dire che alle grosse aziende va bene anche la gpl3.Se non fosse stato cosi' ci sarebbe stato lettere di moral persuasion da parte delle grosse aziende, e lettere pubbliche da parte dei CEO o dagli EXPR che invitavano a scegliere altro o a ripensarci. Non e' avvenuto ci sara' anche un perche' come dice la canzone.
            Le così dette "masturbazioni mentali" alle quali
            si sono sottoposti Tassone ma anche Monti (non un
            semplice editore affetto dalla debolezza di dover
            vendere ma un avvocato specializzato a capirci un
            acca ed a mettere d'accordo informatica e
            legalese) senza dimenticare Torvalds partono dal
            presupposto che se uno sviluppa software partendo
            da una base gplv3 lo faccia a ragion veduta
            pienamente consapevole di cosa può e cosa non può
            fare e se non gli sta bene qualcosa non ne usa i
            sorgenti rilasciati altro che "se ne
            strafregano". No no se ne strafregrano proprio, senno' avresti visto da parte dei membri della FSF e da parte del resto della comunita' una alzata di scudi. Perche' la FSF e' una comunita' e non e' solo RMS. se alla FSF non piaceva il discorso avrebbe detto: caro RMS non ti veniamo dietro (come e' gia' successo) ma posso capire che chi vede da spettatore queste cose non possa o non voglia vederle.
            Da questa "masturbazione" nasce l'importante
            domanda che se una compagnia perdesse interesse
            nei confronti della gpl3 e ritirasse i suoi
            sviluppatori che fine faranno i progetti
            coinvolti ? E poi se la stessa compagnia faceva
            parte di quelle che a suo tempo avevano offerto
            protezione legale a linux (concedendo l'uso di
            brevetti ed eventualmente mobilitando i propri
            avvocati), dopo, questa protezione continuerà ad
            esistere o verrà revocata ? Anche non venisse
            revocata, gli avvocati saranno sempre disponibili
            o la comunità dovrà cominciare a prendere in
            considerazione l'istituzione di un ricco fondo
            comune proprio per poter reggere un'eventuale
            guerra legale senza più il supporto del colosso
            di turno, a suo tempo ritiratosi dai giochi
            perchè non contento della gpl3
            ?e se... e se... e se domani il sole si spengesse?Mi pare un fasciarsi la testa prima di essersi fatti male. Per adesso queste reazioni le ho viste solo da parte dell'editore in questione. Per favore non gonfiamo la cosa.Ripeto non ho visto nessun picchettaggio davanti la casa di RMS per la gpl3
            Se queste sono masturbazioni mentali quindi
            domande del piffero sarei curioso di conoscere le
            domande gravi che affliggono la comunità riguardo
            il suo
            futuro.
            Forse se aggiungere un paio di sandali ed una
            canna al logo di tuxQualche domanda sul futuro io me la farei sinceramente... Perche' un editore italiano (perche' di quello stiamo parlando visto che e' stato lui a gettare il sasso) che divulga linux si e' preso cosi' tanto a cuore il destino della TIVO? Ecco se vuole possiamo parlare di quello.
          • ... scrive:
            Re: sono un disfattista eccomi qua! Tassone
            La leggerezza delle tue risposte (se il sole si spegnesse...) mi fa capire quanto la comunità linux sia immatura ed impreparata di fronte a problematiche non sempre strettamente legate ad uno o l'altro codice.Generalmente avete deciso di sconfessare la validità di ogni brevetto software e nonostante ci siano delle leggi che dicano il contrario (notare che le leggi, giuste e sbagliate, vanno rispettate entrambe, non conta quello che tizio o caio si sentono di dire), voi ve ne fregate, la prendete alla leggera compreso il rischio di abbandoni importanti (forse credete pure che una volta che un'azienda entra nel giro dell'open source ne rimane eternamente legata da qualche misticismo).C'è proprio da dirlo: fino adesso v'è andata di culo, chissà quanto durerà... Di certo gente un po' più accorta comincerebbe a mettere da parte le provviste per l'inverno e non fare la fine della cicala ma la stessa gente più accorta avrebbe già risolto da tempo molti problemi di linux invece di tessere le lodi come degli zombie a stallman.
    • carlo denaro scrive:
      Re: sono un disfattista eccomi qua! Tassone
      quoto e sottoscrivoinoltre linux&co (rivista mensile) non esce in regola con i tempi..ma come mai?forse il buon tassone non e' poi tanto bravo manco come editorialista..
      • l'amicodelb arba scrive:
        Re: sono un disfattista eccomi qua! Tassone
        - Scritto da: carlo denaro
        quoto e sottoscrivo

        inoltre linux&co (rivista mensile) non esce in
        regola con i
        tempi..
        ma come mai?
        forse il buon tassone non e' poi tanto bravo
        manco come
        editorialista..caro carlo e troppo impegnato a infervorarsi sulla gpl3, comunque non e' un gran danno... non trovi
  • Categorico scrive:
    PI geniale come sempre!
    Con la chiusura estiva resterà in "prima pagina" per oltre 20 giorni questo articolo, foriero di pepatissimi thread!Non mi resta quindi che augurare a chi si collegherà anche dopo questo week end, buoni thread, buoni flame e buone trollate! O) (idea) :p :D...Vabbe', dai, anche buone vacanze!!! :) 8) :) 8) :)
    • nomecognome scrive:
      Re: PI geniale come sempre!
      - Scritto da: Categorico
      Con la chiusura estiva resterà in "prima pagina"
      per oltre 20 giorni questo articolo, foriero di
      pepatissimi
      thread!
      Non mi resta quindi che augurare a chi si
      collegherà anche dopo questo week end, buoni
      thread, buoni flame e buone trollate! O) (idea)
      :p
      :D

      ...Vabbe', dai, anche buone vacanze!!! :) 8) :)
      8)
      :)va beh ma tutto il numero è stato bello ricco, no?
  • Federico Razzoli scrive:
    Divertente!
    E' molto divertente questa polemica. Tutti quelli che sono critici verso la GPL sostengono a spada tratta la libertà delle aziende che utilizzano software libero di poterne fare ciò che vogliono - intendendo con questo anche qualcosa che limita la libertà dei propri utenti, come la TiVoizzazione. Tale libertà sarebbe per costoro un valore.Queste persone però non tengono conto che tale libertà - se fosse realmente una libertà - dovrebbe necessariamente estendersi anche a chi sviluppa e distribuisce il software di base GNU, cioè la Free Software Foundation. In altre parole, io azienda devo essere libero di limitare le libertà dei miei clienti; tu FSF, quindi, sei moralmente obbligata a concedermi questa libertà.E' chiaro che il ragionamento non fila da un punto di vista logico. Caratteristica fondamentale di ogni ragionamento etico è che se una regola vale per un'azienda qualsiasi, essa deve valere anche per la FSF.Ma perchè non fila? Semplicissimo: limitare la libertà di chicchessia non è un diritto e non può essere chiamato libertà. Dire che io devo essere LIBERO DI VIETARE ai miei utenti di modificare il kernel di Linux è molto affascinante da un punto di vista retorico, ma è roba per poeti post-moderni, non per chi parla di etica.La GPL è stata scritta anche per garantirmi la libertà di modificare il software. TiVo di fatto me lo vieta. Evidentemente nel 2007 la GPL2 non è più sufficiente. Questa è l'unica considerazione che mi viene da fare e finora non l'ho letta da nessuna parte. Strano che una cosa così semplice sia sfuggita a chi di queste cose capisce molto più di me. Ma la buona fede è cosa rara in chi scrive di argomenti così delicati...
    • aaaaaaaaaaa scrive:
      Re: Divertente!
      - Scritto da: Federico Razzoli
      E' molto divertente questa polemica. Tutti quelli
      che sono critici verso la GPL sostengono a spada
      tratta la libertà delle aziende che utilizzano
      software libero di poterne fare ciò che vogliono
      - intendendo con questo anche qualcosa che limita
      la libertà dei propri utenti, come la
      TiVoizzazione. Tale libertà sarebbe per costoro
      un
      valore.
      Queste persone però non tengono conto che tale
      libertà - se fosse realmente una libertà -
      dovrebbe necessariamente estendersi anche a chi
      sviluppa e distribuisce il software di base GNU,
      cioè la Free Software Foundation. In altre
      parole, io azienda devo essere libero di limitare
      le libertà dei miei clienti; tu FSF, quindi, sei
      moralmente obbligata a concedermi questa
      libertà.

      E' chiaro che il ragionamento non fila da un
      punto di vista logico. Caratteristica
      fondamentale di ogni ragionamento etico è che se
      una regola vale per un'azienda qualsiasi, essa
      deve valere anche per la
      FSF.

      Ma perchè non fila? Semplicissimo: limitare la
      libertà di chicchessia non è un diritto e non può
      essere chiamato libertà. Dire che io devo essere
      LIBERO DI VIETARE ai miei utenti di modificare il
      kernel di Linux è molto affascinante da un punto
      di vista retorico, ma è roba per poeti
      post-moderni, non per chi parla di
      etica.

      La GPL è stata scritta anche per garantirmi la
      libertà di modificare il software. TiVo di fatto
      me lo vieta. Evidentemente nel 2007 la GPL2 non è
      più sufficiente. Questa è l'unica considerazione
      che mi viene da fare e finora non l'ho letta da
      nessuna parte. Strano che una cosa così semplice
      sia sfuggita a chi di queste cose capisce molto
      più di me. Ma la buona fede è cosa rara in chi
      scrive di argomenti così
      delicati...Innanzitutto complimenti per il ragionamento argutissimo che ha fatto.Pero' diamo a cesare quel che e' di cesare.E' stato ripetuto piu' volte in nei post che la gpl2 non era piu' adeguata proprio a causa di TIVO.legga i post come-UNA Domanda Sulla GPL2 -UN Pensiero assai discutibile-Uno dei problemi...-Usa la GPL che ti pare... o cambiae ti renderai conto che questi post sono li' a dire in un modo o nell'altro mi dispiace ma la Gpl2 e' in adeguata.Poi se ti riferivi esclusivamente all'autore dell'articolo beh non posso darti torto.
    • Kir scrive:
      Re: Divertente!
      - Scritto da: Federico Razzoli
      E' molto divertente questa polemica. Tutti quelli
      che sono critici verso la GPL sostengono a spada
      tratta la libertà delle aziende che utilizzano
      software libero di poterne fare ciò che vogliono
      - intendendo con questo anche qualcosa che limita
      la libertà dei propri utenti, come la
      TiVoizzazione. Tale libertà sarebbe per costoro
      un
      valore.

      Queste persone però non tengono conto che tale
      libertà - se fosse realmente una libertà -
      dovrebbe necessariamente estendersi anche a chi
      sviluppa e distribuisce il software di base GNU,
      cioè la Free Software Foundation. In altre
      parole, io azienda devo essere libero di limitare
      le libertà dei miei clienti; tu FSF, quindi, sei
      moralmente obbligata a concedermi questa
      libertà.se io creo un software, il primo ad essere libero devo essere io che l'ho fatto, poi magari tocca al softwareper quanto riguarda il cliente/consumatore, costui non si pone il problema dal momento che accetta le clausole della licenzase la licenza non gli sta bene, si cerchi allora un altro produttore, è libero di farlo e il mondo è varioil problema della FSF è che con il suo modo di fare è riuscita a diffondere la convinzione che chi sviluppa software commerciale è moralmente un criminale che toglie la liberta ai consumatoriavete mai pensato che nel mondo non esistono solo i consumatori?

      E' chiaro che il ragionamento non fila da un
      punto di vista logico. Caratteristica
      fondamentale di ogni ragionamento etico è che se
      una regola vale per un'azienda qualsiasi, essa
      deve valere anche per la
      FSF.certo, dopo anni che privati come me si assorbono le prediche e le critiche pesanti di stallman non posso che rimandare tutto al mittenteFSF è libera di fare tutte le licenze che vuole, abbi però rispetto di chi la pensa diversamentema hai mai assistito ad una conferenza con stallman? Bene, ti posso assicurare che è un santone così persuasivo che alla fine dell'incontro hai come la sensazione inconscia che chi ti ha venduto un qualche software commerciale dovrebbe meritare quasi la pena di morte, poi c'è chi si sveglia da questo incubo e chi no
      • FSFman scrive:
        Re: Divertente!
        - Scritto da: Kir
        - Scritto da: Federico Razzoli

        E' molto divertente questa polemica. Tutti
        quelli

        che sono critici verso la GPL sostengono a spada

        tratta la libertà delle aziende che utilizzano

        software libero di poterne fare ciò che vogliono

        - intendendo con questo anche qualcosa che
        limita

        la libertà dei propri utenti, come la

        TiVoizzazione. Tale libertà sarebbe per costoro

        un

        valore.



        Queste persone però non tengono conto che tale

        libertà - se fosse realmente una libertà -

        dovrebbe necessariamente estendersi anche a chi

        sviluppa e distribuisce il software di base GNU,

        cioè la Free Software Foundation. In altre

        parole, io azienda devo essere libero di
        limitare

        le libertà dei miei clienti; tu FSF, quindi, sei

        moralmente obbligata a concedermi questa

        libertà.Esistono liberta' e liberta' La prima e' una liberta di fatto e la seconda e' una liberta di comodo. Come dire se tu stato hai la liberta' di giudicare e condannare un imputato, io ho la stessa liberta' di impiccarlo e farmi giustizia da me. No! Se vuoi farlo, torni nel far west! Non ti obbligo certo ad applicare la gpl! Non ti Piace? sviluppa una tua licenza. Ah ma certo poi se poi non puoi usare tutti quei programmi che liberamente ti da la comunita' che ci fai con questa tua nuova licenzati ci pulisci il culo!La tua e' una liberta' pelosa, di comodo.Non funziona così.Tu vuoi avere tutto senza pagare nulla e per di piu' avere uno sporco guadagno sul lavoro altrui. Vuoi tutto gratis, bene siamo tutti felici ma devi ridare gratuitamente quello che hai ricevuto gratuitamente.Non ti piace? allora mi sa che della filosofia gpl non hai capito ancora niente.
        se io creo un software, il primo ad essere libero
        devo essere io che l'ho fatto, poi magari tocca
        al
        softwareGiusto esistono tante belle licenze nessuno ti obbliga ad usare la nostra.Ah certo poi e il problema rimane quello che ho descritto prima ;)
        per quanto riguarda il cliente/consumatore,
        costui non si pone il problema dal momento che
        accetta le clausole della
        licenza
        se la licenza non gli sta bene, si cerchi allora
        un altro produttore, è libero di farlo e il mondo
        è
        varioIdem per chi sviluppa, o meglio per chi fa finta di sviluppare con il lavoro altrui e vuole anche mangiarci su.No mi spias! Vuoi il tuo bel kernel il tuo fs il tui binari bene eccoli, ma se crei qualcosa lo rilasci in gpl.
        il problema della FSF è che con il suo modo di
        fare è riuscita a diffondere la convinzione che
        chi sviluppa software commerciale è moralmente un
        criminale che toglie la liberta ai
        consumatoriNo il problema e' solo uno che la FSF non e' il circolo di San Pietro, per sviluppatori finti che vogliono vivere al sole con il lavoro degli altri senza voler accettare le regole che la GPL ha dato.Vi piace lo zucchero, dovete prendere (a parer vostro) la medicina amara come diceva la fata turchina a pinocchio.Per l'appunto PINOCCHIO ;)
        avete mai pensato che nel mondo non esistono solo
        i
        consumatori?Hai mai pensato che nessuno ti obbliga a sviluppare per linux?Guarda la microsoft la pensa come te, comincia a sviluppare in .NET :)



        E' chiaro che il ragionamento non fila da un

        punto di vista logico. Caratteristica

        fondamentale di ogni ragionamento etico è che se

        una regola vale per un'azienda qualsiasi, essa

        deve valere anche per la

        FSF.e tenti di nuovo di fare il furbo. Il ragionamento vale se la tua liberta' non e' di comodo, come questa. Le verita' per essere Verita' devono essere universalmente riconosciute come tali, senno' dalle parti mie si chiama BIECO OPPORTUNISMO.
        certo, dopo anni che privati come me si assorbono
        le prediche e le critiche pesanti di stallman non
        posso che rimandare tutto al
        mittenteNon mi pare mi pare solo Tassone sbraita e piagnucola come una donnina isterica davanti alla gpl3 e qualche altro opportunista dalla lingua lunga (solo quella pero')
        FSF è libera di fare tutte le licenze che vuole,
        abbi però rispetto di chi la pensa
        diversamenteancora. Nessuno ti obbliga ad usare la gpl. Passa ad altro ne saremo tutti felicissimi, compreso tu.
        ma hai mai assistito ad una conferenza con
        stallman? Bene, ti posso assicurare che è un
        santone così persuasivo che alla fine
        dell'incontro hai come la sensazione inconscia
        che chi ti ha venduto un qualche software
        commerciale dovrebbe meritare quasi la pena di
        morte, poi c'è chi si sveglia da questo incubo e
        chi
        noSi poi c'e qualcun'altro ci marcia e fa finta di seguire le sue idee, finche' il suo portafoglio non ne risente.
        • luca scrive:
          Re: Divertente!

          Hai mai pensato che nessuno ti obbliga a sviluppare per linux?
          Guarda la microsoft la pensa come te, comincia a sviluppare in .NETInfatti, è proprio questo quello che accadrà...
    • Massimo Fierro scrive:
      Re: Divertente!

      La GPL è stata scritta anche per garantirmi la
      libertà di modificare il software. TiVo di fatto
      me lo vieta. Balle!!! Ed il signor Linus Torvalds, senza il quale saremmo tutti ancora ad aspettare Hurd, lo sa bene!TiVo ha sempre rilasciato le patch al kernel che ha usato nei propri prodotti (e ti assicuro che sono tante), quindi sei liberissimo di prendere il tree di TiVo, modificarne i sorgenti e ricompilarlo!Quello che non puoi fare è rimettere il TUO kernel sul TUO player/dvdrecorder/quellocheè che però monta IL LORO HARDWARE.SOFTWARE != HARDWAREO stiamo a parlare di pizza e fichi? (che per altro non mi dispiace poi troppo...)
  • nome e cognome scrive:
    Re: Il problema secondo me....
    - Scritto da: elcabesa
    il vero problema, secondo me, è dovuto al fatto
    che molti software riportavano nella licenza
    "utilizza la Gpl versione 2 o
    successiva".
    In questo momento la versione successiva è
    abbastanza diversa dalla 2, non l'ho letta e non
    credo la leggerò, LOL! Be' mi scuserai se allora evito di leggere il tuo post...
    ma si è scatenato un putiferio
    quindi un bel po di differenze ci devono pur
    essere.ROTFL
  • nome e cognome scrive:
    Re: ma che dice questo?
    IMHO Linux & c. e' una buona rivista, con articoli di livello e approfondimento, almeno rispetto ad altre cose tipo Linux pratico per i neofiti o quelle dell'ultimo momento.E' questo editorialista che potrebbe risparmiarsi le sparate: giusto perche' essendo l'unico a farli sembrerebbe che queste rappresentino la linea di tutta la rivista (IMHO, dubito che molta delle gente che scrive su Linux & c. la pensi come lui).
  • google employee scrive:
    [OT] google rank
    Alessio Porcacchia PAGE LINKED 753Patrizio Tassone PAGE LINKED 537Andrea Gardini PAGE LINKED 0!(abbiamo scelto solo i nomi che sono chiaramente visibli escludendo i nicknames non riconoscibili)Vince Porcacchia Pregasi voler immettere il proprio nome per vedere il livello di autorevolezza basata su la google rankingGrazie
    • ROTFLMAO! scrive:
      Re: [OT] google rank
      - Scritto da: google employee
      Alessio Porcacchia PAGE LINKED 753
      Patrizio Tassone PAGE LINKED 537
      Andrea Gardini PAGE LINKED 0!
      (abbiamo scelto solo i nomi che sono chiaramente
      visibli escludendo i nicknames non
      riconoscibili)
      Vince Porcacchia
      Pregasi voler immettere il proprio nome per
      vedere il livello di autorevolezza basata su la
      google
      ranking
      GrazieMA ROFTL TROLLONEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE
    • cla scrive:
      Re: [OT] google rank
      18.000 Ho vinto qualcosa? :-PCla!
  • NeCoSi scrive:
    Articolo di parte!!!
    Nell'articolo si legge: "Con la scusante, o l'aggravante decidete voi, che Novell lo ha fatto per difendere se stessa e gli azionisti."L'autore è chiaramente contro la FSF ed ha scritto diverse idiozie a 360° per screditarla!Vorrei riproporvi questa frase in modo diverso:Preferite chi difende i cittadini (tutti), o chi difende solo azionisti e/o i propri interessi???Io preferisco la FSF, alla Novell e alla Microsoft.La prima mi difende, le altre due provano ad illudermi per spilarmi i soldi :)
  • lordnaeo scrive:
    Re: Tassone che ti aspettavi gli applausi?
    Gran bel post, serio e drammaticamente divertente, complimenticiao!
  • Edward scrive:
    Le crociate di Stallman?
    La pletora di reprimende all'editoriale del buon Patrizio (che riprende le argomentazioni di Torvalds e Monti), mette in luce quelli che sono i limiti dell'opensource nostrano - la non-maturità della community (e mi riferisco all'aspetto sociale-vision, non informatico).FSF ha deciso di partire per le crociate, commettendo un gravissimo errore e "invadendo" con la licenza un campo assolutamente estraneo, ovvero quello dei software patents (chi mastica un attimo di diritto industriale comprende bene che la commistione diritto d'autore-brevetti è quanto di più sbagliato ci possa essere - direttive UE docet).Stallman ha da decenni il dente avvelenato contro i SP (e negli ultimi anni, non ha parlato quasi d'altro), cosa che personalmente condivido. Prentendere di imporre uno standard nel quale i brevetti collegati all'opera si "friggono" è come pretendere di abolire la proprietà privata dall'oggi al domani.... per qualcuno bello, quanto utopico.GPLv3 rischia di far regredire l'OS, in una nicchia autoreferenziale di applicativi slegati dal business, probabilmente a progetti post-accademici e scientifici.Inutile dire che se qualcuno ne beneficierà saranno proprio i "grandi" che riacquisteranno il terreno lasciato libero dai progetti morti.Molti progetti rimarranno quindi ancorati alle vecchie licenze, altri migreranno (specie se ancorati a distribuzioni di successo). Personalmente vivo con licenze BSD e non le lascerei neanche morto, proprio per la massima libertà che ti lasciano... anche di chiudere il codice, quando ciò ha un senso. Ma questo è un'altra storia..
    • FSFman scrive:
      Re: Le crociate di Stallman?
      - Scritto da: Edward
      La pletora di reprimende all'editoriale del buon
      Patrizio (che riprende le argomentazioni di
      Torvalds e Monti), mette in luce quelli che sono
      i limiti dell'opensource nostrano - la
      non-maturità della community (e mi riferisco
      all'aspetto sociale-vision, non
      informatico).Io aggiungerei la totalita' di capacita' da parte di un editore di una rivista di informatica di capire i punti di vista di chi gli compra la rivista e lo fa vivere egregiamente, aggiungo.Se la comunita' come dici tu e Tassone non sono maturi, io leggo in questo articolo una totale e profonda incoerenza da parte di chi dice di scrivere una rivista linux professionale. Che Tristezza. Davvero lo Trovo profondamente penoso
      FSF ha deciso di partire per le crociate,
      commettendo un gravissimo errore e "invadendo"
      con la licenza un campo assolutamente estraneo,
      ovvero quello dei software patents (chi mastica
      un attimo di diritto industriale comprende bene
      che la commistione diritto d'autore-brevetti è
      quanto di più sbagliato ci possa essere -
      direttive UE
      docet).Certo per quelli che brevettano cose che hanno gia' inventato senza dubbio. Sinceramente non vedo questa tua difesa se non fai parte del bussiness di questi personaggi, aggiungo che non producono niente e pretendono di brevettare l'impossibile.Un errore? UN errore era quello di non interessarsi delle software patents. Da che mondo e mondo puoi brevettare quello che vuoi ma se non produci qualcosa di decente, urli al vento e finisci come SCO
      Stallman ha da decenni il dente avvelenato contro
      i SP (e negli ultimi anni, non ha parlato quasi
      d'altro), cosa che personalmente condivido.Non sembrerebbe da come parli, ma devi essere un amico dell'editore e deve essere un difetto di quelli di oltrelinux dire una cosa quattro righe prima e confutarle quattro righe dopo.
      Prentendere di imporre uno standard nel quale i
      brevetti collegati all'opera si "friggono" è come
      pretendere di abolire la proprietà privata
      dall'oggi al domani.... per qualcuno bello,
      quanto
      utopico.Era la stessa cosa che dissero molti colleghi al MIT a RMS La GPL e l'opensource un'utopia la strada del futuro è lastricata da frasi di ottusi che dicevano "utopico".
      GPLv3 rischia di far regredire l'OS, in una
      nicchia autoreferenziale di applicativi slegati
      dal business, probabilmente a progetti
      post-accademici e
      scientifici.lo spauracchio. Ti prego non ci catechizzare con questi tuoi discorsi da fine del mondo alla Savonarola. Pensa piuttosto ad essere coerente con quello che la comunità ti ha offerto liberamente: LinuxLasciamo fare i bacchettoni, a editori italiani incoerenti con quello che vendono.Tassone ha rappresentato oggi una triste pagina su cui tutti dovremmo riflettere.Al contrario di Alessio Porcacchia mi auguro che in italia si veda la luce di una rivista italiana fatta da "membri effettivi" della comunita' attiva.Davvero divertente, come non vi sforzate a capire e tirate fuori lo spauracchio del giochino per geeks e non cercate di vedere un pò più in là del vostro naso.
      Inutile dire che se qualcuno ne beneficierà
      saranno proprio i "grandi" che riacquisteranno il
      terreno lasciato libero dai progetti
      morti.Acquisteranno cosa la comunità? guarda con questa frase hai qualificato la tua capacita' di analisi e le tue conoscenze sul mondo linux.
      Molti progetti rimarranno quindi ancorati alle
      vecchie licenze, altri migreranno (specie se
      ancorati a distribuzioni di successo).Hai la palla di vetro? Strano. Comunque tutto nella norma come accade ogni giorno nella comunita'Mi fa specie che un esperto non sa che questo accade tutti i giorni basta fare una capatina ogni tanto su sf.net ammesso che tu sappia cosa sia sf.net
      Personalmente vivo con licenze BSD e non le
      lascerei neanche morto, proprio per la massima
      libertà che ti lasciano... anche di chiudere il
      codice, quando ciò ha un senso. Ma questo è
      un'altra
      storia..Rimani con le tue licenze BSD per favore non venire ad interessarti di cose che non ti riguardano (visto che usi le licenze BSD)P.SNon ho mai capito come persone che non hanno nulla a che fare con la comunita' (questo e' un esempio evidente) facciano discorsi da bar dello sport, chissa' forse perchè il campionato riapre a settembre?:D
      • Edward scrive:
        Re: Le crociate di Stallman?

        Io aggiungerei la totalita' di capacita' da parte
        di un editore di una rivista di informatica di
        capire i punti di vista di chi gli compra la
        rivista e lo fa vivere egregiamente,
        aggiungo.
        Se la comunita' come dici tu e Tassone non sono
        maturi, io leggo in questo articolo una totale e
        profonda incoerenza da parte di chi dice di
        scrivere una rivista linux professionale. Che
        Tristezza. Davvero lo Trovo profondamente penosoIn effetti su questo ti posso dare ragione rispetto ad una certa incoerenza... sembra emergere una bolgia di geek anarchici, scoordinati e smanettoni, che di giorno girano hamburger da McDonald e di sera cercano rivalse "sociali" in mirabolanti progetti, nel quale la licenza è più importante del risultato. (Velo pietosissimo sullo status dei progetti nostrani...).E' questo l'OS in Italia? Dimmi di no...
        Certo per quelli che brevettano cose che hanno
        gia' inventato senza dubbio. Sinceramente non
        vedo questa tua difesa se non fai parte del
        bussiness di questi personaggi, aggiungo che non
        producono niente e pretendono di brevettare
        l'impossibile.quasi centro... forse non mi intendo troppo di codice, ma di brevetti un pochetto.Visto che sei un adoratore di RMS, dovresti sapere che devi sostituire "quelli che brevettano" a "quelli che hanno brevettato". Tutto è brevettato, da anni. Dal blink del cursore ai metodi matematici per fare le divisioni. IBM, MS, Novell, Apple, etc. hanno già fatto quello che c'era da fare.La frittata è servita, e non è tappandoti gli occhi che ti salvi dai "nuovi brevetti".I brevetti (per ora negli US) sono un'arma da guerra fredda al pari delle testate nucleari: servono ai grandi a tenersi sotto controllo a vicenda, ed a creare accordi ed aree di interesse per vincolare le piccole satelliti (che comunque sia sviluppano e proliferano... bada bene)Ovviamente ciò non è bene.Se tagli fuori la possibilità di interazione per le grandi on una licenza "no-profit", semplicemente si allontaneranno possibilità di sviluppo (remunerato).Ma in fondo, a noi, che ce frega... w la libertà (di sviluppare i ns. brillanti progetti in cantina?)
        Un errore? UN errore era quello di non
        interessarsi delle software patents. Da che mondo
        e mondo puoi brevettare quello che vuoi ma se non
        produci qualcosa di decente, urli al vento e
        finisci come
        SCO


        Stallman ha da decenni il dente avvelenato
        contro

        i SP (e negli ultimi anni, non ha parlato quasi

        d'altro), cosa che personalmente condivido.

        Non sembrerebbe da come parli, ma devi essere un
        amico dell'editore e deve essere un difetto di
        quelli di oltrelinux dire una cosa quattro righe
        prima e confutarle quattro righe
        dopo.Aspetta, ti metto in fila i concetti:E chi ha detto che non ci si deve interessare? I brevetti sw sono una piaga, proprio perché vanno ad agire con uno strumento di privativa dove invece dovrebbe operare il diritto d'autore.Lo strumento è sbagliato: combatterli con una licenza software è la cazzata più grossa che si può fare.. E' come pulire l'auto con il diserbante..
        Era la stessa cosa che dissero molti colleghi al
        MIT a RMS La GPL e l'opensource un'utopia la
        strada del futuro è lastricata da frasi di ottusi
        che dicevano
        "utopico".Ecco bravo.. Memento Audere Semper!
        Ti prego non ci catechizzare con
        questi tuoi discorsi da fine del mondo alla
        Savonarola. Pensa piuttosto ad essere coerente
        con quello che la comunità ti ha offerto
        liberamente:
        Linux
        Lasciamo fare i bacchettoni, a editori italiani
        incoerenti con quello che
        vendono.
        Tassone ha rappresentato oggi una triste pagina
        su cui tutti dovremmo
        riflettere.
        Al contrario di Alessio Porcacchia mi auguro che
        in italia si veda la luce di una rivista
        italiana fatta da "membri effettivi" della
        comunita'
        attiva.In Italia?Quale comunità?Quale attività?Quali grandi progetti OS agli onori mondiali?Anarco-chic che cianciano di licenze & libertà?
        Rimani con le tue licenze BSD per favore non
        venire ad interessarti di cose che non ti
        riguardano (visto che usi le licenze
        BSD)Manco ci penso a turbare i Vs. progetti di sovvertire l'equilibrio mondiale dell'IT.. per la verità mi divertivo come te 7-8 anni fa (quando però l'OS sembrava potesse veramente spaccare il mondo, anche in termini economici... oggi vedo facce più lunghe)Oggi ho ottimi prodotti, quasi tutti open, clienti soddisfatti e paganti, e la sera la passo in famiglia.(Mai un server MS in vita mia).Al bar dello sport non ci vado; se voglio sentire ciance vengo qui a lurkare e non ho che l'imbarazzo della scelta. Ti saluto, mi prendo la mia pillola blu e ti lascio a salvare i destini del mondo. Good luck Neo!
        • Edward scrive:
          Re: Le crociate di Stallman?

          Il problema e che con i brevetti queste aziende
          si cominciano a puntare il fucile uno contro
          l'altro, e fanno come nella guerra freddda:
          escalation.
          Dopo il caso SCO, tutte le aziende, cominciano a
          barricarsi dietro le proprie trincee delle brands
          e aspettano il primo che faccia la mossa
          sbagliata per sparargli
          addosso.
          No non e' davvero un bel vedereE' la stessa cosa che sostengo io.Ma così è, e nulla ha a che vedere con le licenze.Il problema dei brevetti US parte dal software, passando per i metodi matematici fino ai modelli di business.Perverso.Ma non centra molto con le licenze dove si tratta di una concessione del DdA.

          Neanche però far finta di criticarli, e

          sostanzialmente accettarli, mi sembra una grande

          idea.

          Quando non si fa informatica si tende a fare
          politica.
          Poi qualcuno come RMS fa entrambe, ma sono casi
          sui generis
          ;)Scienza e politica non vanno molto a braccetto.Da molto prima dell'informatica (pensiamo agli inizi del '900 ad einstein, planck, etc)

          Non cogli (o fai finta di) il punto: alle tue

          grandi brillano gli occhi solo al pensare alla

          possibilità di farti pagare una licenza su uno o

          più fumosi brevetti sw per utilizzare il

          programma CHE HAI SCRITTO

          TU.

          Concordoriepiloghiamo un secondo cosa dice la GPLv3 sul punto ed i riflessi:Se tu violi un brevetto di altri (cosa banale) scrivendo del SW, qualunque c...o di licenza tu usi non fa nessuna differenza.I mostri, se ne ravvisano interesse, ti chiedono le royalties e/o ti fanno causa. E perdi (negli US, almeno).La GPLv3, come qualsiasi altra licenza, non potrà mai autorizzare nessuno a violare brevetti di terzi. (Diritto d'autore != Brevetti)ES: Se tu progetti un player con un codec brevettato da un terzo, conta niente che la rilasci con GPLv3 - sei sempre a rischio come prima.Quello che dice la GPLv3 è:Se tu che rilasci SO sotto GPLv3 hai utilizzato nel tuo SW brevetti DEI QUALE SEI LEGITTIMO INTESTATARIO, allora concedi AUTOMATICAMENTE l'uso a titolo gratuito di tali brevetti LIMITATAMENTE a quel SW (e ad ogni sua propagazione GPLv3).Ovvero, SUN rilascia OPENOFFICE sotto GPLv3, e perde automaticamente ogni diritto relativo allo sfruttamento di SUOI brevetti inclusi in quel SW.Domani, il diretto concorrente, può riprendere quel SW o parti di esso, estenderlo/integrarlo, rivenderlo/diffonderlo a suo nome con assistenza e servizi migliori, con altri business model.... e SUN deve rimanere in religioso silenzio, senza possibilità di rivendicare royalties su alcun suo brevetto incluso nel SW (fondato o meno).... e quindi ....TEORIA:In un mondo ideale (il preferito dagli scenziati), ove tutti conoscono tutti i brevetti degli altri e li evitano, la GPLv3 potrebbe generare software viralmente "immune" da rivendicazioni su brevetti.Noi stiamo attenti a non usare i brevetti di altri, e se usiamo i nostri concediamo il loro utilizzo gratuito.Bellissimo. SW veramente libero.Ma è uno scenario fragilissimo, visto che violare un qualsiasi brevetto idiota di terzi è una cosa banale.... e le violazioni si propagano a catena (non c'è licenza a questo punto che tenga)PRATICA:Le grandi intestarie di brevetti più o meno "futili", o chi utilizza un brevetto "serio" (pensiamo a reali applicazioni tecnico-scientifico, ingegneristiche), si guarderanno bene dall'avventurarsi in GPLv3, col rischio di perdere ogni diritto sui propri brevetti inseriti nel SW.
          No io scusa nemmeno le vedo le facce piu' lunghe
          io vedo che la gente che usa linux continua ad
          aumentare, e molte di queste giovani leve sono
          ancor piu' linea dura di quanto lo eravamo
          noi.Ecco linea dura, bravo.... visto che la "nostra" strategia ha pagato benissimo..... ma che quote ha guadagnato sui desktop linux negli ultimi anni?Quando piallai M$ Mi ricordo che si parlava di arrivare al 50% in 3 anni (e sono passati c.a. 8 anni).Dove siamo oggi? E non mi si dica che tutti hanno provato almeno ad installare una distribuzione, che la diffusione che conta è quella a livello server etc. etc... (pur verissimo, ma in quell'ambito, linux e l'OS la loro quota l'hanno sempre tenuta saldamente e/o erosa ad altri *NIX più o meno commerciali).O vogliamo veramente passare dalla "filosofia" alla "religione"?Fate vobis.
          Grande! :D che battuta
          ciaoGià accusata ;-)
    • Zippola scrive:
      Re: Le crociate di Stallman?
      Quella contro il sapone, per esempio. E L'HA VINTA!!! :o :s :| :p :D(rotfl)
  • zzo scrive:
    Re: Tassone che ti aspettavi gli applausi?
    Commento semplicemente ridicolo.
    • ridi scrive:
      Re: Tassone che ti aspettavi gli applausi?
      - Scritto da: zzo
      Commento semplicemente ridicolo.a me non sembra ridicolo, anzi, ma è un po' troppo critico verso la figura dell'articolista, va un po' sul personale, è questo non è proprio un bene. ma alcune cose fanno riflettere. in fondo anche il tassone va sul personale riguardo stallman, quindi se lo merita. la GPL è nata con/per degli ideali, non vedo perché non dovrebbe continuare con coerenza e perseveranza ciò che si è iniziato. vedo faziosità volgare nell'indicare le aziende open come inferiori a microfrost, la superiorità di quest'ultima è data da comportamenti deprecabili. ma ha fatto molti soldi, allora facciamoci anche noi, che ci frega del resto? sarebbe questo il tuo messaggio? hai sbagliato qualcosa, come minimo hai sbagliato licenza.tassone, il tuo articolo puerile e sconclusionato non è degno di essere considerato sotto l'aspetto della malafede, hai semplicemente scritto del codice scadente, tutti possono vederlo e giudicarlo, se potessero anche correggerlo, forse, ne uscirebbe una riflessione veramente interessante e costruttiva su certi temi. almeno in parte cerchiamo di farlo con i commenti.
  • Ekleptical scrive:
    Per chi si vanta di Google
    Guardate che Google è una sfruttatrice dell'open source come tutti gli altri. Utilizza il mezzo per risparmiare costi, di adozione e di sviluppo.Ma avete pensato che il core business di Google non è produrre ferraglia, ma software ed algoritmi, che non ci pensa nemmeno lontanamente a rendere open?Chiedete a Page e Birn di darvi il sorgente del pagerank e del crawlaer di indicizzazione di Google o anche solo di spiegare come funziona il loro sistema di catalogazione e di advertising. Non gli scucirete una parola manco se li abbandonate nel deserto Iraqeno!Altro che Open! Sono open sono sugli ammeniccoli accessori, da cui cmq non ricavano e non ricaverebbero mai un euro!
    • google employees scrive:
      Re: Per chi si vanta di Google
      - Scritto da: Ekleptical
      Guardate che Google è una sfruttatrice dell'open
      source come tutti gli altri. Utilizza il mezzo
      per risparmiare costi, di adozione e di
      sviluppo.

      Ma avete pensato che il core business di Google
      non è produrre ferraglia, ma software ed
      algoritmi, che non ci pensa nemmeno lontanamente
      a rendere
      open?

      Chiedete a Page e Birn di darvi il sorgente del
      pagerank e del crawlaer di indicizzazione di
      Google o anche solo di spiegare come funziona il
      loro sistema di catalogazione e di advertising.
      Non gli scucirete una parola manco se li
      abbandonate nel deserto
      Iraqeno!

      Altro che Open! Sono open sono sugli ammeniccoli
      accessori, da cui cmq non ricavano e non
      ricaverebbero mai un
      euro!Ma tu apri bocca e gli dai fiato?Guarda il numero di neoassunti da parte di google solo nel settore linux!Migliaia di sviluppatori,sistemisti,System Integrator lavorano per google e vivono assai bene.Per cui google prende ma da anche.Ancora altri 1000 posti per la parte linux sono apertiwww.google.com/jobs.Certo uno come te non lo assumono mica!
      • Kir scrive:
        Re: Per chi si vanta di Google
        - Scritto da: google employees
        - Scritto da: Ekleptical

        Guardate che Google è una sfruttatrice dell'open

        source come tutti gli altri. Utilizza il mezzo

        per risparmiare costi, di adozione e di

        sviluppo.



        Ma avete pensato che il core business di Google

        non è produrre ferraglia, ma software ed

        algoritmi, che non ci pensa nemmeno lontanamente

        a rendere

        open?



        Chiedete a Page e Birn di darvi il sorgente del

        pagerank e del crawlaer di indicizzazione di

        Google o anche solo di spiegare come funziona il

        loro sistema di catalogazione e di advertising.

        Non gli scucirete una parola manco se li

        abbandonate nel deserto

        Iraqeno!



        Altro che Open! Sono open sono sugli ammeniccoli

        accessori, da cui cmq non ricavano e non

        ricaverebbero mai un

        euro!

        Ma tu apri bocca e gli dai fiato?
        Guarda il numero di neoassunti da parte di google
        solo nel settore
        linux!
        Migliaia di sviluppatori,sistemisti,System
        Integrator lavorano per google e vivono assai
        bene.
        Per cui google prende ma da anche.
        Ancora altri 1000 posti per la parte linux sono
        apertiperdonami l'attributo ma non riuscirei a definire i tipi come te diversamente da "schiavi ideologici"praticamente tu adori google perchè da' lavoro a chi sa usare linux.?.. Nonostante riconosci che usa la parolina open source astutamente solo per abbindolare le scimmiette... ahahaha!ma questo siete fessi! E' ovvio che avendo molti server linux (anche se ultimamente stanno passando a una soluzione propria basata su solaris) devono per forza di cose avere molti tecnici esperti di linux/unixsecondo il tuo ragionamento allora dobbiamo tutti inchinarci e prostrarci all'impero microsoft in quanto assume molti esperti di server windows
        www.google.com/jobs.
        Certo uno come te non lo assumono mica!non sono quello di prima ma credo anch'io che non lo assumerebbero, forse è troppo poco zombie per finire nel calderone di mountain view
        • porcacchia scrive:
          Re: Per chi si vanta di Google
          - Scritto da: Kir
          - Scritto da: google employees

          - Scritto da: Ekleptical


          Guardate che Google è una sfruttatrice
          dell'open


          source come tutti gli altri. Utilizza il mezzo


          per risparmiare costi, di adozione e di


          sviluppo.





          Ma avete pensato che il core business di
          Google


          non è produrre ferraglia, ma software ed


          algoritmi, che non ci pensa nemmeno
          lontanamente


          a rendere


          open?





          Chiedete a Page e Birn di darvi il sorgente
          del


          pagerank e del crawlaer di indicizzazione di


          Google o anche solo di spiegare come funziona
          il


          loro sistema di catalogazione e di
          advertising.


          Non gli scucirete una parola manco se li


          abbandonate nel deserto


          Iraqeno!





          Altro che Open! Sono open sono sugli
          ammeniccoli


          accessori, da cui cmq non ricavano e non


          ricaverebbero mai un


          euro!



          Ma tu apri bocca e gli dai fiato?

          Guarda il numero di neoassunti da parte di
          google

          solo nel settore

          linux!

          Migliaia di sviluppatori,sistemisti,System

          Integrator lavorano per google e vivono assai

          bene.

          Per cui google prende ma da anche.

          Ancora altri 1000 posti per la parte linux sono

          aperti

          perdonami l'attributo ma non riuscirei a definire
          i tipi come te diversamente da "schiavi
          ideologici"

          praticamente tu adori google perchè da' lavoro a
          chi sa usare linux.?.. Nonostante riconosci che
          usa la parolina open source astutamente solo per
          abbindolare le scimmiette...
          ahahaha!

          ma questo siete fessi! E' ovvio che avendo molti
          server linux (anche se ultimamente stanno
          passando a una soluzione propria basata su
          solaris) devono per forza di cose avere molti
          tecnici esperti di
          linux/unix

          secondo il tuo ragionamento allora dobbiamo tutti
          inchinarci e prostrarci all'impero microsoft in
          quanto assume molti esperti di server
          windows


          www.google.com/jobs.

          Certo uno come te non lo assumono mica!

          non sono quello di prima ma credo anch'io che non
          lo assumerebbero, forse è troppo poco zombie per
          finire nel calderone di mountain
          vieweh si un "calderone" a cui piacerebbe partecipare in moltiFidati che qui ci sarebbero in molti che aprirebbero non poche bottiglie di champagne se fossero assunte in GOOGLE!;)
      • Ekleptical scrive:
        Re: Per chi si vanta di Google
        - Scritto da: google employees
        Guarda il numero di neoassunti da parte di google
        solo nel settore
        linux!Questo non muta di una virgola il fatto che il core-business di Google sia strettamente closed-source, anzi, secret-code visto che nemmeno il compilato è visibile. Tutto massimamente chiuso in cassaforte.AH! Dicesi core business il modo in cui si ricavano i soldi, non in cui si spendono!
        Ancora altri 1000 posti per la parte linux sono
        aperti
        www.google.com/jobs.
        Certo uno come te non lo assumono mica!Sai quanto me ne frega. Io punto a fare "concorrenza" (in senso lato, come può farla Facebook) a Google entro i prossimi 5 anni. E non me ne può fregare di meno di farmi assumere da alcuno. Ho aperto ditta individuale apposta per creare la mia impresa. Non mi interessa andare in giro a elemosinare un posto per far manodopera sfruttata da altri.
        • krane scrive:
          Re: Per chi si vanta di Google
          - Scritto da: Ekleptical
          - Scritto da: google employees

          Guarda il numero di neoassunti da parte di google

          solo nel settore linux!
          Questo non muta di una virgola il fatto che il
          core-business di Google sia strettamente
          closed-source, anzi, secret-code visto che
          nemmeno il compilato è visibile. Tutto
          massimamente chiuso in cassaforte.
          AH! Dicesi core business il modo in cui si
          ricavano i soldi, non in cui si spendono!Questo non muta di una virgola che google comunque favorisca chi conosce linux, anche solo assumendolo, quindi dia qualcosa in cambio dello "sfruttamento" di cui si parlava all'izio del trad.

          Ancora altri 1000 posti per la parte linux sono aperti

          www.google.com/jobs.

          Certo uno come te non lo assumono mica!
          Sai quanto me ne frega. Ma sai quanto ci frega che a te non frega !
          Io punto a fare "concorrenza" (in senso lato, come può
          farla Facebook) a Google entro i prossimi 5 anni. E non
          me ne può fregare di meno di farmi assumere da alcuno. E chi se ne frega ???Mica si parlava del tuo lavoro ! Si parlava di quello che da' google in cambio dell'uso gratuito di linux.
          Ho aperto ditta individuale apposta per creare la mia
          impresa. Non mi interessa andare in giro a elemosinare
          un posto per far manodopera sfruttata da altri.Ma a noi frega ancora meno, credici...
  • bassgey scrive:
    Linux, software libero e...il business ?
    Sono favorevole al software libero, rendiamo visibile ed utilizzabile il codice, lasciamo che la comunità ci aiuti a migliorarlo ma non possiamo restringere il campo e creare una nicchia tra chi fa software per la comunità e per beneficenza e chi lo potrebbe usare per crearsi un lavoro.I software vengono creati per essere utilizzati, io credo nel software libero perchè il processo di divulgazione permette un miglioramento della qualità e rimozione dei bachi che aziende private fanno fatica a raggiungere (o raggiungono ma spendono molto per farlo).Software libero molte volte è sinonimo di software di qualità; perchè non poterci costruire sopra dei business ?Novell utilizza software libero, fa i test, apporta le modifiche specifiche alle proprie applicazioni, e lo impacchetta nelle sue distribuzioni. Mi risulta che Novell abbia contribuito con molto codice (potrebbe essere stato molto di più) ai progetti open source. Non dovrebbe poter fare il proprio business ? Come si mantengono i programmatori che decidono di produrre codice open source ? Chi li paga ?Io sono a favore del business che utilizzi il software libero, ci sono sempre e sempre ci saranno gli avvoltoi che aggirano gli ostacoli e se ne approfittano ma dove questo non accade ?L'articolo di Tassone riporta lo stato reale delle questioni.
    • Gonad scrive:
      Re: Linux, software libero e...il business ?
      - Scritto da: bassgey
      Sono favorevole al software libero, rendiamo
      visibile ed utilizzabile il codice, lasciamo che
      la comunità ci aiuti a migliorarlo ma non
      possiamo restringere il campo e creare una
      nicchia tra chi fa software per la comunità e per
      beneficenza e chi lo potrebbe usare per crearsi
      un
      lavoro.

      I software vengono creati per essere utilizzati,
      io credo nel software libero perchè il processo
      di divulgazione permette un miglioramento della
      qualità e rimozione dei bachi che aziende private
      fanno fatica a raggiungere (o raggiungono ma
      spendono molto per
      farlo).
      Software libero molte volte è sinonimo di
      software di qualità; perchè non poterci costruire
      sopra dei business
      ?
      Novell utilizza software libero, fa i test,
      apporta le modifiche specifiche alle proprie
      applicazioni, e lo impacchetta nelle sue
      distribuzioni. Mi risulta che Novell abbia
      contribuito con molto codice (potrebbe essere
      stato molto di più) ai progetti open source. Non
      dovrebbe poter fare il proprio business ?

      Come si mantengono i programmatori che decidono
      di produrre codice open source ? Chi li paga
      ?
      Io sono a favore del business che utilizzi il
      software libero, ci sono sempre e sempre ci
      saranno gli avvoltoi che aggirano gli ostacoli e
      se ne approfittano ma dove questo non accade
      ?

      L'articolo di Tassone riporta lo stato reale
      delle
      questioni.secondo il tuo ragionamento infatti solo colossi come SUN possono lucrare dal software liberotutte le altre piccole e medie realtà che dicono di vivere di open source in realtà non fanno altro che scaricare phpnuke e rivenderlo come fosse proprio, questa è la verità... la realtà, il resto è utopia
      • krane scrive:
        Re: Linux, software libero e...il business ?
        - Scritto da: Gonad
        - Scritto da: bassgey

        Sono favorevole al software libero, rendiamo

        visibile ed utilizzabile il codice, lasciamo che

        la comunità ci aiuti a migliorarlo ma non

        possiamo restringere il campo e creare una

        nicchia tra chi fa software per la comunità e
        per

        beneficenza e chi lo potrebbe usare per crearsi

        un

        lavoro.



        I software vengono creati per essere utilizzati,

        io credo nel software libero perchè il processo

        di divulgazione permette un miglioramento della

        qualità e rimozione dei bachi che aziende
        private

        fanno fatica a raggiungere (o raggiungono ma

        spendono molto per

        farlo).

        Software libero molte volte è sinonimo di

        software di qualità; perchè non poterci
        costruire

        sopra dei business

        ?

        Novell utilizza software libero, fa i test,

        apporta le modifiche specifiche alle proprie

        applicazioni, e lo impacchetta nelle sue

        distribuzioni. Mi risulta che Novell abbia

        contribuito con molto codice (potrebbe essere

        stato molto di più) ai progetti open source. Non

        dovrebbe poter fare il proprio business ?



        Come si mantengono i programmatori che decidono

        di produrre codice open source ? Chi li paga

        ?

        Io sono a favore del business che utilizzi il

        software libero, ci sono sempre e sempre ci

        saranno gli avvoltoi che aggirano gli ostacoli e

        se ne approfittano ma dove questo non accade

        ?



        L'articolo di Tassone riporta lo stato reale

        delle

        questioni.

        secondo il tuo ragionamento infatti solo colossi
        come SUN possono lucrare dal software
        libero
        tutte le altre piccole e medie realtà che dicono
        di vivere di open source in realtà non fanno
        altro che scaricare phpnuke e rivenderlo come
        fosse proprio, questa è la verità... la realtà,
        il resto è utopiaC'e' da dire che parecchi plughin proprio per phpnuke sono state fatte da queste aziende e poi messe free...
        • Rosw scrive:
          Re: Linux, software libero e...il business ?
          - Scritto da: krane
          C'e' da dire che parecchi plughin proprio per
          phpnuke sono state fatte da queste aziende e poi
          messe
          free...mica fessi, questi io li chiamo zuccherini per scimmiette da circo
          • krane scrive:
            Re: Linux, software libero e...il business ?
            - Scritto da: Rosw
            - Scritto da: krane

            C'e' da dire che parecchi plughin proprio per

            phpnuke sono state fatte da queste aziende e poi

            messe free...
            mica fessi, questi io li chiamo zuccherini per
            scimmiette da circoIo li chiamo muli che lavorano gratis, e che si fanno i soldi con altro, in perfetto stile free software.Del resto se non da' fastidio ai programmatori che problema c'e' ?!?
          • CSOE scrive:
            Re: Linux, software libero e...il business ?

            Del resto se non da' fastidio ai programmatori
            che problema c'e' ?!?Forse è venuto il momento di farci sentire, ognuno come può. http://blog.libero.it/CSOE/
          • krane scrive:
            Re: Linux, software libero e...il business ?
            - Scritto da: CSOE

            Del resto se non da' fastidio ai programmatori

            che problema c'e' ?!?
            Forse è venuto il momento di farci sentire,
            ognuno come può.Tu hai mai scritto qualcosa sotto GPL ?
          • CSOE scrive:
            Re: Linux, software libero e...il business ?


            Forse è venuto il momento di farci sentire,

            ognuno come può.

            Tu hai mai scritto qualcosa sotto GPL ?Tu hai mai scritto qualcosa che ti sia stato pagato ?
          • Mario M scrive:
            Re: Linux, software libero e...il business ?
            - Scritto da: CSOE


            Forse è venuto il momento di farci sentire,


            ognuno come può.



            Tu hai mai scritto qualcosa sotto GPL ?

            Tu hai mai scritto qualcosa che ti sia stato
            pagato
            ?Bravo, fai bene a sottolinearlo. A me l'idea di opensource piace, sviluppo e vengo pagato per applicazioni open, e se già prima la GPL 2 era l'ultima licenza che tenevo in considerazione, molto dopo quella Apache o altre, la GPL 3 non la terrò proprio in considerazione. Se avrò problemi di cross licensing piuttosto che rilasciare in GPL 3 farò porting su Windows.
          • pane@rita scrive:
            Re: Linux, software libero e...il business ?
            - Scritto da: Mario M
            e se già prima la GPL 2 era
            l'ultima licenza che tenevo in considerazione,
            molto dopo quella Apache o altre, la GPL 3 non la
            terrò proprio in considerazione. Se avrò problemi
            di cross licensing piuttosto che rilasciare in
            GPL 3 farò porting su
            Windows.ce ne faremo una ragione
          • Mario M scrive:
            Re: Linux, software libero e...il business ?
            - Scritto da: pane@rita
            - Scritto da: Mario M

            e se già prima la GPL 2 era

            l'ultima licenza che tenevo in considerazione,

            molto dopo quella Apache o altre, la GPL 3 non
            la

            terrò proprio in considerazione. Se avrò
            problemi

            di cross licensing piuttosto che rilasciare in

            GPL 3 farò porting su

            Windows.

            ce ne faremo una ragioneGuarda che non sono così infantile da dirlo per fare un dispetto, né così egocentrico da parlare al plurale. Ho solo espresso il mio punto di vista e quello che farò.
          • pane@rita scrive:
            Re: Linux, software libero e...il business ?
            - Scritto da: Mario M
            - Scritto da: pane@rita

            - Scritto da: Mario M


            e se già prima la GPL 2 era


            l'ultima licenza che tenevo in considerazione,


            molto dopo quella Apache o altre, la GPL 3 non

            la


            terrò proprio in considerazione. Se avrò

            problemi


            di cross licensing piuttosto che rilasciare in


            GPL 3 farò porting su


            Windows.



            ce ne faremo una ragione

            Guarda che non sono così infantile da dirlo per
            fare un dispetto, né così egocentrico da parlare
            al plurale. Ho solo espresso il mio punto di
            vista e quello che
            farò.anch'ioce ne faremo una ragione o al limite, qualora il tuo software fosse di qualità e la licenza lo permettesse si riprenderebbe da lì...del resto la libertà di scegliersi la propria licenza è sempre valida (of course anche per chi scegli di utilizzare la gpl3)
          • Mario M scrive:
            Re: Linux, software libero e...il business ?
            - Scritto da: pane@rita

            Guarda che non sono così infantile da dirlo per

            fare un dispetto, né così egocentrico da parlare

            al plurale . Ho solo espresso il mio punto di

            vista e quello che

            farò.

            anch'io

            ce ne faremo una ragione Non mi sembra. Comunque di quello che farai o non farai poco mi interessa, sei libero di fare ciò che vuoi. Amen
          • pane@rita scrive:
            Re: Linux, software libero e...il business ?
            - Scritto da: Mario M
            - Scritto da: pane@rita



            Guarda che non sono così infantile da dirlo
            per


            fare un dispetto, né così egocentrico da
            parlare


            al plurale . Ho solo espresso il mio punto
            di


            vista e quello che


            farò.



            anch'io



            ce ne faremo una ragione

            Non mi sembra. Ho appena chiesto a mio fratello, dice che è d'accordo con me.
            Comunque di quello che farai o non
            farai poco mi interessa, sei libero di fare ciò
            che vuoi.Idem, ti ringraziamo di averci comunicato tempestivamente le tue decisioni
          • pane@rita scrive:
            Re: Linux, software libero e...il business ?
            - Scritto da: CSOE


            Forse è venuto il momento di farci sentire,


            ognuno come può.



            Tu hai mai scritto qualcosa sotto GPL ?

            Tu hai mai scritto qualcosa che ti sia stato
            pagato
            ?sì sia sotto gpl sia sotto mpl, tra le altre... la licenza scelta non ha influito molto, né in bene né in male, sul pagamento-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 01 agosto 2007 17.46-----------------------------------------------------------
          • Mario M scrive:
            Re: Linux, software libero e...il business ?
            Modificato dall' autore il 01 agosto 2007 17.46
            --------------------------------------------------Cosa hai sviluppato, di bello? Tutto ruota attorno a questa frase. Io licenze free sw le uso solo per costosi prodotti su misura.
          • pane@rita scrive:
            Re: Linux, software libero e...il business ?

            Cosa hai sviluppato, di bello? Tutto ruota
            attorno a questa frase. in gpl diverse estensioni a kohae un editor per topic maps
          • krane scrive:
            Re: Linux, software libero e...il business ?
            - Scritto da: CSOE


            Forse è venuto il momento di farci sentire,


            ognuno come può.

            Tu hai mai scritto qualcosa sotto GPL ?
            Tu hai mai scritto qualcosa che ti sia stato
            pagato ?Intanto prendo come un NO la tua risposta, e noto ancora una volta come chi piu' afferma che gli utilizzatori della GPL dovrebbero non ha mai messo niente sotto la licenza che tanto cita.Per rispondere alla tua domanda : si, ma ho smesso perche' mi rompo troppo a fare il programmatore per mestiere, preferisco tenerlo come hobby.
          • CSOE scrive:
            Re: Linux, software libero e...il business ?

            utilizzatori della GPL dovrebbero non ha mai
            messo niente sotto la licenza che tanto
            cita.C'è gente che legge la licenza GPL, guarda Stallman, e poi decide scentemente di non usarla. Di solito sono i professionisti, quelli più pagati per scrivere codice.
            programmatore per mestiere, preferisco tenerlo
            come hobby.Ecco bravo, allora lascia stare chi con questo lavoro ci deve vivere torna a programmare per gioco.
          • krane scrive:
            Re: Linux, software libero e...il business ?
            - Scritto da: CSOE

            utilizzatori della GPL dovrebbero non ha mai

            messo niente sotto la licenza che tanto cita.
            C'è gente che legge la licenza GPL, guarda
            Stallman, e poi decide scentemente di non usarla.
            Di solito sono i professionisti, quelli più
            pagati per scrivere codice.E quindi ????Cosa vuoi dire con cio ???Capita a tutte le licenze !

            programmatore per mestiere, preferisco tenerlo

            come hobby.
            Ecco bravo, allora lascia stare chi con questo
            lavoro ci deve vivere torna a programmare per gioco.Paura che il primo hobbista che passa ti rubi il lavoro ? Non devi essere cosi' bravo allora...
          • Optimus scrive:
            Re: Linux, software libero e...il business ?
            - Scritto da: krane
            Intanto prendo come un NO la tua risposta, e noto
            ancora una volta come chi piu' afferma che gli
            utilizzatori della GPL dovrebbero non ha mai
            messo niente sotto la licenza che tanto
            cita.condivido
          • bassgey scrive:
            Re: Linux, software libero e...il business ?
            E quindi ?Cosa si deve fare ?Non utilizzare più software open source per il business ?Continuiamo ancora con sta storia che l'azienda è il male ?Un'azienda non vive solo utilizzando prodotti open, c'è sempre un lavoro di personalizzazione, impostazione e mantenimento dietro, ed è ciò che si paga; se così non fosse allora i costi da sostenere (per cliente ed azienda) sarebbero più alti.
          • Ekleptical scrive:
            Re: Linux, software libero e...il business ?
            - Scritto da: bassgey
            Un'azienda non vive solo utilizzando prodotti
            open, c'è sempre un lavoro di personalizzazione,
            impostazione e mantenimento dietro, ed è ciò che
            si pagaSarà. Io conosco solo gente che, provando a creare attività con l'open, dopo uno-due anni l'azienda l'ha chiusa perchè non ricavava a sufficienza per viverci... tutti finiti a fare i dipendenti!Conoscete casi contrari, di successo, di piccole imprese Open italiane?Fra l'altro, al contrario, gli unici consulenti informatici che ho conosciuto che guadagnano stipendi di alto livello, lavorano col pieno possesso del loro tempo come tutti i freelancer e se la passano benissimo, sono i consulenti SAP: sistema chiusissimo, anche per chi vuole farcisi le ossa! Altro che open!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 01 agosto 2007 17.51-----------------------------------------------------------
          • Optimus scrive:
            Re: Linux, software libero e...il business ?
            - Scritto da: Rosw
            - Scritto da: krane


            C'e' da dire che parecchi plughin proprio per

            phpnuke sono state fatte da queste aziende e poi

            messe

            free...

            mica fessi, questi io li chiamo zuccherini per
            scimmiette da
            circonon ho capito... ci si stupisce che in una società basata sul modello commerciale le aziende lavoro per profitto?se on sbaglio la GPL permette di non ricondividere tutto.ma se tutti lavorassero gratis con cosa si pagano i conti?
          • krane scrive:
            Re: Linux, software libero e...il business ?
            - Scritto da: Optimus
            - Scritto da: Rosw

            - Scritto da: krane


            C'e' da dire che parecchi plughin proprio per


            phpnuke sono state fatte da queste aziende e


            poi messe free...

            mica fessi, questi io li chiamo zuccherini per

            scimmiette da

            circo
            non ho capito... ci si stupisce che in una società basata sul
            modello commerciale le aziende lavoro per profitto?Bho, io ad esempio non me ne stupisco affatto.
            se on sbaglio la GPL permette di non ricondividere tutto.Se per uso interno aziendale puoi non condividere niente.
            ma se tutti lavorassero gratis con cosa si pagano i conti ?Questa frase mi ricorda: se tutti si facessero preti e suore l'umanita' non durerebbe una generazione; se tutti fossero omosessuali l'umanita' non durerebbe una generazione. Se ci fossero solo gazzelle o solo leoni non durerebbero una generazione.
          • Optimus scrive:
            Re: Linux, software libero e...il business ?
            - Scritto da: krane

            ma se tutti lavorassero gratis con cosa si
            pagano i conti
            ?

            Questa frase mi ricorda: se tutti si facessero
            preti e suore l'umanita' non durerebbe una
            generazione; se tutti fossero omosessuali
            l'umanita' non durerebbe una generazione.

            Se ci fossero solo gazzelle o solo leoni non
            durerebbero una
            generazione.per legge di natura solo la varietà delle specie permette di sopravvivere ed evolvere.Che sia l'open che il commerciale siano entrambi necessari?
          • Optimus scrive:
            Re: Linux, software libero e...il business ?
            - Scritto da: Rosw
            - Scritto da: krane


            C'e' da dire che parecchi plughin proprio per

            phpnuke sono state fatte da queste aziende e poi

            messe

            free...

            mica fessi, questi io li chiamo zuccherini per
            scimmiette da
            circonon steremo confondendo il software libero con il gratis?da quando software open source è diventato sinonimo di gratuito?
      • bassgey scrive:
        Re: Linux, software libero e...il business ?
        Rivenderli come priorio software dici ?Io faccio anche siti web, utilizzo spesso Joomla, lo configuro, faccio i template e ne costriusco la struttura di base.Quindi mi faccio pagare, non dovrei ?Il vantaggio per il cliente è quello di non dover pagare per lo sviluppo del backend che è già fatto e pronto; quindi prezzi più contenuti ( si paga solo il lavoro di preparazione e design) e maggiore servizio.Anche questo rientra nel lucrare sul lavoro di chi che ha sviluppato joomla ?L'utilizzo del software open source nelle aziende non sarà mai gratis, bisogna sempre pagare qualcuno che lo installi, lo gestisca e ne risolva i problemi.
        • Mario M scrive:
          Re: Linux, software libero e...il business ?
          Quanto ha contribuito la tua azienda allo sviluppo di Joomla? Quanto codice è ritornato alla comunità?Capisco l'esistenza di piccole aziende, ma come in tutte le cose le piccole aziende ritornano piccole modifiche a progetti grossi o grosse a progetti molto piccoli.OpenOffice senza colossi come Sun e Novell non starebbe in piedi.
        • Banana Joe scrive:
          Re: Linux, software libero e...il business ?
          Infatti, mi pare che il parent confonda business con economia. La GPL dara' fastidio a molti business (essenzialmente, quelli la cui offerta a pagamento non ha vantaggi di fronte a prestazioni e feature di offerte free) ma per l'economia il free software targato gpl e' un toccasana.Se non fosse per il free software che deve rimanere free potremmo anche essere nella situazione in cui c'e' solo software proprietario e le poche cose sotto licenza bsd sono fagocitate.Chi usa free software aiuta anche te, digli di non smettere :)
  • CSOE scrive:
    GPL-3
    Da un lato l'open source mostra i suoi limiti, e dall'altro viene sempre più fagocitato dalle grandi aziende all'interno di logiche strettamente commerciali.Ecco quindi spuntare la GPL3, ovviamente nata per spostare nuovamente l'attenzione sul piano ideologico, cerca di cavalcare l'onda della libertà digitale, entra nel merito dell'utilizzo, della morale, delle protezioni del contenuto, cerca di marcare una linea netta tra il software commerciale e gli Open-antagonisti paladini della libertà.Non a tutti va bene, quelli che si sono legati ad un prodotto (Linux o altro), magari facendone una professione, capiscono che questo li metterà fuori gioco e li rilegherà a fenomeno marginale.Ovviamente la mia personale speranza è che la GPL3 abbia successo, e che l'insanabile frattura tra Open Source e software commerciale si realizzi quanto prima e quanto più profondamente possibile.In questo modo chi lavora non dovrà contrastare orde di geek che vogliono cambiare il mondo col software.E chi vuol cambiare il mondo col software potrà sempre dire che il suo è diverso : libero ed equo e solidale, incontaminato dalle multinazionali, casto e puro come il suo guru Richard Stallmanhttp://blog.libero.it/CSOE/
    • nattu_panno_dam scrive:
      Re: GPL-3
      Fai lo stesso errore che imho fanno tutti, ovvero Open = FSF. In realtà di licence Open Source ce ne sono diverse, come quella BSD. E non dimenticarti che in primis la GPL esiste per seguire l' ideologia FSF, aka Stallman e non l' Open Source in genere.
      • CSOE scrive:
        Re: GPL-3

        Fai lo stesso errore che imho fanno tutti, ovvero
        Open = FSF. In realtà di licence Open Source ceTu fai lo stesso errore che fanno alcuni : non capire che oramai Open Source ~ FSF.La BSD è una ottima licenza, una licenza da tecnici, fatta da programmatori per i programmatori, ma non è quello che comunemente si intende per Open Source sui giornali.Puoi obbiettare che i giornali sbagliano, ma se tutti intendono per Open Source linux ed open office e simili e tutti usano la gpl2 o licenze "libere" approvate da FSF...
        • pane@rita scrive:
          Re: GPL-3
          - Scritto da: CSOE

          Fai lo stesso errore che imho fanno tutti,
          ovvero

          Open = FSF. In realtà di licence Open Source ce

          Tu fai lo stesso errore che fanno alcuni : non
          capire che oramai Open Source ~
          FSF.se lo dici a Stallman gli viene un coccolone ;)cerca in rete la lezione magistrale tenuta a Roma da Stallman e Perens... in quella lezione si capisce benissimo la differenza tra i movimenti di software libero e open (ed è una differenza che non riguarda tanto le licenze)
          • Mario M scrive:
            Re: GPL-3
            - Scritto da: pane@rita
            - Scritto da: CSOE


            Fai lo stesso errore che imho fanno tutti,

            ovvero


            Open = FSF. In realtà di licence Open Source
            ce



            Tu fai lo stesso errore che fanno alcuni : non

            capire che oramai Open Source ~

            FSF.

            se lo dici a Stallman gli viene un coccolone ;)

            cerca in rete la lezione magistrale tenuta a Roma
            da Stallman e Perens... in quella lezione si
            capisce benissimo la differenza tra i movimenti
            di software libero e open (ed è una differenza
            che non riguarda tanto le
            licenze)Stallman nelle sue pignolerie spesso cade nel ridicolo, come ad esempio quando si arrabbia se parli di Linux senza specificare GNU/Linux. Questo perchè a parer mio rode ancora come un castoro perchè il suo beneamato HURD non è andato da nessuna parte, mentre Linux ormai viene visto come IL sistema operativo OpenSource (non me ne vogliano quelli di *BSD, parlo della gente comune).
          • pane@rita scrive:
            Re: GPL-3

            Stallman nelle sue pignolerie spesso cade nel
            ridicoloin quel caso non era una questione di pignolerie, bastava sentir parlare i due per aver chiaro come si trattasse di due movimenti diversi...rinnovo l'invito a cercare in rete la lezione in questione (si trova, sotto cc)
            come ad esempio quando si arrabbia se
            parli di Linux senza specificare GNU/Linux.Secondo te Torvalds sarebbe contento se lo si chiamasse gnu?eppure con il solo kernel non è che si possa fare poi molto
          • lordnaeo scrive:
            Re: GPL-3
            di piu',se oggi abbiamo gnu/linux anziche' gnu/hurd non e' certo merito di torvalds, ma della community, soprattutto europea, che in poco tempo ha trasformato un abbozzo di sistema operativo in qualcosa di realmente funzionante
        • Optimus scrive:
          Re: GPL-3
          - Scritto da: CSOE
          La BSD è una ottima licenza, una licenza da
          tecnici, fatta da programmatori per i
          programmatori, ma non è quello che comunemente
          si intende per Open Source sui
          giornali.allora perchè non cercare di diffondere l'esatta definizione, magari attraverso anche dei blog
    • zzo scrive:
      Re: GPL-3
      - Scritto da: CSOE
      Ovviamente la mia personale speranza è che la
      GPL3 abbia successo, e che l'insanabile frattura
      tra Open Source e software commerciale si
      realizzi quanto prima e quanto più profondamente
      possibile.Aprendo due scenari possibili:1) l'Open Source GPL3 diventerà software di nicchia utilizzato da sempre meno.2) l'Open Source ripiegherà su altre licenze (non esiste solo FSF).Una cosa è certa, a breve ci saranno dei gran casini tra software che utilizzano licenze incompatibili, e la colpa sarà stata solo di FSF.
  • pane@rita scrive:
    Tassone vs Linus? la coerenza...
    E' fantastico come Tassone faccia spregio di coerenza e di onestà intellettuale...RMS non ha mai costretto nessuno a passare alla gplv3.Tratto da http://www.gnu.org/licenses/rms-why-gplv3.html"First of all, it is important to note that upgrading is a choice. GPL version 2 will remain a valid license, and no disaster will happen if some programs remain under GPLv2 while others advance to GPLv3. These two licenses are incompatible, but that isn't a serious problem."ma questo il grosso Tasso lo sa?forse sì, ma evita di citarloSecondo punto il grosso plantigrado dice:"Chi tiene molto alla libertà dovrebbe quantomeno lasciar liberi gli altri di scegliere se usare o no la nuova licenza, semplicemente utilizzando la clausola "GPL2 o versioni successive""Uhè Tasso' lo sai che questo è quello che ha mandato in bestia Linus proprio nel thread che citi e che, evidentemente non hai letto?Dave Neuer lo stuzzica dicendogli "Dammi la libertà di sviluppare il kernel sotto gplv3"e Linus risponde"What I called hypocritical was to do so in the name of "freedom", whileyou're at the same time trying to argue that I don't have the "freedom" tomake my own choice."Ovvero è ipocriti parlare di libertà e non lasciargli la libertà di rilasciare il proprio lavoro sotto la licenza che vuole...E caro il mio orsacchiotto è proprio quello che tenti di fare al contrario nella frase prima quotata...Te lo dice Linus, non io, cosa sei...un'ipocritaCiao Ciao con la maninada un ex lettore di Linux&C felice di aver risparmiato da tempo soldi...
    • Patrizio Tassone scrive:
      Re: Tassone vs Linus? la coerenza...
      Credo che tu non abbia ben compreso la differenza tra GPL2 e GPL3, e in particolare l'incompatibilità tra le due versioni.Non è un problema per Stallman, in quanto l'upgrade alla versione più restrittiva è automatico, in caso di gplv2 e successivi con gplv3, quindi è più che tutelato.La libertà che lascia Stallman è dimostrata dalla matrice di compatibilità linkata nell'articolo direttamente sul sito di fsf: librerie sotto gpl3 o lgpl3 sono incompatibili con progetti gpl2. Il copyright di glibc è di FSF.Negli altri casi i problemi sono ben evidenti, a chiunque abbia un po' di testa per pensare e non per "ripetere a pappagallo" le idee degli altri.Spero di avere un pubblico di lettori un pochino più "pensante", non edito riviste come core business, quindi meglio pochi ma buoni.
      • pane@rita scrive:
        Re: Tassone vs Linus? la coerenza...

        Negli altri casi i problemi sono ben evidenti, a
        chiunque abbia un po' di testa per pensare e non
        per "ripetere a pappagallo" le idee degli
        altri.e di grazia la tua testa pensante come si sente a farsi dare dell'ipocrita dal tuo venerato Torvalds?Linkando a muzzo lkml quella ti era sfuggita...prima leggi e poi pensa, a volte è utile.
        Spero di avere un pubblico di lettori un pochino
        più "pensante", non edito riviste come core
        business, quindi meglio pochi ma
        buoni.Meglio così,ognuno ha il pubblico che si merita.Ciò non toglie che la qualità dell'editoriale è squalificante per la rivista...
        • Patrizio Tassone scrive:
          Re: Tassone vs Linus? la coerenza...

          e di grazia la tua testa pensante come si sente a farsi dare dell'ipocrita dal tuo venerato Torvalds?ma leggi anche e riesci ad interpretare le parole o sei in modalità write-only?-_-
          • pane@rita scrive:
            Re: Tassone vs Linus? la coerenza...
            - Scritto da: Patrizio Tassone

            e di grazia la tua testa pensante come si sente
            a farsi dare dell'ipocrita dal tuo venerato
            Torvalds?

            ma leggi anche e riesci ad interpretare le parole
            o sei in modalità
            write-only?il problema del non leggere (o del non sapere leggere) è evidentemente il tuo non il mio...Ciao Ciao con la maninaps non linkare le discussioni che non leggi-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 01 agosto 2007 13.02-----------------------------------------------------------
      • Seaver scrive:
        Re: Tassone vs Linus? la coerenza...
        - Scritto da: Patrizio Tassone

        La libertà che lascia Stallman è dimostrata dalla
        matrice di compatibilità linkata nell'articolo
        direttamente sul sito di fsf: librerie sotto gpl3
        o lgpl3 sono incompatibili con progetti gpl2. Il
        copyright di glibc è di
        FSF.
        Appunto... le glibc, il gcc, i software base GNU sono di FSF. Le precedenti versioni di questo software sono rilasciate con GPLv2 e chi vuole può continuare a usare quelle. Chi vuole può fare modifiche a aggiornamenti su QUELLE vecchie versioni di quei software.Ma per le nuove versioni la FSF ha deciso che chi vuole continuare a usare le sue opere deve sottostare alla GPLv3.Mi pare legittimo, no? Chi fa un lavoro poi lo rilascia con la licenza che vuole. Dove sta la perdita di libertà? Chi aveva la libertà di usare le vecchie versioni con GPLv2 ce l'ha ancora. E la FSF ha la libertà di continuare a scrivere il futuro proprio codice rilasciandolo con GPLv3.
        • nattu_panno_dam scrive:
          Re: Tassone vs Linus? la coerenza...
          - Scritto da: Seaver

          Appunto... le glibc, il gcc, i software base GNU
          sono di FSF. Le precedenti versioni di questo
          software sono rilasciate con GPLv2 e chi vuole
          può continuare a usare quelle. Chi vuole può fare
          modifiche a aggiornamenti su QUELLE vecchie
          versioni di quei
          software.
          Peccato che qualsiasi versione abbastanza recente sia "GPL2 o versioni successive"..
          • ubba scrive:
            Re: Tassone vs Linus? la coerenza...
            ...e quindi perfettamente utilizzabile con SW GPL2.
          • pane@rita scrive:
            Re: Tassone vs Linus? la coerenza...
            - Scritto da: nattu_panno_dam
            - Scritto da: Seaver



            Appunto... le glibc, il gcc, i software base GNU

            sono di FSF. Le precedenti versioni di questo

            software sono rilasciate con GPLv2 e chi vuole

            può continuare a usare quelle. Chi vuole può
            fare

            modifiche a aggiornamenti su QUELLE vecchie

            versioni di quei

            software.



            Peccato che qualsiasi versione abbastanza
            recente sia "GPL2 o versioni
            successive"..Questo, come tu certo saprai, vuol dire che è dual license... quindi anche gplv2... e perfettamente forkabile se lo si desidera
        • zzo scrive:
          Re: Tassone vs Linus? la coerenza...
          - Scritto da: Seaver
          Ma per le nuove versioni la FSF ha deciso che chi
          vuole continuare a usare le sue opere deve
          sottostare alla
          GPLv3.Concorderai allora che in questo caso (continuare a usare le sue opere) non è più libero di rimanere alla GPL2.Esempio: se uno sviluppatore che utilizza varie libreria GPL si ritrova ora che metà sono passate a GPL3 e metà no?Ha due sole possibilità "realistiche":1) utilizzare le vecchie versioni GPL2 (che diverranno prima o poi obsolete) di quelle librerie passase a GPL3;2) eliminare tutte le librerie rimaste a GPL2 e cercarne di equivalenti passate a GPL3 (sempre che ne esistano), con riscrittura totale del suo codice che le utilizzava.Francamente mi sembra una gran bella libertà questa.Secondo me, quello che loro continuano a professare come libertà, lo ritengo invece un suicidio.
          Mi pare legittimo, no? Chi fa un lavoro poi lo
          rilascia con la licenza che vuole. Dove sta la
          perdita di libertà?Sta nel cambio di licenza, e quindi di credibilità.
          Chi aveva la libertà di usare
          le vecchie versioni con GPLv2 ce l'ha ancora.Voi non avete capito quale terrificante conseguenza ha introdotto la GPL3.Da adesso in poi, quando si deciderà quali librerie utilizzare per sviluppare un software si terrà conto del fatto che il software GPL da un aggiornamento all'altro potrà cambiare licenza rendendolo incompatibile con altri software GPL, o costringendo al non aggiornamento della libreria per rimanere alla vecchia licenza.Così facendo si penserà al software GPL come ad un software che può creare grossi problemi (legali, non tecnici) di aggiornamento e/o di utilizzo. Non è certo una cosa da annoverare tra i pregi.Il problema non sta nella GPL3 in sé, ma non fatto che sia incompatibile con la GPL2.Un grande autogol.
          • pane@rita scrive:
            Re: Tassone vs Linus? la coerenza...

            Voi non avete capito quale terrificante
            conseguenza ha introdotto la
            GPL3.Introdotto? Quindi è una cosa nuova? Vediamola:
            Da adesso in poi, quando si deciderà quali
            librerie utilizzare per sviluppare un software si
            terrà conto del fatto che il software GPL da un
            aggiornamento all'altro potrà cambiare licenzaMa dai?lo sai vero che poteva succedere benissimo anche prima?dov'è la novità?che la gpl3 potrebbe essere più apprezzate di altre licenze e per questo ci potrà essere maggiori migrazioni?Beh il fatto di essere una licenza appetibile non mi sembra una colpa
          • zzo scrive:
            Re: Tassone vs Linus? la coerenza...
            - Scritto da: pane@rita

            Da adesso in poi, quando si deciderà quali

            librerie utilizzare per sviluppare un software
            si

            terrà conto del fatto che il software GPL da un

            aggiornamento all'altro potrà cambiare licenza

            Ma dai?

            lo sai vero che poteva succedere benissimo anche
            prima?
            dov'è la novità?Chi è che fa il dirty quoting?Sei ridicolo."Da adesso in poi, quando si deciderà quali librerie utilizzare per sviluppare un software si terrà conto del fatto che il software GPL da un aggiornamento all'altro potrà cambiare licenza rendendolo incompatibile con altri software GPL, o costringendo al non aggiornamento della libreria per rimanere alla vecchia licenza."
          • pane@rita scrive:
            Re: Tassone vs Linus? la coerenza...
            - Scritto da: zzo
            - Scritto da: pane@rita


            Da adesso in poi, quando si deciderà quali


            librerie utilizzare per sviluppare un software

            si


            terrà conto del fatto che il software GPL da
            un


            aggiornamento all'altro potrà cambiare licenza



            Ma dai?



            lo sai vero che poteva succedere benissimo anche

            prima?

            dov'è la novità?

            Chi è che fa il dirty quoting?
            Sei ridicolo.
            "Da adesso in poi, quando si deciderà quali
            librerie utilizzare per sviluppare un software si
            terrà conto del fatto che il software GPL da un
            aggiornamento all'altro potrà cambiare licenza
            rendendolo incompatibile con altri software GPL,
            o costringendo al non aggiornamento della
            libreria per rimanere alla vecchia
            licenza."e la novità qual è?anche prima gli autori potevano cambiare licenza ad ogni aggiornamento ed in passato è anche già successo
          • zzo scrive:
            Re: Tassone vs Linus? la coerenza...
            - Scritto da: pane@rita
            e la novità qual è?"rendendolo incompatibile con altri software GPL, o costringendo al non aggiornamento della libreria per rimanere alla vecchia licenza."
          • pane@rita scrive:
            Re: Tassone vs Linus? la coerenza...
            - Scritto da: zzo
            - Scritto da: pane@rita

            e la novità qual è?

            "rendendolo incompatibile con altri software GPL,
            o costringendo al non aggiornamento della
            libreria per rimanere alla vecchia
            licenza."e la novità qual è?anche prima ad ogni aggiornamento, se gli autori vogliono una libreria può cambiare licenza e non poter più essere linkata in codice gpl.Ripeto la domanda: la novità dov'è?
          • zzo scrive:
            Re: Tassone vs Linus? la coerenza...
            - Scritto da: pane@rita
            anche prima ad ogni aggiornamento, se gli autori
            vogliono una libreria può cambiare licenza e non
            poter più essere linkata in codice
            gpl.

            Ripeto la domanda: la novità dov'è?La differenza è che prima ad ogni aggiornamento se cambiavano licenza era perché avevano *scelto* di cambiare licenza per qualche loro motivo ben ponderato.Ora può capitare benissimo che una della librerie che utilizzano nel loro software sia passata a GPLv3 (che non è una licenza retrocompatibile) e quindi, se gli autori del software vogliono continuare ad avere aggiornamenti di quella libreria, sono *forzati* a passare anche loro alla GPLv3, sperando che le altre librerie utilizzate siano tutte "GPL2 or later", e non ce ne sia nessuna "GPLv2 only", altrimenti devono smettere di utilizzare o la libreria GPLv3 o quella GPLv2 only, e ciò non mi sembra sia grande indice di libertà.Ti sembra uguale a prima?
          • pane@rita scrive:
            Re: Tassone vs Linus? la coerenza...

            Ora può capitare benissimo che una della librerie
            che utilizzano nel loro software sia passata a
            GPLv3 (che non è una licenza retrocompatibile) e
            quindinon ci siamo capiti...anche prima era possibile che una delle librerie cambiasse licenza e scegliesse una licenza non gpl2 compatibile...e in tal caso, tu con il tuo software che ti appoggiavi a quella libreria o rimanevi alla versione della libreria precedente o riprendevi a svilupparla tu
            Ti sembra uguale a prima?Sì, ti ripeto: dov'è la differenza rispetto a prima?
          • Seaver scrive:
            Re: Tassone vs Linus? la coerenza...
            - Scritto da: zzo

            Mi pare legittimo, no? Chi fa un lavoro poi lo

            rilascia con la licenza che vuole. Dove sta la

            perdita di libertà?

            Sta nel cambio di licenza, e quindi di
            credibilità.Il cambio di licenza è per software NUOVO. Non ha senso dire che cambiare licenza per del software nuovo è una perdita di credibilità, soprattutto se la nuova licenza è quasi uguale alla prima, eccetto per delle modifiche motivate dal fatto che gli autori della licenza precedente sono convinti che essa ha delle debolezze che hanno portato qualcuno ad aggirare i principi in base a cui era stata stesa.Se fosse come dici tu chiunque voglia scegliere una licenza diversa dalle precedenti per i software futuri che vuole scrivere perde di credibilità se le licenze sono incompatibili. Francamente mi pare una follia. Chi ci mette la propria fatica a scrivere nuovo codice poi lo rilascia con la licenza che vuole, chi vuole usare vecchio codice continua a usare la licenza con cui era stato rilasciato quello. E qui non è neanche un problema di coerenza di chi rilascia con GPLv3 visto che questa è stata redatta per difendere gli stessi principi per cui era stata scritta la GPLv2.


            Chi aveva la libertà di usare

            le vecchie versioni con GPLv2 ce l'ha ancora.

            Voi non avete capito quale terrificante
            conseguenza ha introdotto la
            GPL3.
            Da adesso in poi, quando si deciderà quali
            librerie utilizzare per sviluppare un software si
            terrà conto del fatto che il software GPL da un
            aggiornamento all'altro potrà cambiare licenza
            rendendolo incompatibile con altri software GPL,
            o costringendo al non aggiornamento della
            libreria per rimanere alla vecchia
            licenza.
            Così facendo si penserà al software GPL come ad
            un software che può creare grossi problemi
            (legali, non tecnici) di aggiornamento e/o di
            utilizzo. Non è certo una cosa da annoverare tra
            i
            pregi.

            Il problema non sta nella GPL3 in sé, ma non
            fatto che sia incompatibile con la
            GPL2.
            Un grande autogol.Questa non è una novità, tant'è che già in passato diversi software che precedentemente erano GPL sono stati rilicenziati per le successive versioni addirittura con licenza PROPRIETARIA (quindi DECISAMENTE incompatibile). La reazione della comunità in alcuni casi è stata quella di fare dei fork a partire dall'ultima versione GPL di quel software. Temi forse che se IBM, Sun o HP saranno tanto disgustate dalla GPLv3 non abbiano risorse sufficienti a finanziare un gruppo di programmatori per continuare in GPLv2 la manutenzione di librerie passate a GPLv3 o farsi librerie per conto proprio?Ti faccio notare anche che chi passa a GPLv3only evidentemente lo fa consapevolmente. Gli aggiornamenti automatici di licenze sono solo per chi aveva usato la formula GPLv2 or later, ma in questo caso si parla di dual license quindi la GPLv2 rimane ancora valida per quei software. Se un programmatore consapevole decide di passare a GPLv3 per quale motivo vorresti vietarglielo?
      • porcacchia scrive:
        Re: Tassone vs Linus? la coerenza...
        - Scritto da: Patrizio Tassone
        Credo che tu non abbia ben compreso la differenza
        tra GPL2 e GPL3, e in particolare
        l'incompatibilità tra le due
        versioni.

        Non è un problema per Stallman, in quanto
        l'upgrade alla versione più restrittiva è
        automatico, in caso di gplv2 e successivi con
        gplv3, quindi è più che
        tutelato.

        La libertà che lascia Stallman è dimostrata dalla
        matrice di compatibilità linkata nell'articolo
        direttamente sul sito di fsf: librerie sotto gpl3
        o lgpl3 sono incompatibili con progetti gpl2. Il
        copyright di glibc è di
        FSF.

        Negli altri casi i problemi sono ben evidenti, a
        chiunque abbia un po' di testa per pensare e non
        per "ripetere a pappagallo" le idee degli
        altri.

        Spero di avere un pubblico di lettori un pochino
        più "pensante", non edito riviste come core
        business, quindi meglio pochi ma
        buoni.Sempre meno direi, grazie al tuo illuminantissimo articolo :D
      • nome e cognome scrive:
        Re: Tassone vs Linus? la coerenza...
        - Scritto da: Patrizio Tassone
        La libertà che lascia Stallman è dimostrata dalla
        matrice di compatibilità linkata nell'articolo
        direttamente sul sito di fsf: librerie sotto gpl3
        o lgpl3 sono incompatibili con progetti gpl2. Il
        copyright di glibc è di
        FSF.E gli vorrai concedere il diritto di scegliere che licenza utilizzare per i loro progetti?Hanno appena fatto uscire l'ultima release stabile delle GCC slo per renderla disponibile sotto GPL v2, chi vuole utilizzi quella.Le GCC le scrisse originariamente RMS in persona per il suo sitema operativo libero: se vien fuori un Tivisation o altro vuoi che la FSF mandi tutto a rane e non corra ai ripari? I progetti 'alla tivo' che usino il vecchio software e ringrazino pure, in futuro se ne scrivera' di migliore come da tradizione.
    • cla scrive:
      Re: Tassone vs Linus? la coerenza...
      Per te che non scrivi codice e non integri librerie esterne in un prodotto tuo ovviamente NON è un problema, noi invece vogliamo capire se le librerie che usiamo verranno mantenute sotto la GPL2 dunque noi potremo continuare ad usarle o dobbiamo crearci dei fork / cambiare libreria ti garantisco che è un problema. Fonadamentalmente la non retrocompatibilità (in perfetto stile microsoft) della gpl2 Vs la gpl3 è un ricatto bello e buono.Cla!
      • pane@rita scrive:
        Re: Tassone vs Linus? la coerenza...
        - Scritto da: cla
        Per te che non scrivi codice questo lo dici tu, spero che nella vita tu possa avere sempre tali convinzioniin particolare io non reputo un ricatto se qualcuno vuole rilasciare i suoi lavori con una determinata licenza (in tal caso gplv3)...peraltro posso sempre basarmi sulla versione precedente della stessa libreria sotto gplv2 e eventualmente svilupparla/farla sviluppare per conto mio.Di certo non mi permetto di criticare la scelta di un autore nello scegliere con che licenza rilasciare il software che scrive.Né, riprendendo le parole di torvalds (ignorate dal tassone) parlo di libertà obbligando poi qualcuno a rilasciare il codice sotto una determinata licenza o con dual license-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 01 agosto 2007 16.38-----------------------------------------------------------
        • zzo scrive:
          Re: Tassone vs Linus? la coerenza...
          - Scritto da: pane@rita
          peraltro posso sempre basarmi sulla versione
          precedente della stessa libreria sotto gplv2 e
          eventualmente svilupparla/farla sviluppare per
          conto
          mio.Gran bella idea. Come dire ... tutto il software che passa alla GPL3 ha sempre una vecchia versione sotto GPL2 che però è ormai defunta, ma chi vuole può continuarne lo sviluppo da solo.Ecco come azzoppare definitivamente l'Open Source (e la Microsoft se la ride, pensando che hanno fatto tutto da soli).
          • pane@rita scrive:
            Re: Tassone vs Linus? la coerenza...
            - Scritto da: zzo
            - Scritto da: pane@rita

            peraltro posso sempre basarmi sulla versione

            precedente della stessa libreria sotto gplv2 e

            eventualmente svilupparla/farla sviluppare per

            conto

            mio.

            Gran bella idea. Come dire ... tutto il software
            che passa alla GPL3 ha sempre una vecchia
            versione sotto GPL2 che però è ormai defunta, ma
            chi vuole può continuarne lo sviluppo da
            solo.guarda che il cambio di licenza da parte degli autori (tutti) del software è sempre stato possibile...ne parlate come fosse una cosa introdotta dalla gpl3 e mai vista finora...che poi sarebbe più semplice avere le librerie sotto lgpl è condivisibile, ma è un discorso che esula da gpl 2,3,4,5,6,7,8 o 9
      • Seaver scrive:
        Re: Tassone vs Linus? la coerenza...
        - Scritto da: cla
        Per te che non scrivi codice e non integri
        librerie esterne in un prodotto tuo ovviamente
        NON è un problema, noi invece vogliamo capire se
        le librerie che usiamo verranno mantenute sotto
        la GPL2 dunque noi potremo continuare ad usarle o
        dobbiamo crearci dei fork / cambiare libreria ti
        garantisco che è un problema. Fonadamentalmente
        la non retrocompatibilità (in perfetto stile
        microsoft) della gpl2 Vs la gpl3 è un ricatto
        bello e
        buono.Sarà, ma sulla base di questo principio uno si potrebbe lamentare anche del fatto che una libreria è rilasciata come LGPL invece che come BSD.O potremmo lamentarci del fatto che quando tu rilasci il tuo software GPLv2 ci stai ricattando perchè o noi rilasciamo i nostri prodotti derivati sempre con GPLv2 oppure dobbiamo abbandonare i nostri progetti di riusare il tuo software. Sulla base di questo principio tutto il mondo è un ricatto. Me e te compresi. Anche la decisione dei distributori di GNU/Linux di smettere di distribuire perchè a loro non piace la GPLv3 è un ricatto verso noi utenti e verso la FSF. O quella di eventuali colossi di smettere di finanziare i progetti che rilasceranno con GPLv3...Questo principio di ragionamento non porta a delle contraddizioni? Non porta alla conclusione che nessuno abbia il diritto di scegliersi la propria licenza? Sarebbe come dire che il bar sotto casa mia non può decidere di smettere di regalarti un cioccolatino quando compri un caffè perchè sarebbe un ricatto verso tutti i suoi clienti per costringerli a comprarsi il cioccolatino a parte... Non è una follia scusa?
        • cla scrive:
          Re: Tassone vs Linus? la coerenza...
          No, perché è più difficile che un applicativo cambi licenza "in itinere" rispetto all'upgrade da gpl2 vs gpl3 in quanto i vari software hanno "contaminazioni" di altri pezzi di codice che non possono essere traslati, ad esempio da gpl a bsd in automatico. Con la gpl2-3 questo processo è praticamente indolore perché esiste retrocompatibilità al contrario (ossia applicativi gpl3 che includono gpl2 ma non viceversa)Cla!
          • pane@rita scrive:
            Re: Tassone vs Linus? la coerenza...
            - Scritto da: cla
            No, perché è più difficile che un applicativo
            cambi licenza "in itinere" rispetto all'upgrade
            da gpl2 vs gpl3 in quanto i vari software hanno
            "contaminazioni" di altri pezzi di codice che non
            possono essere traslati, ad esempio da gpl a bsd
            in automatico. Con la gpl2-3 questo processo è
            praticamente indolore perché esiste
            retrocompatibilità al contrario (ossia
            applicativi gpl3 che includono gpl2 ma non
            viceversa)
            Cla!in entrambi i casi è una decisione degli autori...puoi fare un esempio concreto di come questo processo sia differente nel passaggio a gpl3?
          • Seaver scrive:
            Re: Tassone vs Linus? la coerenza...
            - Scritto da: cla
            No, perché è più difficile che un applicativo
            cambi licenza "in itinere" rispetto all'upgrade
            da gpl2 vs gpl3 in quanto i vari software hanno
            "contaminazioni" di altri pezzi di codice che non
            possono essere traslati, ad esempio da gpl a bsd
            in automatico. Con la gpl2-3 questo processo è
            praticamente indolore perché esiste
            retrocompatibilità al contrario (ossia
            applicativi gpl3 che includono gpl2 ma non
            viceversa)
            Cla!A quanto mi risulta, non esistono software GPLv2 che includono pezzi rilasciati solo in GPLv3 nè l'inverso: questo perchè le due licenze sono incompatibili.Al massimo esistono ed esisteranno software che sono rilasciati sia con GPLv2 che con GPLv3 (dual license). Il caso di software rilasciati con la formula "GPLv2 o successive" ne è un ottimo esempio.Il guaio rimane solo uno: se vuoi usare nuovi software (come lo sono le prossime versioni dei tool GNU, gcc e la glibc) che vengono rilasciati con GPLv3 come se invece fossero rilasciati con GPLv2 è ovvio che non puoi.I vecchi software (ovvero le vecchie versioni di quegli stessi gcc, glibc ecc...) che erano stati rilasciati con GPLv2 potrai invece continuare a usarli tranquillamente secondo i termini di quella licenza.Francamente continuo a non vedere ricatti. E' già successo che dei software hanno cambiato la loro licenza open source in una closed source. La comunità open source in quel caso che ha fatto? Ha semplicemente creato un fork open source a partire dall'ultima versione open source di quel software.Questo è esattamente ciò che andrà fatto se proprio non piacerà la GPLv3 o si avranno problemi di incompatibilità di licenze.
    • zzo scrive:
      Re: Tassone vs Linus? la coerenza...
      - Scritto da: pane@rita
      "First of all, it is important to note that
      upgrading is a choice. GPL version 2 will remain
      a valid license, and no disaster will happen if
      some programs remain under GPLv2 while others
      advance to GPLv3. These two licenses are
      incompatible, but that isn't a serious
      problem."Che l'incompatibilità non sia un grosso problema, fa capire quanto loro stessi non abbiano proprio capito a che conseguenze porterà la GPL3.
      E caro il mio orsacchiotto è proprio quello che
      tenti di fare al contrario nella frase prima
      quotata...

      Te lo dice Linus, non io, cosa sei...un'ipocritaA me sembra proprio che abbia detto la stessa cosa che ha detto Linus, e non il contrario come dici tu.
      • pane@rita scrive:
        Re: Tassone vs Linus? la coerenza...

        A me sembra proprio che abbia detto la stessa
        cosa che ha detto Linus, e non il contrario come
        dici
        tu.no, Tassone dice:Chi tiene molto alla libertà dovrebbe quantomeno lasciar liberi gli altri di scegliere se usare o no la nuova licenza, semplicemente utilizzando la clausola GPL2 o versioni successive"Dave Neuer sulla mailing list del kernel (che immagino che tutti quelli che la citano leggano sul serio) ha detto la stessa cosa di Tassone ovvero pungolava Torvalds affinché rilasciasse il kernel sotto doppia licenza in modo di lasciargli la libertà di sviluppare il kernel sotto gpl3.Torvalds gli ha risposto che è ipocrita parlare di libertà e non lasciargli la libertà di scegliere la licenza che vuole.Come la mettiamo?La stessa argomentazione è fallace se la porta avanti Dave Neuer contro Torvalds e invece è efficace se la propone tassone?La libertà di scegliere la licenza che si vuole vale per Torvalds che attualemente preferisce la gpl2 e non per chi preferisce la gpl3?Direi proprio di no.
        • zzo scrive:
          Re: Tassone vs Linus? la coerenza...
          Tassone dice:"Chi tiene molto alla libertà dovrebbe quantomeno lasciar liberi gli altri di scegliere se usare o no la nuova licenza, ..."Detto in altre parole: se sei per la libertà, lasciami libero di scegliere quale licenza usare.Linus dice:"Ciò che ho chiamato ipocrita è fare così in nome della libertà, mentre allo stesso tempo stai cercando di sostenere che io non ho la libertà di fare la mia scelta"Detto in altre parole: se sei per la libertà, lasciami libero di scegliere quale licenza usare (altrimenti sei ipocrita).A me pare chiarissimo che Tassone e Linus dicano la stessa cosa, solo che Tassone è stato più diplomatico, mentre Linus gli ha dato dell'ipocrita, ma poteva benissimo utilizzare le stesse identiche parole di Tassone, che il senso non sarebbe cambiato.
          • pane@rita scrive:
            Re: Tassone vs Linus? la coerenza...
            - Scritto da: zzo
            Tassone dice:
            "Chi tiene molto alla libertà dovrebbe quantomeno
            lasciar liberi gli altri di scegliere se usare o
            no la nuova licenza,
            ..."

            Detto in altre parole: se sei per la libertà,
            lasciami libero di scegliere quale licenza
            usare.che è la stessa cosa che dicevano a torvalds nel thread in cui lui si è adirato...leggi come si intitola il thread...poi leggilo tutto e vedrai che Torvalds sostiene che uno è libero di scegliere la licenza che vuole e non deve sentirsi obbligato a rilasciare sotto dual license perché qualcuno si sente limitato da quella scelta.Come la mettiamo?Si è liberi di scegliere la licenza che si vuole, tranne la gpl3?Sì e liberi di non rilasciare il kernel sotto dual license, ma invece non lo si è di fare lo stesso con glibc?E' questo che si sostiene?
          • zzo scrive:
            Re: Tassone vs Linus? la coerenza...
            Tu ribalti le cose.A casa mia chi sviluppa un software deve essere *libero* di scegliere quale licenza usare e quale no.A casa tua chi sviluppa un software deve essere *costretto* a rilasciarlo sotto qualsiasi licenza qualcun altro voglia per permettergli di sentirsi "libero".Poi se fosse davvero come dici tu, per me andrebbe alla grande: andrei da qualsiasi sviluppatore GPL3 e gli direi che per sentirmi "libero" lui *deve* rilasciare il suo software anche in versione GPL2 ad ogni nuova release, sotto-release e mirco-release, così mi sentirei davvero libero (di non usare la GPL3).Ma non credo proprio che sia così.
          • pane@rita scrive:
            Re: Tassone vs Linus? la coerenza...
            - Scritto da: zzo
            Tu ribalti le cose.
            A casa mia chi sviluppa un software deve essere
            *libero* di scegliere quale licenza usare e quale
            no.E certo, allora perché tassone vorrebbe che il software sviluppato da ALTRI scegliesse la licenza che dice LUI?Per quale perverso motivo ciò è la stessa cosa di ciò che dice Torvalds? ovvero che ognuno sceglie la licenza che vuole per il PROPRIO software?
            A casa tua chi sviluppa un software deve essere
            *costretto* a rilasciarlo sotto qualsiasi licenza
            qualcun altro voglia per permettergli di sentirsi
            "libero".Quello che suggerisce ad ALTRI la licenza da adottare non sono io, ma il tasso nel suo articolo...io mi permetto di dire, come Torvalds, che ho la libertà di scegliere la licenza che voglio per il software che io sviluppo-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 01 agosto 2007 20.45-----------------------------------------------------------
          • zzo scrive:
            Re: Tassone vs Linus? la coerenza...
            - Scritto da: pane@rita
            E certo, allora perché tassone vorrebbe che il
            software sviluppato da ALTRI scegliesse la
            licenza che dice LUI?Tassone ha riscontrato che chi tiene molto alla libertà ha scelto una licenza che non dà libertà, mentre ha suggerito che semplicemente utilizzando la "GPL2 o versioni successive", chi tiene molto alla libertà avrebbe dato prova di tenerci.Se la FSF utilizza la GPLv3 per i suoi software, limita la libertà di chi li vuole utilizzare; se continuasse ad utilizzare la "GPLv2 or later" non limiterebbe la libertà di nessuno.Poi se proprio volesse utilizzare la GPLv3 senza limitare la libertà dei suoi utilizzatori, bastarebbe che la modificasse in "GPLv3 or later or sooner", e non ci sarebbero tutti questi casini.
            io mi permetto di dire, come Torvalds, che ho la
            libertà di scegliere la licenza che voglio per il
            software che io sviluppoSe il software che tu sviluppi utilizza software GPLv3, allora non hai nessuna libertà di scegliere la licenza che vuoi per il tuo software (ed è proprio una di quelle cose che vuole evitare Linus, ma non l'hai ancora capito).
          • pane@rita scrive:
            Re: Tassone vs Linus? la coerenza...

            Tassone ha riscontrato che chi tiene molto alla
            libertà ha scelto una licenza che non dà libertà,
            mentre ha suggerito che semplicemente utilizzando
            la "GPL2 o versioni successive", chi tiene molto
            alla libertà avrebbe dato prova di
            tenerci.stesso argomento di dave contro torvalds che ha portato all'ipocrita...non c'è nessun obbligo al dual license e il fatto che il kernel al momento rimanga sotto gpl2 only non vuol dire che torvalds non tenga alla libertà
            Se la FSF utilizza la GPLv3 per i suoi software,
            limita la libertà di chi li vuole utilizzare; se
            continuasse ad utilizzare la "GPLv2 or later" non
            limiterebbe la libertà di
            nessuno.
            Poi se proprio volesse utilizzare la GPLv3 senza
            limitare la libertà dei suoi utilizzatori,
            bastarebbe che la modificasse in "GPLv3 or later
            or sooner", e non ci sarebbero tutti questi
            casini.Lo stesso discorso si può fare con la gpl2 che ti vincola a usare quella e non la gpl3...chissù come mai questo discorso vale solo in un verso...e no carini non funziona così


            io mi permetto di dire, come Torvalds, che ho la

            libertà di scegliere la licenza che voglio per
            il

            software che io sviluppo

            Se il software che tu sviluppi utilizza software
            GPLv3, allora non hai nessuna libertà di
            scegliere la licenza che vuoi per il tuo software
            (ed è proprio una di quelle cose che vuole
            evitare Linus, ma non l'hai ancora
            capito).No caro, lo stesso vincolo lo hai con la gpl2.Se tu rilasci un software sotto gpl2 io non posso linkarlo con un software gpl3... me ne faccio una ragione e ovviamente tu, come infatti dice torvalds, hai il pieno diritto e libertà di rilasciare il tuo software come gpl2 only...ovviamente deve valere lo stesso discorso nel caso tu scelga la gpl3
          • zzo scrive:
            Re: Tassone vs Linus? la coerenza...
            - Scritto da: pane@rita

            stesso argomento di dave contro torvalds che ha
            portato
            all'ipocrita...No, è molto diverso.
            non c'è nessun obbligo al dual license e il fatto
            che il kernel al momento rimanga sotto gpl2 only
            non vuol dire che torvalds non tenga alla
            libertàE qui casca l'asino.Il kernel è "GPLv2 or later":"This program is free software; you can redistribute it and/or modify it under the terms of the GNU General Public License as published by the Free Software Foundation; either version 2 of the License, or (at your option) any later version."esattamente come il concetto di libertà espresso da Tassone.Con questo kernel non sei forzato ad utilizzare per i tuoi programmi una sola tra GPLv2 o GPLv3, ma puoi scegliere indistintamente una tra le due oppure anche entrambe; massima libertà di scelta, esattamente quello che vogliono Torvalds e Tassone.Quello che hanno chiesto a Torvalds, è di forkare il kernel in due versioni: un kernel GPLv2 ed un kernel GPLv3. Ma Linus mica è scemo, e sa benissimo che se nella versione GPLv3 viene copiato codice esterno GPLv3, questo non potrebbe essere ri-copiato anche nella versione GPLv2 (viva la libertà), spaccando di fatto il kernel in due software diversi (e portando all'obsolescenza prematura la versione GPLv2).
            Lo stesso discorso si può fare con la gpl2 che ti
            vincola a usare quella e non la gpl3...chissù
            come mai questo discorso vale solo in un
            verso...e no carini non funziona
            cosìNon hai capito proprio niente.La "GPLv2 only" fa quello che dici tu, la "GPLv2 or later" no, ti lascia libero di includere (copiare e/o linkare) sia in un progetto GPLv2 (only or later) che in un progetto GPLv3 (only o later).
            No caro, lo stesso vincolo lo hai con la gpl2.No, se è "GPLv2 or later".A questo punto è chiaro che ti è sfuggita la differenza tra "GPLv2 only" e "GPLv2 or later".
            Se tu rilasci un software sotto gpl2 io non posso
            linkarlo con un software gpl3... Se è "GPLv2 or later" sì.Ma l'hai vista la tabella di compatibilità?
          • pane@rita scrive:
            Re: Tassone vs Linus? la coerenza...
            - Scritto da: zzo
            - Scritto da: pane@rita



            stesso argomento di dave contro torvalds che ha

            portato

            all'ipocrita...

            No, è molto diverso.Sicuro?Vediamo
            E qui casca l'asino.
            Il kernel è "GPLv2 or later":
            "This program is free software; you can
            redistribute it and/or modify it under the terms
            of the GNU General Public License as published by
            the Free Software Foundation; either version 2 of
            the License, or (at your option) any later
            version."
            esattamente come il concetto di libertà espresso
            da
            Tassone.quello che citi tu non è nella licenza ma in how to apply...ed è così nel testo baseovvero ti spiega come applicare la licenza...tu prendi ogni file incluso e guardi la licenza che l'autore ha scelto (a volte gplv2 only a volte gpl generica, a volte gpl or above). Infatti, vedi dopo per le varie percentuali, le varie patch del kernel e modifiche hanno diverse licenze (btw anche se il 99% del kernel fosse compatibile con la gpl3 bisognerebbe riscrivere quell'1% altrimenti l'incombatibilità rimane)Il tuo errore è comunque comune a tal punto che già nel 2006 Torvalds rispondeva (sempre nella mailing list del kernel troppo citata e poco letta):http://lkml.org/lkml/2006/1/25/273"The Linux kernel has never stated that in general. Some authors have chosen to use the suggested FSF boilerplate (including the "any later version" language), but the kernel in general never has.In other words: the _default_ license strategy is always just the particular version of the GPL that accompanies a project. If you want to license a program under _any_ later you have to state so explicitly. Linux never did.So: the extra blurb at the top of the COPYING file in the kernel source tree was added not to _change_ the license, but to _clarify_ these points so that there wouldn't be any confusion. The Linux kernel is under the GPL version 2. Not anything else. Some individual files are licenceable under v3, but not the kernel in general. "Leggiamo l'inizio del thread sul dual licensing della tanto citata mailing list del kernel che poi nessuno legge:http://lkml.org/lkml/2007/6/9/11"As we know the forthcoming GPL V3 will be not compatible with the GPL V2 and Linux Kernel is GPL V2 only."Ci sono, è vero, alcune parti scritte in gpl2 o superiori, ma non quelle scritte da torvalds...http://6thsenseless.blogspot.com/2007/02/how-much-linux-kernel-code-is-gpl-2.htmlAttenzione però il dato postato nel blog (che si riferisce al 6.23) e da rivedere se io ho scritto una patch in gpl2 o superiore, torvalds l'ha riadattata includendola (e quindi rilasciandola come gpl2) e io l'ho modificata, beh le nuove modifiche saranno sotto gplv2 only anche se nel calcolo effettuato da quel blog verranno contate come gpl2 or later...per questo problema si vedahttp://lkml.org/lkml/2007/6/10/33
            Con questo kernel non sei forzato ad utilizzare
            per i tuoi programmi una sola tra GPLv2 o GPLv3,
            ma puoi scegliere indistintamente una tra le due
            oppure anche entrambe; falso, spero che con i link indicati te ne renda conto da solo
            Quello che hanno chiesto a Torvalds, è di forkare
            il kernel in due versioni: un kernel GPLv2 ed un
            kernel GPLv3. se il kernel fosse gpl2 or later il fork potrebbe essere fatto senza chiedere permesso alcuno a Torvalds
            Non hai capito proprio niente.
            La "GPLv2 only" fa quello che dici tuInfatti il kernel è gpl2 only, according to linus torvlad...

            Se tu rilasci un software sotto gpl2 io non
            posso

            linkarlo con un software gpl3...

            Se è "GPLv2 or later" sì.
            Ma l'hai vista la tabella di compatibilità?Sì e tu l'hai letti i link che ti ho passato?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 agosto 2007 10.30-----------------------------------------------------------
          • pane@rita scrive:
            Re: Tassone vs Linus? la coerenza...

            Detto in altre parole: se sei per la libertà,
            lasciami libero di scegliere quale licenza usare
            (altrimenti sei
            ipocrita).
            Con la lievissima (a quanto pare, visto che non l'hai citata) differenza che Torvalds parla del software prodotto da LUI e della licenza scelta da LUI. Tassone invece parla del software di ALTRI e vorrebbe scegliere la licenza del software prodotto da ALTRI...noti qualche lieve differenza?no eh?Provi il grosso plantigrado ad andare da Torvalds e suggerirgli di rilasciare il kernel sotto dual license ed otterrà un sonoro pernacchio-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 01 agosto 2007 20.29-----------------------------------------------------------
          • zzo scrive:
            Re: Tassone vs Linus? la coerenza...
            - Scritto da: pane@rita

            Detto in altre parole: se sei per la libertà,

            lasciami libero di scegliere quale licenza usare

            (altrimenti sei

            ipocrita).



            Con la liev
            Provi il grosso plantigrado ad andare da
            Torvalds e suggerirgli di rilasciare il kernel
            sotto dual license ed otterrà un sonoro
            pernacchioVedo che non hai capito una mazza (oppure non sai leggere).Tassone andrebbe da Linus a dirgli: "siccome sono per la libertà, scegli pure quale licenza vuoi usare per il tuo software, perché io non te ne impongo nessuna, ti lascio libero di scegliere".
          • pane@rita scrive:
            Re: Tassone vs Linus? la coerenza...
            - Scritto da: zzo
            - Scritto da: pane@rita


            Detto in altre parole: se sei per la libertà,


            lasciami libero di scegliere quale licenza
            usare


            (altrimenti sei


            ipocrita).






            Con la liev
            Provi il grosso plantigrado ad
            andare
            da

            Torvalds e suggerirgli di rilasciare il kernel

            sotto dual license ed otterrà un sonoro

            pernacchio

            Vedo che non hai capito una mazza (oppure non sai
            leggere).
            Tassone andrebbe da Linus a dirgli: "siccome sono
            per la libertà, scegli pure quale licenza vuoi
            usare per il tuo software, perché io non te ne
            impongo nessuna, ti lascio libero di
            scegliere".Una sega visto che nell'articolo non dice questo ma dice che chi è per la libertà dovrebbe usare una dual license invece della gplv3ovvero suggerisce di usare una licenza che sceglie LUi per il software sviluppato da ALTRIesattamente l'opposto di ciò che dice torvalds-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 01 agosto 2007 20.43-----------------------------------------------------------
          • zzo scrive:
            Re: Tassone vs Linus? la coerenza...

            Una sega visto che nell'articolo non dice questo
            ma dice che chi è per la libertà dovrebbe usare
            una dual license invece della
            gplv3Questo dimostra che o non sai leggere o non hai capito una "sega".Tassone ha scritto: "Chi tiene molto alla libertà dovrebbe quantomeno lasciar liberi gli altri di scegliere se usare o no la nuova licenza".Non c'è affatto scritto "che chi è per la libertà dovrebbe usare una dual license invece della gplv3".Te lo sei immaginato tu.C'è scritto che chi è per la libertà dovrebbe lasciar scegliere allo svilupparore quale licenza usare, esattamente come dice Linus.Hai finito di arrampiarci sugli specchi?
          • pane@rita scrive:
            Re: Tassone vs Linus? la coerenza...
            - Scritto da: zzo

            Una sega visto che nell'articolo non dice questo

            ma dice che chi è per la libertà dovrebbe usare

            una dual license invece della

            gplv3

            Questo dimostra che o non sai leggere o non hai
            capito una
            "sega".Vediamo
            Tassone ha scritto: "Chi tiene molto alla libertà
            dovrebbe quantomeno lasciar liberi gli altri di
            scegliere se usare o no la nuova
            licenza"."semplicemente utilizzando la clausola "GPL2 o versioni successive"."se fai dirty quoting sei scorretto oltre a non essere capace a confrontarti
            Non c'è affatto scritto "che chi è per la libertà
            dovrebbe usare una dual license invece della
            gplv3".
            Te lo sei immaginato tu.Ah sì?"semplicemente utilizzando la clausola "GPL2 o versioni successive"."me lo sono immaginato io?
            C'è scritto che chi è per la libertà dovrebbe
            lasciar scegliere allo svilupparore quale licenza
            usare, esattamente come dice
            Linus.e allora perché tassone non lascia agli autore di glibc la libertà di scegliere la licenza che voglio senza suggerire di usare una dual license? Perché per la sua libertà di scegliere la SUA licenza (cosa legittima) suggerisce ad altri la licenza da adottare (che invece dovrebbero essere liberi, come lui del resto, di scegliere la licenza che vogliono)
            Hai finito di arrampiarci sugli specchi?non chiedere agli altri ciò che dovresti chiedere a te stesso-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 01 agosto 2007 21.31-----------------------------------------------------------
          • zzo scrive:
            Re: Tassone vs Linus? la coerenza...
            - Scritto da: pane@rita

            Tassone ha scritto: "Chi tiene molto alla
            libertà

            dovrebbe quantomeno lasciar liberi gli altri di

            scegliere se usare o no la nuova

            licenza".

            "semplicemente utilizzando la clausola "GPL2 o
            versioni successive"."

            se fai dirty quoting sei scorretto oltre a non
            essere capace a confrontartiSei alquanto patetico; se c'è qualcuno scorretto sei tu che ribalti i concetti espressi dagli altri.Giusto per essere più chiari possibili, perché se no non ci arrivi, qui si parla di "sviluppatori" di un software e di "utilizzatori" di quel software.Se uno "sviluppatore" nella sua licenza GPL2 indica che il suo software può essere utilizzato da un "utilizzatore" (che ovviamente potrebbe essere uno sviluppatore anche lui, ma di un altro software) a patto che per il suo software utilizzi anche lui licenze "GPL2 o versioni successive" non costringe affato l'"utilizzatore" a dover poi optare per più licenze GPL (dual license come la chiami tu) né tantomeno per una in particolare, ma è al contrario "libero" di poter sceglierne una tra GPL2, GPL3, (in futuro anche GPL4, GPL5, ...) o, se proprio vuole anche più di una.Tassone con la sua frase ha proprio consigliato questo per quanto riguarda la FSF, che invece passando i suoi software alla GPL3 ai suoi "utilizzatori" sta dicendo che se vogliono continuare ad utilizzarli *devono* passare anche loro alla GPL3 e non possono scegliere di rimanere alla GPL2 (se non rinunciando agli aggiornamenti, e rimanendo all'ultima versione GPL2 disponibile).Chiaro?
          • pane@rita scrive:
            Re: Tassone vs Linus? la coerenza...


            Sei alquanto patetico;wow sul personale, finiti già gli argomenti?
            Se uno "sviluppatore" nella sua licenza GPL2
            indica che il suo software può essere utilizzato
            da un "utilizzatore" (che ovviamente potrebbe
            essere uno sviluppatore anche lui, ma di un altro
            software) a patto che per il suo software
            utilizzi anche lui licenze "GPL2 o versioni
            successive" non costringe affato l'"utilizzatore"
            a dover poi optare per più licenze GPL (dual
            license come la chiami tu) né tantomeno per una
            in particolare, ma è al contrario "libero" di
            poter sceglierne una tra GPL2, GPL3, (in futuro
            anche GPL4, GPL5, ...) o, se proprio vuole anche
            più di
            una.Ottimo, se invece rilascia il tutto sotto gplv2 only?
            Tassone con la sua frase ha proprio consigliato
            questo per quanto riguarda la FSF, che invece
            passando i suoi software alla GPL3lo stesso consiglio è stato girato a torvalds che si è imbufalito dicendo che deve avere, giustamente, la libertà di scegliere la licenza per il suo software e se vuole rimanere sotto gplv2 only nessuno deve rompergli le scatole.Come funziona? L'argomentazione di torvalds è valida perché rimane sotto gpl2 e diventa fallace se uno passa a gpl3?A me non sembra: come torvalds ha il sacrosanto diritto di rilasciare il suo software sotto gpl2 only (non permettendomi di linkarlo in codice gpl3) così la fsf ha la libertà di rilasciare il suo software sotto gpl3 (non permettendomi di linkarlo con gpl2)Mi pare semplice ed un'argomentazione che deve essere valida in entrambi i versi... non può valere solo nel caso uno decida di rimanere gplv2 only
            ai suoi
            "utilizzatori" sta dicendo che se vogliono
            continuare ad utilizzarli *devono* passare anche
            loro alla GPL3 e non possono scegliere di
            rimanere alla GPL2 (se non rinunciando agli
            aggiornamenti, e rimanendo all'ultima versione
            GPL2
            disponibile).
            Chiaro?Invece torvalds mi dice che se voglio usare il suo lavoro devo rimanere alla gplv2, puntoNon vedo il problema...Come è perfettamente lecito nel caso di torvalds così lo è nel caso della fsf-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 agosto 2007 09.27-----------------------------------------------------------
          • zzo scrive:
            Re: Tassone vs Linus? la coerenza...
            - Scritto da: pane@rita
            Ottimo, se invece rilascia il tutto sotto gplv2
            only?Se rilascia tutto sotto "GPLv2 only" fa esattamente come quelli che rilasciano sotto GPLv3, ovvero limita la libertà di scelta di chi vuole usare il suo software.Ma qui stiamo parlando di "GPLv2 or later" che invece non limità la libertà di scelta agli utilizzatori di quel software.
            lo stesso consiglio è stato girato a torvalds che
            si è imbufalito dicendo che deve avere,
            giustamente, la libertà di scegliere la licenza
            per il suo software e se vuole rimanere sotto
            gplv2 only nessuno deve rompergli le
            scatole.No, non è affatto così.Il kernel è "GPLv2 or later" e gli hanno chiesto di farlo diventare dual license, ovvero due kernel con due licenze diverse, una GPLv2 e l'altra GPLv3.Ho detto due kernel, perché basta introdurre nella versione GPLv3 del codice copiato da un altro progetto GPLv3 che questo non può essere copiato anche nella versione GPLv2 del kernel, portando di fatto ad avere due kernel diversi.Torvalds rivendica la libertà di poter lasciare (scegliere) la "GPLv2 or later" perché dà la massima libertà a chi utilizza il suo software, esattamente come l'idea espressa da Tassone.
            A me non sembra: come torvalds ha il sacrosanto
            diritto di rilasciare il suo software sotto gpl2
            only (non permettendomi di linkarlo in codice
            gpl3) così la fsf ha la libertà di rilasciare il
            suo software sotto gpl3 (non permettendomi di
            linkarlo con gpl2)Come ho detto il kernel è "GPLv2 or later" e quindi può essere linkato/copiato in un codice GPLv3.Secondo, la libertà di cui si parla è quella degli utilizzatori del software; se lo sviluppatore sceglie "GPLv2 or later" per il suo software (come il kernel di linux, e come vogliono Torvalds e Tassone), i suoi utilizzatori sono liberi di scegliere GPLv2 o GPLv3; se lo sviluppatore sceglie "GPLv3" per il suo software (come invece vuole la FSF), i suoi utilizzatori non sono liberi di scegliere, ma sono costretti ad utilizzare la GPLv3.Chiaro?
            Invece torvalds mi dice che se voglio usare il
            suo lavoro devo rimanere alla gplv2, puntoNo, puoi usare benissimo anche la GPLv3 (ma non vuole essere costretto ad usarla anche lui)perché il kernel è "GPLv2 or later" come la stragrande maggioranza del software GPL.Questa è un'altra dimostrazione che non hai capito proprio come stanno le cose.
          • pane@rita scrive:
            Re: Tassone vs Linus? la coerenza...

            Se rilascia tutto sotto "GPLv2 only" fa
            esattamente come quelli che rilasciano sotto
            GPLv3, ovvero limita la libertà di scelta di chi
            vuole usare il suo
            software.Bene dunque secondo te torvalds limita la licenza di chi vuole usare il suo software... lui a chi glielo ha detto ha dato dell'ipocrita... io non mi permetto di dirtelo, ma secondo me è nel suo pieno diritto scegliere la licenza che preferisce
            Ma qui stiamo parlando di "GPLv2 or later" che
            invece non limità la libertà di scelta agli
            utilizzatori di quel
            software.sicuro?http://lkml.org/lkml/2006/1/25/273

            lo stesso consiglio è stato girato a torvalds
            che

            si è imbufalito dicendo che deve avere,

            giustamente, la libertà di scegliere la licenza

            per il suo software e se vuole rimanere sotto

            gplv2 only nessuno deve rompergli le

            scatole.

            No, non è affatto così.
            Il kernel è "GPLv2 or later" Sicuro?http://lkml.org/lkml/2006/1/25/273
            Come ho detto il kernel è "GPLv2 or later" e
            quindi può essere linkato/copiato in un codice
            GPLv3.nienhttp://lkml.org/lkml/2006/1/25/273
            Secondo, la libertà di cui si parla è quella
            degli utilizzatori del software; se lo
            sviluppatore sceglie "GPLv2 or later" per il suo
            software (come il kernel di linux, e come
            vogliono Torvalds e Tassone), i suoi utilizzatori
            sono liberi di scegliere GPLv2 o GPLv3; se lo
            sviluppatore sceglie "GPLv3" per il suo software
            (come invece vuole la FSF), i suoi utilizzatori
            non sono liberi di scegliere, ma sono costretti
            ad utilizzare la
            GPLv3.purtroppo nohttp://lkml.org/lkml/2006/1/25/273
            Chiaro?a me sì, a te?

            Invece torvalds mi dice che se voglio usare il

            suo lavoro devo rimanere alla gplv2, punto

            No, puoi usare benissimo anche la GPLv3 (ma non
            vuole essere costretto ad usarla anche lui)perché
            il kernel è "GPLv2 or later" come la stragrande
            maggioranza del software
            GPL.no, non puoi...la puoi usare solo su alcune patch http://lkml.org/lkml/2006/1/25/273
            Questa è un'altra dimostrazione che non hai
            capito proprio come stanno le
            cose.sicuro?guardati i link postati anche nell'altro post...e un "grazie dei link, scusa non sapevo fosse così" sarebbe gradito ;)sei proprio sicuro che sia io a non aver capito come stanno le cose? :-D-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 agosto 2007 10.28-----------------------------------------------------------
  • Andrea Gardini scrive:
    FSF = il cancro dell'opensource
    Ossia quando la politica invade la scienza...
    • DnX scrive:
      Re: FSF = il cancro dell'opensource
      - Scritto da: Andrea Gardini
      Ossia quando la politica invade la scienza...va beh... ora l'open source è diventato pure una scienza... una scienza che studia... emh...bbbhhh... insomma studia, qualcosa la studiaopen source di quà e open source di la, adesso anche microsoft sta addobbando i suoi portali con questa parolina magica. Nei siti di Sun sono riuscito a contare fino a 42 volte la parola "open source" nella prima pagina, mentre microsoft sta ancora a quota 22.Bene il futuro promette bene, il futuro è l'open sooooouuurcceeeee !!!:'(
      • Andrea Gardini scrive:
        Re: FSF = il cancro dell'opensource
        La scienza come informatica...quelli della FSF sono come fondamentalisti religiosi! Fa niente se il libro sacro ti dice di uccidere madre e padre..l'importante è seguire i principi dell'ideologia! Da leggere come, fa niente se l'open source in questo modo ci rimette, DOBBIAMO seguire l'ideologia e ci dobbiamo distinguere per questo! Ma che se ne vadano...certa gente fa il male dell'open, ci credo che poi ci additano tutti come comunisti talebani che puntano più a rompere le scatole agli "altri" piuttosto che fare il bene per noi stessi!
        • pane@rita scrive:
          Re: FSF = il cancro dell'opensource
          ma ti è apparso ultimamente stallman obbligandoti a scegliere una determinata licenza?a me no...
        • nome e cognome scrive:
          Re: FSF = il cancro dell'opensource
          - Scritto da: Andrea Gardini
          La scienza come informatica...quelli della FSF
          sono come fondamentalisti religiosi! Fa niente se
          il libro sacro ti dice di uccidere madre e
          padre..l'importante è seguire i principi
          dell'ideologia! Da leggere come, fa niente se
          l'open source in questo modo ci rimette, DOBBIAMO
          seguire l'ideologia e ci dobbiamo distinguere per
          questo! Ma che se ne vadano...certa gente fa il
          male dell'open, ci credo che poi ci additano
          tutti come comunisti talebani che puntano più a
          rompere le scatole agli "altri" piuttosto che
          fare il bene per noi
          stessi!La FSF sta all'ope source come la GPL alla crative commons.Il problema non e' chinare la testa e accettare il verbo della FSF, ma il fatto che se vuoi una licenza libera deve essere libera senza compromessi, oppure non sara' libera per niente perche tutti faranno i furbi per guadagnarci e non ne restera' niente.
    • porcacchia scrive:
      Re: FSF = il cancro dell'opensource
      - Scritto da: Andrea Gardini
      Ossia quando la politica invade la scienza...gia' un vero cancro come quelli come te che parlano di cose che non capiscono non conoscono e ci mettono pero' bocca ah che paese il nostro!
    • UFF quelli con nome e cognome scrive:
      Re: FSF = il cancro dell'opensource
      Chissà perché quelli che si firmano sui forum con nome e cognome - come se volessero dire: ho il coraggio delle mie opinioni, IO! - sono sempre antiidealisti e filocommerciali!
      • nome e cognome scrive:
        Re: FSF = il cancro dell'opensource
        he io mi sono firmato male / svegliato male perche il nuovo forum mi manda in palla opera, e non mi ricordo la mia vecchia password....Scrivo alla cieca, chissa quanti errori faccio :P
  • JiNG scrive:
    Piu' scelta = piu' liberta'
    Nulla ci vieta di scegliere la GPL v2chi vuole puo' continuare ad usarlamentre chi preferisce la GPL3 userà quellale licenze si possono scegliere, per ogni prodotto sara' possibile scegliere le licenze piu' congeniali al suo utilizzonessuno ha mai rotto le scatole a Creative Commons perchèsta aggiungendo altri tipi di licenzeed è meglio così PIU SCELTA = PIU LIBERTA
  • ciko scrive:
    ma quale "stabilizzato"